Politica
L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

Massa: Adottate misure di sicurezza pubblica in conseguenza della morte di Giacomo Bongiorni
In seguito all'istituzione con provvedimento prefettizio delle Zone a vigilianza rafforzata per i tragici avvenimenti che hanno causato la morte di Giacomo Bongiorni, sono state adottate le ordinanze sindacali…

Massa Carrara, presentato il focus Ires sull’economia. “Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale. Sono necessari interventi infrastrutturali e politici”
Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su…

Zone a vigilanza rafforzata, chiusura anticipata dei locali e stop alla vendita di bevande in contenitori di vetro: nuove ordinanze a Carrara
A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e…

Caffaz, Bernardi, Borghini e Mattei: nasce una nuova coalizione civica aperta a chiunque abbia a cuore il rinnovamento di Carrara
Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da…

Emergenza sicurezza a Massa: l'intervento di Democrazia Sovrana Popolare
Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto…

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Un altro grido d'allarme sulla situazione di Carrara arriva da Cesare Micheloni di "Avenza Si R-Esiste": "Per capire lo stato di Avenza non servono premi o targhe da appendere all’ingresso del Comune. Basterebbe una fotografia, l’ennesima, scattata qualche giorno fa : un uomo ubriaco, i pantaloni abbassati, appoggiato a un muro come fosse un elemento degradato dell’arredo urbano. Sullo sfondo un edificio pubblico che cade a pezzi; intorno un quartiere che osserva, scuote la testa e tira dritto. Non per indifferenza, ma per quella stanchezza che subentra quando scene simili si ripetono fino a svuotarsi di senso. Mentre nei palazzi si celebra Carrara, “prima capitale toscana dell’arte contemporanea”, nelle strade di Avenza l’arte più diffusa sembra essere quella dell’abbandono. Il vero pericolo è qui, vorrebbero che ci abituassimo a questo scenario, ma l’assuefazione al degrado sarebbe la nostra vera e definitiva sconfitta. Proprio questa accettazione passiva alimenta un’ingiustizia a doppio taglio; colpisce chi è talmente alla deriva da non riuscire più a chiedere aiuto e ferisce i residenti che, pur pagando le tasse, vedono il proprio quartiere scivolare lentamente nell’oblio. Le spiegazioni ufficiali sono un copione già scritto: mancano le strutture, non ci sono risorse, la competenza è di qualcun altro. A volte si arriva perfino a dire che certe persone hanno “scelto” di vivere così. Tutto formalmente corretto ma drammaticamente insufficiente, come un alibi istituzionale. Nessuno sceglie davvero la strada, ci si finisce, ci si scivola, ci si resta intrappolati. Trasformare una tragedia in una “scelta” serve solo ad archiviare la pratica senza risolverla. Dietro queste giustificazioni da ufficio emerge una resa culturale. Non è solo una questione di decoro ma di assenza, di servizi sociali invisibili e di un’amministrazione che sembra più impegnata nelle celebrazioni che nei problemi quotidiani del territorio. Quando una comunità accetta che l’inaccettabile diventi normale, sta dichiarando la propria resa. E a restare nuda in mezzo alla strada non è solo la fragilità di chi è caduto, è la nostra idea di civiltà".
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"Come gruppo consiliare del Polo Progressista di Sinistra lanciamo l'allarme sul futuro dell'Aeroporto del Cinquale. Dalle ultime verifiche è emerso che, nel dicembre 2025, la società svizzera Truestar Real Estate SA ha ceduto il ramo d'azienda di gestione dell’area aeroportuale alla neonata nel gruppo “Talin”, “Aeroporto dei Marmi srl”.Questa operazione di “finanza creativa” svela un disegno preciso: trasformare un piccolo scalo turistico e sportivo in una vera e propria speculazione edilizia e finanziaria. Il progetto, messo nero su bianco in un atto notarile nel dicembre 2025, non potrebbe concretizzarsi senza l’avallo di Comune di Massa, Comune di Montignoso, Provincia di Massa Carrara e Regione Toscana.“Il sig. Talin non è uno sprovveduto” e dobbiamo ipotizzare che abbia già avviato i passaggi istituzionali necessari a garantire l’operazione, che a nostro modesto avviso prevede impatti devastanti per il territorio. Il progetto delineato comporterebbe prima di tutto una cementificazione selvaggia: l'area è classificata nel RU come PIME (area a rischio inondazione). L'edificazione aggraverebbe il rischio idrogeologico, peggiorando anche il rischio inondazione delle zone residenziali adiacenti.Aumenterebbe l’insicurezza della zona vista la creazione di un deposito carburanti, anche per autotrazione, con agevolazioni fiscali, a ridosso delle abitazioni. Il pensiero va alla tragedia del deposito Eni di Calenzano del 2024, un monito che non può essere ignorato. La realizzazione di un hotel, di un centro commerciale d’élite, di un teatro, infine, sposterebbe l'asse commerciale verso Forte dei Marmi, assestando il colpo di grazia alla Marina e al centro Massa , già messi a dura prova dopo una stagione 2025 decisamente opaca e con le prossime che non si preannunciano di certo migliori. Siamo di fronte a un bivio: o le amministrazioni locali ammettono che quanto depositato in Camera di Commercio è frutto di un percorso condiviso politicamente, oppure devono smentire immediatamente e pretendere chiarezza dalla TrueStar Real Estate SA. Il Polo Progressista di Sinistra denuncia il silenzio assordante della politica locale, che forse per pigrizia o forse per interesse, sostiene un progetto che sacrifica la sicurezza dei massesi, il nostro ambiente e l’economia locale agli appetiti di un grande gruppo finanziario".
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I Giovani comunisti di Massa Carrara criticano le misure del governo sulla scuola:"Il recente decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio, pubblicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito lo scorso 9 marzo, andrà ad incidere pesantemente su quadro e monte orario degli istituti tecnici delle scuole secondarie di secondo grado. Infatti, dal prossimo anno scolastico sarà definitiva la modifica del quadro orario, con meno ore per diverse discipline chiave. In particolare, in tutti gli indirizzi ci sarà una riduzione delle ore di lingua e letteratura italiana da quattro a tre ore settimanali in quinta, tagli sugli autori del canone letterario italiano, diminuzione delle interrogazioni orali a fronte di una prova orale che vale un terzo alla Maturità; tutto questo porterà ad una minore preparazione per affrontare la prima prova della Maturità. A questo aggiungiamo l'importanza di padroneggiare la nostra lingua madre, sia nella produzione scritta che nell'esposizione orale. Nel settore tecnologico: riduzione delle ore di scienze e fisica da 528 a 297 nel biennio, con un nuovo unico insegnamento: “Scienze sperimentali”. Diminuire le materie STEM significa tagliare le gambe a quegli studenti che vorranno, poi, frequentare corsi di laurea scientifici e dovranno accedervi tramite un test di ingresso. Senza aggiungere i vari tagli di organico che porteranno alla perdita di cattedre in ogni scuola. Nel settore economico è prevista la diminuzione delle ore di geografia, dalle 132 ore attuali alle 99 ore nel biennio. Questo porterà alla sciagurata conseguenza della diminuzione di una disciplina essenziale in un indirizzo di studio come il Turistico, senza considerare il fatto che questi tagli porteranno alla scomparsa della classe di concorso A21 (Geografia negli istituti secondari di secondo grado).
Questi nuovi e ulteriori tagli non fanno altro che umiliare, ancora una volta, il mondo della scuola e compromettono il futuro di noi studenti. Anche la Gilda degli Insegnanti esprime preoccupazione, evidenziando un progressivo smantellamento della scuola pubblica statale. Quello che risulta chiaro, e che noi contestiamo, è la volontà di aggiornare i curricula scolastici alle richieste del mercato. Una decisione sciagurata, che noi rigettiamo convintamente. Notiamo sempre più la tendenza a trasformare l'istruzione in un prodotto, privilegiando competenze tecniche richieste dalle imprese, a scapito della formazione critica. La scuola dovrebbe essere un momento di formazione umana, di crescita personale e dovrebbe formare cittadini consapevoli con un pensiero critico sulla realtà, in grado di leggere la complessità e di incidere sulla società, e non soltanto lavoratori pronti per essere lanciati nel mercato del lavoro, in base alle necessità produttive. La scuola non è un'azienda e l'istruzione non è una merce e lo Stato dovrebbe promuovere una formazione libera e pubblica, senza sottostare alle logiche del mercato. Solo così sarà possibile crescere come persone e cittadini consapevoli, in grado di sognare e realizzare un futuro migliore".
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I miracoli della politica: uno degli storici esponenti del centro destra massese, Stefano Benedetti, già presidente del consiglio nel primo mandato Persiani - e non nel secondo - e il polo progressista e di sinistra, cioè l'estremo opposto, cantano all'unisono la stessa canzone di discutibile vittoria per la mancata elezione di Massa a Capitale italiana della cultura 2028, col ritornello "la colpa è tutta di Persiani". Ecco il canto e il controcanto di chi condivide solo lo stesso nemico:
Il Polo P&S: è il sindaco Persiani ad aver fallito non Massa
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ritiene una sconfitta personale del Sindaco Persiani la mancata indicazione di Massa a capitale della cultura per l’anno 2028. Il metodo con cui ha impostato la candidatura a Luglio 2025, volto unicamente a ottenere un giuramento di fedeltà senza un contributo effettivo della nostra coalizione, è stato il primo di tantissimi errori. Per questo non comprendiamo l’inserimento, della consigliera Bennati, in una lista di proscrizione pubblica fatta da un collaboratore dell’amministrazione comunale. In questi anni con fatti, non con discorsi, abbiamo provato a migliorare l'offerta culturale della città ricevendo dei rifiuti ideologici, perché abbiamo dimostrato di tenere al nostro territorio e non "scappiamo". Lo abbiamo fatto senza prendere incarichi ben remunerati, perché abbiamo continuato, fuori e dentro il consiglio, a proporre momenti di riflessione critica rispetto a quello che accade. Siamo dei "cattivi" per tutto questo? Bene, non possiamo che esserne orgogliosi, di fronte alla città e alla nostra coscienza. Quando ci siamo presentati ai massesi ci eravamo assunti questa responsabilità e siamo coerenti con la nostra funzione. Crediamo che forse più che liste di proscrizione di triste memoria, andrebbe fatta un'analisi di chi veramente ha remato contro all'interno della grande famiglia di destra per continuare un regolamento di conti che va avanti dal 2023.
La figuraccia di Persiani secondo Stefano Benedetti
Mi chiedo se in giro per Massa ci sia stato in questo periodo qualche illuso che ha pensato di vedere la nostra città sul podio di Capitale della Cultura…il risultato era scontato, perché questo Governo di Centro Destra non si presta ai giochini clientelari ai quali ci aveva abituato il Centro Sinistra.Era impensabile che Massa potesse diventare la Capitale della Cultura e in effetti siamo stati declassati, perché alla fine è palese a tutti che non possediamo le caratteristiche né i requisiti di una città della cultura.La nostra è una città in stato di degrado assoluto, sporca e dominata da un Sindaco autoritario e comunque incapace di amministrare , vedi il malcontento degli operatori turistici, dei commercianti, dei cittadini tutti.Ma il Settore più colpito dall’inerzia e dalla incapacità gestionale, è quello del sociale che in tutti questi anni ha saputo fare solo propaganda elettorale senza, peraltro, ottenere nessun risultato concreto per quanto riguarda l’assistenza alla povera gente e gli alloggi popolari che continuano ad essere assegnati solo a stranieri.La città, al di là dei costosi progetti messi in campo per partecipare alla selezione, dei quali sarebbe interessante conoscerne i costi, in questi anni ha vissuto uno stato di decrescita continua e costante : carenza di manutenzioni, strade colabrodo, degrado del verde pubblico, rifiuti da tutte le parti, turismo in calo e zona della partaccia abbandonata, ma non solo. Proprio giorni fa i commercianti della Marina hanno protestato fortemente per l’assenza totale di iniziative culturali,commerciali e spettacoli. Per Massa centro dicasi la stessa cosa : città svuotata completamente con decine di attività ormai definitamente cessate, anche a causa di una gestione sbagliata del traffico : Ztl h24, mancanza di parcheggi e una amministrazione di parte a favore della grande distribuzione; paradossalmente potremmo chiamarla la città dei supermercati, altro che della “Cultura”. Il simbolo dello scarso interesse per la cultura e turismo é rappresentato dal Castello Malaspina chiuso da anni… Credo che il Sindaco Persiani di fronte a questa figuraccia, dovrebbe dimettersi immediatamente,presentando il conto ai cittadini, cioè quanto è stato speso per questa iniziativa a partire dai 50.000 euro impegnati per pagare il video promozionale. Sindaco, quanto ci è costata in definitiva e in totale la partecipazione alla selezione della Capitale della Cultura ?Potevano questi soldi essere investiti magari sul sociale?
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Martedì 17 marzo il consiglio comunale ha approvato il Regolamento del verde pubblico e privato e le linee guida per la progettazine e gestione del verde urbano. Il Regolamento si inserisce in un più complesso e vasto percorso messo in campo dall'amministrazione comunale: va di pari passo con il censimento del patrimonio arboreo ed è un passaggio necessario per arrivare poi alla stesura del nuovo Piano comunale del verde.«Il Regolamento del verde è frutto di un lungo lavoro con le commissioni Ambiente e Lavori pubblici dove ci siamo confrontati con consiglieri comunali, tecnici e tante associazioni del territorio: Legambiente, Arca, Italia Nostra, Lipu e Apuane libere. Tutti loro hanno portato al tavolo le proprie sensibilità e hanno contribuito con consigli, indicazioni e suggerimenti e per questo li ringrazio – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni –. Il Regolamento ci fornisce oggi le linee guida da seguire per la gestione del verde, sia pubblico che privato, sul territorio comunale. Fa tutto ciò con un approccio di ampio spettro che inquadra il verde e la natura come parte integrante della nostra città e come elemento funzionale per il benessere di tutti i cittadini. Le aree verdi sono un patrimonio indispensabile per migliorare la qualità della vita, contribuiscono alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, alla conservazione della biodiversità e alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico e per questo è importante che ci siano documenti come questo che ne guidino lo sviluppo. Con questo regolamento il Comune di Carrara si allinea alle normative in materia con un quadro di principi finalizzati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree verdi. Oltre al regolamento abbiamo già a disposizione il nuovo censimento del patrimonio arboreo comunale e ora con questi due strumenti possiamo andare a redarre, sempre seguendo la strada del dialogo e del confronto con tutto il territorio, il Piano del verde ovvero lo strumento di pianificazione delle aree verdi di tutto il territorio comunale finalizzato a guidare uno sviluppo ordinato e sostenibile della città».Il Regolamento del Verde ha tra i propri scopi quello di preservare il patrimonio arboreo esistente e promuovere interventi mirati alla riqualificazione degli spazi verdi, privilegiando l'utilizzo di specie vegetali autoctone o storicizzate, sostenibili e ad elevata performance ecologica. Il regolamento mira, inoltre, a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore ecologico, culturale e sociale del verde, attraverso iniziative di educazione ambientale e il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e cura del patrimonio verde. Infine, il documento dà indicazioni operative sulla manutenzione, il controllo, l'abbattimento e la sostituzione delle alberature, garantendo che ogni intervento sia effettuato nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali.
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Il consiglio comunale ha deliberato nella seduta di martedì 17 marzo l'approvazione della modifica alla disciplina di attuazione del regolamento dell'articolo 21 del regolamento comunale degli agri marmiferi.«Numeri chiari e regole certe. In questi anni le tante novità che abbiamo introdotto nel mondo marmo, ma non solo, sono sempre partite da questi due assunti di base - dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Le decisioni vengono prese anzitutto sulla base di dati oggettivi ed è quello che abbiamo fatto anche in questa occasione. La soglia del 50 per cento è al centro di tutto l'impianto legislativo della 35 del 2015 eppure fino a due anni non vi era alcuno strumento per avere contezza della percentuale di materiale lavorato in loco sul territorio. Nel corso delle prime riunioni che abbiamo avuto subito dopo il nostro insediamento ci siamo spesso sentiti ripetere da alcuni imprenditori che arrivare al 50 per cento sarebbe stato impossibile, ma chi diceva questo non aveva mai nessun dato per sostenere la propria tesi. E' proprio per questo motivo che tra le tante cose che abbiamo fatto in questi anni per portare trasparenza e regole certe all'intero settore del lapideo c'è stata la costituzione dell'osservatorio del marmo. E' un organismo questo di cui in città si è parlato per decenni, ma che fino al 2023 non esisteva. E' un organismo che rappresenta una parte fondamentale di un sistema di governo e controllo del mondo marmo che noi abbiamo costruito e che affonda le sue radici nelle convenzioni che sono state firmate da tutte le imprese e che prosegue con altre riforme che abbiamo introdotto come il regolamento per la tracciabilità o quello per le gare. E' proprio partendo dai numeri certi dell'Osservatorio che trae origine la nostra modifica al disciplinare. Oggi abbiamo dei dati da cui partire e questi dati ci dicono che tutte le imprese di Carrara in questi anni hanno intrapreso un percorso per aumentare le ricadute sul territorio. I primi numeri della lavorazione in loco, lo ricordo, sono dello scorso novembre e allora una cava su tre, il 31%, rispettava gli obblighi della filiera. Alla seconda valutazione, a fine febbraio, questa percentuale è già salita al 40%, ma se guardiamo a chi è in procinto di raggiungerli arriviamo addirittura a una cava su due, il 49%. Certe cifre non possono essere ignorate e per questo crediamo che la decisione di fare slittare dopo quattro anni, anziché dopo due, il primo rilevamento sia un atto di responsabilità. Grazie al grande lavoro che è stato svolto in questi anni abbiamo ora finalmente strumenti puntuali per monitorare l'andamento del settore è quindi necessario ora leggere i dati e agire di conseguenza con dei correttivi funzionali a raggiungere i due principali obiettivi della legge regionale: aumentare l'occupazione e le ricadute sul territorio attraverso una maggiore lavorazione in loco. Grazie alla regole che abbiamo già introdotto abbiamo innescato un percorso virtuoso che sta evidentemente portando frutti. Con questa modifica non cancelliamo nulla, ma semplicemente sposteremo più avanti il momento del primo rendiconto in modo da permettere a chi è sulla strada giusta di continuare a lavorare per raggiungere l'obiettivo del 50 per cento. Questo ritengo significhi fare politica per il bene del proprio territorio, questo è lo spirito della 35: tutelare lavoro, ambiente e sicurezza».
- Proroga Marmo: la resa della Arrighi mascherata da vittoria. Il marmo merita sviluppo, non palliativi dice il consigliere Mirabella
- Lettera del giornalista e scrittore Riccardo Jannello alla città di Massa e a tutti quelli che per ragioni politiche hanno tifato contro alla candidatura sfumata di capitale della cultura 2028
- Legambiente interviene sulla modifica dell'articolo 21: un errore la proroga per il rispetto della filiera
- La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
- Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"
- Solidarietà a Frugoli per le scritte minatorie comparse sui muri dai vertici della Lega e dal centrodestra
- "Il decreto sui dragaggi recepisce istanze del territorio. La Regione Toscana aggiorni i limiti": i commenti dell'onorevole Barabotti e del sindaco di Massa Persiani
- Minacce a Meloni e Frugoli: serve condanna netta e unanime secondo l'onorevole Barabotti della Lega
- "Frugoli appeso": sui muri di Massa è apparsa una chiara minaccia contro il consigliere della Lega firmata con la falce e il martello dell'Unione Sovietica
- Spogliatoi di via Casola nel degrado, Fratelli d'Italia: 'Il comune non può voltarsi dall'altra parte'"


