Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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ASMIU S.r.l. prende atto del comunicato diffuso dalla RSU e, nel rispetto del dibattito pubblico, ritiene necessario fornire una rappresentazione rigorosa della realtà aziendale. Le affermazioni contenute nel comunicato sindacale, per quanto comprensibili nella loro intenzione difensiva, non trovano riscontro nelle scelte gestionali concretamente adottate dal management e meritano una risposta puntuale. Il management di ASMIU ha operato in ogni fase nel pieno rispetto del quadro normativo vigente e delle procedure aziendali applicabili. Le criticità emerse nella stagione estiva 2026 non sono imputabili a inerzia o negligenza gestionale, ma a fattori strutturali oggettivi.
Il comunicato della RSU si sofferma sulla vetustà dei mezzi e sulle temperature di lavoro, omettendo tuttavia di menzionare che Asmiu ha fornito DPI e tutti le precauzioni previste per questo periodo estivo (messa a disposizione di acqua, sali, creme solari ecc.). Il tema della sicurezza è al centro delle decisioni aziendali tanto da aver implementato nel corso dei primi mesi del 2026 il nuovo impianto antincendio della sede aziendale e della relativa zona di parcheggio dei mezzi ed è stato progettato il medesimo impianto anche a tutela della sede del centro di raccolta. Contemporaneamente è stato aggiornato il DVR dopo circa 10 anni dalla prima stesura dello stesso ed è stato redatto il piano delle emergenze incendi (di cui è stata effettuata anche la prova di evacuazione). E’ stato programmato un intervento significativo sulla sicurezza dei lavoratori che troverà rappresentazione già nel mese di settembre che vedrà un approfondimento dell’addestramento sul corretto uso dei mezzi e delle attrezzature per ridurre ancora di più gli infortuni sul lavoro riconoscendo come la forza operativa dell’ASMIU sia il punto centrale dell’attenzione del management.
Nel corso degli ultimi mesi, la piena sinergia fra l’Amministrazione comunale, l’azienda e la Polizia locale ha consentito una serie di verifiche e sopralluoghi mirati nei punti critici del territorio dove si erano registrati episodi di abbandono incontrollato di rifiuti.
Le operazioni di ispezione e monitoraggio hanno permesso di risalire all’identità dei trasgressori e l’adozione delle azioni tese per il ripristino ambientale.
Purtroppo, deve essere anche rappresentato che nell’ultimo periodo si è registrato un aumento delle assenze che, sommato alle ferie, ai congedi di paternità e alle assenze tutelate dalla Legge 104/1992, ha determinato una riduzione del personale operativo compresa tra il 25% e il 30% che inevitabilmente ha avuto una ripercussione sul servizio reso alla cittadinanza.
A fronte delle difficoltà sopra descritte, il management ha agito con prontezza e concretezza. Dal 27 luglio 2026 sono operativi undici nuovi lavoratori assunti tramite somministrazione, tutti idonei alla mansione e inseriti con un programma di affiancamento strutturato. Sul fronte dei mezzi, sono già disponibili cinque automezzi da 75 quintali mentre i dieci mezzi da 35 quintali saranno progressivamente operativi entro il mese di agosto 2026.
Il management di concerto con l’Amministrazione comunale e Reti Ambiente sta predisponendo un programma di interventi a 6-12 mesi che affronta in modo sistematico le criticità organizzative richiamate anche dalla RSU. Tale programma prevede la mappatura completa delle utenze e la riprogrammazione dei giri di raccolta la predisposizione di un piano di gestione triennale 2026-2028 con i relativi valori patrimoniali, economici e gestionali attesi l’introduzione di KPI monitorati su un orizzonte minimo di 12-18 mesi per rappresentare il reale andamento della gestione.
Negli ultimi tre mesi, il Direttore Generale sta portando avanti in prima persona e sul campo tutta l'attività tecnica aziendale — la medesima componente di cui la RSU lamenta l'assenza all'interno di ASMIU. Questo impegno operativo e strategico si sta svolgendo in costante sinergia e stretto concerto con l'amministrazione comunale, garantendo la continuità dei servizi, il presidio delle scelte gestionali e il coordinamento necessario per rispondere alle esigenze del territorio.
La gestione del management è stata trasparente, tempestiva e corretta, condotta in un contesto oggettivamente difficile che includeva vincoli normativi stringenti, un parco mezzi da rinnovare e un tasso di assenze elevato. L’azienda continuerà a monitorare quotidianamente l’andamento dei servizi ed a rendere conto del proprio operato all’Amministrazione e ai cittadini di Massa, che restano il solo e autentico punto di riferimento dell’azione aziendale.
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Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia confermano la volontà di proseguire, con responsabilità e spirito unitario, il percorso politico avviato ormai da due anni per costruire un’alternativa credibile al governo della sinistra.In questi mesi abbiamo dedicato tempo, energie e disponibilità al confronto, nella convinzione che il dialogo rappresenti un valore. È stato un percorso serio che ha consentito di creare un clima di collaborazione mai visto prima tra le forze del centrodestra e numerose realtà civiche del territorio. Un patrimonio politico che intendiamo difendere e valorizzare.Proprio perché rappresentiamo forze politiche che hanno l’ambizione di governare Carrara, riteniamo nostro dovere valutare con serietà e senza pregiudizi tutto ciò che emerge durante un percorso così complesso. Nessun percorso può trasformarsi in un dogma e nessuna valutazione può prescindere dall’evoluzione del quadro politico. È questo il senso di responsabilità che deve contraddistinguere ogni forza di governo.Le valutazioni che stiamo portando avanti hanno un solo obiettivo: individuare la proposta più credibile, più competitiva e più capace di unire tutte le energie che vogliono offrire a Carrara una concreta alternativa di governo.Continueremo quindi a confrontarci con disponibilità, rispetto reciproco e spirito costruttivo, perché l’interesse della città viene prima di ogni altra considerazione.L’obiettivo è costruire la coalizione più forte possibile, capace di vincere le prossime elezioni amministrative e dare finalmente a Carrara un governo all’altezza delle aspettative dei cittadini.
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Un'altra vita spezzata, un'altra famiglia distrutta nell'ennesima mattinata di sangue sul lavoro. A Carrara, un operaio di 44 anni ha perso la vita schiacciato da lastre di marmo all'interno dell'azienda Santucci.Di fronte a questa ennesima tragedia, Lorenzo Falchi, Diletta Fallani, Massimiliano Ghimenti del gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) esprimono profondo cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima, chiedendo a gran voce interventi immediati e strutturali per dire basta alla scia di infortuni mortali che sta insanguinando i luoghi di lavoro della nostra regione e dell'intero Paese."Non si può e non si deve morire di lavoro. Quando chiunque esce di casa la mattina per guadagnarsi da vivere e non vi fa più ritorno, siamo di fronte a un fallimento del sistema che non possiamo accettare con rassegnazione. Lo diciamo da sempre: Non basta più esprimere cordoglio ma servono controlli capillari, sanzioni severe e l'introduzione immediata di norme più stringenti sulla prevenzione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro."
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Lo scorso 23 luglio abbiamo inviato alla Commissione UE una Denuncia sullo stato delle autorizzazioni e procedure di valutazione relativa alle attività estrattive nell'ambito del Parco delle Alpi Apuane. La Commissione ha acquisito la Denuncia in data 27 luglio e ha aperto una istruttoria al fine di verificare il contenuto della stessa. La Denuncia si basa sulle sistematiche autorizzazioni, degli ultimi anni, relative alle attività di estrazione nell'ambito del Parco delle Alpi Apuane. Le autorizzazioni riguardano siti caratterizzati in prevalenza dalla presenza di aree carsiche di grande pregio ecologico ed ambientale. Inoltre, vengono autorizzate cave dismesse in aree naturalizzate da anni e in alcuni casi dopo che erano state oggetto di diniego autorizzazione. Le autorità competenti al rilascio delle valutazioni e autorizzazioni contestate sono l'Ente Parco Alpi Apuane e la Regione Toscana. Nella relazione allegata alla Denuncia si dimostra come le istruttorie che hanno portato alle suddette autorizzazioni sono state non solo superficiali ma non hanno tenuto conto dei pareri di enti tecnici importanti sotto il profilo delle competenze ambientali come l'Autorità di Bacino territorialmente competente e la stessa Soprintendenza preposta alla tutela dei vincoli paesaggistici che incidono nei siti interessati dalle suddette autorizzazioni.Le numerose diffide, osservazioni avanzate dalla Associazione Apuane libere ma anche altre associazioni di tutela ambientale, le Amministrazioni competenti non hanno minimante tenuto in considerazione quanto proposto. Gli obiettivi di dette sollecitazioni erano: in primo luogo, di chiedere istruttorie più rigorose e approfondite prima delle autorizzazioni ed in secondo luogo realizzare una moratoria della riapertura di cave sia in aree naturalizzate da anni o in siti contermini ad aree carsiche. La questione è ancora più grave considerato che il carsismo è fattoredi particolare sensibilità agli effetti dell'inquinamento delle falde così trasferendo alle sorgenti, anche lontane, sostanzialmente tutti gli inquinanti che vi vengono fatti entrare.
La nostra Denuncia e la relazione tecnica allegata non si limita a segnalare un caso singolo ma ben 5 casi tutti relativi ad autorizzazioni rilasciate negli ultimi tre anni. Per ogni caso abbiamo dimostrato le palesi violazioni del diritto comunitario. In particolare, le Direttive 92/43 (biodiversità), 2011/92/UE (Valutazione di Impatto Ambientale) ma anche il Regolamento UE 2024/1991 (ripristino della natura) oltre alle linee guida della UE sulle modalità di svolgimento della valutazione di incidenza nei siti della rete natura 2000 e Linee Guida Operative per i Geoparchi Mondiali dell'Unesco.Inoltre, abbiamo denunciato le violazioni relative alle norme del Piano di Indirizzo Territoriale a valenza a paesaggistica della Regione Toscana grazie alle quali oggi vengono riaperte cave dismesse da decenni anche in zone rinaturalizzate, anche quelle in quota.
In coerenza con le norme del Trattato di funzionamento delle istituzioni UE la Denuncia ha l'obiettivo di ottenere la apertura di una procedura di infrazione contro lo stato italiano e le sue articolazioni istituzionali responsabili delle suddette violazioni.
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell'ex sindaco di Carrara Francesco De Pasquale all'attuale sindaco Serena Arrighi:
"Gentile Sindaca.
Apprendiamo con sollievo del ritorno alla viabilità ordinaria dopo i lavori di adeguamento di Canal del rio, con un cantiere che si è mosso con la velocità di una tartaruga, pur conoscendo i problemi che tale cantiere avrebbe creato. Apprendiamo anche che alla domanda di molti cittadini: "Perché tutto insieme, perché i lavori non sono stati calendarizzati diversamente?" la sua risposta è stata (suo virgolettato): "La risposta è semplice : perché... questa amministrazione da quando si è insediata ha sempre guardato lontano, al bene e allo sviluppo di Carrara sul lungo periodo e non al proprio tornaconto immediato... Abbiamo deciso di fare tutto, abbiamo deciso di recuperare anche il tempo perduto da chi molti di questi progetti li aveva lasciati chiusi in un cassetto...".
Se la sua amministrazione avesse davvero guardato lontano e non al proprio tornaconto immediato, avrebbe dato subito gambe ai progetti che la precedente amministrazione 5 Stelle le aveva lasciato, già belli e pronti per essere avviati. Non c'è stato nessun progetto lasciato chiuso in un cassetto: le progettazioni del PNRR sono partite subito (il piano europeo per la ripresa è stato approvato a Luglio 2020) nonostante tutte le difficoltà legate alla persistente pandemia; mentre i progetti del bando periferie (ottenuti dalla amministrazione di centrosinistra nel 2016) hanno avuto necessità di essere in buona parte profondamente rivisti (del resto il nostro comune si era piazzato in fondo alla graduatoria nazionale).
Cara Sindaca bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno: i progetti del bando periferie non sono stati lasciati in un cassetto dalla precedente amministrazione 5 Stelle (il Verde magico alla Padula ne è un esempio) ma hanno subito vicissitudini giudiziarie (vedi marciapiedi -tra l'altro con esito positivo per il Comune) oppure hanno subito un processo di pesante rivisitazione da parte della sua amministrazione (in senso a nostro avviso peggiorativo) riportandoli alla originaria previsione del 2016 (Palazzo Pisani) per fare un favore agli amici delle associazioni culturali, che potrebbero occupare i numerosi fondi sfitti del centro storico, oppure ripristinando la biblioteca civica a Palazzo Rosso in luogo della Gipsoteca dell'Accademia. Se questa è la lungimiranza e la mancanza di tornaconto immediato della sua amministrazione, almeno abbia il coraggio di ammettere che se i lavori si sono sovrapposti non è stato perché l'Amministrazione 5 Stelle li ha tenuti in un cassetto (anzi semmai li ha fatti correre), ma è stata una ben precisa scelta POLITICA DELLA SUA AMMINISTRAZIONE. Noi, questo modo di agire lo chiamiamo Restaurazione. A proposito che fine ha fatto la ristrutturazione dei capannoni ex CAT?"
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Il Consiglio dei Ministri ha dato ieri l'ok definitivo al decreto che apre le porte a un'ondata di assunzioni a tempo indeterminato nella scuola pubblica per il prossimo anno scolastico, il 2026/2027. Un provvedimento atteso da settimane dal mondo dell'istruzione che, come riportato da La Difesa (ladige.it), porterà complessivamente oltre 61mila persone a entrare stabilmente nei ruoli statali.
Il cuore del piano riguarda i docenti: secondo quanto ricostruito da Orizzonte Scuola e Agenparl, sono 46.642 i nuovi posti autorizzati, di cui circa 10.800 destinati al sostegno, una delle aree più critiche del sistema scolastico italiano. Il decreto prevede inoltre l'ingresso in ruolo di 346 dirigenti scolastici — una misura che, secondo Abruzzo Independent, punta a ridurre il numero di istituti ancora privi di un dirigente titolare — oltre a quasi 80 unità di personale educativo, più di 2.600 insegnanti di religione cattolica e oltre 12mila unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, citato sia da Orizzonte Scuola sia da Agenparl, ha presentato il provvedimento come un ulteriore passo nella strategia del Governo per rafforzare la scuola italiana, sottolineando in particolare l'attenzione riservata al sostegno agli studenti con disabilità. Il titolare del dicastero ha inoltre ricordato che, nel corso della legislatura, le assunzioni complessive tra personale docente e ATA hanno già superato quota 156mila.
Sul fronte pratico, la macchina delle nomine si muoverà come da prassi in più fasi, attraverso diversi canali di reclutamento: dai vincitori dell'ultimo concorso PNRR agli idonei presenti nelle graduatorie regionali. Una delle criticità principali, evidenziata da Stato Quotidiano, resta quella geografica: la maggior parte dei posti disponibili si concentra nelle regioni del Nord, Lombardia in testa con oltre 12mila cattedre, mentre gran parte degli aspiranti insegnanti risiede nel Mezzogiorno. Un disallineamento che, negli anni scorsi, ha spesso lasciato scoperte diverse cattedre, costringendo le scuole a ricorrere alle supplenze in attesa di nuove assegnazioni.
Sempre secondo Stato Quotidiano, l'ultima fase della procedura, quella dedicata ai docenti di sostegno di prima fascia che potranno concorrere anche per cattedre in province diverse da quella di appartenenza, dovrà concludersi entro il 21 agosto, in modo da consentire alle scuole di avviare l'anno scolastico con l'organico il più possibile completo.
Fonti: La Difesa (ladige.it), Orizzonte Scuola, Agenparl, Abruzzo Independent, Stato Quotidiano
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Si è tenuto l'incontro tra le rappresentanze sindacali e i vertici dei soggetti promotori del nuovo progetto industriale: Riccardo Cima (Amministratore Delegato del Polo Nautico Viareggio), Carla De Maria (Advisor di Sanlorenzo) e Luca Cristino (Responsabile del progetto per Sanlorenzo).
I promotori sono usciti allo scoperto presentando ai commissari un'offerta irrevocabile che prevederà, in tempi brevi, la pubblicazione dell'asta di vendita. La compagine societaria proposta è così strutturata:
* 45% Polo Nautico Viareggio
* 45% Sanlorenzo
* 10% Fornitori
Il piano industriale prevede l'acquisizione dei cantieri di Carrara, La Spezia e della società Celi di Terni.
Tempistiche e ripresa delle attività
La prima fase sarà focalizzata sulla ricerca di nuovi partner e, sugli aspetti di prioritario interesse per il personale, sul ricontatto con gli armatori proprietari delle 14 imbarcazioni attualmente ferme nei cantieri.
Nota fondamentale: I tempi reali per il rientro al lavoro dei dipendenti saranno dettati proprio dall'avanzamento e dalla conclusione dei contratti di completamento con gli armatori, con l'obiettivo di raggiungere la ripresa delle attività e la piena occupazione entro 24 mesi.
La posizione dei Sindacati
Esprimiamo un feedback positivo per il passo formale compiuto da Sanlorenzo, trattandosi di un soggetto industriale di primaria importanza nel settore della cantieristica navale.
Tuttavia, riteniamo opportuno valutare anche eventuali altri progetti e incontrare ulteriori possibili acquirenti per non fermarsi a "bere alla prima fontana" e ascoltare tutte le opzioni in campo.
I punti chiave richiesti dalle OS:
* Governance e garanzie industriali: Riteniamo auspicabile e preferibile una quota di maggioranza in capo a Sanlorenzo all’interno del Polo Nautico Carrara. Tale assetto rappresenterebbe una vera garanzia contro qualsiasi ipotesi di futuro "spacchettamento" o frammentazione dell'azienda, unitamente alla richiesta di un vincolo esplicito di lock-up (l'obbligo di non vendere o cedere le quote societarie per un congruo periodo di anni).
* Convocazione urgente della Regione Toscana: È prioritario un tavolo regionale per individuare lo strumento di ammortizzatore sociale ideale per gestire la fase transitoria della crisi (le organizzazioni sindacali hanno proposto l'attivazione del Contratto di Solidarietà).
* Tempistiche stringenti: È essenziale accelerare le procedure: il prolungarsi dell'incertezza rischia di spingere le maestranze a cercare altrove, impoverendo il cantiere di professionalità e competenze fondamentali.
* Confronto con i Commissari: Si richiede un incontro con la struttura commissariale che gestisce la crisi per capire il futuro del cantiere e tutelare l'occupazione dei circa 2.000 dipendenti tra diretti e indiretti.
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Sono sempre più numerose le segnalazioni che arrivano da Fossone per i molteplici problemi che quotidianamente lamentano i residenti della popolosa frazione del Comune di Carrara. Una situazione che, secondo Fratelli d'Italia, non è più tollerabile e che richiede un intervento immediato da parte dell'Amministrazione comunale.È infatti inaccettabile che, dopo le forti proteste dei cittadini culminate con l'intervento di una delegazione nel Consiglio comunale dello scorso maggio, quando l'Amministrazione si era pubblicamente impegnata ad avviare una serie di interventi in seguito ai gravi allagamenti che avevano colpito la frazione, ad oggi gran parte di quegli impegni siano rimasti disattesi. Proprio per questo cresce la preoccupazione dei residenti. Dopo un lungo periodo di caldo e siccità, il ritorno delle piogge potrebbe riproporre gli stessi problemi già vissuti nei mesi scorsi se non verranno effettuati tempestivamente gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza più volte annunciati. Prevenire è un dovere dell'Amministrazione, non un'opzione.Le criticità sono sotto gli occhi di tutti: buche sul manto stradale delimitate da transenne che rimangono al loro posto da settimane senza che vengano eseguiti i lavori di ripristino, vegetazione ormai fuori controllo che invade la carreggiata riducendo la visibilità e creando pericoli per la circolazione, marciapiedi e attraversamenti che necessitano di maggiore attenzione, oltre a strade dove l'assenza di adeguati controlli mette quotidianamente a rischio la sicurezza dei pedoni.
Emblematica è la situazione di via di Monteverde, che potrebbe diventare il set di una pubblicità della gruviera per l'impressionante quantità di buche e avvallamenti presenti sull'asfalto. Una strada che versa in condizioni indecorose, aggravate dalla vegetazione cresciuta ai margini della carreggiata, con evidenti rischi per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
«Non è più il tempo delle promesse o degli annunci – dichiara il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel –. L'Amministrazione comunale intervenga con urgenza e rispetti gli impegni assunti pubblicamente nei confronti dei cittadini di Fossone. Il degrado della frazione è sotto gli occhi di tutti e non possiamo permetterci di arrivare impreparati alle prossime piogge, ritrovandoci ancora una volta a gestire emergenze che potevano essere evitate con una corretta manutenzione.»
«I cittadini di Fossone non sono cittadini di serie B. Hanno il diritto di vivere in una frazione decorosa, con strade sicure, percorribili e adeguatamente manutenute. Chiediamo un piano di interventi immediato che comprenda la sistemazione del manto stradale, il taglio della vegetazione, la pulizia dei fossi e delle caditoie e il ripristino delle condizioni di sicurezza lungo tutte le principali arterie della frazione. Fratelli d'Italia continuerà a raccogliere le segnalazioni dei residenti e a portarle nelle sedi istituzionali, vigilando affinché alle parole seguano finalmente i fatti. Fossone merita rispetto e la stessa attenzione riservata al resto del territorio comunale.»
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