Politica
"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

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L'assessore al turismo del comune di Massa Giorgia Garau ha rilasciato la seguente dichiarazione in risposta ali recenti attacchi ricevuti :"Recentemente sono state diffuse affermazioni che non corrispondono al vero e che risultano smentibili sulla base di fatti e documentazione oggettiva. Per quanto riguarda il piano politico-istituzionale, prenderò atto dell'interrogazione presentata dall'opposizione e fornirò ogni chiarimento nelle sedi competenti e nell'interesse della comunità che rappresento. Con riferimento a ogni altro profilo della vicenda, ho conferito mandato ai miei legali, affinché tutelino la mia persona e la mia immagine professionale."
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Avanti – Più Europa condivide l'analisi e la proposta avanzata dal Partito Socialista di Carrara sul tema degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e la sostiene con convinzione. Il dibattito intorno al progetto in zona Murlungo ha messo in luce una questione che non si può continuare a rimandare: a Carrara esistono oggi oltre duecento alloggi pubblici inutilizzati e inagibili, in un patrimonio che supera i duemila unità, spesso non recuperati per carenza di risorse o per inerzia progettuale. Questo dato da solo dovrebbe orientare le scelte dell'amministrazione con chiarezza. Sul Murlungo, peraltro, il nodo non è soltanto la qualità del sottosuolo: è la carenza strutturale di viabilità, parcheggi e servizi di prossimità.Rimettere in uso ciò che già esiste, intervenendo in modo graduale e sistematico sugli appartamenti sfitti gestiti dal Comune e da ERP, è un percorso tecnicamente percorribile, economicamente più sostenibile e socialmente più efficace. Non è nemmeno una strada teorica: il Comune di Massa ha già dimostrato che si può fare. Con una convenzione ufficiale stipulata con ERP e uno stanziamento straordinario di 300mila euro a bilancio, l'amministrazione massese punta a ristrutturare completamente tra i 13 e i 15 alloggi di risulta entro il 31 gennaio 2027. Un modello concreto, replicabile, che Carrara potrebbe adottare con la stessa determinazione. Se l'obiettivo è garantire un alloggio a ventotto famiglie, il recupero dell'esistente può raggiungerlo in tempi compatibili con l'urgenza reale, anche attingendo, come proposto dal PSI, dall'avanzo di amministrazione 2025.
Chiediamo che l'amministrazione faccia propria questa impostazione e traduca la proposta socialista in un piano operativo concreto, con scadenze verificabili e un quadro di risorse definito. È il contributo che, come forza di maggioranza, ci sentiamo di portare: non una critica, ma un indirizzo.
Resta prioritario, parallelamente, intervenire sull'area dell'ex campo profughi in viale Galilei. Quella zona rappresenta una ferita nel tessuto di Marina di Carrara, inaccettabile per chi ci abita e per chi la visita. La sua riqualificazione in chiave turistica e urbana è un obiettivo su cui questa maggioranza deve tornare a lavorare con determinazione.
Il tema della casa pubblica merita serietà, continuità e un metodo partecipato. Avanti – Più Europa è disponibile a lavorare in questa direzione.
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Nel pomeriggio di lunedì 6 luglio, presso la Prefettura di Massa, si è svolto l’incontro con l’azienda TISG e Casotti di Fim Cisl Toscana Nord e Saisi Uilm area nord toscana. La crisi di TISG, dopo la presentazione della richiesta di concordato in bianco, dovrà essere affrontata con strumenti nuovi e adeguati alla fase che si è aperta.L’obiettivo prioritario è garantire la continuità delle attività aziendali, utilizzando le procedure previste dalla normativa. Continuità significa individuare rapidamente le condizioni che possano assicurare un futuro ai lavoratori diretti e a quelli dell’indotto, già oggi in una situazione di forte difficoltà. L’azienda ha confermato la volontà di ricorrere agli amministratori sociali, cassa integrazione straordinaria. Come categorie e come Rsu ci confronteremo a breve con l’azienda per valutare nel dettaglio modalità e tempi.Per noi resta imprescindibile che i lavoratori non vengano ulteriormente penalizzati dall’utilizzo dell’ammortizzatore sociale: rotazione e anticipo del pagamento, sono le condizioni minime per poter condividere un percorso che tuteli realmente le persone coinvolte. Non va dimenticata la situazione, già gravissima, dei dipendenti dell’indotto. La strada è in salita, ma sarà responsabilità di tutti – istituzioni, azienda e parti sociali – lavorare per individuare una soluzione che restituisca al cantiere e ai lavoratori la serenità che meritano.
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Un alloggio Erp consegnato a fine settembre 2025, con la sola indicazione della presenza nell’area esterna di pertinenza dell’appartamento di rifiuti ingombranti e speciali che l’ente stesso si impegnava a far rimuovere al più presto. La realtà, per la famiglia assegnataria dell’alloggio è risultata ben diversa: una vera e propria discarica di rifiuti anche molto pericolosi nel giardino e una mara di interventi fondamentali da fare per rendere abitale la casa. A segnalare la situazione è stato il content creator Paolo Mattei che spiega: “L'area esterna era piena di rifiuti speciali, la maggior parte sotterrati tra cui c’erano: pneumatici, sedili auto, detriti, reti metalliche, parti di coperture, bidoni e bottiglie pieni di urina, un carrello del Penny e altro. Nonostante nel verbale di consegna fosse chiaramente riportato che doveva essere incaricata una ditta per ripulire l'area, ad oggi, dopo nove mesi, non sono ancora intervenuti per rimuovere i rifiuti che nel frattempo sono stati rimossi dal terreno dall'inquilino e accatastati da una parte pronti per il ritiro. Da sottolineare che lo stesso inquilino ha dovuto provvedere, a proprie spese, a ripulire l’area che era una vera e propria "giungla”, e che le opere di pulizia e bonifica, considerando la situazione trovata, sono ancora in corso. Il cancello e il citofono, che in base alla certificazione di conformità rilasciata avrebbe dovuto essere funzionante, risultava invece rotto, sono stati completamente restaurati a spese dell'inquilino”.
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"Ancora una volta - afferma il consigliere M5S Matteo Martinelli - ci troviamo di fronte a un incomprensibile no dell'amministrazione e della maggioranza a una nostra proposta di buonsenso. Con una mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale, avevamo chiesto di approfondire la possibilità di procedere con una riduzione delle rette di frequentazione dei centri estivi comunali e dei servizi collegati di mensa e trasporto tramite pulmini. Ma l'amministrazione e la maggioranza, per bocca dell'assessore Lattanzi e della capogruppo PD Muracchioli, hanno subito troncato la discussione in commissione bilancio sul punto mostrando un atteggiamento di totale chiusura. Eppure a fronte di un avanzo di 12.5 milioni, proporre una riduzione a esclusivo beneficio delle famiglie con redditi medio bassi, ci sembrava un provvedimento di assoluto buonsenso. Non solo, consci che la manovra avrebbe comportato un impatto minimo sui conti del Comune, abbiamo chiesto di procedere con un'analisi dei numeri degli incassi degli anni precedenti. Anche questa richiesta non ha avuto riscontro, rivelando superficialità e disinteresse su un tema di grande importanza per molte famiglie, oltretutto disattendendo un impegno preso nell'ultima seduta del consiglio comunale. Allora vorremmo capire meglio come mai ci si rifiuta di restituire alle famiglie a basso reddito una parte irrisoria dei 12 milioni a disposizione. In una situazione come quella attuale, con i costi dei beni di prima necessità alle stelle, appare del tutto fuori luogo negare un piccolo sostegno a chi necessita del servizio dei centri estivi. Si tratta infatti di un intervento che permetterebbe alle famiglie di risparmiare tra i 50 e i 100 euro a bambino, con un esborso minimale per il Comune. Evidentemente parte di questa giunta e di questa maggioranza si trova molto più a loro agio nel dare una grossa mano alle imprese del lapideo o forse si preferisce tenere qualche spicciolo da spendere ancora in propaganda per cercare di gettare fumo negli occhi ai carrarini".
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Bruno Giampaoli, presidente di Italia Nostra Massa Montignoso ha rivolto un nuovo appello all'amministrazione massese per la raccolta delle arance cadute dal verde urbano: "Già a marzo avevamo manifestato una certa contrarietà relativamente alla fretta con cui era stato indetto un bando per una manifestazione di interesse alla raccolta di arance amare in alcune vie cittadine, evidenziando anche perplessità, perchè le vie interessate erano anche molto trafficate e quindi i frutti presumibilmente non erano utilizzabili in sicurezza.E' stato poi comunicato a mezzo stampa che una manifestazione di interesse c'era stata da parte di una ditta che fa profumi naturali con le bucce delle arance amare e la cosa ci è sembrata positiva e tale da superare almeno in parte le nostre perplessità.Di fatto però le arance non sono state raccolte e continuano a cadere a terra con i ben noti inconvenienti.Forse qualcuno dovrebbe una volta tanto rispondere e spiegare come mai questa raccolta non c'è stata".
Restiamo in attesa di riscontro.
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Il Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo (CUPLA) di Massa-Carrara ha incontrato il Presidente della Consulta degli Anziani del Comune di Carrara, Fabrizio Rocca. All'ordine del giorno, la formale richiesta di ingresso del coordinamento all'interno dell'organismo comunale. Si è svolto nei giorni scorsi un cordiale e proficuo incontro tra il Presidente della Consulta degli Anziani del Comune di Carrara, Fabrizio Rocca, e i rappresentanti del CUPLA di Massa-Carrara, rappresentato dal coordinatore Dott. Gino Angelo Lattanzi e dalla vice coordinatrice Dott.ssa Morena Fruzzetti.Il CUPLA è composto dalle associazioni 50&PIU' Confcommercio, CNA Pensionati, Confartigianato Pensionati, ANP Pensionati CIA e FIPAC Confesercenti, e sul territorio provinciale rappresenta oltre 5.000 pensionati del lavoro autonomo.Durante il colloquio i rappresentanti del CUPLA, costituitosi a Massa-Carrara nel dicembre 2025, hanno evidenziato l'impegno del coordinamento unitario nella promozione degli interessi e delle istanze degli anziani, con particolare riferimento all'invecchiamento attivo, all'inclusione sociale, alla prevenzione delle fragilità e alla tutela della salute e della dignità della terza età. Il CUPLA ha inoltre sottolineato l'importanza del sostegno ai caregiver e la necessità di interventi specifici per prevenire l'isolamento sociale, in particolare nelle zone montane e nei borghi interni.Dall'incontro è emersa una forte convergenza di intenti e di volontà che unisce il CUPLA e la Consulta degli Anziani. Per questa ragione è stata avanzata la proposta di far partecipare stabilmente il CUPLA all'interno della Consulta del Comune di Carrara. L'iniziativa, accolta con favore dal Presidente Rocca, è stata successivamente sottoposta all'attenzione della Consulta stessa, la quale si è già espressa positivamente.A seguito del parere favorevole dell'organismo, il coordinatore del CUPLA, Dott. Gino Angelo Lattanzi, ha formalizzato alla Sindaca del Comune di Carrara, Ing. Serena Arrighi, la richiesta ufficiale di ingresso del CUPLA nella Consulta degli Anziani del Comune di Carrara.
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“Ancora una volta il Consiglio comunale di Massa ha espresso un voto chiaro e unanime sul futuro di villa Massoni. A differenza del passato il bene immobile è all’asta e nei prossimi giorni ci sarà una nuova udienza in tribunale. Occorre agire con velocità in tutte le sedi istituzionali e soprattutto l’amministrazione comunale deve concentrare le proprie energie su questo obiettivo condiviso” dichiara la consigliera Bennati. “Il Sindaco Persiani adesso ha un mandato chiaro e forte per sedersi al tavolo con la Regione Toscana e il Ministero della Cultura e così trovare i fondi necessari per partecipare all’asta fallimentare. Troppe amministrazioni comunali hanno perso tempo su villa Massoni; ci sono sempre stati appetiti speculativi più o meno palesi però ora il traguardo è vicino. Acquistare villa Massoni vuol dire cambiare il volto dello spazio pubblico del centro città riconsegnando, in un primo tempo, il parco alla cittadinanza e poi, in un secondo momento, la villa alla fruizione pubblica attraverso un concorso di idee con le principali università italiane” specifica Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra ha votato con convinzione l’apertura di un percorso di acquisto di villa Massoni che coinvolga Regione e Ministero, come del resto sosteniamo sin da quando il bene immobile è andato all’asta. L’amministrazione comunale deve agire con rapidità perché la decadenza e il declino del centro città è un dato purtroppo concreto e reale; la desolazione e lo spopolamento commerciale è frutto anche di errate scelte amministrative e non solo delle dinamiche economiche. Consegnare alla città villa Massoni vuol dire poter cominciare a progettare un futuro diverso, restituendo alla fruizione pubblica uno spazio verde attraverso il quale provare a ripensare la città in base ai nuovi parametri che emergono nelle città moderne. Se guardiamo a cosa fa Forte dei Marmi con Villa Bertelli non possiamo certo ritenerci da meno con villa Massoni, ma la nostra ambizione è quella di fare molto di più rispetto alla Versilia. Il procedimento fallimentare presso il Tribunale di Massa sta proseguendo con i suoi tempi ed è per questo che invitiamo il Sindaco Persiani a convocare un tavolo istituzionale urgente con il Presidente Giani e il Ministro Giuli.
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Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, interviene sulla stazione di Posta di Via Toniolo ad Avenza e sugli annunci dell’amministrazione che non rispettano i tempi: “È opportuno ricordare all'assessore al Sociale, Roberta Crudeli che una comunità non si amministra efficacemente intervenendo sulla stampa con annunci sul futuro dei progetti, ma garantendo ai cittadini servizi concretamente realizzati nei tempi previsti. Una differenza che, a Carrara e nell'Area Vasta Apuana, si misura in milioni di euro non spesi e in servizi vitali per i più fragili che, a oggi, esistono solo sulla carta.L'ultimo capitolo di questa gestione, secondo l’opinione di molti criticabile, ha proprio la sua firma, intervenendo sulla stampa per rassicurare i cittadini sulla futura "Stazione di Posta" di via Toniolo, ad Avenza. La difesa della Crudeli è tutta tesa a specificare che la struttura non sarà un dormitorio o una mensa per placare i malumori del quartiere, ma tradisce in realtà il vero, drammatico nodo politico: la Stazione di Posta non è ancora pronta e forse non sarà pronta nel futuro. Non è ancora stata ultimata nonostante che i fondi europei del PNRR siano stati assegnati a questo territorio nell'ormai lontano 2022 e che entro il 30 giugno 2026 dovevano risultare completati secondo la programmazione del PNRR.
Cosa hanno fatto i membri della Conferenza Zonale delle Apuane fino ad oggi in primis il Presidente sindaco di Carrara, Arrighi? L' amministrazione si trova ancora a rincorrere le scadenze con i locali vuoti e gli arredi da completare. Siamo davanti, secondo il giudizio di molti, ad un'ulteriore dimostrazione di gravi criticità gestionali sul fronte delle politiche sociale. E cosa dire dei 700 mila euro assegnati al Comune di Massa, anziché a Carrara, per il "Dopo di Noi": un silenzio inspiegabile di Arrighi e Crudeli. Ma le gravi criticità della giunta di Carrara non si fermano alla gestione lumaca dei cantieri; si traducono in una totale subalternità politica che danneggia direttamente le famiglie dei disabili del nostro territorio.
Il caso più clamoroso e doloroso riguarda il progetto "Dopo di Noi", l'essenziale intervento destinato a garantire percorsi di autonomia e soluzioni alloggiative per le persone con disabilità grave prive di sostegno familiare. Per questo capitolo della Missione 5 erano in ballo ben 700 mila euro di fondi. Risorse vitali che, a causa della scarsa incisività politica dei nostri amministratori, sono state assegnate al Comune di Massa. Dov'era il sindaco Serena Arrighi, che avrebbe dovuto fare le barricate per difendere la quota di Carrara? E dov'era l'assessore Roberta Crudeli del Partito Democratico? La risposta è eloquente: hanno assistito senza reagire al trasferimento dei fondi verso il Comune di Massa. Una resa incondizionata che priva i disabili di Carrara di strutture e servizi essenziali, certificando l'irrilevanza politica di chi dovrebbe proteggerli. Mentre l'assessore Crudeli si spende in rassicurazioni sui quotidiani, i dati macroeconomici dell'Ambito Territoriale (che vede Carrara formalmente capofila insieme a Massa e Montignoso) raccontano una storia di profondo immobilismo. I monitoraggi ad oggi mostrano una spesa reale dei fondi PNRR per l'inclusione sociale inferiore al 25 per cento. Risorse storiche che avrebbero dovuto rivoluzionare il welfare locale e che invece si sono scontrate con le pastoie burocratiche di una macchina amministrativa lenta, distratta e priva di visione, incapace di impedire che tali risorse fossero riallocate ai comuni vicini che a tradurli in cantieri e servizi finiti per la propria cittadinanza. L'investimento complessivo per la Zona Distretto delle Apuane sulla Missione 5 Componente 2 (Infrastrutture sociali e vulnerabilità)
Ecco la mappa dettagliata dei progetti assegnati all'Ambito e lo stato dell'arte su cui basare l'inchiesta:
- Stazione di Posta (Centro Servizi per il contrasto alla povertà extrema)
- Budget destinato: Circa 910.000 euro complessivi divisi nell'area (compresi i costi di gestione).
- Localizzazione critica: Via Toniolo ad Avenza (Carrara).
- Housing First (Co-housing per la grave marginalità)
- Budget destinato: Circa 620.000 euro (quota parte del pacchetto povertà).
- Localizzazione critica: Appartamenti individuati a Marina di Carrara e negli altri due comuni della provincia nell'housing first hanno poi intrapreso un percorso di autonomia lavorativa e abitativa e per questo come amministrazione abbiamo deciso di implementare sempre di più il servizio. " Grazie ai fondi Pnrr, aveva dichiarato la Crudeli a marzo scorso, si sta intervenendo sulla struttura della Caritas , in via Bassagrande, per aumentare i posti disponibili.
Chiediamo: a che punto sono i lavori? Sono iniziati? Qual è lo stato di utilizzo dei fondi? E poi il sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità (P.I.P.P.I.) in collaborazione con l'ASL? E l' Autonomia degli anziani non autosufficienti con le dimissioni protette? Dire che in via Toniolo "è stato ristrutturato un fondo di proprietà comunale" non significa aver completato il progetto. Significa aver consegnato un contenitore vuoto. Secondo la programmazione prevista dal PNRR, la metà dell'anno rappresentava un passaggio cruciale per l'attivazione dei servizi. Trovarsi a dover ancora completare gli arredi e a dover ancora assegnare la gestione formale al Terzo Settore significa aver accumulato un ritardo politico oggettivo, scaricato interamente sulla pelle delle persone in condizioni di estrema fragilità.L'amministrazione si trincera dietro la scadenza finale europea del 30 giugno 2026, usandola come scudo per giustificare le proprie lungaggini. Ma un assessorato al sociale come tale dovrebbe avere l'ambizione di attivare i servizi nel momento in cui i bisogni della cittadinanza esplodono, non ridursi all'ultimo giorno utile concesso da Bruxelles per evitare il definanziamento.
La Stazione di Posta ancora ferma e il progetto "Dopo di Noi" assegnato al Comune di Massa anziché a Carrara sono le due facce della stessa grave criticità amministrativa. Da un lato la lentezza nell'eseguire le opere, dall'altro l'incapacità politica di difendere i diritti e i soldi dei propri cittadini disabili e vulnerabili nelle sedi di confronto intercomunale. Risulta difficile comprendere come si possa rivendicare la prosecuzione di un iter al rallentatore, quando la realtà dimostra la totale distanza tra i proclami della giunta Arrighi e la realtà quotidiana di Avenza e dell'intera Area Vasta. I cittadini, le famiglie e i più deboli non hanno bisogno di rassicurazioni al futuro o di giustificazioni per i fondi persi, ma di servizi tangibili al presente. E su questo, il bilancio dell'assessorato al sociale della Crudeli è un risultato politico che non può ritenersi soddisfacente.
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Quando si risponde pubblicamente occorrerebbe prima di tutto leggere gli atti. La Consigliera Bennati, con la sua mozione, chiedeva principalmente che il Comune di Massa interloquisse “con la Provincia di Massa Carrara per arrivare ad un accordo di convenzione sull’utilizzo pubblico del mulino di Canevara”. Solo in caso ciò non fosse possibile, e non capiamo come sia impossibile, visto che la maggioranza in Comune a Massa è la stessa in Provincia, procedere all’acquisto. Noi riteniamo sia sbagliato mettere all'asta beni pubblici, sottraendoli alla collettività. Mantenere la disponibilità pubblica del patrimonio immobiliare con progettualità sociali a favore di tutta la cittadinanza deve essere una priorità di chi ha a cuore il benessere collettivo. Sicuramente non sta a cuore di chi si adopera affinché i privati esproprino i beni comuni per fare profitti personali.La decisione del consiglio comunale sulla mozione non è stata certo a favore della collettività, ma nella direzione di favorire la privatizzazione dei beni collettivi.Parlare di scelte responsabili e di uso oculato delle risorse, quando è sotto gli occhi di tutti il degrado profondo in cui è caduta la nostra città con le strade comunali di montagna che stanno cadendo a pezzi, con la manutenzione ordinaria che manca nelle periferie da tempo (basta vedere le jungle sparse per la città che rendono pericoloso il transito delle auto e dei motocicli), così come in centro, oppure con i rifiuti non raccolti che “decorano” le strade della città, per capire quanto le parole dei “Civici Apuani” raccontino una realtà che solo loro vedono.Se la spesa oculata sono i 42.000 euro spesi per le lucine a Marina di Massa o i 30.000 euro per pagare Canale 5 per la trasmissione-passerella sul nostro territorio, allora vuol dire che la distorsione della realtà ha ormai offuscato le menti dei “Civici Apuani”.Che il mulino di Canevara non sia una priorità per il Comune di Massa, ma neppure per la Provincia di Massa Carrara, è evidente: ci sarebbero stati bandi europei che avrebbero permesso la ristrutturazione dell’intero mulino con la possibilità di indicare un recupero sociale di quel bene, ma gli addetti ai lavori della Provincia non hanno verificato quali fondi avrebbero potuto intercettare per la ristrutturazione e la valorizzazione del mulino. La cecità di certe istituzioni e la mancanza cronica di fondi alle Province portano a questi sciagurati risultati.In tutto questo, a fine mese, con molta probabilità, si aprirà una nuova asta e la nostra comunità perderà il possesso di un bene storico.Non raccontateci quindi, “Civici Apuani”, la storiella dei soldi spesi in maniera oculata. Nulla per la viabilità, nulla per l'emergenza abitativa, nulla per la sicurezza della città e nulla per le politiche giovanili.Quali sono, allora, le vostre vere priorità?Le nostre sono il bene comune e l'interesse dell'intera collettività.
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