Politica
Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

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Associazione ARCA interviene di nuovo sul tema della mobilità estiva e al piano parcheggi di Marina di Carrara: "Nei giorni scorsi abbiamo diffuso un comunicato dettagliato e circostanziato, con un solido inquadramento giuridico, sulla questione dei parcheggi per residenti e delle misure di tutela durante l’estate. Il testo è stato pubblicato e discusso su diverse testate on-line, mentre altre testate lo hanno ignorato dedicando ampio spazio solo alla versione istituzionale e a quella di personaggi più noti o influenti. Questa asimmetria informativa non è un dettaglio, ma un vulnus al pluralismo. Quando le voci dei cittadini organizzati vengono oscurate e, in parallelo, quelle istituzionali o filo-istituzionali sono rilanciate senza contraddittorio, si altera il dibattito democratico. Per dirla con George Orwell, sembra che a Carrara qualcuno sia “più uguale degli altri”. La nostra non è una generica richiesta di “più parcheggi”, ma la richiesta di tutele concrete basate su: Aree riservate ai residenti e/o permessi stagionali (art. 7 Codice della Strada); un piano straordinario di mobilità estiva che includa parcheggi di interscambio, navette, ZTL intelligenti, esenzioni/agevolazioni per residenti; risposte formali alle istanze già inviate (obbligo di riscontro ex L. 241/1990). La posta in gioco è il diritto alla vivibilità per anziani, persone fragili, famiglie con bambini e chi deve usare l’auto per necessità. Chiediamo di nuovo all’amministrazione comunale, ricordando che si tratta di procedure normalmente attuate nelle altre città, l'istituzione urgente di aree per residenti nelle zone critiche, l'ttivazione di un pacchetto estivo di misure alternative, il riscontro scritto e motivato alle segnalazioni pendenti. Fino a quando non vi sarà attenzione concreta a queste istanze, continueremo a denunciare pubblicamente sia la mancanza di tutele per i residenti, sia la distorsione del dibattito pubblico".
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L'associazione dei Paladini Apuoversiliesi continua la sua battaglia contro l'ampliamento del porto di Marina di Carrara: "Il 19 Agosto é stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica l’avviso secondo il quale non é da assoggettare a Via il progetto di prolungamento della banchina Taliercio del porto di Marina di Carrara - ha spiegato Orietta Colacicco residente dell'associazione - Ma questo esito non é un nulla osta. Andando a scaricare e ad esaminare la determinazione con l’allegato Parere di 67 pagine n. 462 del 22 luglio 2025 della Sottocommissione VIA si trovano condizioni, veti e prescrizioni da ottemperare”. E’ da ricordare che già la sottocommissione aveva chiesto molteplici integrazioni, inviate poi dall’autorità Portuale. Ora si dovranno adottare comportamenti precisi, sottoposti a controlli, prima e durante l’opera. ”Purtroppo malgrado una comunicazione precisa, molti non hanno compreso che questo progetto é intervento diverso dal Piano Regolatore Portuale, per cui si attende ancora il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’equivoco nasce probabilmente dal fatto che in realtà l’opera sarebbe comunque compresa proprio nel PRP, in quanto la banchina Taliercio é parte del molo di sopraflutto. A suo tempo ci eravamo chiesti il motivo per cui era stato scorporato. Il progetto relativo alla Taliercio prevede un prolungamento di 80,00 metri 25 dei quali sarebbero già previsti dal PRP vigente, quello del 1981. Altri 55 metri invece sarebbero compresi in una proposta di ATF (Adeguamento Tecnico Funzionale) riportata nel Parere, che propriamente si chiama Affare del C.S.LL.PP. (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) n.115/2021, che i Paladini avevano acquisito presentando accesso civico generalizzato. Trasversalmente la banchina avrà una larghezza di 76 metri, in totale quindi l’opera vale circa 6000 metri quadrati. Non é certo quindi il PRP, che vale 140 mila metri quadrati.”
il 10 gennaio,- continua Orietta Colacicco - avevamo inviato al Ministero dell’Ambiente le osservazioni alla procedura di Assoggettabilità a VIA numero 13115. Sotto la lente i 73 documenti pubblicati sul sito del Mase, inviati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, da cui emergevano diversi problemi e criticità per l’inquinamento acustico, atmosferico, delle acque, i dragaggi, la lunghezza temporale della manovra e la sua difficoltà, determinate dalla ristrettezza degli spazi, tali da far emergere preoccupazioni per qualunque tipo di incidente da scongiurare.
Lo scopo dell’opera,che avrebbe dovuto far parte delle opere dal PRP,secondo l’Autorità Portuale era quello o meglio avrebbe dovuto essere quello “di realizzare un sistema di ormeggio per l’accosto di una grande nave cruise alla testata e, come risulta dalle simulazioni, lo scopo era quello di ospitare all’interno del porto due navi da crociera”. “Dico tutto al condizionale – continua Colacicco – per due motivi. Come sappiamo -proprio per l’Affare 115/21- navi da crociera o mercantili di lunghezza superiore a 285 metri non possono entrare nel porto di Carrara, tanto che nel parere di luglio della Sottocommissione non si parla più di navi da crociera e “l’intervento è volto a raggiungere un nuovo assetto delle banchine interne al molo di sopraflutto,che si rende necessario al fine di garantire sufficiente fronte di accosto e adeguati spazi di retropiazzale atti a migliorare le condizioni di sicurezza essenziali allo svolgimento delle varie attività portuali attualmente in essere connesse alla contemporanea presenza di navi di nuova generazione alle stesse banchine”. “D’altro canto – prosegue Colacicco - l’opera non parrebbe più far parte del progetto del PRP e non sarebbe un intervento scorporato, perché molte sono le voci per cui sarebbe stato accantonato o in fase di abbandono il progetto del prolungamento del molo di sopraflutto di 450 metri, per intenderci l’opera che porterebbe con altissima probabilità un ulteriore incremento dell’erosione con danni irreversibili per tutta la costa Apuoversiliese, dal porto e sino a Marina di Pietrasanta, dove purtroppo si é affacciata. E per questo si veda anche l’ordine del giorno presentato alla Camera il 10 Luglio dall’Onorevole Andrea Barabotti, condiviso anche dall’Onorevole Alessandro Amorese, che impegna il governo a valutare un tavolo tecnico con l'obiettivo di approfondire, sentiti i comuni interessati, gli impatti erosivi delle opere del PRP previste a mare con i migliori strumenti disponibili, valutando anche eventuali soluzioni progettuali alternative. Bisogna secondo noi trovare una soluzione diversa per il PRP, senza dimenticare che già il piano contiene dieci soluzioni di cui il decreto di chiusura di VAS dei Ministeri dell’Ambiente e della Cultura hanno chiesto la ragione e l’impatto una per una”. Tornando alla determinazione, é scritto chiaramente che se l’esito della verifica esclude il progetto da procedimenti di VIA, è determinato l’esito positivo della valutazione di incidenza, subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali di cui all’articolo 2, poste dalla commissione tecnica,con parere 462 del 22 luglio 2025. L’autorità portuale dovrà presentare l’istanza per l’avvio delle procedure di verifica di ottemperanza ad opera di esperti incaricati dal Ministero. Le condizioni ambientali ante, durante e post operam riguardano vibrazioni e rumori per cui l’autorità portuale dovrà produrre uno specifico approfondimento, analizzando gli impatti derivanti dalla fase di demolizione e di salpamento dei massi. Dovrà inoltre redigere la valutazione di impatto acustico come da richiesta di ARPAT e prevedere misure di mitigazione nel caso in cui l’inizio dei lavori dei dragaggi di mantenimento dovesse slittare comportando una sovrapposizione con effetti cumulativi rispetto alla risorsa aria, rumore e viabilità da e per il cantiere. Dovrà pure recepire le richieste dell’Arpat sulla torbidità e sul rumore e le richieste ASL. “Tradotto vuole dire secondo noi, conclude Colacicco - “si può procedere, ma l’intervento é un sorvegliato speciale. A nostro avviso il problema viene anche dal cronoprogramma. Proprio per rispondere a una delle condizioni che é quella di non sovrapporsi ad altri lavori programmati, l’inizio dell’intervento é previsto ad aprile 2026,, per cui sempre secondo noi il clu si avrà proprio all’inizio della stagione estiva con disagi specie per il traffico, che in tale stagione già aumenta, per la torpidità e per i rumori, sia per i cittadini che per tutti i turisti. Nell’incontro che speriamo il Commissario Pisano ci vorrà accordare, approfondiremmo il tema proponendo anche di spostare l’ inizio dei lavori a settembre 2026.Se i tempi sono di 10 mesi, in questo modo si eviterebbero maggiori disagi nella stagione estivs 2026 e si arriverebbe a giugno 2027 a lavori conclusi. Certo ci sarà disagio per i cittadini di Marina di Carrara e noi saremo vigili".
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Il sindacato USB Massa segnala una situazione critica avvenuta sabato 23 agosto nel corso di una manifestazione di volantinaggio organizzata da USB di fronte ai cancelli dell' Azienda "Delizie del mare". USB dichiara di aver ricevuto una serie di segnalazioni dalle quali emergevano alcune irregolarità ai danni dei dipendenti che effettuano il servizio di trasporto merci. " Si tratta di irregolarità che abbiamo già sollevato tramite PEC al datore di lavoro - hanno fatto sapere da USB Massa - e con il quale stiamo già programmando un incontro chiarificatorio per fare in modo di vedere riconosciuto quanto dovuto ai dipendenti in forze. Abbiamo deciso però di denunciare con questo volantinaggio comunque, l' accaduto perché proprio a fronte di queste segnalazioni, partite da un lavoratore nostro iscritto, l' azienda ha pensato bene di ritardare (ad oggi il lavoratore non ha ancora percepito il dovuto) lo stipendio mensile a chi ha osato alzare la testa. Per come leggiamo noi questa situazione, dato che l'unico lavoratore a non aver ancora percepito lo stipendio è, guarda caso, l' unico che ha deciso di intraprendere la strada sindacale, ci pare evidente che questo sia un atteggiamento antisindacale, una ripicca ai danni di un lavoratore che come suo diritto ha deciso di iscriversi al nostro sindacato per vedere riconosciuto tutto il dovuto spettante a se stesso e ai propri colleghi. Da parte nostra non lasceremo da solo il nostro assistito, denunciamo quanto sta accendendo e informiamo chi di dovere che se non procederà celermente a erogare lo stipendio dovuto al lavoratore e a riceverci al tavolo di trattativa siamo pronti ad azioni di sciopero e legali determinate".
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L'associazione Italia Nostra Massa Montignoso ha inviato una richiesta al pesidente del tribunale di Massa affinchè sia pubblicizzata la data dell'asta per Villa Massoni che è stata fissata per il 15 ottobre. "Nell'opinione pubblica si discute animatamente sulla opportunità che la villa Massoni e il relativo parco vengano recuperati possibilmente per mano pubblica senza escludere però soluzioni miste pubblico- private - spega il presidente di Italia Nostra Massa Montignoso Bruno Giampaoli -Il problema , a nostro avviso molto grave, è che si sa che l'asta è fissata per il 15 ottobre partendo da tremilioni e mezzo di euro, ma di tale asta non appare finora nulla ( o perlomeno noi non siamo riusciti a trovare nulla sull'apposito sito ). Senza sapere se andrà all'asta tutta la villa o solo una parte, si discute sul nulla e attualmente non è possibile per nessuno fare una proposta concreta. Una vendita così importante deve essere adeguatamente pubblicizzata e la vasta documentazione relativa deve essere disponibile in tempi ragionevoli e pertanto La invitiamo ad operare concretamente e sollecitamente in tal senso".
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“Ho presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per capire l’entità dei rapporti commerciali tra le farmacie comunali e la multinazionale farmaceutica israeliana Teva e comprendere quale sia la volontà politica del Sindaco e della Giunta per il futuro di questi rapporti. Esistono soluzioni farmaceutiche alternative all’interno del perimetro dell’Unione Europea su cui credo il nostro Comune debba aprire una riflessione per valutarne l’acquisto" dichiara la consigliera Bennati. “Quanto sta accadendo a Gaza è sotto gli occhi di tutto il mondo, il massacro della popolazione civile non è più tollerabile così come quello del personale medico e infermieristico che ha raggiunto la cifra di 1400 morti con 36 ospedali colpiti da bombardamenti. La nostra città non può limitarsi solo a curare all’OPA la popolazione palestinese” rimarca Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, ritiene necessario un segnale politico forte da parte della nostra città in piena coerenza con le previsioni dello Statuto ma anche con lo storico impegno pacifista del nostro Consiglio comunale. Come municipalità pacifista serve una riflessione profonda sul fatto che fare profitti sui territori occupati palestinesi, laddove solo i farmaci israeliani sono ammessi, e pagare le tasse in Israele con un governo impegnato a sostenere un’economia di guerra, ci impone di prendere una posizione netta a favore della pace. Ogni persona che entra in una farmacia comunale del nostro territorio deve essere consapevole e informata su cosa implica quella decisione di consumo. Esistono farmaci alternativi prodotti da aziende tedesche, spagnole e slovene per cui è importante che anche il personale comunale e quello delle farmacie comunali assuma tale consapevolezza come metro del lavoro e delle decisioni quotidiane.
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Giovedì 21 agosto l'associazione "AmareMarina" è stata ricevuta dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, dottor Bruno Pisano, nella sede di Marina di Carrara. Ecco il report dell'incontro:"Come associazione "AmareMarina" siamo soddisfatti dell'incontro con il presidente dell'Autorità Portuale Bruno Pisano e lo ringraziamo per l'attenzione. L'incontro ha riguardato il Piano Regolatore Portuale e la possibilità di ampliamento del porto di Marina di Carrara, in fase di revisione da parte dell'Autorità Portuale, come chiesto dagli organi competenti. Abbiamo molto apprezzato la capacità di ascolto e di dialogo del nuovo presidente, seppure le visioni di fondo sulla realtà portuale permangano profondamente diverse. Ormai la parte est di Marina di Carrara è ridotta ad un'area retro-portuale cementificata, inquinata acusticamente, visivamente e dal punto di vista atmosferico. Il traffico dei container e dei manufatti della Baker Hughes hanno profondamente inciso e infierito sulla vivibilità della zona, stravolgendo il fronte mare. Avrebbe potuto esserci una diversa evoluzione, ma sul porto si sono scatenati appetiti economici e politici che non hanno guardato in faccia a nessuno, men che meno a tanti cittadini che protestavano. Ancora peggio, nessuno sembra ricordarsi dell'alluvione del 2014, del fatto che l'ampliamento del porto impatterebbe su una zona a rischio idrogeologico. Il presidente dell'AP ci ha assicurato che il problema del possibile rischio alla foce del Carrione è alla sua attenzione e che l'argomento verrà opportunamente valutato e approfondito".
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"Mentre qualcuno continua a dipingere un quadro roseo della città, esaltando il “tutto esaurito” nelle cave e qualche sporadico movimento nei bar del centro, la realtà che vivono quotidianamente i cittadini è ben diversa". Lo dicono Mssimiliano Manuel e Marco Guidi, rispettivamente coordinatore comunale e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia che spiegano: "Carrara sta affrontando una desertificazione commerciale senza precedenti: serrande abbassate, attività storiche che chiudono, famiglie costrette a spostarsi altrove per fare acquisti o per godersi una passeggiata serale serena e in sicurezza . Altro che rinascita: il centro storico perde giorno dopo giorno vitalità e attrattiva. A questo si aggiunge la disorganizzazione nella gestione dei parcheggi, resa ancora più evidente dai lavori mal pianificati sui marciapiedi che hanno complicato l’accesso alle zone centrali. Una città che dovrebbe favorire la fruibilità e la permanenza dei visitatori, invece li scoraggia con scelte sbagliate e improvvisate.Il verde pubblico è abbandonato, la pulizia scarseggia e i carrarini, che un tempo vivevano il centro come luogo di incontro e socialità, oggi lo evitano. Le continue problematiche legate alla microcriminalità – piccoli furti, vandalismi, degrado diffuso – rendono la permanenza nel cuore cittadino tutt’altro che piacevole e sicura.Carrara centro è diventato un quartiere in cui la presenza di comunità immigrate non si accompagna a una vera integrazione nonostante le belle parole dell’amministrazione in fatto di accoglienza . Non basta aprire kebab, Barbeer shop e rivendite di prodotti etnici per ridare vita a una città che, fino a pochi decenni fa, era un gioiello di eleganza e vivibilità. Al contrario, questa visione ridotta al “proprio orticello” ignora i veri problemi, mascherando con poche iniziative quello che è ormai sotto gli occhi di tutti: un centro in declino, lontano dall’essere il cuore pulsante che Carrara merita e testimonianza lampante sono i numeri impietosi degli accessi ai nostri musei . Possibile permettere di saltare il centro e le sue attrattive artistiche storiche e limitarsi a dare visibilità delle cave? Fratelli d’Italia Carrara continuerà a denunciare questa visione distorta e a battersi per un progetto serio di rilancio: sicurezza, pulizia, verde curato , decoro urbano, commercio sostenuto e una vera strategia di attrazione per cittadini e turisti. Solo così Carrara potrà tornare ad essere il gioiello che è stato e che ancora può diventare".
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"La decisione del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica sull'ampliamento della banchina Taliercio è una buona notizia per Carrara e per tutto il nostro territorio - dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi - Certificando l'esclusione di questo progetto dal procedimento di verifica di impatto ambientale il ministero sblocca di fatto l'iter per la realizzazione di un'opera strategica consentendo al porto di Marina di Carrara di compiere un passo verso il futuro. Ci tengo quindi a complimentarmi con l'Autorità di sistema portuale, con tutti i suoi tecnici, con il commissario straordinario Bruno Pisano e con chi l'ha preceduto per il grande lavoro fatto che ha permesso di ottenere questo importante risultato. Adesso aspettiamo che da Roma giungano buone notizie anche su un altro procedimento, che nulla ha a che fare con l'ampliamento della banchina Taliercio, vale a dire l'approvazione del nuovo piano regolatore portuale. Lo scalo di Marina è una infrastruttura vitale per tutta la nostra provincia, in questi anni ha conosciuto una crescita senza precedenti con importanti ricadute in tanti settori diversi. Il nuovo piano regolatore portuale è quindi uno strumento fondamentale per continuare in questo percorso virtuoso di crescita che ora si scontra con i limiti di uno strumento urbanistico vecchio addirittura di 44 anni".
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Il consigliere comunale della maggioranza Simone Ortori ringrazia il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti per la collaborazione messa in atto per favorire la partenza dei lavori nlla Galleria della Tempesta a Massa: “Non ci siamo fermati neanche a Ferragosto, ci stiamo impegnando affinché i lavori inizino nel più breve tempo possibile, collaborando e mettendo la sicurezza degli utenti della strada al primo posto.Ringrazio il presidente Gianni Lorenzetti perché è sempre stato disponibile congiuntamente agli uffici tecnici nella gestione di questa emergenza per reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza della galleria e dalla sua riapertura. Alla Provincia adesso spetta il compito di comunicare la tempistica dei lavori, le loro modalità e la manutenzione della strada laterale di scorrimento che si sta rapidamente deteriorando.L'emergenza creatasi nella galleria della Tempesta ci insegna a tutti quanto sia importante investire nella prevenzione e nella regimazione delle acque nei versanti pedemontani, la galleria sorge a valle dell'omonima sorgente che negli anni ha creato le infiltrazioni che hanno poi determinato il deterioramento della volta. Assieme ai residenti della montagna ed al consigliere provinciale Alfredo Camera proponiamo la redazione (congiuntamente al consorzio di bonifica) di una apposito piano di manutenzione e permettere definitivamente la galleria al riparo dalle infiltrazioni d'acqua”.
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La vicenda della Pugilistica Massese temporaneamente senza palestra a causa dei lavori di ristrutturazione al liceo Classico Rossi, dove occupava il piano interrato, sta diventando una vera "Never ending story". Dopo varie segnalazioni da esponenti del centro destra indignati per le difficoltà di una storica società sportiva massese e dopo il botta e risposta tra Fratelli d'Italia e il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, sulla questione interviene direttamente anche il sindaco di Massa Francesco Persiani: "Il Comune di Massa è venuto a conoscenza poco prima di ferragosto della difficile situazione che ha coinvolto la Pugilistica Massese, storica realtà sportiva del nostro territorio, costretta a lasciare la sede presso i locali del Liceo Rossi a causa dei lavori di ristrutturazione ivi in corso di attuazione da parte della Provincia ben prima del 30 agosto, come invece ci era stato comunicato tempo addietro. Pur trattandosi dunque di una decisione di competenza provinciale e non comunale, desideriamo esprimere solidarietà alla società sportiva, riconoscendone il valore sociale ed educativo che essa rappresenta per la nostra comunità e per le giovani generazioni che si affacciano a questo sport e allo sport in generale.
In ogni caso, come nostra consuetudine, per senso di responsabilità istituzionale, abbiamo subito recepito la richiesta di incontro rivoltaci da parte della società ed offerto il supporto necessario per individuare una soluzione alternativa temporanea, tale da permettere un futuro per la continuazione dell’attività sportiva. Ci sono stati diversi incontri tra la pugilistica e l’amministrazione per cercare per l’appunto delle soluzioni; io stesso ho effettuato un sopralluogo con l’associazione sportiva per individuare un locale idoneo. Proprio stamani vi è stato un ulteriore incontro tra la Pugilistica Massese, l’assessore allo sport Roberto Acerbo e l’ufficio sport, al fine di individuare possibili spazi comunali o strutture sportive esistenti, che dovranno essere oggetto di sopralluogo, per verificare la presenza dei requisiti idonei per soddisfare le esigenze peculiari della pugilistica massese".
L’Amministrazione continuerà a seguire questa vicenda da vicino ed a stretto contatto con la pugilistica, pur non avendo avuto un ruolo diretto circa l’evoluzione degli ultimi eventi che hanno visto la pugilistica ritrovarsi senza un luogo idoneo per svolgere la propria attività sportiva. Se ci saranno risvolti positivi, nel senso che la pugilistica potrà continuare per ora la propria attività all’interno del liceo classico, saremmo i primi ad essere contenti e comunque sempre pronti a sostenere ed agevolare la migliore soluzione per questa storica associazione sportiva del nostro territorio. Infine, l’auspicio più importante è che la Provincia al termine dei lavori possa restituire alla Pugilistica Massese idonei spazi per garantire alla società di continuare a formare nuovi atleti e nuovi campioni.
- "Nessuna parte politica deve prendersi meriti sul caso della Pugilistica Massese. La decisione era già stata presa dalla Provincia": il presidente Lorenzetti replica a Fratelli d'Italia
- Telecamere di sorveglianza e rimozione dei rifiuti in via Volpina: Fratelli d'Italia esulta per il successo dopo un anno di battaglie
- Maria Teresa Baldini: "Al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord un direttore filosofo, scelta politica che pesa sui cittadini"
- Riscontrate criticità limitate ma ci sono ampi margini di migloramento: l'amministrazione di Massa replica al circolo Pd Bondano Casone Ricortola Partaccia e ringazia ASMIU per il lavoro svolto
- Nomina del nuovo presidente del Consorzio di Bonifica viziata da dubbi di legittimità e priva di competenze specifiche: il commento della consigliera Maria Teresa Baldini
- Trasferimento della Pugilistica Massese: nessuno sfratto ma decisione condivisa con il comune, che è il gestore dello sport. La ricostruzione della vicenda fatta dalla Provincia
- La Pugilistica Massese rientrerà nella palestra presso il Liceo Classico Rossi entro fine agosto: positivo l'incontro tra l'onorevole Amorese e il presidente della Provincia Lorenzetti
- Il Polo P&S: la trasparenza amministrativa non è superflua ma obbligo di legge
- "Lavori vergognosi sotto l'arco della Martana a Massa: Italia Nostra Massa Montignoso fa un esposto alla Sovrintendenza di Lucca
- Degrado e spaccio in via Pradaccio e in via Volpina: il Comitato Tra la Gente chiede interventi immediati


