Politica
L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

Massa: Adottate misure di sicurezza pubblica in conseguenza della morte di Giacomo Bongiorni
In seguito all'istituzione con provvedimento prefettizio delle Zone a vigilianza rafforzata per i tragici avvenimenti che hanno causato la morte di Giacomo Bongiorni, sono state adottate le ordinanze sindacali…

Massa Carrara, presentato il focus Ires sull’economia. “Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale. Sono necessari interventi infrastrutturali e politici”
Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su…

Zone a vigilanza rafforzata, chiusura anticipata dei locali e stop alla vendita di bevande in contenitori di vetro: nuove ordinanze a Carrara
A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e…

Caffaz, Bernardi, Borghini e Mattei: nasce una nuova coalizione civica aperta a chiunque abbia a cuore il rinnovamento di Carrara
Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da…

Emergenza sicurezza a Massa: l'intervento di Democrazia Sovrana Popolare
Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto…

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Nella mattinata di martedì 10 marzo il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori del centro 'Verde Magico' del parco della Padula. «Verde Magico – ha subito messo in chiaro Arrighi – continuerà la propria attività fino al prossimo settembre, seppur con minime rimodulazioni orarie. Da aprile, tuttavia, non potremo più contare sul finanziamento ministeriale per cui abbiamo chiesto il massimo delle proroghe e che ha dato vita al progetto sperimentale del Verde magico per un costo di gestione pari a circa 200mila euro annui. Quello di Verde Magico, lo ricordo, è stato finora un servizio completamente gratuito e con una presenza media giornaliera di circa 5 o 6 bambini. Parallelamente nonostante questa amministrazione abbia lavorato sull'ampliamento dei nostri poli educativi, assorbendo dal 2022 74 nuovi bambini, 70 bambini sono ancora fuori dai nostri servizi 0-6 per mancanza di spazi. Gli asili e i nidi comunali, che nel nostro caso vantano fasce di esenti e riduzioni ISEE particolarmente importanti, devono ovviamente avere la precedenza negli investimenti pubblici, ma questo non significa abbandonare un progetto importante come quello di Verde Magico. Già da tempo è cominciata una seria riflessione su come rimodulare un'iniziativa sicuramente di alto valore per la nostra comunità rendendola al tempo stesso sostenibile dal punto di vista gestionale ed economico. Sono al momento in corso diverse valutazioni con l'obiettivo di rendere quello spazio un luogo dove bambine e bambini continuino a essere protagonisti. Vogliamo che sia sempre più un punto di incontro per tutta la città e che sia funzionale allo sviluppo del parco della Padula. Dal prossimo autunno a villa Fabbricotti arriverà l'Università di Pisa e nel frattempo stiamo lavorando per l'apertura degli orti urbani nella parte bassa del parco oltre che sul recupero di diverse infrastrutture tra cui il ponte pedonale che collega proprio Verde Magico con la strada provinciale per Gragnana. In quest'ottica futura pensiamo ci possa essere ampio spazio dove andare a sviluppare un progetto, affidato attraverso un bando pubblico, che metta assieme formazione, cultura e socializzazione nei locali del Villino Vittoria».
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Mercoledì 11 marzo i Giovani Democratici organizzano un incontro in vista del referendum del 22 e 23 marzo, alle ore 18 presso il Bar Hermès, Piazza Mercurio, Massa. Con le tre moderatrici Imane Louham (GD Massa), Zoe Stroobant (GD Carrara) e Rania Guriguer (GD Lunigiana) saranno presenti il Dott. Paolo Puzone, già Presidente del tribunale di Massa e Filippo Giomini, vicesegretario nazionale dei Giovani Democratici. La riforma Nordio (governo Meloni) non è una riforma sulla giustizia ma è un puro attacco alla magistratura. Con questa proposta di riforma costituzionale la giustizia non migliorerà: i processi non saranno più celeri, non verrà assunto nuovo personale e non verranno stabilizzati gli assunti con il PNRR presso l'ufficio del processo. Si tratta invece di un progetto chiaro di mettere in discussione l'indipendenza della magistratura, indebolendo uno dei pilastri fondamentali dello Stato di diritto. Il sorteggio, il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica e la divisione dei CSM comportano inevitabilmente questo.
Noi crediamo in una giustizia indipendente, capace di garantire l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e di svolgere il proprio lavoro senza pressioni. Toccando i magistrati si toccano i diritti di tutti i cittadini. Riteniamo sbagliato un progetto che punti alla separazione delle carriere e a un'influenza forte della politica sul pubblico ministero, col rischio di sottrarre il coordinamento della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri, compromettendo l'efficacia delle indagini. È necessaria una riforma della giustizia per snellire i processi e investire maggiormente negli uffici giudiziari; con la stima di spesa per i tre nuovi organismi, il doppio di quella attuale, tante sono le criticità che si potrebbero risolvere. Allo stesso tempo il governo dovrebbe avere il coraggio di assumersi la responsabilità dei fallimenti della propria azione politica e non trovare nemici da attaccare, come sembra fare con ultimi episodi di cronaca che per nulla riguardano il quesito referendario. Dopo anni di annunci e propaganda, su temi come la sicurezza, i risultati concreti sono scarsi: tante dichiarazioni e slogan, ma zero fatti. La giustizia non può diventare un terreno di scontro politico né uno strumento per coprire i fallimenti dell'azione di governo. In uno Stato democratico le istituzioni si rafforzano garantendo equilibrio dei poteri, trasparenza e responsabilità politica.
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Il Rotary Club Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario ha recentemente ospitato l’ingegner Giuliano Arrighi per una relazione dedicata a un tema di grande rilevanza per il territorio: l’erosione del litorale apuano e il progetto di difesa costiera realizzato nei primi anni Duemila.L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento su una questione ambientale che riguarda da vicino il futuro della costa apuana, sempre più esposta ai fenomeni erosivi che interessano molte aree del Mediterraneo e che richiedono interventi di pianificazione e gestione attenta del territorio. L’ingegnere Arrighi segui direttamente il progetto di protezione del litorale apuano, illustrato nel corso della serata. L’ingegnere ha ricostruito il contesto in cui nacque l’iniziativa, sviluppata nei primi anni Duemila grazie alla collaborazione tra tutti gli enti locali interessati, con la Provincia di Massa-Carrara nel ruolo di capofila e il supporto di strutture universitarie specializzate. L’intervento fu finanziato interamente dalla Regione Toscana con uno stanziamento complessivo di circa venti milioni di euro.
In una prima fase le risorse furono destinate anche a interventi di ripascimento tradizionale, basati sul trasferimento di sabbia lungo la costa. Tuttavia questa soluzione si rivelò presto poco efficace: le correnti marine tendevano infatti a disperdere rapidamente il materiale, rendendo necessari continui nuovi interventi senza affrontare la causa strutturale del fenomeno erosivo.
Da qui la scelta di adottare un approccio più scientifico, fondato su studi e sperimentazioni. Attraverso modelli fisici in scala realizzati nei laboratori di idraulica marittima fu possibile riprodurre il tratto di costa apuano e simulare il comportamento del moto ondoso anche in condizioni estreme. Le prove evidenziarono come la principale causa dell’erosione non fosse tanto la carenza di sabbia quanto l’inclinazione con cui le onde raggiungono la costa, generando una corrente tangenziale capace di trascinare progressivamente i sedimenti verso sud. Le simulazioni portarono così all’individuazione di una soluzione articolata composta da pennelli trasversali, una scogliera emersa e una scogliera soffolta collocata più al largo. Quest’ultima struttura si è rivelata particolarmente efficace perché consente alle onde di frangere prima di raggiungere la riva, riducendone l’energia e quindi la capacità erosiva. Gli studi indicarono inoltre che una lunghezza di circa trenta metri rappresentava il miglior equilibrio tra efficacia e sostenibilità dell’intervento.
Nel corso della relazione Arrighi ha illustrato anche il confronto con altre soluzioni sperimentate nello stesso periodo, come le strutture in geotessuto riempite di sabbia, che nel tempo si sono dimostrate meno efficaci sia per la loro deformabilità sia per la minore capacità di dissipare l’energia del moto ondoso.
I risultati del progetto sono stati documentati attraverso immagini e rilievi che mostrano un sensibile miglioramento della stabilità della costa, in particolare nel tratto compreso tra il Frigido e viale Roma. Il confronto tra la situazione precedente ai lavori e quella successiva evidenzia un avanzamento della spiaggia e una maggiore tenuta del litorale.Arrighi ha tuttavia ricordato come nessun intervento di difesa costiera possa essere considerato definitivo. A distanza di oltre quindici anni dalle opere realizzate diventa infatti sempre più importante una manutenzione programmata delle strutture, anche perché le correnti residue possono generare solchi sul fondale che, se non monitorati, rischiano di ridurne progressivamente l’efficacia.Il dibattito che è seguito alla relazione ha toccato diversi temi di grande attualità: dal ruolo dei fiumi nel trasporto dei sedimenti all’insabbiamento delle foci, fino alla possibile subsidenza del territorio e alla carenza di dati storici sistematici sull’evoluzione della linea di costa. Questioni che confermano quanto la tutela del litorale richieda una visione di lungo periodo, fondata su competenze tecniche, continuità amministrativa e capacità di pianificazione.
La serata si è conclusa con un caloroso ringraziamento all’ingegner Giuliano Arrighi per la competenza e la chiarezza con cui ha saputo raccontare un’esperienza professionale di grande valore, offrendo al tempo stesso utili spunti di riflessione su un tema strategico per il nostro territorio.
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Si sono riuniti, con striscioni di protesta, sotto al comune di Carrara, le mamme, i papà e le nonne dei bambini che frequentano lo spazio Verde Magico della Padula, che, alla luce delle ultime informazioni arrivate dal comune, si avvia a concludere il suo percorso entro settembre di quest'anno. Tra i primi a segnalare la preoccupazione dei genitori per la soppressione di servizio di grande utilità e valutato come ottimo dai fruitori sono stati il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Massimiliano Manuel e il consigliere dei civici Massimiliano Bernardi che avevano dedicato al caso dello Spazio Verde Magico uno dei loro seguitissimi servizi della serie: "Sindaca, fatti un giretto...". Stamani ad affiancare i genitori in protesta erano presenti entrambi i consiglieri dell'opposizione e anche una rappresentanza della Cgil in difesa delle operatrici che rischiano il posto di lavoro. La storia dello Spazio Verde Magico ha la sua partenza quattro anni fa, con il bando periferie dello stato che ha permesso la creazione di un progetto dalla doppia valenza sociale e ambientale rivolto ai bambini dai 18 mesi ai sei anni che offre un servizio educativo professionale in un ambiente il più possibile a contatto con la natura. A Carrara venne individuata la palazzina presente all'interno del parco della Padula e il servizio fu assegnato alla cooperativa Con Voi che ha saputo farsi molto apprezzare dai genitori e dai bambini. Molti dei genitori presenti alla protesta hanno, infatti, voluto rimarcare proprio l'alto livello del servizio offerto che, finora, si articolava in orario sia mattutino, sia pomeridiano con molte attività svolte anche in collaborazione degli stessi genitori. "E' un servizio fondamentale per chi non ha possibilità di affidare il proprio figlio a qualcuno - ha detto una mamma presente alla protesta - Io sono completamente sola e quelle due ore in cui il mio bimbo sta al Verde Magico, per me sono vitali. Non è un servizio solo per i bambini, ma anche per le mamme". "Le educatrici sono bravissime e i percorsi fatti con i bambini sono stati entusiasmanti - ha dichiarato un'altra mamma - Ho mandato il mio bambino allo Spazio Verde Magico prima che raggiungesse l'età di entrare alla scuola materna e loro hanno saputo farlo famigliarizzare con la nuova realtà tanto che quando ha iniziato l'asilo non h avuto alcun problema". Il servizio è gratuito ed è andato incontro soprattutto alle famiglie che non possono permettersi di pagare le rette degli asili nido. La qualità del servizio ha poi attirato sempre più utenti nella fascia pomeridiana perchè a Carrara centro non ci sono spazi pubblici in cui poter portare i bambini. Il progetto Verde Magico sostenuto dal finanziamento del bando periferie è giunto a conclusione e per questo motivo il comune ha profilato prima una riduzione di orario e poi una chiusura, non essendoci più le risorse per mantenerlo in vita nella forma attuale. Molte delle mamme hanno ipotizzato che la ragione della chiusura potrebe essere la prossima apertura del polo universitario a Carrara che ha anche le strutture della Padula tra le sedi individuate. Il gruppo di protesta ha atteso che il sindaco di Carrara Arrighi o l'assessore di riferimento Dazzi scendessero a palrare con la gente, ma, in realtà è stata concessa solo un'udienza a una piccola rappresentanza delle mamme e alla segretaria della Cgil Massa Carrara, la quale al ritorno ha riferito: "L'amministrazione ha intenzione di aprire un bando concedendo l'utilizzo delle strutture del villino in cui ora c'è il Verde Magico per far sì che un privato metta insieme un progetto simile a quello che è stato il Verde Magico. il comune metterà a disposizione il villino e la parte del parco che è in uso anche oggi, facendo anche interventi strutturali sfruttando le risorse per adeguare altri spazi del parco al polo universitario. Il servizio dal 15 aprile sarà mantenuto e il comune metterà delle risorse fino al nuovo bando. Non ci sarà gara d'appalto ma andrà in proroga con l'attuale cooperative, per cui le lavoratrici saranno presenti. A breve ci sarà un incontro tra gli uffici e l'assessore Dazzi per stabilire il nuovo orario rimodulato". Ovviamente il servizio, con il nuovo bando, non sarà più gratuito ma la sindacalista ha assicurato che il comune cercherà di tenere le tariffe contenute. I consiglieri Manuel e Bernardi hanno dichiarato: " Noi oggi come rappresentanti dell'opposizione abbiamo voluto partecipare perchè siamo stati i primi a segnalare la problematica con i video e portando le persone in consiglio comunale. Riteniamo che il Verde Magico sia l'unico posto nel verde nel centro di Carrara, con un'importante funzione sociale, perchè gli utenti sono per lo più persone che hanno più difficoltà ad usufruire di servizi privati. Oggi abbiamo visto che il sindaco Arrighi non è scesa ad ascoltare i cittadini, ma ha ricevuto solo una delegazione e constatiamo che il problema rimane perchè il Verde Magico non resterà nella formula che ha avuto finora sia per gli orari, sia per la gratuità, nonostante in consiglio comunale il sindaco e l'assessore alla cultura avessero assicurato che stavano pensando a come mantenere il servizio. Quindi ancora una volta hanno detto una cosa e poi ne fanno un'altra per cui noi non siamo soddisfatti di questa risposta e continueremo la nostra battaglia per mantenere il sevizio nella formula attuale".
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"L'attuale maggioranza farebbe bene a preoccuparsi di tutti i grossolani errori della giunta e del palese dissenso dei cittadini verso questa amministrazione" a intervenire nel dibattito politico carrarese dopo la dura critica del gruppo consiliare del Pd nei confronti del consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli, è l'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che spiega: "Da mesi assistiamo a episodi di prevaricazione nei confronti di Martinelli, dal tentativo di delegittimazione del segretario Dem Luca Barattini, agli insulti che gli ha rivolto un assessore durante una commissione consiliare bilancio, passando per l'attacco portato in sua assenza dal vice sindaco Roberta Crudeli nell'ultimo consiglio Comunale. Il nostro consigliere di opposizione ha avuto gioco facile nel criticare questa amministrazione, ma quasi mai in modo isolato e sempre sui temi. Sulla proroga alle imprese del marmo, sullo scellerato progetto del ghetto al Murlungo e sulla sanità, per esempio, le sue critiche sono state in linea con quelle delle altre forze politiche che compongono il fronte progressista e con le posizioni espresse da tutte e tre le sigle sindacali confederali. Per diffondere la sua attività di consigliere certamente non sperpera 50mila euro di soldi pubblici come fa la giunta per sostenere la sua squallida propaganda elettorale mascherata da marketing territoriale. Ricordiamo agli smemorati Dem che furono loro a proporci di entrare in maggioranza e fu lo stesso Martinelli a rifiutare un assessorato, visto che non c'era condivisione né sui temi, né sui ruoli. Il nostro Consigliere sta facendo opposizione in modo efficace e condiviso con il gruppo locale, dimostrando capacità e competenza. Del resto questa amministrazione ha continuato a riproporre con un clamoroso copia-incolla le politiche di bilancio che lui aveva varato da Vice Sindaco e di cui anche loro stanno beneficiando. Quando abbiamo amministrato, ci siamo trovati un buco di bilancio di circa 15 milioni di euro che la precedente amministrazione ci aveva lasciato sul groppone. L'odierna maggioranza, dovrebbe scusarsi e ringraziare Martinelli anziché delirare pubblicamente, visto che le abbiamo consegnato un bilancio sano e soprattutto veritiero".
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Non si tratta dello scontato e per certi versi anche banale problema di “dove mettere le auto”: perché qui non sollevo un problema tecnico, ma un problema di giustizia sociale. Poi, se è vero che il turismo porta ricchezza, è pur vero che non deve farlo a spese dei diritti dei residenti, altrimenti è sfruttamento. E poi, ancora, non è accettabile, e neppure legale, permettere che poche attività di lucro scarichino/esternalizzino i costi sui cittadini. Al ritorno di ogni estate ci si rende conto di diventare ospiti, e per giunta trattati male, nel posto in cui viviamo e paghiamo le tasse. Marina di Carrara vive ogni anno un incremento di presenze: se per i visitatori questa è un’opportunità di svago, per i residenti la stagione turistica si trasforma in un incubo quotidiano: trovare un posto auto diventa un’impresa, anche per esigenze irrinunciabili come portare un anziano a una visita medica, rientrare a casa dopo il lavoro o trasportare la spesa. È un problema di diritti, non solo di parcheggi, non derubricabile pertanto come una semplice “carenza di parcheggi”, tema che, per sua natura, non si risolve mai soltanto aggiungendo nuovi stalli; è un problema di totale assenza di misure strutturali di tutela dei residenti, in particolare nei periodi di massima pressione turistica. Dunque, chi, qui, abita e paga le tasse non trova posto e le esigenze della sua quotidianità vengono ignorate. Succede, in silenzio, a migliaia di persone che sono costrette ad arrangiarsi perché nessuno ha mai pensato a tutelarle.
Il profitto di pochi, il sacrificio di tutti
Ogni anno, tra giugno e settembre, gli stabilimenti balneari, che si aggiungono all’attività di porto e cantieri, richiamano sul territorio un flusso enorme di veicoli. Le loro attività prosperano e i loro bilanci crescono. Ma i costi di quel traffico, il caos sulle strade, l’impossibilità di parcheggiare, l’aria più inquinata, la qualità della vita che crolla, li paghiamo noi, ogni giorno, con la nostra salute, il nostro tempo, la nostra pazienza. In economia questo meccanismo ha un nome preciso: esternalizzazione dei costi. Un’azienda genera un disagio ma non ne sostiene le spese: le trasferisce sulla collettività. È una pratica che il diritto europeo, con il principio “chi inquina paga” (art. 191, par. 2, TFUE), considera inaccettabile. Eppure, a Marina di Carrara è la norma, estate dopo estate, con la piena tolleranza del comune.
Un comune che guarda da un’altra parte
Nell’agosto del 2025, ho inviato una segnalazione formale via PEC al Sindaco e alla Polizia Municipale, descrivendo la situazione, richiamando le leggi applicabili, richiedendo un riscontro, ma è seguito solo silenzio, che non interpreto come dimenticanza (sarebbe comunque colpevole), ma come scelta; una scelta illegale, perché la Legge 241/1990 impone all’amministrazione di rispondere alle istanze formali dei cittadini. Il principio di buona amministrazione, sancito dall’art. 97 della Costituzione, richiede trasparenza e responsabilità. In questa circostanza, il comune di Carrara li ha violato entrambi. Ma il problema va oltre una PEC ignorata. Il comune non ha predisposto alcuna misura strutturale per tutelare i propri residenti: nessun permesso di sosta riservato, nessun piano di mobilità, nessuna navetta diurna, nessun coordinamento con gli operatori economici che generano il traffico. Un vuoto totale, ogni anno, puntuale come l’estate.
Non sto parlando di parcheggi. Sto parlando di leggi.
Voglio essere chiara su una cosa, perché spesso questa problematica viene ridotta a una discussione su stalli e asfalto: non è un problema tecnico, ma un problema di diritti. La Costituzione italiana garantisce a tutti il diritto alla salute (art. 32) e la libertà di circolazione in modo equo e non discriminatorio (art. 16). La Legge 104/1992 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (L. 18/2009) obbligano le amministrazioni a rimuovere ogni ostacolo alla mobilità autonoma. Quando un anziano non riesce a raggiungere il proprio medico perché non c’è posto dove fermarsi, non si tratta di un disagio accettabile. Si tratta di una violazione di legge. E la legge offre già la soluzione. L’art. 7, comma 11, del Codice della Strada stabilisce che i comuni possono riservare aree di sosta ai residenti con una semplice ordinanza del sindaco. Non servono fondi straordinari, non servono nuove normative: serve una firma. Non sto inventando nulla: ciò che chiedo è già realtà, con successo, in decine di comuni italiani, costieri e no. Quindi, altrove funziona. Perché qui no?
Ciò che chiedo è semplice: quattro richieste concrete, tutte previste dalla normativa vigente, tutte già applicate altrove:
- Istituire con urgenza aree di parcheggio riservate ai residenti nelle zone a maggior afflusso estivo, mediante permessi stagionali gratuiti o a tariffa simbolica, sul modello già adottato da Cecina, Livorno, Pisa e molti altri Comuni costieri toscani, come consentito dall’art. 7 del Codice della Strada e dalle Linee Guida ANCI.
- Attivare un piano straordinario di mobilità estiva che includa navette di interscambio, ZTL nelle aree più critiche e parcheggi scambiatori periferici, in linea con la Direttiva UE 2008/96/CE e con il PUMS, e che coordini tali interventi con i servizi già attivi (come il Lungomare by Night) per costruire un sistema organico di mobilità sostenibile.
- Introdurre nelle convenzioni con i concessionari balneari e con gli altri operatori economici che generano traffico l’obbligo di contribuire alla gestione della mobilità stagionale, in applicazione del principio chi inquina paga e delle norme sulle concessioni demaniali.
- Rispondere formalmente alla segnalazione già inviata nell’agosto 2025, nel rispetto della L. 241/1990 e del principio di buona amministrazione ex art. 97 Cost.
Non sono contro il turismo, ma sono per un modello che non si regga sul sacrificio silenzioso di chi abita questo territorio tutto l’anno. Ogni euro guadagnato dagli operatori turistici, ogni posto auto occupato da un turista, non è un problema in sé. Il problema è che nessuno ha mai deciso che anche i residenti contano. Scrivo questa lettera perché, come moltissimi altri, sono esasperata: lo sono i miei vicini, i miei familiari, le persone anziane del mio quartiere che non sanno come muoversi d’estate. La scrivo perché le leggi esistono, i modelli esistono, le risorse esistono. Ciò che manca è un’amministrazione che abbia il coraggio di scegliere da che parte stare, ma, soprattutto, che applichi le leggi a tutela dei propri cittadini, suo compito precipuo. Il diritto a una vita dignitosa non va in vacanza d’estate.
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In replica all’articolo del Polo Progressista di Sinistra e della consigliera Bennati, uscito sulla stampa in merito alla situazione dei piccioni in città, preme precisare quanto segue.L’Amministrazione comunale, contrariamente a quanto sostenuto dalla consigliera Bennati nel suo articolo, si sta occupando della proliferazione dei piccioni non soltanto nel cimitero di Turano, ma anche in tutto il comprensorio cittadino.Già da tempo è stato affidato un incarico ad una ditta specializzata che è intervenuta in merito alla situazione di eccessiva proliferazione dei piccioni nel cimitero di Turano, situazione che si è risolta e che viene comunque monitorata costantemente.L’attenzione dell’Amministrazione comunale è contestualmente rivolta alla presenza dei piccioni in centro città, in particolar modo primariamente in Piazza Garibaldi, Piazza Aranci e Largo Matteotti oltre ad eventuali altri punti limitrofi.Il tutto sia al fine di regolamentare il proliferare dei piccioni in maniera incontrollata sia per contrastare e prevenire eventuali potenziali rischi per la salute pubblica.Pertanto la situazione, contrariamente a quanto sostenuto dal Polo Progressista di Sinistra, non è assolutamente fuori controllo, ma anzi occorre sottolineare l’attenzione dell’amministratzine sul monitoraggio e controllo dei piccioni in città.Per quanto riguarda la proposta relativa alla somministrazione di mangime anticoncezionale, si tratta di uno strumento utilizzato in alcune realtà urbane che può avere effetti nel medio-lungo periodo ma che, da solo, non rappresenta una soluzione risolutiva del problema. Proprio per questo l’Assessorato all’ambiente ritiene più efficace adottare un approccio integrato che combini diversi strumenti di controllo della popolazione dei piccioni, sempre nel rispetto del benessere animale e delle normative vigenti.
È quindi importante affrontare il tema con serietà e pragmatismo, evitando semplificazioni o soluzioni presentate come definitive quando si tratta invece di fenomeni complessi che richiedono interventi graduali e costanti.
Il Comune continuerà a monitorare la situazione e a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire il decoro urbano, la tutela della salute pubblica e il rispetto degli animali.
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Elisa Montemagni ed Andrea Barabotti deputati della Lega sono intervenuti sul problema dei danni all'agricoltura causati dalla vespa velutina: "Il calabrone asiatico, noto come Vespa velutina è una specie particolarmente invasiva, originaria dell'Asia sud-orientale, comparsa, in larga parte dell'Europa, da oltre vent'anni. Nel nostro paese, in particolare, è presente pure in Toscana e le province maggiormente interessate dalla permanenza di questo animale sono quelle di Lucca e Massa-Carrara. Ad oggi, gli interventi per contrastare il fenomeno hanno riguardato l'eliminazione di circa 1300 nidi di vespe nella nostra Regione, oltre il 90% dei quali trovati nelle predette aree. Il calabrone è una minaccia concreta per il comparto dell'apicoltura, visto che è un predatore delle api, minando la normale attività degli alveari fino al 50%. Pertanto, questo insetto rappresenta certamente una costante minaccia per l'ecosistema e la biodiversità, oltre a creare pesanti perdite economiche agli addetti ai lavori. Per tutto ciò, abbiamo predisposto un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente ed a quello delle Politiche agricole per chiedere quali iniziative urgenti intendano adottare per bloccare il propagarsi della vespa velutina in Italia ed in particolare nelle due province toscane, tutelando così la biodiversità ed il comparto agricolo coinvolto."
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- Pubblicata la graduatoria definitiva degli ammessi e degli esclusi al bando per il cambio alloggi ERP
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- La lunga battaglia di Maria Mattei per dedicare un parco al movimento “Donna, Vita, Libertà” delle donne iraniane e a Masha Amini, vittima del regime islamico in Iran
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