Politica
"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

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"La nuova rotatoria di Bonascola è stata finalmente completata, ma dopo mesi e mesi di ritardi, pesanti disagi e polemiche subiti dai residenti, l'area necessita ancora di un intervento decisivo sotto il profilo del decoro urbano. Al centro dello snodo manca infatti un elemento identitario, un simbolo che rispecchi il territorio, valorizzi la frazione e doni bellezza a un quartiere troppo spesso dimenticato". A sollevare la questione è Lucian Martisca, coordinatore comunale della Lega Giovani di Carrara, che lancia una proposta concreta per unire il riscatto estetico della zona alla valorizzazione delle eccellenze scolastiche locali. "La nostra idea — spiega Martisca — è quella di coinvolgere direttamente i giovani studenti dell'Istituto Professionale per il Marmo "P. Tacca" nella progettazione e realizzazione di una scultura da posizionare al centro della rotatoria. Troppo spesso si parla di disagio giovanile, di mancanza di spazi o di ragazzi che lasciano la nostra città, considerandoli quasi solo come un problema. Noi crediamo invece che i giovani carrarini siano il presente e il futuro di Carrara, e che vadano messi nelle condizioni di dare un contributo concreto, sentendosi presi in considerazione e protagonisti dell'ambiente in cui vivono. Nei prossimi giorni, come Lega muoveremo i primi passi ufficiali per dare gambe al progetto: «Invierò una proposta scritta alla Dirigente Scolastica, la professoressa Marcella Bertocchi, per verificare la disponibilità del prestigioso istituto cittadino. Una volta ricevuto il riscontro della scuola, porteremo la questione sul tavolo dell'amministrazione comunale, invitandola a fare la propria parte e a mettere a disposizione le risorse necessarie per concretizzare un progetto che non è solo una scelta di decoro urbano, ma un investimento reale sul talento dei nostri ragazzi".
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La viabilità nel nostro territorio è sempre più complessa e non si vedono all’orizzonte soluzioni che possano migliorare la qualità della vita. L’amministrazione continua a scegliere di vivere in una città in cui tutta la mobilità gira attorno all’auto privata, totalmente al contrario di quello che accade nelle città europee dove il trasporto pubblico collettivo e la mobilità leggera sono punti focali.Oggi occorrono pertanto dei correttivi che per lo meno migliorino la vita quotidiana delle persone le quali subiscono inquinamento da polveri, inquinamento acustico, traffico, pericoli oggettivi. Per questo abbiamo ritenuto di agire in modo puntuale individuando criticità e soluzioni.Abbiamo da tempo sottolineato la pericolosità del Semaforo di Via Europa che durante la notte lampeggia solamente, abbiamo aderito alle proteste degli abitanti di Via Baracchini, abbiamo sollecitato l’amministrazione ad intervenire a Mirteto per il transito di mezzi pesanti e, di recente, abbiamo sollecitato il Prefetto ad intervenire nell’abitato di Alteta per la predisposizione di un autovelox lungo via Dorsale che inducesse auto e camion a diminuire la velocità. Davanti alle abitazioni di Alteta che si affacciano su Via Dorsale sfrecciano spesso a velocità elevata sia auto private che, e soprattutto, mezzi pesanti: producono rumori e alzano polveri che finiscono nei giardini, nelle case e spesso nei polmoni degli abitanti, oltre naturalmente a rendere pericolosa la percorrenza e l’attraversamento della strada. Dopo le segnalazioni degli abitanti abbiamo verificato di persona e non abbiamo avuto dubbi nello scrivere al Prefetto. Un autovelox è necessario.Al momento non abbiamo avuto risposte ma non dubitiamo di un riscontro a breve perchè sulla salute non si scherza e sulla sicurezza stradale non si può soprassedere.
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Il Comitato Tra la Gente interviene sul dibattito riguardante il futuro del Mulino di Canevara, rilanciato in questi giorni da Rifondazione Comunista e da altre forze politiche, sottolineando come la valorizzazione dello storico edificio rappresenti un obiettivo condivisibile che dovrebbe andare oltre le appartenenze politiche.«Accogliamo con favore il ritorno dell’attenzione sul Mulino di Canevara – afferma il Comitato – perché si tratta di un bene di grande valore storico e culturale che merita di essere recuperato e restituito alla comunità.»Secondo Tra la Gente è fondamentale che, prima di qualsiasi intervento, venga completata la messa in sicurezza dell’area, così da garantire l’accessibilità e la tutela del sito. Successivamente sarà necessario avviare un percorso condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini per individuare la migliore destinazione del complesso.«Il Mulino può diventare un punto di riferimento per la valorizzazione della montagna massese, della valle del Frigido e dei percorsi storici come la Via Vandelli. Può essere uno spazio dedicato alla cultura, al turismo lento e alle attività associative, contribuendo alla crescita del territorio.»Il Comitato auspica che Comune e Provincia aprano un confronto con tutte le realtà interessate, valutando ogni soluzione utile a preservare la funzione pubblica del bene e a garantirne il recupero.«Su temi come questo – conclude Tra la Gente – è importante che tutte le forze politiche e le istituzioni collaborino con un obiettivo comune: salvaguardare un patrimonio che appartiene alla storia della nostra comunità e trasformarlo in un’opportunità per il futuro del territorio.»
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"Un'altra occasione persa per la cultura carrarese e un risultato che rappresenta un serio passo indietro per la politica culturale cittadina, che rimette in discussione l'efficacia delle politiche locali guidate dall'assessore Gea Dazzi". A parlare è il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Mentre le altre realtà della Toscana festeggiano l'arrivo di importanti risorse economiche ministeriali, Carrara resta a guardare, esclusa dai finanziamenti per il bando nazionale "Città che legge". Un verdetto che brucia e che fotografa una gestione amministrativa che non è stata in grado di costruire una rete efficace sul territorio.
Il Centro per il libro e la lettura (Cepell), istituto autonomo del Ministero della Cultura, ha pubblicato le graduatorie finali dell'attesa misura di sostegno alla lettura. Il Comune di Carrara ha deciso di partecipare nella Sezione 4 (comuni tra 50.001 e 100.000 abitanti), ma il progetto presentato non ha raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando: l'istanza apuana non è riuscita nemmeno a raggiungere la soglia minima di 60 punti prevista dal bando, venendo di fatto respinta e lasciando la città a bocca asciutta. Per i cittadini è bene chiarire un punto: a livello ministeriale i soldi non vengono assegnati a pioggia. I finanziamenti si vincono solo se si presentano progetti solidi, capaci di dimostrare un lavoro continuo sul territorio. Se Carrara è scivolata sotto i 60 punti, significa che, secondo la valutazione ministeriale, la proposta presentata non ha raggiunto il livello qualitativo richiesto dal bando.
L'esito della valutazione ministeriale solleva più di un dubbio sull'effettiva operatività dei "Patti per la lettura" a Carrara e sulla loro reale capacità di coinvolgere il territorio. Peraltro le biblioteche comunali appaiono sostanzialmente isolate rispetto alla rete culturale che il bando richiedeva di valorizzare.Il cuore dei criteri di valutazione del bando ministeriale risiede nella capacità di creare una rete locale che l'amministrazione Arrighi e l'assessorato alla cultura non sono riusciti a costruire e il Ministero premia infatti la qualità e la capillarità del "Patto locale per la lettura", uno strumento giuridico che dovrebbe unire il Comune a scuole, librerie, case editrici e associazioni culturali.
La bocciatura di Carrara lascia ritenere che il Patto per la lettura sia rimasto prevalentemente un adempimento formale, senza tradursi in una rete territoriale realmente efficace. Non si è lavorato sul territorio per creare un ecosistema vivo e inclusivo. A pagare il prezzo più alto di questo isolamento sono le biblioteche comunali, a nostro avviso non adeguatamente valorizzate e relegate a semplici luoghi di prestito, anziché essere valorizzate come centri pulsanti di aggregazione e motori di progettazione culturale. Senza investimenti sul personale, sulle strutture e sulle idee, le nostre biblioteche rendono più difficile predisporre progetti competitivi a livello nazionale.
Per capire la gravità del risultato della Giunta Arrighi basta guardare a cosa accade nel resto della regione. Il Comune di Pontedera, partecipando allo stesso bando, ha conquistato il sesto posto assoluto a livello nazionale nella sua categoria. Un posizionamento eccellente che porterà nelle casse del comune della Valdera un contributo di ben 30mila euro per sostenere il progetto locale "Ponte di Parole e oltre". Lì, l'assessorato ha saputo capitalizzare il lavoro degli anni passati, costruendo un dialogo costante con le scuole e le associazioni del territorio. Altri centri toscani come Peccioli, Calci e Pienza sono riusciti a farsi finanziare, dimostrando che i fondi c'erano e la Toscana si è mossa bene. Carrara invece condivide il triste primato dell'esclusione solo con Grosseto, a dimostrazione che i progetti deboli vengono scartati senza sconti
Di fronte a un quadro così negativo, l'opinione pubblica e gli operatori culturali della città hanno il diritto di pretendere chiarezza. Ci sono interrogativi precisi che la cittadinanza pone all'assessorato e a cui l'amministrazione non può sottrarsi:
Quali erano i contenuti del progetto respinto? Dal momento che i dettagli tecnici restano chiusi nei cassetti del Comune, l'Assessore Gea Dazzi intende rendere pubblico il testo inviato al Ministero per far capire ai cittadini su cosa si è scelto di puntare?
Che fine ha fatto il Patto per la lettura? Quante volte è stato convocato il tavolo permanente con le scuole, le librerie e le associazioni del territorio prima di scrivere il bando? Esiste una reale coprogettazione o ci si limita a chiedere firme formali dell'ultimo minuto?
Come si intende rimediare all'isolamento delle biblioteche? Quali investimenti strutturali e di personale sono previsti per trasformare le nostre biblioteche da semplici "depositi di libri" a centri capaci di competere a livello nazionale?
Qual è il bilancio complessivo sui fondi sovracomunali? Quanti altri bandi europei, statali o regionali legati alla cultura sono stati persi o non sono stati intercettati negli ultimi anni per carenze tecniche?
Occorre aprire una seria riflessione politica sull'operato dell'assessore. La valutazione negativa espressa dal Ministero apre inevitabilmente un caso politico intorno alla gestione dell'assessore alla cultura Gea Dazzi. Partecipare a un bando nazionale senza riuscire nemmeno a superare lo sbarramento minimo del punteggio di merito solleva dubbi sulla capacità dell'amministrazione di intercettare fondi sovracomunali. La cultura cittadina non ha bisogno di semplici presenze formali o di titoli di cui fregiarsi sui giornali, ma di competenze in grado di vincere le sfide nazionali e portare risorse sul territorio. Al momento, il bilancio politico di questo assessorato appare fortemente negativo".
immagine creata con A.I.
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Arriva da Bruno Casotti segretario territoriale di FIM-CISL Toscana Nord e da Giacomo Saisi segretario territoriale di UILM-UIL Lucca Massa Carrara l’analisi sulla vertenza TISG: “ Il prossimo 20 luglio le Organizzazioni Sindacali Fim-Cisl e Uilm-Uil saranno ricevute a Firenze dall'Unità di Crisi della Regione Toscana. Al centro del tavolo, il futuro produttivo e occupazionale del cantiere navale e la tenuta dell'intero comprensorio economico locale.La convocazione istituzionale rappresenta un passaggio fondamentale in una vertenza che vede ad oggi a rischio più di duemila lavoratori, tra dipendenti diretti del gruppo e addetti della complessa filiera delle ditte in appalto. Davanti a questi numeri e all'impatto economico che la crisi potrebbe generare sul territorio, Fim e Uilm chiederanno alla Regione Toscana di porre la massima attenzione politica e istituzionale sulla situazione aziendale.L'azienda ha formalmente comunicato l'intenzione di fare ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), motivando lo strumento con la necessità di gestire una complessa fase di risanamento di un importante debito interno. Come organizzazioni sindacali, la nostra posizione sull'utilizzo degli ammortizzatori sociali è chiara e non prescinderà da precise garanzie a tutela del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le rivendicazioni sindacali sulla CIGS
Al tavolo istituzionale e nei successivi confronti aziendali, Fim e Uilm porranno come condizioni imprescindibili:
Anticipo degli emolumenti: L'azienda deve farsi carico del pagamento diretto delle spettanze, evitando che i lavoratori debbano subire i lunghi tempi di attesa burocratici dell'INPS.
Rotazione equa: Il sacrificio deve essere distribuito in modo trasparente e omogeneo su tutto il personale, respingendo logiche di penalizzazione continuativa di singoli reparti o lavoratori.
Maturazione dei ratei: Deve essere garantito il pieno riconoscimento e la maturazione di tutti gli istituti contrattuali (ferie, tredicesima, TFR) anche durante il periodo di sospensione.
Ferie e gestione interna: serve una rotazione seria
Parallelamente, Fim e Uilm denunciano con forza la gestione unilaterale attualmente in corso sulle ferie. In questa fase assistiamo al collocamento forzato in ferie dei soliti profili professionali, una totale mancanza di rotazione che sta determinando una grave sperequazione: da un lato lavoratori con un monte ferie residuo altissimo, dall'altro dipendenti che si ritroveranno senza alcuna copertura. Chiediamo l'immediata revisione di queste disposizioni e l'apertura di un confronto con la RSU per definire un piano di rotazione serio, equo e concordato.
Il dramma delle ditte in appalto
Porteremo in Regione anche il dramma silenzioso che stanno vivendo le ditte terze che lavorano in regime di appalto all'interno del sito produttivo. Oltre ad aver già subito il danno economico di dover accettare un pagamento dei crediti fortemente decurtato al ribasso, queste aziende e i loro dipendenti si trovano ora a vivere una vera e propria beffa istituzionale: l'INPS ha infatti respinto le domande di Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) presentate dall'indotto.Non possiamo tollerare che i lavoratori degli appalti diventino l'anello debole della catena, schiacciati tra i tagli dei crediti e i dinieghi burocratici degli ammortizzatori sociali. Al tavolo regionale chiederemo un intervento ispettivo e politico mirato per sbloccare l'impasse con l'INPS. Auspichiamo che l'Unità di Crisi della Regione Toscana sappia prendere in pieno carico la complessità di questa vertenza, attivando tutte le sinergie necessarie per giungere a una soluzione condivisa che tuteli il lavoro, il tessuto industriale e la dignità di oltre duemila famiglie”.
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Sei settimane di centri estivi per tutti. Fino al 14 agosto sono ben 627 le bambine e i bambini che usufruiscono del servizio organizzato dal Comune di Carrara e gestito da Nausicaa. Di questi 220, più di uno su tre, è completamente esente dal pagamento delle rette, 56 rientrano nella prima fascia di pagamento con una retta massima di 110 euro e 24 nella seconda con retta massima da 120 euro.«Nel 2022 i partecipanti ai centri estivi comunali furono 258, quattro anni dopo abbiamo più che raddoppiato questi numeri grazie a una politica fatta non di proclami, ma di trasparenza e progetti – dice l'assessore al Bilancio Mario Lattanzi -. Ipotizzare in questo momento tagli sulle rette dei soli centri estivi sarebbe una soluzione estemporanea figlia di una politica che guarda solo al consenso immediato e che, fortunatamente, non mi appartiene. Il nostro modo di agire e di amministrare è diverso e guarda al lungo periodo, guarda all'adozione di atti che abbiano realmente ricadute positive per Carrara e i carrarini diventando sistemiche. È seguendo questa strada che in questi anni abbiamo ottenuto risultati importanti che ci hanno permesso, tra l'altro, di chiudere una volta per tutte la questione Progetto Carrara o annullare il disavanzo strutturale del bilancio comunale o ancora chiudere il consuntivo con un avanzo da oltre 12 milioni di euro. A questa amministrazione e a questa maggioranza non interessa fare propaganda sulle spalle dei cittadini, i 369 bambini e bambine in più che questa estate possono partecipare ai centri estivi comunali non sono lì grazie a decisioni estemporanee, ma grazie al lavoro quotidiano di tantissime persone e a precise indicazioni politiche. Sono lì perché già nel marzo del 2024 abbiamo affidato il servizio su base triennale e questo ci ha permesso di pianificare e investire sempre di più sul servizio. Sono lì perché come maggioranza e amministrazione ci siamo sempre impegnati a investire importanti risorse su un servizio di alta qualità. Lo abbiamo fatto anche in queste settimane, aumentando ulteriormente il numero degli ammessi fino all'esaurimento delle graduatorie e siamo pronti a farlo anche in futuro, ma sempre come diciamo noi: con serietà, trasparenza e programmazione. In tale ottica, come maggioranza abbiamo deciso di avviare una riflessione di più ampio respiro, valutando un possibile intervento a patto che sia strutturale e non a spot. Assieme alla coalizione siamo quindi pronti a vagliare, in sede di bilancio di previsione, una possibile rimodulazione su base Isee di esenzioni e riduzioni per tutti i servizi educativi non solo per i centri estivi».«Quest'anno i centri estivi comunali hanno accolto 627 bambine e bambini esaurendo le graduatorie – ricorda l'assessore alla Cultura Gea Dazzi -. Nessuno è rimasto escluso e tantissime famiglie hanno a disposizione un servizio di alta qualità dal primo luglio fino al 14 di agosto. Si tratta di un risultato del quale come amministrazione e come maggioranza siamo orgogliosi e che è frutto di tanto lavoro e tanta programmazione. Già in prima battuta aveva accolto 590 domande, segnando così un primato importante, e poi con un ulteriore sforzo abbiamo allargato la platea a ulteriori 37 andando ad esaurire le graduatorie. Quanto alle rette, già ora il 35 per cento degli iscritti è esentato dal pagamento e questo testimonia bene di quanto già si faccia per aiutare le famiglie, speriamo tuttavia di poter fare meglio in futuro per questo, se ci sarà la possibilità, saremo ben felici di intervenire per rivedere in toto tutte le tariffe per i servizi educativi».«Durante l'ultima seduta della commissione Bilancio – spiega la presidentessa Benedetta Muracchioli - abbiamo già avuto modo di approfondire questo tema. Il progetto sul quale stiamo lavorando, e che è emerso anche durante i lavori della commissione, è quello di introdurre modifiche strutturali alle tariffe dei servizi educativi a partire dal prossimo bilancio di previsione. La volontà è quella di cercare di venire incontro alle famiglie il più possibile, per questo si è deciso di non inseguire soluzioni estemporanee, bensì di guardare al quadro più ampio, intervenendo sui servizi educativi nel loro complesso».
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"Settant'anni fa moriva uno scrittore che non si arrese. Giovanni Papini non si piegò mai al conformismo e seppe affrontare, coraggiosamente, il suo tempo. Nel presente però, è in buona parte dimenticato e di certo merita un posto che troppo a lungo è stato adombrato da un velo meramente ideologico. Papini ha segnato la storia della cultura italiana con riviste come 'Leonardo', 'La Voce' e 'Lacerba', e con opere come 'Un uomo finito' e 'Storia di Cristo', tradotte e apprezzate in tutto il mondo. Una sua lettura contemporanea ancora allineata ad un certo potere conformista, rappresenta un limite culturale che Papini non merita e non ha mai meritato. In questo anniversario, ricordiamo un grande toscano e proseguiremo nelle nostre iniziative affinchè sia recuperato il valore di un intellettuale al quale dobbiamo un contributo più che significativo al dibattito culturale italiano". Lo scrive, in una nota, il deputato e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Prende il via venerdì 10 luglio, a Ca' Michele di Bonascola, la Festa de l'Unità di Massa-Carrara. Dieci giorni di incontri, dibattiti, cultura e partecipazione che accompagneranno il territorio fino al 19 luglio e che, dal 17 al 19, ospiteranno anche la Festa Nazionale delle Politiche Industriali.Il programma dei primi quattro giorni mette al centro alcuni dei temi più importanti del dibattito pubblico: il ruolo dei territori e degli amministratori, la cittadinanza, la situazione a Gaza, la formazione politica delle nuove generazioni, il futuro dell'Europa e il benessere psicologico dei giovani.Venerdì 10 luglio alle 18.30 è prevista l'inaugurazione della Festa con i rappresentanti locali e regionali del partito, con la Sindaca di Carrara, i Sindaci del PD e il consigliere regionale. Alle 21.30 spazio alla musica con la Battisti Band.Sabato 11 luglio, alle 18.30, sarà presentato il libro "Volti italiani – 15 storie che ci spiegano perché serve una legge sulla cittadinanza". A discuterne saranno l'autrice Victoria Karam e Bernard Dika, sottosegretario della Regione Toscana. L'incontro sarà introdotto da Alessia Commissari dei Giovani Democratici di Massa e moderato da Carolina Farneti, delegata cultura del PD Massa-Carrara e dei Giovani Democratici nazionali.Alle 21.30 l'onorevole Arturo Scotto sarà protagonista dell'incontro "Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta". A introdurre l'appuntamento sarà la segretaria provinciale del PD Elisabetta Sordi.La giornata di domenica 12 luglio si aprirà alle 18.30 con la premiazione della borsa di studio "Democraticamente", alla presenza del senatore Michele Fina, tesoriere nazionale del Partito Democratico, di Marwa Mahmoud, responsabile formazione del PD, e di Marcella Marcelli, coordinatrice del Dipartimento formazione del partito.Alle 21.30 il confronto si sposterà sul futuro dell'Unione europea con l'iniziativa "In un mondo che cambia un'Europa che sceglie. La sfida degli Stati Uniti d'Europa". Parteciperanno l'europarlamentare PD Camilla Laureti, il professor Roberto Castaldi, associato di Filosofia politica all'Università eCampus, Luca Menesini, presidente del gruppo PSE al Comitato delle Regioni, e Andrea Capellini, PSE-Comitato delle Regioni.
Lunedì 13 luglio alle 21.30 sarà invece dedicato al tema del benessere psicologico delle nuove generazioni. L'incontro, dal titolo "Nuove generazioni e benessere psicologico. Una responsabilità per il mondo degli adulti", è organizzato dal Gruppo Sociale e Welfare Carrara e vedrà la partecipazione del professor Stefano Vicari, ordinario di Neuropsichiatria infantile all'Università Cattolica e dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. A introdurre e moderare saranno Lucia Astegiano, del Gruppo Sociale e Welfare Carrara, e Diana Tazzini, delle Donne Democratiche Massa-Carrara.
"Abbiamo voluto costruire una Festa capace di parlare del nostro territorio e, allo stesso tempo, delle grandi questioni che attraversano il Paese e l'Europa – sottolinea il Partito Democratico di Massa-Carrara –. La Festa de l'Unità è prima di tutto un luogo aperto: uno spazio nel quale incontrarsi, ascoltare punti di vista, discutere e costruire insieme. Dai diritti di cittadinanza alla pace, dall'Europa al disagio psicologico delle nuove generazioni, vogliamo offrire occasioni vere di approfondimento e partecipazione".
La Festa de l'Unità di Massa-Carrara proseguirà a Ca' Michele, Bonascola, fino al 19 luglio. Dal 17 al 19 luglio la Festa ospiterà la Festa Nazionale delle Politiche Industriali. Il programma dettagliato degli appuntamenti nazionali sarà presentato nei prossimi giorni.
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La sonora bocciatura del TAR sul progetto di Variante Aurelia lascia sulla viabilità le criticità da sempre presenti visto che l’amministrazione non ha mai a voluto prendere in considerazione proposte alternative e immediate dando per scontato la realizzazione del progetto della vetusta idea di Variante sostenuta da tutta la politica tranne noi. Dopo lo stop della giustizia amministrativa oggi è però necessario non dimenticarci dei turanesi che hanno vissuto anni sperando nel progetto di Variante per superare le criticità di quel tratto di territorio.Non avendo mai creduto nella bontà del progetto in termini di efficacia e sulle tempistiche, ci siamo sempre preoccupati di trovare soluzioni concrete, fattibili, per migliorare la situazione a Turano. Le soluzioni che avevamo avanzato avrebbero non solo migliorato immediatamente la situazione di quella viabilità, ma dell’intera città andando a creare le condizioni per una modalità di percorrenza sostenibile senza aggravare quella di altri quartieri.Avevamo nel tempo proposto un limite di velocità che riducesse l’esposizione a pericoli e quindi le probabilità di incidenti, come invece si verificano.Avevamo proposto l’installazione di “cuscini berlinesi” per far rallentare le auto senza creare problemi alla percorrenza dei mezzi di soccorso. Avevamo proposto l’utilizzo di asfalto fonoassorbente per ridurre anche l’impatto acustico del traffico.Avevamo proposto una soluzione per ridurre l’inquinante e pericoloso traffico dei mezzi pesanti spostandone il transito sull’autostrada come percorso per by-passare l’abitato di Massa per raggiungere le aree industriali e artigianali di periferia.Avevamo anche avanzato una possibilità di creare un utilizzo della ferrovia come hub tra i due poli dell’area Apuana attraverso l’utilizzo della stazione Massa-Zona IndustrialeTutte proposte rigettate dall’amministrazione nella logica dell'imminente realizzazione della “Variante Aurelia” promessa dalla destra al governo. Alla luce di quanto espresso dal TAR rimettiamo sul tavolo della discussione tutto quello che avevamo proposto, disposti a valutare costi e benefici. Oggi le nostre proposte sono sempre più attuali e importanti: i Turanesi non possono essere lasciati nuovamente soli, appesi all’illusione di un’opera nata male, progettata peggio che ancora ad oggi non sarà realizzata.
- Affermazioni non vere sul mio conto e smentibili coi fatti: l'assessore al turismo massese Garau annuncia querele
- Case popolari a Carrara: recuperare l’esistente è la strada giusta secondo Avanti Più europa
- Incontro in prefettura tra vertici TISG e sindacati per risolvere la crisi dell'azienda
- Erp consegna a Massa un alloggio con discarica abusiva nel giardino e molti interventi da fare per renderlo abitabile: la denuncia del content creator Paolo Mattei
- Carrara- Riduzione delle rette dei centri estivi, incomprensibile no della maggioranza: la critica del consigliere comunale 5Stelle Matteo Martinelli
- Arance cadute per le vie di Massa e non raccolte: l'appello di Giampaoli di Italia Nostra Massa Montignoso
- Incontro tra il CUPLA di Massa-Carrara e il Presidente della Consulta degli Anziani di Carrara: proposta l'attivazione per l'ingresso nel consiglio.
- Il Polo P&S: il futuro di villa Massoni deve essere pubblico
- Annunci sulla stazione di Posta di Avenza e tempi non rispettati: il consigliere Mirabella critica l'assessore al sociale Roberta Crudeli
- Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna replica ai Civici Apuani


