Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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La soluzione, proposta e difesa da Asl, di allestire dei containers per accogliere il reparto di diabetologia del Monoblocco di Carrara durante il periodo della costruzione della nuova palazzina, ha sollevato, da subito, numerosi dubbi, dei quali si era fatta portavoce la coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, Luana Mencarelli, ricevendo, in risposta, da Asl, garanzie dichiarate che “I containers rispettano totalmente i requisiti strutturali e impiantistici previsti dalle norme di accreditamento, che vengono utilizzati ormai in maniera abituale da molte Aziende sanitarie per allestire spazi sanitari di emergenza, ma progettati e installati in piena conformità agli standard di sicurezza vigenti". Mencarelli è tornata a evidenziare nuove criticità in merito: “Siamo venuti a conoscenza che, oltre le altre criticità che avevamo sollevato alcuni giorni addietro, con la pioggia, i containers hanno subito pure un allagamento – ha segnalato la coordinatri provinciale M5S - Cogliamo l'occasione quindi di rivolgerci anche alla ASL. Non vorremmo dover mettere in dubbio le garanzie date sui containers, ci mancherebbe, ma ciò non toglie che non siano spazi consoni al servizio che devono accogliere. Anche una piccola utilitaria risponde alle norme previste, ma non possiamo certo utilizzarla al posto di un pullman. Ribadiamo infatti che i moduli containers sono ambienti angusti e poco accoglienti, con una sala d'attesa notevolmente più piccola dell'attuale; ambulatori che non potranno accogliere lettini per pazienti obesi ma solo standard. I corridoi di accesso agli ambulatori inoltre non permettono a barelle e carrozzine piena agibilità ed il loro ingresso negli ambulatori non è possibile per le ridotte dimensioni degli spazi. In caso di imprevisto possiamo dire che gli standard di sicurezza sarebbero praticabili anche con pazienti obesi su carrozzina o barellati? Per essere ancora più chiari facciamo l'esempio dell'attività relativa allo svolgimento della Curva da Carico (detto OGTT), esame diagnostico necessario alla diagnosi del Diabete Mellito o del Diabete Gestazionale o dell'Ipoglicemia reattiva o stati di Iper-insulinismo. Questo esame prevede l'ingestione di una specifica dose di zucchero sciolto in acqua con prelievi ematici seriati a distanza di tempo. La durata dell'esame è variabile a seconda del motivo per cui si effettua e si va dai 120 ai 180 minuti . Durante lo svolgimento dell'esame il paziente deve rimanere seduto ed in caso di nausea, vomito o ipotensione (effetti collaterali abbastanza frequenti) viene fatto accomodare in poltrona predisposta. Nel 2023 la Diabetologia ha effettuato circa 10 OGTT alla settimana, l'80-85% a donne in gravidanza; chiediamo come sia pensabile replicare questi numeri in sicurezza per le gestanti negli spazi angusti dei container dove le sale d'attesa destinate a tale attività hanno dimensioni risibili. Ci sono casi in cui sarebbe più ragionevole fare un passo indietro rispetto alle decisioni prese nel rispetto dei pazienti che tali sono, ma non perché devono portare pazienza”.
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All’Hotel Continental di Tirrenia, la sintesi di sei intensi mesi di attività del Comitato Il Mondo Al Contrario. Grande successo con la partecipazione di 60 delegati accreditati da tutta Italia e 15 in streaming dall’estero. A fare gli onori di casa i Coordinatori Territoriali del Centro Italia (Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) Paola Marchetti e Andrea Romiti, unitamente al presidente della Toscana Massimiliano Simoni. Il comitato, che liberamente si ispira ai contenuti dei 12 capitoli del libro di Roberto Vannacci, dopo l’introduzione del suo presidente Fabio Filomeni, coadiuvato dai Coordinatori Nazionali Norberto De Angelis e Patrizia Biagi, dal segretario Bruno Spatara e dal tesoriere Gianluca Priolo, fa fatto il punto dei primi sei mesi di attività, sia dal punto di vista organizzativo (individuazione e formazione dei quadri dirigenti, tesseramento soci) che dal punto di vista movimentistico (iniziative culturali e storiche) e di aggregazione del pensiero (sviluppo di tesi e dibattiti anche online attraverso webinar, blog e il sito web). Dopo numerosi interventi dei delegati, ha tracciato la linea di attività per il secondo semestre (marzo-agosto 2024) con iniziative su tutto il territorio nazionale e su location estere che vedono già la presenza e l’attività di delegazioni (Spagna, Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia, Romania, Germania, Repubblica di Moldavia, Federazione Russa, Repubblica Domenicana, Francia e Principato di Monaco, Marocco).
Roberto Vannacci, ospite d’onore dell’assemblea (e dell’intera giornata), ha chiuso la stessa con un caloroso invito ad andare avanti e <non arrendersi al mondo al contrario> dove le linee guida sono dettate da una minoranza che si vuole imporre al mondo. Dopo l’aperitivo e il pranzo con sostenitori e simpatizzanti de “Il Mondo al Contrario”, è seguita la conferenza stampa, alla presenza delle maggiori testate giornalistiche, a cura del presidente nazionale Fabio Filomeni, Ten. Col. (riserva), del coordinatore nazionale Patrizia Biagi, giornalista professionista, e del presidente della Toscana Massimiliano Simoni, patron di ARTITALY.
Dopo un breve saluto di Roberto Vannacci che ha comunicato le date di presentazione del suo nuovo libro “Il Coraggio Vince. Vita e valori di un generale incursore” in uscita per Piemme il 12 marzo, il presidente Filomeni, con Biagi e Simoni, ha fatto un resoconto di quanto emerso dall’Assemblea Nazionale e le iniziative future del Comitato.
I giornalisti in sala hanno incalzato Filomeni e Vannacci con domande incentrate sulla possibilità della discesa in campo politico e soprattutto sul significato della visita che il deputato europeo Susanna Ceccardi ha voluto fare a fine pranzo agli intervenuti. Da un lato Filomeni ha escluso l’identificazione del comitato con un soggetto politico, rimarcandone la natura culturale, divulgativa (del libro Il Mondo Al Contrario) e apolitica, e dall’altro Vannacci ha dichiarato che Susanna Ceccardi ha portato la sua personale solidarietà per le note tristi ultime vicende senza affrontare altri temi di natura politica. <Quanti libri ha venduto Vannacci?>, oltre 250 mila la risposta, segno tangibile di un gradimento dei principi espressi che travalica la “normale” vendita di un libro, seppur di successo.
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L'intento dichiarato dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Gianmaria Nardi, è quello di non alimentare una polemica che, a suo dire, è costante e livorosa da parte del consigliere dell'opposizione Simone Caffaz, ma è solo quello di chiarire. Parte così la replica di Nardi, all'analisi fatta da Caffaz dell'operato dell'amministrazione Arrighi in relazione ai lavori del waterfront: "Innanzitutto, va ricordato che chi è attualmente al governo della città c'è a seguito di una vittoria alle elezioni: la maggioranza dei cittadini votanti ha dato fiducia ad una coalizione di centrosinistra e all'ingegner Serena Arrighi, con cui il Partito Democratico ha sempre portato avanti dialogo e confronto quotidiano su tutti i principali temi riguardanti la città. E continuerà a farlo, per il bene di Carrara. Il bene della città, infatti, è al primo posto nelle priorità del PD e il nuovo corso ha già dimostrato di voler puntare in quella direzione, assieme al sempre maggior coinvolgimento della cittadinanza. "PD", per noi, significa anche "Partecipazione Diffusa" ed è per questo che sono stati organizzati i recenti convegni, uno a Bonascola e uno a Marina di Carrara, per rappresentare ai nostri concittadini i grandi miglioramenti che interesseranno entrambe le zone: nella prima, è in corso d'opera una riqualificazione urbanistica che creerà una migliore viabilità, aree verdi e nuovi spazi di aggregazione per tutti. Nella seconda, ovvero a Marina di Carrara, è quasi pleonastico raccontare i benefici che deriveranno dalla realizzazione dei vari lotti del Water Front, di cui la maestosa passeggiata del porto, presto disponibile, è solo uno dei tanti interventi che cambieranno il volto del litorale. Da quegli incontri, sono emersi spunti e suggerimenti da parte di chi è intervenuto e sarà nostra cura tenerne conto e valutarne l'applicazione con estrema attenzione. Respingiamo infine con fermezza le illazioni riguardanti la ricerca di sedie e poltrone di potere. Il nostro modo di concepire la politica, infatti, consiste nel confronto quotidiano coi cittadini, da cui trarre suggerimenti e indicazioni, da tradurre poi nelle azioni di governo assieme a tutta la Giunta. Dispiace quindi leggere che, per il consigliere Caffaz, il nostro modo di lavorare venga interpretato come desiderio di occupare posti di potere. Ciò non corrisponde al vero e noi continueremo a lavorare continuando innanzitutto nel coinvolgimento della gente e garantendo che l'aforisma "Il potere logora ...chi non ce l'ha!" (di andreottiana memoria) non riguarda certo gli esponenti del Partito Democratico".
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Elisabetta Sordi, segretaria PD Massa-Carrara e Matteo Bartolini, segretario SI Massa-Carrara firmano il comunicato con cui accolgono l'appello di Fillea e Cgil. Ecco il testo integrale: "Abbiamo letto in questi giorni il documento delle segreterie regionali di Fillea e Cgil, sottoscritto dai corrispondenti segretari delle categorie di Lucca e Massa Carrara e dai due segretari delle Camere del Lavoro.La riflessione intorno alla necessità di non rimandare ulteriormente gli obiettivi di lavorazione fissati dalla Legge 35 ci trova totalmente concordi con il sindacato. Condividiamo, inoltre, l'obiettivo di ridurre progressivamente l'escavazione del marmo delle Apuane, sia per il valore ambientale e paesaggistico unico, sia perché i ritmi imposti dalla tecnologia negli ultimi anni hanno portato ad un aumento significativo dell'impatto ambientale, senza che questo si sia tradotto in un corrispondente aumento dei posti di lavoro e della ricchezza per i cittadini delle zone a più alto sfruttamento della risorsa marmo. Per questo motivo come forze politiche, ognuna con la propria autonomia di collocazione, siamo impegnati in un costante confronto tra noi e con le amministrazioni di centrosinistra affinché si possa arrivare a conseguire quegli obiettivi. Pensiamo anche che sarebbe un atto che riconosce le ragioni di una diversa idea di sviluppo, l’approvazione in Consiglio Regionale del Piano integrato del Parco delle Apuane. Così come si è andato definendo senza ulteriori rinvii o revisioni in senso estrattivista. Per parte nostra nel passaggio delle prossime elezioni amministrative di giugno porteremo avanti questo confronto nei comuni che vanno al voto e che sono interessati dall'estrazione del marmo. Riteniamo che ci si debba dare l'obiettivo che nelle aree di Parco non si aprano nuove cave e non si riaprano cave oggi inattive. Si deve poi procedere ad una progressiva riduzione dell' escavazione in quelle attive con il contributo del sindacato, delle associazioni ambientaliste e datoriali, anche attraverso una visione improntata a lavorazioni a più alto valore aggiunto che consentano un maggior utilizzo di materia e minor scarto a favore di una diminuzione dell'escavato. In parte un più evoluto quadro normativo e un maggior impegno tecnologico hanno già consentito di raggiungere questi risultati. Oggi la sfida è quella di far si che il concorso di tutti gli attori produca più ricadute per i territori coinvolti e maggiore e migliore occupazione cogliendo anche le opportunità di nuovi settori economici.
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Oggi e domani il coordinamento provinciale di Forza Italia organizza alcuni gazebo con raccolta firme, distribuiti nel territorio provinciale, per ribadire in modo chiaro un secco ‘no’ alla manovra della Regione, considerata un’autentica stangata per molte famiglie. Il gazebo a Marina di Massa è in programma oggi pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 in piazza Betti, mentre a Marina di Carrara saremo al gazebo di via Rinchiosa domani mattina dalle 9 alle 12. Nella mattina di sabato 9 marzo saranno anche ad Aulla in piazza Gramsci davanti al comune dalle 9 alle 12. L'iniziativa si sta svolgendo in tutte le province toscane, dietro spinta del consigliere regionale Marco Stella e dell’onorevole di riferimento Deborah Bergamini, coinvolgendo centinaia di militanti e dirigenti di Forza Italia. Anche il coordinamento comunale di Forza Italia, guidato da Gianenrico Spediacci, ha deciso di aderire all’iniziativa e organizzare dei banchetti informativi ad hoc, in cui saranno raccolte le firme contro la manovra decisa dalla giunta regionale. Ai gazebi informativi saranno inoltre presenti alcuni vertici provinciali e comunali del partito, per spiegare ai concittadini di Massa-Carrara cosa stia succedendo in Toscana. “Il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – dicono da Forza Italia - ha infatti aumentato l'Irpef di 200 milioni di euro per pagare il buco nella sanità. Un tema molto a cuore di Forza Italia, da tempo in prima linea per i diritti dei cittadini in merito alla salute. Sanità che purtroppo sta scendendo sempre più in basso negli indici qualitativi. Non si tratta di propaganda politica ma di puri fatti, dimostrabili con semplici numeri, che più di altri possono aiutare a comprendere le difficoltà che stanno attraversando molte famiglie. Sonoinfatti circa 11mila le persone in attesa da tre anni di poter effettuare un intervento chirurgico. Dati che non sono accettabili ma utili invece per indurre a riflessione in merito alla necessità di un cambio di rotta, rapido ed efficace. Come coordinamento provinciale di Forza Italia registriamo nei nostri incontri organizzati con i militanti, e più un generale in un confronto diretto con i cittadini, un grande scontento per come il Pd sta amministrando la Regione e, in misura locale, anche per come sta governando la città di Carrara. E proprio dai gazebi informativi dovrà partire un chiaro messaggio politico, da Carrara sino a Firenze, che Forza Italia vigilerà sempre per il benessere dei cittadini, a partire da questa nuova stangata alle famiglie causata dall’aumento dell’Irpef. Una manovra per noi ingiusta. Vi aspettiamo numerosi questo fine settimana ai gazebi per raccogliere le Vostre firme e portarle poi all’attenzione del Consiglio Regionale. Uniti possiamo cambiare le cose”.
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"Cambio della dirigenza Pd: la montagna ha partorito il topolino, e per topolino intendiamo qualche piccolo posticino": questo il commento di Simone Caffaz, consigliere comunale di Carrara Civica e già candidato a sindaco, sui recenti cambiamenti in via Groppini e le conseguenti ripercussioni sull'amministrazione comunale di Carrara. "A fronte del palese disastro della giunta Arrighi – argomenta Caffaz – nei mesi scorsi abbiamo ascoltato in ogni angolo della città tanto bellicosi quanto improbabili proclami: le promesse di cambiamento riguardavano tutto, dai programmi alla giunta, dai rapporti con la Regione a quelli con i gruppi sociali. L'unico elemento di continuità, a giudizio dei piddini precongresso, avrebbe dovuto essere la sindaca e non per bravura, ma perchè, visto quanto male sta amministrando, se la mandano a casa ora, per governare, devono riaspettare due secoli".
"Appena il congresso è stato celebrato – continua il consigliere di opposizione– è stato subito chiaro che nulla sarebbe cambiato, tutt'al più il Pd si sarebbe accontentato di qualche insignificante cadrega nel sottobosco della politica o in qualche struttura pubblica. Da un lato la sindaca che, finché durerà, manterrà il ruolo di "domina" nel centrosinistra e nella maggioranza carrarese, dall'altro il partito, talmente debole e scarsamente autorevole, da essersi trasformato in un cacciatore di elemosine".
Di seguito Caffaz ha comincito a citare alcune tematiche amministrative: "Si pensi ad esempio alla sanità, ambito in cui il comune e il Pd ne hanno combinate di tutti i colori: dal crack dell'Asl alla brutta vicenda del Monoblocco chiuso per motivi strumentali agli interessi della Regione e dell'Asl. Intanto i servizi sanitari, da 20 anni a questa parte, sono andati incontro in città a un continuo e inesorabile depauperamento e sono oggi ridotti al lumicino. Proprio nei giorni in cui il Pd si rifaceva il look con la nuova "fiammante" (nel senso di rossa, almeno all'apparenza) dirigenza, la città subiva l'ennesima umiliazione: il trasferimento a Massa, non previsto da nessun accordo e non annunciato da nessuno, delle cure per il piede diabetico, che ha creato gravi conseguenze per centinaia di pazienti". Di qui la conclusione: "Il Pd – ha chiosato Caffaz – non è neppure riuscito ad attuare il proposito egoistico di recuperare la delega al marmo, la più ambita di tutte, che la sindaca tiene gelosamente per sé nonostante sia tutt'altro che esperta dell'argomento e non sia praticamente quasi mai intervenuta sul tema in quasi due anni di consiglio comunale. Forse questo deriverà dal fatto che ha qualche amico che lavora nel settore. O forse, visti i ripetuti conflitti di interessi di cui la sua amministrazione è protagonista, qualcuno che più che amico è familiare".
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Hanno incrociato le braccia anche a Massa Carrara i lavoratori di Enel per lo sciopero nazionale indetto ieri dai sindacati di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil. Il presidio è stato organizzato davanti alle sedi di Massa della società, lungo l'Aurelia e in via Bassa Tambura. I sindacati provinciali hanno denunciato tutte le criticità nell'attuale gestione di Enel a livello nazionale e locale, ribadendo lo slogan "Enel smobilita, il sindacato si mobilita" e chiarendo che si tratta di una battaglia che deve riguardare tutti i cittadini perché il servizio è rivolto soprattutto a loro. "Manca il personale, i carichi di lavoro non permettono di soddisfare tutte le attività, l'organizzazione del lavoro è caotica e affidata alla buona volontà dei lavoratori - rimarcano Filctem Cgil, Faei Cisl e Uiltec Uil -. Le conseguenze per tutti i cittadini saranno un'importante diminuzione degli standard di qualità e sicurezza della rete elettrica, con possibile incremento di infortuni sul lavoro, conseguenze negative sulla qualità e continuità del servizio elettrico sempre più a rischio blackout. Noi vogliamo salvare Enel dalle speculazioni finanziarie per tornare a parlare di lavoro e sicurezza". Uno dei nodi principali riguarda le decisioni del management di Enel tese a esternalizzare sempre più: "Vogliono appaltare la maggior parte delle attività elettriche e non assumono - continuano -. L'azienda è sotto organico da anni e una delle principali conseguenze, ad esempio, sono i tempi sempre più lunghi per il ripristino dei guasti. Il piano di assunzioni non garantirebbe neppure il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr affidati a Enel. Al tempo stesso vogliono ridurre gli investimenti sulle energie rinnovabili – concludono i sindacati -, modificare gli orari di lavoro in maniera unilaterale e adottare tagli indiscriminati al costo del personale".
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Dopo la presentazione dei progetti, la valutazione da parte della commissione comunale e la firma delle convenzioni adesso le ditte, per ottenere i benefici previsti dall'articolo 21 del regolamento comunale degli agri marmiferi, sono chiamate a realizzare quanto hanno proposto. Il cosiddetto articolo 21 prevede che le ditte per vedersi riconosciuti incrementi temporali crescenti al periodo transitorio devono anzitutto garantire che almeno il 50 per cento del materiale estratto venga lavorato in loco e a questo aggiungere investimenti sul territorio. Complessivamente sono state 69 le aziende che hanno presentato in tutto 19 progetti per un investimento totale di oltre 25,6 milioni di euro e tutte loro sulla base di questi hanno ottenuto l’incremento massimo, 12 anni, al periodo transitorio certificato dalla firma delle convenzioni avvenuta nell’autunno scorso. I progetti che sono stati presentati sono tra loro eterogenei e vanno dalla messa in sicurezza del territorio a importanti investimenti sui paesi a monte passando, per esempio, al rifacimento del campo scuola di Marina o dell’intera piazza Matteotti a Carrara. Adesso si sta avvicinando la fase operativa, ma prima di poter vedere partire i cantieri il Comune sta predisponendo con l’ausilio dell’avvocato Mauro Mammana un regolamento dal quale discenderanno delle nuove convenzioni pensate per ogni singolo progetto e che dovranno essere sottoscritte con le singole ditte. Il punto sullo stato dell’arte è stata illustrato stamani dall’assessore ai Progetti speciali nel corso della seduta congiunta delle commissioni Marmo e Progetti speciali presiedute da Nicola Marchetti e Augusto Castelli. “Quando ci siamo insediati – spiega Lorenzini – l’iter era già stato avviato e i progetti erano stati consegnati. Il nostro impegno è stato dunque, grazie al grande lavoro degli uffici, anzitutto quello di rispettare la scadenza del 30 ottobre scorso per la firma delle nuove convenzioni. Siamo riusciti a raggiungere questo importantissimo obiettivo che, in forza della sottoscrizione di 57 convenzioni e alla registrazione di 17 certificazioni Emas, ha garantito nuove prospettive e nuove garanzie tanto al Comune quanto alle imprese escavatrici. Ora però è il momento di tradurre in pratica i progetti dell’articolo 21, progetti molto diversi tra loro, che prevedono interventi di varia natura e che toccano aspetti e problemi differenti: urbanistici, idrogeologici, normativi e burocratici. In questa fase assieme all’avvocato Mammana stiamo lavorando alla stesura del regolamento che dovrà chiarire come ci si debba comportare in ogni fase della realizzazione dei progetti legati all’articolo 21: dalla predisposizione degli elaborati fino alla esecuzione delle opere, alla loro rendicontazione e, infine, alla certificazione che effettivamente la singola impresa ha ottemperato a quanto si era impegnata a fare e sulla base del quale si è vista riconoscere l’estensione del periodo transitorio. E’ dunque importante in questo momento avere un confronto attivo con le stesse ditte in modo da intercettarne i suggerimenti e provare a risolvere possibili criticità pratiche. Questo rappresenta altresì un passaggio necessario che siamo convinti ci consentirà poi di velocizzare l’effettuazione dei lavori una volta che tutte le parti avranno sottoscritto la convenzione”. “E’ importante aver iniziato questo percorso di confronto e di verifica – spiega Castelli -. Ci sarà poi tempo nelle commissioni di analizzare singolarmente i diversi progetti che sono stati presentati”.
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"Il pluralismo informativo significa anche pari rappresentatività dei territori. Per questa ragione siamo amareggiati dall'eliminazione dell'unica emittente televisiva della provincia di Massa-Carrara, Antenna 3, dalla partecipazione al bando relativo al 2024 per l'individuazione di fornitori di servizi media audiovisivi operanti in Toscana e aventi ad oggetto la produzione e la diffusione di format video-giornalistici sull'attività istituzionale del Consiglio Regionale della Toscana.Tutto questo dopo aver lavorato nel corso di tutto il 2023, producendo una rubrica settimanale dedicata ai lavori e alle iniziative del Consiglio regionale, e in riferimento a un bando che prevedeva la stessa tipologia di lavorazione, a causa di un requisito mancante per poche settimane, un aspetto tecnico assolutamente risolvibile con un po' di flessibilità. Tra l'altro Antenna 3 ha la concessione televisiva a carattere comunitario, cosa che consentirebbe di non avere dipendenti; l'emittente massese ha in ogni caso quattro dipendenti e quattro giornalisti. Ci auguriamo che il Consiglio regionale voglia tornare sui propri passi e non mortifichi ulteriormente non solo una voce libera, ma anche una realtà produttiva che investe nelle risorse umane, in tempi di tagli generalizzati", dichiarano il Capogruppo di FdI in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati Alessandro Amorese e il Vice Presidente del Gruppo regionale toscano del partito di Giorgia Meloni, Vittorio Fantozzi.
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Un flop, soprattutto dal punto di vista della partecipazione e dell’ascolto dei cittadini: questo è il giudizio che il consigliere Massimiliano Manuel di Fratelli d’Italia e la sua parte politica danno sulla questione dell’ ex hotel Mediterraneo, riguardo al quale, proprio ieri, a un incontro con il Pd di Marina di Carrara, il sindaco Serena Arrighi ha parlato come di un processo partecipativo concluso con profitto. “Quel che è emerso durante le varie riunioni di questi mesi sulle decisioni da prendere per l’ex Mediterraneo – ha detto Manuel - è stata la scarsa disponibilità nei confronti della partecipazione attiva dei cittadini insieme a un grande ritardo nel comunicare i risultati. I cittadini che hanno partecipato attivamente al confronto sul destino dell’area ex Hotel Mediterraneo sono stati veramente pochi rispetto alla popolazione. Tra questi hanno prevalso i portatori di interesse più forti e le associazioni più organizzate. In sostanza: una gran presa in giro per un’iniziativa che al suo nascere, aveva destato grande interesse e desiderio di esserci”. Manuel ha spiegato che le critiche principali mosse all’operato dell’amministrazione sono dirette all’impostazione del dibattito su una semplificazione ai minimi termini, che ha causato anche una comunicazione inadeguata. Il consigliere dell’opposizione ha poi ricordato le risposte date dal sindaco a Tania Mattei, presente all’incontro pubblico, che aveva posto domande in merito alla cementificazione del sito e alla presenza del verde. Secondo Manuel le posizioni sostenute dal sindaco – cioè essere contro il cemento e a favore del verde – sarebbero in evidente contrasto con la realtà che vede una parte di struttura già costruita e pagata abbondantemente, ovvero il parcheggio sotterraneo.
“Il Sindaco Arrighi avrebbe dovuto capire che un processo partecipativo non è un semplice sondaggio di opinione – ha continuato Manuel -Non ha senso infatti (o è controproducente) attivarlo, se non si vuole realmente decidere qualcosa con i partecipanti, e se le risposte sono già state decise, se non c’è un seguito concreto, anche parziale, all’argomento di cui si tratta e alle proposte elaborate nel corso degli incontri. Questo, in genere, alimenta alcune dinamiche negative”. Manuel ha poi ricordato le tappe del percorso partecipativo sull’ex hotel Mediterraneo: partito a maggio 2023 da Carrarfiere, aveva inizialmente dato l’idea che l’intento era portare avanti l’eredità di quando fatto dalla giunta precedente, essendoci anche un finanziamento sia per il processo partecipativo, sia per la costruzione finale.” Il comune – ha sottolineato Manuel - aveva anche ricevuto un finanziamento ad hoc, da parte della Regione Toscana grazie anche all’ex assessore PD Andrea Zanetti che è membro dall’Autorità Regionale per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione. La volontà dell'amministrazione sarebbe stata quella di mantenere la destinazione pubblica dell'area, ma alcuni portatori di interesse più “deboli” hanno rischiato di non essere stati coinvolti affatto nella decisione , o di essere stati coinvolti solo come “uditori”, mentre altri portatori d’interesse più “forti”, sicuramente più incisivi, probabilmente hanno avuto una grande capacità di influenzare la politica comunale. Per cui va da sé che, mancando competenze specifiche, la decisione non si riuscirà a metterla in pratica, perché i gruppi che si riterranno lesi, faranno ricorsi o ostacoleranno la realizzazione di interventi specifici. Anche perché mancherà la collaborazione di quegli attori che non essendo stati coinvolti dall’inizio rifiuteranno di impegnarsi. E quindi la scelta sarà priva di sostanza e quindi inattuabile. Fino ad oggi ci sembra di poter dire che per il comune di Carrara il processo partecipativo sia stato più un obbligo a cui assolvere con gli adempimenti minimi necessari, che una bella occasione per una reale collaborazione e un reale coinvolgimento delle persone. Inoltre resta il dubbio che ci siano state proposte correttamente presentate e non valutate e quindi errori nel procedimento. Fratelli D’Italia rinnova la propria disponibilità per affiancare il comune e le associazioni del territorio in un percorso che punti ad una migliore applicazione in città della legge regionale sulla partecipazione fulcro di democrazia”.
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- Giovanni Ilari, Carloalvise Gervasi e Marco Morelli nuovi dirigenti politici di Forza Italia
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- Il comune di Massa vende 160 case popolari: bagarre in consiglio comunale, la protesta di USB-ASIA


