Politica
"L'espansione del porto danneggia anche Carrara" la critica di Amare Marina alle parole del sindaco di Carrara Arrighi
Arriva dall'associazione Amare Marina una critica alle dichiarazioni del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul porto: "Ancora una volta ci duole constatare che amministratori e politici…

Avenza Si R-Esiste presente alla Fiera di San Marco il 25 aprile ad Avenza
Sabato 25 aprile in occasione della Fiera di San Marco, in via Sforza 16, davanti alle Poste, sarà presente il nostro Comitato, con un banchetto ricco…

Congresso dei Giovani Democratici: le dichiarazioni dei segretari
Nei giorni scorsi si è svolto il congresso dei Giovani Democratici di Carrara, che ha sancito il passaggio di consegne tra la segretaria uscente Alba…

Agroalimentare - onorevole Amorese: " Orgoglioso della nostra tavola a Montecitorio"
"Sono particolarmente lieto e orgoglioso di aver potuto organizzare l’evento ‘Apuane a tavola’ alla Camera dei Deputati. È stato un momento molto partecipato, sono intervenuti ministri,…

Lettera aperta di Carlo Boni di Avenza Si R- Esiste ai vertici Asl
Riceviamo e pubblichiamo la lettera pubblica che Carlo Boni del comitato Avenza Si R-Esiste ha indirizzato al sindaco di Carrara e presidente zonale Asl Serena Arrighi,…

Elisa Montemagni(Lega): "Focus sulla vespa velutina. Lucca e Massa-Carrara le province toscane più colpite. Il Ministero dell'Ambiente a seguito di mia interrogazione c'informa di una sperimentazione con l'utilizzo di biocidi per contrastarla."
"Il calabrone asiatico dalle zampe gialle, conosciuto come vespa velutina risulta, com'è noto, piuttosto dannoso per il comparto dell'apicoltura ed è per questo che occorre unire…

"A breve masterplan per lo sviluppo della costa": la dichiarazione del sindaco Arrighi sul futuro del porto
"Sul futuro del porto e il contrasto all'erosione la Regione Toscana è attiva quotidianamente e a breve presenterà il masterplan per lo sviluppo della costa. Si…

Museo del Marmo: un articolo 21 per completare l'allestimento del percorso espositivo
La giunta comunale ha autorizzato le società Marmi Carrara Gioia e Gualtiero Corsi e la cooperativa fra Cavatori di Gioia all'utilizzo della progettazione relativa al nuovo allestimento del Museo…

Il Polo P&S: in via Galvani situazione fuori controllo da troppo tempo
“L’incidente sul lavoro accaduto la scorsa settimana in via Galvani è forse indice dell’assenza di controlli in quella zona industriale della città da parte delle autorità…

Il Comune di Carrara ricorda l'anniversario della Liberazione
Il Comune di Carrara celebra il 25 Aprile, anniversario della Liberazione e festa di pace, libertà e democrazia, con una serie di commemorazioni in alcuni luoghi simbolo del territorio segnati dalla lotta contro…

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Allagamenti a Fossone: una gestione dell'emergenza tutta da rivedere secondo il consigliere Bernardi
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Fossone è sommersa dall'acqua. La segnalazione arriva dal consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi che spiega. "Evidentemente gli annunci dell’allerta non bastano al sindaco Serena Arrighi e al presidente Eugenio Giani: chiediamo fatti non solo parole. Nel corso della recente ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Massa‑Carrara, la frazione di Fossone è tornata ad essere teatro di allagamenti e danni pesanti: piogge torrenziali, canali straripati e abitazioni invase dall’acqua. Una famiglia lungo la via Aurelia è stata salvata dai vigili del fuoco dopo lo straripamento di un canale. Le scuole sono state chiuse, la cittadinanza mette mano a secchi e pompe, ma ciò che salta agli occhi è che, a distanza di anni dall’ennesima emergenza idraulica, le cause restano sostanzialmente le stesse: canali poco o male sistemati, tombinature insufficienti, vasche di contenimento praticamente assenti o inadeguate. Le responsabilità sono sempre del PD che da anni trascura questo territorio, anche per quanto riguarda i canali e i reticoli minori. Dal punto di vista istituzionale, peraltro, emerge una doppia catena di responsabilità che va srotolata: il comune, guidato dal sindaco Serena Arrighi, che ha il compito primo di manutenzione ordinaria dei canali, delle caditoie, dei deflussi nel reticolo minore, specie nelle frazioni vulnerabili come Fossone, ma che dà l’impressione che le emergenze vengano gestite dopo che il danno è avvenuto, piuttosto che prevenute. L’annuncio dell’“allerta arancione” è avvenuto, ma l’acqua ha invaso cantine, piani terra e garage. I cittadini di Fossone hanno “spalato acqua per due giorni”, lamentando che «i canali presenti non vengono mantenuti come si dovrebbe» (testimonianza che emerge dalla comunità). L'altra responsabilità è della Regione Toscana, sotto la presidenza del rieletto Eugenio Giani, che ha la competenza sovra‑comunale su molte opere idrauliche, bacini, reticolo idrico secondario e su policy che impongono agli enti locali livelli minimi di manutenzione. I cittadini di Fossone chiedono alla Regione: quando tali competenze saranno attivate concretamente e non solo invocate in occasione dell’allerta? Cosa è successo a Fossone? L’ evento metereologico è stato particolarmente critico: si segnalano allagamenti di cantine e garage al piano terra, a causa di canali tombati o aperti che non smaltiscono la quantità d’acqua caduta. Le precipitazioni sono state eccezionali: fino a 131 mm in 6 ore nel comune di Carrara. Nonostante la quantità d’acqua, la vulnerabilità del sistema idraulico è evidente: testimonianze parlano di “pochissime vasche” e di canali che “non vengono tenuti in efficienza”. I nodi da affrontare sono tantissimi: la anutenzione ordinaria e quella straordinaria: è inaccettabile che, anno dopo anno, si ripetano scenari analoghi. Se i canali sono tombati, se la vegetazione invade gli alvei, se le vasche di laminazione non ci sono o sono insufficienti, occorre un piano di intervento urgente. Il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha annunciato “centinaia di cantieri aperti su fossi, canali e fiumi” nel 2024. Ma questo non sembra tradursi in un’effettiva protezione delle zone vulnerabili come Fossone. La trasparenza e rendicontazione: quanti interventi sono stati previsti per Fossone? Qual è lo stato di avanzamento? Quali sono le motivazioni per cui alcune aree restano esposte? Il ruolo della Regione e risorse: Il Presidente Giani e la Giunta regionale devono spiegare quale piano di supporto hanno per i territori come Fossone, quali risorse sono state stanziate e come vengono monitorati gli interventi. La gestione dell’emergenza e prevenzione: dichiarare l’allerta è corretto, ma non basta. Se i deflussi non sono garantiti, se le vasche non sono state sufficientemente predisposte, l’allerta arriva quando si è già in emergenza. Occorre un modello invertito: prima la prevenzione, poi la comunicazione dell’allerta. Al sindaco Serena Arrighi chiediamo: abbia il coraggio politico e amministrativo di convocare un tavolo con Regione, Consorzio di Bonifica, volontariato di Protezione civile e rappresentanti dei cittadini di Fossone. Presenti un cronoprogramma rigoroso: entro quanto tempo si puliranno e si riqualificheranno i canali, si realizzeranno le vasche mancanti e si metteranno in sicurezza le abitazioni al piano terra. Al presidente Eugenio Giani chiediamo: non limitarsi agli annunci, ma inserire Fossone e similari frazioni vulnerabili nel piano regionale degli interventi prioritari, con risorse dedicate e meccanismi di monitoraggio pubblico.Fossone non può più essere campo di prova dopo l’allerta: deve diventare esempio di resilienza e prevenzione. Le famiglie che hanno spalato acqua per due giorni non possono continuare a vivere nell’incertezza".
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Ci sarebbe ancora molta confusione tra i cittadini in relazione al piano regolatore del porto di Marina di Carrara, secondo i Paladini Apuoversiliesi. La presidente Orietta Colacicco ha voluto ribadire che la situazione si è evoluta nel corso dell’estate e che l’onorevole della Lega Andrea Barabotti ha presentato alla Camera un ordine del giorno, che è stato accolto, che “impegna il Governo a valutare, l’opportunità di attivare un tavolo tecnico, con l’obiettivo di approfondire, sentiti i Comuni interessati, gli impatti erosivi delle opere previste a mare con i migliori strumenti disponibili, valutando anche eventuali soluzioni progettuali alternative. “ Ci auguriamo – dice Colacicco – che intendano prendere in esame anche il modello idraulico fisico a fondo mobile proposto da più di due anni. Voglio ricordare anche che il 7 ottobre l’onorevole Edoardo Rixi vice ministro delle Infrastrutture dei Trasporti presso l’autorità di Sistema Portuale della Liguria orientale nella sede di Marina di Carrara, davanti a un folto pubblico di autorità, operatori del porto, di imprenditori di tutta l’economia turistica e dei Paladini Apuoversiliesi, con i presidenti delle associazioni ad essi collegate a diverso titolo, ha affermato che il progetto deve essere sottoposto a modifica sostenendo che ‘bisogna pensare a una modifica del piano regolatore che sia compatibile con le esigenze del litorale, ossia evitare che ci siano ulteriori problemi di erosione e anche problemi di carattere idrogeologico. C’è bisogno in tempi stretti di un piano che tenga conto del problema dei dragaggi e del mantenimento dei fondali e che consenta la progettazione nell'area portuale senza un ulteriore depauperamento della costa e noi dobbiamo preservare la qualità degli stabilimenti e le spiagge di Forte dei Marmi, della Versilia e di tutta l'area intorno a Carrara, dall'altra parte dobbiamo dare delle prospettive al porto su quello che deve fare e su cosa si può fare nel porto di Carrara; pensare di fare un piano regolatore portuale che non è condiviso con le associazioni di categoria e con chi vive intorno al porto non è il modo migliore per fare il futuro porto’. È chiaro che c’è la consapevolezza dell’erosione prodotta dal porto e la volontà di fermare il fenomeno. L’onorevole Deborah Bergamini di Forza Italia, inoltre, ha dichiarato che per l’erosione ci vuole un commissario straordinario, affermazione sostenuta anche dal Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin. Il viceministro aveva annunciato l’avvio di un tavolo tecnico il 14 ottobre, con una riunione preparatoria, a cui, con il coordinamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, erano presenti Regione, Autorità portuale e Ministero dell’Ambiente, che avrà un suo iter, comprensivo di audizioni dei comuni e delle associazioni interessate”. Colacicco ha ribadito: “ E’stato scelto di avere un porto a Carrara, ce l’abbiamo e dobbiamo dare la vitalità al porto di Carrara, senza pregiudicare la vitalità di tutta l'economia turistica che parte da Marina di Carrara e arriva a Marina di Pietrasanta. Noi Paladini ci adopereremo per una soluzione di reciproca soddisfazione, come avevamo già anticipato al commissario Bruno Pisano, ora nominato presidente dell’Autorità Portuale. A nostro parere però bisognerà a fare delle rinunce sull’entità dell’ampliamento perché l’erosione ha causato un danno che cresce, tanto che qualche giorno fa ha colpito anche il manto stradale davanti alla colonia Motta nella parte a nord di Marina di Massa e il sindaco di Massa Francesco Persiani ha chiesto un tempestivo intervento dalla Regione. Se sul piano regolatore bisogna riflettere, sospendere, cercare la strada giusta perché se dovesse aumentare il fenomeno erosivo, ci troveremmo gradualmente senza spiaggia da Marina di Massa fino a Pietrasanta nel giro di pochi anni, adesso bisogna immediatamente intervenire sull’erosione, a partire dalla parte critica del litorale apuano, perché non è che sono a rischio solamente le spiagge quindi i fatturati e l’occupazione di tutta la filiera del turismo, e l’ambiente, ma addirittura emerge un problema di benessere e di salute dei cittadini.
Da una parte ci vogliono subito interventi anti erosione e dall’altra sospensione alle opere di ampliamento del porto, anche perché modifica vuol dire che il progetto poi dovrà essere sottoposto forse a Vas, (Valutazione Ambientale Strategica) o a Via (Valutazione di impatto ambientale ), quindi passare per la o le procedure del Ministero dell’Ambiente secondo le quali le Istituzioni, i soggetti ambientalmente competenti, ma anche i singoli cittadini possono inviare proprie osservazioni. Ci vorrà tempo, forse anni. Sarebbe bene secondo noi ragionare anche in termini di costi, davanti all’ipotesi che le aspettative, specchio dei desiderata degli operatori del porto, vengano disattese.
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"Il cantiere PNRR all’ex mercato in pieno centro città sta danneggiando economicamente le attività commerciali presenti nel quartiere. L’amministrazione comunale da quando sono partiti i lavori non ha mai parlato con nessun commerciante; il risultato è una totale mancanza di coordinamento fra le operazioni gestite dagli uffici comunali e le persone che vivono del proprio lavoro nei pochi negozi che continuano a sopravvivere alla crisi del commercio" dichiara la consigliera Bennati. “ Lo sviluppo commerciale del centro storico dovrebbe interessare tanto quanto quello delle aree di proprietà dei concessionari di cava, invece è maltrattato da una pessima gestione dei cantieri pubblici. Come ho potuto verificare più volte l’amministrazione comunale è assente, non dialoga e non parla con chi vive del proprio lavoro quotidiano nel commercio” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, chiede all’assessora Ferrari di prestare attenzione a cosa accade a pochi metri dal suo ufficio, perché i danni economici alle attività sono frutto dell'inerzia politica e amministrativa. Anche il progetto di ristrutturazione non è molto chiaro, è cambiato più e più volte tanto che si è tornati a rimettere mano a lavori dati per conclusi. Adesso poi c’è il problema della progettazione del nuovo ingresso, in una città che deve adattarsi al cambiamento climatico ci aspetteremmo una maggiore riflessione sul come realizzarlo. Invece anche in questo caso ci sono stati continui cambiamenti e l’ultima versione del progetto è la più sgangherata pensata sin qua. E’ arrivato il momento che il Sindaco Persiani e l’assessora Ferrari parlino con i commercianti invece di ignorarli ogni volta che fanno un sopralluogo al cantiere. Chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto fra l’amministrazione comunale e i commercianti del centro storico, perché il commercio si fa nella vita quotidiana non solo nelle feste natalizie.
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Un nuovo furto in appartamento ad Avenza martedì scorso, un’aggressione sventata a Marina di Carrara ai danni di una nostra concittadina e tanti altri episodi, più o meno gravi, che ogni giorno accadono in una Carrara ormai sempre più insicura e senza controllo. Cresce la paura di uscire la sera, cresce l’ansia per i nostri figli, amici e familiari. “La nostra città sta vivendo una fase difficile e non possiamo più permetterci di restare fermi - ha dichiarato il segretario comunale Giuseppe Bergitto - Serve una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni per restituire serenità e sicurezza ai cittadini. Una situazione complessa, comune a molte città italiane, ma che purtroppo sta colpendo con forza anche la nostra realtà. Bisogna intervenire prima che la disperazione porti qualcuno a farsi giustizia da solo o a organizzare ronde spontanee, con conseguenze che nessuno desidera”.Forza Italia ha già segnalato al Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul degrado delle città e delle periferie, Onorevole Alessandro Battilocchio, la grave situazione di degrado e pericolo che vivono Avenza e Carrara centro e ormai tutto il comune, chiedendo l’attivazione di misure concrete.Tra le proposte allo studio, anche la possibilità di introdurre “zone rosse”, già sperimentate con successo in altre città italiane, per esempio Verona e Firenze. “Siamo convinti che il tema della sicurezza si leghi anche alla rigenerazione urbana, che Forza Italia sostiene e promuove da tempo - ha aggiunto Bergitto - Esperienze positive come quelle di Caivano o del centro storico di Bari dimostrano che il recupero del territorio può restituire sicurezza e dignità alle comunità locali” precisa il segretario comunale.Nel frattempo, in attesa di risposte dal livello nazionale di cui ci facciamo portavoce, anche il comune di Carrara può e deve intervenire subito, con azioni concrete e mirate e pianificare misure a medio e lungo termine che già altre realtà nazionali hanno attivato. Forza Italia propone nell’immediato di: sostituire le telecamere obsolete nella zona della movida di Marina di Carrara e in altri punti sensibili della città, avviando un progetto di videosorveglianza integrato, moderno ed efficace; prolungare i turni della Polizia Municipale anche nelle ore serali e potenziamento pattugliamento sul territorio così da liberare Carabinieri e Polizia di Stato dai servizi di routine e consentire loro un maggiore presidio nelle aree più a rischio. E' necessario organizzare un audit sulla sicurezza urbana con mappatura dei punti critici (buio, vandalismo, degrado) con sopralluoghi e segnalazioni dei cittadini. Bisogna migliorare l’illuminazione pubblica, organizzare un tavolo permanente per la sicurezza con incontri periodici con prefettura, carabinieri, scuole e associazioni ed elaborare un piano del commercio per Avenza in primis, ma anche in tutte le altre frazioni del comune, con regole certe su orari, tipologie di attività e rispetto delle norme di igiene e sicurezza, accompagnato da controlli più rigorosi, soprattutto sulle attività nate negli ultimi anni. Ringraziamo la Polizia Locale per l’impegno che dimostra ogni giorno, ma serve potenziarla con nuovi strumenti e, se necessario, nuove assunzioni. Non basta più fermarsi alle 20: la città ha bisogno di presenza e controllo costante sul territorio, anche notturno” – sottolinea Giuseppe Bergitto. La sicurezza a Carrara sta sfuggendo di mano. È tempo di intervenire subito, con determinazione e collaborazione tra tutte le istituzioni, per evitare che la paura e l’insicurezza prendano il sopravvento nella nostra comunità. Forza Italia è pronta a fare la sua parte proponendo come sempre delle soluzioni".
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L'intervento di Enzo Mastorci segretario di Cisl FP sui dipendenti della Provincia ha trovato la dura replica del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti che ha spiegato: "In merito a quanto dichiarato dal Segretario della CISL Funzione Pubblica, la Provincia ritiene necessario ristabilire la verità dei fatti. Non esiste alcuna "guerra" sui premi né lavoratori dimenticati: l'Amministrazione provinciale ha sempre mantenuto relazioni sindacali corrette e improntate al dialogo, con l'obiettivo di favorire un clima di lavoro positivo e di riconoscere il valore del personale. Pur in un quadro di bilancio complesso e con risorse limitate per la spesa corrente, la Provincia ha scelto di incrementare di 50.000 euro, per il 2025, la parte stabile del fondo per le risorse decentrate del personale non dirigente. Una decisione importante, discrezionale e tutt'altro che scontata, che testimonia la volontà dell'Ente di investire sul proprio capitale umano.Il Decreto del Presidente emanato ad agosto, al centro della contestazione, è un atto pienamente legittimo e conforme alle procedure previste. Non si tratta, come sostenuto, di un atto unilaterale, ma del necessario atto di indirizzo volto a orientare la contrattazione decentrata, che proseguirà regolarmente con il confronto tra le parti.In tale atto l'Amministrazione ha espresso la volontà di assicurare le progressioni economiche per il 50% dei dipendenti aventi diritto – la quota massima consentita – e di incrementare le indennità per tutti coloro che ricoprono specifiche responsabilità, compresi i capocantonieri, il coordinatore e gli operatori della Polizia Provinciale. È inoltre prevista la crescita dei premi individuali per i dipendenti che hanno ottenuto le migliori valutazioni da parte dei dirigenti, insieme all'aumento delle giornate mensili di reperibilità, nei limiti consentiti dal contratto, con le relative risorse aggiuntive.Un'attenzione particolare è stata infine riservata alle ex Posizioni Organizzative, oggi "Elevate Qualificazioni", figure che da anni attendono un adeguato riconoscimento. Si tratta di dipendenti che assumono funzioni di rilievo sub-dirigenziale e che portano su di sé responsabilità anche di natura civile, penale e contabile, indispensabili per il buon funzionamento dell'Ente.L'incremento del fondo consentirà inoltre un miglioramento della produttività generale, con un aumento della quota individuale destinata a tutti i dipendenti provinciali."La posizione assunta da una sigla sindacale – si legge nella nota della Provincia – rischia di compromettere un percorso importante e condiviso di valorizzazione del personale. Continueremo a lavorare affinché ciò non accada, nell'interesse dei lavoratori e dei cittadini, ai quali vogliamo continuare a garantire, nonostante le difficoltà, i servizi che meritano."
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La critica del consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella alle dichiarazioni dell'assessore Moreno Lorenzini nel consiglio comunale straordinario sui progetti del PNRR che si è tenuto martedì 28 ottobre: "Ieri sera a Carrara si è svolto il Consiglio Comunale dedicato ai progetti PNRR, richiesto dalla Lista Ferri che rappresento. Un momento importante per fare chiarezza sullo stato reale dei cantieri finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia nei confronti delle forze politiche che dei cittadini. Fino ad oggi, l’Assessore Moreno Lorenzini aveva sempre dichiarato – anche sulla stampa – che tutto procedeva nei tempi e che il cronoprogramma della realizzazione delle opere fosse nei tempi. Ieri sera, invece, per la prima volta, ha dovuto ammettere i ritardi di due progetti fondamentali per la Città: la Piscina Tosi e la Scuola Buonarroti. Una conferma di ciò che la nostra Lista denuncia da tempo, documentando con sopralluoghi e immagini lo stato effettivo dei lavori. A cinque mesi dal termine fissato dall’Europa (31 marzo 2026), il cantiere della Buonarroti è a uno stato di avanzamento preoccupante. Ancora più grave sono le criticità emerse sui ritardi della scuola Buonarroti, precedentemente sempre smentite e/o sminuite da Lorenzini sia sulla stampa che in Commissione 6.Il Consiglio comunale straordinario di ieri, nonostante la sterilità degli interventi, ha chiarito una cosa: alle critiche non si risponde sulla stampa negando la realtà, ma con trasparenza e responsabilità. La trasparenza non si esercita solo quando si è messi alle strette.Lorenzini l’ha riconosciuta solo di fronte all’evidenza, ma i cittadini meritano verità e chiarezza sempre".
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Erp Massa Carrara ha concluso i lavori di efficientamento energetico nel fabbricato di via Europa, a Pontremoli, dove abitano quattro famiglie. L’intervento di manutenzione straordinaria, finanziato col Pnc, il fondo complementare al piano nazionale di ripresa e resilienza, per un investimento di 178 mila euro, ha riguardato la parte esterna del fabbricato. I lavori avevano come obiettivo il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio con la conseguente riduzione dei consumi. Con questo intervento Erp ha provveduto all’isolamento termico delle superfici esterne, alla sostituzione degli infissi con modelli ad alta efficienza e alla ristrutturazione dei balconi degli alloggi del fabbricato. «Questo progetto -. spiega Luca Panfietti, presidente di Erp Massa Carrara - rappresenta un esempio concreto di come i fondi del Pnc possano essere utilizzati per migliorare la qualità del patrimonio edilizio pubblico, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale e il benessere dei cittadini».
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Durante la seduta di martedì 28 ottobre l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini ha fatto il punto sui vari interventi finanziati in città dal Piano nazionale di riprese e resilienza. Complessivamente la somme dei finanziamenti Pnrr in città è di circa 30 milioni di euro ai quali il Comune ne ha finora aggiunti oltre 7 di risorse proprie."Ci sono lavori come quello della manutenzione straordinaria dell'ex Mattatoio, oggi sede degli uffici di Arti, che sono già conclusi così come l'ampliamento dell'asilo nido 'I Cuccioli' di via Erevan dove bambine e bambini sono già tornati da un anno – spiega Lorenzini -. Ai 'Cuccioli' oltre all'ampliamento previsto dal progetto Pnrr abbiamo realizzato con risorse comunali importanti opere di adeguamento e miglioramento della struttura seguendo un approccio che, per esempio, stiamo adottando anche per la scuola primaria 'Rodari' di Avenza. Qui i lavori Pnrr per la costruzione della nuova mensa sono di fatto conclusi, ma abbiamo deciso di andare oltre. A fronte di un finanziamento da 500mila euro ne abbiamo aggiunti altrettanti per la realizzazione del collegamento tra la nuova struttura e la scuola e poi ancora il giardino, opere interne e l'allestimento di una cucina professionale. Alla Rodari le opere PNRR saranno concluse e rendicontate e proseguiranno quelle che sono le opere di completamento e di riqualificazione del complesso scolastico".
Lorenzini entra poi nel dettaglio dei progetti ancora in corso. "Alla Caravella è prevista una linea di finanziamento legata allo sport che prevede, tra l'altro, la realizzazione di un ampliamento della sala scherma, la ridistribuzione interna di tutto quello che è spogliatoi e locali accessori anche alla piscina e poi la realizzazione della pista di pattinaggio e dello skate park. Stiamo parlando di un progetto complessivo da 2,6 milioni di euro di cui circa 300 mila euro che verranno messi dall'amministrazione comunale. Il progetto Pnrr finirà entro i tempi previsti e poi si proseguirà a realizzare la sistemazione esterna e che comprende tutto quello che riguarda la ripiantumazione, ma anche il recupero della recinzione monumentale oppure una nuova progettazione per una corretta illuminazione di tutto il parco. La Taliercio è invece il progetto più importante che abbiamo, è un progetto che supera quasi i 10 milioni di euro e siamo in linea coi tempi per rispettare i tempi del collaudo dell'opera entro il giugno del 2026. Oggi abbiamo fatto le strutture e stanno iniziando le finiture per cui diciamo che da adesso in poi ci sarà anche un'accelerata visiva. Il progetto di riqualificazione della piscina Tosi di via Sarteschi ha invece sofferto più di altri le problematiche connesse alla progettazione. Ci siamo trovati a dover rivedere il progetto per adeguare un impianto che oramai era vetusto e che mancava, tra l'altro, dei pareri del Coni e dei vigili del fuoco. Abbiamo inoltre dovuto fare delle ulteriori indagini strutturali che ci hanno confermato la possibilità di andare solo a sostituire le funi e a non smontare e buttare via la copertura con un risparmio di 400mila euro. Oggi abbiamo da poco approvato una nuova variazione di bilancio da 600mila euro per iniziare a impegnare gli uffici sulla parte impiantistica dell'unità di trattamento d'aria e siamo in procinto di ripartire con tutti i lavori con l'obiettivo di arrivare al collaudo dell'opera a giugno 2026. Siamo in linea con i tempi anche per quanto riguarda villaggio San Luca: i lavori stanno andando avanti e saremo pronti con i collaudi entro giugno del 2026. Nel frattempo ci stiamo concetrando sulla ex ludoteca: nel progetto c'era solamente la sua rifunzionalizzazione, ma noi vorremmo riqualificare tutto l'interno in modo da avere poi locali da destinare poi dopo alle associazioni. La Buonarroti, infine, ha avuto un grosso imprevisto vale a dire il ritrovamento di due cisterne che hanno comportato per l'intervento anche di Arpat per cui si sono persi tra i tre quattro mesi rispetto a quello che era il cronoprogramma. A oggi dunque per la conclusione si va verso la fine del 2026, non certamente oltre".
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