Politica
Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 261
Sono Nicola Cavazzuti e Andrea Marchetti del dipartimento ambiente e lavoro del Partito della Rifondazione Comunista Massa Carrara a firmare questa analisi del bilancio del lavoro a Massa Carrara nel 2025: " Secondo un'indagine realizzata da Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, e condotta con il supporto della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dell'Istituto Studi e Ricerche, nel 2025 le imprese di Massa Carrara hanno registrato una diminuzione delle assunzioni, con un ricorso crescente al lavoro in nero e una riduzione dei contratti a tempo indeterminato. Questo trend evidenzia una situazione di difficoltà economica e di mercato, particolarmente evidente nella stagionalità delle offerte di lavoro, che si concentrano principalmente nei mesi estivi nel settore dei servizi. Secondo i dati raccolti, Massa Carrara flette addirittura del 3 per cento. Lo dimostra anche il dato sulle tipologie contrattuali visto che nel 2025, a livello complessivo, si è ridotta la quota di contratti a tempo indeterminato (1 5 per cento), mentre è cresciuta leggermente quella a tempo determinato (63 per cento).Più preoccupante l'occupazione giovanile. Solo il 10 per cento dei contratti under 35 aperti nel 2025 è stato a tempo indeterminato, inferiore al numero dei contratti a chiamata e ai contratti di apprendistato. Se consideriamo poi che i contratti a tempo determinato per gli under 35, che sono il oltre il 60 per cento del totale, durano mediamente meno di 100 giorni, il quadro acquista tonalità scure. Per un giovane aspirare ad una autonomia economica che possa passare dalla dignità di un lavoro non precario ed equamente remunerato è un pura utopia.Evidente anche il divario di genere, con le donne sempre più impiegate a tempo parziale, sempre più impiegate nei lavori domestici di poche ore, quindi sempre meno autonome, con tutto quello che comporta nei rapporti di relazione. Inoltre, spesso svolgono un lavoro ritenuto secondario all'interno dell'economia familiare, con la conseguente perdita di forza contrattuale. Quello che emerge, quindi, è solo un aumento della precarietà e della incertezza nella vita di lavoratori e lavoratrici, senza un vero cambio di passo e una vera alternativa, soprattutto per i giovani, Questi dati smentiscono clamorosamente la propaganda del Governo Meloni, tutta tesa a celebrare la bontà delle politiche del lavoro messe in campo da questa maggioranza, senza uno studio serio dei dati emersi, fermandosi solo in superficie e tesa solo a gettare fumo negli occhi per coprire il proprio fallimento. Si è persa l'opportunità di un piccolo cambiamento la scorsa primavera con i quattro referendum sul mondo del lavoro promossi dalla CGIL, e da noi sostenuti convintamente. Il gap da recuperare è molto, ma una nuova alternativa è possibile, ricostruendo un'azione unitaria tra sindacati, mondo del lavoro, lavoratori e lavoratrici. Solo così sarà possibile invertire il trend, tenendo presente che maggiore flessibilità e precarietà nel mondo del lavoro significano maggiore incertezza nella vita, senza la possibilità di emanciparsi, cosa che dovrebbe promuovere un lavoro sano".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 157
Il Comitato Tra la Gente interviene nel dibattito sul Piano degli Arenili, definendolo «uno strumento atteso da anni e sicuramente rilevante per il futuro del litorale e del territorio». Un percorso lungo e complesso, arrivato ora a un passaggio decisivo, che secondo il comitato avrebbe però meritato «un maggiore coinvolgimento della cittadinanza e una discussione più ampia, in grado di accompagnare le scelte fino all’approvazione finale».«Proprio perché si tratta di uno strumento strategico – spiegano dal Comitato – capace di incidere sull’assetto della costa, sull’economia locale e sulla tutela ambientale, riteniamo che il confronto con i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse avrebbe potuto essere più strutturato». Il Comitato sottolinea comunque l’importanza del piano come base di lavoro per il futuro, ribadendo la disponibilità a contribuire in modo costruttivo nelle fasi successive: «L’obiettivo resta quello di rendere questo strumento il più possibile condiviso ed efficace, affinché possa davvero rispondere alle esigenze del territorio e affrontare con equilibrio le sfide legate all’erosione, alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile del litorale».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 195
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Insegnanti e Istruttori di Scuola Guida Marco Tarantino si è espresso a favore di una linea più severa contro chi usa il cellulare mentre è alla guida: “Il nuovo Disegno di Legge sulla sicurezza stradale introduce una svolta significativa che chi opera nel mondo dell’educazione alla guida non può ignorare. La stretta sull’uso dello smartphone alla guida rappresenta un cambio di paradigma: non più soltanto sanzioni economiche, ma conseguenze immediate e concrete sul diritto di condurre un veicolo. La novità più rilevante è l’introduzione della cosiddetta “sospensione breve” della patente, che scatterà automaticamente per chi utilizza il cellulare alla guida ed è in possesso di meno di 20 punti.La sospensione avrà una durata da 7 a 15 giorni, anche in assenza di incidente stradale. Un segnale chiaro e inequivocabile: la distrazione alla guida non è più tollerabile. Si tratta di una misura severa, ma necessaria. I dati sull’incidentalità stradale confermano che la distrazione è la prima causa di incidenti in Italia, e l’uso improprio dello smartphone ne rappresenta il principale fattore. Bastano pochi secondi per trasformare una notifica in un pericolo reale, per sé e per gli altri. Come Associazione Nazionale Insegnanti e Istruttori di Scuola Guida, riteniamo che questo cambiamento normativo rafforzi ulteriormente il valore del nostro ruolo. Il nostro compito non si limita a preparare gli allievi al superamento dell’esame, ma consiste soprattutto nel formare conducenti responsabili e consapevoli. La “sospensione breve” deve diventare parte integrante della formazione fin dalla prima lezione di teoria, spiegata con chiarezza e senso educativo. Non come una minaccia, ma come uno strumento di prevenzione e tutela collettiva. È fondamentale promuovere una vera cultura della disconnessione al volante, perché guidare richiede attenzione totale. La strada non è un feed da scorrere. Ogni distrazione è un rischio, ogni secondo di attenzione può fare la differenza. Questa riforma chiama tutti a una maggiore responsabilità: istituzioni, formatori, famiglie e cittadini. Come associazione, ribadiamo il nostro impegno a sostenere una formazione moderna, rigorosa e orientata alla sicurezza, perché educare bene oggi significa salvare vite domani”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 278
Il consigliere comunale del Pd Daniele Tarantino è intervenuto in consiglio comunale sulla scuola: "Il dibattito sul futuro della scuola pubblica non può essere affrontato come una semplice questione amministrativa o contabile. Le scelte che riguardano il dimensionamento degli istituti incidono direttamente sulla qualità dell'istruzione e sulla tenuta sociale dei territori. Per questo è necessario decidere partendo dai dati reali e dai bisogni concreti, evitando accorpamenti frettolosi che rischiano di indebolire presìdi fondamentali. La scuola non è una voce di bilancio. È una comunità educativa che coinvolge studenti, famiglie, docenti e personale scolastico, ed è spesso uno dei pochi punti di riferimento stabili, soprattutto nelle aree più fragili. Ridurre la presenza scolastica senza una visione di lungo periodo significa aumentare le difficoltà, non risolverle. A Massa e in tutta la provincia questa consapevolezza è particolarmente forte. Ogni istituto svolge un ruolo essenziale nel tenere insieme territori diversi, con caratteristiche sociali e geografiche che non possono essere semplificate o standardizzate. Le scuole rappresentano un presidio di prossimità che garantisce inclusione, continuità educativa e partecipazione. Difendere la scuola pubblica non significa opporsi al cambiamento, ma governarlo con responsabilità. Significa riconoscere che investire nell'istruzione è una scelta strategica per lo sviluppo del territorio e per le opportunità delle nuove generazioni. Guardare lontano vuol dire rafforzare, non indebolire, la rete scolastica esistente. Vuol dire fare della scuola una priorità, perché dal suo futuro dipende anche quello delle nostre comunità".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 178
Il Partito democratico della Toscana e il Partito democratico di Massa-Carrara annunciano la propria adesione alla manifestazione indetta dalla CGIL per il prossimo 24 gennaio (ritrovo alle 10 in Piazza IV Novembre a Massa), a difesa dei diritti costituzionali e civili, della libertà di manifestazione e di sciopero e contro ogni forma di repressione e intimidazione del dissenso, per affermare che nessuna intimidazione potrà fermare la partecipazione democratica. Oltre ai rappresentanti del Pd locale saranno presenti anche il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi ed il deputato dem Marco Furfaro.Un’adesione convinta, condivisa anche dai Giovani democratici regionali e territoriali, che saranno in piazza in solidarietà con le manifestanti e i manifestanti del 3 ottobre, scesi pacificamente per difendere la libertà e l’autodeterminazione del popolo palestinese, oggi colpiti da denunce e sanzioni.Il Partito Democratico, di fronte a segnali preoccupanti di una deriva autoritaria che va contrastata con determinazione, unità e presenza nelle piazze, ribadisce con forza che il diritto di manifestare pacificamente e di scioperare è un pilastro della nostra democrazia e non può essere messo in discussione.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 168
Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha spiegato il piano degli arenili e dei viali a mare: “Con la conclusione della fase di controdeduzione alle osservazioni sul Piano Attuativo degli Arenili e dei Viali a Mare, il Comune di Massa compie un passo decisivo verso una visione di futuro per la propria costa, fondata su tutela, qualità e accessibilità. Il Piano degli Arenili non è un semplice strumento urbanistico, ma una scelta di visione costruita su una conoscenza approfondita del litorale, della sua storia, delle sue fragilità e delle sue potenzialità. La costa di Massa è una risorsa identitaria fondamentale, un patrimonio paesaggistico, ambientale e sociale da riqualificare e restituire alla collettività in modo più equilibrato e attrattivo.Le osservazioni pervenute hanno rappresentato un momento di confronto importante. Le controdeduzioni non snaturano il Piano, ma lo rafforzano, rendendolo più chiaro ed efficace, confermandone i principi fondanti, gli obiettivi strategici e la visione di lungo periodo.Abbiamo scelto di confermare con decisione l’impostazione del Piano: una costa in cui il paesaggio torna protagonista e il mare diventa parte integrante dell’esperienza urbana e turistica.In questo quadro si inserisce la riqualificazione dei viali a mare, pensati come vere e proprie passeggiate dedicate alla mobilità lenta e alla fruizione dello spazio pubblico. La nuova passeggiata ciclopedonale lungo il lungomare rappresenta un’infrastruttura strategica capace di unire Marina, Ronchi, Poveromo e Partaccia in un unico disegno paesaggistico.Confermata anche la realizzazione del belvedere di via Casola, una scelta strategica irrinunciabile: una porta sul mare che restituisce la vista dell’orizzonte e rafforza il legame visivo tra città, entroterra e costa.Il Piano incentiva inoltre la riqualificazione degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere all’interno di un disegno complessivo di miglioramento del paesaggio costiero, legando gli interventi alla creazione di varchi visivi verso il mare, per una costa più aperta, accessibile e condivisa.Si tratta di una scelta equilibrata e responsabile: sostenere gli investimenti e l’economia balneare, garantendo al contempo un maggiore valore pubblico dello spazio costiero.Il PAAV rafforza un modello di sviluppo turistico fondato sulla qualità e non sulla quantità, sulla valorizzazione dell’ambiente, delle pinete, delle visuali verso le Alpi Apuane e degli spazi pubblici. Una qualità che rende una destinazione competitiva nel tempo e genera benefici duraturi per l’intera comunità.Massa ha oggi l’opportunità di riscrivere il rapporto tra la città e il suo mare. Con questo Piano, rafforzato dalle controdeduzioni, poniamo basi solide per una costa più bella, più giusta e più attrattiva, prima di tutto per chi la vive ogni giorno”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 233
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato diffuso da PD e MAC. Nella nota i due Gruppi Consiliari bocciano senza mezzi termini forma e sostanza del PAAV, il Piano degli arenili e dei Viali a Mare presentato dall'Amministrazione di Massa.
«La dichiarazione di voto che esprimiamo oggi - sabato 17 gennaio ndr -, non riguarda solo il Piano degli arenili e dei Viali a Mare, PAAV, ma il modo in cui questa Amministrazione ha scelto di gestire un passaggio cruciale per la Città. Il procedimento che inizia nel 2021 e la cui Adozione viene bocciata all'inizio del 2022 dal Consiglio Comunale con la sfiducia al Sindaco Persiani da parte anche della sua maggioranza, e continua nel Settembre 2024 quando viene ripresentato il PAAV. Nel corso del procedimento le osservazioni presentate da cittadini, associazioni, soggetti collettivi, istituzioni, non sono diventate un'occasione reale di confronto ma un passaggio da chiudere rapidamente per difendere l' impianto originario del piano. Il Consiglio Comunale è stato posto di fronte ad una alternativa sbagliata: o accettare una discussione generale, senza possibilità di entrare nel merito delle osservazioni e delle controdeduzioni, oppure rinunciare al confronto. Noi non abbiamo accettato questa imposizione; non perché riteniamo il PAAV un atto inutile o irrilevante, ma perché riteniamo che su un bene Comune come la nostra costa generatrice di un'economia molto importante per la nostra comunità, le decisioni debbano essere più condivise, più trasparenti, più ponderate, non meno. Il PAAV che viene portato in Consiglio per l'approvazione, è un piano che ha respinto gran parte delle osservazioni, sia completamente che parzialmente, accogliendone 29 (+ 4 da Autorità Idrica Toscana, Autorità di Bacino distrettuale dell'appennino centro- settentrionale, Arpat e Giunta Regione Toscana). Non ha saputo integrare le preoccupazioni emerse sul paesaggio, sull'accessibilità reale alle spiagge, sull'equilibrio tra interesse pubblico e privato, ma soprattutto non ha riconosciuto al Consiglio il ruolo legittimo del confronto politico. L'esercizio democratico ha bisogno di luoghi, di spazi e soprattutto di tempi. Quando si sottraggono tempi non facciamo un buon servizio al confronto che andrà a determinare le scelte per il futuro della nostra comunità. Per questi motivi il nostro voto sarà contrario; un voto contrario che non è contro la Città ma a tutela delle scelte pubbliche perché governare il territorio non significa solo decidere ma decidere bene in un confronto dialettico».
Gruppo consiliare PD
Gruppo consiliare MAC
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 246
«Fratelli d’Italia denuncia con forza una situazione sanitaria ormai insostenibile, frutto di anni di immobilismo, scelte politiche sbagliate e disinteresse da parte della Regione Toscana e dell’Azienda sanitaria, che stanno trattando Carrara come un territorio di Serie B». A scriverlo sono Marco Guidi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Massimiliano Manuel, capogruppo consigliare di Fratelli d’Italia.
«La chiusura del monoblocco ospedaliero e il trasferimento delle attività in containers - continuano - rappresentano una umiliazione per la città e per chi ogni giorno ha bisogno di cure. Strutture provvisorie trasformate in normalità, con problemi di manutenzione, gravi carenze di privacy e condizioni che non garantiscono né dignità ai pazienti né serenità agli operatori sanitari. Nel frattempo, la nuova palazzina sanitaria, il cosiddetto “cubo”, resta ferma al palo. Un’opera annunciata, sbandierata e utilizzata come spot elettorale, che avrebbe dovuto vedere l’avvio dei lavori prima delle elezioni regionali e che invece si è rivelata l’ennesima promessa tradita ai danni di Carrara. Fratelli d’Italia chiede che i lavori di ristrutturazione del monoblocco partano immediatamente e in contemporanea al “cubo”, progetto sul quale eravamo e restiamo fortemente scettici. Basta rinvii, basta alibi, basta burocrazia usata come scudo. La città non può più essere ostaggio dei tempi biblici dell’ASL e dell’inerzia regionale: servono atti formali, scadenze certe e responsabilità chiare. Sul piano della sanità territoriale, la linea di Fratelli d’Italia è netta: le cure intermedie devono tornare nel monoblocco, che va trasformato in un vero ospedale di comunità, una cittadella sanitaria moderna e funzionale, non un mosaico di soluzioni provvisorie e disorganiche. La scelta di puntare su Fossone è l’ennesima dimostrazione di una gestione distante dalla realtà del territorio: una struttura nata come RSA, non idonea in maniera definitiva alle cure intermedie, priva di parcheggi, viabilità adeguata e collocata in una zona isolata. Una decisione calata dall’alto, che ignora le esigenze di cittadini, famiglie e operatori e che non può essere spacciata come soluzione definitiva. Gravissima anche la responsabilità politica dell’amministrazione Arrighi, che ha subìto passivamente le decisioni di ASL e Regione senza difendere gli interessi della città. Le criticità sulla sicurezza degli edifici erano note e avrebbero richiesto una programmazione seria e tempestiva, non chiusure improvvise e traumatiche pagate dai cittadini. L’ospedale di Livorno dimostra che un’altra strada era ed è possibile: ristrutturare strutture datate, adeguarle ai nuovi standard e garantire continuità dei servizi, senza traumi e senza chiusure improvvise. Perché a Livorno sì e a Carrara no? La Regione Toscana ha deciso consapevolmente di privilegiare altri territori? Fratelli d’Italia non accetta che la sanità venga usata come terreno di propaganda o di gestione emergenziale permanente. Carrara merita rispetto, investimenti veri e risposte immediate. Continueremo a denunciare ritardi e responsabilità finché la città non avrà una sanità all’altezza dei suoi cittadini», concludono Marco Guidi e Massimiliano Manuel.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 511
«Minacce al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e farneticazioni ad imbrattare muri e vetrine del centro storico di Massa. La sinistra radicale, con evidenza, si "confronta" attraverso modalità il cui risultato è soltanto quello di offendere e sporcare una zona della città», lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese. «Condannando questi atti vigliacchi, ai quali quella sinistra ci ha abituati negli anni, dato che seguono a quelli reiterati e anche molto recenti alla sede di Fratelli d'Italia - continua Amorese - ribadiamo con forza che alcuna minaccia o offesa violenta fermeranno il nostro modo di fare politica in modo sano e democratico a Massa. È chiaro che non sia accettabile per qualcuno che Fratelli d'Italia sia presente tra e per la gente. Se ne faccia una ragione, perché continueremo ad esserlo con sempre maggior convinzione e radicamento».
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 1137
- Ridotti a 40 i posti alla Rsa di Fossone: la critica del consigliere Mirabella
- Dati sul marmo frutto dell'amministrazione oculata dei 5 Stelle: il consigliere Martinelli invita il sindaco Arrighi a riconoscerlo
- I Giovani Democratici di Massa Carrara sfileranno nella manifestazione a sostegno dei propal multati perchè avevano invaso e bloccato i binari a Massa
- Osservatorio Marmo, dati in chiaroscuro, dietro la crescita di export e fatturato locali restano criticità strutturali
- Consiglio comunale di Massa sui PAAV: le opposizioni lasciano l’aula, “Limitato il ruolo del Consiglio”
- Solidarietà all'Iran: la consigliera del Pri Musetti presenta uno mozione al consiglio comunale di Carrara
- Lo state dell'arte dei lavori al Monoblocco di Carrara: il presidente della commissione sanità Bianchini riassume l'intervento della direttrice distretto Apuane Asl Guglielmi
- Massa: il consigliere Lodovico Andreazzini entra nel gruppo consiliare di Forza Italia
- Giovani Democratici Massa Carrara critici sugli accorpamenti e commissariamento regione
- Sanità territoriale: CGIL CISL UIL chiedono la convocazione urgente del tavolo sanitario


