Politica
Sedimenti del porto di Marina di Carrara: il Comitato Ugo Pisa ha effettuato una ricerca per scoprire chi ne trae vantaggio
Ci siamo chiesti a chi giovasse davvero l'uso dei sedimenti dragati dal porto di Marina di Carrara come sabbia per i ripascimenti della costa apuana.

Confartigianato Massa Carrara Lunigiana- Un whatsapp al posto delle istituzioni: Carrara scavalcata nei giochi di potere
"La vicenda della nomina del segretario generale dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale dimostra che la portualità è stata trascinata fuori dal perimetro istituzionale e…

Piscina Tosi, il "salvagente" del Governo Meloni non cancella le responsabilità politiche della Giunta Arrighi e del PD che la sostiene: la critica del consigliere Mirabella
"Ci risiamo. Per la piscina comunale Tosi arriva l'ennesimo rinvio: cantiere prorogato ufficialmente al 31 dicembre 2027. L'ennesima delibera, l'ennesimo cambio di ditta e una data…

Futuro Nazionale Massa: "Su movida e sicurezza: non si può abbassare la guardia"
"Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il centro di Massa è stato nuovamente teatro di schiamazzi, lancio di petardi e situazioni di forte…

Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

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Non ci sarebbero stati stai chiarimenti sulla vicenda dell'assegnazione dei fondi per l'evento "Carrara Liberata" all'associazione Pro loco Carrara Colonnata e, per questo motivo, il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella, torna a chiedere spiegazioni: "Se prima avevamo dubbi , ora siamo certi che Vittorio Benedetti, Presidente della Pro loco Carrara Colonnata, non aveva i requisiti per realizzare l'evento del 13 Aprile 2024 “Carrara Liberata“ organizzato della Consulta dei giovani. Nel merito avevamo espresso peraltro più di un dubbio per la mancanza di trasparenza della determina firmata dalla dirigente del settore 4 (cultura e turismo) Cinzia Compalati, che affidava direttamente alla Pro Loco di Carrara Colonnata anziché, come sarebbe stato ovvio, all’associazione “Linea Gotica Tirrenica” per il lungo e prestigioso curriculum in tal senso, la realizzazione della manifestazione in Piazza d’Armi per 1.650 euro. Oltre a ciò l’associazione, che era stata creata il 16 novembre 2016, ha modificato inspiegabilmente il proprio nome su Facebook il 26 febbraio 2024. In quei giorni in Senato, c’è stata la presentazione del gruppo interparlamentare "Sentieri della memoria - Percorsi di valorizzazione e formazione turistico culturale di storia militare" ideato dal Senatore Potenti Manfredi e dalla Presidente della Commissione Diritti Umani Stefania Pucciarelli. Durante i lavori è stata presentata anche la Consulta Parlamentare e la Commissione scientifica, che si occuperà di turismo legato ai percorsi della memoria e della proposta legislativa per la formazione turistico culturale di storia militare, di cui farà parte anche il Presidente della Proloco Carrara Colonnata Vittorio Benedetti. Durante la presentazione, lo abbiamo appreso dalla stampa, ha avuto spazio anche la città di Carrara in quanto Vittorio Benedetti aveva sottolineato l'interessante iniziativa dell’evento celebrativo della liberazione di Carrara promosso dalla locale Consulta dei Giovani . Chiedo: Vittorio Benedetti, nell’avere avuto l’affidamento dal comune su questo tema specifico, si era costruito il curriculum per poi entrare a far parte della Commissione parlamentare? Si noti che oltre questo evento, durante la presentazione, lo stesso non ne ha citato altri, perché probabilmente era il primo e il solo, in più “Carrara Liberata“ non era un progetto ideato dalla Pro Loco, ma dalla Consulta dei Giovani. Ciò posto è chiaro che la Pro Loco Carrara Colonnata non aveva alcun requisito quando, per oscuri motivi che ancora oggi l’amministrazione Arrighi non ha avuto tempo e modo di chiarire, le era stato affidato l’incarico di organizzare l’evento storico/militare del 13 Aprile u.s. costato ai cittadini 1.650 euro . Vorremmo fare chiarezza su questa vicenda per cui chiedo che l’amministrazione comunale renda pubblici i requisiti tecnico professionali valutati dalla dirigente, obbligatori per legge ed il curriculum degli eventi storico militari organizzati e realizzati dalla Pro loco Carrara Colonnata, necessari per affidare un servizio pubblico e di considerare eventualmente, in autotutela, di annullare l’atto".
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“Non sembra esserci limite ai quotidiani atti di disumanità verso le persone migranti che le scelte del governo, in barba alle norme del diritto marittimo, impongono. Sì, perché non solo il Viminale sta impedendo ai naufraghi di raggiungere un porto sicuro nel tempo ragionevolmente più breve possibile, ma si accanisce persino contro le Ong che trasportano minori non accompagnati con urgenza di ricevere cure sanitarie. Ieri, al porto di Marina di Carrara, sono arrivati 38 tra bambini e bambine: 29 di loro hanno affrontato il mare da soli, senza un adulto di riferimento; 2 sono neonati, rispettivamente di 4 e 6 mesi, con problemi respiratori. A bordo dell'imbarcazione Humanity One c'erano anche 4 donne e 28 uomini, per un totale di 70 esseri umani che, dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo tra giovedì e venerdì scorso, hanno dovuto sopportare altri quattro inutili giorni di navigazione per il capriccio di chi pensa di consolidare il proprio consenso politico sulla pelle degli ultimi”. Così Emiliano Fossi, segretario del Pd toscano e Francesco Battistini responsabile politiche dell’immigrazione.“Non possiamo chiudere gli occhi di fronte ai ripetuti atti di cinismo che il governo italiano sta esercitando per prolungare le sofferenze di chi affronta il pericolo di un viaggio in mare su mezzi inadeguati, a costi iniqui, che tuttavia rappresenta almeno una speranza di futuro rispetto alle situazioni dalle quali si fugge. Così come forte è la nostra indignazione verso una prassi che sfiora il persecutorio verso le Ong: costringere le navi che salvano vite umane a raggiungere porti lontani ha comportato nel 2023 ben 150mila chilometri percorsi in più in mare, con chiare ripercussioni sui costi sostenuti e sul soccorso offerto. Allungare le distanze significa allungare i tempi e allungare i tempi significa perdere vite umane in mare. È urgente restituire dignità a chi soccorre, facilitandone le operazioni, tanto più se le persone soccorse sono bambini piccolissimi e malati” concludono dal Pd.
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"La nuova questura all'ex Magazzino dell'ospedale Vecchio è una proposta vera e concreta, che accontenta tutte le richieste fatte dai cittadini". Non ha dubbi su questo il consigliere di Noi Moderati Lorenzo Pascucci e insieme ai colleghi di Fratelli D'Italia è intenzionato a portare avanti questo progetto. "Come Consigliere Comunale,-prosegue- ritengo che la proposta di trasferire la nuova questura allo sgambatoio del Parco Degli Ulivi , sia una proposta che presenta molteplici criticità e che l'alternativa che proponiamo sia la più giusta , capace di permetterci di non perdere i 30 milioni messi a disposizione dal governo Meloni e di riqualificare una zona abbandonata da tempo, senza andare a toccare una delle aree verdi della città. Auspichiamo - prosegue Pascucci- che allo stesso tempo questa proposta possa essere il viatico al recupero del vecchio ospedale, come struttura di sostegno sanitario per il nostro territorio. Per questo continueremo, insieme a Fratelli d'Italia, come fatto fin dal principio ,ad impiegare ogni nostro sforzo e relazione per una soluzione che possa soddisfare le innegabili esigenze delle nostre forze di polizia e le tante richieste giunte dai cittadini per una diversa collocazione" .
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La UILFPL Sindacato Nazionale è da sempre vicina alla categoria della Poliza Locale, e siamo infatti l'unico sindacato oggi, 21 maggio, a Roma per una manifestazione nazionale per la riforma della Polizia Locale vetusta da più di 40 anni, con un contratto non più confacente con le sue attività, di sicurezza territoriale integrata, con le più svariate richieste di parte pubblica che ne aumentano le competenze a fronte di stipendi bassi e di nessuna tutela, invita il Polo Polo Progressista, a vagliare alcune norme, in primis, il numero degli addetti è data da una legge nazionale la 65/86, che stabilisce e recita nell'art 7 c. 1 "il contingente numerico degli addetti al servizio, secondo criteri di funzionalità e di economicità, in rapporto al numero degli abitanti del comune e ai flussi della popolazione, alla estensione e alla morfologia del territorio, alle caratteristiche socio-economiche della comunità locale; il tipo di organizzazione del Corpo, tenendo conto della densità della popolazione residente e temporanea, della suddivisione del comune stesso in circoscrizioni territoriali e delle zone territoriali costituenti aree metropolitane", da ciò basta pensare che la popolazione di Massa viene quadruplicata nel periodo estivo, a ciò si aggiungono le varie leggi regionali e comunali con i propri regolamenti La legge regionale toscana Norme in materia di sicurezza urbana integrata e polizia locale e il regolamento di polizia municipale, oltre la legge nazionale ha stabilito minimo, nr. 1 addetto ogni 1000 abitanti . facendo i calcoli il comune di Massa sino al 2022 aveva 70000 abitanti circa, quindi il corpo di polizia municipale dovrebbe avere minimo 70 addetti, più il dirigente comandante più gli ufficiali, min 20, circa 90 addetti come si era nel 1995. Invece ad oggi si hanno 59 addetti più il comandante e 3 ufficiali, in sintesi sotto organico, questi soggetti sono spalmati in 3 turni. Il personale che viene assunto, come da norma regionale e nazionale , sono obbligati a fare un corso di 6 mesi, e in ogni caso vanno a sostituire i pensionamenti, decessi o le dimissioni. Inoltre il personale a differenze degli amministrativi lavora 7 gg su 7 e quindi maturano il giorno di riposo compensativo, poi devono stare tutti bene, non ammalarsi, e non avere incidenti ed essere sottoposti ad inal, devono essere sempre presenti senza possibilità di ferie, devono essere presenti alle commemorazioni con i gonfaloni, presidiare i Consigli Comunali, alle gare ciclistiche e podistiche, ai sinistri stradali, alla musica alta, alla movida, agli abusi edilizi e commerciali, all'antidegrado, ai maltrattamenti, alla tutela degli animali e alle attività civiche, in qualunque condizioni atmosferiche, entrata-uscita di alunni e studenti, manifestazioni e cortei, turisti, fiere, ecc., devono svolgere attività Istituzionale e di rappresentanza, Servizi ambientali, educazione stradale e alla legalità e per ultimo svolgere servizi di polizia giudiziaria e amministrativa. Fare prevenzione e repressione sono criteri della nostra attività, se qualcuno vi investe il parente ed è senza assicurazione, non facciamo le sanzioni?, se corrono veloci, li stiamo a guardare?, se parcheggiano negli spazi degli invalidi o davanti a un passo carrabile, oppure bruciano sterpaglie davanti la vostra finestra o danneggiano un veicolo o una vetrina, oppure le baby gang su una movida impazzita di minorenni. Per non parlare delle calamità naturali, che ci impegnano con sacrifici giorno e notte, per il ripristino di tutto. Per le buche tanto agognate, si fa presente che la polizia locale può esclusivamente fare le segnalazioni, ma è un altro il settore comunale a cui compete . Questa è la sicurezza che questi signori chiedono ad una città? Gli operatori di Polizia locale sarebbero ben contenti di fare gli orari amministrativi, sabato domeniche e ponti compresi insieme alle notti, con le loro famiglie, senza rischiare nulla, invece di essere chiamati ogni secondo per le qualsivoglia problematiche che con il caldo e con il turismo aumentano. Siamo stanchi di leggere tendenziose e false notizie date senza conoscere le norme da coloro che si ergono a giudici e danno notizie fuorvianti, imparate a conoscere il lavoro della polizia locale e le svariate competenze. E poi potete dire la vostra .Si premette inoltre che ciò appena scritto non venga frainteso, tutti abbiamo la possibilità di dare la nostra opinione ma questo deve essere fatto con umiltà, partendo dalla necessaria consapevolezza che non si può essere saccenti in tutte le materie.Quindi aiutateci ad aiutarvi, ma per far ciò, ci serve personale, quindi si richiede consapevolezza per assumere per investire sulla sicurezza, abbiamo bisogno di più vigili, di ufficiali, per un corretto funzionamento del settore a tutela della popolazione. Ovviamente si deve poter assumere anche negli altri settori carenti di personale, che sono in sofferenza, ma questo è un problema politico/amministrativo.
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"L'Espresso Versilia, attivo dai primi di agosto fino alla fine di settembre, rappresenta un'ottima opportunità, con ricadute positive sull'intera Toscana, sotto molti punti di vista. Si tratta infatti di un'ulteriore possibilità e di uno strumento di mobilità in più per garantire una rete di richiamo per territori che non solo sono storicamente caratterizzati da un'ampia offerta turistica per i giovani, come le spiagge della Versilia, ma che sono vere e proprie mete culturali ed artistiche di alto livello per tutti, turisti sia italiani che stranieri. La fermata ferroviaria prevista a Massa Centro, ad esempio, permette la scoperta dell'arte del marmo, dei centri storici di Massa e di Carrara, così come la scelta dei cammini sulla via Francigena, la scoperta dei borghi della Lunigiana, la possibilità di conoscere le montagne Apuane, i percorsi agroalimentari dalle molte caratteristiche identitarie, oltre alla vicinanza con le spiagge di Marina di Massa per proseguire, appunto, nella limitrofa Versilia, grazie alle fermate di Forte dei Marmi, Camaiore Lido-Capezzano, Viareggio e Torre del Lago Puccini. Bene che questo servizio ferroviario caratterizzi la prossima estate, perché rappresenta un efficace modello di valorizzazione dei nostri territori, ricchi per i turisti di possibilità di svago e di cultura ampiamente diversificate e ancora tutte da scoprire nelle loro peculiarità". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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"Sarà l'occasione per fare il punto della situazione, approfondendo cosa sono le Zls. Un'iniziativa che abbiamo fortemente voluto insieme al segretario regionale Emiliano Fossi e che realizzeremo grazie al lavoro portato avanti con la Federazione del PD di Massa Carrara che ringraziamo sin da adesso. Sarà un appuntamento nel quale ci concentreremo su cosa prevede la proposta toscana e come questa potrà facilitare la competitività locale e regionale. Un tema di grande attualità anche alla luce di recentissime analisi legate agli aspetti economici ed infrastrutturali. Il tutto, naturalmente, in attesa del decreto di istituzione definitiva da parte del governo nazionale della proposta elaborata dalla Regione" spiega Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del Pd della Toscana. Porteranno i propri saluti il sindaco di Carrara Serena Arrighi, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani e la segretaria PD provinciale Elisabetta Sordi. I lavori saranno introdotti Francesco Gazzetti e proseguiranno con una tavola rotonda coordinata da Federica Maineri, responsabile delle politiche del mare del PD Toscana. Interverranno Leonardo Marras, assessore attività produttive Regione Toscana che sta seguendo il dossier Zls; Andrea Corsini, assessore al commercio e infrastrutture Regione Emilia Romagna per un'interessante comparazione rispetto al percorso intrapreso sullo stesso tema. Importanti contributi arriveranno poi da Rossana Soffritti, portavoce regionale delle Donne democratiche; Stefania Lio, vicesegretaria PD Toscana e Marco Simiani, capogruppo PD in commissione ambiente alla Camera dei Deputati. In sala si annunciano numerose e qualificate presenze in grado di arricchire l'iniziativa le cui conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Eugenio Giani ed al segretario regionale del PD Emiliano Fossi.
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La notizia divulgata dal capitano della nave ‘Humanity one’ della ong ‘Sos Humanity’, che ha sbarcato, oggi, a Marina di Carrara, 70 migranti raccolti nel mar Mediterraneo, che a bordo c’erano una ventina di casi di scabbia ha messo in allarme i rappresentanti della Lega Salvini Premier, che, per voce del segretario provinciale Nicola Pieruccini hanno fatto sapere: “La scabbia è una malattia della pelle causata da un parassita a larga diffusione. Molti sindaci per tutelare la salute dei propri cittadini hanno emesso ordinanze per vietare a persone provenienti da paesi dell’area africana e asiatica la permanenza anche temporanea nelle proprie città, se non in possesso di regolare certificato sanitario aggiornato. La Lega quindi chiede quali siano le intenzioni in merito all’infezione da scabbia, del sindaco Arrighi e del vicesindaco del PD Roberta Crudeli, che esultano e danno il benvenuto agli immigrati, tutte le volte che attivano al porto di Marina le navi ONG. Si tratta di un’emergenza salute dovuta al fatto che molti sbarchi sono fuori dai controlli e nonostante le misure di contrasto prese dal Ministro Matteo Piantedosi, la convinzione dei cittadini sulle epidemie dimenticate come la cosiddetta “rogna“ e la TBC, ma anche HIV e sifilide, è piuttosto diffusa. Esiste davvero il rischio di contagio e il ritorno di epidemie dimenticate? Secondo l’Oms il pericolo dipende sia dall’incidenza della Tbc nel paese d’origine di molti migranti, sia dalle condizioni di vita degli immigrati dopo essere sbarcati. Infatti la stragrande maggioranza soffre di tubercolosi in forma non conclamata e, una volta a arrivati in Italia, le loro condizioni peggiorano perché le politiche buoniste della sinistra vogliono accogliere tutti, ma poi li lasciano vivere in condizioni disumane, tanto che molti delinquono e spacciano. La scabbia è tipica delle fasce sociali più svantaggiate, come quella dei clandestini appena sbarcati, ed è favorita da scarsa igiene, condizione tipica dei barconi dovuta al sovraffollamento dove l’igiene è un miraggio. Gli individui più vulnerabili, invece come i minori non accompagnati, sono inclini ad infezioni respiratorie e malattie gastrointestinali a causa delle cattive condizioni di igiene e delle privazioni cui sono sottoposti durante la migrazione. Si tratta, adesso, di vedere dove verranno trasferiti per essere sottoposti alle cure necessarie. Come Lega domandiamo se la responsabilità è dell’ amministrazione comunale di Carrara e se dovrà farsi carico di questa ulteriore emergenza, ed eventualmente con che risorse. E ancora ci chiediamo dove saranno ospitati gli immigrati con la scabbia affinchè sia possibile informare i cittadini per evitare eventuali contagi.
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La guerra è la sconfitta della politica e dell’umanità, ma nonostante questo non riusciamo a liberarci da essa. E’ quindi necessaria una rivoluzione della pace ? Di questo si parlerà giovedì 23 maggio alle ore 21:00 presso il teatro dei Fratelli Cristiani a Massa. Il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Nicola Cavazzuti, introdurrà tre candidati della lista Pace Terra Dignità che si presenterà alle elezioni europee dell’8 e 9 Giugno: Rita Scarpinelli, componente della Segreteria nazionale e Responsabile nazionale antifascista del partito di Rifondazione comunista. Molto impegnata anche nell’educazione ambientale; Alì Khalil Rashid, attivista per la pace la giustizia e il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Per molti anni è stato primo segretario dell’ambasciata palestinese in Italia e membro del consiglio d’Europa.
Fabio Alberti, membro dell’esecutivo nazionale della Rete italiana Pace e Dosarmo e di Un Ponte Per, nonché attivista per la pace e per i diritti.Durante la serata si esibiranno anche il cantautore Mappo, che interpreterà alcuni canti per la pace e l’attore Gaetano Vacca che leggerà alcuni brani palestinesi. Appuntamento per giovedì 23 Maggio alle ore 21:00 ai Fratelli Cristiani.
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Dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Michele Balderi e dal consigliere comunale e capogruppo di FdI Massimiliano Manuel arriva un’analisi critica della situazione del centro storico di Carrara: “Carrara città più bella, con più attenzione alla pulizia , al decoro e più sicura raccontata nelle linee programmatiche del sindaco Serena Arrighi, per ora non l'abbiamo vista, ma quello che appare più desolante è l'abbandono del nostro centro storico. Stiamo assistendo, infatti, ad un lento e continuo calo demografico che deriva della politica di sinistra degli anni settanta, quando decisero di urbanizzare Bonascola, Avenza e Marina, con lo spostamento delle principali scuole superiori dal centro città alle frazioni di Fossola e Marina. Le varie forze politiche non hanno mai messo in atto azioni mirate per tutelare quello che era rimasto in centro. Da anni Carrara centro perde sempre più abitanti carraresi mentre aumentano gli stranieri, comunitari ed extracomunitari, in buona parte cinesi e questa colonizzazione rende la città sempre meno attraente e meno sicura. È un fatto constato che il prezzo delle case del centro di Carrara è diminuito notevolmente e va sempre più aumentando il numero delle case rimaste invendute o non affittate e ci sono anche costruzioni di recente realizzazione che ancora non trovano acquirenti. Un sindaco attento e che crede nel rilancio promesso in campagna elettorale, dovrebbe affrontare questa emorragia di residenti con soluzioni forti: un’ idea politica vincente dovrebbe cercare di attrarre imprenditori che vogliono investire in attività commerciali e in servizi, rendendo il centro storico più vivibile, cercando di ridurre le criticità come quella della mobilità, della viabilità e dei parcheggi, che sono quasi tutti a pagamento senza zone riservate ai residenti come in tutti i centri storici delle città limitrofe. Assurdo avere la zona di costa con parcheggi liberi e il centro che quasi totalmente a pagamento, tenendo conto che decine di attività commerciali sono chiuse, ci sono i fondi sfitti e la zona ospedaliera che faceva gravitare migliaia di persone in centro ormai ridotta a pochi servizi. L'amministrazione Arrighi appare ancora troppo limitata sulla progettualità, evidenziando un immobilismo ingiustificato. Il calo demografico parte da lontano, ma, in questi ultimi due anni, non si è minimamente invertito il trend: anzi, ogni anno, centinaia di persone in meno risiedono in città, con la conseguente discesa inesorabile della popolazione. Questa rappresenta, forse, una delle sconfitte più grandi della politica della Arrighi e anche del PD, che ha amministrato per decenni la città di Carrara, ora diventata capoluogo di provincia. Il rilancio del centro storico deve necessariamente passare attraverso azioni concrete di progettualità, agevolando anche fiscalmente, coloro ristrutturano le abitazioni e le facciate dei palazzi, promuovendo eventi culturali nelle zone a traffico limitato o pedonalizzate, evitando di penalizzare oltremodo i residenti che più volte hanno sollevato il problema in ordine all'insufficienza dei posti auto disponibili nel centro storico, in rapporto al numero di permessi concessi, nel rispetto del regolamento comunale. Necessario, anche, rivedere le isole pedonali che non sono più concilianti con la situazione odierna: lo stesso sindaco Arrighi aveva più volte annunciato una rivisitazione della ZTL, mai, tuttavia, avvenuta. Per i meloniani Massimiliano Manuel e Michele Balderi è necessario e urgente un confronto serio e costruttivo nell'interesse dei cittadini e dicono basta alla lenta ed inesorabile perdita di prestigio della città".
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"Avenza manca da tanto tempo dalla carta topografica degli amministratori di Carrara". A parlare è la Pro loco di Avenza che fa un'analisi critica della considerazione riservata al quzrtiere da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute. "Pur essendo quella parte della città che è al centro geografico del comune, nella quale si coagula larga parte del settore produttivo industriale del territorio, dove si trova la più alta concentrazione di studenti, dove vive quasi un terzo degli abitanti di tutto il distretto amministrativo e buona parte dei politici che ci rappresentano, Avenza è scomparsa dai radar della politica locale. Eppure durante le campagne elettorali, Avenza è sempre sulla bocca di tutti i candidati, soprattutto sulla bocca di quelli di Avenza. E come volevasi dimostrare, infatti, anche per quest’anno la ricca stagione di eventi dell’estate carrarese non passa da qui. Tanti concerti e tanti eventi promossi e finanziati dall’amministrazione spalmati su tutto il territorio comunale, ma neanche uno per quel luogo misconosciuto dalla politica che si chiama Avenza. Quel luogo, in cui l’unica festa rievocativa di successo che attrae utenti dai comuni limitrofi, ogni anno si trova ad essere sempre oggetto di discussione tra cittadini organizzatori e politica per garantire le risorse necessarie alla sua sopravvivenza. Ogni anno le risorse sono sempre meno, mentre si ingrossano le manifestazioni che non comprendono il territorio di Avenza, anche se è una zona facilmente raggiungibile, nodo di percorrenza posto sullAurelia e sulla linea ferroviaria che collega la Toscana alla Liguria. Questo cronico atteggiamento che si riscontra in diversi settori dell’amministrazione, rischia di trasformare la frazione di Avenza in un’estesa periferia centrale, estesa dalla costa a Turigliano.
Cogliamo, anche, l’occasione per rispondere alla nostro sindaco sull’annuncio degli imminenti lavori di ripristino della Sala Amendola, ringraziandola, ma ricordandole che l’amministrazione ha recentemente sottoscritto un progetto per partecipare, purtroppo senza successo, al bando per la promozione dei cammini storici, indetto dal Ministero, che prevede la riqualificazione di tutto il Centro Culturale Amendola, comprensivo di biblioteca, sala convegni e pertinenze. L’impegno di riqualificazione e di rilancio culturale non deve riguardare soltanto la risistemazione della Sala Convegni, ma deve interessare tutto il Centro Culturale Amendola. La nostra battaglia culturale, quella promossa dai cittadini, sarà, dunque, per la realizzazione di un centro polifunzionale per i cittadini di tutte le età e di tutte le estrazioni. Per fare questo auspichiamo che le risorse che verranno incamerate dalla vendita della palazzina dell’ex CAT rimangano ad Avenza, concorrendo alla realizzazione di un grande progetto per la cultura che vada a beneficio di tutti e che indennizzi i cittadini della perdita della finalità pubblica del complesso Ex CAT.
A questo proposito invitiamo caldamente i cittadini, le associazioni interessate e tutte le forze politiche a partecipare al primo incontro pubblico, organizzato dalla Pro Loco di Avenza, che si terrà il 3 giugno alle ore 21,30 presso il Giardino di Casa Pellini ad Avenza: il tema verterà sul destino del centro Amendola come luogo di rinascita culturale di tutto il nostro territorio".
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