Politica
Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

Polizia municipale negli orari di ingresso e uscita della scuola Gentili di Fossola: la richiesta del consigliere Manuel di FdI
La riapertura delle scuole ha riproposto un annoso problema che riguarda la viabilità all'esterno della scuola primaria Gentili di Fossola. A segnalare il disagio…

Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

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"Massa ha dovuto aspettare settant'anni prima di avere, nel 2018, il primo Sindaco di centro-destra nella storia. Un'attesa alla quale è seguito però un eccellente lavoro fatto negli anni da Francesco Persiani e la sua squadra: un sindaco molto stimato, sostenuto sempre con forza dalla Lega ma che, ieri, è stato sfiduciato da forze irresponsabili.Il nostro movimento non si presta e non può condividere queste imboscate, con grandi progetti in cantiere e a pochi mesi dal termine naturale di una legislatura che ha portato grandi risultati per i cittadini di Massa. Per noi il bene dei massessi e la buona amministrazione comunale sono valori che non possono essere messi in discussione come è stato fatto ieri sera".
Con queste parole l'europarlamentare Susanna Ceccardi commenta la notizia della sfiducia del consiglio comunale di Massa al Sindaco Francesco Persiani.
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“Sono trascorsi più di due mesi dall’evento Il vero villaggio di Babbo Natale, lodevole iniziativa, giunta alla seconda edizione e tenutasi nel Parco Fiera, il cui merito va alle associazioni presenti sul territorio e ai molti volontari che hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione, che ha richiamato un folto pubblico. Purtroppo, però, a tutt’oggi il parco non è stato ancora risistemato; gli sfavillanti addobbi, oramai a penzoloni, sono ancora lì”.
Una constatazione di fatto, ma piena di amarezza, quella che i consiglieri della lista di opposizione “Il Futuro di Tresana” hanno espresso in riferimento all’attuale stato di incuria in cui versa il Parco Fiera. Con una nota ufficiale, i consiglieri Valeria Vasoli, Amedea Cinquanta e Francesco Di Capita criticano apertamente l’operato della giunta Mastrini, colpevole di attuare misure di manutenzione e interventi sul territorio solo in prossimità delle elezioni comunali. Un’accusa forte quella lanciata dalla lista di opposizione, che sottolinea come sia inaccettabile che il maggior centro di attrazione del comune viva questo stato di trascuratezza ormai da mesi. I consiglieri non si tirano indietro, e arrivano a proporre di spostare i prossimi eventi in altre località del comune non meno suggestive.
“Per tali motivi – continuano i consiglieri – appare evidente che l’inaccettabile stato di trascuratezza del Parco Fiera, malgrado l’importanza che esso riveste per la comunità, sia solo un tassello di una più ampia inefficienza dell’azione amministrativa e scarsa valorizzazione del territorio da parte degli amministratori. Infatti, al fine di preservare il parco, ma anche per dare rilievo a tutto il paese, l’evento in questione potrebbe essere organizzato anche in altri luoghi, come nei borghi Paese Vecchio, Tassonarla, Corneda e in altre località altrettanto attrattive”.
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Un richiamo all’ordine e un monito quello che Luca Ricci, coordinatore comunale di Azione Under 30, rivolge al sindaco Serena Arrighi ed alla sua giunta di fronte alla situazione di degrado e sporcizia in cui verte il centro storico di Carrara già provato dalle numerose chiusure di esercizi commerciali.
Il centro della città, conosciuta nel mondo per le sue meravigliose cave di marmo, oggi è deserto, sporco e non in grado di accogliere i turisti generando così secondo Ricci, un clima di profonda insicurezza tra i cittadini e gli operatori del comparto commerciale.
“Non parliamo di grandi opere – chiede Ricci - ma di una programmazione costante di pulizia delle strade, delle piazze, di manutenzione del verde pubblico, come avviene nelle altre città. In Via Roma, la strada è in condizioni indecorose, mancano le attrezzature base come indicazioni per i punti di interesse”.
“Chiediamo al sindaco e all'amministrazione comunale di ripartire dagli impegni presi in campagna elettorale. Nei tavoli tematici che hanno costruito il programma, parlavamo di una città pulita, accogliente, del rilancio del commercio e di decoro urbano. Come mai quelle idee, unite alle migliori energie della società civile che sono state determinanti per la vittoria alle elezioni, sono state accantonate così in fretta? Perché la lista civica “Serena Arrighi sindaco”, che aveva totalizzato un incredibile 12 per cento, non è mai riuscita a diventare un soggetto politico in grado di parlare alla città e trasformare quel messaggio di cambiamento in azione politica?”
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Tramite un'interrogazione del consigliere comunale e segretario, Andrea Tosi, la Lega Carrara ha voluto riportare la questione del campo nomadi del Lavello in consiglio comunale. "È una questione troppo importante - sottolinea il consigliere del Carroccio - in ordine alla legalità, alla sicurezza, al diritto alla salute e ai temi ambientali. Come testimoniato anche da documentazioni fotografiche è certa la presenza di animali quali ratti e più in generale delle scarse, quasi nulle, condizioni igienico-sanitarie del luogo dove, ricordiamo, anche molti minori sono costretti a vivere. Più volte dai cittadini sia di Carrara che di Massa, è stata denunciata la presenza di discariche abusive a cielo aperto con la presenza di materassi, divani, frigoriferi, lavatrici, molti altri elettrodomestici e materiali, tra cui molti fili di rame. I rifiuti abbandonati direttamente nel fosso possono rappresentare, tra le altre cose, in caso di forti piogge un grave pericolo da un punto di vista idrogeologico per tutta la zona - prosegue Tosi -.
Inoltre, vengono continuamente denunciati cattivi odori derivanti dalla combustione di materiali ed oggetti, con probabili rilasci di sostanze nocive.
La Lega sostiene con forza che l'amministrazione dovrebbe tutelare soprattutto le condizioni dei minori che non possono vivere in ambienti del genere. Per questo abbiamo chiesto alla giunta - conclude Tosi - se e come intende agire per fare fronte a questa grave ed annosa situazione che colpisce il nostro territorio al fine di garantire la più totale sicurezza e legalità, anche in ordine ai temi ambientali e di salute che devono essere prioritari per tutti ed in maniera concreta, non solo a parole come troppo spesso accade nelle campagne elettorali. Vigileremo sull'operato della giunta su questo problema davvero importante che colpisce il nostro territorio".
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Un programma ma soprattutto un nome: Guido Mussi. Massese, repubblicano fin dagli anni '70 e avvocato di professione. Una figura di grande esperienza e condivisa da tutti gli organi di partito, per una candidatura "non di testimonianza" ma "utile per la città".
"Il centrosinistra ha le potenzialità per riprendere la città - afferma Giorgio Raffi, segretario provinciale del Pri - noi, partendo da un programma ben definito, mettiamo a disposizione le nostre competenze frutto di anni e anni di politica. Otto mesi fa c'è stata la prima riunione di coalizione del centrosinistra ma quel tavolo è rimasto bloccato per mancanza di risposte da parte del PD. La nostra risposta allo stallo creatosi è questa candidatura. Non vogliamo fare una battaglia di testimonianza, abbiamo la nostra ideologia che resiste nel tempo e resta attuale, la nostra è una candidatura vera e credibile. Non facciamo grandi promesse ma mettiamo in campo le nostre competenze per risolvere i problemi centrali della città come bonifiche, erosione e le difficoltà legate all'industria. Ci auguriamo che nel campo progressista si trovi una quadra su primarie e nome, se così non sarà, noi siamo pronti con la nostra candidatura".
Quando mi sono candidato gli amici mi hanno chiesto il perché - dichiara l'avvocato Guido Mussi - la risposta sta nella lunga fase di degrado che la mia città sta attraversando e nella voglia di uscire da questa situazione. Da professionista e attraverso la mia storia politica ho potuto conoscere a fondo i pregi e i difetti della realtà locale, ho sempre operato in silenzio all'interno del partito, adesso voglio contribuire pubblicamente.
La situazione a Massa è grave e i problemi non si risolvono con una rotatoria. L'attuale amministrazione ha fallito: le dimissioni scritte dell'assessore ai lavori pubblici ricordano una lettera di un amministratore di condominio e la causa è la mancanza di una visione d'insieme e di futuro. La destra si è divisa per dissidi personali, io credo nella funzione costituzionale dei partiti".
I tre punti fondamentali del programma sono: ambiente e territorio, per garantire salute, sviluppo e turismo attraverso bonifiche, lotta alla erosione e tutela dell'area montana. La salvaguardia del patrimonio comunale, da tutelare tramite un apposito catasto, per garantire ai cittadini un benessere proporzionale alle molte risorse disponibili. La cultura, che richiede l'utilizzo in sinergia dei numerosi luoghi d'interesse presenti sul territorio. "Relativamente a quest'ultimo punto colgo l'occasione per proporre Massa come capitale delle cultura per il 2028".
Infine, una stoccata al Partito Democratico da parte di Raffi: "Uniti si vince ma non dipende da noi, non abbiamo ricevuto nessuna notizia dal PD per le primarie, chiediamo garanzie e certezze. È un problema di credibilità, ci stiamo solo se ci saranno vere prospettive".
Foto di Alessandro Vatteroni
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L'avvento di Elly Schlein al vertice del Pd in quanto partito di opposizione o di governo a seconda dei tempi per antonomasia rappresenta un punto di non ritorno che troppi, rossi e non solo verniciati di rosso, fanno finta di non vedere. Attenzione. Il mainstream, i giornalisti svenduti al Pensiero Unico Dominante, i prostituiti al tutto è uguale affinché niente e nessuno sia diverso, i sostenitori del très bien vivre ensemble di matrice francese e abbiamo visto in che condizioni è la Francia, stanno gettando il tutto sul solito schema stereotipato del misoginismo, del maschilismo, del sessismo, del razzismo, del fascismo e la stragrande maggioranza della popolazione, ignorante non come le capre che sono, al di là di ciò che dice Sgarbi, animali intelligenti, bensì come le pecore, nemmeno si rende conto del pericolo che ciò rappresenta. Lo pseudo intellettuale di sinistra, radical chic, simpatizzante di ogni rivoluzione a patto che a farla siano gli altri e che, in particolare, non chieda loro di rinunciare a qualcosa, teorico del tutto è permesso perché niente non può essere consentito, gioca sporco perché sa che può farlo avendo di fronte una massa imberbe e incapace di comprendere ciò che sta accadendo in questa società senza identità né definizione.
Voi, compagni del Pd, avete votato una persona che ha dichiarato apertamente di essere bisessuale, ma non siete stati in grado di capire che il problema non è assolutamente quello, mentre giornalisti e opinion makers, al contrario, vogliono che sia. Elly Schlein può essere ciò che vuole perché ognuno, è bene dirlo chiaramente, con il proprio fa ciò che ritiene più giusto fare. E se qualcuno la pensa diversamente e osa anche solo dileggiare o usare violenza nei confronti di chi, sessualmente, ha fatto, come si dice, coming out - inglesismo ridicolo - è bene prenderlo, arrestarlo e sbatterlo dietro le sbarre. Magari anche gettando via la chiave.
No, il problema, anzi, il nocciolo della questione è un altro ed è inutile che i rosso-fucsia cerchino di cambiare le carte in tavole spacciando una devastazione umanitaria e globale come una semplice questione di genere. C'è molto di più dietro questa presunta tolleranza senza limiti: c'è, in realtà, la determinazione a sviluppare una teoria cosiddetta Gender che mira a uccidere ogni differenza qualunque essa sia in nome non di una eguaglianza sostanziale, ma di un egualitarismo senza regole né confini dove ciò che è sempre stato non dovrà essere più mentre ciò che sarà non dovrà più avere niente a che fare con ciò che è stato.
Elly Schlein è una aperta sostenitrice dell'immigrazione spinta e indiscriminata, dove i confini geografici, culturali, religiosi, sociali, non hanno importanza a beneficio di un Uomo e una Donna indistinti, ibridi, fluidi, in grado di poter passare dall'una all'altra categoria esistenziale senza per questo doversi sentire in obbligo di fare o dover fare alcunché, tantomeno di doverne rispondere a qualcuno. Questo vale per gli immigrati, meglio anzi dire clandestini come sono nella realtà e come sono mentre uno stupido codice deontologico attento alla forma e non alla sostanza, ama definire migranti ritenendolo meno discriminatorio e offensivo. Allucinante.
Schlein appartiene alle élites globaliste pur apparendo di sinistra, quelle élites che vogliono distruggere le identità dei popoli al fine di ridurre l'umanità ad un'unica, indistinta massa di individui senza arte né parte se non quella di essere potenzialmente, ottimi consumatori senza identità, senza storia, senza alcuna radice che non sia l'assenza di ogni aggancio a ciò che siamo stati e da cui proveniamo. Ossia, Schlein è, lo dica o non lo dica non importa, per la cancellazione di tutto quanto non corrisponde a quelli che sono i nuovi standard di riferimento della Nuova Era o del Nuovo Ordine Mondiale: replicanti al posto di esseri umani, senza vincoli di alcun genere e, soprattutto, senza limiti.
Schlein, quella che voi avete votato cari compagni di sinistra che se fossero ancora vivi i vertici e i militanti di quel Partito Comunista Italiano che ha combattuto per le strade contro il nazi-fascismo si vergognerebbero di aver partorito simili eredi, approva anche le cosiddette famiglie arcobaleno. Ebbene, avete idea di che cosa si tratta?
Andate a leggere il sito www.famigliearcobaleno.org così capirete che cosa vogliono i suoi sostenitori. Nel frattempo, ve lo diciamo noi in sintesi riportando alcuni stralci:
Ci battiamo da sempre, con un costante lavoro sociale, culturale e politico, per scardinare molti dei pregiudizi rispetto alla genitorialità LGBTQI+.
Chiediamo una legge per il riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori, per i i figli e le figlie delle coppie LGBTQI+ a prescindere dallo status della coppia.
Creiamo occasioni d’incontro tra soci e socie genitori o aspiranti genitori per confrontarci, condividere e riflettere insieme su questioni riguardanti il desiderio e l’esperienza della genitorialità LGBTQI+.
Bene. Anzi, male. Come potete vedere, appare evidente che secondo le famiglie arcobaleno e la Schlein sostiene queste tesi, per essere genitori non importa e non serve essere uomo e donna, marito e moglie, compagno e compagna. No, si può essere genitori e, quindi, avere dei figli anche quando, oggettivamente, i figli non si potrebbero avere perché, almeno fino a quando non accadrà, due uomini e due donne, da soli, o anche due transessuali, figli naturalmente non potranno partorirli.
Invece no. Secondo il Nuovo Ordine Mondiale tanto caro alla Schlein e a chi l'ha votata, i figli hanno bisogno di amore e non di punti di riferimento stereotipati, per cui si può tranquillamente prendere in affitto un utero o anche prendere lo sperma di un donatore anonimo e fare quello che, altrimenti, non sarebbe possibile fare. Come chiamate questa? Se non si pongono limiti ben definiti alle derive contronatura, finirà che, come già accade, si potranno acquistare figli su cataloghi on line scegliendo per filo e per segno come si vorranno e, se, poi, magari, non verranno come li abbiamo chiesti, rispedirli indietro perché non soddisfatti.
Al di là delle provocazioni, quando si violano dei principi fondamentali o si valicano i limiti dettati dalla Natura, il rischio è di non avere più limiti.
Ecco che cosa chiede l'associazione famiglie arcobaleno:
Si batte
per il riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori, per i i figli e le figlie delle coppie LGBTQI+ a prescindere dallo status della coppia.
È in prima linea
nella richiesta di una generale revisione del Diritto di Famiglia, con particolare riferimento alle normative in tema di adozione e in tema di fecondazione assistita, con modifica della legge 40/2004, affinché vengano entrambe consentite anche a persone single o a coppie dello stesso sesso, a prescindere dall’orientamento affettivo/sessuale e dall’identità di genere.
Chiede
una legge contro l’omolesbobitransfobia, necessaria oggi più che mai in questo Paese, insieme alla legge per il matrimonio egualitario.
E' a questo punto che ognuno di noi deve chiedersi e porsi la domanda sul tipo di società in cui vogliamo vivere e veder crescere i nostri figli se, cioè, vogliamo che sin dalla scuola dell'infanzia sia insegnato loro che non esistono generi definiti, ma tutto è un fluido scorrere a cominciare dalla propria identità, o se, al contrario, desideriamo che la società prosegua nel suo cammino così come è andata avanti fino ad oggi o, almeno, fino a qualche lustro fa.
E a niente serve la contestazione tanto cara a chi ama dire che un bimbo sta bene ovunque ci sia amore perché siamo convinti e perdonateci il paradosso e la provocazione, anche due criminali, possono essere e restare tali, ma non far mancare l'amore ai propri figli.
Stop ai sensi di colpa derivanti dal sentirsi rimproverare se manifestiamo liberamente i nostri desiderata esistenziali: non siamo né omolesbobitransofobi, né razzisti, né, tantomeno, fascisti. Abbiamo, però, delle convinzioni che non sono e valgono molto di più delle opinioni.
Per questo e senza ombra di dubbio, saremo sempre e comunque a fianco di tutte quelle forze politiche e non che combatteranno questa deriva consapevoli che la prima forza che avrebbe dovuto e dovrebbe scendere in pista è la Chiesa che, al contrario e sen za Benedetto XVI, è diventata simbolo ed esempio di ignavia.
Compagni, non pensate di trovarci idealmente e culturalmente disarmati di fronte a questi temi che sono e costituiscono le fondamenta della nostra civiltà e dell'umanità. E non crediate che i vostri lacché dalla penna facile e ben retribuiti riusciranno a farci dubitare di ciò in cui crediamo.
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Dopo i dubbi sollevati da Cosimo Ferri, anche Simone Caffaz ha deciso di presentare in consiglio comunale un’interrogazione per avere delucidazione riguardo l’attuale situazione del servizio mensa delle scuole primarie e dell’infanzia.
Le domande che il consigliere pone sono difficilmente fraintendibili, e si concentrano su dati fattuali che l’amministrazione Arrighi dovrebbe comunicare alla politica carrarina.
Quante mense sono state chiuse? Quali sono i motivi che hanno portato a questa decisione? Ci sono istituti in cui il servizio è tornato operativo? E soprattutto, che fine faranno le cuoche esautorate con l’ingresso di Nausicaa? La qualità del cibo e del servizio resterà la stessa?
Vista la materia trattata, quello che salta fuori è che in gioco c’è il benessere alimentare dei giovani studenti (ma anche dei portafogli dei genitori), che rischiano un vero e proprio depotenziamento del servizio mensa senza alternative valide.
Oltre alle mense, Caffaz punta il dito anche contro la gestione quantomeno “curiosa” delle strutture per l’attività fisica nelle scuole d’infanzia “Paradiso”: in uno dei due plessi la palestra c’è ma è chiusa, e i bambini sono costretti a fare educazione fisica all’aperto, mentre nella seconda struttura è stato proibito ai ragazzi di uscire nel giardino persino nelle giornate di sole.
“[Sono a chiedere] i motivi per i quali alla scuola Paradiso la palestra sia ad oggi inagibile – sottolinea Caffaz nella parte finale dell’interrogazione – nonostante a fosse stato precedentemente comunicato che la stessa avrebbe riaperto il primo gennaio e i bambini siano costretti a svolgere l'attività motoria ancora all'aperto; i motivi per i quali, quasi per paradosso, ai bambini della scuola materna di via Bassagrande, dove non c'è nessuna palestra e che dista poche decine di metri dalla Paradiso, non sia stato concesso neppure nei mesi autunnali e con il bel tempo uscire nel giardino per permettere ai bambini di giocare e svolgere attività motoria”.
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Non è cominciata per niente bene la settimana del sindaco di Carrara Serena Arrighi: il suo ufficio, assieme a altre ambienti del comune, è stato vandalizzato da ignoti che non hanno avuto remore nel bruciare documenti e imbrattare pavimento e mobili con liquidi organici e avanzi di cibo. Le piste che stanno seguendo i carabinieri sono molteplici, anche se c’è la paura dell’ennesima rimostranza anarchica per il caso Cospito.
Quel che è certo è che tutta la politica carrarina si e stretta attorno alla Arrighi, diramando comunicati di vicinanza e supporto. Tra questi c’è anche il circolo Pd di Carrara centro, che non ha avuto timore nel definire l’effrazione un atto “raccapricciante” e dando tutta la solidarietà possibile alla prima cittadina.
“Come cittadini, oltre che come circolo Pd Carrara centro – si legge nella nota – non possiamo rimanere in silenzio di fronte ad atti come questi, che dimostrano la palese incapacità al dialogo democratico. Miopi atti di violenza perpetrati dalle mani di chi, in maniera sconsiderata, rivolge le proprie insensate gesta non solo contro le istituzioni, ma anche contro chi questa città ama e che si prodiga affinché migliori il senso della comunità e del vivere nel rispetto reciproco. Dobbiamo anche prendere atto con grande rammarico che noi, carrarini tutti, siamo chiamati a pagarne il conto soprattutto in termini di immagine e non solo economico. Esprimiamo quindi la nostra piena solidarietà per questo raccapricciante atto, rendendoci solidali nella disponibilità al confronto e al dialogo che la nostra sindaca ha prontamente ribadito.
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- Pulizia e decoro in centro storico, Vatteroni: "Grazie a Nausicaa e alla giunta"
- Avenza, la proloco chiede investimenti per la stazione. Rossetti (Iv): “Non bastano due rastrelliere per nascondere il degrado”
- Carrara, Fratelli d’Italia chiede al sindaco Arrighi di rimuovere scritte e manifesti anarchici e illegali
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- Sfratti alle case popolari, l’associazione Abitanti contro Persiani: “Vuole davvero terminare così il suo mandato?”
- A Carrara anche Legambiente tra i promotori della manifestazione per dire no alla guerra
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