Politica
Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

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Non è la prima volta che Lorenzo Lapucci, consigliere comunale di Forza Italia, segnala le condizioni disastrose delle strade comunali. Di ieri l’ennesima segnalazione: “A partire dalle principali arterie, Viale XX Settembre, Viale Galileo Galilei, Viale Colombo – ha detto Lapucci - molte realtà necessitano di interventi di rifacimento totale del manto stradale ma le esigue ed insufficienti risorse stabilite dall’amministrazione comunale, a fronte dei circa 15 milioni di euro di interventi calcolati dagli uffici comunali, obbligano l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi in primis ad individuare i lavori prioritari da eseguire e secondariamente a provvedere allo stanziamento di maggiori fondi da destinare al rifacimento di strade e marciapiedi.”
Lapucci ha voluto mettere in evidenza soprattutto la situazione di Via Genova a Marina di Carrara, già segnalata per la presenza di elementi di grande pericolo soprattutto nell’incrocio con via Nazario Sauro. “ Il tratto che va da via Volpi a via Nazario Sauro – ha spiegato Lapucci - la corsia lato mare, quella vicina ai parcheggi e alla pineta, si presenta in condizioni di totale impraticabilità. Infatti le numerose radici degli alberi hanno creato degli avvallamenti, dei giganteschi dossi che non consentono alle auto, alle moto e alle bici di percorrere la strada nel giusto senso di marcia, obbligando di fatto a viaggiare nell’altra corsia, ovvero in controsenso, per evitare importanti danni ai mezzi o pericolose cadute per chi circola con i mezzi a due ruote, tra l’altro già avvenute e segnalate dal sottoscritto. Una reale e costante pericolosità alla quale occorre porre rimedio. Anche i parcheggi presenti in adiacenza alla pineta si manifestano in condizioni disastrose sempre per la presenza delle radici degli alberi.
Considerata la volontà espressa in più di un’occasione dall’assessore Raggi di risolvere definitivamente la problematica delle radici degli alberi che dissestano le strade, eliminando tutti gli alberi di pino presenti nelle immediate vicinanze stradali, come già realizzato su Viale Colombo, lo invito a valutare, se ve ne sono i presupposti, lo stesso tipo di intervento realizzato sul viale a mare.” . Lapucci ha invitato l’amministrazione a provvedere ad un’ immediata messa in sicurezza del tratto stradale, chiudendo temporaneamente il tratto di strada indicato, in attesa che vengano programmati gli interventi di riqualificazione del manto stradale.
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Ecco la replica dell’assessore alla Cultura Federica Forti all’interrogazione dell’opposizione sulla mostra “Canova. Il viaggio a Carrara”:
La mostra “Canova. Il viaggio a Carrara”, che ha inaugurato il 1 agosto 2019 al Carmi sotto la curatela di Mario Guderzo, uno dei massimi esperti di Canova, ha fatto 5443 visitatori in 7 mesi. Non poco se si considera che i musei della città registravano in media meno di 5000 presenze annue. Guderzo, insieme al Direttore Artistico dell’allestimento, Luca Mazzieri (regista e sceneggiatore affermato), per “Canova. il viaggio a Carrara” ha pensato di valorizzare il patrimonio originale canoviano proveniente dalla Gipsoteca della nostra Accademia di Belle Arti, realizzando un allestimento di specchi, video a tutta parete e sculture, che creava un tutt’uno tra visione digitale, visione riflessa e visione materica, in un percorso guidato in cuffia dalla voce narrante di Adriano Giannini e accompagnato dalle note di Giovanni Sollima.
Contrariamente a quanto si afferma dai banchi dell’opposizione la mostra ha esposto i gessi originali di Canova e materiali di archivio in prestito dall’Accademia di Belle Arti e dell’Archivio di Stato di Massa. In più, da marzo saranno esposti tre nuovi importanti pezzi, uno in marmo e due documenti di archivio, che costituiranno un banco di prova per studiosi, ma saranno coinvolti anche appassionati e grande pubblico. Dal mese di Febbraio inoltre sono state esposte copie di originali canoviani che si trovavano nei laboratori della città, a dimostrare come la lezione canoviana sia stata acquisita da chi ogni giorno lavora nei nostri laboratori, in un ponte tra passato e presente.
La mostra “Canova. Il Viaggio a Carrara” ha dimostrato il suo alto livello, già elogiato dagli esperti del settore, dalla commissione regionale di addetti ai lavori, che ci ha conferito il riconoscimento regionale e dalla stampa. La rassegna della mostra conta infatti uscite importanti come Il Giornale dell’Arte, Rai, Il Sole 24 ore, La Gazzetta di Parma, La Nazione (nazionale), Il Corriere Fiorentino, Il Giornale di Vicenza, ItaliaOggi, La Repubblica (Firenze), Elle Decor, Art a part of culture, il Messaggero, solo per citarne alcuni. Per non parlare delle numerose uscite sulle testate locali che ringrazio infinitamente.
In effetti abbiamo speso una bella cifra se la si giudica in assoluto e non si considera che questa è stata spalmata su 10 mesi di attività museale nell’ambito di una visione generale di città, incentrata proprio sulla cultura come volano del rilancio di Carrara, insieme al turismo. La cultura non si basa su un calcolo matematico che porta guadagni pari o superiori agli investimenti. Investire sui musei significa puntare alla conservazione, allo sviluppo e alla divulgazione del patrimonio materiale e immateriale locale e non. Noi lo stiamo facendo con un’azione che si snoda sul lungo periodo e guarda a un futuro diverso, più ricco, per la nostra città a partire proprio dai giovani. Ricordo che abbiamo aperto i musei in modo gratuito agli studenti delle istituti del territorio comunale di ogni ordine e grado. Inoltre le domeniche gratuite hanno avuto grande riscontro come i “I Giovedì del Carmi” e i laboratori didattici.
A proposito di quanto osservato dall’opposizione, vorrei ricordare anche la Definizione di Museo da parte di ICOM (International Council of Museums) del 2007: “Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che effettua ricerche sulle testimonianze materiali ed immateriali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e specificatamente le espone per scopi di studio, educazione e diletto”.
Ricordo infine che il museo Carmi dalla sua apertura ha contribuito alla valorizzazione e alla promozione del nome della nostra città e del suo legame con i grandi maestri dell’arte creando una rete di collaborazioni con altre istituzioni nazionali che continua a far risuonare il nome di Carrara un po’ in tutta Italia. Per fare qualche esempio: alla mostra “Costruire un capolavoro: la Colonna Traiana” alla Limonaia del Giardino di Boboli è andata in prestito la copia dell’edicola di Fantiscritti; mentre alla mostra “Maestri”, presso la Casa delle esposizioni Illegio a Udine, è stata prestata la copia del Mosè. Dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, infine, presteremo la copia del cornicione di palazzo Farnese alla mostra “I Farnese. Architettura, arte, potere” al complesso monumentale della Pilotta, a Parma proprio mentre la città sarà capitale della cultura.
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“I rifiuti di Roma a Massa: un altro ‘regalo’ dalla Regione Toscana, frutto dell’inciucio Pd-M5S”. Lo dichiarano Rita Galeazzi ed il coordinamento provinciale di Forza Italia:
Nelle segrete stanze romane Pd e M5S cercano di salvare il salvabile (davvero poco ormai) e si inventano - complice il peggior presidente di Regione che la Toscana abbia mai visto - l’ennesimo dispetto alla comunità Toscana ed ovviamente anche alla più maltrattata e marginale delle sue province, la nostra.
La cosa è particolarmente grave perché la richiesta di accogliere le 13.500 tonnellate di rifiuti indifferenziati da Roma nei prossimi 7 mesi piomba in Toscana in un momento in cui il piano rifiuti promesso ormai da anni non è ancora arrivato e ci sono intere filiere produttive, come la nostra del lapideo, che soffocano sotto ai loro scarti di lavorazione.
E’ vergognoso che Rossi, la cui presenza in Toscana è prossima ad essere superata, si appiattisca ai voleri del Pd nazionale e del M5S senza che vi siano serie possibilità organizzative o vi si una concertata programmazione. Sembra quasi che quanto sta accadendo serva solo a lui, magari al suo futuro in politica, in barba agli interessi ed alle volontà dei territori che subiranno questa forzatura, Massa inclusa, e che avrebbero bisogno di investimenti ben diversi in sanità, in infrastrutture, in trasporti, in politiche del lavoro e dell’ambiente.
E’ altrettanto grave che il Pd locale ed i rappresentanti locali di quel partito a livello regionale e nazionale non abbiamo neppure lontanamente informato gli enti ed i cittadini interessati. Paura? Arroganza? Strafottenza? Incapacità? Di sicuro siamo di fronte ad un nuovo atto di disamore verso la propria gente che speriamo venga subito ritirato e che comunque siamo certi darà spinta al vento di cambiamento che cresce sempre di più e che potrà restituire alla Toscana forze nuove e diverse per la sua guida.
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Ha chiarito di non considerare l’epidemia di coronavirus un’emergenza ma ha ribadito la necessità di seguire i protocolli di prevenzione con molta attenzione per non arrivare a una diffusione esponenziale del virus che causerebbe il proprio collasso socio-economico-sanitario del paese. Così si è espresso, ieri, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti che ha rivolto un appello a tutte le istituzioni affinché garantiscano il rispetto delle norme e dei provvedimenti assunti dalla Regione Toscana. “Anche se a Massa non ci sono casi conclamati di contagio – ha spiegato Benedetti - è indispensabile seguire i protocolli socio-sanitari, tra i quali, quello che stabilisce i comportamenti da tenersi in caso di arrivo di cittadini provenienti da zone dichiarate rosse, cioè a rischio. Questo passaggio è sicuramente strategico e determinante per salvaguardare dal contagio una zona come la nostra che non ha focolai di partenza.”. Benedetti ha fatto, poi, un chiaro riferimento al gruppo di cittadini di Codogno che si sono trasferiti alla Partaccia senza, peraltro, comunicare la loro presenza alle autorità sanitarie e che sono stati scoperti e smascherati da alcuni residenti. “ Non si comprende come mai delle persone che abitano in una zona a rischio, debbano venire qua da noi, dove fortunatamente per ora non ci sono casi di contagio e di conseguenza neanche decessi . Nel merito, chiedo al sindaco e al prefetto, se in questi casi sia possibile emettere una ordinanza di allontanamento per evitare che i nostri concittadini si ammalino e che le persone anziane o debilitate possano rischiare di morire.
Ho saputo che questi signori di Codogno sono sotto controllo da parte dell’ Asl, ma nei giorni scorsi hanno girato tranquillamente per la città e sono stati intercettati all’ interno di un noto campeggio della zona grazie ad ignari cittadini che appena saputo della presenza di persone a rischio le hanno segnalate alle autorità competenti e attraverso i social. Mi sembra che la Regione abbia previsto un provvedimento sanzionatorio nei confronti di coloro che, arrivando da aree rosse, non segnalino la propria presenza all’ Asl locale. Nel caso in questione nessuno l’ha fatto, neanche il titolare del campeggio.” Benedetti ha invitato le autorità ad emettere i provvedimenti regionali nei confronti di coloro che sono arrivati da Codogno, omettendo di segnalare immediatamente la propria presenza sul nostro territorio e nei confronti del titolare del campeggio che li ospita. Inoltre ha segnalato la presenza datata da due giorni, a Marina di Massa, sul lungomare, di fronte alla ex colonia Ugo Pisa e in via Casola di diversi camper provenienti da fuori provincia e ha quindi chiesto alla polizia municipale di eseguire un accertamento con identificazione delle persone che vi abitano all’interno per verificare se gli stessi arrivino da zone a rischio. “ Credo che sia necessario – ha concluso Benedetti - attivare un monitoraggio complessivo sul territorio, soprattutto nelle strutture ricettive per accertare la presenza degli ospiti.”.
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Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, al termine della riunione tenutasi in Regione sull'emergenza coronavirus, ha diffuso tramite social una diretta facebook per dare le prime informazioni sull'esito dell'incontro: "Non essendovi alcun focolaio, la regione Toscana non ritiene opportuna la chiusura di scuole ed edifici pubblici, che continuano la loro attività, pur mantenendo alta l'attenzione e pur monitorando la situazione, pronti ad emanare altre direttive, nel caso di cambiamenti".
"È importante - dice il sindaco - che i cittadini si interfaccino con le strutture sanitarie di base come i medici di famiglia e i pediatri che seguono il protocollo del ministero e applichino le buone pratiche per prevenire il contagio, fra le quali quelle di non rivolgersi al pronto soccorso, per evitare contatto con altri pazienti e personale addetto".
Donatella Beneventi
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Se c'è un reparto della sanità locale che oggi, più che mai, avrebbe bisogno di professionisti altamente qualificati, con tantissime ore di servizio specifico alle spalle, è quello di rianimazione. Essenziale durante l'emergenza dovuta al nuovo coronavirus. Eppure negli ultimi due anni da quel reparto del Noa di Massa se ne sono andati circa 30 infermieri. Tutti volontariamente. Il perché, secondo la Uil Fpl di Massa Carrara, è da ricercare nei comportamenti vessatori che hanno subito senza essere tutelati dai responsabili dal servizio o dalla direzione sanitaria. Atteggiamenti ripetuti nel tempo che andavano dal demansionamento alle urla, fino alle umiliazioni vere e proprie, personale e professionali, configurando le più classiche ipotesi di mobbing o, ancor più spesso, di straining. Lo ha spiegato bene, lunedì pomeriggio, il segretario Uil Fpl, Claudio Salvadori, all'incontro del gruppo di lavoro dello sportello contro il mobbing e lo straining (che il sindacato sta costruendo, tassello dopo tassello, ormai da sei mesi), nella sede ufficiale in via Massa Avenza 26. Assente, proprio a causa dei blocchi dovuti al coronavirus, il responsabile nazionale Uil Fpl, Angelo Disma Garofalo: "Ma ci sarà – rassicura Salvadori – al corso di formazione per il gruppo sullo straining, il 18 marzo".
Pure senza una sede ufficiale, diventata operativa lunedì, il gruppo di lavoro in sei mesi dalla sua costituzione ne ha fatto di lavoro: ha vagliato racconti e testimonianze, ha raccolto prove, si è confrontato e scontrato con le dirigenze, in particolare con quella che è diventata la maxi Asl, dove i problemi si accumulano e si riprofilano su dimensioni di area vasta: "Abbiamo portato avanti diverse pratiche che si configuravano, a nostro avviso, come esempi di mobbing e straining e 16 di queste riguardavano gli operatori sanitari, infermieri soprattutto – prosegue Salvadori -. Vessazioni, demansionamenti e intimidazioni erano una prassi comune e si affiancavano ad offese gratuite, in presenza anche di testimoni. Abbiamo riscontri documentati a riguardo. Qualcuno, rivolgendosi agli infermieri, ha sostenuto che, e cito, 'non devono assolutamente esprimere opinioni ma devono limitarsi a obbedire agli ordini medici senza commentare'. E un'altra volta, dire di un infermiere che 'non è in grado di dare assistenza'', di fronte ai parenti del paziente in causa".
Molti lavoratori oggetto di mobbing e straining hanno provato anche a passare dalle strutture del 'Benessere organizzativo' per chiedere aiuto: "Ma non c'è stato niente da fare. Si tende a minimizzare quanto accade – ribadisce il segretario Uil Fpl – ed è chiaro che il confronto si trasforma in uno scontro perché noi siamo pronti a tutelare i lavoratori in ogni sede, dove esistono i presupposti di mobbing e straining che il nostro gruppo di lavoro può accertare, dando in una prima fase anche ascolto, supporto psicologico e poi legale. Abbiamo messo a corrente il responsabile del dipartimento infermieristico che ha garantito di interessarsi della vicenda". Il caso limite, certamente, rimane quello del reparto di rianimazione dove circa 30 infermieri hanno chiesto il trasferimento in soli due anni: "Nel mondo del lavoro pubblico questa è la soluzione più 'facile' per chi è oggetto di vessazioni. Molti preferiscono trasferirsi altrove invece di fare causa perché richiede tempo, energie e denaro. E succede così che i fenomeni di mobbing o straining creano altri due danni: nel reparto viene a mancare un'alta professionalità, formata negli anni, e si apre un buco che deve essere riempito con altre figure che, nella maggior parte dei casi, devono essere formate per la realtà specifica. Noi non ci fermiamo – conclude Salvadori – e stiamo potenziando il nostro gruppo dello sportello di ascolto anti mobbing e straining per dare aiuto a tutti coloro che ne avranno bisogno".
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Come ogni anno, dal 2010, quando fu eretto il monumento a Marina di Carrara, anche oggi i Socialisti di Carrara hanno reso omaggio al Presidente più amato, deponendo un mazzo di garofani rossi ai piedi della stele che ricorda Sandro Pertini in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa.
Il segretario comunale del PSI, Leonardo Buselli, ha aperto il proprio intervento rivolgendo un augurio di pronta guarigione ad Angelo Zubbani, al quale tutti i compagni si stringono in un abbraccio affettuoso.
Quindi, ha ricordato la forza e l'attualità del pensiero di Sandro Pertini che deve diventare uno stimolo per tutti di fronte alle sfide che il paese deve affrontare in un momento difficile della sua storia.
«Libertà, giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà, democrazia, sono valori che Pertini coltivò per tutta la vita, dalla lotta antifascista fino ai vertici delle istituzioni repubblicane. La sua eredità, politica e morale - ha concluso Buselli, è viva nell'azione politica del PSI che intende restare protagonista nella vita politica italiana».
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Tutti in quarantena: studenti dell’Accademia, commercianti, alunni delle scuole locali. Tutti purché cinesi dovrebbero essere isolati e mantenuti in quarantena per evitare la diffusione del coronavirus a Carrara. La richiesta viene dal coordinamento comunale della Lega che ha voluto precisare di non essere fascioleghista, né in malafede e neppure razzista, ma di voler solo affrontare responsabilmente la gravità dell’attuale situazione di contagio presente in Italia.
E se è vero che “sottovalutare il rischio di ciò che sta accadendo in Italia nelle ultime 48 ore, è da incoscienti” come ha detto Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega è vero anche, tuttavia, che nessuno degli ormai 142 casi accertati sul territorio nazionale, è avvenuto per contagio diretto da persone di nazionalità cinesi residenti in Italia.
Ma probabilmente questo particolare deve essere sfuggito alla Lega di Carrara che, perfettamente in linea con il suo leader Matteo Salvini, che ugualmente ha scordato che i focolai italiani sono tutti nelle regioni amministrate dal suo partito mentre in Toscana non ce n’è neppure uno, sostiene la scelta di denunciare il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, per non aver ordinato i controlli necessari su chi sta rientrando dalla Cina mettendo a grave rischio la salute dei cittadini toscani. “Il Presidente Rossi da “comunista convinto” - ha detto Pieruccini - forse pensa che sia razzismo il voler tutelare la salute dei toscani e per questo motivo ha accusato di essere” fascioleghisti “ fior fiore di scienziati e medici che lo hanno aspramente criticato per le mancate misure di “ quarantena obbligatoria”, offesa poi prontamente cancellata e smentita. La Lega per motivi di salvaguardia della salute pubblica aveva già posto il problema Coronavirus in merito alla circolare emanata dal Presidente Antonio Passa all'Accademia di Belle Arti. Considerato che a tutt'oggi pare che nessun studente cinese, rientrato a Febbraio dai festeggiamenti del Capodanno, sia stato messo sotto sorveglianza sanitaria e siano stati effettuati test attraverso tamponi faringei ed altri riscontri dovuti, la Lega denuncia gli eventuali "comportamenti omissivi" nel predisporre le misure preventive anti-coronavirus come invece stanno attuando altre città e regioni italiane. Riteniamo inoltre doveroso che l' amministrazione De Pasquale ed i vertici dell' Azienda Usl ToscanaNord , come sostiene Enrico Rossi, predispongano eventuali luoghi dove, oltre gli ospedali, isolare per la quarantena i soggetti a rischio al fine di essere pronti ad affrontare l’epidemia Coronavirus che ha provocato nelle ultime ore il giusto sconcerto di chi lavora e vive in città.” Pieruccini ha ribadito la fiducia della Lega nelle posizioni del virologo dottor Burioni e sottolineato come il dottore abbia evidenziato che il virus può essere trasmesso anche da soggetti asintomatici. La richiesta della Lega sarebbe quella di mantenere i cinesi in quarantena nelle loro case sotto stretta sorveglianza.
“La Lega - ha concluso Pieruccini - confida nel fatto che la sanità toscana, che annovera professionalità eccellenti e che ha le competenze per questo tipo di situazioni, si ravveda ed assicuri tutte le misure possibili e praticabili per la sicurezza della salute pubblica non solo nei confronti dei nostri concittadini italiani, ma anche di tutta le comunità cinesi e dei cinesi presenti nel nostro territorio in generale. Anche il sindaco De Pasquale dovrebbe svegliarsi ed essere vigile nel raccogliere gli input che arrivano dal territorio, come sicuramente altri sindaci italiani stanno già facendo, e allo stesso tempo dovrebbe spronare la Regione Toscana con l’ intento che vengano ordinate le misure di quarantena obbligatoria che ad oggi non sono state imposte, dal momento che è il primo responsabile della salute pubblica del territorio e che in quanto sindaco indossa la fascia tricolore.”
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Si è svolto sabato scorso alle 18 presso la sala consiliare del comune di Massa, per iniziativa dei Giovani Democratici di Massa Carrara e con il patrocinio dell'ANPI, un incontro in memoria di Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani.
Lo spunto dell'incontro potrebbero averlo dato le esternazioni del giovane consigliere comunale Filippo Frugoli fatte in occasione della proposta di intitolare all'ex-presidente un ponte di Massa, il quale aveva definito Pertini pubblicamente "assassino" e "brigatista rosso" (pur essendo ritornato subito sui suoi passi e aver presentato le opportune scuse), o forse più semplicemente per il fatto che lunedì 24 febbraio ricorre il trentennale della morte.
Davanti quindi ad una sala gremita ed eterogenea, moderati da Jacopo Zannoni e da Lorenzo Mosti dei Giovani Democratici, hanno preso la parola l'on. Valdo Spini presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli e il Consigliere Regionale Giacomo Bugliani. Presente al tavolo anche il segretario del Pd Norberto Riccardi che ha rinunciato al suo spazio per "lasciare più spazio alla relazione di Valdo Spini".
L'ex-politico italiano, socialista come lo fu Pertini, ha infatti incantato la platea (con standing ovation finale) partendo dal concetto di "eterogenesi dei fini" (quando uno agisce ottenendo un risultato opposto al fine che si era prefisso) riferendosi alla dichiarazione del consigliere comunale, andando poi a parlare dello spessore umano, storico e politico dell'ex-presidente, annodando sapientemente aneddoti e fatti storici. Ha cercato di illustrare le ragioni per cui Sandro Pertini è risultato il presidente in assoluto più votato dalle Camere nella storia, di come abbia potuto rimanere così indelebilmente nel cuore degli italiani, di come l'Italia abbia affidato (un po' incredula) il mandato presidenziale ad un anziano di 81 anni e che lui, invece, fino agli 88 anni ha saputo fornire una guida morale e spirituale al popolo italiano in un periodo dal 1978 al 1985 tra i più difficili della sua storia.
Uomo umano e integerrimo nelle sue decisioni insieme, nell'immaginario collettivo Sandro Pertini verrà ricordato nelle foto con Bearzot ad esultare per la vincita ai mondiali del 1982, oppure fermo immobile di fronte al pozzo in cui cadde il piccolo Alfredino Rampi di Vermicino, in attesa di un esito positivo del salvataggio che non c'è stato.
Giacomo Bugliani ha parlato del ruolo che può avere la "propaganda" negli accadimenti storici, in quanto "è un errore sottovalutarne il potere di compromettere il pensiero collettivo. C'è urgente bisogno di figure come Pertini oggigiorno, un uomo che rappresentava in sé i più alto concetto di democrazia, che ha combattuto per la libertà del suo paese, subendo anche il carcere e senza mai cedere a compromessi. In questo periodo vedo una comunità che a tratti non riconosco, perché non si possono mettere in dubbio valori acquisiti nei secoli. Ben vengano figure politiche come Pertini che hanno saputo unire la forza della ragione a quella del sentimento".
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"Enrico Rossi, i virus non hanno colori. La pericolosità sì: il tuo". È questo il testo degli striscioni affissi in tutte le maggiori città della Toscana, dai militanti di CasaPound, in aperta contestazione con la gestione dell'emergenza coronavirus da parte del Governatore della Toscana, Enrico Rossi.
"La gestione della vicenda da parte di Rossi", specifica in una nota CasaPound Toscana, "lascia esterrefatti, perché dilettantesca e faziosa. E' dilettantesca perché Rossi ha, non sappiamo quanto volutamente, sottovalutato il problema nella fase in cui dovevano essere prese le prime importanti misure di profilassi e quarantena, nonostante sul territorio da lui amministrato viva la più importante comunità cinese d'Italia e nonostante i richiami del virologo Roberto Burioni, suo compagno di partito. E' talmente dilettantesca che, persino ieri, dopo che l'epidemia era già esplosa in diverse zone del territorio italiano il governatore Rossi continuava a dare numeri a caso, come quando ha parlato di 1.300 persone rientrate dalla Cina sottoposte a sorveglianza attiva mentre, in realtà, lo stesso Rossi aveva parlato nei giorni scorsi di almeno 2.500 cittadini di origine cinese rientrati dalla madre patria".
"Ma se già il dilettantismo del Governatore era sufficientemente grave in una situazione come quella che stiamo vivendo", prosegue la nota di Cpi Toscana, "il buon Rossi ha pensato bene di dare del 'fascioleghista' a chiunque gli facesse notare che le misure di prevenzione adottate dalla Regione erano insufficienti e inadeguate. Insomma, una gestione dell'emergenza pure faziosa, basata sull'ideologia e non sulle evidenze scientifiche, improntata al solito buonismo dell'accoglienza, al politicamente corretto e all'offesa dell'avversario politico. I toscani hanno dovuto anche assistere a reazioni scomposte di Rossi sui social network, nei confronti di chi lo criticava, degne forse del gestore di una Casa del Popolo ma non certo di un Presidente di Regione".
"Davanti a tanto dilettantismo e faziosità", conclude la nota di CasaPound, "c'è solo da sperare che la situazione venga gestita da tecnici esperti e competenti e non da politici imbevuti di dogmi ideologici. Nel frattempo, a completamento di un quadro ancor più allarmante della situazione, rileviamo pure la carenza di mascherine nelle farmacie e negli ospedali, mentre il sindaco di Firenze ne ha donate 250mila alla Cina non più di un mese fa. Il PD non perde mai occasione per dimostrare la propria scarsa lungimiranza e la propria inadeguatezza di governo".
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