Politica
Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 331
"Da mesi chiediamo tavoli sindacali separati rispetto alla Cisl per trattare temi essenziali per i lavoratori del comune di Massa, che vanno dal piano assunzioni alle progressioni passando per indennità, piano ferie e altro: una richiesta legittima che è rimasta lettera morta. Non abbiamo avuto risposte dal segretario generale che si ostina a voler fare tavoli unitari. Peraltro, sembra che sia già arrivato a 'fine corsa', come altri prima di lui". Va dritto al punto il segretario della Uil Fpl Massa Carrara, Claudio Salvadori, che mette nel mirino i rapporti con il segretario generale e il sindaco Francesco Persiani. "I tavoli sindacali separati nelle trattative con gli Enti Locali sono una richiesta lecita e una scelta doverosa da parte dell'amministrazione nel momento in cui si verifichino situazioni di divergenza o confliggenti fra le diverse organizzazioni sindacali – continua Salvadori -. Una richiesta che abbiamo avanzato più volte assieme a Cgil e Csa. L'abbiamo ribadito anche in una lettera inviata come Uil Fpl il 21 luglio, senza aver ricevuto risposta. La parte pubblica ha l'obbligo di valutare l'impedimento negli accordi che deriva proprio dal rifiuto di lavorare su tavoli separati. Eppure siamo stati chiari: servono relazioni separate per poter tutelare gli interessi dei lavoratori, considerate le posizioni divergenti rispetto alla Cisl". Questo non bloccherà i lavori ma certo, come evidenzia Salvadori, rischia di creare rallentamenti diversamente superabili: "Nonostante il comportamento ostruzionistico da parte dell'amministrazione comunale, da valutare anche nelle opportune sedi, non faremo mai mancare il dovuto supporto sindacale ai lavoratori del Comune di Massa – conclude il segretario della Uil Fpl -. Così come quando il sindaco risponderà alla nostra richiesta di incontro, avanzata ormai il 10 luglio scorso, gli chiederemo apertamente se hanno fondamento le voci, sempre più insistenti, che pure il percorso di questo segretario sia ai titoli di coda. Non è nostra abitudine andare dietro alle voci di corridoio, ma chiediamo alla massima carica cittadina di fare chiarezza su un tema rilevante per i sindacati. Anche perché, se fosse confermata, risulterebbe ancora più assurda la posizione di ostruzionismo nei riguardi dei tavoli separati per le trattative sindacali".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 389
Il Pd di Carrara celebra gli obiettivi raggiunti nell'ambito della riqualificazione delle strutture sportive: "Con la delibera comunale del 30 luglio che ha approvato i lavori di rifacimento del manto in erba sintetica della storica ‘Fossa dei leoni’, sono stati raggiunti molti degli obiettivi che il nostro partito ha fermamente voluto, e che si è posto in animo di raggiungere, rinnovando e riqualificando le strutture sportive comunali, affinché sia possibile il loro pieno utilizzo. Dalla sistemazione del palazzetto dello sport di Avenza al rifacimento completo dei campi da calcio della Perticata e della Covetta, dall’ampliamento della palestra della scherma all’installazione dello skate park e all’adeguamento energetico della Piscina di Marina di Carrara, si può affermare che molte delle strutture sportive presentano, o presenteranno a breve, adeguamenti adatti ad affrontare la piena fruibilità di chi, e pensiamo soprattutto ai ragazzi siano essi tesserati di società sportive, semplici atleti o frequentatori occasionali, avrà il piacere di frequentarle. Ed è stata deliberata anche l’acquisizione del ‘Padiglione B’, in accordo con la regione Toscana che ha caldeggiato e finanziato la pratica, della ‘Internazionale marmi e Macchine’ destinato ad essere trasformato in ‘Palazzetto dello sport’ che, per le possibilità logistiche della zona compresa la vicinanza alle infrastrutture autostradali, potrà accogliere eventi di rilevanza internazionale e, ci auguriamo, contribuire ancora di più in futuro all’adeguamento delle comunicazioni stradali e ferroviarie oltre a favorire un auspicabile aumento delle attività ricettive. Ci preme sottolineare quanto l’attività sportiva sia di insegnamento, per tutti ma soprattutto per le giovani generazioni, sia per esaltare il senso di appartenenza alla squadra, di qualunque disciplina si tratti, che per educare al rispetto per l’avversario. Insegnamenti utili ad affrontare, a testa alta e senza timori, le sfide che coloro che saranno donne e uomini del domani si troveranno davanti nella loro vita futura".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 431
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 463
Le notizie, comparse sui media locali, relative all’intenzione di salvare il paino regolatore del porto di Marina di Carrara, espressa dal commissario dell’Autorità Portuale della Liguria Orientale, Bruno Pisano ha messo in allarme Orietta Colacicco, presidente dell’associazione “Paladini Apuoversiliesi”, che, da tempo, combatte contro l’espensione dello scalo marittimo carrarese: “ Il piano regolatore del porto di Marina, in realtà, è in revisione. Come può essere salvato un piano in revisione, cioè sotto controllo per verificare, e correggere qualcosa. Il Commissario ha aggiunto “Stiamo parlando di una banchina in più e di una riorganizzazione interna” di un piano “ormai ridotto all’essenziale ‘per garantire la crescita”. Che cosa significa non é dato capire. Ricordiamo che i Paladini hanno misurato l’entità delle opere che coprirà una superficie di circa 140mila metri: quindi si tratta di un enorme ampliamento. Nella distribuzione si hanno una nuova banchina parallela alla Fiorillo per 44 mila metri quadri, l'allargamento della banchina Fiorillo per 21.100 metri quadri il piazzale a nord della banchina Fiorillo per 35.200 metri quadri il prolungamento del molo di sopraflutto con l'ampliamento della banchina Taliercio per 41.900 metri quadri. A che cosa si é dovuto rinunciare? Al piazzale, al molo di sopraflutto? Quello per le navi da crociera, un’opera fuori mercato per un costo di 110 milioni di euro, perché nel porto di Carrara le navi superiori a 285 metri non possono entrare, come dice l’affare 115/21 del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, acquisito dai Paladini con accesso civico generalizzato. In più recentemente Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha detto che sulle crociere si può ragionare e il segretario della CGL provinciale Del vecchio ha confermato di non essere stato mai convinto dell’opportunità dell’opera. Purtroppo non abbiamo contezza, perchè non abbiamo visto nuovi disegni e non abbiamo ancora incontrato il Commissario Pisano, né noi, né le dieci associazioni, a vario titolo, collegate a noi: iscritte, o gemellate, o alleate, che rappresentano le categorie economiche di Marina di Massa, Cinquale e Forte dei Marmi, nonché i villeggianti di Ronchi e Poveromo. Eppure il Commissario Pisano dice di avere incontrato le associazioni del territorio: di quale territorio? Forse di Carrara? Bisogna guardare a tutto il territorio interessato, quello che più ha sofferto e sta soffrendo l’erosone prodotta proprio dal porto. Quanto ai dragaggi, che dovrebbero essere manutenzione ordinaria, ma non si fanno da cinque anni, sono indispensabili per il porto: senza di essi é come avere una porta che non si apre perché é guasta la serratura. Se poi porteranno i 500 mila metri cubi di sabbia, di cui parla il professor Rosi non saranno certamente sufficienti per ripascere la costa da Marina di Massa ai confini con Pietrasanta. Potrebbe essere l’ inizio di un ripascimento più ampio, fugando magari quel dubbio del Commissario sulla responsabilità del porto. Lo confermiamo noi ed è stato detto da 59 scienziati di tutto il mondo, può confermarlo qualunque geologo o ingegnere idraulico: il fenomeno dell’insabbiamento esiste da sempre e ci sono pagine e pagine del 1700 sull’ “interrimento” che abbiamo trovato in Archivio di Stato a Massa e abbiamo portato alla luce lo scorso anno.
Avevamo già annunciato che avremmo voluto incontrare il nuovo Commissario, ma volendo muoverci con una rappresentanza degli stakeholder dell’economia turistica pensiamo di poterlo fare non prima di settembre. Nei prossimi giorni invieremo lettera ufficiale per la richiesta di un incontro, durante il quale illustreremo anche la nostra volontà di organizzare un evento di confronto fra gli stakeholder del porto e quelli dell’economia turistica. Lo scopo é quello di avere un momento di dialogo e non di contrapposizione della società civile, alla presenza di amministratori e politici che saranno invitati . I Paladini non vogliono distruggere il porto, ma si battono per prevenire un ulteriore incremento del fenomeno erosivo, che potrebbe derivare da un possibile ampliamento dello stesso, con danni irreversibili su tutta la costa apuoversiliese. Bisogna trovare una soluzione diversa. L’ordine del giorno dell’onorevole Barabotti per evitare ulteriori impatti erosivi impegna il Governo a valutare anche eventuali soluzioni progettuali alternative, senza dimenticare, aggiungiamo noi, che già il piano contiene dieci soluzioni di cui il decreto di chiusura di VAS dei Ministeri dell’Ambiente e della Cultura hanno chiesto la ragione e l’impatto una per una”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 537
Il consigliere della Lista Ferri ripercorre la vicenda Cermec- comune di Pisa: "Non sorprende la presa di posizione del PD sul ricorso di Pisa contro l'Amministrazione Arrighi ma inquieta. Carrara sta affondando tra rifiuti e debiti, e purtroppo questa situazione è il risultato di scelte sbagliate fatte in passato, prima con il Movimento 5 Stelle e poi con l’attuale Giunta Arrighi, sostenuta dal PD. È innegabile che una buona parte di questa responsabilità ricada proprio sul Movimento 5 Stelle, che ha contribuito a creare le condizioni di questa crisi. In cinque anni di totale immobilismo, il comune di Carrara ha continuato a prorogare di anno in anno l’ingresso in Retiambiente, rinviando ogni decisione importante e lasciando che la questione Cermec marcisse letteralmente. Un atteggiamento che ha solo aggravato la situazione, dimostrando una mancanza di volontà e di capacità di affrontare i problemi in modo deciso e responsabile. Ora, il sindaco Serena Arrighi, insieme al PD, invece di correggere gli errori del passato, ha scelto di aggravare ulteriormente la situazione. Con una delibera discutibile, ha conferito le azioni di Cermec a Retiambiente Carrara S.r.l., aprendo così la strada a un indebitamento enorme che finirà tutto sulle spalle dei cittadini. Una decisione che rischia di compromettere il futuro della nostra città e di pesare pesantemente sulle tasche di tutti noi.
Una tegola sul comune di Carrara lanciata in questi giorni dal Comune di Pisa che ha fatto ricorso contro l’autorizzazione del biodigestore Cermec, per cui Carrara resta sola a pagare il prezzo di una scelta sbagliata. Il comune di Pisa ha depositato un ricorso formale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Toscana per la realizzazione dell’impianto di biodigestione anaerobica e nel ricorso si contestano anche pesanti carenze istruttorie nella procedura autorizzativa, tra cui: la mancata valutazione delle ricadute ambientali in un’area già fortemente compromessa; la carenza di analisi sul traffico aggiuntivo che l’impianto genererebbe; l’assenza di un’adeguata concertazione con i Comuni coinvolti e, soprattutto, l’incompatibilità urbanistica dell’opera, che secondo Pisa violerebbe strumenti di pianificazione locale e regionale. Un impianto, dunque, la cui legittimità è oggi messa seriamente in discussione da un’amministrazione – quella pisana – che ha deciso di non farsi trascinare in un progetto rischioso e sbilanciato, mettendo in primo piano la tutela dei propri cittadini e del territorio. Tutto questo mentre Carrara, unica ad accollarsi l'onere economico e la ricaduta politica del progetto, continua a raccontare la favola di una “svolta ambientale” che nei fatti si traduce in un debito da oltre 25 milioni di euro. Un prestito milionario che graverà sulle casse comunali e che, come già anticipato da molte voci critiche, produrrà un inevitabile aumento della Tari per le famiglie e le imprese. Ma non finisce qui perché la strategia ambientale dell’amministrazione Arrighi mostra crepe sempre più evidenti: Carrara è il fanalino di coda in Toscana per la raccolta differenziata, e mentre le città più virtuose riducono i rifiuti, la nostra viene trasformata in centro di raccolta e trattamento per l’intera costa toscana. Altro che “Città futura” le periferie assomigliano sempre più ai barrios latinoamericani, il degrado cresce, e le promesse di rigenerazione urbana restano sulla carta. La narrazione green si sgretola sotto il peso di una realtà fatta di indebitamento, inefficienza e isolamento. Il dato politico è chiaro: mentre Pisa impugna, Carrara indebitata paga. Ma a pagare il conto finale saranno i cittadini. Per questo è necessario fermarsi, riflettere e chiedere con forza: chi sta davvero difendendo gli interessi della città. Ma ciò che grida allo scandalo è che questa operazione non risolve nulla, altro che città della cultura, altro che transizione ecologica! Con il conferimento delle azioni di Cermec c’è una bomba ambientale pronta ad esplodere e dietro lo slogan del “riordino del servizio” si nasconde una realtà ben più torbida: l’impianto Cermec è obsoleto, inefficiente e costosissimo da risanare. Secondo le stime ufficiali, serviranno oltre 11 milioni di euro per mettere in sicurezza l’impianto di Gotara, ma a sorpresa, il comune di Carrara ha trovato la soluzione più comoda (per sé): scaricare tutto su Retiambiente, e quindi sui cittadini. È questo il prezzo della “strategia” politica della Arrighi: debiti mascherati da investimenti, bonifiche nascoste sotto il tappeto, e TARI alle stelle per tutti. Non ci vuole un economista per capire peraltro che queste cifre, in un sistema tariffario chiuso come quello dei rifiuti, finiranno tutte nelle bollette. Il piano B c’era però ma l’hanno ignorato. Nel 2023 l’ATO Toscana Costa e la stessa Retiambiente avevano infatti proposto una via alternativa, più semplice e meno dispendiosa di mettere a disposizione l’impianto tramite comodato oneroso, come prevede la legge. Ma il Comune di Carrara ha detto no , è meglio conferire, vendere, fondere, scorporare, rimescolare le carte e alla fine creare una scatola vuota – appunto. Retiambiente Carrara – che oggi eredita un disastro economico e ambientale. Una scelta immotivata, opaca, non comparata, portata avanti senza trasparenza e con un solo obiettivo: far sparire Cermec dai radar del comune e metterlo sulle spalle degli altri. Ma qui, invece di investire sulla qualità del servizio, si spendono milioni per salvare società in fallimento, Cermec ha registrato perdite per oltre 2,5 milioni di euro in due anni. Ma questo non conta perché la priorità della giunta Arrighi è far finta che il problema non esista. L'importante è che qualcuno (Retiambiente) se lo prenda, e pazienza se il conto lo pagano i cittadini. Un gioco di prestigio sulla pelle dei cittadini. Dopo aver ignorato per anni la crisi della gestione rifiuti, oggi Carrara si ritrova con una tassa destinata a salire, un impianto in rovina, un sistema inefficiente e un’operazione societaria che la Corte dei Conti stessa ha giudicato rischiosa. Altro che operazione virtuosa: è un capolavoro di mala amministrazione. E se domani la TARI aumenterà – come inevitabile – la responsabilità ricadrà sui predetti. Perché chi oggi governa, invece di correggere gli errori del passato, li ha amplificati con una decisione suicida e irresponsabile. I cittadini hanno il diritto di sapere che nessuna scelta obbligava il Comune a conferire Cermec. Che esisteva una strada diversa, più trasparente e meno costosa. E che oggi, mentre i rifiuti aumentano, i servizi peggiorano e la città scivola nel degrado, l’unica cosa che crescerà sarà la bolletta della TARI, a discapito dei cittadini”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 416
I tabaccai tornano a far sentire la propria voce. A lanciare l’appello dal territorio apuano è Raffaele Grande, rappresentante della categoria all’interno di Confimpresa Massa-Carrara, che chiede con forza un aumento dell’aggio riconosciuto ai tabaccai per la vendita dei prodotti di monopolio e dei servizi di gioco. “L’aggio è fermo da oltre 30 anni, mentre costi di gestione, affitti, bollette e obblighi fiscali sono aumentati costantemente. È il momento che lo Stato riconosca il ruolo essenziale della nostra categoria”, dichiara Grande. Attualmente, i tabaccai ricevono un aggio che non è stato aggiornato dal 1993, nonostante l’importante funzione pubblica che esercitano: vendita di tabacchi, riscossione di tributi, pagamento bollette, ricariche, servizi digitali e molto altro.La richiesta è in linea con quanto già sollecitato a livello nazionale dalla Federazione Italiana Tabaccai (FIT), che stima un contributo della rete dei tabaccai all’erario di oltre 24 miliardi di euro l’anno tra accise sui tabacchi e gioco pubblico.Grande sottolinea come le piccole tabaccherie siano sempre più sotto pressione, con margini in calo e carichi burocratici in aumento.“Se non si interviene presto, molte attività rischiano la chiusura. La nostra non è solo una richiesta economica, ma una battaglia per la sopravvivenza di un presidio di legalità e prossimità sul territorio.”. Confimpresa Massa-Carrara si unisce così al coro di voci che, da tutta Italia, invocano un aggiornamento immediato dell’aggio, proporzionato al costo della vita attuale e all’impegno richiesto ai tabaccai in termini di responsabilità e servizio pubblico.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 768
Ritardi, corse saltate, autisti lasciati soli e zero sicurezza per i passeggeri: sarebbe questa la situazione del trasporto pubblico affidato ad Autolinee Toscane secondo il report del consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha riferito l’ennesimo episodio di degrado avvenuto mercoledì 6 agosto: “ Alla partenza, un uomo extracomunitario ha colpito con forza il vetro della porta del bus, con un oggetto pesante, nel tentativo di farsi aprire. Il gesto ha terrorizzato i pochi passeggeri a bordo. Pochi minuti dopo, in via Parma, è salita una vera e propria comitiva di uomini extracomunitari senza biglietto, che hanno subito assunto un atteggiamento arrogante e aggressivo. L’autista ha provato più volte a farli scendere, spiegando con calma che non era possibile viaggiare senza biglietto, ma loro hanno reagito con minacce, atteggiamenti violenti e totale disprezzo delle regole. I cinque passeggeri italiani presenti sul mezzo erano visibilmente impauriti e, ad un certo punto, hanno temuto il peggio. Uno di loro, anziano, ha supplicato l’autista e gli extracomunitari di risolvere la situazione perchè stava per perdere il treno, cosa che poi è accaduta. Altre due donne avevano coincidenze per Colonnata e si è accumulato un grande ritardo. Nessuno è intervenuto ad aiutare i passeggeri e l’autista rimasto da solo e senza alcun supporto che è stato costretto a chiamare i Carabinieri. Tuttavia nessuna pattuglia è arrivata. Il mezzo è rimasto fermo oltre mezz’ora, in balia di questi 20 soggetti che si sentivano liberi di fare e dire di tutto. Alla fine, solo per sfinimento, sono scesi e il mezzo è potuto ripartire. Autolinee Toscane è un disastro annunciato perché non è più solo questione di ritardi, corse tagliate, bus che non passano o arrivano dopo ore, il vero dramma è che i mezzi sono diventati insicuri, ingestibili e terra di nessuno. Gli autisti vengono lasciati a fare da controllori, mediatori, forze dell’ordine. E tutto questo mentre chi dovrebbe pagare e rispettare le regole fa come gli pare. Autolinee Toscane è lo specchio di un sistema fallito: un’azienda senza controllo, senza rispetto per l’utenza e incapace di garantire il minimo livello di sicurezza. Ma la responsabilità è anche e soprattutto politica. La politica buonista della sinistra ha abdicato alla legalità. In Toscana, terra storicamente amministrata dal Partito Democratico, il trasporto pubblico è diventato l’ennesimo simbolo del declino: si fanno proclami sull’inclusione, sulla “mobilità sostenibile”, ma si chiude un occhio – anzi due – di fronte all’illegalità quotidiana. Chi paga il biglietto, chi paga le tasse, oggi ha meno diritti di chi sale con arroganza , crea disordini e minaccia chi lavora. Questo è il frutto di decenni di permissivismo, ideologismo e retorica vuota. Gli episodi come quello di mercoledì non sono “emergenze” isolate, sono la normalità di un sistema che ha rinunciato a far rispettare le regole, e che ha dimenticato chi ogni giorno prende un autobus per andare a lavorare, per raggiungere un parente, per vivere una vita normale. Il tempo delle scuse è finito. Basta parole e basta silenzi. Servono controlli a bordo. Servono forze dell’ordine pronte ad intervenire. E serve, prima di tutto, una politica che rimetta al centro legalità, sicurezza e rispetto per i cittadini onesti.O continueremo a vivere in un paese dove chi rispetta le regole è sempre quello che resta a piedi”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 286
La segreteria del Pd di Carrara ha commentato il ricorso straordinario presentato dal comune di Pisa contro quanto deciso dai comuni di Massa e di Carrara, sul conferimento delle quote di Cermec, in vista dell'ingresso nella Capogruppo Retiambiente Spa: "Il primo aspetto che sorprende è l'attacco "fratricida" del comune di Pisa (a guida leghista) nei confronti del comune di Massa (che ha i medesimi colori), nel tentativo di impedire un percorso condiviso da anni e ormai alla soglia del suo completamento - hanno dichiarato dal Pd - Che Cermec sia stato individuato come un sito dedicato e da dedicare al trattamento e smaltimento dei rifiuti, non è certo una novità. Come non è una novità che quell'area, una volta ammodernata, possa diventare un polo ambientale utile a tutta l'Ato Toscana Costa e non solo ai comuni di Massa e di Carrara.Quello relativo a Cermec è un percorso frutto di lunghe e numerose condivisioni, sia politiche, che tecniche. E' indubbio che ci saranno ricadute positive per il territorio (ambientali, industriali, occupazionali, ecc.), ma è altrettanto indubbio che tali benefici riguarderanno anche la compagine di Retiambiente: il revamping dell'attuale impianto, infatti, garantirà il trattamento dei rifiuti in loco, riducendo il trasporto degli stessi presso altri impianti sparsi per l'Italia. Ciò comporterà un'ottimizzazione dei tempi e dei costi, al di là di ogni atteggiamento politico. Di certo, se vogliamo rimanere nel campo della politica, la nostra azione sarà quella di continuare a difendere gli interessi del territorio, che non significa solo quello di Massa e di Carrara, bensì quello dell'intera Ato costiera. E' solo con una visione più ampia sul futuro (e meno "provinciale") che potremo garantire alla collettività dei benefici a lungo termine, evitando di inquinare, per mere questioni politiche, prospettive promettenti per i cittadini, i lavoratori e le aziende pubbliche che siamo chiamati a controllare. Segreteria PD Carrara".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 350
La notizia del crescente numero di accessi agli ambulatori della Pubblica Assistenza di Carrara, servizio privato e a pagamento non è stata gradita dal Comitato Salute Pubblica Massa Carrara che ha voluto sottolineare come il successo di tale struttura sia generato dalla mancanza di rispetto dei patti fatti dal comune con la Asl che avrebbe dovuto rendere operativi due punti di primo soccorso sul territorio del comune di Carrara e che, ancora, non l'ha fatto: "Abbiamo letto sulla stampa parole “ dolci” sul punto di primo soccorso di Marina di Carrara, che certamente funzionerà bene ma, riguardo al quale è neccessario fare un distinguo grosso come una casa, anzi come un comune: si tratta di un servizio privato a pagamento. Ci domandiamo come mai la stampa si presti a queste operazioni di "washing" senza ricordare la storia dei punti di Primo Soccorso a Carrara. Nel 2016, la giunta allora in essere, maggioranza e opposizione, aveva firmato per avere, in cambio del trasferimento del ospedale a Marina di Massa, due punti di primo soccorso: uno a Carrara ed uno ad Avenza . Questi due punti non sono mai stati realizzati, nonostante tutto quello che i cittadini hanno fatto e detto per rivendicarli. I comitati, sia il Comitato Salute Pubblica, sia il Comitato Primo Soccorso e Urgenza, hanno più e più volte, nel corso degli anni, chiesto a gran voce la realizzazione di questo servizio pubblico, ricevendo sempre in risposta delle "supercazzole" dalla dirigenza ASL di turno. E ora ci ritroviamo proprio il servizio che chiedevamo dal pubblico ma fornito da un privato, pseudo pubblico, a pagamento. Quindi un servizio solo per chi se lo può permettere"
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 581
Nel pomeriggio di giovedì 7 agosto il capogruppo della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Alessandro Amorese (Fratelli d’Italia), ha effettuato un sopralluogo al Castello di Moneta a Fossola, accompagnato dal consigliere comunale Massimiliano Manuel e dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Guidi . Il sito, colpito da un crollo il 18 aprile scorso, versa ancora in condizioni critiche, con una frana ampia e profonda che minaccia la tenuta della struttura. A oggi, non sono stati eseguiti interventi urgenti di messa in sicurezza. “E' necessario predisporre un progetto concreto di messa in sicurezza e recupero del Castello di Moneta – ha dichiarato l’onorevole Amorese – Grazie all’interlocuzione già aperta con il Ministero della Cultura, esistono concrete possibilità che si possa accedere a finanziamenti specifici per il recupero di questo bene storico di grande valore”. Per Fratelli d’Italia, il recupero del Castello di Moneta rientra in una visione più ampia di valorizzazione culturale e turistica, in grado di includere Carrara nella “Via dei Castelli” della Toscana, anche in virtù della presenza in città di altri siti di pregio come la sede dell’Accademia di Belle Arti e la Torre di Castruccio, ciò che resta della Fortezza di Lavenza sulla Via Francigena.Il consigliere Manuel e il coordinatore provinciale Marco Guidi hanno aggiunto: “E' importante l' attenzione del Governo Meloni verso Carrara e il territorio di Massa-Carrara e Lunigiana, perchè ne riconosce le grandi potenzialità culturali. Ora serve un passo deciso per la messa in sicurezza e il recupero anche del castello di Moneta”. Fratelli d’Italia si impegna a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mettendo le proprie competenze istituzionali al servizio della città e di tutta la provincia.
- Galleria:
- Il Polo P&S: la spiaggia libera alla foce del Ricortola non è degna di una città turistica
- Candidatura di Massa a Capitale Italiana della Cultura 2028: "Una sfida che unisce il territorio" secondo l'onorevole Barabotti
- Unire i comuni di Montignoso con Forte dei Marmi: solo una strategia per portare voti al sindaco Gianni Lorenzetti del Pd alle regionali, secondo la consigliera Baldini
- Progetti bloccati per stornare i finanziamenti a favore dello Stadio: il consigliere Bernardi critica la gestione dell'amministrazione dei fondi dell'articolo 21
- Un nuovo manto per la Fossa dei Leoni Approvato il progetto, presto al via i cantieri: "Impegno continuo per i nostri impianti sportivi"
- Continuità educativa tra asilo nido e scuola dell’infanzia. Nasce ad Avenza un nuovo polo 0-6: "Risposta concreta ai bisogni di bambini e famiglie"
- Via Verdi a Carrara avrà i tanto attesi nuovi marciapiedi: approvato progetto da oltre due milioni di euro
- Pensiline bus: poche, disagevoli e degradate secondo il consigliere Filippo Mirabella
- Restauro laboratori di scultura dell'Accademia della Padula e di Monterosso: lavori per un milione e mezzo finanziati con l'articolo 21
- Stagione turistica in grave calo: l'allarme lanciato dai commercianti e raccolto dal comitato "Tra la gente" di Stefano Pucci


