Politica
Loredana Bertè, Levante e Irene Grandi in piazza Matteotti, Shablo, Dimartino e Lundini alla rotonda Paradiso: i concerti proposti dall'amministrazione per animare l'estate di Carrara
Musica d’autore, hip hop, rap, indie e anche un’incursione tra rock’n’roll e comicità. La prossima sarà un’estate di concerti per tutti i gusti. Svelate le…

Nominati i nuovi segretari dei Giovani Democratici Massa Carrara e Lunigiana
Nella serata di lunedì 20 aprile è stato eletto Alessio Fatticcioni come nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa Carrara, al termine di un congresso…

Elezioni Provinciali. A giugno si elegge il nuovo Consiglio Provinciale
Si svolgono a giugno 2026 le elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio Provinciale: ad esprimere la loro preferenza sono i sindaci e…

Erosione: la colpa è tutta del porto di Carrara secondo la Colacicco dei Paladini Apuoversiliesi che dice " Bisogna intervenire subito"
"L’erosione della costa apuoversiliese è una malattia che negli anni è andata peggiorando e bisogna correre ai ripari subito come dimostrano le immagini che abbiamo chiesto…

Residenti di Marina di Carrara cittadini in penombra: per il centro di Carrara la sosta è un diritto, per noi un problema da “valutare”
Arriva Florida Nicolai di Associazione ARCA, affiliata ONDA un'analisi sulla realtà di molti cittadini di Marina di Carrara alla luce delle dichiarazioni del sindaco Serena Arrighi…

Scaricano materiali ingombranti nel piazzale accanto allo stadio di Massa: la segnalazione dei residenti e di Benedetti
Sono stati i residenti e i commercianti della zona intorno allo Stadio di Massa a contattare il presidente dell'associazone Massa Città Nuova, Stefano Benedetti per chiedergli…

Fratelli d'Italia Massa: solidarietà concreta per la prima infanzia
Un gesto semplice, ma dal valore profondo. Nei giorni scorsi si è svolta un'iniziativa di solidarietà promossa da Fratelli d'Italia Massa, che ha visto una…

"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

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La Regione Toscana faccia chiarezza sulla sanità e sui servizi socio assistenziali. Non ci piacciono le modalità operative del governatore che agisce a mezzo di ordinanze con le quali in modo dispotico gestisce le relazioni sindacali e di conseguenza il personale dipendente della sanità.
Enzo Mastorci spiega che le segreterie regionali hanno chiesto da tempo un incontro urgente con la regione, che però ad oggi non ha ricevuto riscontro.
“L’ordinanza 56 del 23 giugno che dispone per le ASL di mettere a disposizione delle RSA il personale infermieristico – tuona Mastorci - è fuori luogo e fuori tempo. La gestione autoritaria del personale infermieristico non risolve il problema caro presidente, lo rinvia soltanto. Tra poco la stessa sorte toccherà agli operatori socio sanitari”.
Da qui, parte un duro elenco di domande senza risposta, che il segretario Cisl FP rinnova alla regione: “Quale posizione ha assunto la regione Toscana circa la possibilità di aumentare e/o sbloccare il numero chiuso alle facoltà di Scienze Infermieristiche che grazie al decreto Ministero dell’Università e della Ricerca aumenteranno del 13%. La CISL FP a livello regionale ha già detto che l’aumento delle nuove matricole è insufficiente rispetto al fabbisogno”.
Ed ancora: “Quali misure ha disposto la regione Toscana rispetto alla formazione di nuovi OSS che ad oggi rimane ad unico appannaggio delle ASL ? Queste sono le scelte politiche che dovrebbe fare la regione per dare una risposta su servizi e lavoratori?”.
Secondo Mastorci: “Non è tollerabile che dopo mesi di emergenza, con turni doppi e riposi saltati allo stesso personale infermieristico già spremuto e al quale è stato chiesto un ulteriore enorme sforzo nella campagna vaccinale, adesso venga chiesto di andare in soccorso alle RSA. Le residenza sanitaria assistite sono sicuramente in gravi e grandi difficoltà ma il problema non si risolve facendo girare il personale come fosse una trottola “.
Secondo la CISL, dunque, è necessaria una convocazione urgente che imponga scelte coraggiose partendo da un presupposto certo: il personale infermieristico è ormai esausto.
“Nella realtà di Massa Carrara e Lunigiana – spiega Mastorci - gli infermieri in servizio al 31 maggio erano 1129 al netto delle lunghe assenze per malattie: quindi 118 nuovi infermieri in più rispetto all’epoca pre covid, registrati al 31-12-2019, che sono serviti per fronteggiare l’emergenza. A fronte dei nuovi reparti e delle nuove funzioni il personale è attualmente insufficiente anche per una normale ripresa delle prestazioni sanitarie. Allo stesso personale non è possibile chiedere ulteriori sacrifici nemmeno con prestazioni aggiuntive”.
“Ci piacerebbe sapere – incalza Mastorci – dove la regione Toscana ritiene che il personale infermieristico sia in sovrannumero. Il personale sanitario ha risposto alla grande fronteggiando la prima ondata covid con strumenti e dispositivi di protezione individuale insufficienti adattandosi alle continue e necessarie trasformazione dei reparti. Ha sopperito anche alla strutturale carenza organizzativa dei presidi ospedalieri e territoriali meritandosi l’appellativo di “ angeli “ e non vorremmo che questo fosse dimenticaro”.
“La regione Toscana – conclude Mastorci - proceda speditamente con le nuove assunzioni quanto mai necessarie. Ricordiamo al governatore che non è stato neppure approntato il piano ferie ed il riposo per gli operatori è quanto mai necessario”.
M.C.
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La Sezione Apuo-Lunense “L. Biso”” di Italia Nostra organizza una serie di incontri aperti ai cittadini aventi come focus alcune criticità a Marina di Carrara. In seguito, si ripeterà lo stesso format per altre frazioni del nostro Comune.
Con il titolo “Italia Nostra apre i suoi quaderni” si vuole sottolineare che gli argomenti (di diversa rilevanza) non sono nuovi per Italia Nostra, ma fanno parte della sua storia e del suo impegno ultradecennale, purtroppo spesso deluso.
Il primo incontro, che si svolgerà alle 18 di mercoledì 21 luglio, sarà dedicato al “Fortino”, ovvero la struttura circolare in pietra, di oltre due secoli, presente nella pineta in via Garibaldi presso il Campo dei Pini, dove si terrà l’incontro.
L’edificio, diversamente da quanto dice il nome con cui è comunemente designato dai marinelli, non era parte di una fortificazione. Era la base di un telegrafo “ottico”. Di questo sistema di comunicazione a vista, di cui saranno illustrate storia e funzionamento, vorremmo promuovere un intervento di recupero e di valorizzazione, convinti che anche interventi circoscritti, minimi, possono essere un punto di partenza per una riqualificazione e una manutenzione diffusa del territorio.
Gli incontri successivi ancora relativi a Marina di Carrara affronteranno anche aspetti molto critici, tra i quali i rischi legati all’ampliamento del porto, la pianificazione di un “sistema del verde”, la creazione di un‘oasi naturalistica tra Fossa Maestra e Parmignola, il ripristino dello “storico” giardino accanto al defunto hotel Mediterraneo - autentico monstrum in pieno centro -, il recupero a fini sportivi del Campo dei Pini, il miglioramento della mobilità, un sistema di controllo dell’inquinamento acustico, la gestione partecipata e responsabile dei beni comuni (storico-culturali e ambientali, materiali e immateriali).
Parteciperanno Emanuela Biso e Mario Venutelli, rispettivamente presidente ed ex presidente di Italia Nostra Apuo-Lunense. Interverranno l’ambientalista Riccardo Canesi e gli storici locali Pietro Di Pierro e Beniamino Gemignani.
Italia Nostra invita i cittadini interessati al nostro territorio a partecipare in modo attivo con contributi di idee e di conoscenze, con la propria capacità critica e di controllo. Li invitiamo a scriverci, fortemente confidenti nella potenzialità incisiva di una cittadinanza attiva, corresponsabile e propositiva. (
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Alla luce delle polemiche che ancora si leggono sulla stampa, e che chiamano in causa (in parte impropriamente, per il vero) l’amministrazione comunale, nonché delle preoccupazioni, più formali che sostanziali, che da varie parti vengono manifestate riguardo questa vicenda, senza peraltro aver mai proposto alcuna ipotesi di soluzione, il sindaco Francesco Persiani e l’assessore all’istruzione Nadia Marnica intendono precisare quanto segue: “Non siamo mai rimasti indifferenti alle necessità dei genitori, che abbiamo ricevuto in più occasioni, ed abbiamo individuato una soluzione che, almeno per l’anno scolastico 2021/2022, con un’organizzazione interna, consentirebbe la creazione della classe prima. Già lo scorso anno ci siamo mossi per salvaguardare quell’istituto che per noi è una importante risorsa. La scelta, condivisa dal Prefetto Ventrice, che ringraziamo per l’impegno a propria volta profuso, nel corso dell’incontro dello scorso 24 maggio, era stata spiegata alle famiglie e doveva essere recepita dall’Istituto scolastico. Continuando a pervenire all’amministrazione la comprensibile preoccupazione dei genitori, la stessa scuola è stata sollecitata a fornire informazioni circa l’approvazione della delibera di delocalizzazione degli iscritti di Castagnetola presso la scuola primaria. Se il percorso ancora non è stato attuato, questo è indipendente dalla volontà dell’amministrazione comunale che ha preso a cuore la questione cercando una soluzione nell’immediato per poi affrontare il problema degli anni futuri, nelle dovute sedi”.
Si tratta quindi di scongiurare il depotenziamento della scuola di Castagnetola ritenendo importante mantenere una scuola di prossimità, agevolando quanto più possibile le famiglie, ed evitando così uno svuotamento del plesso territoriale, con un conseguente rischio di chiusura. L’amministrazione comunale, pertanto, ha messo in campo tutto quanto nella proprie possibilità ma le risposte finali, per dare concretezza alla soluzione della vicenda, debbono ora giungere a livello scolastico da parte della Dirigente dell’Istituto.
Proprio nei giorni scorsi l’Assessore Marnica, con una propria comunicazione, ha nuovamente sollecitato l’adozione immediata dei provvedimenti necessari, che, si ribadisce, competono esclusivamente alla Dirigente attuare, chiedendo di essere rassicurati in proposito.
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La Lega Massa esprime ancora una volta la propria soddisfazione per l'avvio di un percorso importante come quello dell'adozione dei piani attuativi dei bacini estrattivi.
In un comunicato rende nota l'azione intrapresa nell'ultimo consiglio comunale:"Nello scorso consiglio comunale:" Dove c'e' anarchia trova spazio la disonestà ed è proprio questo che dobbiamo evitare-scrive- i piani di coltivazione che verranno rilasciati ai sensi dei PABE, introdurranno per la prima volta importanti novità, come il rilievo periodico delle cave attraverso droni e laser scanner, il sistema di tracciabilità attraverso chip dei blocchi estratti e l'implementazione della lavorazione obbligatoria in filiera corta. Ai concessionari- continua - verrà riconosciuto il 50% del volume totale escavabile, richiedendo, al fine del raggiungimento del 100%, l'ottenimento di particolari certificazioni ambientali e procedurali nonchè l'assunzione di nuovo personale. Verrà quindi ulteriormente ridotto l'impatto ambientale del lavoro delle aziende ed aumentata la sicurezza per i lavoratori. Con l'adozione dei PABE è iniziato un percorso che garantirà la più ampia partecipazione da parte di associazioni e cittadini, che attraverso lo strumento delle osservazioni, potranno suggerire migliorie o correzioni. L'amministrazione comunale ha già effettuato alcune videoconferenze di presentazione e ne effettuerà altre proprio per confrontarsi sul tema".
La Lega conclude ribadendo il pieno appoggio all'amministrazione Persiani, avvallata dal voto compatto in consiglio comunale.
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"Le immagini dei bagni allagati di Massa Carrara fanno arrabbiare e preoccupare proprio nel bel mezzo della stagione turistico-balneare. E' sconfortante vedere proprietari e gestori degli stabilimenti balneari togliere con i secchi l'acqua del mare dalle proprie strutture, gli interventi messi in campo sino ad ora sono evidentemente insufficienti visto che l'ultima mareggiata ha riproposto il problema in tutta la sua gravità. Ho presentato un'interrogazione alla Regione in cui chiedo quali interventi intende attuare per trovare una soluzione duratura all'erosione costiera; se non ritiene di prevedere una diversa programmazione per le operazioni di ripascimento, spostandole ai primi mesi dell'autunno così da non provocare danni alla stagione estiva; se si prevede un sostegno economico alle attività del settore turistico-balneare danneggiate dal fenomeno dell'erosione" annuncia il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, che ha ricevuto le segnalazioni del Coordinatore Fdi per la provincia di Massa Carrara, Marco Guidi, del capogruppo in Comune a Massa, Alessandro Amorese, e del delegato di Costa del Comune di Massa, Marco Amorese.
"E' necessario valutare una soluzione globale al problema dell'erosione costiera e non solo misure di emergenza, le attività economiche e ricettive hanno bisogno di una risposta complessiva e definitiva al problema -sottolinea Fantozzi- La Regione ha stanziato 9,3 milioni di euro per il biennio 2018-2019 e lo scorso marzo la Giunta regionale ha approvato la delibera con il primo stralcio del Documento Operativo per la Costa 2021, contenente le attività di ripristino della costa toscana ed in particolare delle spiagge maggiormente colpite dalle mareggiate dello scorso inverno. Si tratta di 12 interventi per i quali vengono messi a disposizione 2,5 milioni di euro. Un quinto di questi fondi è destinato al litorale massese, da dividere in due lotti operativi per Marina di Massa e Ronchi. Inoltre a febbraio è stata istituita una task force permanente per affrontare il fenomeno dell'erosione costiera. Purtroppo, però, la somma regionale stanziata non basta a dare il necessario apporto di sabbia, considerato che nel documento elaborato dai Comuni di Massa, Montignoso e Forte dei Marmi, dalla Provincia e dai balneari, si evidenzia la mancanza di 200mila metri cubi di sabbia da distribuire su 2,5 chilometri di costa. I balneari lo hanno detto a chiare lettere alla Regione: la quantità di sabbia stanziata è irrisoria rispetto alla necessità!".
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Il gruppo consiliare del Pd raccoglie il malcontento di alcuni cittadini coltivatori della campagna apuana e alcune piccole imprese agricole, rivolgendo una mozione all'amministrazione. Perché non rendere utilizzabili le gore? Chiedono i cittadini.
I consiglieri Stefano Alberti, Gabriele Carioli ed Elena Mosti fanno dunque proprie "le ragioni poste in calce ad una petizione del Comitato "Difendiamo le Gore" che richiamava l'attenzione degli enti preposti ad una soluzione che non vanifichi la nostra storia di civiltà contadina, né la fatica, l'impegno e gli sforzi che facciamo ogni giorno per mantenere vitale il territorio e l'ambiente".
"Da tempo-scrivono in una nota i consiglieri Stefano Alberti, Gabriele Carioli ed Elena Mosti- un nutrito numero di coltivatori di Massa e Aziende che, da anni, supportano l'economia della zona coltivando appezzamenti di terreno agricolo di proprietà, in concessione o a mezzadria, fanno presente che non possono utilizzare i canali demaniali comunemente definiti "gore" per irrigare i loro appezzamenti e chiedono di essere rassicurati circa il recupero e il riavvio di detto sistema irriguo che risponde ad un'esigenza vitale per il mantenimento di questa economia e per il quale in passato veniva regolarmente pagato un canone; attualmente la situazione è veramente drammatica: chi non può provvedere (a proprie spese) alla predisposizione di pozzi privati, è obbligato ad utilizzare l'acqua dell'acquedotto comunale".
I consiglieri spiegano la competenza che riguarda il sistema di irrigazione della campagna di Massa e la situazione in cui si trova, sottolineando l'importanza per le realtà contadine esistenti e per il patrimonio stesso di ingegneria idrica che permette di sollevare dal peso di consumo d'acqua il sistema idrico della città, stimolando a sfruttare i bandi messi a disposizione dalla Toscana:" Questo servizio-premettono i consiglieri- un tempo di proprietà della provincia, di fatto è sempre stato gestito dal comune in collaborazione con la medesima per quanto riguarda la parte "tombata" che corre sotto il manto stradale cittadino; al momento nessun ente si occupa più del sistema. L'impianto irriguo delle gore, antico e perfetto nel suo capillare diramarsi sotto tutto il territorio, oltre che essere un patrimonio di ingegneria idrica storica da salvaguardare, costituisce di fatto l'unica risorsa in un'ottica vitale di gestione dell'irrigazione, che permette l'uso di acqua non potabile per le attività agricole, senza pesare sull'impianto idrico della città, peraltro tutelato ogni anno, nel periodo estivo, da un'ordinanza del Sindaco che vieta l'uso dell'acqua potabile per annaffiare, a tutela del fabbisogno fisiologico dell'intera cittadinanza; questo immobilismo è tanto incomprensibile quanto deleterio in quanto danneggia il lavoro degli agricoltori vanificandone le fatiche, e rappresenta un grave ostacolo alle prospettive economiche del territorio; la stessa Regione Toscana ha istituito bandi e finanziamenti per favorire lo sviluppo, anche come opportunità lavorativa per i giovani, dell'agricoltura biologica e a Km 0 che necessita, come "condicio sine qua non", di un impianto di irrigazione efficiente, economico e sicuro al quale il sistema di "gore" a cui ci riferiamo, può dare sicura risposta".
Ecco cosa chiedono all'amministrazione:" Chiudere la procedura amministrativa con la provincia di Massa Carrara per prendere in carico questi canali irrigui secondari (le gore) e riattivare parzialmente le gore consentendo l'utilizzo di quelle in buono stato d'uso e di efficienza; attivare un percorso con il Comitato per la valorizzazione del reticolo delle gore massesi, prevedendo anche la possibilità di una Convenzione che descriva compiti ed impegni futuri".
Concludono quindi i consiglieri Alberti, Carioli e Mosti:"La chiusura delle gore irrigue che, non consentendo a centinaia di piccoli appezzamenti agricoli di avere l'acqua per irrigare le colture, nega un'attività agricola amatoriale, che coinvolge soprattutto anziani, ricca di benefici per tutta la comunità. Attività che costituisce un vero e proprio presidio territoriale per impedire l'abbandono della campagna (e lo di quello che ne resta) e il degrado conseguente, un apporto significativo alla tutela dell'ambiente, un virtuoso risparmio idrico, un contributo a stili di vita salutari, un valore sociale importante".
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L’adozione dei PABE ha riacceso il dibattito pubblico massese tra società civile, forze sociali e associazioni ambientaliste sulle modalità per trarre il massimo dei benefici per i cittadini, in termini di occupazione ed entrate comunali, dentro una dimensione che riduca al minimo i danni ambientali.
“Il marmo è certamente un patrimonio collettivo prezioso ed importante e quindi è più che giusto che venga valorizzato con modalità che vadano a vantaggio di tutta collettività e non di pochi. Alla politica spetta il compito di stare si dentro il “mercato”, ma anche di animarlo e di orientarlo con gli strumenti di cui dispone”.
È l’appello della segreteria comunale e del gruppo consigliare del PD
“Siamo fortemente contrari alla riapertura di sette nuove cave che, per localizzazione e qualità, significherebbero un peggioramento in termini ambientali e di difesa delle nostre montagne, con scarsi risultati dal punto di vista economico”.
“Aumentare i volumi concessi nei prossimi 10 anni – incalza il PD - compromette la definizione di una strategia adeguata a perseguire efficacemente l’obiettivo di fare sistema e recuperare l’intreccio fra cave e lavoro al piano, allontanando sempre di più la possibilità di determinare una riduzione complessiva dei materiali escavati con una minore impronta ecologica e di forte rilancio della trasformazione in loco”.
Secondo il PD massese, il consiglio comunale ha sancito le spaccature all’interno della maggioranza ed ha rimarcato le profonde divisioni di fondo tra l’amministrazione Persiani e le forze di centrosinistra.
“Il partito democratico – prosegue il gruppo - ha come riferimento un modello di sviluppo, di scelte economiche e sociali che ha il suo cuore pulsante nella declinazione e piena attuazione dei temi collegati alla sostenibilità”.
“La legge 35/2015 della regione Toscana rappresenta un punto di partenza molto avanzato per il settore, sul quale sviluppare una discussione approfondita.Declinare questo settore – conclude il PD - solo ad interessi economici, come sostiene il sindaco Persiani, rafforza le forti contraddizioni e sperequazioni che ne stanno determinando la non sostenibilità, non solo dal punto di vista ambientale, ma proprio dal punto di vista economico”.
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I Giovani Democratici di Massa Carrara rendono noti, in un comunicato, i dati sulla disoccupazione giovanile della provincia, manifestando tutta la loro preoccupazione: "La nostra provincia - scrivono - mostra secondo le statistiche ISTAT, una disoccupazione giovanile (18-29) in aumento nel biennio 2019-2020. Se nel 2019 la disoccupazione giovanile era al 12.8%, nel 2020, per probabile effetto della pandemia, era al 19.4%. Decisamente più problematica risulta l'analisi della disoccupazione nel biennio 2019-2020 relativamente all'occupazione maschile e femminile sempre relativa alle fasce d'età 18-29. Laddove nel 2019 l'occupazione maschile era al 13.2% ed addirittura nel 2020 si è abbassata all'11.3%, ciò che si denota per l'occupazione femminile è preoccupante: dal 12.3% del 2019 al 30.5 del 2020".
I Giovani Democratici denunciano, come concause della disoccupazione, le condizioni contrattuali da parte dei datori di lavoro, verso soprattutto alcune categorie di lavoratori, in particolare i cosiddetti stagionali: "La nostra posizione su questo tema è molto chiara: è necessario tutelare maggiormente i lavoratori - dicono - soprattutto quelli più giovani, dal venire letteralmente sfruttati. Questa tendenza è a nostro modo di vedere inaccettabile, proprio perché la retribuzione nei confronti del lavoratore deve essere non solo proporzionata alla qualità e quantità del lavoro, ma deve essere anche sufficiente ad assicurare al lavoratore "un'esistenza libera e dignitosa" (Costituzione art. 36"-).
Altro problema di enorme portata è il lavoro irregolare, che da sempre si presenta come punto critico non
solo a livello provinciale ma anche a livello nazionale, andando a comprendere molti lavoratori: " Il fenomeno
del lavoro in nero deve essere contrastato in maniera netta - affermano - perché nel lungo periodo produce danni a tutta la comunità, soprattutto ai lavoratori, i quali non si vedranno attribuiti i contributi che in realtà
spetterebbero lor".
L'invito da parte della componente, è quello di affrontare seriamente il problema, da parte delle istituzioni: "I datori devono investire e credere nella popolazione più giovane - concludono - con l'uscita dalla pandemia abbiamo l'occasione di trasformare radicalmente la vita e l'economia della nostra provincia".
D. B.
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“E’ improprio parlare di restituzione”: rispedisce al sindaco Francesco Persiani le critiche, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti. Anzi, è questi che di rimando richiama il sindaco alla responsabilità istituzionale per non aver semmai aperto i canali per relazionarsi prima di rivolgersi alla stampa e ricordando come Palazzo Ducale sia sempre rimasto a disposizione della città, laddove era agibile e in tempi di allargamento delle maglie delle restrizioni. Persiani infatti aveva accusato Lorenzetti di non avere ancora firmato, inspiegabilmente, la convenzione con l’amministrazione comunale per concederne l’uso.
“Devo ricordare al sindaco - è dell’avviso il presidente della provincia come spiega in un comunicato - quanto sia improprio parlare di “restituzione” di un bene immobile che appartiene esclusivamente all’ente che pro tempore ho l’onore di presiedere. Il che non ha mai impedito né mai può impedire la messa a disposizione dei suoi spazi a favore della comunità e degli enti dell’intero territorio provinciale”. Mette quindi i puntini sulle i Lorenzetti, il quale esorta piuttosto il primo cittadino “A convocare la commissione Pubblico spettacolo per rilasciare l’agibilità dell’immobile in modo da poterlo di nuovo metterlo a disposizione dell’intera città senza che il sottoscritto sia costretto ogni volta a firmare autorizzazione sotto le 100 persone”.
Venendo poi a tracciare il punto sulla situazione delle sale di Palazzo Ducale, Lorenzetti chiarisce: ”Nello specifico, per quanto riguarda l'utilizzo delle sale di Palazzo Ducale, è quindi necessario ricordare come - per ragioni di sicurezza- il salone degli Svizzeri sia al momento inagibile e che, come evidenziato dallo stesso sindaco di Massa, la sala degli Specchi – al pari delle altre sale disponibili -hanno ospitato e tutt'ora ospitano mostre accessibili e fruibili a tutti. Tuttavia, da quando sono state allentate le restrizioni dovute alla crisi pandemica, Palazzo Ducale è tornato ad essere sede di molteplici eventi e iniziative e disponibile per chiunque ne faccia richiesta. Ciò perché - fa sorridere anche il solo evidenziarlo - Palazzo Ducale è come è sempre stata la casa di tutti. Un luogo in cui tutti sono i benvenuti e dove i fatti testimoniano di decine di mostre e attività svolte”.
Rassicura e rivendica a tono, il presidente della provincia:”Del resto questo è l’impegno che caratterizza l'Amministrazione provinciale nel tentativo di restituire alla cittadinanza uno dei monumenti più importanti del territorio, anche a fronte delle ridotte risorse finanziarie per garantirne la messa in sicurezza e un'adeguata manutenzione. Un traguardo che, passo passo, siamo convinti di poter raggiungere grazie all'approvazione del bilancio che ha permesso di impegnare oltre 400.000 euro per la conclusione dei lavori di sistemazione delle facciate di Palazzo Ducale interessando inizialmente l'ala di via Guidoni per poter proseguire negli anni successivi con l'ala di via Alberica e quindi con la facciata su Piazza Aranci”.
Lorenzetti passa poi al contrattacco:” Spiace dover constatare come la richiesta di un confronto sul tema passi prima dalle pagine dei giornali che non da più consueti canali istituzionali. Anche alla luce dei buoni rapporti e delle corrette relazioni che intercorrono tra le due amministrazioni e ben sapendo che l'ente provinciale si è sempre reso disponibile per collaborare alla ricerca di soluzioni, quali che fossero i problemi. La sensazione, dunque, è che il Sindaco Persiani nello sforzo di nascondere le lacune e i limiti della propria amministrazione cerchi discaricare su altri responsabilità che sono soltanto sue e dei suoi più stretti collaboratori”.
Continua nell’affondo, il presidente Lorenzetti, aggiungendo:” Bizzarra, per di più, il tentativo di impartir lezioni da parte di chi ancora deve pagare le spese di gestione (costi vivi di riscaldamento e luce) per l’utilizzo negli anni passati di parte del Palazzo, e di Villa Cuturi per un ammontare stimato in circa 50mila euro- e conclude infine Lorenzetti con una sfida e una scoccata di freccia- se proprio si è presi da smanie di riapertura, si punti a quella del Teatro Guglielmi promessa per i primi cento giorni (e oggi siamo già oltre i mille). In ogni caso, sempre nello spirito collaborativo che mi contraddistingue e nell’interesse della città, stanzi il sindaco un contributo straordinario di qualche milione di euro per il completamento della ristrutturazione di Palazzo Ducale. Sarò disponibilissimo e pronto a ringraziarlo pubblicamente”.
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Piazza Ingolstadt ore 10 passate di un sabato mattina di luglio: a Marina di Carrara torna a distanza di quasi un anno, per essere precisi dalla campagna elettorale per le amministrative regionali, Matteo Salvini. Questa volta in gioco ci sono i referenda per la riforma della giustizia promossi dalla Lega (assieme ai Radicali) in tutta Italia. La piazza è un po' più vuota rispetto alla grande folla in visibilio che accorse nel settembre scorso, del resto nel giro di pochi mesi sono cambiate molte cose, senza considerare il caldo afoso che avrà trascinato sicuramente molti in spiaggia. Ma nei militanti e simpatizzanti in piazza Ingolstadt, davanti ai gazebo delle raccolte firme, si fanno comunque sentire trasporto ed entusiasmo. E lo accolgono al grido di "capitano". Lo stile è lo stesso: camicia bianca, frasi brevi, dirette e coincise.
Parla agli scontenti Salvini, sa che sono tantissimi e lancia la sfida del referendum che interpella i cittadini su: la separazione delle carriere dei magistrati, la riforma del Csm, la responsabilità civile diretta dei magistrati, la abolizione della legge Severino sulla corruzione nella Pubblica Amministrazione e la riforma delle misure di sicurezza. Le questioni sono complesse, spinose e si affacciano su uno scenario in cui echeggiano diversi scandali sia su scala nazionale (non ultimo il caso Palamara), sia su scala provinciale, con il caso Serinper. I numeri comunque sembrano dargli ragione: solo a Marina nella mattinata piovono infatti 400 firme, ci dice Nicola Pieruccini, leader provinciale del Carroccio, presente per fare gli onori di casa.
"Che bello di prima mattina vedere tanta voglia di Democrazia!- esclama-dopo un anno di scuole chiuse, di università chiuse, di attività chiuse torniamo a incontrarci" premette, per poi gettarsi a capofitto nel cuore della campagna referendaria.
"Ci sono 5 milioni di italiani che aspettano giustizia e un processo-rivendica il leader descrivendo in due parole la triste situazione in cui versa la kafkiana giustizia italiana, per poi aggiungere prontamente tra gli scrosci di applausi-io voglio i colpevoli in carcere e gli innocenti con le loro famiglie. Non possono esserci processi che durano 15 anni, rischi di perdere la famiglia, gli amici, il lavoro, per non parlare quando poi vai in banca. Con queste firme significa che chiedi processi veloci, chiedi che anche i magistrati come gli altri lavoratori se sbagliano pagano". E qui parte un altro scroscio di applausi, ma mai come quello che arriverà un minuto dopo, quando cita la sua situazione processuale sul caso Open Arms, la nave ong carica di migranti a cui vietò lo sbarco quando era Ministro degli Interni. "Io ci entro spesso nelle aule dei tribunali e leggo una frase scritta in fondo: "la legge è uguale per tutti", quindi anche per i magistrati: ma per qualcuno è in un modo e per altri in un altro! Io il 15 settembre sarò a Palermo-prosegue scatenando un'altra acclamazione -perché devo rispondere di sequestro di persona aggravato e continuato per avere difeso il mio paese!".
Passa poi a mettere il dito nella ferita e rilancia:"Dopo il Covid l'Italia ha bisogno di turisti che pagano e non di chi sbarca e crea disordini", guadagnandosi l'ennesimo plauso. Non risparmia poi una frecciata a Enrico Letta e al gesto simbolico legato implicitamente alla diversa visione sulle politiche dei migranti di europeisti e sovranisti:"Domenica sera spero di inginocchiarmi dopo la partita e non prima come Letta". E di nuovo si levano le grida di approvazione.
Affronta poi altri due temi attuali e scottanti sotto il sole di luglio ma destinati a restare caldi per i mesi successivi.
Il primo, ricorda l'identità della Lega connessa strettamente al mondo delle imprese: "Ci sono buoni segnali per gli alberghi-considera Salvini-ho sentito in questi giorni molti imprenditori, molti di loro però mi hanno detto che faticano a trovare lavoratori perché questi preferiscono il reddito di cittadinanza: bisogna rivederlo questo reddito di cittadinanza!".
L'altro tema scottante, sono le elezioni comunali del prossimo anno, qua a Carrara. Inevitabile per il segretario della Lega salutare con alcuni commenti che sostanzialmente confermano le strategie di Nicola Pieruccini che riceve il via libera su tutta la linea. "L'anno prossimo cerchiamo il miracolo qua a Carrara, dopo 70 anni di governo di sinistra e lo cerchiamo con una bella squadra che coinvolga al di là dei partiti attingendo dal mondo civico, dal mondo delle professioni e della cultura. Siamo sulla strada buona. Non promettiamo miracoli ma meno tasse, meno burocrazia e più lavoro".
Altra linea confermata da Salvini riguarda i tempi:"Prima si parte meglio è-spiega e aggiunge-ho incontrato una bella squadra ieri sera, ovviamente bisogna parlare con tutti gli alleati, ma ieri sera ho ascoltato uomini e donne del mondo civico e della Lega e faccio mio un appello a tutti i partiti del centrodestra: ho lavorato per mesi per avere un centrodestra compatto a Napoli, Milano, Roma, Torino, Trieste e ci si é riusciti. Dopo 70 anni di governo di sinistra per interrompere ci vogliono progetti concreti come abbiamo fatto e proposto a Pisa o ad Arezzo e nelle tante città toscane che hanno scelto di cambiare. Il tema della viabilità, dell'ambiente, del lavoro, il tema del marmo, del mare: ieri sera mi hanno già detto mezzo programma". sui nomi qualche idea, sorride e confessa Matteo Salvini, ce lo hanno.
E ce lo rivela anche Nicola Pieruccini, dopo la partenza di Salvini:"La prossima settimana diremo il nome-annuncia- nei prossimi giorni scioglieremo il nodo su una rosa di tre nomi, tutti carraresi". In attesa che venga ufficializzato il nome, notiamo come, prima che il leader della Lega salga in macchina per proseguire alla volta delle altre tappe della campagna referendaria, Simone Caffaz, il cui nome girava insistente come probabile candidato, si avvicina per salutarlo.
In ultimo: Matteo Salvini rispondendo a delle domande dei giornalisti, è sembrato come rivolgersi anche al piccolo gruppo di contestatori che, senza che il leader del Carroccio se ne fosse accorto, si trovava dall'altra parte del viale, guidato dal presidente dell'Anpi di Carrara Nando Sanguinetti: fra loro alcuni giovani del Pd carrarese, tra canzoni della Carrà, Bella ciao e bandiere arcobaleno. "Minacce non dovrebbero mai essere fatte né pensate-ha risposto commentando il caso Serinper, Salvini-a Lido di Camaiore incontrerò il capogruppo della Lega di Viareggio che è gay, ma essendo gay leghista è stato minacciato e offeso: a sinistra hanno uno strano concetto del rispetto e delle libertà, speriamo che sia stato un solo triste episodio perché minaccia e offesa non fanno parte dell'azione politica".
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