Politica
Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

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Una lunga tirata di aperta condanna alle parole di elogio che il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni, ha avuto per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi sulla gestione dell’emergenza coronavirus, è arrivata dal presidente del consiglio comunale di Massa, nonché vicepresidente provinciale di Forza Italia, Stefano Benedetti: “Nel leggere le dichiarazioni rilasciate pubblicamente dal senatore Mallegni, sono rimasto basito. Non tanto per gli appassionati ed affettuosi complimenti fatti al governatore della Toscana Enrico Rossi , ma perché, trovandoci ormai molto vicini alle elezioni regionali, questo non può essere che considerato un vero e proprio autogol, se non perfino un regalo elettorale a favore della compagine di centro sinistra e ciò non è assolutamente accettabile. Prima di tutto perché i complimenti arrivano a Rossi direttamente da un senatore di centro destra eletto da cittadini toscani, vessati, discriminati e maltrattati in tutti questi anni dall’ arroganza del governatore che, proprio nel collegio di elezione di Mallegni, ne ha combinate di cotte e di crude. Alcuni degli esempi più clamorosi: l’arcinoto buco dell’Asl, oppure la spazzatura che ci arriva costantemente da altre regioni, Liguria prima e Lazio adesso, i disagi e le disfunzioni dei nuovi ospedali. E infine la mala gestione del Coronavirus.
Alla frase di Mallegni “È stato il migliore a gestire l’ emergenza... “ mi verrebbe da dire “Figuriamoci allora gli altri“, ma in realtà non lo posso dire, poiché le regioni e i comuni del nord, soprattutto quelli più colpiti, hanno affrontato l’emergenza con serietà e soprattutto con scrupolo e prudenza, non escludendo nulla e non dando per scontata qualsiasi teoria o strategia riguardo al virus in oggetto. In Toscana siamo stati solo più fortunati, perché se fosse scoppiata l’epidemia, con la ridicola organizzazione messa in campo da Rossi ed i palesi ritardi accumulati rispetto all’emergenza in corso, avremmo avuto dei seri e gravi problemi. Di fronte a tutto ciò, le dichiarazioni del senatore mi preoccupano fortemente, perché si intuisce bene che non hanno nulla di personale, ma tanto di politica e nel merito di “propaganda politica” nei confronti di quello che fino a ieri, per Mallegni, era solo un avversario politico, sempre attaccato, a volte anche duramente.” Benedetti ha ricordato che Rossi avrà parte attiva nelle prossime elezioni come figura di spicco in appoggio al candidato di centrosinistra e ha voluto anche chiarire la questione dell’epiteto “ fascioleghisti” lanciato proprio da Rossi nei confronti dei rappresentanti del centro destra: “Noi miseri “ fascioleghisti” , come qualche giorno fa ci ha apostrofato il governatore, non siamo d’accordo con la critica nei confronti della lega e degli amici leghisti del Nord, come Fontana, perché sono sempre stati nostri leali alleati. Mi meraviglio della sparata del senatore a favore di Rossi, perché Mallegni ha avuto modo di diventare senatore proprio grazie ai voti della Lega, arrivata primo partito e alla fama di Salvini che ha tirato da solo il carretto elettorale. Mi auguro che il senatore si ricreda, tornando alla vita e alla politica fatta nell’interesse dei cittadini, evitando di disorientare gli elettori che hanno riposto fiducia in lui e nel centro destra nella speranza di un concreto cambiamento. Proprio quel cambiamento che i nostri elettori vorrebbero in Toscana, spedendo a casa il centro sinistra ed Enrico Rossi, simbolo di tutti i fallimenti, proprio quel Rossi oggi tanto simpatico al senatore Mallegni.”.
Vi. Tes.
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Venerdì, nel corso della Assembela Provinciale dei Giovani Democratici di Massa Carrara, è stato confermato il mandato del Segretario Provinciale Francesco Di Capita, quello del Segretario di Massa Lorenzo Mosti, quello della Segretaria di Carrara Carolina Ginesini e è stato eletto il nuovo Segretario della Lunigiana Andrea Ambrosi che sostituirà il Segretario uscente Gregorio Petriccioli. È stata riconfermata la Vicesegretaria provinciale Maria Luce Peri.
"Abbiamo inoltre votato - spiegano i GD - per eleggere i componenti della Assemblea regionale e per il rinnovo del Segretario nazionale che vede candidato alla guida della giovanile nazionale il Sergetario regionale uscente Raffaele Marras.
In questi anni abbiamo provato a portate avanti un lavoro non facile fatto di momenti difficili e battaglie importanti e, nonostante le difficoltà interne di un partito troppo spesso rissoso e diviso ad ogni livello, con successive scissioni interne, siamo riusciti a tenere unita questa straordinaria comunità di ragazze e ragazzi che, con impegno, passione, coraggio, entusiasmo, hanno deciso di mettersi a disposizione contribuendo alla crescita della giovanile.
In questi anni siamo cresciuti, ci siamo confrontati e mai scontrati, abbiamo coinvolto nuovi ragazzi giovanissimi, siamo diventati parte integrante del nostro Partito.
Siamo stati e saremo sempre una comunità politica che vuole fare e partecipare senza chiedere nulla in cambio ma solo dire la propria e dare il proprio contributo su tutto, anche e soprattutto sui temi e le decisioni più delicate che connotano la vita del Partito Democratico.
Tanti ragazzi in qusesto ultimo periodo si stanno avvicinano alla nostra realtà e questo non può che renderci orgogliosi e ancora più determinati nel portare avanti il noostro lavoro: vogliamo continuare a far crescere i Giovani Democratici, aprirci, coinvolgere, ascoltare, fare proposta politica.
Siamo pronti ad affrontare i prossimi mesi con la passione e la voglia di fare politica che da sempre ci contraddistingue. Ci aspettano sfide importanti a partire dalle Regionali del prossimo Maggio. Vogliamo dare il nostro massimo contributo sui temi, per il nostro territorio e per la nostra Regione. Noi siamo pronti".
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Il direttivo di Fratelli d'Italia di Carrara, esprime preoccupazione per la chiusura (momentanea) dei punti prelievi al distretto di Marina di Carrara. Il comitato di partecipazione riunito nella sede ASL di Pisa, istituto che disciplina il servizio sanitario regionale, è addivenuto a tale decisione al fine preventivo di evitare ogni possibile contagio da nuovo Coronavirus.
"Apprendiamo che dal 4 marzo i servizi continueranno ad essere accessibili previa prenotazione telefonica alle Case Salute del territorio – dichiara il direttivo di FDI - Tale decisione la comprendiamo e non ci trova in disaccordo. La nostra preoccupazione è un'altra: quando andiamo ad inserire questa delibera nel quadro generale della sanità regionale devastata da tanti anni di mala gestione, non possono non venirci i brividi.
Chiediamo pertanto rassicurazioni affinché ci sia la garanzia che la decisione presa abbia carattere di assoluta provvisorietà dovuta alle contingenze dell'emergenza".
L'apprensione del direttivo FDI è quella che il provvedimento preso sia teso a veicolare la sospensione a periodi di tempo sempre più estesi al fine di renderla una consuetudine da fare accettare alla popolazione come una normalità.
Ciò che si vuole evitare è di passare dal "carattere momentaneo" a quello definitivo, che porterebbe al passaggio verso una Sanità sempre più privata.
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NOstra! di Massa Carrara dice no al taglio dei parlamentari e chiede di prestare attenzione al referendum previsto per il giorno 29 marzo, che vista la situazione problematica dovuta al Coronavirus dovrà essere rinviato per garantire la massima partecipazione della cittadinanza.
Il taglio dei parlamentari proposto, per il comitato sarebbe una vera e propria "fregatura", una manovra che taglierebbe, in realtà, la democrazia.
"Un risparmio (quello riferito al taglio dei parlamentari ndr.) che equivale ad un caffè per ogni italiano all'anno – dichiara NOstra! – Lo 0,007% della spesa pubblica nazionale, praticamente nulla! Mentre invece non si toccano gli interessi dei "professionisti della politica". Non si riducono gli stipendi dei parlamentari né i loro tanti privilegi."
Il risultato di questo provvedimento, secondo il comitato, sarà la minore rappresentanza per i territori, minori garanzie per le minoranze parlamentari, un risparmio irrisorio di soldi pubblici e l'accentuazione del carattere oligarchico del sistema istituzionale.
"il paese è dentro l'emergenza sanitaria del coronavirus. Le preoccupazioni degli italiani e di noi tutti, anche a Massa-Carrara, sono altre – aggiunge il comitato – la loro attenzione ed interessamento sul referendum del 29 marzo è legittimamente ridotta al minimo. In questa particolare situazione il rinvio della consultazione referendaria diventa doveroso e necessario."
Il comitato NOstra! ci tiene a ribadire l'importanza del referendum, un momento che sarà fondamentale per la storia e la vita politica italiana, per questo motivo è stato lanciato un appello ai parlamentari apuani affinché si attivino per posticipare la data del referendum, atto necessario per garantire il maggior numero possibile di votanti.
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Ha cominciato lei, si direbbe, se fossero bambini dell’asilo. Le critiche alla mostra di Canova venute da una mozione dell’opposizione in consiglio comunale non sono piaciute all’assessore alla cultura Forti che ha voluto replicare con una lettera aperta per ribadire i pregi del suo lavoro – senza peraltro mai entrare nel merito vero della questione del perché la mostra dedicata al Canoa abbia chiuso i battenti assai prima del previsto. Ma chi di lettera aperta ferisce, di lettera aperta perisce, dice il proverbio e quindi puntuale, come i dispetti reciproci dei bambini, è arrivata la replica di Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia che ha colto l’occasione per ricordare all’assessore Forti quella che, secondo lui, è la lunga serie di flop che ha caratterizzato i due anni e mezzo del suo assessorato. Ecco il testo di Baruzzo:
Stiamo parlando dell’ assessore alla Cultura con delega al decoro urbano del comune di Carrara Federica Forti, che tanto per cambiare se ne esce con un suo articolo nel quale continua ad offendere l’intelligenza dei cittadini carraresi, che evidentemente ritiene tutti quanti “inferiori” e “ignoranti”, al punto di dare persino lezioni di economia, didattica, scienza, cultura, arte, marketing, comunicazione e scienze aziendali. Del resto sappiamo che ha una vasta esperienza di gestione della cosa pubblica proprio come assessore alla cultura. Peccato, però, che ciò che scrive confuta se stessa e tutto ciò che ha prodotto sinora. La Forti si permette di dare lezioni ai cittadini carraresi sul significato della parola “Cultura”, sul significato della parola “Museo” pensando evidentemente che fra le fila delle opposizioni e dei cittadini carraresi vi siano solo ignoranti. Il tutto, come sempre, facendolo con quell’aria di superiorità, con quella spocchia capziosa che è sua caratteristica tipica. Lo ha fatto con la boiata inutile del “muro delle idee” dal costo di dodici mila euro, pensando che i cittadini di Carrara e di Marina fossero tanti bambini ignoranti ai quali far fare il compitino alla lavagna. Lo ha fatto con la mostra fotografica dal costo inaudito di ventitremila euro esponendo al CAP fotografie giganti di cave di Massa. Lo ha fatto con la mostra della ferrovia marmifera con un esborso di soldi pubblici pari a trentottomila euro dati ad una Onlus dell’amica dove sembrava che questa mostra avrebbe risolto il problema del turismo a Carrara. Lo ha fatto con lo sperpero dei danari pubblici con lo spettacolo del 31 dicembre 2018 a Marina di Carrara risultato un flop incredibile. Lo ha fatto ancora, sì, con la mostra del Canova, dove i gessi sono stati esposti senza preventiva autorizzazione della Soprintendenza, dove si è presentata col sindaco e tanto di bicchiere di prosecco in mano (e una targa affissa che ricorda l’inaugurazione) come se il merito di tutto ciò fosse stato suo - dimenticando quanto fatto da chi c’era prima di lei - e del partito che rappresenta. Perché di fatto l’ assessore Forti non rappresenta il Movimento 5 Stelle o la città di Carrara: rappresenta solo se stessa ed il proprio io. Quell’io che le permette di sperperare il danaro pubblico , come fosse suo, convinta che tutto ciò che fa sia giusto. In più lo fa permettendosi di dare lezioni a tutti.
Ma facciamo due conti. Perché “cara” (nel senso di onerosa) assessore professoressa dottoressa Forti, i conti si devono fare eccome, perché lei è un funzionario pubblico e come tale deve rispondere ai cittadini dei danari che spende, dove li spende, come li spende, perché li spende e soprattutto con quale ritorno calcolato li spende.
Ad oggi, l’unico ritorno sono le lamentele e i flop. Perché vede “onerosa” Forti, la mostra della ferrovia marmifera è stata un flop, di incassi e di visitatori: i numeri lei li ha calcolati conteggiando anche i bambini delle scuole, cioè i visitatori gratuiti. Così è stato anche per la mostra sul Canova. 160mila euro per 207 giorni di mostra che per stessa sua ammissione è terminata prima del previsto. Perché ? Perché è stato un gigantesco flop ed un gigantesco sperpero di danaro pubblico. Lei parla di 5443 visitatori quando 3000 sono stati gli studenti delle scuole e qualche visitatore di domenica, per cui, siccome la matematica non è una opinione, significa 2000 visitatori paganti. Se fosse stata un successo, perché è stata chiusa prima del termine ? Vede Dottoressa Professoressa Assessore Forti, dato che non viviamo nella caverna, anche noi ci spostiamo, visitiamo città, scavalchiamo il confine comunale. A Pisa e a Livorno (solo per fare un esempio) le mostre sul Futurismo e su Modigliani, specie quest’ultima, hanno sbaragliato le aspettative per l’alto numero di visitatori e di incassi. Mostre organizzate con costi ben inferiori a quelli che lei ha fatto sborsare alla cittadinanza. Appare poi palesemente puerile e provinciale asserire che “Ricordo infine che il museo Carmi dalla sua apertura ha contribuito alla valorizzazione e alla promozione del nome della nostra città e del suo legame con i grandi maestri dell’arte creando una rete di collaborazioni con altre istituzioni nazionali che continua a far risuonare il nome di Carrara un po’ in tutta Italia.”. Si risparmi frasi del genere, come pure il passaggio “Dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, infine, presteremo la copia del cornicione di palazzo Farnese alla mostra “I Farnese. Architettura, arte, potere” al complesso monumentale della Pilotta a Parma, proprio mentre la città sarà capitale della cultura.”. Si ricordi, assessore Forti, che è Parma la capitale della cultura: ritenere un grande passo prestare una copia di resina del cornicione di palazzo Farnese regalato dal regista del film sulla vita di Michelangelo alla città perché altrimenti lo avrebbero portato alla discarica e lei ne ha fatto oggetto di esposizione del nulla all’interno del Carmi, non significa nulla. Perché chi va in visita a Parma alla Pilotta, e vede la copia in resina del cornicione non si chiede se proviene da Carrara, da Casoria, o da Casano. Al massimo lo osserva e basta: è solo lei che pensa che il turista a Parma vada ad interessarsi della provenienza e quando vede scritto in un angolo “Carrara” abbandoni la città emiliana per correre qui a vedere gli imbrattamenti delle facciate dell’Accademia, il bosco urbano o piazza Brucellaria. Su, siamo seri.”
E allora Dottoressa Professoressa Forti, invece di sperperare con leggerezza centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici in inutili voli pindarici per i quali l’unico ritorno potrà essere quello del suo giovane curriculum, considerato anche il fatto che riveste il ruolo di addetta al decoro della città (che le ricordiamo va dal monte al mare ), la invitiamo a fare un giro per tutto il comprensorio. La invitiamo ad esempio, a fare un giro a Marina di Carrara, frazione dove lei vive ma dove a quanto pare non da alcun peso o, forse, si muove per strade a noi sconosciute, dove vi sono marciapiedi dorati, strade asfaltate come biliardi. La invitiamo a percorrere i marciapiedi di Viale XX Settembre o quelli di viale Galilei, La invitiamo a visitare il degrado della zona a mare, o fare un girettino ad Avenza o nei Paesi a monte. Vede Assessore Forti, lei ragiona con i soldi degli altri, e gli altri sono i cittadini del Comune di Carrara, i quali, prima di vedere mostre inutili e soldi sprecati, vogliono vedere marciapiedi in ordine, segnaletica in ordine, strade in ordine, giardini in ordine. La invitiamo a fare un giro all’incrocio di Viale XX Settembre con Via Genova, dove la delegazione del Comune , tanto per fare un esempio. Se riesce ad averne contezza, e se riesce a vedere lo stato in cui versa quell’incrocio, che comprende il giardino antistante la Pro loco, il cratere dell’hotel mediterraneo e il giardino pubblico , ma che biglietto da visita della Città ... ecco, si renderebbe conto di cosa ha veramente bisogno Carrara . A partire proprio da li, salendo per i Monti ne tornando al mare. Apra gli occhi assessore.
Dia retta Dottoressa Professoressa Assessore Forti. Più umiltà, meno lezioni al prossimo e meno dispendio inutile di danaro. Ascolti ed accolga anche le proposte dell’opposizione e anche quelle di Fratelli d’Italia. Perché i cittadini di Carrara sa, non sono ignoranti come lei ritiene siano. Scenda dal piedistallo, metta i piedi per terra.
Fora ‘l loz’: il grido di Bernardi contro l’arrivo dei rifiuti romani da smaltire al Cermec di Massa
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Un grido di battaglia famigliare all’attuale amministrazione carrarese che su “Fora ‘l loz’” ha costruito la sua scalata al governo della città. Un grido ripreso intenzionalmente dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi e rivolto proprio alla stessa amministrazione grillina affinchè si attivi per impedire l’arrivo e lo smaltimento di tonnellate di rifiuti provenienti da Roma nell’impianto del Cermec a Massa.
“Non li accetteremo mai – ha dichiarato Bernardi - oltretutto senza un Piano Rifiuti a livello regionale. Chi ha preso questa decisione ne pagherà le conseguenze. E’ impossibile non condannare questa decisione tenendo conto della presenza in loco di aree SIN da bonificare e di tutti i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti che hanno già messo in difficoltà i comuni e la Provincia. Proprio a causa di questa situazione l' amministrazione grillina che era ambientalista ed ecologista, avrebbe dovuto essere in prima linea a contrastare lo smaltimento di rifiuti di altre Regioni nel nostro territorio.”
Per Bernardi il caso rifiuti di Roma non è che l’ennesima prova dell’incapacità governativa dei 5 Stelle a tutti i livelli: “Dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che non ha saputo gestire autonomamente il problema e lo ha risolto con l'aiutino dell' alleato PD Enrico Rossi, con il beneplacito dei consiglieri Giannarelli e Bugliani, agli amministratori di Carrara. A rimetterci per l’inadeguatezza degli amministratori 5 Stelle romani e nostrani saranno i cittadini del nostro territorio , in particolar modo quelli dell’Ato Costa, condannati così a diventare una sorta di “enorme bidone del lozzo “ per i rifiuti altrui. Una decisione assolutamente inaccettabile per un territorio già in sofferenza.” Bernardi ha chiamato in causa il sindaco di carrara Francesco De Pasquale e l'assessore all' Ambiente Sarah Scaletti per sapere se erano a conoscenza del problema prima che fosse presa la decisione da parte di Rossi. Bernardi ha anche voluto evidenziare il pessimo tempismo della decisione del governatore della Toscana che ha deliberato di portare i rifiuti di Roma proprio durante l’emergenza sanitaria nazionale causata dal coronavirus. “ Considerato che in Toscana non esistono impianti di trattamento e nemmeno termovalorizzatori sufficienti - ha aggiunto Bernardi - ad oggi per sopperire a queste mancanze vengono utilizzate discariche come quella del Cermec.”
Bernardi ha riepilogato le tappe principali della questione dei rifiuti di Roma: dal litigio tra la Raggi e Zingaretti alla successiva decisione congiunta e suffragata da Enrico Rossi di scaricarli tutti a Massa Carrara ed ha ricordato che essendo in corso la decisione del Tar del Lazio in merito alla sospensione della delibera della Raggi dello scorso 31 dicembre 2019 in cui veniva individuata la cava di Monte Carnevale in cui smaltire inerti e fanghi, a seguito all'ordinanza del Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha intimato al comune di individuare il luogo, dentro i confini di Roma, pena il commissariamento e la contestuale denuncia penale per omissione in atti d'ufficio è diventato impellente trovare un luogo in cui smaltirli. “ Ma perché la Toscana ha accettato di accogliere 13.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati da Roma nei prossimi 7 mesi? - si è domandato Bernardi – Quali sono gli accordicchi politici che sottendono a questa decisione? Qui in Toscana ci sono intere filiere produttive che soffocano sotto ai loro scarti di lavorazione tra lapideo, cartario, tessile e conciaria. La crisi impiantistica a livello regionale è nota e conclamata. Ma davvero siamo proprio noi la Regione adatta ad accogliere una valanga di rifiuti solidi urbani indifferenziati da trattare e smaltire solo perché c è l'inciucio PD- 5 Stelle ? A tutto questo devono rispondere De Pasquale e la Scaletti e subito.”.
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Il primo cittadino di Massa, Francesco Persiani, interviene, con una nota di replica, in merito alla ricicleria.
"Sulla saga Ricicleria - afferma il sindaco - è bene ricordare a tutti i cittadini che si tratta di un centro di raccolta comunale attualmente gestito da Asmiu sul sito storico con tutti i presidi tecnici ambientali e igienico sanitari previsti dal D.M. 8/4/2008. E’ bene che chi, novello Diogene, oggi va in cerca della verità, almeno accenda il famoso “lanternino” utilizzato dal suo illustre predecessore, poiché altrimenti rischia di non trovare nulla. E la luce, anzi i riflettori, dovrebbe in particolare accenderli per ricordare la situazione ereditata da questa amministrazione che oggi si vede oggetto di attacco. Ma capisco che sia compito arduo e ingrato per un rappresentante parlamentare eletto dal partito che ha contribuito al decadimento dell’allora ricicleria, non intervenendo per anni alla ristrutturazione né mettendo mano a una gestione allegra dei rifiuti, affrontare il tema vero della vicenda. E’ molto più semplice puntare, invece, il dito nei confronti di chi non solo si è fatto carico dei problemi, ma li ha addirittura risolti. Ma dove sono stati questi signori in tutti questi anni? Anziché apprezzare il lavoro svolto e l’impegno profuso da questa Amministrazione e da Asmiu veniamo richiamati per aver avuto il coraggio di chiudere temporaneamente il sito, ristrutturarlo in tempi record (nonostante le piogge dell’ultimo inverno) e restituire alla città e ai suoi cittadini un centro di raccolta conforme ai requisiti e alle norme".
"Per non parlare poi della ex discarica di Codupino - conclude -: non possiamo che sottolineare il giudizio negativo con cui per anni il sito è stato gestito dalle Amministrazioni di centro sinistra. Ad oggi, sebbene le analisi sul monitoraggio delle acque diano dei risultati confortanti, l’azienda Asmiu, in accordo con l’amministrazione comunale, ha deciso di dismettere qualsiasi attività sul sito e procedere ad una totale e accurata rimozione di oggetti e rifiuti e restituire alla città un luogo che sarà sempre oggetto di attenzione manutenzione e monitoraggio".
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La prima richiesta avanzata dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia era stata per l’intitolazione di una strada alla memoria di Norma Cossetto, giovane istriana seviziata, stuprata e infoibata dai partigiani comunisti italiani e slavi per essersi rifiutata di rinunciare al suo credo fascista nel 1943. La seconda ha corretto il tiro ed ha proposto la dedica di un luogo ai martiri delle foibe. A presentare la mozione nell’ultimo consiglio comunale è stato il consigliere di Forza Italia, Lorenzo Lapucci che ha ottenuto il voto favorevole di tutto il consiglio. Il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Baruzzo ha voluto ringraziarlo pubblicamente: “ Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione da parte del consiglio comunale di Carrara, della mozione , presentata dal consigliere Lorenzo Lapucci, di intitolazione di una strada ai Martiri delle Foibe. Lo scorso 11 febbraio, il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia ha presentato - via pec- una richiesta al sindaco di Carrara di intitolazione di una strada od altro luogo pubblico a Norma Cossetto , che è il simbolo delle violenze subite dai nostri connazionali da parte dei partigiani comunisti titini ; avuto però sentore di qualche sinistroso “mal di pancia” dinanzi all’intitolazione di una strada ad una giovane studentessa, violentata, seviziata ed infoibata dai partigiani, il 21 febbraio, abbiamo inviato un’altra pec al sindaco , chiedendo in subordine l’intitolazione di una strada ai “Martiri delle Foibe”.
Ringraziamo pertanto il consigliere Lapucci per aver fatto sua la nostra proposta e auspichiamo che nessun altro intenda mettervi il proprio “cappello” , perché se non vi fosse stata la nostra richiesta e l’intervento di Lapucci, nessun altro si sarebbe preoccupato di dare il giusto riconoscimento ad una tragedia nazionale che per troppi anni è stata negata da certa sinistra. Ringraziamo anche il consigliere Vannucci per il suo intervento contro ogni giustificazionismo di detto genocidio risultato molto efficace soprattutto alla luce delle esternazioni di alcuni rappresentanti dell’ Anpi o di Rifondazione comunista , che ancora pochi giorni fa avevano la faccia tosta di non condannare gli eccidi compiuti dai partigiani titini ai danni dei nostri connazionali o l’esodo forzato istriano giuliano dalmata.
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Tre proposte anti-coronavirus: arrivano dal coordinamento comunale della Lega direttamente per il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale.
A presentarle è il coordinatore comunale, Nicola Pieruccini: “La prima proposta è di predisporre controlli ed accertamenti rigorosi sulle presenze effettive del territorio in un’ ottica di prevenzione e tutela della salute, sebbene oggi il Governo Conte bis PD/5Stelle, abbia cambiato repentinamente posizione sull'emergenza Covid19. Dopo il disastroso danno d'immagine ed il rifiuto di far entrare gli italiani in molti paesi stranieri, Conte ha cambiato idea. A Carrara non ci sono casi di contagio ma non si deve per questo sottovalutare la situazione e le istituzioni devono far osservare i decreti emanati dalla Regione Toscana soprattutto riguardo al controllo sulla presenza di cittadini provenienti dalle zone Rosse o da altri stati”.
La seconda proposta della Lega è un invito a predisporre controlli anche sulle strutture ricettive e sui numerosi camper che sono presenti sul lungomare ed un sollecito a far rispettare le normative vigenti agli studenti stranieri dell’ Accademia di Belle Arti. ”Non si ha alcuna certezza - ha aggiunto Pieruccini – del fatto che siano stati controllati i nomi degli studenti stranieri o provenienti da altre zone d'Italia iscritti all' Accademia di Belle Arti, e neppure che sia stato verificato se gli studenti cinesi che non sono ancora rientrati, arriveranno per sostenere gli esami utilizzando probabilmente voli con scali a Francoforte o a Dubai per evitare i controlli .”
Sempre dalla Lega arriva la richiesta rivolta al sindaco, alla Asl Toscana Nord ovest e al presidente dell’Accademia Antonio Passa, relativa alle informazioni su eventuali business degli affitti: “Gli studenti stranieri – ha chiesto Pieruccini – o di fuori provincia sono in possesso di un regolare contratto di affitto , oppure, come molti sostengono sono in affitto di “ posti- letto “ a tre, quattrocento euro a testa presso abitazioni in centro città?”.
Infine la terza proposta: “Siccome è abbastanza plausibile aspettarsi un danno d'immagine a livello mondiale anche per il nostro territorio che probabilmente avrà effetti disastrosi per l'economia – ha spiegato Pieruccini - chiediamo che si attivino misure immediate per il rilancio della città. Pare che siano già arrivate le prime cancellazioni delle prenotazioni per il periodo di Pasqua e che le aziende, i piccoli imprenditori, i commercianti hanno già messo in conto il rischio di paralisi per l' intero sistema economico locale, già precario. Per cui la politica deve stare molto attenta alle prossime mosse. Il sindaco De Pasquale , al termine della riunione a Pisa con i sindaci dell'area ASL Toscana Nord Ovest e dopo l'incontro in Regione Toscana tra i sindaci della Toscana, il presidente Rossi e la task force regionale, oltre ad informare i cittadini, avrebbe dovuto tenere un incontro in comune con le categorie economiche presenti sul territorio. Sarebbe stato auspicabile anche convocare una riunione con le associazione di categoria per aprire un confronto immediato e costruttivo al fine di conoscere le proposte da parte di chi sta subendo una situazione drastica e concordare strategie da mettere in campo atte a rilanciare turismo, cultura e commercio, come stanno già facendo altre realtà limitrofe.”
Pieruccini ha, infine, ribadito che secondo la Lega i veri razzisti e sciacalli del coronavirus non sono i leghisti, come si legge specialmente sui social, ma gli alleati PD/5 Stelle che prima hanno detto agli italiani di stare tranquilli, criminalizzando chi invece voleva metterli in guardia, e dopo hanno ritrattato tutto e minimizzato la gravità dell’epidemia.
“Conte dovrà prendersi le sue responsabilità – ha concluso Pieruccini - per aver ritrattato tutto e detto che Covid 19 è un virus innocuo che mette a rischio solo gli anziani con patologie gravi. Chiediamo al PD nostrano, socio forte del governo che naturalmente tutela il presidente Enrico Rossi e la sanità Toscana , di dire apertamente come la pensa perché, mentre tutta l' Italia si adopera a contenere l'epidemia del coronavirus , loro pensano a legiferare per riaprire i porti, malgrado ci sia il rischio di importare il coronavirus anche dall'Africa.”.
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I lavori sovrapposti di comune e Italgas in via Covetta, nel tratto dal sottopasso in località Baudone al ponte sul Carrione, ad Avenza hanno creato un continuo intasamento del traffico che ha determinato pesanti disagi per quindici giorni. Solo stamani, coi lavori finalmente finiti, la circolazione delle auto è tornata normale. Una situazione che poteva essere gestita meglio, secondo il consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi, che ha accusato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi di mancanza di perspicacia e lungimiranza.
“E’ emersa, di nuovo, chiaramente l'incapacità da parte dell' amministrazione 5 Stelle nel programmare e coordinare le azioni per la manutenzione strade in concomitanza di altri lavori. – ha detto Bernardi - Questa volta è successo con la Società Italgas che, per la chiusura della parte di strada nella quale ha effettuato l'intervento , ha creato un vero e proprio caos. Inutile sottolineare che, come al solito, questa amministrazione naviga a vista senza capire il disagio subito dai cittadini. Molte sono state le lamentele in merito all'inefficienza dimostrata dall’ assessore Raggi che non ha saputo coordinare la chiusura del sottopasso di Baudone, che coinvolge due arterie importanti come la statale Aurelia e il Viale Galilei, ed i lavori previsti dall'Italgas eseguiti in contemporanea ed a poca distanza dal cantiere del comune.” Una situazione critica che il mercoledì, giorno del mercato settimanale di Avenza, è diventato insostenibile come testimoniano le rimostranze di alcuni cittadini riportate da Bernardi: “ Puoi fare i complimenti a chi ha approvato in contemporanea I lavori al sottopassaggio a Baudone e i lavori con semaforo presso la Furrer ad Avenza? Purtroppo già da due settimane e in particolare il mercoledì mattina, giorno di mercato, dalle 8 in poi è un vero e proprio calvario. Se dovessero passare per un urgenza i Vigili del Fuoco, cosa potrebbe succedere ? ” è il messaggio di un cittadino ricevuto da Bernardi.
Oltre all’inopportuna partenza di due diversi cantieri in contemporanea sullo stesso tratto di strada a destare non pochi malumori, secondo Bernardi, è stata anche la mancanza sul posto della Polizia Municipale, in special modo nelle ore di punta. “ La cosa ha fatto sollevare un vespaio di polemiche – ha concluso Bernrdi - per i rallentamenti che hanno causato la rabbia delle persone costrette ad arrivare in ritardo al lavoro e degli studenti arrivati sistematicamente in ritardo a scuola. Va detto peraltro che, cosa gravissima, non sono state garantite le elementari norme di sicurezza per il deflusso del traffico perché secondo quanto segnalato dalle persone, nonostante il grave disservizio, non sono mai stati presenti gli agenti della Polizia locale a presidiare la zona.”. Per questo motivo Bernardi ha chiesto chiarimenti all’amministrazione.
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