Politica
Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

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Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella ha sollevato critiche relative alla Rsa di Fossone: "La recente decisione dell’Asl Toscana Nord Ovest, approvata dal sindaco Arrighi, dall’assessore alla Sanità Roberta Crudeli e dal PD, di destinare la struttura di Fossone non più alla RSA con 40 posti letto originariamente prevista, ma a un Ospedale di Comunità, solleva più di una perplessità politica e sociale.Questa scelta non è neutrale: ha conseguenze concrete per gli anziani della nostra città e per le loro famiglie, soprattutto in una provincia come Massa-Carrara dove la popolazione sta invecchiando rapidamente e i servizi socio-sanitari sono già sotto pressione.Il modello di cura che si sta promuovendo è quello delle strutture previste nell’ambito della riforma della sanità territoriale, che accolgono pazienti che non richiedono cure ospedaliere ad alta intensità, ma hanno bisogno di assistenza infermieristica continuativa e monitoraggio. Questo modello si rifà alla ridefinizione del sistema sanitario toscano, finanziato con fondi statali e del PNRR per sviluppare un sistema di assistenza più territoriale e meno centralizzato negli ospedali tradizionali.Ma chi ci perde davvero, a nostro avviso e secondo molti cittadini? Gli anziani fragili e le loro famiglie.Infatti, il cambio di destinazione funzionale della struttura di Fossone, che doveva essere una RSA da 40 posti letto, cioè un presidio residenziale di lungo periodo per persone non autosufficienti che necessitano di assistenza continuativa e stabile, di fatto elimina la possibilità di realizzare la Casa di Riposo prevista.I dati sull’invecchiamento e sulle patologie tra gli anziani fanno emergere una grave questione di carenza di posti letto, che non è astratta ma radicata in un reale trend demografico che riguarda Carrara così come l’Italia intera. Secondo i dati più recenti dell’Istat e delle principali ricerche demografiche, circa il 23-25% della popolazione italiana ha più di 65 anni, percentuale che in Toscana è ancora più alta rispetto alla media nazionale e tende a crescere costantemente.Da quanto emerso dalle parole della dirigente ASL Monica Guglielmi, la RSA disponibile sul territorio resta solo l’Azienda Speciale “Regina Elena” con i suoi 80 posti letto, già insufficienti per la domanda locale. Tra l’altro, gli anziani che nella nostra città necessitavano di una RSA da anni erano costretti a cercare posto altrove e, in attesa dell’apertura della RSA di Fossone, molto spesso si dovevano spostare in Lunigiana o in altre zone distanti. Il tutto con un duplice disagio: lo spostamento del paziente lontano dalla sua comunità e dai familiari e maggiori costi e difficoltà per i caregiver e i parenti, tra trasporti, visite e organizzazione quotidiana.Peraltro, riguardo alla struttura di Fossone, c’è un’altra criticità che non può essere trascurata e riguarda la viabilità. La strada di accesso è stretta, senza doppio senso agevole, e quando sarà realizzato il nuovo Ospedale di Comunità si troverà vicino alla scuola elementare, in un contesto urbano dove è sorprendente che non si sia pianificato il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture circostanti. Va da sé che un Ospedale di Comunità richieda un accesso facilitato per ambulanze e mezzi di soccorso, parcheggi adeguati per visitatori e personale, sicurezza stradale e, oggi, queste condizioni non sono garantite. La miopia politica della sinistra ha creato un paradosso: la struttura dovrebbe servire le persone più vulnerabili, ma l’accessibilità rimane altamente inadeguata. La decisione di trasformare una RSA prevista in un presidio ospedaliero poteva avere senso in un quadro regionale bilanciato, dove i servizi territoriali sono integrati, la rete di assistenza è forte e i posti letto di lungo periodo sono adeguati alla domanda. In realtà, a Carrara non è così. La cittadinanza non vede risposte strutturali ai bisogni sociali reali e, dietro alle decisioni dell’ASL, condivise dall’amministrazione Arrighi e dal PD, emerge anche il fatto che non sia stata convocata la Cabina di Regia, un tavolo di confronto periodico tra Regione Toscana, Azienda USL Toscana Nord Ovest, i Comuni di Massa e Carrara e i sindacati, istituito per monitorare e gestire la riorganizzazione dei servizi sanitari locali. Sarebbe stato invece necessario affrontare in quella sede criticità come i tempi di attesa e l’implementazione dei nuovi progetti, con l’obiettivo di migliorare realmente l’offerta sanitaria sul territorio.Chiedere che queste scelte politiche siano riviste o almeno accompagnate da un piano di assistenza reale non è un attacco sterile alla sanità gestita in modo inefficace da anni dal PD locale e regionale, ma una richiesta di responsabilità verso chi ha sacrificato una vita per la comunità stessa, cioè: i cittadini!"
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I Giovani Democratici di Massa Carrara aderiscono convintamente alla manifestazione del 24 gennaio in solidarietà ai manifestanti del 3 ottobre, scesi in piazza per difendere la libertà e l'autodeterminazione di un popolo massacrato dalle bombe del governo di Israele. Con i 37 manifestanti denunciati (numero in aumento in queste ultime ore), soggetti alle indagini da parte della Procura, c'eravamo anche noi. Se colpiscono loro, colpiscono anche noi, non solo dirigenti o esponenti di rilievo di associazioni, partiti o sindacati ma anche semplici ragazzi che hanno pacificamente esercitato il loro diritto di manifestare. Quella mattina eravamo in migliaia, un movimento dal basso di cittadini che hanno risposto alla disumanità di Gaza e al blocco della Flottiglia. È tanta l'indignazione. Lo diciamo chiaramente quello che è accaduto ha dell'incredibile, è un vero e proprio atto repressivo e intimidatorio, soprattutto se pensare che convocati in questura c'erano anche studenti appena maggiorenni. E allora colpisce anche il nostro essere giovani, non violenti, pacifici e pacifisti, giovani che marciano per la pace, che desiderano un mondo fatto di meno ingiustizie civili e sociali, con uno sguardo allo scenario internazionale ma anche nazionale.
Perché quello che è successo non è un incidente di percorso ma uno schema che proviene dall'alto, dal governo più a destra della Repubblica Italiana, da quel Decreto Sicurezza (tra le contestazioni c'è proprio il blocco ferroviario e, ricordiamolo, il decreto trasforma in reato anche la mera resistenza passiva) che reprime chi dissente, chi manifesta, chi sciopera, se gli scioperanti vengono dichiarati illegali, qualcosa di malsano si insidia nella nostra democrazia. Se perdiamo la legittimità di dire e fare qualcosa in modo del tutto pacifico senza causare danno a nessuna persona e nessuna cosa, si è perso anche il profondo senso di umanità che ci dovrebbe muovere. Come provocazione, chiediamo al Ministro Salvini, se viene contestato ai partecipanti anche l'interruzione di servizio pubblico (ferroviario), Lei di cosa dovrebbe rispondere, con un accumulo di ritardi pari a ben due anni? Con tutto il rispetto delle indagini e dell'operato della magistratura qui si inserisce un tassello maggiore, fatto dalla riforma della giustizia, che di giustizia non ha nulla, che essenzialmente non semplifica, non accelera i processi, non inserisce nuove figure tecniche, ma solamente consente nello scenario peggiore ma possibile di sottoporre alla volontà politica il pubblico ministero. Se questo è un rischio immaginario, in questo clima nazionale è più che mai concreto. Ringraziamo i parlamentari Marco Furfaro del Partito Democratico e Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra che si sono attivati per presentare interrogazioni parlamentari. Facciamo un appello ai nostri possibili alleati, portiamo avanti una lotta trasversale che coinvolga tutte le forze politiche e sindacali per rispondere con forza davanti alla deriva del nostro paese, solo con la fermezza dell'unità potremo auspicare a un cambiamento vero.
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Cisl e Filca Cils Toscana Nord hanno analizzato i dati dell'Osservatorio del marmo: "I dati dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio Marmo, frutto della collaborazione tra Comune di Carrara, Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, Consorzio Zona Industriale Apuana e Agenzia delle Dogane, offrono una fotografia articolata della filiera del marmo apuano. Tuttavia, una lettura complessiva evidenzia più contraddizioni strutturali che segnali di vera ripresa, nonostante una narrazione che tende a enfatizzare alcuni dati positivi. Viene infatti messo in evidenza un quadro che parla di estrazione ai minimi storici, export in crescita e occupazione in parziale aumento. Una lettura che rischia però di essere limitata e fuorviante se non si analizzano a fondo i numeri e, soprattutto, le loro ricadute reali su lavoro, imprese e territorio. Il dato dell’estrazione complessiva ai minimi storici non può essere considerato neutro, né tantomeno positivo. La riduzione dell’escavato – sceso da una media storica di circa 900.000 tonnellate annue a poco più di 600.000 – ha un impatto diretto sull’occupazione in cava, sulle imprese più piccole e sulla tenuta complessiva della filiera locale. Meno estrazione significa meno lavoro diretto, maggiore fragilità per molte aziende e un indebolimento strutturale del cuore produttivo del settore. Non si tratta di un fenomeno transitorio, ma dell’esito di un trend pluriennale che mina alla base la ricchezza materiale da cui tutta la filiera dovrebbe partire. Anche se estrazione ed ambiente sono le due facce della stessa medaglia.
Il report segnala una crescita del valore delle esportazioni, specie locali, con il superamento dei 600 milioni di euro, di cui circa 418 milioni riconducibili al marmo lavorato, e un rafforzamento del ruolo del distretto apuano sui mercati nazionali e internazionali. Tuttavia, questi numeri monetari non dicono nulla su chi beneficia realmente di tali incrementi. L’aumento dell’export e del fatturato riguarda prevalentemente una parte ristretta di aziende strutturate, capaci di collocarsi sui mercati globali e di valorizzare il prodotto lavorato, mentre molte imprese locali restano ai margini o faticano a trarne vantaggi concreti. Il risultato è un settore sempre più polarizzato, con poche imprese solide e decine di aziende che faticano a restare sul mercato e a rispettare gli impegni assunti con il Comune, in particolare in materia di tracciabilità e rispetto della quota del 30 per cento di marmo frantumato. In questo contesto, parlare di “ripresa diffusa” appare quanto meno prematuro. Anche il dato sull’occupazione, compresa la crescita di quella giovanile nella fascia 15-29 anni ( e meno male..) , va letto con grande cautela. Un aumento percentuale, perlatro nell'ordine di sole poche decine di unità', non basta se non si chiarisce dove, come e con quali condizioni cresce il lavoro. Senza informazioni sulla stabilità dei contratti, sui diritti e sulla qualità dell’occupazione (al piano), il rischio è quello di una crescita apparente che nasconde precarietà e una base occupazionale complessivamente fragile. Occupazione e marmo, oggi, non parlano più la stessa lingua, soprattutto per quanto riguarda il lavoro in cava e una parte significativa dell’indotto locale.
La L.R.T. 35 e gli strumenti normativi regionali vengono indicati come fattori che iniziano a produrre effetti positivi, insieme a un aumento degli investimenti nel settore. Tuttavia, i risultati concreti sulla cosiddetta “filiera” restano ben al di sotto delle attese. Le norme, da sole, non bastano se non sono accompagnate da controlli efficaci, regole chiare, trasparenza e politiche industriali coerenti, capaci di governare il settore e ridurre le disuguaglianze tra imprese.
Infine, anche la maggiore redditività media delle imprese, evidenziata dall’Osservatorio, va contestualizzata. Se cresce la redditività di pochi mentre si restringe la base produttiva e occupazionale, il risultato non è un settore più sano, ma un comparto più fragile e diseguale, meno capace di garantire lavoro stabile, sostenibilità ambientale, sicurezza su lavoro e ricadute positive per il territorio, lasciando inalterate anche le gravi difficoltà di rapporto con l’ambiente.
Per questo serve una riflessione seria e non autocelebrativa. Senza un cambio di passo reale su regole, controlli e politiche industriali, il rischio è che dietro buoni titoli e numeri positivi resti un settore strategico sempre più sbilanciato e indebolito.
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"I gruppi consiliari del PD e MAC hanno abbandonato i lavori del Consiglio comunale durante la discussione sulle controdeduzioni al Piano Attuativo degli Arenili e dei Viali a Mare (PAAV)".Lo notificano i consiglieri Enzo Romolo Ricci, Dina Dell Ertole, Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Giovanna Santi, DanieleTarantino e Ivo Zaccagna che spiegano: "La decisione è stata assunta dopo che non è stato consentito ai consiglieri di intervenire sulle singole osservazioni e sulle relative controdeduzioni, nonostante il numero elevato di contributi presentati da cittadini, associazioni e soggetti collettivi.Su un atto di rilevanza strategica per il futuro della costa, il confronto non può essere ridotto a una presa d’atto generale. Impedire la discussione puntuale delle osservazioni significa limitare le prerogative del Consiglio comunale e svuotare il senso della partecipazione prevista dalla normativa regionale.Anche la scelta di illustrare le osservazioni in forma anonima, senza consentire ai consiglieri di entrare nel merito, ha contribuito a comprimere il dibattito democratico su un tema centrale per la città.La nostra non è una protesta pretestuosa, ma una scelta di responsabilità istituzionale: difendere il ruolo del Consiglio comunale e il diritto dei cittadini a vedere le proprie osservazioni discusse in modo trasparente e sostanziale. I gruppi di PD e MAC continueranno a vigilare affinché le scelte sulla costa avvengano nel rispetto della partecipazione, della trasparenza e del pieno ruolo degli organi elettivi".
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La consigliera del Pri Alberta Musetti ha presentato una mozione al consiglio comunale di Carrara in merito ai diritti umani in Iran, alla solidarietà alla popolazione iraniana e alla necessità di garantire protezione e un rifugio sicuro ai manifestanti. Ecco il testo della mozione: "Premesso che da tempo la Repubblica Islamica dell'Iran è attraversata da una grave crisi politica e sociale, caratterizzata da una repressione sistematica delle libertà fondamentali, da violazioni dei diritti umani e da un utilizzo sproporzionato della forza nei confronti della popolazione civile. Riscontrato che le recenti proteste popolari, nate dalla richiesta di migliori condizioni materiali di vita, maggiori diritti, libertà civili e rispetto della dignità delle persone, sono state represse con arresti arbitrari, limitazioni della libertà di espressione e di informazione, nonché con gravi conseguenze per la sicurezza dei cittadini e delle cittadine iraniane. Considerato che la repressione in atto ha provocato una dura e unanime condanna a livello internazionale, come testimoniato dalle prese di posizione di autorevoli esponenti delle istituzioni globali ed europee; Preso atto che: l'Unione Europea ha annunciato di voler adottare misure restrittive nei confronti di soggetti ed entità iraniane coinvolte nella repressione e nelle violazioni dei diritti umani; i presidi diplomatici e consolari rappresentano uno strumento essenziale di tutela, assistenza, protezione e dialogo, in particolare in contesti segnati da gravi crisi umanitarie e politiche; l'eventuale chiusura o riduzione dell’operatività delle ambasciate e dei consolati rischierebbe di isolare ulteriormente la popolazione civile iraniana, indebolendo i canali di protezione e di intervento umanitario; Tenuto conto che:la Toscana ha una lunga tradizione di impegno per la pace, il dialogo tra i popoli e la difesa dei diritti umani, valori che costituiscono un patrimonio fondamentale delle istituzioni regionali ribadito, da ultimo, con l’intititolazione della festa della Toscana 2025 al tema “Toscana, un ponte per la Pace” celebrato anche da questo Consiglio Comunale;il Presidente della Regione Toscana ha espresso pubblicamente vicinanza al popolo iraniano; questo Consiglio Comunale ha già manifestato solidarietà e approvato iniziative a sostegno del movimento Donna vita e Libertà — Considerato che:l’Italia è chiamata a lavorare con l'Unione Europea, le Nazioni Unite e gli organismi internazionali per promuovere sanzioni mirate contro i responsabili delle repressioni, sostenere le indagini internazionali sui crimini commessi, difendere il diritto all’informazione e offrire protezione a chi è ‘costretto a fuggire;il mantenimento e il rafforzamento della presenza diplomatica può consentire, laddove possibile, il rilascio di visti umanitari e forme di protezione internazionale per manifestanti, attivisti e cittadini perseguitati dal regime. Ritenuto, pertanto, necessario ribadire, anche a livello comunale, una posizione chiara a sostegno del popolo iraniano e dell’importanza della diplomazia come strumento di pace e tutela dei diritti; infine, che ogni decisione sul futuro delle istituzioni iraniane deve passare esclusivamente dalla libera scelta del popolo iraniano, in ossequio al diritto all’autodeterminazione dei popoli; piena solidarietà e vicinanza alla popolazione iraniana, alle donne, agli uomini e ai giovani che chiedono libertà di espressione, diritti e rispetto della dignità umana. Impegna il sindaco e la giunta a sostenere, nelle sedi istituzionali opportune, iniziative volte alla difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Iran; a sollecitare il Governo e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a mantenere aperta e pienamente operativa l'Ambasciata italiana, quale strumento essenziale di tutela, assistenza e dialogo, nonché a promuovere forme di protezione e accoglienza per i manifestanti e gli attivisti perseguitati, sottraendoli alle ritorsioni del regime;a continuare a promuovere, di concerto con le Istituzioni regionali e nazionali, una costante attenzione sulla situazione iraniana, anche attraverso momenti di informazione e sensibilizzazione, nel rispetto dei valori di pace, democrazia e cooperazione internazionale".
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La direttrice della zona distretto delle Apuane dell’Asl Toscana Nord Ovest Monica Guglielmi è intervenuta nel corso della commissione Sanità del Comune di Carrara per fare il punto sui lavori che l’azienda sanitaria sta realizzando in città.“La dottoressa Guglielmi – spiega il presidente della commissione Guido Bianchini – ha spiegato come sia in via di completamento l’allestimento delle cure intermedie al primo piano della struttura di Fossono. In questi spazi potranno essere ospitati altri 20 posti letto di Cure Intermedie di primo livello, cioè con assistenza medica continuativa 24 ore su 24 e con la possibilità di accogliervi qualsiasi tipo di paziente subacuto. Grazie a questa soluzione, la cui proposta è nata all’interno dell’amministrazione comunale di Carrara per essere poi recepita dalla direzione dell’azienda sanitaria, nel nostro territorio ci sarà un Ospedale di Comunità da 40 posti letto di primo livello che aumentarà nell’immediato futuro la possibilità di dare una risposta in tempo reale ad una domanda assistenziale in forte crescita, mantenendo così nel Comune di Carrara un’attività che, dopo la chiusura del Monoblocco, era originariamente destinata alla Don Gnocchi di Marina di Massa. A questo si aggiunga che, grazie al recupero di risorse PNRR originariamente destinate ad altro territorio, è in via di completamento la ristrutturazione della Casa di Comunità di Carrara in piazza Sacco e Vanzetti dove sarà garantita, attraverso il servizio di continuità assistenziale, una presenza medica dalle 8 alle 20”.
L’intervento della dirigente dell’Asl ha riguardato poi anche altri cantieri. “La risonanza magnetica di Carrarasarà sottoposta ad un aggiornamento che garantirà prestazioni equivalenti ad un apparecchio di ultima generazione – prosegue Bianchini -. Per quanto riguarda i lavori al Distretto di Avenza, destinato a diventare casa di Comunità Hub della nostra Zona, Guglielmi ha invece spiegato come questi sono regolarmente iniziati ed in corso. I lavori per adibire a Polo Didattico la parte del distretto di Avenza attualmente occupata da ambulatori potranno invece ovviamente iniziare solo dopo che questi locali saranno liberati da tutte le attività sanitarie che vi vengono attualmente svolte e che saranno trasferite nella nuova Casa di Comunità. Tutto sta quindi procedendo secondo quanto previsto, senza poi dimenticare come le attività didattiche e formative di alto livello vengono quotidianamente svolte a Carrara al Centro di Formazione in Simulazione della palazzina G di Monterosso. Infine, si è parlato della situazione del Monoblocco e della costruzione della nuova palazzinia. In questo caso è stata l’ingegnere Sara Carrari dell’Asl a spiegare come già in sede di verifica della progettazione era stata individuata una tubatura Enel che doveva essere rimossa per consentire l’inizio dei lavori ed evitare loro successive interazione. Nonostante ripetuti solleciti, Enel non ha invece a tutt’oggi svolto tali lavori. Vari consiglieri, di maggioranza ed opposizione, e l’assessore e vicesindaca Roberta Crudeli hanno espresso forte preoccupazione per i ritardi e hanno espresso la volontà di intervenire a livello istituzionale e politico su Enel perché rispetti quanto da mesi richiesto. Fa comunque piacere che ci sia finalmente da parte di tutti attenzione sulla costruzione della nuova palazzina a lato del Monoblocco, considerata fino poco tempo fa da alcuni un inutile spreco di risorse. Come presidente della Commissione 4 posso garantire, a nome di tutta la maggioranza ed anche dell’amministrazione comunale, massimo impegno nel continuare il monitoraggio degli interventi di riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali”.
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Il segretario comunale di Forza Italia di Massa, Sergio Bordigoni, annuncia l’ingresso del consigliere Lodovico Andreazzini, eletto nelle fila della Lista Persiani Sindaco, all’interno del gruppo azzurro in Consiglio Comunale.La scelta del consigliere rappresenta un passaggio politico significativo, fondato sulla condivisione dei valori di Forza Italia, sull’attenzione ai temi dello sviluppo del territorio, della buona amministrazione e della centralità dei cittadini. L’ingresso nel gruppo consiliare rafforza ulteriormente l’azione politica di Forza Italia a sostegno dell’amministrazione comunale e del progetto di governo della città.Lodovico Andreazzini porta con sé esperienza amministrativa, serietà e una visione politica coerente con i valori del centrodestra e con il progetto di buon governo per la città di Massa. La sua adesione conferma la volontà di costruire un percorso condiviso, concreto e radicato nel territorio.Il segretario provinciale di Massa Carrara, Gianenrico Spediacci, intervenendo nel merito, ha dichiarato che “Questo ingresso assume un significato ancora più rilevante alla luce del ruolo di primo piano che Andreazzini andrà a ricoprire all’interno di Forza Italia a livello provinciale, segno della fiducia che il partito ripone nelle sue capacità e del percorso di crescita e rafforzamento della nostra comunità politica”.L’ingresso di Lodovico Andreazzini è stato preceduto, nel mese di dicembre 2025, da quello del consigliere Lorenzo Pascucci, il cui valore è stato riconosciuto con la nomina a responsabile regionale dell’organizzazione.Forza Italia conferma così il proprio ruolo centrale all’interno della maggioranza, proseguendo con determinazione il lavoro amministrativo nell’interesse di Massa e dei suoi cittadini.A Lodovico Andreazzini va il nostro augurio di buon lavoro e il nostro pieno sostegno in questo nuovo percorso politico e amministrativo.
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Un governo sempre più autoritario. Con il commissariamento di quattro regioni rosse: la Toscana, l'Umbria, l'Emilia-Romagna e la Sardegna, il governo Meloni vuole zittire le anime che cercano di contrastare il suo operato scellerato.La Regione Toscana a dicembre aveva deciso di sospendere in via cautelativa i 16 accorpamenti richiesti dal governo nazionale con la delibera interministeriale n. 124/2025, contro la quale è stato presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Qualche giorno fa il governo ha fatto il passo più lungo della gamba prima minacciando, convocando gli assessori all'istruzione e poi andando all'attacco, commissariando le regioni, che si opponevano fortemente a tale manovra nazionale. Il tentativo da parte del governo è chiaro, mettere in crisi il sistema scolastico pubblico. Si tratta di una volontà politica netta e chiara, da una parte troviamo chi chiede tagli alle scuole, ingiusti e in numero superiore, e non investendovi, avendo una visione solo puramente numerica della comunità scolastica; dall'altra abbiamo grandi amministrazioni, come la Regione Toscana, che si battono per la tutela del diritto allo studio, all'istruzione, all'accesso alla scuola pubblica, investendo su politiche come libri e nidi gratis. Dinanzi a un governo immobile sui miglioramenti scolastici, richiediamo, come Giovani Democratici, con necessità, interventi che consentano agli studenti di sentirsi al sicuro nelle aule, quindi nell'edilizia scolastica ma anche sulla scuola intesa come luogo sociale di educazione, inserendo ore dedicate all'educazione sesso-affettiva, di cui i giovani in primis ne sentono la necessità.
Ci opponiamo fortemente alla limitazione dell'autonomia scolastica e del taglio dei dirigenti scolastici, che comporterebbe, soprattutto nel nostro territorio, un ridimensionamento sostanziale. La destra vuole centralizzare ma fino a qualche tempo fa non era per l'autonomia differenziata? Stupiscono in particolare modo certe dichiarazioni di sindaci di destra della nostra provincia che si pongono a difesa delle aree interne quando la stessa maggioranza nazionale le sta eliminando. Ci meraviglia ancora come nessuna parola sia stata proferita dal Presidente della provincia, passato alla destra con tanta facilità ma fino a qualche giorno fa a battersi insieme a noi e a tutto il Partito Democratico, in primis l'ex Presidente e attuale consigliere regionale Gianni Lorenzetti, per difendere le realtà territoriali e le loro autonomie. Il governo Meloni e così tutta la destra, lo dice chiaramente, sulla scuola, per di più se pubblica non vuole investire. Non parliamo solo di accorpamenti ma anche di tagli netti ad esempio all'università o al benessere psicologico o ancora ai disturbi alimentari. Tutta grande responsabilità di una visione lontana dalle esigenze dei ragazzi e ragazze. La scuola non è una cosa privata ma un presidio educativo del territorio, è luogo di equità, dove c'è una scuola, c'è vitalità, socialità e sicurezza. C'è una o più generazioni che presto diventeranno cittadine e cittadini. La scuola ha bisogno di investimenti, di personale stabile retribuito degnamente e di classi meno affollate, non di tagli e accorpamenti. Il governo è miope di fronte alle esigenze dei singoli territori e di un'intera generazione, e anche questa legge di bilancio lo ha dimostrato.
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CGIL, CISL e UIL di Massa Carrara esprimono forte preoccupazione per le criticità emerse in questi giorni sulla stampa locale riguardo allo stato di avanzamento della Casa di Comunità e dell’ospedale di comunità nell’area della stazione di Massa che continua a registrare ritardi e difficoltà al pari dei lavori di realizzazione della nuova palazzina a Carrara. Chiediamo chiarezza sul futuro delle Cure Intermedie, inizialmente previste rientrare all’interno del Monoblocco, in un contesto in cui la soluzione di emergenza adottata negli scorsi anni ha comunque prodotto riscontri positivi in termini di risposta ai bisogni e di continuità assistenziale. Si tratta di temi rilevanti per il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini, che richiedono chiarezza, tempi certi e un confronto trasparente con le parti sociali. CGIL, CISL e UIL dopo la sospensione dovuta alle elezioni regionali e alla nomina della nuova Giunta non sono più state convocate nonostante gli accordi sottoscritti prevedano specifici momenti di confronto.Per queste ragioni chiediamo all’Azienda USL Toscana Nord Ovest e ai Comuni di Carrara e Massa la convocazione urgente del tavolo sanitario, al fine di fare il punto sulle opere, sui servizi e sulle prospettive della sanità territoriale nel nostro territorio.
- Vogliamo che tutti i voti siano uguali, sosteniamo il ricorso di Toscana Rossa": l'appello di Rifondazione Comunista
- Scaduto da oltre un anno il Documento Unico di Regolarità Contributiva di Evam s.p.a.: Benedetti chiede all'amministrazione di Massa di avviare una verifica
- "La verità è che il governo si attiva e il sindaco di Carrara no": la senatrice Susanna Campione replica a Serena Arrighi
- Accorpamenti delle scuole: no al commissariamento della Regione. Così si colpisce il nostro futuro
- Gestione di comodato d’uso gratuito di una parte dell’ex mattatoio comunale – Centro per l’impiego in viale XX Settembre: il comune di Carrara pubblica un avviso rivolto agli Enti del terzo settore
- Binari occupati a Massa: la Lega ribadisce il valore della legalità. Il diritto non può essere piegato all'ideologia.
- “Basta strumentalizzazioni. Anziché fare propaganda la senatrice Campione sostenga la mia richiesta al Ministero per avere più forze dell’ordine”: la replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi
- "Il commissariamento della Toscana è un atto grave. La scuola pubblica non si governa con i tagli": la posizione del Pd Massa Carrara
- Sicurezza: 18 nuove unità assegnate alla provincia di Massa Carrara. L'annuncio dell'onorevole Andrea Barabotti della Lega
- Il Polo P&S: l’indagine sui manifestanti pacifisti è un anticipo della riforma Nordio


