Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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"La narrazione ufficiale fatta di post sui social, con l'ingegnere del comune col caschetto giallo ad illustrare il cantiere e le rassicurazioni politiche non reggono più davanti alla realtà: sul cantiere della scuola Taliercio, finanziata dal PNRR, emerge un quadro allarmante" a parlare è il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che spiega: "Il sito, secondo segnalazioni di cittadini, appare privo di operai, mezzi e attrezzature, con il cancello spalancato e senza segni di lavoro in corso. La situazione lascerebbe presupporre che, di fatto, il cantiere sia fermo o con un’attività minima o nulla della ditta incaricata e questo non è un dettaglio da poco. Nonostante le dichiarazioni rassicuranti del sindaco Serena Arrighi e dell’assessore Moreno Lorenzini, appare chiaro che la situazione è preoccupante: il nuovo edificio è ancora incompleto, mentre il tempo del PNRR scorre inesorabile.
I dati ufficiali del bilancio comunale mostrano che l’intervento per la costruzione della nuova scuola secondaria “Taliercio” ha un valore complessivo di oltre 9,5 milioni di euro, interamente finanziati dal PNRR e già impegnati nelle opere progettuali. Tuttavia, al momento risultano impegnati e pagati solo poco più di 4,2 milioni di euro, con avanzamento dei lavori ben al di sotto delle previsioni. All'inizio dei lavori, per far fronte all’emergenza strutturale, il sindaco Arrighi aveva deciso di trasferire gli studenti nell’ex Campo dei Pini, installando moduli temporanei (container) a noleggio. Una operazione che ha già comportato un esborso di quasi due milioni di euro, a fronte dell’esclusione e mancata utilizzazione della ex scuola media “Da Vinci” di Avenza, disponibile da anni e mai sfruttata.
Secondo quanto emerge da documenti e comunicazioni interne, la scelta è stata guidata da indicazioni della ASL, che segnalava la necessità di mantenere disponibilità dell’immobile Da Vinci per l'apertura di un imminente cantiere finanziato con l'ex art 20 per realizzare la scuola infermieri. Quel finanziamento da 5,5 milioni di euro, però, non risulterebbe, allo stato degli atti pubblicamente disponibili, ancora formalmente disponibile o certificato. In questo contesto, non è dato sapere se siano stati effettuati ulteriori approfondimenti o verifiche preventive prima di procedere allo spostamento degli studenti e al ricorso ai moduli temporanei.
Ciò detto: dal primo aprile, cosa accadrà? Allo stato attuale dei lavori, è ragionevole ritenere che al 1° aprile 2026 la scuola Taliercio non risulti ancora completata, e i container non saranno smantellati e rimarranno in uso, con costi di noleggio e gestione che continueranno a gravare sulle casse comunali. E i cittadini rischiano di trovarsi a coprire i costi extra generati dai ritardi, e la spesa pubblica aggiuntiva sarà reale. Cosa prevede, infatti, il PNRR e la normativa europea? Le regole del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, così come quelle dell’Unione Europea sul Next Generation EU, sono molto chiare sui tempi di realizzazione delle opere. Se un progetto non viene completato entro le scadenze prefissate, il rischio è concreto: revoca totale o parziale dei fondi europei destinati all’opera; restituzione di somme già erogate; obbligo per l’ente locale di coprire con risorse proprie eventuali porzioni di progetto non finanziabili più dal PNRR. In sostanza, se entro il 31 marzo una parte significativa dell’opera non sarà ultimata, l’Italia rischia di dover restituire a Bruxelles parte dei fondi già stanziati, facendo così gravare il conto sui bilanci comunali e quindi sui cittadini.
In presenza di ritardi significativi o di criticità nella gestione delle risorse, potrebbero intervenire anche organi di controllo come la Corte dei Conti, che ha già richiamato l’attenzione, in casi analoghi, sugli effetti che i ritardi nei progetti PNRR possono avere sui bilanci degli enti locali. In tali circostanze, potrebbero essere avviate verifiche per accertare eventuali responsabilità amministrative, qualora emergessero irregolarità o inefficienze nella gestione degli interventi. I fatti non lascerebbero dubbi: improbabile che la scuola Taliercio sia pronta entro il 31 marzo scadenza PNRR; i costi per moduli temporanei cresceranno ancora; la mancata verifica su finanziamenti prospettati ha prodotto costi rilevanti che meritano chiarimenti; il comune potrebbe dover integrare con risorse proprie somme importanti se i fondi PNRR venissero revocati o ridotti, oppure chiedere un finanziamento statale (come per la scuola Buonarroti, ma per il quale, da dicembre, data della richiesta, non si è visto pubblicato il decreto del governo) infine la Corte dei Conti potrebbe avviare verifiche per eventuale danno erariale.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa accadrà a partire dal 1° aprile 2026 e quali saranno le conseguenze finanziarie per l’amministrazione e per le famiglie. È urgente avere trasparenza, responsabilità e chiarezza sulle reali scadenze e sui costi definitivi. La politica della Arrighi e della sua maggioranza non può più nascondersi dietro annunci ottimistici e rassicurazioni: le dichiarazioni rese finora appaiono in contrasto con la situazione attuale. È arrivato il momento di prendere responsabilità concrete per una gestione che evidenzia limiti evidenti di programmazione e controllo, e di agire subito per rimediare, prima che tutti i progetti diventino “cattedrali nel deserto”, costi enormi e ingenti risorse pubbliche impegnate senza risultati concreti ad oggi riscontrabili. Il tempo delle promesse è finito: serve trasparenza, controllo rigoroso e interventi immediati perché i cittadini sappiano come sono impiegati i loro soldi e possano finalmente vedere opere completate, non cantieri abbandonati".
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"Elaborare in tempi rapidi il piano regionale per l'autismo coinvolgendo fattivamente le associazioni, attivare un monitoraggio annuale sulle diagnosi di spettro autistico e dei disturbi del neurosviluppo. Sono i due impegni contenuti in una mozione presentata da Fratelli d'Italia e approvata all'unanimità dal Consiglio regionale e a cui si aggiungerà un'ulteriore proposta, che sarò discussa nel prossimo consiglio regionale: il finanziamento da parte della Regione Toscana di borse di studio in neuropsichiatria infantile, per far fronte a carenze di organico, particolarmente sentite sul territorio massese" ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Guidi.
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Un altro grido d'allarme sulla situazione di Carrara arriva da Cesare Micheloni di "Avenza Si R-Esiste": "Per capire lo stato di Avenza non servono premi o targhe da appendere all’ingresso del Comune. Basterebbe una fotografia, l’ennesima, scattata qualche giorno fa : un uomo ubriaco, i pantaloni abbassati, appoggiato a un muro come fosse un elemento degradato dell’arredo urbano. Sullo sfondo un edificio pubblico che cade a pezzi; intorno un quartiere che osserva, scuote la testa e tira dritto. Non per indifferenza, ma per quella stanchezza che subentra quando scene simili si ripetono fino a svuotarsi di senso. Mentre nei palazzi si celebra Carrara, “prima capitale toscana dell’arte contemporanea”, nelle strade di Avenza l’arte più diffusa sembra essere quella dell’abbandono. Il vero pericolo è qui, vorrebbero che ci abituassimo a questo scenario, ma l’assuefazione al degrado sarebbe la nostra vera e definitiva sconfitta. Proprio questa accettazione passiva alimenta un’ingiustizia a doppio taglio; colpisce chi è talmente alla deriva da non riuscire più a chiedere aiuto e ferisce i residenti che, pur pagando le tasse, vedono il proprio quartiere scivolare lentamente nell’oblio. Le spiegazioni ufficiali sono un copione già scritto: mancano le strutture, non ci sono risorse, la competenza è di qualcun altro. A volte si arriva perfino a dire che certe persone hanno “scelto” di vivere così. Tutto formalmente corretto ma drammaticamente insufficiente, come un alibi istituzionale. Nessuno sceglie davvero la strada, ci si finisce, ci si scivola, ci si resta intrappolati. Trasformare una tragedia in una “scelta” serve solo ad archiviare la pratica senza risolverla. Dietro queste giustificazioni da ufficio emerge una resa culturale. Non è solo una questione di decoro ma di assenza, di servizi sociali invisibili e di un’amministrazione che sembra più impegnata nelle celebrazioni che nei problemi quotidiani del territorio. Quando una comunità accetta che l’inaccettabile diventi normale, sta dichiarando la propria resa. E a restare nuda in mezzo alla strada non è solo la fragilità di chi è caduto, è la nostra idea di civiltà".
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"Come gruppo consiliare del Polo Progressista di Sinistra lanciamo l'allarme sul futuro dell'Aeroporto del Cinquale. Dalle ultime verifiche è emerso che, nel dicembre 2025, la società svizzera Truestar Real Estate SA ha ceduto il ramo d'azienda di gestione dell’area aeroportuale alla neonata nel gruppo “Talin”, “Aeroporto dei Marmi srl”.Questa operazione di “finanza creativa” svela un disegno preciso: trasformare un piccolo scalo turistico e sportivo in una vera e propria speculazione edilizia e finanziaria. Il progetto, messo nero su bianco in un atto notarile nel dicembre 2025, non potrebbe concretizzarsi senza l’avallo di Comune di Massa, Comune di Montignoso, Provincia di Massa Carrara e Regione Toscana.“Il sig. Talin non è uno sprovveduto” e dobbiamo ipotizzare che abbia già avviato i passaggi istituzionali necessari a garantire l’operazione, che a nostro modesto avviso prevede impatti devastanti per il territorio. Il progetto delineato comporterebbe prima di tutto una cementificazione selvaggia: l'area è classificata nel RU come PIME (area a rischio inondazione). L'edificazione aggraverebbe il rischio idrogeologico, peggiorando anche il rischio inondazione delle zone residenziali adiacenti.Aumenterebbe l’insicurezza della zona vista la creazione di un deposito carburanti, anche per autotrazione, con agevolazioni fiscali, a ridosso delle abitazioni. Il pensiero va alla tragedia del deposito Eni di Calenzano del 2024, un monito che non può essere ignorato. La realizzazione di un hotel, di un centro commerciale d’élite, di un teatro, infine, sposterebbe l'asse commerciale verso Forte dei Marmi, assestando il colpo di grazia alla Marina e al centro Massa , già messi a dura prova dopo una stagione 2025 decisamente opaca e con le prossime che non si preannunciano di certo migliori. Siamo di fronte a un bivio: o le amministrazioni locali ammettono che quanto depositato in Camera di Commercio è frutto di un percorso condiviso politicamente, oppure devono smentire immediatamente e pretendere chiarezza dalla TrueStar Real Estate SA. Il Polo Progressista di Sinistra denuncia il silenzio assordante della politica locale, che forse per pigrizia o forse per interesse, sostiene un progetto che sacrifica la sicurezza dei massesi, il nostro ambiente e l’economia locale agli appetiti di un grande gruppo finanziario".
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I Giovani comunisti di Massa Carrara criticano le misure del governo sulla scuola:"Il recente decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio, pubblicato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito lo scorso 9 marzo, andrà ad incidere pesantemente su quadro e monte orario degli istituti tecnici delle scuole secondarie di secondo grado. Infatti, dal prossimo anno scolastico sarà definitiva la modifica del quadro orario, con meno ore per diverse discipline chiave. In particolare, in tutti gli indirizzi ci sarà una riduzione delle ore di lingua e letteratura italiana da quattro a tre ore settimanali in quinta, tagli sugli autori del canone letterario italiano, diminuzione delle interrogazioni orali a fronte di una prova orale che vale un terzo alla Maturità; tutto questo porterà ad una minore preparazione per affrontare la prima prova della Maturità. A questo aggiungiamo l'importanza di padroneggiare la nostra lingua madre, sia nella produzione scritta che nell'esposizione orale. Nel settore tecnologico: riduzione delle ore di scienze e fisica da 528 a 297 nel biennio, con un nuovo unico insegnamento: “Scienze sperimentali”. Diminuire le materie STEM significa tagliare le gambe a quegli studenti che vorranno, poi, frequentare corsi di laurea scientifici e dovranno accedervi tramite un test di ingresso. Senza aggiungere i vari tagli di organico che porteranno alla perdita di cattedre in ogni scuola. Nel settore economico è prevista la diminuzione delle ore di geografia, dalle 132 ore attuali alle 99 ore nel biennio. Questo porterà alla sciagurata conseguenza della diminuzione di una disciplina essenziale in un indirizzo di studio come il Turistico, senza considerare il fatto che questi tagli porteranno alla scomparsa della classe di concorso A21 (Geografia negli istituti secondari di secondo grado).
Questi nuovi e ulteriori tagli non fanno altro che umiliare, ancora una volta, il mondo della scuola e compromettono il futuro di noi studenti. Anche la Gilda degli Insegnanti esprime preoccupazione, evidenziando un progressivo smantellamento della scuola pubblica statale. Quello che risulta chiaro, e che noi contestiamo, è la volontà di aggiornare i curricula scolastici alle richieste del mercato. Una decisione sciagurata, che noi rigettiamo convintamente. Notiamo sempre più la tendenza a trasformare l'istruzione in un prodotto, privilegiando competenze tecniche richieste dalle imprese, a scapito della formazione critica. La scuola dovrebbe essere un momento di formazione umana, di crescita personale e dovrebbe formare cittadini consapevoli con un pensiero critico sulla realtà, in grado di leggere la complessità e di incidere sulla società, e non soltanto lavoratori pronti per essere lanciati nel mercato del lavoro, in base alle necessità produttive. La scuola non è un'azienda e l'istruzione non è una merce e lo Stato dovrebbe promuovere una formazione libera e pubblica, senza sottostare alle logiche del mercato. Solo così sarà possibile crescere come persone e cittadini consapevoli, in grado di sognare e realizzare un futuro migliore".
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I miracoli della politica: uno degli storici esponenti del centro destra massese, Stefano Benedetti, già presidente del consiglio nel primo mandato Persiani - e non nel secondo - e il polo progressista e di sinistra, cioè l'estremo opposto, cantano all'unisono la stessa canzone di discutibile vittoria per la mancata elezione di Massa a Capitale italiana della cultura 2028, col ritornello "la colpa è tutta di Persiani". Ecco il canto e il controcanto di chi condivide solo lo stesso nemico:
Il Polo P&S: è il sindaco Persiani ad aver fallito non Massa
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ritiene una sconfitta personale del Sindaco Persiani la mancata indicazione di Massa a capitale della cultura per l’anno 2028. Il metodo con cui ha impostato la candidatura a Luglio 2025, volto unicamente a ottenere un giuramento di fedeltà senza un contributo effettivo della nostra coalizione, è stato il primo di tantissimi errori. Per questo non comprendiamo l’inserimento, della consigliera Bennati, in una lista di proscrizione pubblica fatta da un collaboratore dell’amministrazione comunale. In questi anni con fatti, non con discorsi, abbiamo provato a migliorare l'offerta culturale della città ricevendo dei rifiuti ideologici, perché abbiamo dimostrato di tenere al nostro territorio e non "scappiamo". Lo abbiamo fatto senza prendere incarichi ben remunerati, perché abbiamo continuato, fuori e dentro il consiglio, a proporre momenti di riflessione critica rispetto a quello che accade. Siamo dei "cattivi" per tutto questo? Bene, non possiamo che esserne orgogliosi, di fronte alla città e alla nostra coscienza. Quando ci siamo presentati ai massesi ci eravamo assunti questa responsabilità e siamo coerenti con la nostra funzione. Crediamo che forse più che liste di proscrizione di triste memoria, andrebbe fatta un'analisi di chi veramente ha remato contro all'interno della grande famiglia di destra per continuare un regolamento di conti che va avanti dal 2023.
La figuraccia di Persiani secondo Stefano Benedetti
Mi chiedo se in giro per Massa ci sia stato in questo periodo qualche illuso che ha pensato di vedere la nostra città sul podio di Capitale della Cultura…il risultato era scontato, perché questo Governo di Centro Destra non si presta ai giochini clientelari ai quali ci aveva abituato il Centro Sinistra.Era impensabile che Massa potesse diventare la Capitale della Cultura e in effetti siamo stati declassati, perché alla fine è palese a tutti che non possediamo le caratteristiche né i requisiti di una città della cultura.La nostra è una città in stato di degrado assoluto, sporca e dominata da un Sindaco autoritario e comunque incapace di amministrare , vedi il malcontento degli operatori turistici, dei commercianti, dei cittadini tutti.Ma il Settore più colpito dall’inerzia e dalla incapacità gestionale, è quello del sociale che in tutti questi anni ha saputo fare solo propaganda elettorale senza, peraltro, ottenere nessun risultato concreto per quanto riguarda l’assistenza alla povera gente e gli alloggi popolari che continuano ad essere assegnati solo a stranieri.La città, al di là dei costosi progetti messi in campo per partecipare alla selezione, dei quali sarebbe interessante conoscerne i costi, in questi anni ha vissuto uno stato di decrescita continua e costante : carenza di manutenzioni, strade colabrodo, degrado del verde pubblico, rifiuti da tutte le parti, turismo in calo e zona della partaccia abbandonata, ma non solo. Proprio giorni fa i commercianti della Marina hanno protestato fortemente per l’assenza totale di iniziative culturali,commerciali e spettacoli. Per Massa centro dicasi la stessa cosa : città svuotata completamente con decine di attività ormai definitamente cessate, anche a causa di una gestione sbagliata del traffico : Ztl h24, mancanza di parcheggi e una amministrazione di parte a favore della grande distribuzione; paradossalmente potremmo chiamarla la città dei supermercati, altro che della “Cultura”. Il simbolo dello scarso interesse per la cultura e turismo é rappresentato dal Castello Malaspina chiuso da anni… Credo che il Sindaco Persiani di fronte a questa figuraccia, dovrebbe dimettersi immediatamente,presentando il conto ai cittadini, cioè quanto è stato speso per questa iniziativa a partire dai 50.000 euro impegnati per pagare il video promozionale. Sindaco, quanto ci è costata in definitiva e in totale la partecipazione alla selezione della Capitale della Cultura ?Potevano questi soldi essere investiti magari sul sociale?
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Martedì 17 marzo il consiglio comunale ha approvato il Regolamento del verde pubblico e privato e le linee guida per la progettazine e gestione del verde urbano. Il Regolamento si inserisce in un più complesso e vasto percorso messo in campo dall'amministrazione comunale: va di pari passo con il censimento del patrimonio arboreo ed è un passaggio necessario per arrivare poi alla stesura del nuovo Piano comunale del verde.«Il Regolamento del verde è frutto di un lungo lavoro con le commissioni Ambiente e Lavori pubblici dove ci siamo confrontati con consiglieri comunali, tecnici e tante associazioni del territorio: Legambiente, Arca, Italia Nostra, Lipu e Apuane libere. Tutti loro hanno portato al tavolo le proprie sensibilità e hanno contribuito con consigli, indicazioni e suggerimenti e per questo li ringrazio – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni –. Il Regolamento ci fornisce oggi le linee guida da seguire per la gestione del verde, sia pubblico che privato, sul territorio comunale. Fa tutto ciò con un approccio di ampio spettro che inquadra il verde e la natura come parte integrante della nostra città e come elemento funzionale per il benessere di tutti i cittadini. Le aree verdi sono un patrimonio indispensabile per migliorare la qualità della vita, contribuiscono alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, alla conservazione della biodiversità e alla riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico e per questo è importante che ci siano documenti come questo che ne guidino lo sviluppo. Con questo regolamento il Comune di Carrara si allinea alle normative in materia con un quadro di principi finalizzati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree verdi. Oltre al regolamento abbiamo già a disposizione il nuovo censimento del patrimonio arboreo comunale e ora con questi due strumenti possiamo andare a redarre, sempre seguendo la strada del dialogo e del confronto con tutto il territorio, il Piano del verde ovvero lo strumento di pianificazione delle aree verdi di tutto il territorio comunale finalizzato a guidare uno sviluppo ordinato e sostenibile della città».Il Regolamento del Verde ha tra i propri scopi quello di preservare il patrimonio arboreo esistente e promuovere interventi mirati alla riqualificazione degli spazi verdi, privilegiando l'utilizzo di specie vegetali autoctone o storicizzate, sostenibili e ad elevata performance ecologica. Il regolamento mira, inoltre, a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore ecologico, culturale e sociale del verde, attraverso iniziative di educazione ambientale e il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e cura del patrimonio verde. Infine, il documento dà indicazioni operative sulla manutenzione, il controllo, l'abbattimento e la sostituzione delle alberature, garantendo che ogni intervento sia effettuato nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali.
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- Caro carburanti e taglio delle accise voluto da Salvini: i giudizi positivi di Frugoli e Tosi della Lega
- Marmo: via libera del consiglio comunale alla modifica del disciplinare dell'articolo 21
- Proroga Marmo: la resa della Arrighi mascherata da vittoria. Il marmo merita sviluppo, non palliativi dice il consigliere Mirabella
- Lettera del giornalista e scrittore Riccardo Jannello alla città di Massa e a tutti quelli che per ragioni politiche hanno tifato contro alla candidatura sfumata di capitale della cultura 2028
- Legambiente interviene sulla modifica dell'articolo 21: un errore la proroga per il rispetto della filiera
- La maggioranza rifiuta di discutere il caso Benfatto: dura critica dell'opposizione
- Due anni di proroga per gli imprenditori del marmo non in linea con l'articolo 21: i consiglieri di maggioranza approvano la modifica "per privilegiare il lavoro e i lavoratori"
- Solidarietà a Frugoli per le scritte minatorie comparse sui muri dai vertici della Lega e dal centrodestra
- "Il decreto sui dragaggi recepisce istanze del territorio. La Regione Toscana aggiorni i limiti": i commenti dell'onorevole Barabotti e del sindaco di Massa Persiani
- Minacce a Meloni e Frugoli: serve condanna netta e unanime secondo l'onorevole Barabotti della Lega


