Politica
Futuro Nazionale Massa: "Su movida e sicurezza: non si può abbassare la guardia"
"Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il centro di Massa è stato nuovamente teatro di schiamazzi, lancio di petardi e situazioni di forte…

Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

Polizia municipale negli orari di ingresso e uscita della scuola Gentili di Fossola: la richiesta del consigliere Manuel di FdI
La riapertura delle scuole ha riproposto un annoso problema che riguarda la viabilità all'esterno della scuola primaria Gentili di Fossola. A segnalare il disagio…

Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

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“E’ l’acqua forse ancor più che il marmo, il nostro vero “oro bianco”. Con questo intervento Fabio Evangelisti, candidato sindaco di Massa ricorda, nella “giornata mondiale dell’acqua” quanto questo elemento sia prezioso, indispensabile per tutte le attività umane e, nello specifico del territorio apuano, quanto sia legato alla sua cultura estrattiva ed artigianale.
Per questo motivo, Evangelisti ed i sostenitori del Progetto Massa2023, propongono la realizzazione di un laboratorio di progettazione e innovazione per la gestione dell’ acqua in tutte le sue declinazioni. “In questo senso va la proposta, in collaborazione con i Comuni limitrofi, della creazione di un Forum annuale del territorio e dell’acqua, con la partecipazione dei maggiori esperti a livello nazionale ed europeo”.
“Massa – spiega Evangelisti –“ come quasi ogni altra città, si è sviluppata intorno ai suoi corsi d’acqua, ne ha utilizzato la forza, se pensiamo agli inizi del 900 l’insediamento della Filanda di Forno che sfruttava la potenza della sorgente del Frigido per alimentarsi di energia e ancora oggi in diverse delle nostre attività artigianali. Ma l’acqua non serve solo per produrre energia o facilitare la produzione artigianale, la qualità dell’ acqua del nostro territorio, che nasce dalle Apuane, ci consente di utilizzarla anche in altri ambiti, aprendo le porte a mercati nuovi ed ecosostenibili, dove potremmo emergere e fare la differenza. Acqua da bere, acqua da rispettare e da tutelare, perché l’acqua può - infine - essere anche dannosa, se non regimata. Il territorio che non ne ha cura è spesso soggetto a gravi elementi di dissesto idrogeologici. Da qui la necessità di consentire, dalla sorgente al mare, che l'acqua trovi il giusto alloggio, alveo, senza tracimare”.
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A seguito dell'articolo uscito sulla stampa negli scorsi giorni riguardante la visita di alcune classi dell'Istituto Zaccagna alla sede della Franchi Umberto Marmi, Athamanta, percorso ecologista in difesa delle Alpi Apuane, ha commentato:
"Un susseguirsi di bugie talmente banali da essere imbarazzanti; a partire dal titolo dell'articolo che parla di "quartier generale di Carrara dove scoprire come la pietra diventa arte". È infatti ormai noto a tutti che le quantità di marmo estratte per scopi artistici sono una percentuale talmente bassa da poter essere approssimata a zero. E, non a caso, poco dopo la realtà viene a galla e si legge che gli studenti "hanno potuto assistere al caricamento di diverse lastre su un camion, destinato a prendere il largo, dal porto di Livorno, verso l'India: un tocco di made in Italy che andrà a impreziosire un nuovo edificio". Forse anche una lastra, nel contesto di sfruttamento intensivo che al massimo prevede il semplice blocco o l'informe per l'esportazione, può essere considerata oggetto artistico, residuato di ciò che fu la lavorazione del marmo nei laboratori artistici carraresi. E già sentiamo nell'aria gli strazianti lamenti dei poveri industriali contro quel 50% minimo di lavorazione in loco posto come soglia per accedere al rinnovo di permessi di escavazione e concessioni".
Athamanta continua: "Le Alpi Apuane, uno dei bacini idrici più grandi di Italia, tesoro di biodiversità uniche al mondo, che al sorgere di una crisi idrica epocale continuano ad essere distrutte a ritmi sempre più insostenibili per abbellire edifici lussuosi di un qualche abbiente privato dall'altra parte del pianeta. Ci chiediamo come questo possa rendere felici e orgogliose le nuove generazioni e come i professori possano ritenere questo il messaggio giusto da trasmettere a dei ragazzi che vivranno il pieno di una crisi climatica globale".
"Ci chiediamo se oltre ai piazzali, magari tirati a lucido per l'occasione, a ragazzi e ragazze siano stati mostrati i ravaneti che occupano fossi e canali appartenenti al Demanio idrico, discariche di detriti, terre e polveri pronte a scendere a valle al prossimo acquazzone. Ci chiediamo come siano accettabili da parte dei genitori certi insegnamenti come quello, riportato sui giornali, dell'ingegnera Chiappino, la cui risposta, agli studenti che chiedevano se il marmo finirà a forza di scavarlo, va oltre le leggi della fisica: "la potenza del giacimento è così elevata che la risposta è no, non finirà. Si andrà avanti sempre". E la stessa Ing. Chiappino si deve essere resa conto dell'imbarazzante falsità detta quando, cercando di aggiustare un po' il tiro, ha aggiunto "magari con meno attività, con volumi contingentati". Perché è ormai troppo evidente: ai ritmi di estrazione attuali, queste montagne sono destinate ad essere stravolte nella funzione basilare di bacino idrico e a scomparire.
Athamanta conclude: "Alla fine della visita, gli studenti hanno ricevuto un blocco per appunti con fogli realizzati utilizzando polvere di marmo. Forse sarebbe opportuno regalare agli studenti una bella bottiglietta piena di acqua bianca lattiginosa inquinata da quella stessa polvere per ricordare che nella "storia di quella meraviglia", qualcuno ha dimenticato di raccontare alcuni piccoli effetti collaterali come, ad esempio, la magica polvere che finisce nell'acqua che loro stessi bevono e che a suon di aumenti in bolletta deve essere depurata per poter tornare ad essere potabile".
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Noi moderati, compagine di centrodestra rappresenta a livello nazionale da Maurizio Lupi e Giovanni Toti, sostiene la candidatura a sindaco di Massa dell'ex assessore Marco Guidi.
Questa mattina durante una conferenza stampa organizzata nella bella cornice di Villa Cuturi, è stato ufficializzato il sostegno al candidato e la volontà di comporre una lista.
"Non esiste centrodestra senza Fratelli d'Italia, siamo convinti della candidatura di Guidi, noi siamo moderati e lontani da ambienti di centrosinistra - dichiara Diego Nespolo, coordinatore provinciale di Noi Moderati -. Questa coalizione è la migliore per rinnovare la città, conveniamo sulle idee di sviluppo proposte. Guidi si è assunto la responsabilità di tenere unito il centrodestra, rinunciando alle sue ambizioni per cominciare questa avventura con noi tutti. Non vogliamo consegnare la città alla sinistra".
Presente all'evento anche il candidato sindaco Marco Guidi di Fratelli d'Italia, che vede il suo fronte allargarsi: "Oggi ricevo un appoggio importante di un'altra parte di centrodestra - annuncia Guidi -. Noi Moderati rappresenta una realtà fondamentale presente da sempre in città e che porta con sé valori condivisi da tutta la coalizione. Puntiamo sullo sviluppo economico e sul turismo, abbiamo deciso di organizzare questo incontro a Marina di Massa perché questa zona deve essere il volano del rilancio. I residenti si sono spesi molto per il centrodestra, ma le loro aspettative sono state tradite dall'ex sindaco. Siamo il centrodestra che sostiene il governo e abbiamo l'appoggio del nazionale - sottolinea Guidi -. Nei prossimi mesi verrà a trovarci la premier Meloni, non esiste un altro centrodestra se non quello di governo. Chi ha diviso la nostra compagine adesso si sposta a sinistra facendo accordi e accordicchi".
Noi moderati, infine, fa sapere che sta ancora lavorando alla composizione della lista elettorale, nella quale ci sarà grande spazio per i giovani.
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Continuano gli incontri sul territorio, del candidato civico a sindaco di Massa Cesare Ragaglini. Questa volta, l’ex ambasciatore si è recato, assieme al portavoce dell’associazione Politiké Ruggero Porta, ad incontrare i residenti dei borghi montani di Forno e della Valle del Frigido per capire come meglio agire nel lavoro di riqualificazione delle frazioni montane e salvaguardare le sorgenti apuane, dato che, proprio dalle alpi marittime, sgorgano alcune delle più importanti sorgenti della Toscana.
“Insieme agli abitanti - spiega Ragaglini – “abbiamo messo in luce le criticità dei paesi di montagna che soffrono il fenomeno dello spopolamento, dove mancano servizi adeguati e le attività commerciali sono sempre meno. Territori fragili che hanno bisogno di importanti interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di riqualificazione complessiva”. Inoltre, attraverso i suggerimenti degli abitanti incontrati, il candidato sindaco ha raccolto tutta una serie di informazioni che potranno essere utilizzate per creare un unico grande progetto di riqualificazione dei borghi montani, a partire dalla necessità di migliorare le infrastrutture, creare ambulatori medici o ambulatori mobili, maggiore attenzione al decoro urbano, garantire l’accesso a connessioni digitali veloci, ricognizione di terreni abbandonati per assegnarli a chi vuole lavorarli, ed infine, istituire una consulta cittadina per far sì che i cittadini possano partecipare attivamente alle decisioni che li riguardano.
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Lorenzo Baruzzo coordinatore di Fratelli d’Italia vuole intervento tempestivo, riguardo alle problematiche relative alla viabilità di Fossone.
“Chiediamo - ha detto Lorenzo Baruzzo, coordinatore di Fratelli d’Italia - al sindaco Serena Arrighi di intervenire per eliminare i pericoli relativi ai veicoli che transitano in via Fossone Basso a velocità non moderata, installando dal confine con Luni fino all’incrocio con via Pelucara-Monteverde, almeno tre dissuasori di velocità.”
Fratelli d’Italia chiede inoltre che la pubblica illuminazione venga potenziata in tutta la frazione.
“Chiediamo - ha continuato Lorenzo Baruzzo - il potenziamento dell’illuminazione perché una zona scarsamente illuminata, oltre a rappresentare un pericolo per i pedoni che vi transitano, potrebbe essere un incentivo per chi vuole compiere reati.
Ci dichiariamo disponibili ad un confronto con l’amministrazione comunale per risolvere i problemi segnalati, perché il nostro unico interesse è il bene della collettività.”
Lavori a Marina di Massa, Cofrancesco: “Non possono esistere attività di serie A e altre di serie B”
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Il presidente dell’associazione Massa Futura ed ex membro del gruppo misto di maggioranza durante l’amministrazione Persiani, Antonio Cofrancesco, oggi candidato in consiglio comunale con una sua lista in appoggio all’esponente di Fratelli d’Italia Marco Guidi interviene sulla questione dei lavori a Marina di Massa evidenziando come, “per qualcuno esistono attività di seria A e altre di serie B. per noi esistono delle attività che vanno tutelate”.
Cofrancesco parlando infatti dei lavori in corso a Marina di Massa spiega come, alcune attività sianostate risparmiate dallo smontaggio dei dehors, avendo quindi la possibilità di continuare a lavorare mentre, l’ attività sulla quale interviene Cofrancesco, si troverà a chiudere per un lungo periodo con danni ingenti, visto l’approssimarsi del periodo pasquale, durante il quale sicuramente un incremento di turisti può portare una boccata d’ossigeno alle attività già penalizzate dagli strascichi pandemici.
«Non possiamo più tollerare atteggiamenti arroganti - afferma Cofrancesco – “da parte di chi dovrebbe trovare soluzioni fattibili per il bene della collettività. Mi risulta che la proposta da parte del titolare dell’attività di non smontare il dehors accollandosi l’intera spesa nel caso di un intervento successivo non è stata presa neppure in considerazione da parte del dirigente”.
“Non è stato preso neppure in considerazione la conversione al decreto legge 29 del dicembre 2022 nr 198 art. 1 comma 22 – quinquies (decreto Mille proroghe) che ha esteso al 31 dicembre 2023 la scadenza del regime semplificatorio per le occupazioni di suolo pubblico da parte di bar, ristoranti e altri locali. Siamo stati sempre al fianco dei lavoratori – conclude l’ex consigliere –, delle attività, delle associazioni dei cittadini tutti, lo continueremo a fare senza mai abbassare la testa, denunciando gli atteggiamenti che possano ledere i diritti altrui».
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“La frammentazione del centrosinistra è causata proprio da chi non si riconosce nei partiti”. Così interviene Guido Mussi, candidato sindaco del Partito Repubblicano Italiano, nel dibattito in vista delle elezioni amministrative di Massa. "Leggiamo di alcuni candidati che chiedono il ‘compattamento’ dell'area di centrosinistra paventando la possibilità che, in difetto, si possa andare incontro ad un ballottaggio tra i due candidati del centrodestra – premette Mussi - . Ribadita, ancora una volta, la nostra appartenenza all'area del centrosinistra come, d'altro canto, chiarito e riconfermato sin dal nostro primo intervento non possiamo non rimarcare l'anomalia che tale appello venga da chi non si riconosce in alcun partito istituzionalmente rappresentato ma si sia autocandidato a rappresentare una coalizione alla quale è estraneo”.
“Tutti definiamo la nostra Costituzione la più bella del mondo – sottolinea il candidato repubblicano - , ma allora non possiamo ignorarne i principi fondamentali. Nello scrivere l'articolo 49 i padri costituenti avevano ben in mente che la democrazia parlamentare necessita indissolubilmente dei partiti ‘per concorrere con modo democratico a determinare la politica nazionale’. Noi repubblicani siamo convinti che i partiti siano una componente essenziale della struttura istituzionale prevista dalla nostra carta fondamentale e che se distorsioni vi sono state sono queste che vanno combattute ed eliminate: non il principio che resta valido ed insostituibile”.
Questa la conclusione di Guido Mussi: “Il Pri è uno dei pochissimi partiti, per non dire l'unico, che ha resistito a tutte le turbolenze che hanno visto, ad una ad una, scomparire tutte le altre sigle storiche e siamo orgogliosi di partecipare a queste elezioni con la nostra storia ma nel contempo con le idee moderne ed innovative che ci contraddistinguono”.
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Polo Progressista e di Sinistra, formato da M5S, Unione Popolare e Massa città in Comune, torna a parlare dei disagi che stanno vivendo molti massesi a causa della carenza di medici di famiglia, denunciando anche il fatto che, sia arrivata la proposta di prendere un medico a Pontremoli o Camaiore a coloro che sono rimasti senza.
“Pensiamo ai disagi che stanno avendo tutti quei pazienti che devono rivolgersi ai medici attualmente convenzionati per avere una semplice ripetizione di ricetta per i farmaci cronici. Questi pazienti infatti - spiega il Polo Progressista - “non possono disporre della ricetta elettronica e non possono usufruire di quel medico per più di un mese; saranno quindi costretti a vagare di ambulatorio in ambulatorio alla ricerca di risposte adeguate. E non è solo questo il caso. Persino le pratiche e le certificazioni relative inerenti alle invalidità civili sono ferme per chi non ha il proprio medico, un fatto gravissimo. Senza contare le persone anziane che si ritroverebbero ad avere il proprio medico a 50km da casa”. “Avevamo suggerito alla Asl – concludono – di istituire un numero verde e degli sportelli di assistenza per tutti i cittadini che si trovano in questa situazione, ma l’azienda sanitaria non ha ancora fatto nulla.
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Con una lettera aperta ai cittadini del comune di Massa, il candidato a sindaco Cesare Ragaglini ha voluto dissipare le voci che lo avrebbero visto sostenuto anche dal Partito Democratico. Nella nota, Ragaglini spiega come abbia avuto numerosi colloqui con le liste e i partiti locali, ma come in ognuno di questi incontri Massa non sia mai stata al centro dell’interesse.
Il candidato sindaco, nella nota, rimarca come per lui non sia importante fare iniziale affidamento su qualche usato sicuro, ma piuttosto cercare di rompere gli schemi atavici della politica locale per ridare nuovo lustro a una città da troppi anni in una pericolosa spirale involutiva.
Nel mentre, il “tour” elettorale di Ragaglini continua attraverso il territorio massese: nella giornata di oggi, ha tenuto un incontro presso il bar-gelateria “Amadeus” a Forno, ed è certo che i prossimi appuntamenti si divideranno equamente tra costa e comunità montane: mancano ormai meno di due mesi all’apertura delle urne, e Ragaglini sembra convinto di poter attrarre i molti “scontenti” della politica.
“Nella maggior parte dei tanti incontri con le forze politiche che ho fatto in questi mesi – spiega Ragaglini – ho trovato una costante che mi ha lasciato molto perplesso: salvo alcune eccezioni, non si è mai riusciti a parlare di temi, di programmi, di proposte, di soluzioni. Insomma, il confronto non è mai stato realmente su Massa. A quel punto mi sono chiesto se fossi io a peccare di ingenuità e a non sapere come girava il mondo della politica locale. Forse all'inizio è stato così. Adesso invece penso che l'unico approccio utile per un cambiamento reale sia quello di rompere con decisione certi schemi. Non ci sto a vedere una città con indicatori di sviluppo sempre in fondo alle classifiche nazionali. Non ci sto alla mancanza di una prospettiva futura. Sono convinto che un altro modo di fare politica è possibile. Massa ha diritto ad avere amministratori preparati e competenti. La politica è servizio al cittadino”.
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