Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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Biodigestore CERMEC, un’occasione assolutamente da non perdere considerato che l’attuale impianto è tutto tranne che un impianto moderno e funzionale. Un’occasione dove sia la Proprietà, rappresentata dal Comune di Massa e dal Comune di Carrara, sia le Organizzazioni Sindacali di CGIL, CISL e UIL hanno tenuto finora la barra a dritta nel perseguire l’obbiettivo della progettazione e la conseguente realizzazione del Biodigestore, nonostante la perdita dei fondi PNRR. E la volontà e la caparbietà del territorio è stata premiata dalla Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Toscana che ha dato, l’8 febbraio scorso, parere favorevole alla realizzazione dell’impianto da oltre 40 milioni di euro, anche se con alcune prescrizioni e vincoli da rispettare; Biodigestore che almeno fino a poco tempo fa avrebbe dovuto rientrare, tra l’altro, fra i piani e le strategie del gestore unico di area vasta Reti Ambiente. E su quest’ultimo concetto il condizionale è d’obbligo visto che la scorsa settimana, presso la sede PD di Bonascola, ci risulta che l’Assessore Regionale all’Ambiente Monia Monni abbia dichiarato che il fabbisogno dei biodigestori in Toscana è saturo, di fatto mettendo in discussione il nuovo impianto di Massa. Una situazione difficile dunque per il nostro territorio che rischia di perdere un impianto che attualmente, nonostante la sua vetustà, dà lavoro a 40 dipendenti oltre a tutti quelli dell’indotto; di questo siamo molto preoccupati come FIT-CISL, visto che riteniamo il futuro Biodigestore di CERMEC assolutamente necessario al tessuto produttivo della nostra Provincia nonché indispensabile a mantenere il reddito nonché il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Se si dovesse perdere la realizzazione del nuovo Biodigestore, come FIT-CISL, siamo convinti si tratterebbe, oltre che uno smacco, un fallimento completo della politica locale, considerando che alcuni impianti di Biodigestione Anaerobica, come ad esempio quello di Belvedere a Peccioli, non sono pubblici. Come si può parlare di economia circolare se poi si incentiva un via vai di mezzi pesanti che trasportano rifiuto organico [FORSU] da un punto all’altro della Regione a tutto vantaggio degli impianti privati?Auspichiamo dunque, come FIT-CISL, una task-force di tutte le Parti e Rappresentanze Politiche del nostro territorio, Provincia compresa, affinché si arrivi finalmente a fare sintesi creando di fatto le condizioni definitive per la realizzazione del Biodigestore. Fare sintesi per trovare le soluzioni giuste e veloci per finanziare la messa in opera delle bonifiche, nonché per porre in atto tutti quegli atti burocratici e non propedeutici all’inizio dei lavori di costruzione. Non ultima rimane la necessità di scorporare velocemente il settore 'Igiene Ambiente' da Nausicaa, la Municipalizzata del Comune di Carrara, per una veloce confluenza della stessa in Reti Ambiente; l’attuale situazione venutasi a creare con continui atti transitori tra Reti Ambiente, Comune di Carrara e NAUSICAA, al fine di permettere la gestione in deroga della raccolta e spazzamento rifiuti, sta creando incertezza tra i lavoratori già fortemente preoccupati per un trasferimento di sede in località Battilana che, doveva concludersi entro il 1° di aprile e ad oggi non è ancora stata posata la prima pietra. Un trasferimento che ci sembra ricco di incognite.Insomma, tutta una serie di incertezze e tentennamenti che rischiano di dare adito nonché essere strumentalizzati da qualcuno a discapito della realizzazione del Biodigestore, lasciando il nostro territorio marginale e periferico nonché poco protagonista in un contesto di Area Vasta.
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Un'analisi dell'andamento della città alla luce del recente entusiasmo per la presenza della troupe di Sky che gira a Carrara una puntata di Quattro Ristorani: a farla è il consigliere provinciale Cesare Micheloni: "La presenza in città della troupe di SKY ha nuovamente evidenziato che una parte della comunità carrarese è pronta a manifestare il suo orgoglio identitario solo in occasioni sporadiche. In questo contesto, gli episodi che mettono in risalto i sentimenti di appartenenza, e la tanto decantata accoglienza, si verificano esclusivamente in occasione di manifestazioni legate all'intrattenimento o allo spettacolo, e non di certo durante l'ennesimo sbarco dei migranti clandestini al porto. Viceversa, in quelle situazioni dove la partecipazione attiva della gente sarebbe indispensabile, non si riscontra un'adeguata partecipazione popolare. Ad esempio di ciò, mi permetto di tirare in ballo la Pro Loco di Avenza che, in un tessuto sociale sempre più eterogeneo e privo di personalità, sopravvive solo grazie alla perseveranza di pochi volontari. Il resto degli avenzini non collabora alla realizzazione degli eventi e vi partecipa in maniera passiva (un capitolo a parte sono invece le associazioni di volontariato, dove la discreta adesione alle stesse è determinata da molteplici fattori). Anche in tema di salvaguardia delle tradizioni, del dialetto e della memoria collettiva, non si riscontra un appropriato interesse da parte degli attori sociali. Piccole isolate scintille che alimentano il mantenimento del folclore locale si possono avvistare tra le pagine di alcuni gruppi del più famoso social network, dove tra ricette di "vere" torte di riso, foto d'epoca, racconti di personaggi, fatti e vicende, ancora c'è qualcuno che ha voglia di preservare i ricordi del passato. Le pubblicazioni editoriali che trattano temi locali vengono spesso snobbate e il più delle volte dimenticate. A tal proposito, provate ad andare in una delle biblioteche comunali a chiedere libri che trattano tematiche locali e vedrete che vi risponderanno picche. Insomma una fetta di carraresi si appassiona (peraltro più sui social che dal vivo) quando Gabbani si improvvisa artista di strada, quando arriva il Borghese di turno, o durante la trepida attesa degli immancabili fuochi d'artificio, senza dubbio non per Convivere, Marble Weeks e quant'altro di culturale o pseudo tale. Del resto commemorazioni e celebrazioni, oramai risultano essere solo funzionali al mantenimento di un certo tipo di modello sociale che non trova più, in alcuni casi mi sento di dire purtroppo, riscontro nella società, o comunque lo trova solo in una parte di essa. Inoltre, neanche l'attuale Carrarese, squadra di vertice che lotta per la serie B, riesce più ad infiammare il popolo gialloazzurro. In questo caso vien da dire che a Carrara anche la famosa locuzione panem et circenses appare anacronistica. Infatti, l'agire di chi, con poco si guadagnava il favore delle masse, nella terra del marmo, non è più necessario. Anestetizzare la coscienza dei cittadini è operazione superflua laddove la consapevolezza è oramai pressoché assente. Infine, per quanto riguarda l'interesse che i cittadini nutrono per la politica, e soprattutto per i partiti locali, è meglio stendere un velo pietoso. Pertanto, chi usa i soliti slogan infarciti di buonismo e di retorica che definiscono Carrara una città accogliente e solidale, forse farebbe bene ad adoperarsi di più per renderla tale, innanzitutto per chi ci risiede, visto che oggi non lo è. So che parlare di certi temi fa sì che si venga classificati nella categoria dei disfattisti, tuttavia non posso esimermi dall'esprimere il mio pensiero. Un'analisi cruda e spietata, che qualcuno può ritenere essere eccessiva, ma che spero serva a far riflettere chi ha ancora voglia di mettersi in discussione e di migliorare il luogo dove tutti noi viviamo".
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Filippo Frugoli, coordinatore Lega Giovani Toscana e capogruppo Lega a Massa, è intervenuto in merito alla notizia relativa a Lorenzo Giusti, giovane agente di Polizia del comune di Massa, che, fuori servizio, ha salvato un uomo dal suicidio sul Ponte di Trieste. Il consigliere ha voluto celebrare il gesto del giovane poliziotto e ringraziarlo pubblicamente: "A nome della Lega Giovani, voglio ringraziare Lorenzo, in primis perché con il suo coraggioso gesto ha salvato una vita e secondariamente perché dimostra quanti giovani capaci, volenterosi e maturi ci siano in Italia e in Toscana. Rappresenta la miglior risposta a chi dice che i giovani siano tutti scansafatiche o a chi passa le giornate a criticare i nostri agenti di Polizia. Il suo gesto sia da esempio per tutti, lui non ha mostrato indifferenza di fronte a un brutto evento, ha scelto di agire e così ha salvato un uomo. Ci adopereremo per consegnargli un riconoscimento e per far sì che si parli del suo importante gesto".
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La settimana scorsa abbiamo incontrato tutti i Dirigenti scolastici e ieri abbiamo avuto un approfondimento con il dirigente dell’IC Massa 3. Come amministrazione comunale seguiamo con attenzione lo stato di salute delle nostre scuole dell’infanzia, delle primarie e secondarie di primo grado. Tanti i temi affrontati, anche se l’analisi ha doverosamente preso le mosse dal calo demografico che sta comportando di anno in anno una riduzione della domanda. Ma si è parlato anche di implementazione del trasporto, della dotazione di spazi per l’attività motoria, sino alla sistemazione degli edifici. L’approfondimento per ognuno dei sei istituti comprensivi ( Staffetti Massa 2, I.C. Massa 3, I.C. Massa 6, I.C. Malaspina, I.C. Bertagnini e I.C. Don Milani) ha fornito nel complesso un quadro positivo, pur emergendo temi legati ad alcuni plessi, alla tipologia di offerta didattica e al calo di iscritti in alcune parti del territorio. Come amministrazione comunale abbiamo ribadito la nostra massima attenzione a questo ambito in piena collaborazione e sinergia con i dirigenti che a loro volta hanno apprezzato l’incontro e la opportunità di un costante dialogo con il Comune. E’ seguito, come detto, qualche giorno dopo, anche un incontro specifico con il Dr. Battella, dirigente dell’I.C. Massa 3, per analizzare il tema legato al plesso di Casone (che con Marina tempo normale perderà una classe prima) plesso che dovrà essere sostenuto e rilanciato .Sia Il Dirigente del MIM che l’amministrazione comunale concordano sul fatto che il plesso di Casone rappresenti un presidio fondamentale di una PA in un quartiere periferico e debba essere mantenuto con azioni concrete che possano invertire questo trend negativo in termini di iscrizioni, Abbiamo quindi analizzato la situazione attuale e quella futura e il dirigente mi ha confermato che dal canto suo metterà in campo ogni azione utile a far si che l’offerta didattica, inserendo il tempo prolungato e altre attività pomeridiane , possano consentire di ripopolare il plesso per il quale ribadiamo che non esiste alcuna intenzione di eliminarlo come punto di erogazione dei servizi di educazione e d'istruzione; tanto più che , considerando la contiguità con infanzia e nido , completa un vero e proprio polo didattico nel territorio . Per quanto concerne il Comune ho ribadito che verificheremo la possibilità di implementare il servizio di trasporto scolastico, in modo da venire incontro alle esigenze delle famiglie e di fornire pasti veicolati per i rientri previsti nel modello orario a tempo prolungato.
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Assomiglia un po’ a un occhio per occhio, dente per dente, la polemica infinita tra Pd e opposizione in merito a un post fatto, sulla sua pagina facebook, dal vicepresidente del consiglio comunale di Carrara, Massimiliano Bernardi, nel quale, con accenti sicuramente sopra le righe, segnalava la presenza, sul territorio comunale di bambini mussulmani di otto e nove anni, costretti dai genitori a fare il ramadan. Nel rimpallo di sdegno e accuse assai feroci da ambo le parti, il Pd ha annunciato l’intenzione di denunciare Bernardi per le sue affermazioni relative alle pratiche islamiche e puntuale, è arrivata la replica del segretario provinciale della Lega, Nicola Pieruccini, che annuncia, invece l’intenzione di valutare un procedimento contro il comune per non aver minimamente preso in considerazione la gravità della sostanza della segnalazione del consigliere Bernardi. L’idea, ha spiegato Pieruccini è di fare la segnalazione alla Procura di Massa e alla Procura del Tribunale per i Minori di Genova per omissione delle funzioni di vigilanza e tutela dei minori di famiglie Islamiche da parte del comune. “Il riferimento è il DPR 616/77 richiamato dalla Legge 142/90 e 328/2000 – ha spiegato Pieruccini - che attribuisce ai comuni la tutela dei minori per la rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo psicofisico previsto anche dalla nostra Costituzione art 3 e 32. La Lega ritiene inaccettabile che i minori islamici siano lasciati ai propri genitori a cui, per cultura, più che la salute interessa osservare il ramadan. Sorprende quindi che il deputato Emiliano Fossi e il deputato Marco Furfaro, per spirito di partito, siano intervenuti nel dibattito scaturito dalle dichiarazioni del consigliere di centrodestra di Carrara, Massimiliano Bernardi perché , come dice un proverbio cinese, quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. In più i due comunisti sostengono che ogni singolo residente della nostra città , ha nella propria essenza i valori dell’accoglienza e del dialogo interculturale, come ampiamente dimostrato anche nei mesi scorsi con la fraterna accoglienza agli sbarchi al porto di Marina di Carrara, il che non corrisponde al vero”. Secondo Pieruccini, infatti, non ci sarebbe alcuna attenzione al problema dei minori non accompagnati che scendono dalle navi delle Ong, ma ci sarebbe solo un’accoglienza di facciata, nella quale si assolvono i compiti minimi, come portarli nei padiglioni della Imm e dare loro del tè caldo, senza curarsi realmente di quale sarà il loro destino. “Dalla statistiche del Viminale – ha aggiunto Pieruccini - i minori non accompagnati che sono spariti nel nulla, sono quasi 10 mila solo nell’ultimo anno. Dall'inizio dell'anno a oggi sono 12.583 e sono molti e diversi i rischi a cui vanno incontro: da quello relativo alla prostituzione minorile, allo sfruttamento nel lavoro, poi la manovalanza nel crimine, lo spaccio, e tra i rischi non si esclude neppure il traffico di organi. Ma anche in questo caso gravissimo, abbiamo visto le passerelle anche delle due politiche di Firenze, senza, però, alcuna presa di posizione. Per quanto riguarda quei bambini e quelle bambine, che già dalle elementari osservano il digiuno dall’alba al tramonto e non mangiano e non bevono per tutta la giornata, sono i servizi sociali, guidati dalla piddina Roberta Crudeli che hanno la facoltà, e in qualche caso l'obbligo, di segnalare all'autorità giudiziaria minorile le situazioni a loro conoscenza, in cui la responsabilità genitoriale è male esercitata. E questo può comportare un provvedimento giudiziario nei confronti dei genitori. Tutti i cittadini possono segnalare situazioni di pregiudizio di minorenni meritevoli di una tutela giudiziaria, compresi i due onorevoli Fossi e Furfaro , ma anche il sindaco Arrighi. Fra queste fonti di segnalazione, i servizi sociali costituiscono certamente quella particolarmente qualificata, perché hanno lo scopo istituzionale del sostegno al disagio delle famiglie e dei minori. È vergognoso, in conclusione, che, come accade spesso, i Giovani Democratici di Massa-Carrara, vadano a rimorchio dei vertici del PD ed esprimano profonda solidarietà alla comunità islamica, senza informarsi meglio, solo perché devono adeguarsi al sinistropensiero del loro partito”.
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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha firmato nella mattinata di mercoledì 27 mrzo, a Palazzo Ducale a Massa, assieme al prefetto Guido Aprea il protocollo per la sicurezza. Si tratta di un documento necessario e propedeutico alla presentazione di una domanda di finanziamento al ministero degli Interni per l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza o, come nel caso di Carrara, per la loro implementazione. “Ringrazio come sempre la Prefettura e il prefetto Guido Aprea per la collaborazione e l’attenzione verso Carrara e i carrarini – sottolinea la sindaca Serena Arrighi -. La firma di questo protocollo rappresenta un nuovo importante passo per garantire una sempre maggior sicurezza nel territorio”. “Il progetto per cui speriamo di ottenere il finanziamento – spiega l’assessore alla Polizia municipale e alla Sicurezza urbana Elena Guadagni – è già stato approvato dal comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza e pone particolare attenzione alle cosiddette periferie. In particolare prevediamo l’installazione di dieci telecamere di contesto, che quindi monitorano quello che accade in strada, e una per la lettura delle targhe. Quest’ultima ci consentirà di andare a coprire anche l’ultima delle principali vie d’accesso alla città, mentre le dieci telecamere di contesto saranno installate in zone fuori dai centri di Carrara, Avenza o Marina e andranno a integrare i sistemi già esistenti. In particolar modo andremo a posizionare i nuovi impianti in quartieri o aree, come per esempio via Sforza ad Avenza, dove sono state riscontrate criticità o sono arrivate particolari segnalazioni. Tutti questi impianti andranno quindi ad aggiungersi un complesso sistema di sorveglianza che, comprese quelle che riprendono le isole ecologiche, può già contare su circa 180 videocamere sparse per tutto il territorio comunale. Ringrazio la comandante Paola Micheletti e tutto il personale della polizia municipale per il continuo e importante lavoro che non solo hanno svolto per la presentazione di questo progetto, ma che svolgono quotidianamente per il controllo del territorio”.
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Parte dal confronto tra i programmi di accoglienza e intrattenimento proposti dalle città d’arte toscane e quello proposto da Carrara, la riflessione del consigliere dell’opposizione, Massimiliano Manuel da cui esce un impietoso quadro della realtà urbana del centro cittadino. “Nelle città vicine a Carrara come Lucca e anche La Spezia, in Liguria – ha dichiarato Manuel - la settimana di Pasqua fa registrare un notevole aumento di turisti, richiamati dalle bellezze artistiche e dalle tradizioni culturali ed enogastronomiche dei vari luoghi, che sono accuratamente coltivate e tutelate dalle rispettive amministrazioni attraverso il sostegno alle strutture ricettive, l’attenzione all’accoglienza e la cura del decoro urbano. La città di Carrara, mal governata da decenni dalla sinistra, invece sembra essere specializzata solo nell’accoglienza dei migranti, forse, in virtù del corposo business che sta dietro a questo tipo di operazioni”. Manuel ha poi commentato l’entusiasmo dilagato in città nei giorni della settimana di Pasqua, per la presenza della troupe Sky di Quattro Ristoranti: “I carraresi sono ormai quasi anestetizzati: sembra che siamo diventati il centro del mondo solo perché stanno girando, qui, alcune puntate di una trasmissione gastronomica. Questa è una cosa effimera, che durerà solo pochi giorni e che porterà solo un po' di notorietà ai locali interessati. Certo, a noi che siamo in prima linea nel difendere e promuovere il made in Italy e le eccellenze locali questo fa piacere, ma è certamente un’inezia di fronte all'immenso patrimonio artistico di cui la città è ricca, che non viene assolutamente valorizzato, promosso, coniugato con una offerta globale di territorio vivace e fiorente, arricchito ulteriormente dalla presenza di mare e montagna così vicini e accessibili. Il singolo evento non modifica una situazione generale”. Il consigliere di Fratelli d ‘Italia ha poi analizzato lo stato del centro storico: “Sporco, buio, degradato. La sera circolano personaggi poco raccomandabili, spesso ubriachi, assiepati in un paio di cantine nelle vicinanze del Duomo, dove, con i loro schiamazzi e urla disturbano il vicinato. E poi ci sono tutti quei fondi commerciali, che anni fa ospitavano molti negozi e che, adesso, sono in mano ad associazioni per il progetto grillino Carrara Si Cura, che, diciamolo francamente, promuovono tutto ciò che può abbruttire l'arte: vetrine riempite di immagini sconce, talvolta blasfeme. Basti vedere cosa sono diventate Via Santa Maria, Via Finelli, i dintorni del duomo cittadino, un gioiello che tutti ci invidiano, incastonato nella desolazione totale”. Manuel ha poi riferito la notizia di un’annunciata Processione blasfema da tenersi in concomitanza con la processione pasquale nelle vie cittadine del venerdì santo: “Pare che la manifestazione sia stata rinviata – ha concluso Manuel – ma noi ci auguriamo che non venga mai riproposta. Fratelli d'Italia è per la valorizzazione del bello non certo per le brutture o sconcezze in vetrina. Non permettiamo che vengano violentate e sfregiate le radici culturali, artistiche ed anche le radici cristiane del nostro paese. Sarebbero questi i frutti del bando "Carrara Si Cura"? la realtà è che Carrara non è solo INSICURA ma degradata, offesa e sempre più povera commercialmente e quindi economicamente”.
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Palese fallimento: così Sinistra Anticapitalista Massa Carrara ha definito le politiche regionali per le attività estrattive in relazione alla tutela delle Alpi Apuane. “Non basta, per una vera inversione di tendenza, opporsi al cambiamento del quadro normativo richiesto dalle aziende- hanno fatto sapere - È necessario che le nostre principali istanze abbiano una risposta chiara- afferma il circolo- Istanze importanti come la riduzione dei quantitativi di marmo scavabili e la definizione della filiera del marmo. Senza dare risposta a questi punti, richiamarsi a concetti quali sostenibilità, sicurezza del lavoro e pubblica incolumità sarebbe solo vuota e ormai non più credibile propaganda”.
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Come ogni anno, in particolar modo all'inizio della stagione turistica estiva, torna prepotentemente all'ordine del giorno il tema dell'emergenza erosione costiera, avvertito lungo tutta la costa regionale ma con ambiti particolarmente critici al nord della Toscana, al confine con la Liguria. "Ho letto con attenzione le dichiarazioni pubbliche espresse dal Consorzio dei Balneari di Massa ed anche il sottoscritto è a disposizione per ragionare sui temi posti all'attenzione" ha detto Massimiliano Baldini, Consigliere Regionale della Lega - Del resto, proprio il Gruppo Regionale della Lega ha avanzato una mozione sul tema - la numero 1564 con protocollo dell'8 febbraio - che sarà discussa a breve in Commissione Ambiente e che tratta le problematiche poste sull'intero arco della costa toscana ed in particolare da Pisa fino a Massa".
La costa Toscana nel periodo 2005-2020 ha perso complessivamente circa 300 mila metri quadrati di spiaggia e la città di Massa, unica in Italia assieme ad altre otto città europee, è stata inserita nel progetto SCORE, che si pone l'obiettivo di programmare un monitoraggio intelligente per rendere le città costiere resilienti al cambiamento climatico.
Lo stesso progetto europeo suggerisce un approccio che per troppi anni è mancato alla visione strategica che ha caratterizzato le scelte della Regione Toscana, cioè l'approccio integrato e coordinato di diverse discipline e fattori che complessivamente sono all'origine del problema e che possono quindi essere affrontati soltanto mediante una strategia integrata. La strategia deve prevedere una corretta pianificazione e progettazione degli interventi, una costante azione di manutenzione e un'attenta attività di monitoraggio, il tutto attraverso la più completa collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, a partire dai comuni fino ai Ministeri competenti. La gravità e l'urgenza richiedono lo sforzo di tutti. In questo contesto stride l'atteggiamento della Regione Toscana che, ad oggi, non ha provveduto ad aggiornare il documento operativo per il recupero ed il riequilibrio della fascia costiera, fermo al primo stralcio del 2023 e da allora carente di aggiornamento.
Correttamente, quindi, i comuni costieri hanno provato a sollecitare la Regione attraverso la proposta di sottoscrizione di un protocollo per i ripascimenti, sottoscritto sul finire del 2023, ma incredibilmente ad oggi già da considerarsi inefficace, a causa di una corposa richiesta di integrazioni e chiarimenti pervenuta da ARPAT-prosegue il Consigliere."
"Il tavolo tecnico di monitoraggio e controllo che abbiamo proposto con la mozione n.1564 dell'08 Febbraio, struttura ed attua il protocollo recentemente sottoscritto, definendo puntualmente i soggetti che ne faranno parte ma, soprattutto, attribuendo specifici oneri e responsabilità.
La legge già oggi pone in capo alla Regione le funzioni di pianificazione, programmazione, indirizzo e controllo in materia di difesa del suolo, ed è da questo punto che è imprescindibile partire e con l'atto presentato prevediamo il coinvolgimento anche di altri soggetti competenti come il Ministero dell'Ambiente, le Autorità portuali, ARPAT, ISPRA, il CNR, i comuni e le Università-precisa l'esponente leghista."
"A nostro avviso, è indispensabile quindi definire oggi un Tavolo permanente che si occupi di: Gestione unitaria della progettazione;Monitoraggio, supervisione, controllo; Programmazione delle risorse; Definizione di un'unica stazione appaltante; Il tutto perseguendo gli obiettivi di: Creazione di una banca granulometrica; Monitoraggio e archiviazione dei dati; Archiviazione dei progetti di dragaggio e ripascimento; Monitoraggio con tecniche innovative di manutenzione e progettazione di contrasto all'erosione costiera-conclude il rappresentante della Lega."
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"Una Regione sorda agli stimoli che provengono dal territorio, soprattutto quando si parla di comunità lontane dalla roccaforte fiorentina, che ormai disilluse sulla possibilità che la giunta Giani si attivi per risolvere i problemi, chiedono invano di essere ascoltate. I comitati evidenziano a mezzo stampa l'impreparazione sui temi che l'assessore Monni ha dimostrato durante il recente incontro a Carrara, quando nell'ambito dell'illustrazione del Piano regionale dell'economia circolare ha parlato di Cava Fornace, e noi non possiamo che condividere le loro perplessità - afferma Massimiliano Baldini, Consigliere regionale della Lega." "Il tentativo dell'assessore di smarcare la Regione dalle proprie responsabilità, cozza con l'evidenza dell'iter autorizzativo in corso proprio presso gli uffici regionali e sul quale il gruppo Lega ha già presentato un atto, parzialmente accolto nei fatti dalla amministrazione regionale. Con Ordine del Giorno collegato alla adozione del Piano Regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati -Piano Regolatore dell'economia circolare- protocollato il 26 Settembre 2023, chiedevamo di avviare l'inchiesta pubblica si Cava Fornace ai sensi dell'Art.53 della L.R 10/2010, inchiesta poi avviata di fatto con Delibera della Giunta Regionale n.1170 del 9 Ottobre 2023 seppure gestita in maniera non trasparente come evidenziato a più riprese dagli stessi comitati che hanno dichiarato come lo svolgimento dell'inchiesta e le motivazioni che ne hanno sancito il termine sono "Assurde", al punto da rappresentare "Il fallimento politico sulla partecipazione della regione Toscana"- prosegue il Consigliere."
"Il nostro atto protocollato, prosegue poi con la richiesta di rigettare l'istanza di completamento oltre quota 43, ai sensi dell'Art.73bis, comma 5 della L.R 10/2010, che consente alla Giunta Regionale, nell'esercizio della propria discrezionalità politica e amministrativa, di esprimersi in ordine alla compatibilità ambientale del progetto e di adottare contestualmente la determinazione motivata di conclusione della conferenza dei servizi.
Con il terzo punto abbiamo chiesto un cronoprogramma certo per la chiusura e la bonifica del sito in esame-precisa l'esponente leghista." "Non possiamo quindi che esprimere una profonda delusione per la situazione che da anni affligge le comunità interessate, evidenziando l'incapacità della amministrazione regionale di addivenire ad una soluzione nell'interesse di tutte le parti in causa-conclude seccamente il rappresentante della Lega."
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- Allarme PNRR: il consigliere Massimiliano Bernardi segnala gravi ritardi nei progetti in corso
- Anche Dario Danti, segretario di Sinistra Italiana Toscana, critica le decisioni prese dalla giunta regionale sull'escavazione del marmo


