Politica
Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

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I consiglieri dell'opposizione, Andrea Tosi, Lega e Massimiliano Manuel, Fratelli d'Italia, sorrolineano come, sul tema dell'mergenza sicurezza a Carrara siano stati buttti tre anni senza ascoltare gli appelli della minoranza e dei cittadini, per finire, oggi, a dover seguire proprio la strada indicata dall'opposzione:"Negli ultimi tre anni abbiamo presentato mozioni, proposte e atti concreti sulla sicurezza urbana, chiedendo un sistema strutturato di segnalazioni, un rapporto più stretto tra cittadini e forze dell’ordine, maggiore prevenzione e una presenza più incisiva sul territorio e sopratutto iniziative di rigenerazione urbana. La maggioranza a guida PD ha sempre respinto queste proposte, accusandoci di allarmismo o di voler “reprimere”.Oggi, però, dopo anni di ritardi, l’amministrazione Arrighi prende atto – nei fatti – che quelle richieste erano corrette. Il nuovo percorso avviato dal Comitato dei cittadini, con il supporto della Polizia di Stato e attraverso strumenti come YouPol, ricalca esattamente ciò che Fratelli d’Italia e Lega avevano indicato sin dal 2022: collaborazione con i residenti, segnalazioni strutturate, coinvolgimento attivo delle autorità competenti.È significativo che la Giunta Arrighi scopra solo adesso un’applicazione come YouPol, attiva dal 2017, concepita per contrastare criminalità, degrado e spaccio, mai promossa né integrata nelle politiche comunali di questi anni a Carrara. Uno strumento che avrebbe potuto essere utile molto prima, se ci fosse stata la volontà politica di farlo conoscere ai cittadini e sostenerne l’utilizzo.Il merito va ai residenti che, con pazienza e determinazione, hanno insistito per ottenere ciò che noi avevamo già chiesto insistentemente in Consiglio comunale. Hanno colmato un vuoto lasciato dall’amministrazione, dando vita a un modello di partecipazione che funziona perché coinvolge le persone senza sostituirsi alle forze dell’ordine, che ringraziamo ancora una volta per l’impegno quotidiano in un territorio complesso. Rimane però un punto politico evidente: se queste iniziative fossero state accolte tre anni fa, Carrara avrebbe avuto più strumenti, più prevenzione, più sicurezza. Invece la maggioranza Arrighi ha scelto di ignorarle, e oggi si limita a inseguire quanto già proposto dal centrodestra. Adesso la domanda alla sindaca è semplice: oltre a questa apertura tardiva, quali interventi concreti intende mettere in campo? Perché senza una rigenerazione delle aree degradate, senza la riqualificazione degli spazi abbandonati, senza un piano credibile per contrastare il disagio sociale, ogni iniziativa rischia di restare un episodio isolato.Carrara ha bisogno di una strategia seria e strutturale e che sappia guardare oltre l’emergenza, con una visione lungimirante, capace di ascoltare anche le indicazioni che il centrodestra porta avanti da anni e che i fatti stanno dimostrando essere le più corrette per la città".
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Le notizie di questi mesi, le denunce di cittadini e associazioni, relative al continuo abbandono dei rifiuti in diverse zone della città evidenziano la necessità di interventi coraggiosi e puntuali. Legambiente organizza da anni interventi di sensibilizzazione attraverso molte campagne da “Puliamo il Mondo” alla “Raccolta plastiche”, ad analisi su fiumi, alla adozione di tratti di territorio come accade con la fossa fiorentina nel comune di Montignoso. Il 27 Settembre con varie associazioni, con patrocinio del Comune di Massa e intervento di ASMIU, nell'ambito dell'iniziativa <Puliamo il Mondo>> promossa a livello nazionale da Legambiente, sono state raccolte nella zona della piazzola di inversione lungo la SP Massa Castelnuovo G. una grande quantità di rifiuti di vario genere (armadi, e altri mobili, parti di un biliardo, metallo, sacchetti, bottiglie, ecc.) che hanno riempito un camion. A distanza di poco tempo la situazione di sporcizia e degrado nell'area sta riproponendosi. Come Associazione che insieme ai Cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, che comprendeva anche un tratto del Sentiero delle <7 Fontane>, una delle tappe del <Cammino del Frigido> un percorso turistico dolce che si snoda senza difficoltà sui fianchi del fiume, ad altezze modeste, sulle tracce degli antichi collegamenti tra i vari Paesi montani, siamo davvero preoccupati della scarsa attenzione e rispetto verso il territorio del nostro Comune.Molte persone a piedi e in bicicletta percorrono la SP e anche i sentieri, pur con le difficoltà dovute alla scarsa manutenzione e quindi allo sviluppo vegetale. Soprattutto questi percorsi, spesso sugli antichi tracciati, sono testimonianze storiche preziose, e consentono una sorveglianza del territorio. Sorveglianza quindi non solo sul patrimonio vegetale, ma anche su zone ricche di acque, utilizzate da GAIA e da EVAM, quindi da curare con attenzione per evitate possibili fonti di inquinamento, come più volte verificati in passato.Bisogna agire su più fronti. Sicuramente i problemi di ASMIU lasciano intendere a cittadini poco sensibili un calo di attenzione nella raccolta e quindi è necessario che l'azienda sia al più presto riorganizzata per renderla credibile, efficiente, affidabile. Individuarne le criticità e risolverle quanto prima. C'è poi la necessità di adeguare il sistema di controlli a partire da un servizio di polizia che individui i responsabili degli abbandoni di rifiuti, sanzionando quando necessario. L'uso di telecamere è uno strumento che in alcune zone potrebbe essere usato.L'abbandono dei rifiuti oltre che degrado ambientale e alle possibilità di inquinamento porta problemi gravissimi sulla salute dei cittadini. Se pensiamo a quanti materiali plastici e altre sostanze nocive entrano nella catena alimentare c'è poco da stare tranquilli.Pertanto oltre a sollecitare Amministrazione e Dirigenti a predisporre un piano straordinario di pulizia, la attivazione di una campagna di controllo e di informazione. Rifiuti smaltiti illegalmente sono oltre che reato un elevato costo che pagano anche cittadini onesti e rispettosi delle regole.
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Con l’elezione degli organismi statutari, si è concluso il processo costitutivo dell’Associazione politicoculturale Ragazzi e ragazze del “Bar Eden” - per una rete della sinistra. A seguito dell’Assemblea generale del 19 novembre, nei giorni scorsi si è riunito il primo Consiglio Direttivo, composto dai soci e socie fondatori/trici dell’Associazione, che ha provveduto all’unanimità all’elezione del Presidente dell’Associazione, nella persona di Franco Peselli e dei due vice Presidenti, rispettivamente Sborgi Giuditta e Sergio Senise. Sono stati eletti, inoltre, Carlo Paolini con funzioni di Segretario e Sergio Rossi Tesoriere e responsabile del tesseramento. Su proposta del Presidente i suddetti nominativi compongono un Ufficio di Presidenza allo scopo di coadiuvare il Presidente nelle sue funzioni statutarie.Il Consiglio direttivo ha, inoltre, deliberato l’avvio del tesseramento all’Associazione e l’iscrizione potrà essere effettuata contattando il responsabile del tesseramento Sergio Rossi al numero telefonico 347 601 5254. La nascita di questa Associazione rappresenta una novità nel panorama politico-culturale del territorio, poiché non mira a dar vita a un nuovo soggetto politico che si aggiunga a quelli già esistenti. L’obiettivo è invece l’apertura di un cantiere politico e programmatico per costruire una rete della sinistra capace di ricucire, riorganizzare e mettere in collegamento i diversi pezzi oggi frammentati: organizzazioni e associazioni politiche, sindacali e culturali già attive, oltre ai movimenti che in questi mesi hanno lottato per la pace, contro il riarmo, per la difesa dell’ambiente, dei diritti, contro il genocidio del popolo palestinese e contro il patriarcato.L’Associazione si rivolgerà non solo ai soggetti organizzati, ma anche alle donne e agli uomini di quella sinistra diffusa che oggi non trova più una rappresentanza politica.
La prima iniziativa pubblica sarà la presentazione di un manifesto politico che delinei obiettivi e linee programmatiche, con l’intento di costruire una piattaforma di cultura politica capace di contribuire alla creazione di una rete per il rinnovamento e l’unità della sinistra.
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Anche associazione Mycelium si schiera contro la chiusura della scuola Parini di Romagnano: "Venerdì 5 dicembre la nostra Associazione — insieme a cittadini del quartiere — ha partecipato al sit-in organizzato davanti all'edificio della scuola Parini di Romagnano. Abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente con alcuni insegnanti e genitori, ascoltando la loro preoccupazione, la loro rabbia, ma anche la loro determinazione a non lasciare che questa scuola venga dimenticata. Ciò che abbiamo visto e ciò che ci è stato raccontato confermano una verità semplice e dolorosa: non siamo di fronte a un semplice edificio da recuperare. Qui c'è in gioco un'intera comunità, il futuro dei nostri ragazzi, un pezzo di città che si sta spegnendo.
La Parini non era soltanto un edificio scolastico. Era — ed è, nel cuore di chi la vive — un presidio di socialità, cultura, speranza. Nel pomeriggio ospitava laboratori di musica e arte, incontri per ragazzi, attività extrascolastiche e interculturali, progetti che la scuola pubblica da tempo non garantisce più da sola. Era uno spazio dove ragazze e ragazzi — soprattutto di un territorio periferico come Romagnano — potevano crescere, imparare, sentirsi parte di qualcosa. La chiusura, decisa lo scorso 28 gennaio 2025 per inagibilità dell'edificio dopo una perizia tecnica che ha evidenziato "materiali non conformi" e "vulnerabilità statica e sismica" ha portato via tutto questo: formazione, aggregazione, diritti di bambini e adolescenti, speranze di un quartiere.
Da allora circa 200 alunni — tra scuola primaria e media — sono stati divisi tra altri plessi: primarie e medie ospitate a Alteta e a Mirteto, con trasporti, orari e disagi imposti, senza che nulla abbia davvero sostituito quello che la Parini rappresentava per Romagnano.Oggi — a dieci mesi dalla chiusura — ci troviamo davanti a un silenzio inquietante. Le istituzioni competenti non hanno fornito risposte certe sul futuro dell'edificio: se sarà consolidato, ristrutturato o semplicemente raso al suolo e ricostruito da zero. Alcuni membri dell'opposizione e una commissione ad hoc avevano chiesto trasparenza, ma la maggioranza ha bocciato la proposta, respingendo la richiesta di accesso alla relazione tecnica che va fatta propria di tutti.Questo non è "solo" un problema edilizio. È la sconfitta di una comunità. Vuol dire consegnare i nostri ragazzi a un destino di precarietà, di spostamenti, di spazi inesistenti. Vuol dire rinunciare alla lotta contro la dispersione scolastica, sottrarre loro opportunità che — in quell'istituto — erano reali. Vuol dire mandarli a cercare altrove un futuro che qui non si è neanche voluto garantire.
E, mentre si annunciano investimenti in riarmo e riconversione bellica, mentre si stanziano fondi per ricostruzioni di città bombardate o per spedizioni militari — quasi dovessimo esportare violenza invece di costruire pace —, nei nostri quartieri non si trovano fondi per salvare una scuola. Vogliamo dirlo con fermezza: ogni euro sottratto all'istruzione per essere destinato alla logica della guerra ferisce il nostro futuro. È uno schiaffo a chi crede nella cultura e nella crescita reale di una comunità. Noi non vogliamo abbandonare la scuola Parini. Non accetteremo che Romagnano diventi un quartiere senza futuro, senza opportunità, senza speranza. L'associazione che presiedo — insieme al corpo docente, al comitato "Scuola Sicura", ai genitori che da mesi gridano verità — chiede una risposta concreta subito: se non è possibile ristrutturarla, allora ricostruiamola. Dove sorge ora.
Facciamo appello a tutte le istituzioni: regionali, comunali, statali. Ai consiglieri — di maggioranza e minoranza — che dicevano di essersi interessati: venite allo scoperto, prendeteci per mano, dateci tempi e certezze. Perché non stiamo chiedendo privilegi, bensì diritti.E lo diciamo con il peso di chi ogni giorno — con la propria fatica, la propria voglia di rinascita — si prende cura di un quartiere che merita di vivere, non di sopravvivere. La Parini è viva nel cuore di Romagnano. Che qualcuno abbia il coraggio di ridare voce a questa comunità".
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Le sigle sindacali Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Cgil hanno indetto uno sciopero generale per mercoledì 10 dicembre per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro: "A quasi undici mesi dalla scadenza del CCNL, nella riunione del 18 novembre le associazioni datoriali e le imprese hanno proposto un percorso di rinnovo contrattuale con contenuti economici e normativi assolutamente inadeguati. Noi chiediamo più dignità e rispetto. Le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori portate al tavolo del confronto sono elementi imprescindibili per chiudere la trattativa: classificazione del personale, salute e sicurezza, politiche di inclusione e di contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, parte economica sono temi assolutamente centrali. Noi chiediamo il recupero del potere di acquisto. Sulla parte economica le associazioni datoriali hanno sviluppato un ragionamento parziale che non tiene conto di indispensabili e onerose modifiche della parte normativa, attestandosi su posizioni molto distanti dalle sacrosante rivendicazioni di recupero del potere d’acquisto dei salari sia sulla retribuzione mensile, sia sul trattamento economico complessivo. Sembra piuttosto evidente che le associazioni datoriali puntano soprattutto a depotenziare la preparazione dello sciopero del 10 dicembre ma, contestualmente, loro malgrado, hanno certificato le distanze che confermano la necessità di una forte mobilitazione. Dopo lo sciopero del 17 ottobre, le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori sono più forti e decise. La pressione che può arrivare dalle assemblee e dalle iniziative, verso lo sciopero del 10 dicembre, è l’unico elemento in grado di spostare gli equilibri di una trattativa a cui il Sindacato non ha intenzione di sottrarsi, con l’unico obiettivo di dare dignità e salario agli oltre 110.000 addetti.Con un forte senso di responsabilità continueremo, in un tempo molto ristretto e comunque solo entro la fine del mese di novembre, a confrontarci con le Associazioni datoriali per provare a rinnovare il CCNL. C’è un solo modo per sostenere la rivendicazione di un rinnovo rapido e adeguato: intensificare la mobilitazione verso lo sciopero del 10 dicembre 2025. Le assemblee su tutti i luoghi di lavoro e i presidi del 10 dicembre, in ogni capoluogo di regione, dovranno registrare il forte successo della giornata di sciopero dal lavoro per il nostro CCNL".
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L’Associazione Arci 31 Settembre organizza giovedi 11 Dicembre dalle ore 18, presso la sede di via Alberica 62, l’incontro "Cosa ci resta del diritto di tutti gli esseri umani a tutte le latitudini, negli anni che verranno? Quante e quali stragi dovranno ancora compiersi per la volontà dei nuovi colonialismi che avanzano?”. Partendo da quanto accaduto a Steccato di Cutro, dove persero la vita 94 esseri umani che cercavano di affrancarsi dal destino di essere nati nel lato sbagliato del mondo. Passando per l'operazione Mare Nostrum, che ha portato al salvataggio di più di 100000 persone nel Mediterraneo, fino a Frontex il cui scopo è quello di complicare, se non impedire, il salvataggio delle vite umane in mare. Il corto circuito fra leggi e trattati internazionali e leggi nazionali liberticide, costituisce una linea nera che unisce quella tragedia con le ultime vicende della Global Sumud Flottilla ed il genocidio in corso a Gaza. Ne parleremo con Nicola Pera attivista imbarcato su ONG che effettuano salvataggi in mare, con Gaetano Vacca presidente di Trentuno Settembre Circolo Arci e Michele Borgia responsabile nazionale di Freedom Flotilla Italia. Al termine dell’incontro ci sarà una pastasciutta comunitaria antifascista che anticiperà le giornate della Notte Rossa dei Circoli Arci.
Tra le immagini mandate dall'Arci 31 settembre c'è quella con le barchette di carta su cui campeggia la scritta 'Fuck Israel', che inequivocabilmente definisce l'angolazione politica da cui sarà esaminato il tema del convegno.
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Il comitato Ugo Pisa ha parteciapto, venerdì 5 dicembre al gesto simbolico organizzato da studenti, insegnanti e genitori della scuola Parini che si sono ritrovati per decorare il cancello dell’istituto che potrebbe essere demolito.Così riferiscono dal comitato: "Abbiamo trovato una comunità determinata a resistere, unita dalla volontà di difendere la propria scuola e il ruolo che essa occupa nel quartiere.Perché la Parini non è solo un edificio: è un presidio sociale, culturale ed educativo. Era un punto di riferimento per le famiglie, un luogo che nel tempo aveva saputo tenere insieme un intero quartiere, offrendo opportunità, relazioni, sicurezza, formazione. La sua perdita – temporanea o definitiva che sia – colpisce non solo gli studenti, ma l’intera comunità.E tuttavia, di fronte a questa centralità evidente, l’amministrazione continua a muoversi in una totale indeterminatezza. Si parla di un “concorso di idee” per ricostruire la scuola, ma senza alcuna chiarezza su tempi, modalità e priorità.Anche la soluzione trovata per studenti e docenti non garantisce quella continuità educativa, né permette di svolgere tutte quelle attività e laboratori che caratterizzavano il plesso.La verità è che oggi l’intera comunità scolastica paga il prezzo dell’inerzia amministrativa, e di questo si continua a parlare troppo poco. E tutto questo accade nella stessa città che ha scelto di candidarsi a Capitale della Cultura.Domandiamo: quale cultura, se non si investe nell’istruzione? Com’è possibile parlare di progetti culturali ambiziosi mentre non si è in grado di garantire il funzionamento ordinario di una scuola, né la continuità didattica di chi la vive ogni giorno? La scuola Parini non può essere sacrificata sull’altare delle procedure, dei rinvii o dell’indifferenza. Se davvero si vuole restituire un futuro a questa comunità, servono scelte chiare, rapide, coraggiose. La fase dell’emergenza è finita. Adesso serve governare la normalità, con la responsabilità e la visione che una città che parla di cultura dovrebbe dimostrare ogni giorno, a partire dalle proprie scuole".
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“Le ultime settimane sono state segnate da forti tensioni all’interno di RetiAmbiente Carrara, dove i dipendenti contestano con decisione le ipotesi di modifica degli orari di lavoro e l’introduzione di turni domenicali” a riferirlo è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che spiega: “Al centro della vicenda il direttore generale Bresciani Gatti, accusato dai lavoratori di aver tentato di imporre cambiamenti senza un adeguato confronto preventivo. Secondo quanto riportato, il direttore generale di RetiAmbiente Carrara, Bresciani Gatti, avrebbe proposto una riorganizzazione degli orari di lavoro senza alcuna previa consultazione con i lavoratori e sentendo solo le RSU provinciali e non aziendali . Un comportamento ritenuto da molti “antidemocratico e antisindacale”. Il malcontento sarebbe esploso quando è trapelata l’ipotesi – di introdurre turni domenicali, come già avverrebbe in un’altra società dove lo stesso direttore ricoprirebbe incarichi dirigenziali. I dipendenti, venuti a conoscenza del progetto, avrebbero chiesto di tenere un’assemblea presso la Marmoteca, ma sarebbe stato loro richiesto un pagamento di 600 euro per l’utilizzo della sala. A quel punto la riunione è stata spostata nella sede dell’Autorità Portuale. L’assemblea, molto partecipata, si sarebbe accesa ulteriormente quando i lavoratori avevano appreso l’indiscrezione secondo cui il lavoro domenicale sarebbe stato retribuito soltanto 50 euro. La notizia ha provocato una reazione durissima: molti presenti avrebbero lasciato l’incontro “imbufaliti”. All’uscita, i lavoratori hanno con sorpresa incrociato l’assessore Carlo Orlandi, presente – secondo quanto da lui dichiarato – per controllare lo stato delle aiuole. Ne sarebbe nato un confronto molto teso, con scambi accesi tra dipendenti e amministrazione. Due giorni dopo, una delegazione di lavoratori ha incontrato l’amministratore unico Volpi Fabrizio, l’assessore Orlandi e lo stesso Bresciani Gatti, che avrebbe mostrato un atteggiamento completamente diverso: avrebbe chiesto scusa, dichiarando di non essere più in grado di risolvere la situazione nell'immediato e proponendo una sorta di “patto” fino a Natale. La platea, però, lo avrebbe accolto con fischi, risate e contestazioni, mentre lo stesso assessore Orlandi avrebbe preso le distanze da alcune decisioni, e Volpi avrebbe mantenuto un atteggiamento più defilato . La vicenda non riguarda soltanto un’azienda . Riguarda una città intera, che rischia di vedere “saltare” un servizio essenziale nei giorni più delicati dell’anno. Riguarda lavoratori che si sentono trattati come numeri, non come persone. E riguarda una gestione delle relazioni sindacali che – secondo quanto denunciato dai dipendenti – appare “autoritaria, improvvisata e totalmente scollegata dalla realtà della città”. Ed è qui che il discorso diventa politico. Molti lavoratori si chiedono: che cosa ne pensa il sindaco Arrighi? Finora – sostengono – si sarebbe visto solo un silenzio imbarazzante, percepito come un modo per non prendere posizione. Un silenzio che per una parte della cittadinanza sta diventando “inspiegabile”, perché se il servizio rallenta o si blocca, i primi a pagarne le conseguenze sono proprio i cittadini che il sindaco dovrebbe rappresentare e tutelare. Secondo diversi dipendenti, la gestione aziendale degli ultimi giorni sarebbe stata “una sequenza di ordini e dietrofront”, descritta da molti come “caotica”, “incompetente”, se non addirittura “irrispettosa della dignità della forza lavoro”. Sono parole dure, ma sono quelle che emergono dalle assemblee, dalle proteste e dai confronti avuti in questi giorni. Nel frattempo la politica locale appare divisa, il risultato è semplice e allo stesso tempo devastante: solo i lavoratori a tempo determinato faranno i turni domenicali, con il rischio concreto – denunciano i dipendenti – che a Natale e Santo Stefano il servizio sia insufficiente. E il rischio più grande è chiaro: Carrara potrebbe ritrovarsi con rifiuti per strada, con l’umido abbandonato nei marciapiedi e con un servizio pubblico che non regge l’urto delle festività.Se ciò accadrà, i lavoratori hanno già detto una frase che pesa come un macigno «Le responsabilità non saranno nostre. Le responsabilità saranno di chi non ci ha ascoltato.» Una città intera spera che non sia quello il Natale che la attende”.
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L’Amministrazione Persiani ha partecipato - giovedì 4 dicembre ndr - al convegno regionale “La Nuova Carta della Partecipazione Pubblica per politiche più inclusive”, organizzato dal Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con AIP2 – Associazione Italiana Partecipazione Pubblica e INU Toscana – Istituto Nazionale di Urbanistica.
L’iniziativa, ospitata nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi a Firenze, si è aperta con il saluto istituzionale della Presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, che ha sottolineato il ruolo strategico della partecipazione nelle politiche pubbliche contemporanee.
Il Comune di Massa è stato invitato a presentare il percorso partecipativo “Sicuramente – Romagnano”, selezionato come una delle buone pratiche più rilevanti a livello regionale nei campi dell’inclusione sociale, della partecipazione civica e della rigenerazione comunitaria. A rappresentare l’amministrazione è stato l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Mangiaracina.
Finanziato dal Programma Regionale FSE+ 2021–2027, Sicuramente è un percorso nato per ricostruire legami e ascolto nel quartiere ed è stato attivato dall’Amministrazione Persiani nel quartiere Romagnano–Castagnara, un’area periferica che richiedeva ascolto, presidio sociale e coinvolgimento diretto dei cittadini.
Nel corso di oltre sei mesi sono stati realizzati: incontri pubblici e laboratori partecipativi; attività dedicate a famiglie, giovani e associazioni del territorio; azioni di educativa di strada e sportelli sociali; reti di prossimità e collaborazioni territoriali; un grande pranzo di quartiere con oltre 200 partecipanti come evento conclusivo.
Un percorso che ha contribuito a rafforzare senso di comunità, responsabilità condivisa e cura dello spazio pubblico.
«Essere stati invitati a un convegno regionale di questo livello è un riconoscimento al lavoro svolto dalla nostra amministrazione nei quartieri – dichiara il sindaco Francesco Persiani - Il progetto Sicuramente dimostra che Massa può essere un esempio virtuoso per tutta la Toscana: una città che coinvolge, ascolta, costruisce comunità e investe sul benessere delle persone.»
«Sicuramente è la prova concreta che la partecipazione, quando è autentica e continua, migliora davvero la vita dei quartieri ha dichiarato l’Assessore Francesco Mangiaracina nel corso del Convegno - Abbiamo rimesso al centro le persone, coinvolto associazioni e famiglie, e dato nuova energia a un’area che meritava ascolto e protagonismo. Continueremo a investire in percorsi che uniscono inclusione, sicurezza sociale e responsabilità condivisa.»
Il convegno ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, enti tecnici, associazioni e amministratori provenienti da tutta la Toscana.
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"Oltre 70'000 Toscani si sono visti esclusi dal diritto di rappresentanza. La legge elettorale Toscana è stata creata e studiata per limitare il diritto di rappresentanza di cittadini e cittadine, lo abbiamo detto prima della tornata elettorale e lo riconfermiamo oggi facendo ricorso al TAR contro i risultati elettorali." Queste le parole del Segretario del Circolo di Massa del Partito della Rifondazione Comunista, Nicola Cavazzuti." E' una questione sostanziale di democrazia, i voti valgono per quello che sono e non per chi li conta. La disaffezione al voto dipende anche da queste storture a-democratiche che puntano a ridurre le voci alternative all'interno delle istituzioni. Chi ha votato per Toscana Rossa ha scelto una rappresentanza precisa e si ritrova invece, nonostante i numeri, ad avere in mano un voto “Nullo”, annullato da una legge che toglie diritti. C'è certamente anche un po' di paura da parte dei due poli dominanti: le voci fuori dal coro, come potrebbe essere quella di Antonella Bundu, possono disturbare le loro narrazioni.Ecco perchè abbiamo deciso di fare un ricorso al TAR contro i risultati elettorali basandoci su principi costituzionali: prima di tutto perchè riteniamo che 72321 Toscani, che hanno scelto Antonella Bundu e Toscana Rossa, abbiano diritto di rappresentanza in Consiglio Regionale, poi perchè pensiamo che questa legge regionale debba essere totalmente cancellata per ridare fiducia agli elettori. Oggi ci sono elettori ed elettrici che contano meno di altri, il principio di uguaglianza è messo fortemente in discussione."Conclude Nicola Cavazzuti "Per noi saranno mesi impegnati nel sostenere questo ricorso, nello spiegare alle persone perchè sarà importante un esito a noi favorevole, nel raccogliere i fondi necessari per le spese legali. Un'altra battaglia di democrazia che facciamo volentieri contro chi ha deciso che il voto non è uguale per gli elettori e le elettrici della Toscana che scelto fuori dai due “campi larghi”.
- Sanità, proclamato sciopero per venerdì 12 dicembre 2025
- Grottesco espellere chi non è neppure iscritto al partito": il sindaco Valettini ha commentato la decisione del Pd di Massa Carrara
- Elezioni provinciali 2025: concluso il controllo delle candidature a presidente
- Il Pd sospende il sindaco di Aulla, Roberto Valettini dal partito per la sua scelta di candidarsi alla presidenza della Provincia contro il collega piddino Giannetti
- Avenza: Niente festa per Santa Barbara e i Vigili del Fuoco, il dispiacere per una tradizione spezzata
- Groviglio di errori e scelte discutibili nelle progressioni verticali della Provincia": la critica di Enzo Mastorci di Cisl Fp
- Commissione cultura sull'acquisizione degli archivi fotografici storici di Carrara: ospiti e eredi di Bessi
- L’Amministrazione Persiani avvia l’iter finale per l’approvazione del Regolamento per la Tutela degli Animali
- Arriva Youpol, la app della polizia per segnalare problemi di sicurezza: il sindaco Arrighi e il dirigente del commissariato di Carrara Scaramella ne parlano coi cittadini il 10 dicembre
- "L'obiettvo comune è lavorare tutti insieme per un progetto di sviluppo territoriale che valorizzi ogni realtà": il sindaco di Aulla Roberto Valettini parla della sua candidatura a presidente della Provincia


