Politica
Residenti di Marina di Carrara cittadini in penombra: per il centro di Carrara la sosta è un diritto, per noi un problema da “valutare”
Arriva Florida Nicolai di Associazione ARCA, affiliata ONDA un'analisi sulla realtà di molti cittadini di Marina di Carrara alla luce delle dichiarazioni del sindaco Serena Arrighi…

Scaricano materiali ingombranti nel piazzale accanto allo stadio di Massa: la segnalazione dei residenti e di Benedetti
Sono stati i residenti e i commercianti della zona intorno allo Stadio di Massa a contattare il presidente dell'associazone Massa Città Nuova, Stefano Benedetti per chiedergli…

Fratelli d'Italia Massa: solidarietà concreta per la prima infanzia
Un gesto semplice, ma dal valore profondo. Nei giorni scorsi si è svolta un'iniziativa di solidarietà promossa da Fratelli d'Italia Massa, che ha visto una…

"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

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L'amara riflessione sulle condizioni di Avenza dell'ex consigliere provinciale Cesare Micheloni: "In questi giorni abbiamo appreso la notizia che nel centro storico di Avenza è stato scoperto un dormitorio invaso da rifiuti e oggetti personali di ogni tipo. Non è chiaro se si tratta di un luogo dove abitualmente trovano rifugio dei senzatetto o se invece è stato abbandonato. Comunque sia, da quel che si racconta, si presenta come un ambiente non rispettoso della dignità umana e viste le condizioni igienico sanitarie inadatto a soddisfare i bisogni primari. A questo punto mi pongo alcune domande: come mai le istituzioni, in particolare i servizi sociali del comune, non hanno mai rilevato questa realtà e altre similari? Avenza è piena di persone senza fissa dimora che dormono in auto abbandonate, in stabili dismessi, o addirittura per strada. Cosa si deve fare per risolvere i problemi di questi invisibili? Chi deve intervenire? La nostra è sempre stata una comunità accogliente e solidale, tuttavia negli ultimi tempi questi episodi si sono moltiplicati e come collettività non siamo più in grado di sobbarcarci di problematiche che normalmente dovrebbero essere prese in carico dalle istituzioni, non tanto per reprimere ma per offrire soluzioni positive. Problematiche che, come nel caso della Movida, sono state, a mio avviso, affrontate in maniera superficiale, poiché le ordinanze anti alcool che limitano luoghi e orari di vendita degli alcolici sono unicamente repressive. Se non si capisce questo significa aver perso il controllo della città. Quali alternative offre il nostro territorio ai giovani? Le strutture sportive sono carenti, la cultura (autoreferenziale e d'élite) è circoscritta al centro cittadino e gli spazi urbani sono sempre meno. In attesa che l'amministrazione comunale attivi serie e concrete politiche per i giovani, un progetto come quello della ASL5 di Spezia, denominato C'entro, che prevede laboratori di fotografia, musica, ballo, scrittura, body painting, giochi di ruolo e teatro, potrebbe essere una delle soluzioni. Quindi, non possiamo accettare, né che il nostro paese diventi il dormitorio degli ultimi, né che ai giovani carraresi venga offerto come unico luogo di ritrovo l'area della Movida, troppo poco. Non è questione di obiettivi diversi, bensì di dignità".
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Poi si lamentano o si meravigliano se la gente comune, quella che vive la quotidianità in cerca di pace e serenità, stravede per lui e lo ha votato e lo voterà. Sono loro, i giornalisti e gli intellettuali invertebrati di questa repubblica delle banane che ha bisogno di un Nemico da combattere per dare un senso alla propria, misera e squallida, esistenza, spesa dietro padroni che dirigono il vapore e non ammettono pensieri diversi dal mainstream dominante, a fornirgli terreno fertile. A Loano, dov'era andato per sostenere il candidato alle prossime elezioni, due simpatizzanti-militanti di CasaPound gli hanno chiesto un selfie e di poterlo abbracciare, né più né meno di come fanno, ogni volta, ogni giorno, decine di persone che vedono in Roberto Vannacci, realmente, l'ultima spiaggia. E il generale di divisione non è stato a chiedere quale fosse la loro opinione politica o se fossero sostenitori di chissà quale gruppo terroristico o anche soltanto da dove venissero. No, con il sorriso puntuale e sincero, li ha accolti e si è fatto scattare una foto come ha sempre fatto da un anno a questa parte con chiunque gli si avvicini. Sul posto, però, qualcuno in malafede, con la coscienza sporca come lo sterco, ne ha subito approfittato per annunciare urbi et orbis che Vannacci stava con CasaPound senza che, a lui, sia mai nemmeno passato per la testa. Eppure statene certi, non ci sarà alcun (dis)ordine dei giornalisti che vigilerà sul rispetto della deontologia professionale buoni come sono a dare la caccia a quelli che non sono in linea con il loro codici regolarmente ispirati dal politicamente corretto che sta distruggendo questo Paese e l'intero Occidente.
Così, una semplice fotografia è stato fatto diventare un presunto, ridicolo, demenziale 'caso' politico perché di questo si nutrono e vivono i parassiti dell'informazione ad un tanto al chilo che vivacchiano nella fogna-cloaca della capitale.
Roberto Vannacci, però, puntualmente li asfalta tutti. Ecco, infatti, la sua risposta ironica:
Quando questo giornalista del Fatto Quotidiano ha visto che rispondevo al saluto di un militante di CasaPound, e lo ringraziavo per avermi sostenuto durante le ultime elezioni europee, deve aver esultato sicuro del titolo che avrebbe trovato per il suo pezzo: “Vannacci in Liguria, abbraccia un militante di CasaPound”. Come se i militanti di CasaPound fossero contagiosi, appestati oppure puzzolenti. A questo giornalista e a tutti quelli che, come lui, non vedono l’ora di sparlare del generale Vannacci rispondo: io abbraccio anche un giornalista di La7, figuriamoci se non abbraccio un militante di CasaPound!
Quando ci siamo imbattuti in questo letterato prestato alla carriera militare, abbiamo scoperto che possiede una dialettica straordinariamente efficace, una indiscussa autonomia di pensiero e una altrettanto robusta indipendenza di giudizio che lo hanno fatto essere e diventare il primo militare con le stellette - e che stellette - ad aver avuto gli attributi per mettere nero su bianco quello che tutti, soprattutto se indossano una divisa, pensano di questo mondo al contrario, ma che soltanto lui, pur sapendo a cosa andava incontro, è stato capace di scrivere. E invece di premiarlo come si fa con i migliori e i più audaci, la melma, il fango, la omogenizzazione sociale, la mediocrità eletta a sistema che cosa fanno: lo sospendono dalle sue funzioni, lo mettono nel mirino e cercano in tutti i modi di distruggerlo. Fatica inutile, è un incursore e non sanno nemmeno, questi eunuchi in giacca e cravatta, che cosa significa e, in particolare, quali prove si superano per diventare il comandante del più esclusivo e speciale reparto di questo esercito guidato da militari designati, quasi sempre,dalla politica.
La casta dei giornalisti - che di casta, misera economicamente per di più a differenza delle altre - si è sollevata perché quando qualcuno le tocca il fondoschiena, ecco che tutti, come pecore al pascolo, cominciano a belare. Convinti come sono, da sempre, di essere dei privilegiati, non riescono a comprendere che, nella grande maggioranza dei casi, sono soltanto dei servi e, purtroppo, anche sciocchi.
Noi che vantiamo di possedere, in tutta Italia e compresi tutti gli ordini dei giornalisti regionali, il più alto numero di esposti ricevuti per avere detto sempre ciò che pensavamo e pensiamo, stiamo con Roberto Vannacci: ora, prima e, soprattutto, dopo ossia da qui in avanti senza se e senza ma. E invitiamo chiunque abbia a cuore questo straccio di stivale a svegliarsi, non come sostengono i testimoni di Geova, bensì come coloro che vogliono essere padroni del proprio destino e del futuro.
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"L'interlocuzione tra i Ministeri competenti ed Anas è in corso e affronta tutti i temi sensibili legati alla realizzazione della variante Aurelia. Il progetto è sottoposto a rigorosi controlli ambientali in sede di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), e i suoi benefici sono evidenti e misurabili. Le conclusioni dello studio di compatibilità idraulica del progetto definitivo, attualmente al vaglio della VIA, confermano che il tracciato attraversa aree con una certa pericolosità idraulica ma l'opera è progettata nel rispetto dell'Art. 8, comma 1, lettera c) della LR 41/2018, adottando tutti gli accorgimenti tecnici necessari per evitare qualsiasi aggravamento delle condizioni di rischio idraulico in altre aree. Le modellazioni idrauliche effettuate confermano che, anche in caso di eventi estremi con tempi di ritorno di 30 o 200 anni, non si registrerà alcun aumento dell'estensione delle aree a rischio di esondazione".
Lo dichiara il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti.
"Il comitato anti-variante racconta bugie: le variazioni localizzate dei livelli idrici, al contrario di quello che sostengono i signori del NO a tutto, in alcuni casi vanno persino a ridurre il rischio. Si esclude – spiega ancora Barabotti - la necessità di ulteriori opere idrauliche di difesa del suolo, garantendo una gestione del rischio idraulico residuo attraverso le procedure già esistenti del Piano Comunale di Protezione Civile, e l'installazione di pannelli informativi per le allerte meteo, come già avviene in altre zone del nostro territorio".
"L'analisi conferma che il progetto della variante Aurelia può procedere in sicurezza, garantendo tutte le tutele necessarie. Si tratta di un'opera fondamentale per il nostro territorio, e continueremo a lavorare – conclude Barabotti - con determinazione per la sua realizzazione. Senza se e senza ma".
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Un consiglio comunale voluto dalla maggioranza del sindaco Serena Arrighi per salvare il consigliere della lista Arrighi Hicham Koudsi, che, una decina di giorni fa, non ha voluto votare a favore della cittadinanza onoraria per una famiglia ebrea di Carrara che fu deportata dai nazisti. Questa è l’opinione di Nicola Pieruccini, coordinatore provinciale della Lega che spiega. “Volevano salvare Koudsi, ma il clima era di nervosismo e di una certa freddezza e contemporaneamente nella rappresentazione di una certa sinistra che strizza l'occhio all'antisemitismo. Nella nostra città ci fu chi cercò di salvare gli ebrei, chi li nascose, chi li aiutò a espatriare con documenti falsi, chi li sfamò e chi, vedendoli soffrire, li soccorse in qualche modo invece di rimanere indifferente. A nulla sono valse per il sindaco Arrighi, per il consigliere Koudzi e per tutta la maggioranza che lo ha sostenuto, le testimonianze presenti dagli anni ’50 nello Yad Vashem, il Mausoleo di Gerusalemme istituito per ricordare le vittime della shoah cosiddetta “soluzione finale”. In realtà le molteplici dimostranze da parte dell’opposizione «per lui» il siriano integralista Koudzi Hichman consigliere della Lista Arrighi, sono consistite in accuse chiare, circostanziate e trasparenti, mentre la maggioranza capitanata dal Capogruppo medico dottor Guido Bianchini, ha permesso di far apparire come una vittoria del consigliere Koudzi Hichman, quello che in realtà è stato un vero sacrilegio. Ieri sera nell’esprimere le sue false doglianze, non ha fatto un intervento con dolore e afflizione, si trattava infatti di un discorso tenuto in pubblico come se fosse una esercitazione retorica su contenuti concordati senza alcun patos . La Lega quindi non può rimanere indifferente a tutto ciò e far intendere ai cittadini e ai nostri giovani che cose del genere trovino in qualche modo giustificazione o possano essere considerate nella normalità. Che la Shoah non abbia insegnato niente, come ha sostenuto Koudzi, riferendosi in particolare a "israeliani ed ebrei" è un affermazione di una gravità inaudita e, in questo caso purtroppo, ha parlato sul serio e non medierà mai la sua posizione. Nel consiglio di ieri sera molti difensori del siriano musulmano hanno sfidato quanto più apertamente e forse brutalmente le rivendicazioni dell’opposizione, finanche a non voler votare la mozione presentata dal consigliere Rigoletta Vincenti che per contenuti era molto vicino al PD ed alla sinistra. Proprio perché Koudzi nel discorso delle scuse ha dovuto rispondere all'organo di indirizzo politico di cui fa parte e forse da imam e rappresentante della comunità musulmana anche ad un organo religioso superiore, ha sbagliato due volte. La prima ad aver associato la giornata della cittadinanza onoraria in ricordo degli orrori della Shoah a quanto sta accadendo nella striscia di Gaza e la seconda porgendo le sue scuse ad Andrea e Renata Pesaro assolutamente non sentite. In conclusione, la Lega esprime una profonda preoccupazioni per il crescente antisemitismo che dilaga in città e appoggia in pieno le dichiarazioni del consigliere Simone Caffaz che , appuntandosi la stella a sei punte sul petto ad ogni consiglio comunale , non parteciperà più a commemorazioni proposte dall’amministrazione Arrighi sulla Memoria. La Lega quindi continuerà a lavorare per contrastare tutte le forme di razzismo e discriminazione che minano i principi democratici fondamentali del nostro territorio e della nostra città”.
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Scuse poco sentite e comportamenti sconcertanti della maggioranza: ecco il report del coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci, della seduta del consiglio comunale del 27 settembre.nel quale il consigliere Koudsi ha fatto un tentativo, per l'opposizione, poco riuscito di scusarsi per non aver voluto votare a favore della cittadinanza onoraria a una famiglia ebrea carrarese perseguitata dal naziasmo: "Ieri sera, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo assistito a delle scene a dir poco raccapriccianti da parte della maggioranza. Un comportamento che lascia davvero sconcertati, sia per la forma che per il contenuto delle azioni messe in atto. In particolare, ciò che ha maggiormente colpito è stato l’intervento del consigliere Koudsi, le cui scuse sono apparse fin da subito come scritte ad hoc, prive di autenticità e trasparenza. La sensazione, condivisa da molti presenti, è stata che queste dichiarazioni fossero preparate esclusivamente per contenere i danni, piuttosto che esprimere una reale volontà di fare chiarezza o di ammettere responsabilità.
Il sindaco Arrighi, invece, ha cercato di ridimensionare l’accaduto sostenendo che l’intervento del consigliere non avesse un intento velato o malizioso. Tuttavia, nel suo discorso, ha fatto riferimento alla guerra in Israele e Palestina, creando un paragone inappropriato. Non ci possono essere sinonimi tra queste due situazioni: stiamo parlando della Shoah, un crimine contro l’intera umanità. Il tentativo del sindaco di richiamare un altro conflitto non fa che distogliere l’attenzione dal tema centrale, andando fuori tema , parole vuote per il pubblico che l’ha ascoltata. Inoltre, la maggioranza ha scelto di non votare né la mozione del consigliere Bernardi né quella del consigliere Caffaz, semplicemente per una presa di posizione di appartenenza. Questa scelta non fa che confermare l’atteggiamento ambiguo e privo di rispetto nei confronti di temi che richiederebbero una seria riflessione. Chi siede in Consiglio Comunale dovrebbe essere un esempio di integrità e responsabilità per la comunità che rappresenta. Invece, ciò a cui abbiamo assistito è stato uno spettacolo vergognoso, offerto da persone che non hanno compreso la gravità delle parole del consigliere né il peso della loro stessa azione di voto. Ciò che è emerso dalla seduta del Consiglio Comunale va oltre le singole dichiarazioni e comportamenti. Rappresenta un segnale preoccupante di un’assenza di valori fondamentali come la solidarietà, l’umanità e il riconoscimento del dolore altrui. Ogni membro del Consiglio ha la responsabilità non solo di agire in nome della comunità, ma anche di comprendere la gravità delle parole e delle azioni, specialmente quando si tratta di temi così delicati. La capacità di empatizzare con le sofferenze altrui e di mostrare rispetto per la storia e per le esperienze collettive è cruciale per costruire un futuro di coesione e comprensione. Senza questi valori, rischiamo di trasformare il dibattito politico in un mero esercizio di opportunismo, dimenticando che le decisioni che prendiamo e le parole che pronunciamo hanno un impatto reale sulla vita delle persone. È fondamentale che chi ci rappresenta rispetti queste responsabilità, affinché il Consiglio Comunale possa tornare a essere un luogo di confronto serio e rispettoso, capace di guidare la comunità verso una maggiore umanità e comprensione reciproca”.
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Irricevibile e inammissibile: così il consigliere del Gruppo civico Massimiliano Bernardi ha definito a replica, a lui indirizzata, dalla Consulta Giovani del comune di Carrara: “Hanno risposto circa la metà degli iscritti alla Consulta e non sono mai entrati nel merito dei problemi che io avevo sollevato quindi la replica è irricevibile per inadeguatezza formale e per inammissibilità. Ricordo, anche se da parte di 7/8 esponenti di spicco e sempre sull'orlo di una crisi di nervi della Consulta non piace, che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. E che , a seguito di richieste formali sia pubbliche, sia attraverso accesso agli atti, il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare. Ricordo anche che nel caso specifico, avevo fatto richiesta di chiarimenti al sindaco e non ai membri della Consulta . Infatti per statuto la Consulta giovanile può eventualmente dare un parere consultivo, se richiesto, perchè ha solo la funzione e la facoltà di consigliare, non di deliberare o decidere alunchè. Parere che non deve essere necessariamente osservato dall’organo che lo richiede (in contrapposizione ad esempio ad un parere vincolante) e senza diritto di concorrere a determinarne la volontà. Per cui questi giovani della Consulta devono sottostare alle regole, al fine di non far perdere tempo utile a chi sta espletando il proprio ruolo politico di controllo sugli atti della Pubblica amministrazione. e a non oltrepassare i limiti del ruolo che la Consulta giovani ha. Chiedo pertanto all’amministrazione Arrighi ed al Segretario Generale dottor Alessandro Paolini di intervenire su questi comportamenti fuori regola e fuori luogo”.
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Giovedì sera il consiglio comunale di Carrara ha approvato una mozione presentata dal capogruppo del Pd Gianmaria Nardi con la quale si impegnano sindaca e giunta a garantire la tutela della retribuzione minima salariale in tutti i contratti del Comune. In particolar modo la mozione chiede non solo che in tutte le procedure di gara al personale impiegato nei lavori, servizi e oggetto di appalti pubblici e concessioni sia applicato il contratto collettivo più attinente alla propria attività, ma anche di verificare che tutti i contratti indicati nella procedura di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile di 9 euro l'ora. Spetterà inoltre all'amministrazione verificare e monitorare il rispetto di questi parametri e organizzare incontri con le organizzazioni sindacali per discutere su come fare sì che tutti i contratti in essere prevedano un trattamento economico minimo di 9 euro l'ora. "Questa mozione – spiega Nardi – non vuole andare a prevaricare in nessun modo la contrattazione nazionale, ma si propone piuttosto di rendere esplicita la necessità di intervenire su un tema sicuramente ancora attuale come quello di forme di lavoro con una retribuzione sotto la soglia della sostenibilità. In questo caso quello dei 9 euro l'ora è un limite simbolico, ma che eppure ci racconta come ci siano ancora contratti con retribuzioni più bassi sui quali è necessario intervenire. Con questa mozione, qui a Carrara come in tanti altri Comuni d'Italia, come Partito democratico vogliamo non solo indicare la strada per raggiungere l'obiettivo di superare questa condizione, ma anche compiere un primo passo in quella direzione".
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"Sabato 28 e domenica 29 settembre la Lega continuerà a raccogliere firme in solidarietà a Matteo Salvini che rischia il carcere per aver bloccato, quando era Ministro dell'Interno, nel rispetto della Legge, l'immigrazione clandestina e per aver difeso il nostro paese". Lo ha annunciato Eleonora Cantoni, segretario comunale Lega Massa che ha aggiunto: "Nello scorso fine settimana l'adesione dei cittadini, a Massa, come in tutta Italia, all'iniziativa "Io sto con Salvini" è stata tanta, superando ogni nostra più rosea aspettativa. Solo nel omune di Massa centinaia di persone hanno voluto, con la loro firma nei nostri gazebo, mostrare la propria vicinanza al ministro Salvini. Informiamo che sarà ancora possibile firmare sabato 28 settembre in Largo Matteotti dalle 16.00 alle 18.00 e domenica 29 settembre al Pontile dalle 10.00 alle 12.00 e poi ancora dalle 16.00 alle 18.00. Vi aspettiamo!"
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La notizia che 10 ragazzi si sono dimessi è, come spesso risultano gli attacchi verso la consulta, erronea e mistificata e rivela un’angosciante mancata conoscenza del nostro organo e delle sue attività, che ormai non ci stupisce ma che fa riflettere. I fatti sono questi: in data 4 settembre una persona facente parte della consulta a nome di altre sette ha mandato una mail alla segretaria Salzillo per annunciare le loro dimissioni a seguito dell’andamento dell’ultima seduta della Consulta, nonostante questi non fossero presenti alla seduta o alla fase di discussione nelle sedute precedenti. L’ultima è stata una seduta dove ci siamo resi conto di quanto la politica esterna non permetta il buon svolgimento degli affari interni alla consulta. Una seduta dove solo una posizione è stata resa chiara, quella della sfiducia generale provata dalla maggioranza dei membri della consulta verso l’operato del vicepresidente:questo è il vero malcontento interno al nostro organo ma questi ragazzi citati non hanno mai espresso la loro opinione come conseguenza delle loro ripetute assenze. Risulta evidente, a nostro modo di vedere, che il consigliere riceve, da qualcuno di interno o vicino alla consulta, informazioni sbagliate. All’interno di questa seduta, inoltre, ci sono stati comportamenti maleducati, provocatori e paternalistici da parte del pubblico che non ha permesso il buon andamento di una seduta, parte del pubblico ha anche insultato pesantemente vari membri dell’organo. La consulta non è affatto gestita da sette o otto persone in modo autoreferenziale come ritiene il consigliere Bernardi.
La consulta è un organo formato da una cinquantina di persone con storie, trascorsi e idee diverse che lavorano fianco a fianco per migliorare la città. Siamo stufi di doverlo ribadire e siamo stufi di essere attaccati da un consigliere che non si è mai interessato al nostro lavoro, vedi la scarsa partecipazione alle commissioni dove eravamo presenti, vedi gli attacchi sparati a zero sul nostro lavoro, ma che si interessa solamente ai presunti fallimenti e ad un attacco ormai troppo personale ai membri più attivi della consulta.
Il “flop” di cui parla il consigliere Bernardi è sicuramente un problema: la consulta non augura la decadenza ai propri membri, ma crediamo anche che per rappresentare un organo e una generazione importante come la nostra, serva serietà, rispetto per le istituzioni, diligenza e sacrificio: caratteristiche che si dimostrano con la partecipazione attiva e propositiva all’interno dell’organo. Se il consigliere Bernardi si interessasse davvero di cosa accade all’interno di quell’aula e non solo, perché ricordiamo che la Consulta non lavora solamente durante le assemblee plenarie, ma molto viene fatto al di fuori per organizzare le iniziative, saprebbe che la questione sugli acquisti di Natale 2023 sono già state risolte in commissione controllo e garanzia qualche mese fa. Anche le critiche mosse verso l’evento del 13 aprile per la liberazione di Carrara sono del tutto fuorvianti, se in un primo momento ci sono state polemiche, alimentate da terzi ignoti, queste sono state risolte attraverso il dialogo tanto che adesso c’è una proficua collaborazione con l’ANPI che sta permettendo di portar avanti diversi progetti che prenderanno forma durante l’anno . Per quanto riguarda gli affidamenti, che a quanto pare ci sembrano una fissazione del consigliere Bernardi o chi per esso, ricordiamo che non siamo noi il soggetto da interpellare ma i vari tecnici che sicuramente sapranno rispondere alle accuse del consigliere.
Noi capiamo che il consigliere Bernardi essendo parte dell’opposizione debba cercare un modo per attaccare l’amministrazione, ma noi non saremo usati come mezzo per il suo fine: che vada al Tar, che vada dal segretario generale, ma non sarà ripetendo 10 volte a settimana sui giornali la questione che questa si risolverà in suo favore. Invitiamo quindi il consigliere Bernardi a non leggere di noi solo sui giornali o a informarsi su di noi per vie traverse ma a venire alle sedute per vedere chi siamo, come lavoriamo e per cosa lavoriamo. Nessuno di noi utilizza l’organo della consulta per ottenere visibilità, ma ci impegniamo ogni giorno per perseguire le finalità del regolamento nel nostro organo, contrariamente a come la pensa lei. D’altronde non siamo noi quelli che escono sui giornali ogni tre giorni per parlare di un organo di persone molto più giovani di noi.
È triste vedere che un consigliere dell’esperienza di Bernardi si attacchi così scrupolosamente e quasi ossessivamente a noi, senza tuttavia aver mai partecipato a una seduta, senza aver mai dimostrato un chiaro interesse per cosa succede davvero all’interno di quell’aula o fuori e senza averci mai conosciuti. Con l’augurio che questa fissazione cessi, ci auguriamo anche che, il consigliere, qualora voglia nuovamente intervenire sulla Consulta, lo faccia davvero con tutte le carte in mano.
Zoe Stroobant
Lorenzo Borghini
Francesco Grassi
Davide diamanti
Greta Salzillo
Matteo Martinelli
Filippo Bertelli
Ovidio Baraldini
Brando Sanguinetti
Aurora Baccioli
Francesco Ducci
Giulia Buselli
Asia Giaccai
Rebecca Rosasco
Agnesini Tommaso
Bernacca Edoardo
Benedetti Mauro
Bruschi Matteo
Dazzi Giovanni
Fiaschi Filippo
Francaviglia Alessandro
Fusani Sofia
Gaspari Tommaso
Gianfranceschi Marta
Guadagni Galileo
Lucchetti Camilla
Manfroni Nicola
Marchi Maria Giulia
Marino Paolo
Nicodemi Federico
Petacchi Andrea
Pezzica Gabriele
Rambelli Lanes
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La consigliera Daniela Bennati e l’intero Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) non condividono la foga, dopo una lettura attenta, dell'atto di indirizzo sulla viabilità. Sul giornale si legge l'entusiastico racconto di un atto di giunta spacciato per intenzione di migliorare la sicurezza stradale cittadina. Troviamo deludente che si sia atteso 6 anni di amministrazione per tirare le somme del poco che è stato fatto per valutarne gli effetti eppure i dati degli incidenti stradali sul nostro territorio parlano chiaro. Sicuramente serve sapere chi e quanti sono passati con il rosso al semaforo o chi supera il limite di velocità, certamente però non incide sulla casistica dell'incidente potenziale che ne potrebbe derivare, ma solo a multare chi ha commesso quell'illegittimità. Il cittadino che vuol muoversi in città o che ha un figlio o una figlia che circola per le strade con bici o altri mezzi non si sente più sicuro se sa che chi “buca” un semaforo a tutta velocità sarà multato, ma vorrebbe percorsi ciclabili realizzati in tutta sicurezza per spostarsi in città e non monconi assurdi di piste che possibilmente aumentano il rischio stradale. Vuole attraversamenti pedonali su dossi che limitino anche la velocità, dove realizzabili, o con le strisce non scolorite, ma ben evidenziate. Non vuole tratti di città al buio o viali illuminati a metà o lampioni nascosti dai rami degli alberi, poco importa se hanno la luce a led.
La sicurezza sarebbe garantita dal rispetto degli orari del divieto di transito cittadino dei camion nei pressi degli istituti scolastici oppure da un'ordinanza che ne vietasse il solo transito in città e lo deviasse sull'autostrada. Ci sono novità come il cuscino berlinese che abbiamo proposto per ridurre la velocità veicolare senza creare disturbo ai mezzi di soccorso. Ancora meglio se prima di progettare un qualsiasi “abbellimento” in città si procedesse allo studio di impatto sul traffico, magari si eviterebbe di ridurre la visibilità stradale, che fa rima con diminuzione di sicurezza della circolazione, per piantare qualche albero. Si potrebbero evitare edificazioni nelle aree già ad alto impatto di traffico come le varianti nel Viale Roma o la Casa di Comunità in Via Carducci e ancor peggio di pensare di aggravarne la situazione con la Variante Aurelia. Si potrebbe anche approvare la nostra mozione per sperimentare “Turano quartiere 30”. Quindi ci vorrebbe molto di più di un Comandante incaricato per ripensare la circolazione nel centro di Marina quando è festa o l'aggiornamento della ZTL per il carico e scarico merci. Suvvia, chiamiamo le cose con il loro nome, almeno questo!
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