Politica
L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

Massa: Adottate misure di sicurezza pubblica in conseguenza della morte di Giacomo Bongiorni
In seguito all'istituzione con provvedimento prefettizio delle Zone a vigilianza rafforzata per i tragici avvenimenti che hanno causato la morte di Giacomo Bongiorni, sono state adottate le ordinanze sindacali…

Massa Carrara, presentato il focus Ires sull’economia. “Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale. Sono necessari interventi infrastrutturali e politici”
Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su…

Zone a vigilanza rafforzata, chiusura anticipata dei locali e stop alla vendita di bevande in contenitori di vetro: nuove ordinanze a Carrara
A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e…

Caffaz, Bernardi, Borghini e Mattei: nasce una nuova coalizione civica aperta a chiunque abbia a cuore il rinnovamento di Carrara
Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da…

Emergenza sicurezza a Massa: l'intervento di Democrazia Sovrana Popolare
Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 247
«E’ stata una prima riunione importante che ha visto la partecipazione di tutte le parti coinvolte: proprietà dell’azienda, rappresentanti dei lavoratori e istituzioni - dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi - Ringrazio anzitutto il prefetto Gaetano Cupello per aver subito accolto la mia richiesta di convocazione di questo tavolo e averlo coordinato. La proprietà ci ha rassicurato sul fatto che non ci saranno né tagli, né cassa integrazione per i dipendenti diretti del cantiere e non possiamo che accogliere con favore questa notizia. D’altro canto resta la viva preoccupazione tanto per il futuro di lavoratori e ditte dell’indotto quanto per i tempi che serviranno per gestire questa crisi"
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 379
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 354
Il Consiglio Comunale di Massa ha approvato la mozione del gruppo Lega, presentata dal Consigliere Comunale Paolo Balloni, volta alla revisione dell’accordo con il Comune di Carrara sulla pulizia del Fosso Lavello. L’atto scaturisce dalla necessità di riequilibrare la ripartizione dei costi di rimozione rifiuti dal corso d’acqua che funge da confine naturale tra i due comuni. I monitoraggi avviati fin dal 2019 hanno infatti dimostrato che la quasi totalità dei rifiuti e degli inquinanti rinvenuti deriva da sversamenti illeciti originati dall’insediamento campo nomadi situato sulla sponda carrarese. L'impegno della Lega per il ripristino della legalità nell'area è proseguito costantemente nel tempo. Nonostante l'accertamento di gravi irregolarità edilizie all'interno dell'insediamento nomadi — emerso a seguito delle sollecitazioni dell'On. Andrea Barabotti a tutti gli Enti competenti — e la conseguente emissione di ordinanze di demolizione da parte di Carrara, tali provvedimenti risultano a oggi ancora ineseguite. A questa azione si è affiancato il lavoro del consigliere comunale di Carrara e segretario provinciale della Lega, Andrea Tosi, il quale ha presentato diverse interrogazioni presso il proprio Ente per denunciare l'inerzia dell'amministrazione e sollecitare interventi risolutivi. Tale stallo continua ad alimentare un clima di degrado e grava economicamente sulla comunità di Massa per le operazioni di bonifica."Le indagini tecniche, effettuate anche tramite l'ausilio di barriere galleggianti e telecamere, hanno confermato che i rifiuti presenti nel Fosso derivano in modo inequivocabile dal campo nomadi situato sulla sponda di Carrara," ha dichiarato Paolo Balloni. "La Legge prevede il principio del 'chi inquina paga', pertanto è inaccettabile che i contribuenti massesi debbano continuare a farsi carico della bonifica di un'area inquinata da cause esterne. È doveroso tutelare il bilancio del nostro Ente e la salute dei cittadini ridefinendo i termini per una collaborazione che sia finalmente equa.". "La mozione, in coerenza con le azioni intraprese negli anni dalle amministrazioni comunali guidate dal Sindaco Francesco Persiani, impegna ora l'Amministrazione a richiedere l'istituzione di un tavolo tecnico congiunto. L'obiettivo è ricalcolare le spese di bonifica in base all'effettiva responsabilità e subordinare ogni futuro impegno economico del Comune di Massa alla definizione di un piano concreto di risanamento e al rispetto del cronoprogramma delle demolizioni da parte di Carrara." ha aggiunto Eleonora Cantoni consigliere comunale e segretario comunale Lega Massa. In chiusura, il capogruppo Filippo Frugoli dichiara: "Ringrazio il consigliere Balloni per aver portato l'attenzione su questo tema fondamentale per il territorio. Per la Lega la battaglia della legalità è una priorità, specialmente in ambiti complessi come gli insediamenti abusivi; siamo in prima linea per garantire che il rispetto delle regole sia effettivo e che il peso delle inadempienze altrui non ricada sui cittadini di Massa".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 294
Una lunga serie di critiche arriva dal gruppo consiliare del Pd di Massa, da Massa è un'altra cosa e dal gruppo misto di minoranza contro l'amministrazione Persiani: "Per quanto riguarda le mozioni presentate, rileviamo che l'ordine di discussione è stato stabilito tramite sorteggio dal Presidente del Consiglio, senza alcun criterio di priorità, lasciando in attesa da tempo mozioni di particolare importanza per la città che avrebbero meritato una trattazione più tempestiva. Si registra inoltre una netta differenza di atteggiamento da parte dell'amministrazione tra la mozione proposta dalla Lega e quella presentata dalla minoranza.Sulla mozione della Lega, riguardante il fosso del Lavello, l'amministrazione ha espresso parere favorevole, impegnandosi a istituire un tavolo con il Comune di Carrara: iniziativa che riteniamo utile, ma che sorprende, considerando che fino ad oggi non era mai stata presa in considerazione. Riteniamo che la politica debba risolvere i problemi e lavorare sulla condivisione dei percorsi e non ridursi ad un semplice esercizio di propaganda, rispolverando slogan identitari che, quando si parla di persone, minori e comunità, fanno rabbrividire.Al contrario, sulla mozione presentata dai gruppi di minoranza, riguardante il proseguimento del gemellaggio con Algeri legato alla figura di Ali Piccinin, è stato espresso parere negativo, nonostante contenesse elementi di merito rilevanti.La mozione, presentata lo scorso anno dal PD e portata in Consiglio con grande ritardo, come previsto dal regolamento, richiamava la posizione assunta nel 2021 dal Sindaco e il valore storico e culturale della vicenda legata alla tradizione locale e agli studi storici che hanno ricostruito il legame tra la città di Massa e la figura di Ali Piccinin, alla base delle iniziative culturali e istituzionali che negli anni hanno portato a rapporti con la città di Algeri e alla proposta di gemellaggio tra le due comunità.Per questo motivo riteniamo incomprensibile il parere negativo espresso dall'amministrazione su una proposta che non aveva carattere ideologico, ma culturale e istituzionale, legata anche a un percorso portato avanti dalle amministrazioni succedutesi nel tempo, tra cui quella Persiani.Per quanto riguarda il PEBA, la nostra astensione è stata motivata da ragioni precise e documentate. Abbiamo chiesto all'amministrazione di indicare chiaramente le priorità di intervento, ritenendo che le scuole debbano essere considerate il primo presidio di inclusione. Dalle schede di valutazione emerge infatti che l'accessibilità complessiva è garantita solo in due edifici scolastici, dato che impone una programmazione seria e immediata.Abbiamo inoltre richiesto un cronoprogramma dettagliato e l'indicazione delle risorse economiche da destinare agli interventi, poiché nei principali documenti di programmazione dell'ente — DUP e Programma triennale delle opere pubbliche — non risultano stanziamenti dedicati.Un ulteriore elemento di criticità riguarda l'incompletezza del piano. Il PEBA non comprende l'intero territorio comunale: risultano esclusi i paesi montani e diversi quartieri periferici, che invece devono essere parte integrante di una pianificazione che voglia realmente garantire pari diritti a tutti i cittadini.Riteniamo inoltre che il PEBA non possa ridursi a un mero atto amministrativo propedeutico al futuro Piano operativo comunale, arrivato dopo otto anni, ma debba diventare uno strumento concreto di intervento, da attuare a partire proprio dalle zone più dimenticate, in particolare dai paesi a monte, troppo spesso trascurati dall'amministrazione Persiani. Auspichiamo che l'ottimo lavoro svolto dai tecnici comunali trovi finalmente applicazione attraverso atti amministrativi conseguenti e adeguate coperture finanziarie, così da realizzare gli interventi necessari per il superamento delle barriere architettoniche e garantire una città realmente accessibile a tutti.Il nostro voto favorevole ha riguardato anche la mozione sull'endometriosi, presentata dalla maggioranza, sulla quale abbiamo comunque portato proposte migliorative ed espresso voto favorevole, così come abbiamo espresso voto favorevole sulla mozione presentata dal polo progressista di sinistra riguardante la frazione di Turano.Continuiamo ad agire con coerenza e senso delle istituzioni, non con slogan, ma con responsabilità e concretezza".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 173
I consiglieri dell'opposizione Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz hanno commentato la proroga concessa dall'amministrazione agli imprenditori del marmo per il raggiungimento della lavorazione del 50 per cento dell'escavato in loco: "Il Civismo e il Centrodestra già da anni hanno preso le distanze dal sindaco Serena Arrighi e dalla sua maggioranza incapaci di amministrare una città priva di tutti i sevizi e in ritardo con tutte le opere già finanziate. Un sindaco arrogante permalosa che ha messo in difficoltà le imprese del lapideo e i lavoratori che operano nel settore del lapideo. Più volte è stato loro detto che il 50 per cento della trasformazione del marmo era una soglia irraggiungibile per la maggiore parte delle imprese, e solo con la modifica al regolamento da noi proposta e depositata si poteva evitare che il 70 per cento delle cave rischiasse la decadenza dalla concessione. Ad oggi l’attuale maggioranza, deve, per ovvie ragioni, modificare l’art 21, concedendo altri due anni di proroga, perché altrimenti il dirigente del Marmo secondo la Legge Regionale e il regolamento sarebbe costretto a caducare le cave inadempienti. E, in questo caso, cosa accadrebbe? Lavoratori in piazza, sindacati sotto il comune, protesta collettiva ad un anno dalle elezioni, cioè quel che il Centrosinistra non si può permettere, perché il giudizio dei cittadini è già ampiamente negativo per l’incapacità di questo sindaco ormai nota a tutti".
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 404
"Stupiti ed increduli apprendiamo dall'assessore del PRI Moreno Lorenzini che a 20 giorni circa dalla chiusura dei cantieri del PNRR: va tutto bene nonostante i conclamati ritardi". A parlare è il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che aggiunge: "Infatti non è stata emessa alcuna proroga generalizzata della scadenza finale del PNRR oltre il 31 marzo 2026. La Commissione Europea ha ribadito che il termine ultimo per il raggiungimento di (milestone e target e rendicontazione invece) restano fissato al 31 agosto 2026. Tuttavia, esistono atti pubblici recenti dell'Europa (febbraio 2026) che hanno disposto proroghe specifiche per singole tipologie di progetti a livello nazionale.
- Progetti PInQuA (Qualità dell'abitare): c è lo spostamento della scadenza per questi progetti da marzo a giugno 2026.
- PA Digitale 2026: Per i progetti digitali (avvisi "lump sum"), è previsto un termine di 30 giorni oltre il 31 marzo 2026.
- Investimenti Agricoltura (Masaf): Con decreto del 23 gennaio 2026, sono stati prorogati al 30 aprile 2026 i termini di ultimazione lavori per alcuni interventi della misura M2C4 (tutela del territorio e della risorsa idrica).
Nonostante le richieste di maggiore flessibilità da parte di diversi Paesi (tra cui Italia e Spagna) e del Parlamento Europeo, la Commissione Europea non ha modificato il regolamento RRF. Una proroga oltre il 2026 richiederebbe l'unanimità degli Stati membri e la ratifica dei parlamenti nazionali, opzione al momento esclusa dai principali partner europei. Inoltre il passaggio della Scuola Buonarroti dal PNRR al PNC (Piano Nazionale Complementare) non è ancora un "fatto compiuto" con decreto firmato, ma una procedura d'emergenza attivata dal Comune con una delibera "Paracadute" e solo l'8 marzo 2026 è stato riportato un ulteriore "appello" al Ministero per slegare definitivamente l'opera dal PNRR.Ma con la Mancanza di un Decreto in quanto ad oggi non esiste un decreto ministeriale firmato che confermi l'accettazione, la Arrighi ha annunciato il passaggio come "prospettiva" per tranquillizzare l'opinione pubblica, ma formalmente la scuola resta sotto osservazione per inadempienza PNRR.Finché il Ministero non pubblica il decreto di rifinanziamento specifico, il progetto resta "appeso". Se lo Stato non dovesse accettare il passaggio, il Comune si ritroverebbe con un cantiere aperto e senza la copertura dei fondi PNRR (che verrebbero revocati il 1° aprile 2026).Inoltre c è il rischio PNC perché anche se ha regole meno rigide dell'Europa, i fondi sono limitati. Molti comuni italiani stanno chiedendo la stessa cosa che ha chiesto il Sindaco Arrighi, creando una "lista d'attesa" ministeriale. Perché infatti Arrighi è stara stranamente cauta in Consiglio comunale? La sua prudenza è dovuta al fatto che, tecnicamente, il Comune sta operando in extratime. Se ammettesse che il passaggio è certo senza avere il decreto in mano, si esporrebbe a critiche politiche feroci in caso di diniego da Roma.Al momento, l'Amministrazione sta procedendo "come se" i fondi ci fossero, ma il termine del 31 marzo 2026 per i progetti PNRR rimane una spada di Damocle per tutti gli altri interventi, il rischio è che il Comune debba rifinanziare le opere con fondi propri o contrarre nuovi mutui per coprire la possibile scopertura finanziaria legata ai fondi PNRR. Sì, il rischio finanziario per il Comune è esattamente questo: se i progetti non vengono completati o rendicontati correttamente entro i termini, il finanziamento europeo viene revocato (totalmente o parzialmente) e la spesa ricade interamente sulle casse comunali.
Ecco i punti chiave della situazione per Carrara:
- Copertura con Fondi di Bilancio: Se l'assessore Lattanzi ha già stanziato milioni di euro nel bilancio comunale per il PNRR, si tratta probabilmente di cofinanziamenti o anticipazioni. Se il PNRR "salta" perché i lavori non finiscono in tempo, il Comune deve trovare altri milioni di euro per coprire la quota che doveva arrivare dall'Europa.
- Il "Buco" nel Bilancio: In caso di revoca, il Comune si troverebbe con opere incompiute e l'obbligo di pagarle con soldi propri. Questo toglierebbe risorse ad altri servizi (manutenzione strade, sociale, illuminazione) o costringerebbe l'amministrazione a fare nuovi debiti.
- Responsabilità Erariale: Oltre al danno economico, il mancato rispetto delle scadenze PNRR può far scattare controlli della Corte dei Conti per danno erariale, poiché si perdono risorse gratuite (i fondi UE) per inefficienza amministrativa.
La Strategia del comune qual è? Proprio per evitare questo disastro, la giunta sta cercando affannosamente di spostare i progetti più critici su altri fondi, come il PNC, sperando che non venga chiesta la restituzione totale.Ma se per inadempienza riguardo al PNRR si arriva a un punto tale da essere considerati "conclusi" per gli standard europei, i milioni messi a bilancio non basteranno e il Comune dovrà affrontare un dissesto finanziario o tagliare altri servizi per finire i cantieri e, per un comune come Carrara, un buco da 70 milioni di euro (l'intero pacchetto PNRR) non è gestibile. Potrebbe aprirsi uno scenario di grave squilibrio finanziario per il comune".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 363
Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della sezione della Lega di Carrara. A guidare il partito cittadino è il nuovo segretario Cristina Rocchi, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, dipendente amministrativo dell’ASL Toscana Nord Ovest – area di Massa Carrara, che vanta anche un lungo impegno nel mondo del volontariato e dell’associazionismo locale. Per molti anni è stata infatti attiva nell’Avis, dove ha ricoperto prima il ruolo di segretaria comunale e successivamente quello di presidente dell’Avis comunale, maturando una significativa esperienza nel servizio alla comunità.Fanno parte del direttivo Lucian Martisca, Davide Zangolli, Tiziano Salzillo, Gina Marinescu, Katia Menconi e Antonio Morelli. Nel corso della prima riunione il segretario Rocchi ha nominato Lucian Martisca vicesegretario della sezione di Carrara. Militante della Lega da circa cinque anni, con un precedente percorso politico in Forza Italia, Martisca ha già maturato esperienza nell’attività politica locale ed è molto attivo anche nel mondo del volontariato e nel terzo settore.
All’interno del direttivo sono stati inoltre attribuiti alcuni incarichi organizzativi: Davide Zangolli è stato nominato responsabile organizzativo della sezione, mentre Gina Marinescu ricoprirà il ruolo di responsabile del tesseramento. «Il congresso – dichiara il segretario Cristina Rocchi – è stato un momento importante per dare nuova linfa al partito a Carrara. La Lega nella nostra città gode di buona salute, come dimostrano anche gli ultimi risultati elettorali delle regionali che ci hanno visto raggiungere circa l’11%, un dato superiore alla media regionale. Un risultato che conferma la crescita del partito e il lavoro portato avanti in questi anni sul territorio». «Nei prossimi mesi – prosegue Rocchi – ci attendono diversi appuntamenti politici importanti, a partire dal referendum confermativo del 22 e 23 marzo, sul quale il nostro partito è impegnato affinché prevalga il Sì. Allo stesso tempo continueremo il lavoro politico e di opposizione che la Lega ha portato avanti in questi anni in Consiglio comunale attraverso il consigliere Andrea Tosi, in rappresentanza di tutta la Lega di Carrara».
«In città – aggiunge Rocchi – stiamo registrando anche un crescente interesse verso il nostro progetto politico. Sempre più persone si stanno avvicinando alla Lega e al progetto di cambiamento per Carrara: professionisti, persone che provengono dal mondo del lavoro e cittadini che vogliono contribuire concretamente al futuro della nostra città».
«Il nostro obiettivo – conclude Rocchi – è costruire, insieme agli alleati del centrodestra e a tutte le realtà civiche che condividono questa visione, un grande progetto di cambiamento per Carrara. Per questo continueremo a essere presenti tra la gente, nelle piazze, nelle strade, nelle frazioni e nei paesi a monte. In vista delle elezioni amministrative del 2027 promuoveremo una serie di iniziative di ascolto sul territorio, con gazebo e punti di incontro con i cittadini, per raccogliere segnalazioni, idee e proposte. Vogliamo costruire il programma per la città partendo proprio dall’ascolto diretto dei cittadini, dai monti fino al mare».
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 266
Da stamani Giuseppe Bergitto ha lasciato l'incarico di segretario comunale di Forza Italia Carrara. Ecco le motivazioni che ha reso pubbliche: "La decisione è maturata a seguito di una riflessione personale sulle recenti scelte politiche della segreteria provinciale e regionale. Dopo un’attenta e sofferta riflessione, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Segretario comunale di Forza Italia per il Comune di Carrara. Si tratta di una decisione maturata nel tempo, dettata dalla consapevolezza di non ritrovarmi più nelle recenti scelte politiche espresse dalla segreteria provinciale e regionale. Per rispetto verso il partito e verso le persone che lo rappresentano, ritengo, per onestà intellettuale, che chi ricopre un ruolo di questa importanza debba saper fare un passo indietro e lasciare spazio a chi desidera portare avanti il nuovo percorso verso le elezioni amministrative del 2027 a Carrara. Desidero tuttavia esprimere un sincero ringraziamento all’Onorevole Deborah Bergamini per la disponibilità, l’attenzione e la sensibilità istituzionale che ha sempre dimostrato. In ogni occasione ha saputo distinguersi per equilibrio, competenza e per uno stile politico che, a mio avviso, rappresenta un valore aggiunto per l’Italia e per la nostra comunità politica. Colgo inoltre l’occasione per rivolgere nuovamente i miei complimenti al Consigliere regionale Jacopo Ferri per la recente elezione al Consiglio regionale. La sua determinazione, il suo intuito politico e la sua capacità di interpretare il territorio rappresentano, a mio giudizio, oggi il reale punto di riferimento provinciale per Forza Italia. Un ringraziamento sincero va infine — ma non perché ultimi per importanza — ai membri della mia segreteria, persone competenti e appassionate che in questo anno di lavoro hanno condiviso un percorso serio e costruttivo, affrontando numerosi temi importanti per Carrara. Ringrazio inoltre tutti i militanti e i simpatizzanti con cui ho condiviso questo impegno politico. Ora torno a tempo pieno al mio lavoro, all’associazionismo e alla mia famiglia, con la promessa che il mio impegno per il territorio e per i valori liberali continuerà comunque ad essere il faro della mia azione anche in futuro".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 344
A Carrara lo chiamano il 'contentino' e, in effetti, proprio questo suggerisce la roboante assegnazione del titolo di "Carrara, Capitale toscana dell'arte contemporanea 2026" da parte della Regione Toscana, avvenuta su richiesta dell'allora (è stata fatta nel 2025, subito dopo la bocciatura del progetto presentato dall'amministrazione carrarese per il titolo di 'capitale italiana della cultura contemporanea 2026') consigliere regionale, oggi portavoce del presidente Eugenio Giani, Giacomo Bugliani. Un titolo creato apposta, peraltro anche ontologicamente scorretto: la Toscana è una regione e quindi non può avere capitali, al massimo capoluoghi, ma, del resto, Carrara, capoluogo lo è già, sulla cui creazione ha indagato il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Dopo la drastica esclusione dal bando ministeriale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, la Regione Toscana annuncia oggi il titolo di “Capitale toscana dell’arte contemporanea”. Un riconoscimento che fino ad oggi non esisteva e che nasce proprio dopo la bocciatura di Carrara al bando nazionale per la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. La conferenza stampa è prevista domani, con il presidente Eugenio Giani, il sindaco Arrighi e l’assessore alla cultura Gea Dazzi. Ma c’è da fermarsi un attimo: questo titolo esisteva prima? No. Non esisteva. La Regione Toscana non aveva mai assegnato un riconoscimento di questo tipo. Ed ecco che entra in gioco la politica: il titolo nasce dalla mozione n. 2046, presentata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani (PD) e approvata il 25 giugno 2025, che appare chiaramente orientata a individuare Carrara come prima destinataria, senza riferimenti ad altre città toscane. È evidente che l’operazione sia stata promossa dal PD per dare visibilità politica all’amministrazione Arrighi, con l’obiettivo di recuperare immagine e credibilità dopo la mancata assegnazione del titolo nazionale. Carrara era arrivata finalista al bando nazionale con il dossier “Carrara da duemila anni contemporanea”, sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Rete museale del contemporaneo. Ma a Roma è successo qualcosa di incredibile che ha messo a nudo l’improvvisazione e la totale impreparazione della classe dirigente di sinistra, nonostante che il progetto sia stato pagato e affidato ad una società di Torino. Durante l’audizione davanti alla commissione ministeriale, la domanda fatidica è arrivata quando un membro della commissione ha chiesto: “Il budget? Potete spiegare meglio?”
Ed è qui che è emerso il vero dramma. Dei sei rappresentanti della delegazione, tra cui l’assessore alla cultura Gea Dazzi, nessuno è stato in grado di fornire risposte chiare. Il microfono è passato di mano in mano, qualche balbettio ed esitazioni continue. Dopo diversi tentativi, è stato chiamato un terzo soggetto seduto nella fila davanti per provare a rifondere qualcosa di coerente. Ma il risultato è stato evidente: non è emerso un piano finanziario chiaro e dettagliato. L’audizione di Roma, trasmessa in streaming e seguita pubblicamente, ha sollevato più di una perplessità.
Quindi ecco che il presidente Giani propone ora un titolo regionale: reale o simbolico? La Regione Toscana annuncia oggi il titolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea, assegnato a Carrara, a pochi mesi dalle elezioni comunali del 2027. La domanda quindi è inevitabile: si tratta di un vero progetto culturale accompagnato da risorse e investimenti oppure di un titolo simbolico nato per compensare la mancata assegnazione nazionale? Fino a oggi, nessuna cifra è stata comunicata. Nessuna garanzia di investimento reale. Nessun piano concreto. Solo un titolo e una conferenza stampa per fare immagine. In altre parole: una medaglia simbolica senza peso economico, che rischia di diventare uno spot politico più che un vero sostegno alla cultura. Tempismo elettorale e strategia politica? Il titolo regionale, accompagnato da una conferenza stampa ad hoc, arriva proprio a ridosso delle elezioni: una mossa calcolata per trasformare la sconfitta nazionale in una vittoria simbolica, senza affrontare i problemi concreti, senza presentare piani dettagliati e senza garantire finanziamenti reali. Carrara umiliata merita qualcosa di diverso: progetti culturali strutturati, finanziamenti reali, trasparenza e chiarezza. Non titoli creati all’ultimo minuto per apparire in conferenze stampa.
La realtà dietro lo spot. Il messaggio politico è evidente: rivitalizzare l’immagine dell’amministrazione in difficoltà. Carrara ha una storia millenaria nell’arte, ma non può essere sacrificata sull’altare della propaganda elettorale. Se il titolo non porta risorse, progetti concreti e sviluppo culturale reale, rimane solo un’operazione di immagine, non per la città, ma per la Arrighi, anzi per la candidatura dell’Arrighi. I cittadini meritano risposte, non conferenze stampa e titoli simbolici".
immagine creata con A.I.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 191
“Il danneggiamento del Trionfo di Afrodite è l’ultimo di una lunga serie di episodi che stanno accadendo da mesi nel quartiere della Martana e che ho più volte esposto al sindaco Persiani in Consiglio comunale. La sua totale indifferenza ai furti nelle attività commerciali di via delle Mura sud, alla comparsa di svastiche nel quartiere ebraico e in Piazza Berlinguer, ai vandalismi notturni segnalano un aumento del degrado in città che non si risolve con l’ordine pubblico”. “Siamo di fronte a un impoverimento economico, sociale e culturale della città che ha riflessi sulla nostra vita quotidiana. Il Sindaco Persiani da troppi mesi è muto perché concentrato solo nella gara per la Capitale della cultura. Enormi risorse economiche ed energie della macchina amministrativa sono destinate a questa operazione di propaganda personale; ci sarebbe bisogno di forti investimenti pubblici per sradicare il dominio della cultura patriarcale attraverso tutti quei soggetti che nella vita quotidiana si impegnano per cambiare questo stato di cose” rincara Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, osserva come ancora una volta sia stata danneggiata dai vandali una delle tre opere d’arte che rappresentano il femminile nello spazio pubblico. Prima era accaduto con la “Lavandaia” di Gigi Guadagnucci, poi con Sophia che ricorda in piazza Aranci il femminicidio di Cristina Biagi e adesso il tentativo di asportare l’Afrodite di Vito Tongiani. Nessuna statua che rappresenta una figura maschile ha mai subito questi trattamenti in città, segno tangibile di una cultura patriarcale che fatica ad accettare la rappresentazione della donna nello spazio pubblico. Molte di queste opere sono state denigrate anche attraverso l’utilizzo di nomignoli dispregiativi e per troppo tempo, anche su questo, si è fatto finta di nulla. Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute si sono limitate agli eventi rituali senza impegnarsi nella trasformazione quotidiana della cultura della società massese. Ci sono tante associazioni impegnate ogni giorno per cambiare questo stato di cose che soffrono la mancanza di risorse, invitiamo l’amministrazione comunale ad aprire un tavolo per capire i loro bisogni.
- Spazio Verde Magico: 200mila euro l'anno di costi per un'utenza di cinque o sei bambini. Il sindaco Arrighi assicura che il progetto sarà sviluppato con un nuovo bando pubblico
- Incontro sul referendum dei Giovani Democratici a Massa
- Difesa del litorale apuano: la lezione dell’ingegner Arrighi al Rotary. Un incontro dedicato alla tutela della costa e alla lotta contro l’erosione, tema sempre più urgente per il territorio apuano
- Protesta delle famiglie sotto al comune di Carrara per la chiusura dello spazio Verde Magico
- Dal Pd solo prevaricazione e insulti contro il consigliere Martinelli: la critica dell'ex sindaco 5 stelle De Pasquale
- Parcheggi estivi a Marina di Carrara. I diritti dei cittadini non vanno in vacanza: la lettera aperta di Florida Nicolai
- "Organico del Genio Civile Toscana Nord non adeguato al suo compito, Giani provveda": l'appello del consigliere Guidi di FdI
- Più sicurezza per il territorio di Marina: la richiesta del comitato Amare Marina
- Il comune replica al Polo progressista e di sinistra piccioni in città sotto controllo, interventi già attivi e monitoraggio nelle piazze in centro
- Vespa velutina, Lucca e Massa Carrara le più colpite della Toscana: l'intervento di Montemagni e Barabotti della Lega


