Politica
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

Avanti – Più Europa Carrara: "Su Villa Ceci serve aprire una discussione pubblica seria"
Carrara - Avanti - Più Europa interviene nel dibattito sulla destinazione dell'area di Villa Ceci, chiedendo un confronto approfondito, trasparente e partecipato che coinvolga tutte le forze…

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Il progetto di riqualificazione del complesso sportivo "La Caravella", finanziato con fondi PNRR, rappresenta una bellissima opportunità per rendere più accessibile e fruibile un'area centrale. Per questo, e per la natura dei fondi utilizzati, ho trovato doveroso leggere con attenzione la documentazione disponibile e, già un anno fa (quando i lavori sembravano volgere al termine), ho posto pubblicamente alcune domande (anche su una testata nazionale), senza spirito polemico, domande che mi permetto dunque di riproporre.
Il verde: conservazione o sostituzione?
La pineta della Caravella è classificata dal Piano Strutturale del Comune tra le "invarianti strutturali", cioè come un patrimonio da conservare e, nelle parti degradate, da ripristinare con fedeltà filologica. È un riconoscimento importante, che ne testimonia il valore storico, paesaggistico ed ecologico. La relazione tecnica prevede l'abbattimento delle alberature “compromesse" e il successivo ripopolamento attraverso uno studio agro-forestale. C’è però un dettaglio che preoccupa: la messa a dimora delle nuove alberature "sarà realizzata in una fase successiva al presente progetto", con risorse ancora non identificate. Gli abbattimenti, quindi, pagati con i fondi PNRR; le compensazioni, invece, arriveranno dopo, con tempi e garanzie non definiti. A questo punto è doveroso chiedere se esistono un piano vincolante per il ripristino arboreo, un cronoprogramma, una garanzia che le risorse arriveranno e, imprescindibile (perché obbligatorio), il calcolo delle compensazioni ecosistemiche.
Le perizie ci sono?
La documentazione non contiene, per quanto ho potuto verificare, perizie strumentali individuali per ciascun albero da abbattere: nessuna tomografia, nessuna prova di trazione, nessuna VTA per ogni singola pianta. La giustificazione all’abbattimento sembra basarsi su una valutazione complessiva di "senescenza" della pineta. Ma la senescenza non è di per sé un motivo per l’abbattimento di un albero: è una condizione fisiologica naturale, non una diagnosi di pericolosità. Un albero anziano può essere perfettamente stabile e, proprio grazie alla sua età, offre una capacità di sequestro del carbonio molto superiore a quella di un esemplare giovane. La decisione di abbattere deve pertanto fondarsi, sempre, come la letteratura scientifica raccomanda, su una valutazione integrata della stabilità e dello stato fitosanitario della singola pianta, non sull'età anagrafica. La scelta, poi, della sostituzione in blocco, invece di un intervento graduale, contraddice le raccomandazioni delle linee guida ISPRA e dei Criteri Ambientali Minimi, che prescrivono interventi graduali proprio per non creare vuoti ecologici improvvisi.
Il costo invisibile: cosa perdiamo con ogni pino abbattuto
Un pino adulto, come ogni albero maturo, svolge un ruolo attivo nel miglioramento della qualità ambientale: assorbe CO₂ e restituisce ossigeno attraverso la fotosintesi, trattiene le polveri sottili sugli aghi e nella corteccia, e intercetta una parte delle precipitazioni riducendo il deflusso superficiale. Una pianta giovane impiegherà decenni prima di restituire all'ambiente almeno parte di ciò che è andato perduto. Abbattere in blocco senza un bilancio trasparente tra ciò che si perde oggi e ciò che si guadagnerà tra tre o quattro decenni è una scelta che merita consapevolezza e trasparenza.
Il cemento si riduce davvero?
Il progetto dichiara una riduzione delle superfici impermeabili da 5.211 a 5.166 mq., un dato che viene presentato come indicatore di sostenibilità. Ma a leggere attentamente come esce fuori questo risultato sorge qualche legittima perplessità. Si demoliscono aree pavimentate e in disuso; si costruisce la nuova zona rotellistica sopra la vecchia pista del 1936, sfruttando "l'impermeabilità della pista sottostante". Però, si realizzano nuovi percorsi e strutture su aree oggi verdi. Il saldo numerico è neutro, ma la qualità ecologica del suolo cambia, perché si cementifica dove c'era prato e si "libera" dove c'era asfalto da decenni. Non è proprio la stessa cosa, perché un suolo compattato e sigillato da quasi un secolo, privo di biodiversità e il cui recupero richiederà decenni, non è minimamente equivalente al suolo vivo che oggi viene impermeabilizzato.
Il principio DNSH è veramente rispettato?
I fondi PNRR sono rigorosamente vincolati al rispetto del principio DNSH, "Do No Significant Harm", che impone quindi di non arrecare danno significativo all'ambiente in nessuna delle sue componenti: aria, suolo, acqua, biodiversità. Non basta, pertanto, la conformità formale, ma occorre non peggiorare la qualità ambientale nella sostanza. Anzi, la finalità prioritaria sarebbe quella di migliorare l’ambiente. Un progetto che abbatte alberi maturi senza perizie, che sceglie la sostituzione in blocco contro le raccomandazioni di gradualità, che costruisce su suolo verde compensando con superfici dismesse e che non produce un bilancio ecosistemico tra servizi perduti e futuri, fatica a dirsi pienamente conforme a questo principio. Mi chiedo se sia stata redatta una valutazione DNSH formale per questo progetto e se la Soprintendenza abbia valutato specificamente l'impatto sulle alberature e sulla qualità del suolo.
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"La salute dei lavoratori non può attendere i tempi e le omissioni della politica nazionale. I Sindaci agiscano subito come autorità sanitarie locali". Il segretario generale di Fillea Cgil Massa Carrara Francesco Ventimiglia interviene sulla questione del caldo sui luoghi di lavoro: "Con l'arrivo anticipato di ondate di calore anomale, temperature record e tassi di umidità che rendono l'aria insostenibile, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non è più una semplice questione stagionale, ma una vera e propria emergenza sociale, civile e di salute pubblica.Per la Fillea Cgil di Massa Carrara, la salvaguardia di chi opera nei cantieri e nei siti estrattivi deve diventare la priorità assoluta e inscindibile delle istituzioni locali. Per questo motivo, come organizzazione sindacale lanciamo un appello urgente e perentorio a tutte le amministrazioni comunali della provincia affinché emanino, senza esitazioni o rimpalli di responsabilità, un’ordinanza contingibile e urgente. Il provvedimento deve vietare tassativamente il lavoro nei cantieri edili, nelle cave del distretto apuano e nei piazzali del settore lapideo durante le ore a più alto rischio da stress termico, indicativamente dalle ore 12 alle ore 16. Anche quest’anno, purtroppo, assistiamo alla colpevole inerzia del Governo nazionale, rimasto immobile di fronte alla necessità di varare una normativa quadro strutturale, capace di tutelare in modo uniforme tutti i lavoratori del Paese dal rischio dello stress termico. Non possiamo permettere che i ritardi della politica e la mancanza di regole nazionali chiare si traducano in un rischio quotidiano di morte o di grave infortunio per chi opera sotto il sole battente o all'interno di stabilimenti e segherie difficilmente climatizzabili. Nelle cave, nei cantieri edili e nei piazzali di movimentazione della nostra provincia, il caldo non è un semplice fastidio meteorologico, ma un fattore di rischio oggettivo e letale. Sui ponteggi, sui fronti di scavo montani o nelle aree di carico e scarico dei blocchi di marmo, quando le temperature reali o percepite superano abbondantemente i 35°C, la concentrazione cala fisiologicamente, il fisico cede alla fatica e il rischio di infortuni gravi, se non mortali, aumenta in modo esponenziale. Chiediamo ai Sindaci della provincia di esercitare pienamente i poteri che la legge conferisce loro quale massima autorità sanitaria locale: serve uno stop immediato e stringente alle attività nelle fasce orarie più calde. Gli strumenti ci sono: Cassa Integrazione, tutele contrattuali e prevenzione aziendale La Fillea Cgil ricorda con forza che gli strumenti normativi ed economici per gestire questa emergenza e tutelare i salari esistono già e sono immediatamente accessibili. Le aziende hanno l'obbligo di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per meteo avverso, uno strumento che è attivabile non solo al superamento dei 35°C reali registrati dai bollettini meteo, ma anche a temperature inferiori, tra i 30°C e i 32°C, in presenza di alti tassi di umidità relativa che aumentano l'afa percepita. Inoltre, la Cassa Integrazione spetta di diritto in caso di particolari lavorazioni che richiedono l'uso di dispositivi di protezione individuale pesanti o che comunque non tollerano l'esposizione prolungata al calore, motivo per cui non vi sono scuse economiche o produttive che possano giustificare il prolungamento dell'attività nelle ore cruciali della canicola.
Un'ulteriore misura concreta viene garantita dal contratto integrativo del lapideo. Con l'introduzione di un meccanismo che, attraverso permessi speciali retribuiti, permette di ridurre l’orario di lavoro con un pacchetto di 32 ore nelle cave di marmo e uno di 16 ore nei laboratori e nelle segherie, da fruire nel periodo compreso tra maggio e settembre proprio nell’ultima ora del turno di lavoro. In questo modo si mette al centro la tutela della salute e della sicurezza con pause codificate e garantite, a cui si sommano modelli di orario di lavoro e riduzioni reali, in grado di assicurare una flessibilità a tutto vantaggio del riposo e della salute dei lavoratori in cava e al piano nei mesi più caldi.In attesa delle ordinanze sindacali, che la Fillea si aspetta vengano firmate ad horas, il sindacato invita formalmente tutte le imprese edili e lapidee del territorio ad adottare misure come: una rimodulazione dei turni di lavoro, anticipando drasticamente l'orario di inizio delle attività per sfruttare al massimo le ore più fresche del mattino e interrompendo le lavorazioni prima del picco termico. Parallelamente, le aziende devono introduce pause frequenti e sistematiche da trascorrere in zone ombreggiate, ventilate e idoneamente allestite, garantendo contestualmente la fornitura costante e gratuita di acqua fresca e integratori di sali minerali a tutti i lavoratori esposti. Infine, è fondamentale implementare una vigilanza attiva e un monitoraggio reciproco tra gli stessi lavoratori per intercettare tempestivamente i primi sintomi di un colpo di calore, come vertigini, nausea o stanchezza eccessiva.La vita, l'integrità fisica e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori sono beni primari, assoluti e indisponibili, che non possono in alcun modo essere subordinati alle logiche del profitto, alle scadenze dei cantieri o alle lungaggini della burocrazia. I Comuni della provincia di Massa Carrara hanno l'occasione, e il dovere morale, di dare un segnale tangibile di civiltà, responsabilità e rispetto per il lavoro dignitoso".
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"La crisi che sta investendo The Italian Sea Group e le preoccupazioni che emergono sul fronte occupazionale rappresentano l’ennesima dimostrazione del fallimento politico dell’attuale amministrazione comunale nella gestione dello sviluppo economico del territorio". A parlare è il consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel che spiega: "Per anni il comune ha rivendicato il comparto nautico come simbolo del rilancio cittadino, salvo poi sparire completamente nel momento in cui emergono le prime difficoltà industriali e occupazionali. Oggi assistiamo a un silenzio assordante da parte di chi governa Carrara: nessuna strategia, nessuna presa di posizione forte, nessuna iniziativa concreta a tutela del lavoro e della competitività del territorio. A porre il problema sono rimasti soltanto la FIOM, sul piano sindacale, e Fratelli d’Italia sul piano politico e istituzionale. Tutta la maggioranza di governo Carrarese continua a rifugiarsi nell’immobilismo e nella propaganda.Eppure il confronto con i territori vicini è impietoso. Viareggio ha scelto di investire seriamente nella nautica, rafforzando la filiera produttiva, sostenendo i cantieri storici e creando un ecosistema capace di attrarre commesse internazionali e occupazione qualificata. La Spezia, con il progetto del “Miglio Blu”, è diventata un modello nazionale grazie a infrastrutture, programmazione industriale e collaborazione tra istituzioni e imprese. Anche Massa, con pragmatismo e visione, ha individuato spazi nella zona industriale per consentire l’insediamento e lo sviluppo di aziende legate alla cantieristica e alla nautica, favorendo investimenti e nuove opportunità produttive. Carrara invece è rimasta ferma. Nessuna politica industriale degna di questo nome, nessuna programmazione sul futuro della nautica, nessuna capacità di accompagnare uno sviluppo equilibrato del territorio. Si è preferito puntare tutto su operazioni urbanistiche e concessioni pluriennali, consentendo un’espansione edilizia spesso disordinata e priva di una reale pianificazione strategica.Ed è inevitabile chiedersi se il silenzio di oggi non derivi proprio da queste responsabilità politiche. Chi ha autorizzato determinate concessioni, chi ha sostenuto certe scelte urbanistiche e chi ha permesso di edificare in maniera così aggressiva attorno al comparto nautico, oggi probabilmente non riesce ad affrontare apertamente le conseguenze di quelle decisioni.Mentre il settore del marmo subisce i contraccolpi delle tensioni internazionali e del rallentamento dell’export, la nautica avrebbe dovuto rappresentare una vera alternativa industriale su cui costruire occupazione, sviluppo e prospettive future. Ma senza una guida politica credibile e competente, anche questa opportunità rischia di essere compromessa.Il problema di Carrara non è la mancanza di potenzialità. Il problema è un’amministrazione che ha dimostrato di non avere visione, capacità di programmazione e autorevolezza politica. Una città strategica come Carrara non può continuare a vivere di emergenze e improvvisazione mentre i territori vicini crescono, investono e attraggono risorse.Fratelli d’Italia ritiene che esista un’alternativa concreta a questo modello di governo fallimentare. Un’alternativa fondata sulla competenza amministrativa, sulla programmazione industriale, sul sostegno reale alle imprese e sulla difesa del lavoro. Serve un’amministrazione capace di governare i processi economici, non di subirli. Serve una classe dirigente che abbia il coraggio di assumersi responsabilità e costruire una prospettiva di lungo periodo per il territorio.Carrara merita di tornare protagonista dello sviluppo della costa apuana e toscana. Per farlo occorre voltare pagina".
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Torna al centro del dibattito politico la situazione della piazza principale di Antona. Il consigliere comunale Daniele Tarantino, insieme alla consigliera Santi e al gruppo consiliare del Partito Democratico, presenterà infatti un’interpellanza per chiedere interventi urgenti di manutenzione in quella che viene considerata una delle aree simbolo del paese.Nel documento saranno evidenziate le criticità ormai presenti da tempo nella pavimentazione della piazza, dove sono visibili numerosi tratti deteriorati e parti mancanti che, oltre a compromettere il decoro urbano, rappresentano un potenziale disagio per cittadini e visitatori. Sotto osservazione anche la fontana storica, anch’essa segnata dall’usura e dalla mancanza di manutenzione.“Parliamo del cuore del paese – sottolineano Tarantino, la consigliera Santi e il gruppo Pd – un luogo centrale per la vita sociale della comunità, frequentato quotidianamente da residenti e turisti, che merita attenzione, cura e rispetto”.Secondo gli esponenti democratici, la situazione non può più essere rinviata e richiede una risposta concreta da parte dell’amministrazione comunale. Attraverso l’interpellanza verranno quindi chiesti chiarimenti sugli interventi previsti, sulle risorse disponibili e soprattutto sulle tempistiche per il ripristino della pavimentazione e della fontana.L’obiettivo, spiegano dal Pd, è quello di restituire pieno decoro, sicurezza e funzionalità alla piazza principale di Antona, valorizzando uno spazio che rappresenta un importante punto di riferimento storico e sociale per tutto il borgo.
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Venerdì 29 maggio, presso la Sala di rappresentanza del Comune di Carrara, alle ore 16.45, si terrà la presentazione del libro "Cultura sovranista" di Antonello Cresti, saggista e segretario organizzativo di Democrazia Sovrana Popolare. Saranno presenti Andrea Romiti, coordinatore regionale DSP Toscana, Giulio Zanetti coordinatore provinciale DSP Massa Carrara e Davide Bacchione presidente sezione DSP Carrara.
Per la partecipazione all'evento e' obbligatoria la prenotazione al 3297722345.
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Le temperature di questi giorni, molto più alte rispetto alle medie stagionali, ripropongono il tema dello stress termico per i lavoratori. Nello scorso anno, nei mesi estivi si è registrato nella nostra città un indice di stress termico ad alto rischio per ben 11 giornate. In queste situazioni il rischio della salute è alto e l’indicazione di INAIL è l’interruzione del lavoro nelle ore più calde.Lo scorso anno abbiamo proposto una mozione che portasse l’amministrazione ad emettere ordinanza che tenesse conto delle indicazioni INAIL per la salvaguardia della salute dei lavoratori : la sensibilità verso la salute dei lavoratori era talmente bassa che nemmeno fu portata in discussione dal Presidente del Consiglio.Visto l'anticipazione delle alte temperature e l’annuncio di una estate calda, per lo meno in linea con quella dello scorso anno, pensiamo che non si possa attendere, che la salute non possa attendere e quindi abbiamo ripresentato la richiesta da discutere in consiglio comunale nella speranza che nel frattempo la sensibilità e l’attenzione verso il mondo del lavoro sia cambiata. Dopo lo stanziamento di zero euro per le politiche del lavoro ci aspettiamo per lo meno che stia a cuore dell’amministrazione la salute dei lavoratori.
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"Come avevamo assicurato, le Corti di Giustizia Tributaria provinciali di Massa Carrara, Pistoia, Siena e Arezzo non saranno soppresse. Durante l'ultimo Consiglio dei Ministri, l'esecutivo ha infatti formalmente rinviato la riorganizzazione della geografia delle Corti di Giustizia; il decreto di riforma, il cui iter relativo all'istituzione del ruolo unico nazionale dei magistrati tributari sta andando avanti, in questa fase non interviene sul riassetto geografico delle Corti. Come parlamentari, non abbiamo fatto mancare il nostro impegno in questi mesi affinché quelle di alcune province della nostra regione venissero mantenute, anche attraverso un'interlocuzione con il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo. Quella sinistra che, gridando 'al lupo, al lupo', ha dimostrato nelle scorse settimane di saper diffondere soltanto notizie infondate, oggi dovrebbe avere l'onestà di riconoscere al governo il merito di aver salvato questi presidi territoriali di giustizia". Lo scrivono, in una nota, i deputati di Fratelli d'Italia Irene Gori, Alessandro Amorese e Francesco Michelotti.
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Coniugare la salvaguardia ambientale del litorale toscano con la tenuta del suo tessuto economico. È questo l'obiettivo strategico del workshop e tavolo tecnico dal titolo "Arretramento della linea di costa e impatto economico", che si terrà domani, mercoledì 27 maggio 2026, organizzato dalla Provincia di Massa-Carrara in collaborazione con AVITEM (Agence des Villes et Territoires Méditerranéens Durables).L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto transfrontaliero TRATT'EAU, cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Interreg Marittimo-IT FR-Maritime. Il fine ultimo è la co-progettazione di un "kit di strumenti" concreti a supporto delle politiche pubbliche, capaci di rispondere in modo tempestivo ed efficace agli effetti del cambiamento climatico e del sollevamento del livello del mare sulle attività economiche locali.La giornata prevede un'agenda fitta e operativa, divisa in due momenti principali: i lavori inizieranno direttamente sul litorale con una visita in loco a Marina di Massa. Amministratori e tecnici verificheranno in prima persona gli effetti tangibili dell'erosione costiera sul territorio.
Il pranzo della delegazione si terrà presso il Ristorante didattico dell'Istituto Alberghiero "G. Minuto" di Marina di Massa, dopodiché dalle ore 14:30 via all’apertura del Workshop istituzionale, il cuore del confronto politico e tecnico che si terrà a Massa, presso la Sala della Resistenza di Palazzo Ducale.Il pomeriggio metterà a confronto la governance locale, la memoria storica del territorio e l'analisi di modelli nazionali ed europei: Interverranno il Presidente Roberto Valettini (Provincia di Massa-Carrara), il sindaco Francesco Persiani e l’assessore Roberto Acerbo (Comune di Massa), l’assessore Gianmaria Nardi (Comune di Carrara), il Consigliere Giulio Francesconi (Comune di Montignoso) e Marcello Fascetti, funzionario del Servizio Turismo e Cultura (Comune di Forte dei Marmi).I decisori pubblici si interrogheranno sulle prospettive di governance di fronte all'arretramento costiero.L’analisi della pianificazione passata affidata agli ingegneri provinciali, ingegner Stefano Michela (Dirigente Responsabile del Settore Tecnico della Provincia) e Ingegner Giuliano Arrighi (già Dirigente del Settore Lavori Pubblici e Difesa del Suolo).
A seguire, lo sguardo si allargherà alle buone pratiche nazionali e internazionali: l'Ing. Gianluca Loffredo (Vice commissario straordinario per la ricostruzione della Regione Emilia Romagna) porterà l'esperienza della gestione post-inondazioni; il Dott. Luca Perfetti (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale) interverrà sulla gestione del demanio marittimo e portuale; AVITEM presenterà il caso di studio francese del progetto Littoral 2030 nella regione della Nuova Aquitania (città di Lacanau), incentrato su come riorganizzare un territorio soggetto a forte erosione preservandone l'attrattività turistica; Nicola Bertolini (Coordinatore Area Sviluppo di Ambiente Srl) illustrerà l'esperienza dell'applicazione digitale Ischia Reconstruction Monitoring. L'ultima parte del tavolo affronterà i nodi cruciali per i privati: finanziamenti, disponibilità di terreni interni e possibili delocalizzazioni delle attività minacciate. Al dibattito parteciperanno: Itala Tenerani (Consorzio Balneari Massa); Sabrina Giannetti (Federalberghi Costa Apuana); Andrea Genovesi (Campeggi Riuniti Partaccia); Matteo Tarabella (AGEPARC).
I rappresentanti delle categorie discuteranno i nodi centrali legati ai finanziamenti, alla disponibilità di aree interne e agli strumenti normativi necessari per gestire l'eventuale e complessa delocalizzazione o riorganizzazione delle attività commerciali minacciate.
La giornata si concluderà con la sintesi dei lavori, che getterà le basi per la stesura definitiva delle linee guida e degli strumenti di supporto alle politiche pubbliche dell'area transfrontaliera.
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Le urne hanno parlato. Nella tornata amministrativa del 24 e 25 maggio 2026, venti comuni toscani hanno rinnovato sindaco e consiglio comunale, disegnando una mappa politica che premia il centrosinistra nei centri maggiori ma consegna alla riflessione un dato che non si può ignorare: la partecipazione al voto è crollata di sette punti percentuali rispetto alla precedente consultazione, fermandosi al 55,7% contro il 62,7% di allora. La Toscana, tradizionalmente terra di partecipazione civica più alta della media nazionale, questa volta scende addirittura sotto il dato italiano in alcune fasce orarie. Il colpo grosso: Pistoia torna a sinistra dopo dieci anni La notizia politica più rilevante arriva da Pistoia. Giovanni Capecchi, docente universitario di letteratura italiana, conquista la guida del Comune con il 54,3% delle preferenze, lasciando indietro la candidata del centrodestra Anna Maria Celesti fermatasi al 43%. Si chiude così un decennio di amministrazione di centrodestra. Il Partito Democratico è primo partito cittadino con il 29%, davanti a Fratelli d'Italia al 17% e Forza Italia al 13%. Prato: Biffoni torna da trionfatore. A Prato è storia di un ritorno. Matteo Biffoni si riprende palazzo comunale con circa il 55% dei consensi contro il 29% del candidato di centrodestra Gianluca Banchelli, in una città che negli ultimi mesi aveva vissuto le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti e un periodo di commissariamento. Arezzo e Viareggio: si decide al ballottaggio
Ad Arezzo si va al secondo round il 7 e 8 giugno, con Marcello Comanducci (centrodestra) in vantaggio al 43,8% Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra) al 32,4%. Il terzo incomodo Marco Donati ha sfondato il 20% e potrebbe essere determinante al ballottaggio. A Viareggio sfida a tre tutta al femminile: Sara Grilli prima al 34%, Federica Maineri al 30,2%, esclusa dal ballottaggio la grande favorita della vigilia Marialina Marcucci al 27,5%.
Centrosinistra en plein negli altri comuni sopra i 15mila abitanti. A Sesto Fiorentino Damiano Sforzi ha ottenuto il 56,3%, a Figline e Incisa Valdarno si è imposto David Ermini, ex vicepresidente del Csm, mentre a Cascina è stato confermato il sindaco uscente Michelangelo Betti con oltre il 56%.
I piccoli comuni: vince la continuità e il civismo locale.
Nei tredici comuni sotto i 15mila abitanti prevalgono le liste civiche. In provincia di Massa-Carrara, a Montignoso vince Alberto Nardi Perna al 73,3%, a Pontremoli Pietro Camillo Cocchi sfiora il 70%, a Villafranca in Lunigiana si conferma Abramo Filippo Bellesi. A Lucignano (Arezzo) eletto Juri Sicuranza, a Sorano (Grosseto) nuova sindaca Barbara Belcari. In provincia di Lucca vincono Marco Remaschi a Coreglia Antelminelli, Luciano Angelini a Pieve Fosciana e Armando Giovannoni a Sillano Giuncugnano.
L'ombra dell'astensionismo
Il dato che accomuna tutta la Toscana è il calo della partecipazione. Cascina ha perso quasi 19 punti (dal 69,5% al 50,8%), Pistoia oltre 11, Prato circa 9. Il centrosinistra festeggia, ma il vero sconfitto di questa tornata è la democrazia partecipata. La parola definitiva per Arezzo e Viareggio arriverà il 7 e 8 giugno.
- Confcooperative Toscana comitato di Massa Carrara e Cooperativa "L'Abbraccio" augura buon lavoro a tutti i Sindaci neoeletti della provincia di Massa-Carrara.
- Due sopralluoghi del sindaco Persiani e dell'onorevole Barabotti a Massa
- Libri gratis: dal 3 giugno le domande per accedere al progetto della Regione Toscana per gli studenti delle scuole medie e superiori
- Ultimi giorni per partecipare a "Democraticamente": scadenza il 29 maggio alle ore 13.00
- "Buon lavoro ai sindaci Cocchi e Bellesi. A Montignoso opposizione concreta a testa alta: Bertelloni e Giorgini valore aggiunto per il territorio": il commento del consigliere della Lega Andrea Tosi
- Massa, declassamento statistico e perdita di densità urbana: gli interrogativi del comitato Ugo Pisasul futuro della città
- Elezioni comunali in provincia di Massa-Carrara: vince la continuità, perde l'affluenza
- Nausicaa: ufficializzate le nomine del nuovo consiglio d’amministrazione. Antonio Valenti confermato presidente
- Muri e serrande del centro di Carrara imbrattati dai vandali: Fratelli d'Italia chiede intervento immediato di pulitura e di ripristino del decoro
- Gaia non garantisce l'approvvigionamento d'acqua per le costruende case popolari del Murlungo: ennesima conferma di una scelta sbagliata ma ostinata dell'amministrazione Arrighi secondo il consigliere Mirabella


