Politica
Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

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Le molte contestazioni fatte da genitori e insegnanti alla viceministra dell’istruzione Anna Ascani, venuta nella provincia di Massa Carrara pochi giorni fa, per il tour elettorale a sostegno del candidato Pd alle regionali, sono una spia evidente della preoccupazione sempre più grande di molte famiglie nei confronti dell’avvio in sicurezza del nuovo anno scolastico. A ricordarlo è stato il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha sollecitato una rapida realizzazione delle misure anti-covid previste per le scuole, avendo trovato poco rassicuranti le affermazione dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi al riguardo. Negli incontri di Carrara e di Aulla, alla viceministra Ascani, i genitori hanno evidenziato la drammaticità della situazione delle scuole in tutta la provincia e specialmente a Carrara.
“Alla Ascani i genitori hanno parlato dei lavori di adeguamento delle aule - ha detto Bernardi - ancora in alto mare ed hanno aggiunto la mancanza al momento di soluzione per il problema dei trasporti e della mensa , il problema per la gravissima la mancanza del personale ATA e anche per quanto riguarda gli insegnanti molti die quali anche quest’anno saranno precari. Ma nonostante il flop della propaganda del PD che ha ospitato la vice ministra, e le reiterate figuracce della ministra Azzolina, i candidati della sinistra, per dovere di partito continuano ad affermare che il 14 settembre le scuole nella nostra città apriranno in sicurezza.”
Bernardi ha quindi fatto notare che l’affidamento dei lavori , avvenuto per il comune di Carrara solo il 4 settembre, renderebbe impossibile pensare a una riapertura delle scuole in linea con le indicazioni nazionali. Bernardi ha fatto anche il punto della situazione delle scuole comunali: alla A.M. Menconi e alla D. Giromini dovrebbero demolire e tagliare pareti per la formazione di varchi, smontare e rimontare serramenti e porte in PVC e provvedere al ridimensionamento degli spazi . Alla scuola Media G.T Taliercio nel computo metrico si legge che occorrerebbe demolire intere pareti in cartongesso e ripristinare il tutto in soli cinque giorni e poi procedere con l’adeguamento dei locali alle nuove esigenze. “Se anche si riuscisse a completare i lavori di adeguamento in una settimana– ha aggiunto Bernardi – non ci sarebbe comunque il tempo per effettuare la sanificazione e la sistemazione dei locali per renderli conformi alla normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e, in particolare, rispetto alle misure da adottare per prevenire e contrastare il contagio da Covid-19 .”
Bernardi ha quindi fatto notare che in base alla graduatoria pubblicata sul sito del MIUR, già a Luglio 2020 il comune di Carrara era stato ammesso al finanziamento di 230 mila euro. “Il 14 luglio – ha proseguito Bernardi – è arrivata la richiesta relativa agli interventi necessari per l’adeguamento degli spazi emergenza covid-19, presentata dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Taliercio” e il 3 agosto il computo metrico delle scuole era stato prontamente effettuato da parte degli uffici comunali , per cui, il motivo per il ritardo nel dare l' affidamento diretto è quindi imputabile all’incapacità di programmazione e mancanza di responsabilità da parte dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi.”
Bernardi ha espresso la sua fiducia nell’impegno e nella professionalità delle ditte vincitrici dell'appalto ma non ha potuto non evidenziare la preoccupazione relativa alla data di fine lavori prevista e indicata dalla giunta per il 31 dicembre nonostante che l'assessore Andrea Raggi, arrampicandosi sugli specchi , abbia prontamente dichiarato che i lavori più “ significativi “ finiranno in tempo utile .
“Sappiamo che dopo il lockdown – ha concluso Bernardi - la didattica a distanza ed il problema delle mascherine e dei distanziamenti, i genitori sono molto preoccupati per le sorti di questo anno scolastico. Si tratta di problemi che richiedono fondi e soprattutto tempo, per cui, a pochi giorni dall'avvio delle lezioni, l'allerta sulla mancanza dei milioni di euro promessi dal governo Pd/5 Stelle incomincia a farsi sentire.”.
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Sono passati due anni da quando il neo gruppo consiliare leghista si vendeva come cambiamento per questa città andando al cimitero di Mirteto rivendicando, con un azione dimostrativa, come con loro tutto sarebbe stato differente.
"Ieri - è scritto in una nota a firma Massa Città in Comune - a seguito di ripetute segnalazioni abbiamo fatto visita ai nostri cari verificando le condizioni dei campi dove sono sepolti molti defunti, abbiamo trovato spesso una situazione desolante e questo nonostante l'impegno di alcuni lavoratori decisamente insufficienti sia in numero che in mezzi. Vederli lavorare con un decespugliatore, che nella migliore delle ipotesi aveva 40 anni, senza la necessaria mascherina antipolvere cosi come di cuffie per proteggere l'udito ci ha fatto vergognare per l'assessore Guidi che sicuramente ha perso la strada dei nostri cimiteri troppo impegnato nei selfie al pontile. Insieme a lui si dovrebbe vergognare l'intero gruppo consiliare leghista che ieri si scattava selfie sulle tombe e oggi si volta dall'altra parte di fronte a questo scempio. Vi diamo un consiglio, fatevi regalare da qualche ferramenta a voi cara un pacco di guanti e andate a pulire i nostri cimiteri, visto che in due anni avete dato prova di non saper risolvere nemmeno la pulizia delle tombe al campo santo".
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Roberta Crudeli, un nome molto conosciuto su tutto il territorio provinciale, impegnata politicamente dagli anni della giovinezza, dapprima con il PCI e oggi, una delle figure di spicco del Pd, al secondo mandato in consiglio comunale a Carrara, è candidata per le elezioni regionali del 20- 21 settembre, a sostegno di Giani Presidente.
La sua vita professionale è altrettanto ricca, essendo infermiera specializzata e caposala storica, come lei ama definirsi, del reparto di Oncologia di Carrara, Pontremoli e Fivizzano e inoltre, presidente della notissima associazione " Il volto della speranza", che si occupa dell'assistenza dei malati oncologici, una istituzione che vanta oltre 40 anni di attività e che lei ha segue come volontaria da circa 30 anni.
Come sta procedendo la campagna elettorale?
"Sto incontrando molte persone, ascoltando i loro bisogni ,raccogliendo i loro suggerimenti e avanzando proposte, tutto questo è molto importante ed è qualcosa che per me è assolutamente naturale, per il lavoro che svolgo, in cui la vicinanza, il contatto con il prossimo è fondamentale e da quando, molti anni fa, mi sono impegnata in politica, che per me significa esserci per le persone, sempre e costantemente".
Quali sono i punti focali della sua candidatura, i temi che lei sente più affini?
"La sanità pubblica è fondamentale ed quella cui va tutto il mio impegno voglio ricordare che rappresenta l'86% del bilancio della Regione. La pandemia ha messo alla prova la tenuta del sistema: il Noa, nel giro di due giorni, dopo il primo caso a Pontremoli, si è trasformato in ospedale Covid,con l'attivazione della terapia intensiva, reggendo molto bene, anche grazie alla rete che si è attuata fra i medici di base e le altre due strutture disponibili, Fivizzano e Pontremoli. L'esperienza della gestione della pandemia ha portato alla necessità di consolidare il rapporto fra ospedale e territorio e questa è uno dei punti che mi stanno particolarmente a cuore, con il rafforzamento della rete provinciale degli ospedali. La sanità pubblica ed accessibile a tutti è una grande conquista sociale, uno dei fiori all'occhiello della regione Toscana ed è importante che il centro sinistra continui ad esserci,per garantire e per migliorare questo settore fondamentale".
Nel suo programma elettorale, forte della sua esperienza professionale e come volontaria, pone in primo piano la donna e il concetto di sanità di genere, esattamente di cosa si tratta?
"Su questo fronte è mia ferma intenzione di potenziare nella provincia di Massa Carrara, tutta una serie di servizi a sostegno delle donne nelle varie fasi della vita: il ruolo dei consultori per esempio, è basilare. I presidi di Massa e di Carrara funzionano molto bene, ma la loro presenza deve essere più capillare sul territorio e devono essere strutture più moderne e al passo con i tempi, perché la società cambia e i servizi che offrono vanno migliorati. Un'idea è quella della ostetrica di comunità ,che possa seguire la neo mamma al suo rientro a casa, assistendola nel corso dell'allattamento, per esempio. Immagino le strutture consultoriali, altamente specializzate per andare incontro alle esigenze delle adolescenti, delle donne in menopausa. Molte cose vanno migliorate, nessuno vuol dire che tutto è perfetto, come i tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali, che devono essere ottimizzate, per esempio, allungando gli orari di apertura, che potrebbe essere utile specie per chi ha difficoltà ad assentarsi in orario di lavoro. Voglio ribadire, che se la Toscana ha un sistema all'avanguardia da anni con progetti che per primi sono stati realizzati, è per merito anche di chi l'ha guidata in tutto questo tempo: un esempio indicativo, l'assistenza alle donne in terapia oncologica, che in Toscana possono avere un rimborso di 300 euro per l'acquisto della parrucca , semplicemente presentando lo scontrino di acquisto ed è per tutte. E' solo un esempio, ma solo la sanità pubblica, alla quale andrà dato sempre più peso e dove vanno indirizzati gli investimenti futuri, garantisce anche giustizia sociale e pari opportunità all'accesso alle cure. Inoltre, voglio sottolineare il prezioso lavoro di tanti volontari che operano nel terzo settore, le associazioni che sul territorio spesso sono il primo contatto per chi ha dei problemi di salute o di assistenza per i disabili e gli anziani: il loro operato è fondamentale e i loro progetti vanno supportati dal pubblico, in stretta collaborazione, questo per il centro sinistra è un valore imprescindibile".
Il motto del programma del Pd è "La Toscana che sarà": come si immagina la regione nei prossimi anni?
"Vorrei una regione più smart, al passo con i tempi e non mi riferisco solo alla sanità, naturalmente. I punti fondamentali su cui concentrarsi, riguarderanno l'ambiente, dalle bonifiche alla cura del paesaggio, l'agricoltura come salvaguardia del territorio; un'attenzione alla rete wi-fi che deve essere estesa anche nelle zone più remote e poi un focus sul commercio e le infrastrutture. Per attuare tutto questo e per dare peso alla nostro territorio in ambito regionale, bisogna garantire la presenza: voglio fare mie le parole di Tina Anselmi, madre del servizio sanitario nazionale, quando decise di arruolarsi come staffetta fra i partigiani. Capii che per cambiare il mondo, bisognava esserci- Ecco, io ci sarò."
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L’annunciata novità di quest’anno dello storico premio letterario massese “San Domenichino”, cioè lo spostamento della cerimonia di premiazione dallo spazio antistante l’omonima chiesa da cui ha avuto origine il premio, ad uno stabilimento balneare di Marina di Massa, non è piaciuta a molti cittadini massesi che hanno deciso di far sentire il loro dissenso agli organizzatori del premio con una protesta davanti alla chiesa di Poveromo. Tra i sostenitori del no allo spostamento del premio c’è anche il presidente del consiglio comunale di Massa e candidato al consiglio regionale alle prossime elezioni, Stefano Benedetti che ieri si è presentato alle 17 per dare il suo supporto ai manifestanti.
“Lo spostamento del premio letterario in uno stabilimento balneare – ha spiegato Benedetti - è del tutto fuori dal contesto culturale e storico di un evento nato all’interno dell’area della chiesa e da ritenersi assolutamente a vocazione cattolica. Il premio trae la sue origini nel lontano 1914, quando i Padri Capuccini realizzarono la costruzione di una cappella per soddisfare l’esigenza di una maggiore presenza religiosa nella zona di Poveromo e così nel 1958 venne creato il Premio Letterario, di cui Padre Gesualdo Grassi fu l’ ispiratore. L’Associazione che gestisce l’evento è denominata Centro Culturale S.Domenichino ed è la stessa che ha deciso, senza una consultazione popolare di privare l’intera zona di un importante appuntamento annuale molto partecipato e pubblicizzato. Non mi interessa se a capo di tale decisione ci siano stati dei contrasti tra i dirigenti dell’associazione e la chiesa, come qualcuno insinua, ma posso affermare senza ombra di dubbio che l’evento non è monopolio di qualcuno, ma patrimonio di tutta la comunità e principalmente dei residenti della zona di Poveromo.”. Benedetti ha assicurato che si farà carico insieme al collega consigliere di Forza Italia, Giovanbattista Ronchieri, nipote di uno dei fondatori del premio, di riportarlo nel suo posto originario e naturale ed ha annunciato che a breve incontrerà il vescovo di Massa Carrara per verificare se esistono le condizioni per realizzare già dal prossimo anno il ritorno dell’evento in mezzo alla popolazione e adiacente alla chiesa di S.Domenichino, così da poter svolgere come sempre la funzione religiosa alla fine della premiazione.
“Credo che Giacomo Bugliani – ha concluso Benedetti - debba rassegnare le proprie dimissioni da Presidente dell’ Associazione Centro Culturale S.Domenichino, assumendosi tutta la responsabilità del siffatto trasferimento che non solo ha danneggiato l’immagine del territorio, ma che ha soprattutto offeso la popolazione residente e macchiato una parte della storia e della cultura della nostra città.”.
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“Gli interventi del piano di recupero delle periferie ci consentono di andare a recuperare zone degradate e restituirle alla cittadinanza migliorate per farle rivivere. La nostra priorità, tra i vari progetti, è sempre stata la realizzazione del palazzo di via Pisacane, che sta procedendo spedita, e stanno andando avanti gli altri lavori in programma, come quelli relativi alle scuole. Ogni singola opera andrà a migliorare zone del territorio fino ad oggi maggiormente dimenticate rendendo più sicuri e più vivibili i luoghi per i nostri concittadini”. Così il sindaco Francesco Persiani annuncia l’avvio dei lavori per la realizzazione dello skatepark nel parco delle Villette, tra viale Roma e via Isola, per un importo complessivo di circa 350 mila euro. Il termine dell’opera è previsto nel febbraio 2021.
Si tratta di un intervento che consentirà di rendere funzionale ed attrattivo il parco, collocato in una zona centrale e frequentata, ma dove gli arredi e i giochi sono spesso stato oggetto di forte degrado e danneggiamenti. L’area diventerà non solo un luogo più vivibile, ma avrà una valenza sportiva considerato che lo skatepark sarà uno dei pochi in Italia realizzato con materiali, misure e apposite tecniche per essere omologato dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici quindi utilizzabile per eventuali competizioni di livello. Inoltre potrà essere usato sia per skateboard sia per bmx, pattini (in linea e non) e monopattini risultando quindi un impianto polivalente. Oltre ad unire varie attività sportive, quindi, il parco fungerà da importante punto di ritrovo ed aggregazione per i giovani e meno giovani che praticano le discipline sportive su rotelle.
Su un’area di oltre 2.500 metri quadrati, lo skatepark occuperà poco più di 1.100mq, mentre nella restante superficie saranno mantenute le alberature e le aree verdi con spazi funzionali e di servizio.
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Italia Viva Massa, coordinatrice Eleonora Lama, e Dina Dell’Ertole, consigliera comunale Italia Viva Alternativa Civica, intervengono sullo stato di agitazione proclamato dai vigili urbani.
“Lo stato di agitazione proclamato dal corpo di polizia municipale - esordiscono - è l’ennesimo segnale dell’incapacità di governare di questa amministrazione, che tradisce una dopo l’altra tutte le promesse fatte in campagna elettorale".
"I vigili urbani e più in generale la sicurezza e il decoro cittadino - spiegano - erano il cavallo di battaglia delle forze di centro destra e, invece, come hanno detto chiaramente tutti e 3 i sindacati uniti, non c’è stato nessun cambiamento rispetto al passato. Delle 12 nuove assunzioni preannunciate dal Sindaco, anche in risposta ad una interpellanza della consigliera Dell’ertole dell’aprile scorso, non se n’è vista nemmeno l’ombra! L’amministrazione ha semplicemente sostituito gli agenti che mano a mano sono andati in pensione. Nessun rinforzo, dunque, ma solo un “giocare” con le parole e dare fumo negli occhi nei cittadini che nulla ha a che vedere con le promesse fatte nel 2018".
"Anche gli stagionali - precisano -, che dovevano essere almeno 10 unità, sono stati ridotti a 2. E i risultati si vedono, eccome. In città ci sono stati molteplici episodi di violenza e a Marina di Massa i residenti hanno combattuto tutta l’estate contro locali rumorosi e mancanza di rispetto delle normative covid. Come Italia Viva è da aprile che domandiamo al sindaco maggiore attenzione e rispetto per gli agenti della municipale, quando già all’epoca, in pena emergenza, emersero gravi carenze sulle loro dotazioni di protezione, ma ci fu risposto che tutto andava bene e che le nostre erano solo illazioni. Oggi la verità si manifesta a tutti".
"Inoltre - concludono -, la decisione del sindaco di trasformare il dirigente ai lavori pubblici in comandante della polizia municipale è stata un fallimento e quanto descritto dai Sindacati lo conferma. Come Italia viva ci domandiamo se i leader di centro destra che ultimamente scorrazzano a Massa e lungo costa facendo promesse elettorali proprio sul tema della sicurezza, si rendano conto di quanto predicano bene e razzolano male. Massa, a governo fratelli d’Italia e Lega ne è la chiara dimostrazione.”
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L’occasione era il tour elettorale del Pd a supporto dei candidati alle regionali ma per i genitori e i docenti della provincia di Massa Carrara è diventata l’opportunità per rappresentare al governo i moltissimi dubbi e le infinite perplessità sulle ancora troppo confuse linee della politica scolastica della ministra Azzolina. Quindi, il 6 settembre, nelle due tappe di Carrara e di Massa, la viceministra all’istruzione, Anna Ascani ha trovato ad aspettarla non tanto i simpatizzanti del Pd quanto i comitati di genitori e insegnanti che si erano organizzati per contestarla nel suo ruolo istituzionale. A Carrara, presso il “ fortino” del Pd Ca’ Michele i rappresentanti dei comitati Genitori e Docenti hanno ricordato alla Ascani l’annosità e l’endemicità dei problemi della scuola per i quali l’emergenza sanitaria è stata solo un’ulteriore esasperazione. Da Carrara la Ascani si è spostata a Massa per partecipare all’inaugurazione della sede del comitato elettorale di Giacomo Bugliani e qui, ad attenderla ha trovato una vera e propria contestazione organizzata dai precari che indossavano magliette recanti scritte di protesta contro le scelte politiche del ministro dell’istruzione. Ascani ha quindi avuto un confronto con il comitato di protesta che ha chiesto chiarimenti sul futuro della scuola secondo la ministra Azzolina.
Alla viceministra dell’istruzione i vari comitati hanno rappresentato univocamente la drammaticità della la situazione che aspetta le scuole della provincia di Massa Carrara: “I lavori di adeguamento delle aule sono ancora in alto mare, il problema dei trasporti è del tutto aperto, gli organici non sono adeguati e anche quest’anno moltissimi saranno i precari che occuperanno cattedre che avrebbero potuto essere coperte dall’assunzione immediata anziché dal concorso straordinario che il Ministero si ostina a voler svolgere ma che, nella migliore delle ipotesi, vedrà i vincitori di cattedra solo ad anno scolastico inoltrato, perdendo così la sua straordinarietà. Ma la propaganda del governo continua ad affermare che il 14 settembre i ragazzi saranno in classe. Siamo stufi di propaganda: la professata attitudine all’ascolto è contraddetta dalla storia dai comportamenti e delle scelte che in questi mesi hanno caratterizzato il Ministero dell’Istruzione, sordo a qualsiasi richiamo, anche dei sindacati giudicati sabotatori. Invitiamo i genitori e gli studenti a contattare il Coordinamento scuole Massa Carrara in modo che i problemi che affronteranno nelle loro scuole non siano vissuti in modo individuale e solitario, ma possano trovare un momento collettivo per rivendicare il Diritto allo studio dei nostri ragazzi.”.
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Il Partito Democratico di Massa Carrara ha avuto nella mattinata di domenica 6 settembre l'onore di ricevere, gradita ospite, l'on. Anna Ascani viceministro per l'istruzione e la ricerca.
Dopo una breve visita privata all'Accademia di belle arti di Carrara, accompagnata dall'on.Nardi, nella quale il ministro ha molto apprezzato una delle eccellenze del nostro territorio, l'organizzazione ha previsto un incontro con i 4 candidati al Consiglio Regionale a ca' Michele.
Tutti i candidati hanno concesso al pubblico di intervenire rinunciando al tempo loro concesso, a favore dei rappresentanti dei docenti, degli alunni, dei sindacati, dei comitati e dei precari, affinchè potessero interloquire direttamente con la viceministro.
Con la regia del segretario Manenti e della Presidente Regionale Moretti, hanno preso la parola il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, e il presidente dell'Unione dei Comuni della Lunigiana Roberto Valettini, si è poi svolto quindi un confronto "senza rete" diretto e sincero, purtroppo, con i tempi dettati dalla campagna elettorale in corso, ma sicuramente utile a esprimere all'on. Ascani le difficoltà che vive oggi il mondo della scuola.
La stessa ministra che regge il dicastero solo da un anno, anno peraltro particolarmente complesso, ha ribadito sulle sostanziose risorse (circa 2,2 miliardi di euro) già destinate al mondo scolastico, dato testimoniato anche dal Presidente Lorenzetti sulle ingenti somme dirette alla nostra Provincia, tuttavia - ha continuato l'on. Ascani - sono ancora molti gli interventi necessari, in particolare ha sottolineato le carenze strutturali dell'edilizia scolastica, il ritardo nella digitalizzazione ed ammodernamento di laboratori e della necessità di affrontare definitivamente e legislativamente il problema del precariato e dei lavoratori fragili per dare a tutti la giusta dignità e compenso, dopo gli ingenti tagli avvenuti con i governi a guida centrodestra.
In conclusione il viceministro ha terminato ripromettendosi di ritornare a breve e rinnovare gli incontri sui territori per attingere dal confronto le sollecitazioni corrette per risolvere i disagi ed i problemi che vivono i cittadini indipendentemente dal loro credo politico perchè la scuola è un interesse collettivo e non solo di qualcuno.
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Un attacco frontale e compatto fatto per “sparare a zero” senza neppure sapere che cosa si stia sostenendo: questo l’atteggiamento, secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, della giunta e della maggioranza 5 stelle in consiglio comunale contro di lui a causa dell’interrogazione relativa allo stato dell’ex Mulino Forti.
“Illazioni infondate, difficili da comprendere” così Bernardi ha definito le risposte comparse sulla pagina facebook del vicesindaco Martinelli che denoterebbero totale mancanza di lucidità e di autocritica.
Bernardi, preso di mira da accuse di falsità ed inviti alla vergogna, ha rigettato tutto ai mittenti: “Se c’ è un politico a Carrara che si deve vergognare è proprio il vicesindaco Martinelli dopo i drammatici dietrofront sulla “transazione Paradiso” e sulla “delibera sospesa della IMM”.
Null’altro aggiungono al costruttivo confronto dialettico che si dovrebbe approntare per il bene della comunità. Per quanto riguarda l’assessore Anna Galleni, pare di assistere sempre ad una resa dei conti, di recente esplicitata con una fantasiosa accusa sul non rispetto della privacy del senza tetto, del quale il sottoscritto, non ha diffuso alcun dato sensibile, ma riportato i fatti accaduti a conoscenza di tutti.”.
Bernardi ha poi ricostrutito nel dettaglio tutta la storia del Mulino Forti soprattutto in relazione al contenzioso da 500 mila euro che, secondo la Galleni, sarebbe la ragione per la quale avrebbe deciso di chiudere la struttura.
“E’ una una menzogna gravissima - ha detto Bernardi - in quanto a tutt'oggi non esiste alcuna vertenza e alcun contenzioso aperto tra comune ed Erp. Non avendo altri scopi, dobbiamo pensare che questa posizione pressante dell’assessore Galleni sia il frutto di ragionamenti diversi dall’interesse di riaprire alla città la struttura , come qualcuno ben informato sostiene. Per chiarire di nuovo la vicenda si sottolinea e si ribadisce che quando nel 2007 si insediò la prima giunta Zubbani, al Mulino Forti vi erano già funzionanti sia il Centro Intergenerazionale allora affidato alla CGIL , sia gli uffici dell' ACU trasferiti da Piazza del Duomo, dall' allora Assessore PD Carlo Martini della giunta Conti. Agli atti degli uffici comunali esiste un fascicolo nel quale si evince che, al fine di poter determinare il contratto d'affitto con ACU e la Convenzione con l'Associazione che gestiva il Centro Anziani, era necessario che ERP presentasse la richiesta di una DIA al comune per separare i due gli spazi che nelle planimetrie della struttura risultavano essere indivisi. La questione della divisione degli spazi non è stata mai presa in considerazione da ERP né prima dal piddino Argante Mussi, né dopo dal piddino Luca Panfietti , tanto che oggi la planimetria della struttura è sempre uguale e cioè indivisa. Inoltre la parte sottostante dell’immobile era stata chiusa e resa inagibile a seguito degli accertamenti di sicurezza dopo l'alluvione del 2003 , per cui la metratura utilizzata non era il cento per cento dell'immobile , ma la metà cioè solo quella del piano strada. Per questa situazione ereditata dalla gestione dell’assessore Carlo Martini, non ci sono affitti pagati perché non era possibile sottoscrivere un contratto regolare non essendo stata fatta la suddivisione formale degli spazi. E questo l’assessore Galleni, dovrebbe saperlo bene, avendo fatto la consulente al SUNIA per anni. Quando si critica e si offende occorrerebbe sempre essere consapevoli di quello che si dice, soprattutto quando si lanciano accuse pesanti. Senza voler addossare colpe a nessuno, basterebbe chiedere alla dottoressa Clara Gonnelli, la quale dopo essere stata autorizzata a spostare la sede dell’ACU dai locali inagibili di proprietà del comune di piazza del Duomo , ha scritto e chiesto innumerevoli volte di poter sottoscrivere un contratto per poter pagare l'affitto a ERP, senza mai ricevere risposte.”.
Bernardi ha ribadito che lo stesso atteggiamento di estrema superficialità sarebbe stato dimostrato dalla Galleni in relazione alla segnalazione da lui fatta della porta aperta del Mulino Forti e della presenza di bivacchi all’interno: “ Oltre a non rispondere alle domande e raggirare l'argomento – ha concluso Bernardi - invece di inviare al Mulino Forti la Polizia Municipale per verificare formalmente lo stato dell'immobile , come avevo espressamente chiesto, per motivi anche troppo chiari , qualcuno ha chiesto di andare a fare il controllo ad ERP dimostrando la malafede dell’amministrazione 5 Stelle . Come già detto in passato, si può dire tutto con le parole ma è con gli atti alla mano che si ristabilisce la veridicità degli eventi, per cui sulla vicenda presenterò esposto alle forze dell'ordine.”.
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La candidata Alice Rossetti (Italia Viva Massa) interviene sul tema sicurezza in zona Partaccia prendendo di mira i leader del centrodestra.
"I leader di centrodestra - afferma - scorrazzano lungo la costa promettendo sicurezza quando in realtà nei comuni da loro amministrati ci sono quartieri dove si vive con la paura addosso. Ieri mentre la Meloni, con accanto la fida Ceccardi, annunciavano di poter vincere la regione Toscana, nel comune di Massa, in zona Partaccia, si consumava l'ennesimo atto di spaccio e violenza, conclusosi con l'accoltellamento di un giovane marocchino".
"Insomma - conclude -, la solita propaganda populista a cui poi non seguono fatti concreti. Forse pensano che i cittadini siano sciocchi e si lascino abbindolare dalle loro parole senza sostanza. Tornando seri, non è possibile che in una zona turistica come quella a cavallo tra Marina di Carrara e Marina di Massa, i cittadini non si sentano tranquilli di uscire di casa dopo le 20.00. Mi recherò presto in Partaccia per parlare con alcuni residenti. È ora che questi cittadini si sfoghino e vangano ascoltati e tutelati. Come non sta facendo l'amministrazione comunale di Massa targata Fratelli d'Italia - Lega".
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