Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 794
La sanità italiana, sempre più simile a un malato cronico, affronta oggi sfide tanto gravi quanto irrisolte. Si passa dalla gestione superficiale delle risorse al dramma globale dell’antibiotico-resistenza, il tutto condito da un sistema che predica equità, ma affonda nell’inefficienza. Il recente sciopero dei medici dell’ospedale delle Apuane contro la manovra del Governo Meloni, sembra essere l’ennesima prova di un sistema incapace di affrontare le sue stesse contraddizioni. E mentre si sventolano bandiere per il Servizio Sanitario Nazionale, le falle diventano sempre più visibili. Il caso del Delle Apuane mette in evidenza una contraddizione palese: da un lato, si possono acquistare camere private di lusso a pagamento; dall'altro, molti pazienti non hanno accesso a spazi adeguati per la degenza. La disponibilità di stanze singole non rappresenta solo una questione di dignità, ma anche un fondamentale elemento di prevenzione sanitaria. Insomma: se hai i soldi, il tuo comfort (e non solo) è assicurato, altrimenti, arrangiati.
Già dieci anni fa, l'oncologo Umberto Veronesi sottolineava l'importanza di strutture ospedaliere capaci di garantire una camera singola per ogni paziente, insieme alla possibilità di ricevere visite dai propri cari in ogni momento della giornata. “Anche questa è etica. Anche questo serve a guarire. Costa, ma serve,” affermava Veronesi, evidenziando come il benessere psicologico e ambientale contribuisca al processo di guarigione. La protesta del 20 novembre, guidata dal dottor Bianchini, è stata annunciata come un grido di allarme per il SSN, ma non si può ignorare il tempismo “curioso” di questo improvviso attivismo. Va inoltre sottolineato che, se da una parte il dottor Bianchini, capogruppo della lista Arrighi in consiglio comunale, si accorge solo ora dei tagli alla sanità, dall’altra sembra evitare di prendere coscienza del fatto che molte delle anomalie nella gestione sanitaria locale siano da attribuire alla Regione Toscana, da sempre a guida del centro sinistra, responsabile di scelte discutibili e carenze strutturali mai affrontate. Questa doppia veste, medica e politica, alimenta dubbi sull'effettiva coerenza delle posizioni espresse e pone in discussione la genuinità della protesta, percepita da alcuni come tardiva o strumentale. Pertanto, è lecito chiedersi: la levata di scudi di Bianchini è davvero motivata dall’amore per la sanità pubblica o è una mossa politica? Perché il silenzio quando i problemi erano già evidenti?
Non si può ignorare che la sanità toscana sia stata per decenni un terreno di governo del Partito Democratico, che ha detenuto saldamente le redini delle politiche sanitarie regionali. Una gestione che, se da un lato ha garantito un servizio sanitario di buon livello in passato, oggi mostra preoccupanti segni di cedimento, tra tagli, inefficienze e scelte discutibili. Non è un caso che molte delle criticità segnalate nel sistema sanitario locale trovino le loro radici in decisioni prese a livello regionale, con scarsa attenzione alle esigenze reali del territorio apuano. A rendere la situazione ancora più complessa, emerge il doppio ruolo ricoperto da molti medici e operatori sanitari, che sono al contempo dipendenti delle ASL e figure politiche. Questo intreccio alimenta dubbi sull’imparzialità delle loro azioni e sull’effettiva priorità data alla salute pubblica rispetto a logiche di partito o di opportunismo personale. Un caso emblematico a Carrara è quello della vicesindaca Roberta Crudeli, che ricopre anche carica di assessore alla sanità ed è dipendente dell’azienda sanitaria locale. Questa doppia veste pone interrogativi rilevanti: come si possono separare gli interessi di un dipendente pubblico dal ruolo politico in un ambito così delicato come la sanità? E, soprattutto, quanto queste sovrapposizioni contribuiscono a perpetuare un sistema inefficiente, dove responsabilità e interessi personali si mescolano?
È importante ricordare che il territorio apuano è stato scenario di veri e propri scandali: il buco nero della ASL di Massa-Carrara: 400 milioni di euro spariti, e ancora nessuno ne risponde. Il monoblocco ospedaliero inspiegabilmente chiuso e i container per gli ambulatori: una scelta scellerata, e una soluzione temporanea che, come spesso accade in Italia, rischia di diventare definitiva. Promesse mai mantenute: Casa della Salute e scuola infermieri di Avenza, progetti annunciati e dimenticati. Distretti sanitari degradati: specchio perfetto dell’abbandono territoriale.
Se guardiamo oltre i confini di Massa-Carrara, la situazione non migliora. L’Italia è leader (in negativo) in Europa per i decessi causati dall’antibiotico-resistenza. Con 35.000 morti all’anno, il nostro Paese registra un terzo delle vittime totali europee. Gli ospedali italiani sono un terreno fertile per infezioni nosocomiali: nel 2022-2023, l’8,2 per cento dei pazienti ricoverati ha contratto un’infezione in ospedale, ben sopra la media europea del 6,5 per cento. Sarebbe utile approfondire i dati relativi alle strutture sanitarie pubbliche della nostra provincia. Le cause? Consumo spropositato di antibiotici, infrastrutture fatiscenti e un approccio sistemico che fa acqua da tutte le parti. Eppure, non si vedono piani concreti per contrastare questa crisi, mentre i costi economici e sociali aumentano. Se non si agirà subito, entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe superare i tumori come prima causa di morte in Italia. Ma, a quanto pare, ci si preoccupa più di fare proclami che di intervenire.
Con un finanziamento alla sanità pari a meno del 6 per cento del PIL, l’Italia spende meno della metà di quanto destinano Francia e Germania allo stesso settore. Questo dato sarebbe già allarmante di per sé, ma diventa grottesco se si considera come vengono utilizzati quei fondi: sprechi, cattiva amministrazione e progetti incompiuti sono all’ordine del giorno. E, nel frattempo, chi soffre sono i cittadini, intrappolati in liste d’attesa infinite e costretti, sempre più spesso, a rivolgersi al privato.
Lo sciopero dei medici del Delle Apuane poteva essere un segnale forte. Poteva rappresentare l’inizio di una vera battaglia per il diritto alla salute. Ma, con queste premesse, è difficile non vedere una certa strumentalizzazione politica e un’ipocrisia di fondo. Se davvero si vuole salvare il Servizio Sanitario Nazionale, servono azioni concrete, non proclami tardivi e silenzi strategici. Il futuro della sanità italiana e apuana, dipenderà dalla capacità di affrontare, senza più scuse, i problemi strutturali e gestionali che la affliggono. I cittadini sono stanchi di pagare il prezzo di un sistema che sembra non avere né memoria né visione. La domanda resta: c’è ancora speranza per un cambiamento reale, o siamo destinati a continuare a curare le ferite senza mai guarire davvero?
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 409
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 556
Avenza R-Esiste esprime le perplessità relative alla valorizzazione della via Francigena proposte dall'assessore Moreno Lorenzini: "L’assessore Lorenzini ha annunciato che la ciclabile Michelangelo sarà realizzata per lotti, connettendo l’itinerario Michelangelo al mare attraverso la ciclabile Tirrenica. Secondo quanto dichiarato, il progetto mira a valorizzare la stazione ferroviaria di Avenza con un’Ebike Station e il punto di accoglienza “Avenz(A)mare”, pensato per i viaggiatori ferroviari e per chi percorre la ciclabile francigena. Inoltre, l’itinerario si arricchirà avvicinandosi al centro storico di Carrara, includendo una deviazione verso il Duomo di Carrara, che Lorenzini definisce “la più importante stazione di sosta del pellegrino”. Per promuovere questa “variante culturale”, sarà predisposta una specifica cartellonistica. Queste dichiarazioni, però, sollevano molte perplessità. Ancora una volta, Avenza e il suo straordinario patrimonio vengono messi in secondo piano, in una narrazione che ignora la storia e il valore del territorio. È innegabile che la vera e unica stazione di sosta della Via Francigena in quest’area sia Avenza, con la Chiesa di San Pietro e il suo ostello del pellegrino, intitolato ad Antonio Mazzi. Nonostante questa evidenza, si cerca di riscrivere la realtà storica promuovendo il Duomo di Carrara come “la più importante stazione di sosta del pellegrino”. Il Duomo di Carrara non ha bisogno di questa falsa promozione: la sua storia e il suo valore artistico sono innegabili, ma non hanno nulla a che vedere con la Via Francigena. Forzare un legame che non esiste rischia di creare confusione, sminuendo al contempo l’autentico ruolo di Avenza nel percorso dei pellegrini. Dopo aver già sottratto ad Avenza il riconoscimento della tappa ufficiale, si insiste nel relegarla a un ruolo marginale, oscurandone l’identità e l’importanza. È una scelta non solo discutibile, ma profondamente irrispettosa verso una tradizione secolare che vede Avenza come punto centrale del cammino dei pellegrini. È ora di riconoscere e valorizzare il patrimonio autentico del territorio, senza distorsioni o forzature a favore di politiche che sembrano privilegiare esclusivamente Carrara".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 393
Non si è fatta attendere la replica del direttore dell'Accademia di Belle Arti Marco Baudinelli alla lettera inviata da Cisl Università: "Pur avendo profondo rispetto del ruolo fondamentale dei sindacati che giustamente promuovono "l'unità solidale dei lavoratori della scuola, nel rispetto fondamentale della persona umana, il loro pieno coinvolgimento nella gestione del processo formativo attraverso la partecipazione attiva alla vita e all'organizzazione della scuola..." non comprendiamo l'atteggiamento che la Cisl esprime verso l'attuale governance dell'Accademia, insediatasi con tutti gli organi rinnovati da pochi mesi. Abbiamo ricevuto ben quattro lettere in due mesi in cui, addirittura, si arriva a mettere in discussione sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Lettere a cui abbiamo sempre risposto invitando gli scriventi ad un incontro per affrontare le problematiche e cercare soluzioni condivise. Invito respinto e di cui purtroppo e con rammarico abbiamo dovuto prendere atto non comprendendo le motivazioni e che, in buona sostanza, non aiuta a stabilire un clima collaborativo e costruttivo nell'interesse comune. L'attuale gestione dell'Accademia ha ereditato una situazione difficile e complessa a cui sta cercando di porre rimedio: sedi inagibili, infiltrazioni di acqua piovana attive da anni nelle aule all'ultimo piano della sede storica, calcinacci che cascano dai soffitti, piani di studio deficitari e da rivedere, cattedre scoperte da anni che non consentono agli studenti di completare i piani di studio, bandi per il reclutamento del personale fermi da più di un anno, contratto integrativo del personale fermo da due anni, direttrice amministrativa e direttore di ragioneria, anche loro insediatisi da pochi mesi, personale di segreteria e commissioni di docenti costretti ad un lavoro straordinario per smaltire procedure concorsuali ferme da più di un anno... e si potrebbe continuare così quasi all'infinito. In conclusione vengono spontanee ovvie riflessioni e alcune domande tipo: dove è stato o dov'era il sindacato Cisl in questi ultimi anni, come mai si è fatto vivo solo ora".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 379
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 430
Forza Italia in cammino, Forza Italia in mezzo alla gente. Grande successo di pubblico per il convegno organizzato nella sala conferenze del bagno Venezia a Marina di Carrara, dal coordinamento provinciale di Forza Italia. nel cuore pulsante delle attività imprenditoriali di Marina di Carrara. Oltre cento partecipanti per un incontro al di fuori dei luoghi classici della politica, ma al centro delle attività imprenditoriali della città. Infrastrutture e grandi opere erano il tema centrale del dibattito, moderato da Silvia Dell’’Amico, responsabile del Dipartimento regionale infrastrutture di Forza Italia, che ha sottolineato come il percorso relativo alle infrastrutture non possa prescindere dalla collaborazione con imprese, professionisti e cittadini del territorio. Il convegno ha visto i contributi dell’onorevole Deborah Bergamini, vice segretario nazionale di Forza Italia, dell’onorevole Erica Mazzetti, responsabile nazionale Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, di Marco Stella segretario regionale del partito. Il partito era presente con i massimi vertici locali, di Gianenrico Spediacci segretario provinciale, di Gianni Ilari segretario comunale e del sindaco di Tresana Matteo Mastrini. L’argomento è stato trattato dal professor Antonello Pelliccia, docente a Brera, che ha spiegato il legame tra infrastrutture, arte e cultura finalizzato alla rivitalizzazione dei territori. L’interazione tra grandi opere e territorio è stato trattato anche nell’intervento dell’ ingegnere Andrea Cerchiai direttore generale di Exenet srl. Al convegno hanno partecipato molti rappresentanti delle associazioni di categoria che hanno animato il dibattito finale. “Il convegno non è l’inizio e la fine del ragionamento – ha dichiarato Silvia Dell’Amico - ma il punto di partenza di tanti passi da fare insieme, per un nuovo territorio e una nuova Regione Toscana”.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 357
Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, ha convocato la prossima seduta del Consiglio Provinciale per mercoledì 27 novembre 2024, alle ore 15, nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa.Questo l'ordine del giorno:
- Approvazione verbali seduta precedente del 23/09/2024
- Comunicazioni del presidente
- Variazione al bilancio 2024-2026 e conseguente variazione al DUP 2024/2026
- Approvazione DUP (documento unico di programmazione) 2025-2027
- Approvazione nuovo "Regolamento dell'imposta provinciale di trascrizione iscrizione ed annotazione di veicoli al pubblico registro automobilistico i.p.t."
- Riconoscimento della spesa quale debito fuori bilancio relativamente ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del versante al km 9,050 circa, località Corsanico finalizzati alla riapertura in sicurezza della strada provinciale sp.1 di Montignoso
- Variazione al DUP 2024-2026- sezione operativa programma triennale degli acquisti delle forniture e dei servizi – integrazione
- Deliberazione del consiglio provinciale n. 20 del 5/06/2024 avente ad oggetto "designazione membri effettivi e membri supplenti nella commissione e sottocommissioni elettorali circondariali di Massa-Carrara". Integrazione componenti
- Interrogazioni/interpellanze/mozioni/ordini del giorno
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 329
Le donne sono le prime vittime delle guerre, dei soprusi che ne derivano, mentre la parola PACE sembra ormai caduta nel dimenticato. La politica Europea sembra avere smarrito il senso della sua missione, fondato sulla cooperazione e la solidarietà tra i popoli. Quotidianamente il "bollettino di guerra" da Kiev, Gaza, Beirut, entra nelle nostre case rimandandoci immagini di orrore, bambini smembrati, giovani vite spezzate, donne ripiegate su se stesse dal dolore. Si è smarrito ogni codice di comportamento, si sono violati trattati internazionali e con ferocia inaudita i bombardamenti continuano. La violenza sembra non avere fine. L'Europa dei popoli è balbettante, da quando la Russia ha invaso in modo criminale l'Ucraina. È mancato uno sforzo diplomatico e politico per costruire un vero percorso per arrivare a una pace giusta. Di fronte al fallimento della politica e della diplomazia non possiamo arrenderci, dobbiamo continuare a insistere per un cessate il fuoco immediato a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. Due stati e due Popoli che significa il pieno riconoscimento dello Stato di Palestina. Tacciano le armi si torni a fare parlare la ragione. Interverranno: Onorevole Arturo Scotto; Onorevole Marisa Nicchi; Ilaria Masieri, operatrice di pace in Palestina. Introduce: Elisabetta Sordi, Segretaria PD MS Modera: Ivana Bertonelli, Portavoce Donne Dem MS. Si fa inoltre presente che l'evento di Mercoledì 27 Novembre su Futuro di Italia ed Europa dopo le Elezioni Usa è rinviato a causa di impegni istituzionali degli ospiti.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 370
Azione Under 30 Massa continua ad impegnarsi, con le forze di maggioranza, affinchè venga istituita una consulta giovanile nel Comune di Massa. Nei prossimi giorni gli azionisti massesi incontreranno una rappresentanza della Lega Giovani e di Forza Italia giovani, in particolare i loro esponenti Filippo Frugoli e Andrea Biagini. L'obiettivo delle tre forze politiche è perfezionare il testo del regolamento da presentare agli uffici comunali. I giovani azionisti, come già comunicato, ribadiscono la trasversalità del tema e la loro volontà di incontrare, oltre alle forze di maggioranza, anche le associazioni e le altre giovanili partitiche locali. Azione U30 smentisce inoltre le voci in merito ad una richiesta inoltrata dagli stessi al fine di essere auditi nella Commissione Affari Istituzionali del comune di Massa come comunicato dalla stessa presidente. Inoltre ribadisce lo spirito di ascolto e collaborazione dimostrato dall’amministrazione, la quale ha già ricevuto una nostra proposta nei mesi addietro e sulla quale sta lavorando, in dialogo con le suddette giovanili, per attuarla al meglio.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 621
Nell'era contemporanea, il dibattito pubblico su temi delicati come il razzismo e la xenofobia è spesso caratterizzato da posizioni polarizzate, dove la trasparenza amministrativa gioca un ruolo fondamentale nel rafforzare la coesione sociale. Da un lato, il falso moralismo e l’uso strumentale dello stigma come arma retorica che rischia di minare il dialogo costruttivo e la fiducia nelle istituzioni; dall’altro, la gestione poco chiara di situazioni che richiedono risposte puntuali e rispettose delle norme.
La lotta contro il razzismo e la xenofobia è indubbiamente essenziale, ma la modalità con cui viene affrontata può risultare controproducente. Quando il dibattito pubblico si trasforma in un'arena di accuse morali senza argomentazioni solide, il vero scopo di integrazione e giustizia viene compromesso. L'etichettatura indiscriminata di opinioni discordanti come razziste non solo banalizza il fenomeno del razzismo, ma impedisce anche la possibilità di un dialogo aperto e costruttivo. Il paradosso del falso moralismo è che, se da una parte si invoca l'inclusività, dall’altra si esclude chiunque osi sollevare dubbi o criticare, creando un ambiente di intolleranza e divisione. Questa dinamica di chiusura non si limita al dibattito pubblico, ma si riflette anche nella gestione della cosa pubblica. Ad esempio, situazioni amministrative poco chiare, come quella della concessione dei locali alla comunità dominicana, sollevano interrogativi legittimi sulla trasparenza e sulla gestione responsabile delle risorse pubbliche. Le dichiarazioni del sindaco Serena Arrighi, peraltro ingiustificate e profondamente offensive, che hanno dipinto gli avenzini come razzisti e la mancanza di risposte chiare in merito a eventi non previsti dall’accordo generano sfiducia tra i cittadini e minacciano la stessa legittimità delle istituzioni. Nel caso della Sala A della Ex Circoscrizione di Avenza, le ambiguità sulla gestione degli spazi pubblici, come l'uso dei locali al di fuori dei giorni e degli orari stabiliti e sulle persone responsabili della sicurezza di cose e persone, evidenziano una gestione amministrativa che non risponde alle necessità di trasparenza. Le istituzioni, per guadagnare e mantenere la fiducia dei cittadini, devono garantire una gestione equa, rigorosa e soprattutto chiara delle risorse pubbliche, senza mai nascondere dietro il moralismo le carenze amministrative. In conclusione, il dibattito pubblico e la gestione della cosa pubblica devono evolversi verso una maggiore trasparenza e responsabilità. Per combattere efficacemente eventuali fenomeni di razzismo e xenofobia, è necessario non solo condannare i comportamenti discriminatori, ma anche restituire alla collettività spazi ricreativi dove opinioni diverse possano confrontarsi senza timore di essere etichettate o silenziate. Analogamente, la gestione delle risorse pubbliche deve essere condotta con la massima chiarezza, per evitare che il falso moralismo possa offuscare la necessità di risposte precise e concrete. Solo in questo modo le istituzioni possono riconquistare la fiducia della popolazione e lavorare per una società più giusta e coesa.
Come diceva Oscar Wilde: “Le domande non sono mai indiscrete, le risposte talvolta lo sono.” Rispondere con chiarezza alle richieste legittime dei cittadini, in ogni ambito della vita pubblica, è il primo passo per costruire un futuro fondato su valori di giustizia e trasparenza.
- C'è un Mondo al contrario che batte nel cuore d'Italia: a Marina di Grosseto nasce il movimento politico con la benedizione di Roberto Vannacci
- C'è un Mondo al contrario che batte nel cuore d'Italia: a Marina di Grosseto nasce il movimento politico con la benedizione di Roberto Vannacci
- Sicurezza idraulica del tratto terminale del fiume Frigido: il documento dei Repubblicani di Massa
- Albero caduto lungo il viale, salvo per miracolo un cittadino: il consigliere Mirabella chiede interventi di messa in sicurezza del verde urbano
- "Botteghe storiche, dall'amministrazione Arrighi tante parole, zero fatti": la critica del direttivo della Lega Carrara
- La mensa abusiva per extracomunitari nelle case popolari di via Carriona continua la sua attività: il consigliere Bernardi si rivolge alla Procura
- Elezioni americane e donne democratiche in Europa per la pace: gli argmenti delle due prossime iniziative del Pd
- Manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata dalla Consulta Giovani del comune di Carrara il 28 novembre
- Il sindaco Persiani replica ai sindacati
- Luci, musica, teatro, danza, installazioni, laboratori didattici Il Natale carrarino è pronto ad accendersi


