Politica
Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

Presentato il nuovo Regolamento del verde pubblico e privato nella commissione congiunta Ambiente e Lavori pubblici del comune di Carrara
E’ stata presentata oggi nel corso della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici, presiedute rispettivamente da Letizia Carusi e Silvia Barghini, la prima bozza…

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Il sindaco Serena Arrighi interviene sul futuro del liceo scientifico Marconi. Dopo che la Regione Toscana aveva sospeso l'accorpamento del liceo con lo 'Zaccagna-Galilei', il governo di Roma ha prima deciso di commissariare Firenze e poi, d'imperio, ha dato corso al provvedimento che certifica la fine dell'autonomia del 'Marconi'."Il liceo scientifico 'Marconi' è un'eccellenza cittadina e la sua autonomia non può essere sacrificata solo per calcolo politico della destra – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi - La Regione Toscana nei mesi scorsi aveva sospeso gli accorpamenti, tra cui anche quello del 'Marconi' per tutelare la qualità dell'istruzione e dell'offerta formativa. Si era trattato di una decisione ponderata e importante, fatta sulla base di numeri precisi e sospesa nelle more di un ricorso straordinario al presidente della Repubblica. Il governo, invece, ha subito chiuso la porta a qualsiasi forma di dialogo e confronto e ha proceduto commissariando la Regione. Roma ha poi concluso il suo percorso e, in maniera autoritaria e calata dall'alto, ha disposto l'accorpamento del 'Marconi'. Tutto ciò è avvenuto nel silenzio complice e assordante della Provincia di Massa-Carrara, vale a dire dell'istituzione responsabile delle scuole superiori di secondo grado dalla quale dunque ci si aspetterebbe una presa di posizione netta. Mentre il governo decideva unilateralmente l'accorpamento di una scuola di Carrara il presidente Valettini non ha detto una parola, dimostrando anche in questa occasione la propria volontà di assecondare i suoi nuovi alleati. Come amministrazione comunale non abbiamo però nessuna intenzione di stare in silenzio e siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa che vada nella direzione di tutelare l'autonomia del 'Marconi'".
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La consigliera di parità provinciale Diana Tazzini, dalla lettura di un articolo sui social ha tratto delle considerazioni molto critiche contro il governo in relazione al disegno di legge sul consenso e sulla violenza sessuale: "Alcuni ricercatori hanno scoperto che la vita inizia diversamente da come è stata sempre spiegata. Non inizia come una corsa inarrestabile, non con una conquista. Non vince il più forte né il più veloce.La vita inizia con una scelta, inizia con il consenso.Quando lo spermatozoo feconda l'ovulo lo fa perché questo ha scelto di aprirsi e la sua "scelta" è una scelta biologica che si basa sulla compatibilità. Eppure siamo cresciuti tutti con l'idea che a fecondare fosse lo spermatozoo più veloce, quello più forte.Ecco io ho pensato durante tutta la giornata a questa scoperta scientifica e, al netto dell'essere lontano da me entrare in un mondo, quello medico, che non mi appartiene, mi ha fatto però riflettere su come anche da queste cose si strutturi una società. Anche nella fecondazione, nell'inizio di una vita, siamo riusciti a vedere il primato dell'uomo sulla donna. L'uomo corre e la donna aspetta passivamente che vinca il più forte.Sono partita un po' da lontano per dire quel che veramente mi preme. Giovedì scorso in Commissione giustizia al Senato, la presidente Bongiorno ha eliminato dal DDL consenso, quello sulla riforma dell'articolo 609 bis del codice penale, rubricato violenza sessuale, la parola consenso, anzi per dirla tutta ha sostituito la frase "consenso libero e attuale" con "volontà contraria". È notizia di oggi che quel DDL è stato approvato in commissione e approderà in aula il 10 febbraio.Potrebbe sembrare cosa di poco conto eppure dal punto di vista procedurale, la difesa della parte civile, la donna vittima di violenza, si troverà ancora a dover dimostrare il dissenso della sua assistita e si continuerà a chiedere alle vittime di provare a ricostruire le azioni che avrebbero permesso all'imputato di capire e di percepire il loro no all'atto sessuale. Così magari continueremo a leggere di come dovremmo portare i jeans per far si ché si capisca sul serio se volevamo o meno che ci venissero tolti ed altre assurdità come queste.Giovedì mentre la scienza osservava come tutto inizia dal consenso, il governo italiano continuava a credere che vince il più forte".
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Nella giornata di Lunedì 26 gennaio si è svolto un incontro presso il cantiere della Casa e dell’Ospedale di Comunità, concertato con l’obiettivo comune di fare il punto sullo stato dei lavori e condividere un percorso chiaro verso il completamento dell’opera, nell’interesse dell’intera comunità.All’incontro erano presenti il sindaco Francesco Persiani, Monica Guglielmi, Direttore Zona Distretto Apuane, Gianni Lorenzetti, consigliere regionale, i rappresentanti del gruppo consiliare del Partito Democratico con il capogruppo Enzo Ricci, Simone Ortori in qualità di capogruppo della lista civica Persiani, oltre ai responsabili del cantiere che stanno seguendo i lavori.A seguito dei ritardi oggettivi registrati nei mesi scorsi imputabili alla ditta, si è ritenuto necessario sedersi tutti allo stesso tavolo per avviare un confronto costruttivo e responsabile, finalizzato a individuare una soluzione condivisa e un traguardo certo per la conclusione dei lavori della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità nell’interesse di tutti i cittadini.I responsabili del cantiere hanno assicurato che il completamento dei lavori è previsto per aprile 2027, una tempistica che, alla luce delle difficoltà emerse, è stata ritenuta accettabile dai presenti.Il territorio ha dimostrato compattezza e senso di responsabilità: pur nella diversità delle posizioni, è emersa una volontà comune di arrivare alla conclusione dell’opera.A breve sarà organizzato un ulteriore incontro con la ditta esecutrice per aggiornare il cronoprogramma e definire con maggiore precisione le tempistiche.E’ interesse comune di tutti i soggetti presenti all’incontro di ieri, ciascuno per il proprio ruolo e per le proprie competenze, vigilare sul rispetto del cronoprogramma stabilito..
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Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella sollecita il comune di Carrara affinchè accolga la "Rottamazione quinquies", cioè la possibilità di agevolare i contribuenti su tributi locali e multe. Spiega Mirabella: "La proposta del governo sulla definizione agevolata dei tributi locali apre uno spazio politico e amministrativo che il comune di Carrara farebbe bene a cogliere. Non è un obbligo, ma una scelta. E proprio per questo pesa ancora di più la responsabilità del sindaco Serena Arrighi e della maggioranza PD PRI Lista Arrighi.Il governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2026 una novità significativa: i comuni e le Regioni possono deliberare forme di definizione agevolata per i tributi locali IMU TARI e le multe salate della Polizia municipale. Più in generale: le entrate patrimoniali possono rientrare nel perimetro della rottamazione quinquies (cinque volte), a condizione che ciascun ente approvi un regolamento ad hoc e con possibilità di escludere o ridurre interessi e sanzioni per agevolare i contribuenti. Nel voto finale alla Camera, però, entra in gioco il Partito Democratico che ha votato contro alla manovra, definendola “una manovra di austerità e sbagliata”. Il PD ha, dunque, perso l’occasione di sostenere uno strumento che, se usato con responsabilità, può dare respiro a famiglie e imprese in difficoltà. Questa posizione ideologica ha un prezzo che i contribuenti rischiano di pagare sul territorio, anche nelle nostre città come Carrara. In questo contesto, sarebbe auspicabile quindi che il sindaco Arrighi e l’assessore al bilancio Lattanzi valutassero seriamente l’adesione a questo strumento. Non come concessione politica, ma come atto di buon senso amministrativo.
Carrara è una città in cui la pressione delle sanzioni, in particolare quelle legate alla sosta, è percepita come costante. Se un’auto viene lasciata in divieto la multa arriva puntuale. Non a caso, nei documenti di bilancio comunale le entrate previste da sanzioni amministrative risultano in crescita anno dopo anno. Secondo stime realistiche, oltre il 60–65 per cento delle multe elevate non viene incassato nei tempi previsti, trasformandosi in cartelle che si accumulano, generano contenziosi e spesso non vengono mai riscosse integralmente. Un circolo vizioso: il cittadino si indebita, il comune contabilizza entrate che poi non arrivano, e il clima di fiducia si deteriora.
La rottamazione consentirebbe invece: l’abbattimento di sanzioni e interessi, il pagamento del solo tributo o della multa “pulita”. Non si tratta di “premiare i furbi”, ma di recuperare il possibile, evitando di inseguire per decenni somme che non verranno mai riscosse per intero. Anche perché una politica basata su multe e sanzioni come voce strutturale di bilancio rischia, nel lungo periodo, di essere miope. Carrara rientra pienamente in questo quadro. Per questo, oggi più che mai, aderire alla definizione agevolata sarebbe una scelta intelligente, utile ai conti pubblici e giusta verso la comunità. Ora la palla è nel campo della Arrighi! Quindi cosa ci aspettiamo?"
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"Il Comitato Inquilini di Via Bertoloni e Via Villafranca denuncia: immobili di edilizia sociale finiti nel mirino per questioni fiscali, malgrado i pagamenti regolari" lo riferisce il consigliere del Gruppo Civico Massimiliano Bernardi che spega: "La proposta concreta che ho fatto è stata ignorata dall’Amministrazione Arrighi. nonostante le famiglie residenti in quattro palazzi di proprietà della società Sen rischiano lo sfratto per finita locazione, pur essendo in regola con i canoni e senza alcuna morosità.«Gli immobili – si legge in una nota – nascono da convenzioni urbanistiche stipulate negli anni Ottanta tra il Comune e la società Sen, con qualificazione come edilizia sociale, canoni calmierati e garanzie di stabilità».La vicenda si complica ulteriormente: l’assessore al Bilancio, Mario Lattanzi, ha inviato cartelle IMU alla proprietà, nonostante la Sen avesse già vinto un ricorso, in quanto gli alloggi sono convenzionati e esenti da IMU. Il risultato è un ingiustificato allarme sfratti, con famiglie sotto pressione per problemi che non competono loro. Non ha mosso un dito anche se la situazione è gravissima , l’Assessore alle Politiche Abitative del PD, Roberta Crudeli mentre, circa 40 alloggi della Sen restano vuoti. La politica della sinistra locale , in un tema così delicato come il diritto alla casa, dimostra totale inerzia e miopia, lasciando famiglie a basso reddito – tra cui anziani, minori e persone con disabilità – esposte a sfratti e a condizioni abitative degradanti. I quattro palazzi, noti nel quartiere come i “palazzi degli sfrattati ”, mostrano intonaci staccati, facciate deteriorate. La mia proposta concreta rimane ferma sul tavolo: attivare una convenzione con la proprietà, pagando un affitto annuale calmierato per rendere disponibili una ventina di alloggi per le situazioni di grave disagio abitativo, recuperando poi i fondi dagli assegnatari provvisori. Una soluzione semplice e immediata che l’Amministrazione Arrighi ignora, confermando la propria cecità politica di fronte a un’emergenza sociale evidente. «Si tratta di comunicazioni che generano preoccupazione e tensione – dichiara il Comitato – pur essendo parte lesa, veniamo messi sotto pressione per problematiche che non ci competono». Il Comitato ha annunciato che chiederà incontri urgenti con Comune e Prefettura per attivare strumenti di tutela, mediazione e soluzioni alternative allo sfratto. La vicenda, oltre a essere una battaglia legale e fiscale, rappresenta un allarme sociale: famiglie regolari, senza colpe, rischiano di perdere la propria casa, mentre la sinistra romana resta immobile, incapace di trasformare la proposta concreta in un intervento reale. Su temi come la casa e la sicurezza abitativa, non è ammesso l’immobilismo politico, nemmeno per convinzioni ideologiche: la vita delle persone viene prima dei calcoli o delle titubanze amministrative".
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Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella ha presentato al consiglio comunale di Carrara un'interpellanza sull'incarico professionale conferito dall’Accademia di Belle Arti di Carrara all’assessore al Bilancio del Comune di Carrara, Mario Lattanzi, ravvisando profili di grave inopportunità politica, trasparenza amministrativa e tutela dell’immagine istituzionale. Ecco il testo dell'interpellanza del consigliere Mirabella: "Premesso: che l’art. 97 della Costituzione impone alla Pubblica Amministrazione il rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza e credibilità dell’azione amministrativa, principi che devono essere garantiti non solo sul piano formale, ma anche sostanziale; che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha più volte ribadito che la prevenzione dei conflitti di interesse riguarda anche le situazioni di conflitto potenziale o apparente, in quanto idonee a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni; che la giurisprudenza amministrativa e i principi generali dell’ordinamento chiariscono che l’assenza di incompatibilità giuridica non esaurisce il tema dell’opportunità politico-amministrativa, che resta pienamente valutabile dagli organi di indirizzo politico.
Rilevato che l’Accademia di Belle Arti di Carrara, ente pubblico operante sul territorio comunale, ha indetto una procedura per l’affidamento di un incarico professionale avente ad oggetto la ricerca di due locali da destinare a spazi di lavoro, per un importo complessivo pari a 50 mila euro, che , dal decreto dell’Accademia risulta che il Responsabile Unico del Procedimento è il Direttore dell’Accademia, professor Marco Baudinelli; che la pubblicità del bando è stata limitata alla pubblicazione sull’Albo online e sul sito istituzionale dell’Accademia; che la procedura si è basata anche su una dichiarazione di assenza di incompatibilità resa dal candidato, senza alcuna valutazione esterna sull’opportunità politico-istituzionale.
Considerato: che all’esito della procedura l’incarico è stato conferito all’avvocato Mario Lattanzi, che ricopre contemporaneamente la carica di sssessore al Bilancio del Comune di Carrara, con delega a un settore strategico dell’amministrazione comunale; che risulta che la procedura abbia visto una partecipazione estremamente limitata, circostanza che, pur non configurando automaticamente un’illegittimità, pone un serio problema di effettiva apertura e contendibilità dell’incarico; che la carica di assessore al Bilancio comporta una funzione di particolare rilievo politico, amministrativo e simbolico, richiedendo un comportamento improntato a massima cautela, sobrietà e separazione dei ruoli; che l’assunzione di incarichi professionali retribuiti da parte di amministratori comunali presso altri enti pubblici locali può determinare una commistione impropria tra ruolo politico e attività professionale, idonea a compromettere la percezione di imparzialità dell’amministrazione; che la questione in esame assume un rilievo eminentemente politico, prima ancora che giuridico, incidendo sull’immagine complessiva dell’Amministrazione comunale e sulla fiducia dei cittadini.
Tutto quanto sopra esposto l'interrogante chiede di sapere: se il sindaco fosse preventivamente a conoscenza dell’incarico professionale conferito dall’Accademia di Belle Arti di Carrara all’assessore al Bilancio Mario Lattanzi; se ritenga politicamente e istituzionalmente opportuno che un assessore comunale con delega al Bilancio svolga incarichi professionali retribuiti per enti pubblici operanti sul medesimo territorio comunale; se non ritenga che tale incarico configuri una situazione di conflitto di interessi quantomeno potenziale o apparente, tale da ledere il principio di imparzialità e la credibilità dell’azione amministrativa; se non ritenga che la modalità di pubblicazione del bando, limitata ai soli canali dell’Accademia, abbia inciso negativamente sulla trasparenza e sulla reale concorrenza della procedura; se non ritenga necessario assumere una chiara posizione politica a tutela dell’immagine del Comune di Carrara, anche attraverso indirizzi che scoraggino o escludano incarichi esterni di questo tipo per amministratori in carica; quali iniziative concrete l’amministrazione intenda adottare per garantire, in futuro, una netta separazione tra ruoli politici, interessi professionali e rapporti con altri enti pubblici locali".
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«Leggiamo le dichiarazioni dell'Assessore Lorenzini e riteniamo doveroso un chiarimento definitivo: qui non si tratta di “riportare decoro”, si tratta di ristabilire la legalità, perché dove per anni si sono accumulati abusi edilizi, situazioni igienico-sanitarie critiche e violazioni sistematiche delle regole, non basta tracciare degli stalli o scrivere un regolamento futuro, serve un cambio di paradigma radicale». A scriverlo sono Paolo Balloni, Consigliere Comunale di Massa - Lega Salvini Premier, e Andrea Tosi, Consigliere Comunale di Carrara - Lega Salvini Premier, in seguito alle dichiarazioni dell'assessore Lorenzini in merito al futuro del campo nomadi del Lavello.
«La posizione della Lega è chiara - continuano Balloni e Tosi - tutti i manufatti abusivi devono essere demoliti, senza eccezioni. Non sussistono le condizioni per un insediamento conforme alla legge in un'area a rischio idraulico, inquinata e in fascia di rispetto ferroviario; occorre procedere allo sgombero, senza ulteriori indugi. All'Assessore, che cerca di coprire un evidente imbarazzo amministrativo, bollando come slogan e strumentalizzazioni la nostra battaglia di civiltà e legalità sul Fosso Lavello è quindi bene ricordargli che di concreto, in questa vicenda, c'è soltanto l'azione amministrativa della Lega condotta sia a Massa che a Carrara. È stata infatti la Lega a dimostrare oggettivamente, grazie ai monitoraggi avviati negli anni scorsi, che i rifiuti provengono dalla sponda carrarese, obbligando il Comune vicino a prendere atto della situazione. Allo stesso modo, è sempre la Lega che ha costretto l'amministrazione di Carrara ad ammettere l'esistenza degli abusi edilizi nel campo nomadi, tanto che le ordinanze di demolizione emesse sono temporalmente e fattualmente conseguenti alle denunce presentate dall'Onorevole Barabotti a tutti gli enti competenti. Oggi, mentre l'Assessore cerca ancora una volta di mascherare il proprio lassismo dietro la cortina fumogena dei progetti futuri, i cittadini di Carrara, leggendo sui giornali dell'imminente abbattimento di un fabbricato artigianale, sono costretti a chiedersi se esistano due leggi e due velocità: una implacabile per alcuni, e un’altra permissiva per chi, da decenni, è lasciato libero di far crescere i propri figli all'interno di fabbricati totalmente abusivi. Il Comune ha una responsabilità politica e amministrativa per quanto accaduto negli anni, proprio per questo fisseremo quanto prima un incontro con il nuovo Prefetto per proseguire il lavoro istituzionale già avviato tra l'On. Andrea Barabotti ed il dottor Aprea. Assessore, basta perdere tempo, l'esito dell'ordinanza che dite di voler ancora verificare ve lo certifichiamo noi adesso: non è stata rispettata, i termini sono scaduti e i fabbricati sono ancora tutti lì, e visto che ha tirato in ballo vetrine e passerelle, invitiamo l'amministrazione a farsi una passeggiata sul posto per constatare di persona che quel provvedimento è stato ridotto a carta straccia dagli occupanti e gettato idealmente nel Lavello insieme al resto dei rifiuti».
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Dobbiamo tristemente registrare che una delle aziende che maggiormente fa ricorso a questa tipologia precaria di lavoro è NAUSICAA, la società municipalizzata del Comune di Carrara. E' cioè il pubblico che crea lavoro precario, instabile, senza futuro. In particolare evidenza il fatto che a essere colpite da questo sono soprattutto le lavoratrici, donne che svolgono mansioni spesso da bassa paga, ma fondamentali nell'erogazione dei servizi dell'azienda. Eppure da anni persiste questo sistema all'interno dell'azienda e non si arriva a una soluzione che, oltre a riconsegnare una dignità di lavoro, porterebbe le lavoratrici ad una maggiore indipendenza e libertà. Il Partito della Rifondazione Comunista di Massa Carrara ritiene che sia arrivato il momento da parte dell'amministrazione comunale di Carrara di interrompere questo schema all'interno di Nausicaa e porsi un obiettivo di breve periodo che finalmente porti stabilità di lavoro nell'azienda. Oltre ad esprimere a parole la propria attenzione al lavoro e al mondo delle donne occorre che l'amministrazione faccia seguire dei fatti concreti che incidano effettivamente nelle vite delle persone creando le condizioni per una effettiva emancipazione, altrimenti ci troveremo di fronte a un comportamento poco chiaro che le lavoratrici e i lavoratori non capirebbero, che la città non capirebbe», conclude Rifondazione Comunista.
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Il Comune di Carrara è impegnato su più fronti per portare maggior decoro nell'area del campo nomadi del Lavello. L'obiettivo dell'amministrazione è quello di andare a regolarizzare la situazione del campo demolendo tutte le opere abusive e, di pari passo, stabilendo regole precise per permettere un insediamento che rispetti quanto previsto dalla legge. Il procedimento è attualmente in corso e sta coinvolgendo i settori Urbanistica, Opere pubbliche e Sociale del Comune.
"A fine giugno 2025 – ricorda l'assessore all'Urbanistica Moreno Lorenzini – il Comune ha emesso un'ordinanza di demolizione di diversi manufatti abusivi realizzati nella zona del Campo Nomadi del Lavello. Da allora l'ordinanza ha seguito il normale iter burocratico e in questo momento siamo in attesa di completare i sopralluoghi sul posto per verificare se queste strutture siano state demolite. Al contrario di altri, tuttavia, questa amministrazione non è solita rifugiarsi dietro a facili slogan e per questo abbiamo preso in mano la situazione con serietà e con il concreto obiettivo di arrivare a una soluzione. L'obiettivo è quello di andare a regolamentare il campo nomadi prevedendo una serie di interventi finalizzati a portare decoro in tutta l'area. In questo momento, dunque, il settore Opere pubbliche sta predisponendo un progetto col quale andare a individuare gli stalli disponibili, tutti nella parte a valle del depuratore, oltre che per predisporre allacci e servizi igienici. Parallelamente, con il coinvolgimento della vicesindaca Roberta Crudeli, il settore sociale sta lavorando assieme all'ufficio Urbanistica a un regolamento che definisca in maniera chiara e definitiva tutte le norme che chi si trova all'interno del campo deve rispettare. Si tratta di un percorso ben definito che ci permetterà nel giro di qualche mese di mettere mano in maniera definitiva alla zona gestendo con serietà, competenza e rispetto un tema che invece per altri è solo un'occasione per una vetrina sul giornale".
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