Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi raccoglie le preoccupazioni dei sindacati e torna nuovamente a sollecitare i vertici dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale per chiedere garanzie sull’operatività e l’indipendenza della sede di Marina di Carrara. “Da quando è stata istituita l’Adsp del Mar Ligure Orientale questa è stata sinonimo di crescita e di sviluppo per tutto il territorio – spiega Arrighi -. Dalla fusione tra le Autorità portuali di Marina di Carrara e de La Spezia entrambi gli scali ne hanno giovato tanto sotto il profilo organizzativo quanto dei traffici che nella nostra città sono cresciuti in maniera esponenziale. I risultati di questi anni sono sotto gli occhi di tutti e sono frutto del grande lavoro svolto dai lavoratori e da tutte le componenti dell’Adsp che hanno saputo mettere a frutto questa nuova sinergia, tra i territori prima ancora tra le sedi. Proprio alle luce di queste considerazioni non posso che guardare con preoccupazione alle ipotesi di una riorganizzazione interna dell’Adsp che possa prevedere di creare una struttura nella quale Marina di Carrara sia in qualche misura subalterna rispetto a La Spezia. Uno scenario quest’ultimo che, oltre ad avere evidenti e negative ricadute operative, andrebbe anche apertamente contro a quelli che sono gli stessi dettami della legge che ha istituito le autorità di sistema portuale e che ha definito quali dovessero essere le prerogative e le identità di tutte le sedi che si andavano ad accorpare. Per questo motivo auspico che il presidente Sommariva possa accogliere le giuste richieste pervenute da parte dei sindacati e tuteli il ruolo e le prerogative della sede di Marina di Carrara”.
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Nella giornata di ieri 7 aprile si è riunito a Prato, nella sala del Ben Newis, il movimento Futuro Italia Democrazia e Libertà della Toscana. Di fronte ad un gran numero di intervenuti, alla presenza dei dirigenti nazionale Fabio Porfirio, Katia Back e Cheti Cafissi, il coordinatore nazionale architetto Giancarlo Affatato ha relazionato circa il successo avuto a Roma nel raduno nazionale del 21 marzo. Affatato ha tracciato la linea di compattezza nella costruzione di un'area di centro di ispirazione cattolica, obiettivo da perseguire assieme ad altri movimenti con la stessa ispirazione di fondo. Al termine della relazione, ha preso la parola anche il neo coordinatore regionale Toscana, l'avvocato pistoiese Luca Cipriani, già consigliere comunale di maggioranza del Comune di Pistoia, investito del ruolo dall'assemblea all'unanimità. Cipriani ha tracciato delle linee guida da percorrere e strutturarsi e raggiungere gli obbiettivi a livello locale e regionale. Nominato, infine, anche il direttivo regionale cosi composto: Angelo Mingolello e Silvia Poli area pratese, Salvatore Corrado e Antonio Musella area fiorentina, Pier Francesco Belli area Mugello, Porfirio Fabio e Porfirio Andrea area lucchese, Walter Delfino Area Grosseto Piombino, Antoniolo Sabino, Andrea Lazzini ed Enzo Landi di area Massa e Carrara, Michele Commare area Siena, Simone Catelami area Arezzo. Il coordinatore regionale si riserva di nominare i coordinatori dell’area pisana e livornese.
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Sono ancora troppe le criticità che riguardano l’accoglienza e la programmazione turistica a Carrara, secondo l’analisi fatta dal consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel che ha sottolineato come, anche per le recenti festività pasquali, nonostante i ristoranti della città abbiano avuto il tutto esaurito, l’accoglienza dei turisti sia risultata un flop. “A Marina non c’erano infopoint – ha spiegato Manuel – perché è stato chiuso il Punto Blu che c’era presso la Port Authority. Le proposte dell’assessore al turismo Lara Benfatto non sono arrivate in tempo quindi non è stata messa a punto alcuna strategia turistica per attirare visitatori e definire la vocazione del luogo. Sono mancati i servizi sostanziali e la situazione è diventata quindi stagnante. Del resto cosa si può pretendere se nel bilancio del turismo l'amministrazione Arrighi ha assegnato la misera somma di 400 mila euro? Siamo diventati una città in cui, a Pasqua, non si conosce ancora il programma per l'estate e, dopo due anni, non c'è ancora una visione turistico/ commerciale su cui puntare”. Manuel ha poi portato l’esempio della vicina La Spezia, in relazione alla presenza dei crocieristi: “Da uno studio del 2023 della Port Autority della Spezia sul traffico dei crocieristi, risulta che ogni crocierista ha speso oltre 54 Euro sul territorio spezzino e che, l'impatto economico totale sulla città per l'anno 2023 è stato di oltre 43 milioni di euro, di cui circa 10 milioni per il settore food and beverage e per lo shopping. A Marina di Carrara, invece, le grandi navi arrivano, inquinano e poi spariscono assieme alle migliaia di persone che trasportano, che qui non trovano niente”. Il consigliere di FdI ha fatto notare che le grandi navi da crociera che entrano nel porto di Marina, pur dichiarandosi “green”, scaricano sistematicamente in mare liquami in gran parte non depurati e durante la permanenza in porto bruciano combustibile fossile per generare energia. “Una nave da crociera, quando arriva nel nostro porto, consuma in media 2700 litri di gasolio all'ora – ha continuato Manuel - A fronte di tutta questa situazione tragica , con l'atto 665 del 2024 il comune ha appena saldato, con 3377 euro, l' affitto dell' info point Punto Blu alla Port Autority di Viale Colombo chiudendolo definitivamente. Domando quindi per quanto tempo è stato aperto e che orari aveva e da quando non era più funzionante. Faccio anche notare che a carico dell’info point Punto Blu di Marina c’è stata anche una bolletta del canone televisivo di 207 euro, per quanto sia difficile capire perché in quell’info point ci fosse bisogno di una televisione. Sul turismo locale l’amministrazione continua a fare annunci ma l'accoglienza turistica rimane un miraggio”. Manuel si è poi espresso in merito alla proposta dell’Autorità Portuale di dedicare le banchine Taliercio e Chiesa ai passeggeri delle crociere e della nautica da diporto: “L’amministrazione si è detta favorevole, ma bisogna valutare se ne vale la pena, considerando che la macchina organizzativa dell’accoglienza dovrebbe essere messa a punto e che già a dicembre di quest’anno, quando sono previsti quattro approdi di navi da crociera, si rischia di andare in black out. Ricordiamo che a ottobre 2023 l'assessore Lara Benfatto, con un colpo di genio, aveva aperto l'ufficio informazioni turistiche al piano terra di palazzo civico, aperto sabato e festivi. Vorrei conoscere il numero dei turisti che si sono presentati a chiedere informazioni. Altri infopoint oltre quello di Fossacava erano presenti in viale XX Settembre allo Stadio, ma l'assessore Lara Benfatto già ad ottobre non aveva dato alcuna informazione dell'infopoint Punto Blu a Marina di Carrara, per cui chiediamo perché si pagava l’affitto di un ufficio chiuso e perché c’era un televisore . Dopo il misero risultato in campo turistico del 2023, questo potrebbe essere un anno per il rilancio, ma siamo partiti col piede sbagliato. Come Fratelli d'Italia ci impegniamo a lavorare per garantire un contributo fattivo alla città per un turismo sostenibile economicamente, socialmente ed anche e soprattutto dal punto di vista ambientale”.
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“Lavori edili, idraulici e manutenzione del verde del comune di Massa verranno affidati a un global service e quindi tolti alle micro-imprese e cooperative locali”: è quanto affermano le voci di palazzo citate dai consiglieri dell’opposizione Stefano Alberti e Gabriele Cairoli nell’interrogazione che rivolgeranno al sindaco di Massa Francesco Persiani nel corso del consiglio comunale previsto per lunedì 8 aprile. Secondo i due consiglieri del Pd, l’amministrazione Persiani sarebbe intenzionata ad affidarsi ad un global service per una serie di servizi di manutenzione, che, fino ad oggi, sono stati affidati a imprese del territorio. Alberti e Cairoli fanno anche notare che: “Se fosse confermata tale volontà, ad oggi nessuna comunicazione, è stata fatta dall'amministrazione comunale, né in commissione lavori pubblici né tantomeno in consiglio comunale. Questi servizi manutentivi gestiti da imprese locali hanno ricadute positive sul tessuto occupazionale ed economico-sociale della provincia. Ipotizzando che la scelta di affidamento dei suddetti servizi a global service possa rispondere ad una volontà di risparmio economico senza che ne sia penalizzata l’efficienza, riteniamo che una maggiore efficacia ed efficienza possa essere perseguita anche con una nuova, diversa organizzazione e programmazione degli interventi tale da non " penalizzare" le imprese locali. Per questo chiederemo al sindaco, innanzi tutto, se la notizia di affidamento a un global service è vera e poi se rispetto ad una scelta che rischia di avere importanti conseguenze su alcune realtà artigianali del territorio, ci sia stato un confronto-dialogo con le rappresentanze associative e sindacali e se sì, con quale esito”.
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Da alcuni giorni si susseguono voci, più o meno attendibili, relative a una prossima chiusura dell’ufficio delle Poste Centrali di Carrara, o, quantomeno di un trasloco dalla sede storica e monumentale, realizzata negli anni ’30 proprio per ospitare le Poste. L’edificio, che in origine apparteneva alle Poste, sarebbe, da tempo, stato venduto a privati, restando, solo in minima parte di proprietà dell’ente. La notizia è stata raccolta dalla senatrice di Fratelli d’Italia Susanna Campione che ha dichiarato:"Presenterò un'interrogazione parlamentare per sapere se è vero, come anticipato da alcuni giornali locali, che a Carrara verrà chiuso lo storico palazzo delle Poste e Telecomunicazioni. L'edificio, che sorge nel centro storico di Carrara ed è stato realizzato nel 1933, rappresenta un unicum dell'urbanistica. È infatti completamente rivestito sia all'esterno che all'interno di marmi preziosi e vanta due sculture dell'artista Sergio Vatteroni. Vi è soltanto un altro palazzo rivestito completamente di marmo: il palazzo delle Poste di Napoli. Appare evidente che far cadere in disuso un edificio di tale valore artistico rappresenta per la città di Carrara un danno grave, mentre per i cittadini è l'ennesima chiusura di un servizio pubblico essenziale che vede sempre più la desertificazione di una città privata sempre più di servizi per i suoi abitanti, costretti ormai a traslocare nella vicina Marina di Carrara e in altri centri urbani della zona. Tutto ciò è inaccettabile e non può passare sotto silenzio".
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“Uno stillicidio”: così, il consigliere dell’opposizione carrarese Massimiliano Manuel, ha definito gli ultimi provvedimenti presi dal presidente della Regione Eugenio Giani in tema di sanità e in particolare sui diritti dei disabili che, a suo dire, sarebbero stati calpestati e non tutelati. “Con la delibera 1577/2023 – ha spiegato Manuel - la giunta regionale ha cancellato l'espressione "Vita Indipendente", sostituendola con la dicitura "sostegno alla domiciliarità e all'autonomia": un provvedimento che significa tornare indietro di trent’anni. Partecipare alla vita sociale per una persona portatrice di disabilità è un diritto, non una benevola concessione. Al disabile va garantita la piena autonomia e libertà di movimento, eliminando ogni barriera. Prime fra tutte, quelle di tipo culturale, che sono anche quelle più difficili da rimuovere, anche da parte della politica di sinistra . Spero che questa volta il vicesindaco Roberta Crudeli, espressione del Partito Democratico locale , ne prenda atto e faccia qualcosa di utile assieme al sindaco Serena Arrighi portando il problema in Conferenza Zonale per un confronto costruttivo con l'ASL”. Manuel si è detto certo che Crudeli negherà ogni cosa e a tal proposito ha ricordato una situazione simile, a fronte di una sua denuncia in consiglio comunale della cancellazione, da parte della giunta piddina a capo della Regione, di un contributo di 700 euro alle famiglie con minori disabili. “ Il vicensindaca Crudeli – ha continuato Manuel - sugli ingenti tagli regionali ai disabili, continua ad incolpare il governo Meloni ma, a parte lamentarsi, ancora pare non abbia trovato alcuna soluzione per la sconfitta materiale o morale subita dalle famiglie fragili della nostra città. È di qualche giorno fa, purtroppo, la notizia che, oltre a non elargire più il contributo di 700 euro ai minori disabili, ai portatori di disabilità hanno tolto pure il progetto della Vita Indipendente”. Manuel ha spiegato che il progetto di Vita Indipendente è il diritto di ogni disabile di vivere libero e di decidere in autonomia della propria vita all'interno del contesto sociale e familiare dove può portare il suo contribuito lavorativo e sociale senza pesare sugli altri. “Questa possibilità è stata negata – ha aggiunto Manuel - In difesa dei servizi per la Vita Indipendente delle persone con disabilità e della loro stessa sopravvivenza, Fratelli d'Italia farà sentire la propria voce anche in Regione. Il raggiro tra l'altro è stato studiato ad hoc dai vertici della Regione Toscana in quanto, nella recente delibera l'espressione "Vita Indipendente" è stata di fatto sostituita con la dicitura "sostegno alla domiciliarità e all'autonomia". Una dicitura, che non fornisce alcuna garanzia che venga intesa nei termini di "assistenza personale autogestita " che, per molte persone con disabilità grave, è l'unica forma di libertà e autodeterminazione. La presa in giro del PD regionale nei confronti dei soggetti più fragili sta nel negare alle persone con gravi disabilità la possibilità di vivere con un grado di libertà comparabile a quello degli altri, e costringerle, come avveniva in passato, a morte precoce imprigionati nelle RSA. Non si può neanche confondere la "vita indipendente" con la "vita autonoma" dove non c'è nessun preciso diritto di autodeterminazione per i disabili gravi. Infatti: "vita autonoma" soddisfa chi può vivere coi soli ausili tecnici, mentre "vita Indipendente" è per chi può vivere”.
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Chiedere la pace compiendo azioni prevaricanti è come chiedere il silenzio alzando la voce. Risulta particolarmente sconfortante vedere che di fronte a una tragedia come quella dell’attuale situazione di Israele e Palestina, causata dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso, l’opinione pubblica locale non sia capace di esprimere legittime opinioni senza cercare di andare allo scontro con chi la pensa in un altro modo. I fatti in breve: dal 2 aprile è in corso a Palazzo Ducale, nella Sala degli Specchi, la mostra “Cento per cento inferno”: un reportage fotografico che documenta l’orrore dell’attacco di Hamas a Israele. La mostra, che durerà fino a domenica 7 aprile, ha una serie di locandine distribuite in varie parti della città e, ovviamente due manifesti posti all’ingresso di Palazzo Ducale per segnalarne la presenza. L’Accademia Apuana della Pace ha organizzato una campagna contro la mostra “Cento per cento inferno” articolata nell’affissione di manifesti in cui si condannano sia l’attacco di Hamas, sia la reazione dello stato di Israele in questi termini: “Subito il cessate il fuoco permanente a Gaza e in Cisgiordania. Subito il rilascio degli ostaggi. Subito la costruzione di due stati per due popoli. Subito il ripristino dei confini dei due stati esistenti. Subito la restituzione dei territori occupati illegalmente dai coloni”. L’Accademia Apuana della Pace ha segnalato che i manifesti da loro affissi sarebbero stati strappati e ha fatto anche sapere: “Quanto successo il 7 ottobre, che rimane un atto terroristico deplorevole e disumano, non può essere raccontato come avvenimento unico, né il popolo israeliano può essere considerato la sola vittima. Esiste infatti un prima e un dopo che non possono avere un valore inferiore. Il prima è rappresentato da oltre 70 anni di occupazione di territorio da parte dei coloni, di sistematica violazione delle risoluzioni ONU e dei diritti umani della popolazione palestinese, di contrasto anche da parte dello stato di Israele a qualsiasi politica che mirasse a soluzioni pacifiche (questo comprende anche il sostegno indiretto ad Hamas tenendo gli occhi chiusi davanti al foraggiamento economico di questa formazione terroristica). Il dopo invece è rappresentato dagli oltre 30 mila morti tra la popolazione palestinese. La condanna dei fatti del 7 ottobre deve essere accompagnata alla condanna delle politiche militare, colonialistica e distruttiva dello Stato di Israele; tutto questo non può essere considerato antisemitismo, ma un diritto incontestabile per chiunque abbia a cuore la pace in medio oriente e nel mondo”. Al riguardo abbiamo sentito il presidente dell’Associazione Italia – Israele, Adelindo Frulletti, che ha promosso la mostra “Cento per cento inferno”: “Nella serata di giovedì 4 aprile, quando sono entrato a Palazzo Ducale, ho visto che sopra le due locandine della nostra mostra poste all’ingresso della segreteria del palazzo erano stati affissi i manifesti dell’Accademia Apuana della Pace contro la mostra stessa. Mi sono limitato a staccarli e ad appoggiarli in segreteria, semplicemente perché quegli spazi erano riservati al nostro evento, in base agli accordi fatti con la provincia fino a domenica 7 aprile. Se i rappresentanti dell’Accademia Apuana della Pace mi avessero contattato e proposto un confronto o chiesto semplicemente di poter attaccare i manifesti accanto ai nostri non avrei avuto problemi a concedere il permesso. Invece il gesto è stato fatto in maniera prevaricante, su spazi che fino a domenica ci sono stati riservati. Nel corso della notte tra il 5 e il 6 aprile, tuttavia, ci sono stati atti di vandalismo contro la nostra mostra: sono stati strappati i manifesti e fatte scritte ingiuriose. Nella notte sono intervenute anche le forze dell’ordine che avrebbero fermato alcune persone. Stamani la provincia ha disposto la pulizia delle scritte e la rimozione dei cartelli strappati. Per dirimere la questione abbiamo sentito il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti che ha spiegato: “L’Accademia Apuana della Pace ci ha chiesto il permesso di affiggere i propri manifesti e glielo abbiamo concesso con l’accordo, però, che loro avrebbero consegnato i manifesti alla segreteria della provincia e noi avremmo provveduto alla loro affissione nei luoghi adatti. Invece hanno appeso i manifesti da soli. Questo è stato uno sbaglio così come è stato sbagliato strapparli. Questa situazione sta prendendo una piega sgradevole perché ciò che mi preme ribadire che deve essere rispettato sempre il diritto di tutti ad esprimere la propria opinione.”.
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Consorzio di bonifica Toscana Nord 1 verso le elezioni ad ottobre 2024: si vota per rinnovare il presidente e l'assemblea il 4 e 5 ottobre. L’appello di Fortunato Angelini, Pietro Casali e Giampaolo Bertola della lista Insieme per il territorio: “I consorziati possono veramente cambiare e avvicinare l'ente ai problemi idraulici e della bonifica e irrigazione del territorio in solidale rapporto con le istanze rappresentative degli agricoltori e dell'ambiente. A dicembre scorso come minoranza avevamo chiesto di discutere sullo stato di salute del consorzio e dei programmi di fine mandato prima dell'approvazione del bilancio previsionale 2024 , la nostra richiesta fu respinta con l'impegno di discutere nei mesi successivi , avevamo capito bene l'intento del presidente di sfuggire al confronto in aula, volevamo discutere sui ritardi nei lavori, sulla insufficienza di personale operaio e tecnico e della vigilanza addetto alla manutenzione, sull'impoverimento di disponibilità di mezzi operativi per la manutenzione , sulla carenza di strumentazione tecnica e mezzi per affrontare situazioni di criticità ed emergenze anche all'esito di quanto accaduto il 2 novembre scorso a Prato Pistoia volevamo sapere i motivi dell'eccesiva perdita e svalutazione della riscossione dei contributi di bonifica in questi anni, tutto ciò venne negato. Oggi sono state indette le nuove elezioni dei consorzi di bonifica, quindi tutto è rimandato al dopo elezioni per capire lo stato effettivo del Toscana Nord, nonostante i roboanti comunicati stampa del presidente di annuncio acquisto nuovi mezzi e assunzione di nuovo personale operaio e tecnico, come se gli attuali organi consortili in carica fossero all'inizio e non alla fine del mandato”.
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È partita la raccolta firme per la Lista Pace Terra Dignità che, per partecipare alle prossime elezioni europee previste per l’8 e 9 Giugno, dovrà raggiungere 75000 sottoscrizioni in tutta Italia. Da subito molte persone si sono rese disponibili per organizzare banchetti per raccogliere le firme su tutto il territorio nazionale e inoltre è possibile presentarsi presso i vari municipi nei quali i nostri moduli sono presenti e possono essere firmati. Tutti i comuni della provincia di Massa Carrara si sono, infatti, attivati per la raccolta, ma, purtroppo ci dispiace constatare che i cittadini della città di Massa non potranno usufruire di questo servizio poiché il comune (unico in tutta la Provincia) si è rifiutato di mettere a disposizione dell’URP i moduli per raccogliere le firme, nonostante le nostre sollecitazioni inviate direttamente al segretario generale comunale. In questo modo è stato violato il diritto della nostra lista di raccogliere le sottoscrizioni presso gli sportelli comunali, che sono necessarie per poter essere presenti alle elezioni europee ma soprattutto è stato leso il diritto dei cittadini a sottoscrivere l’unica lista che sostenga veramente e con convinzione la parola Pace e che sia contraria ad ogni invio di armi. È compito delle amministrazioni comunali quello di garantire un esercizio essenziale per la democrazia come quello della raccolta firme per le tornate elettorali e ci auguriamo che il sindaco Francesco Persiani intervenga per uniformare il comune di Massa alle pratiche già correttamente adottate dagli altri comuni. Approfittiamo quindi del presente comunicato per invitare chiunque volesse firmare per la Lista Pace Terra Dignità, a contattare le seguenti persone: Angelica Gatti 329 0692889 Nicola Cavazzuti 349 7888341 Giuditta Sborgi 3285640047
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- Palazzo Ducale: insediato il nuovo consiglio provinciale
- Nominato il nuovo esecutivo del Pd Massa Carrara
- "Fallimento totale delle politiche interne del sindaco di Massa Francesco Persiani": la critica del Polo Progressista e di sinistra
- "Giani, ora basta!": il monito di Europa Verde sulle Alpi Apuane
- "Facciamo chiarezza sull'erosione costiera": replica all'assessore regionale Monni da parte di Elena Meini e Massimiliano Badini della Lega
- Teatri apuani riconosciuti come monumenti nazionali: la Lega Massa Carrara ricorda il ruolo importante avuto nel procedimento
- Servono recinzioni per la messa in sicurezza dei parchi pubblici a Massa: la richiesta delle consigliere Daniela Bennati e Luana Mencarelli
- I teatri toscani sono monumento nazionale, tra questi anche il Guglielmi di Massa e Gli Animosi di Carrara : la dichiarazione dell'onorevole Alessandro Amorese di FdI
- Il saluto del sindaco Arrighi agli studenti nei moduli al Campo dei Pini
- Mycelium APS: Erasmus a Gaza docufilm e dibattito sulla Palestina domenic 7 aprile a Massa


