Politica
Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

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Dal circolo Pd Carrara centro arriva il plauso all'operato dell'amministrazione Arrighi: "Gli importanti lavori che si sono resi necessari alla regimentazione delle acque dei canali, hanno causato, loro malgrado, tanti disagi pazientemente sopportati dai cittadini consci dei rischi che la mancata loro sistemazione avrebbe potuto generare, hanno reso la città più sicura sotto il profilo del rischio idrogeologico. La loro conclusione e la risistemazione della rete viaria stanno restituendo alla vita cittadina la sua quasi completa e meritata normalità. In continuità con l’intenzione di rendere raffinata la città sotto il profilo estetico e per completare il già iniziato lavoro di abbellimento teso a rendere eleganti le strade del centro storico, partiranno a breve i due cantieri per il rifacimento completo di via Verdi. Una delle principali arterie cittadine, da cui la vista spazia dal palazzo del Principe, sede dell’Accademia di Belle Arti, a palazzo Binelli, a palazzo Cucchiari e ad altri edifici storici fino a che lo sguardo non si conclude con la scalinata e la bella facciata della Chiesa di San Francesco che confina con l’ingresso del MUDAC, sarà ricostruita totalmente anche nella sede stradale, che verrà realizzata con lo stesso materiale di pregio e con la stessa architettura con cui sono stati ricostruiti i marciapiedi, così da renderne uniforme l’elegante estetica. L’amministrazione cittadina, nell’impegnarsi affinché i due nuovi cantieri arrechino meno disagi possibile, ha già provveduto a rendere edotti sia gli esercenti delle attività commerciali che i residenti sulla durata dei lavori e li terrà in futuro informati dello stesso loro andamento provvedendo ad ascoltarne le esigenze e ad accoglierne i fattivi suggerimenti. Confidiamo nella collaborazione di tutti coloro che saranno interessati da questi nuovi cantieri che renderanno a tutti i cittadini una città all’altezza del suo patrimonio di storia, cultura, arte e tradizione".
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"Ho letto con interesse la notizia dell'arrivo dell'acqua Fonteviva a Malta e non posso che considerare positivamente ogni nuovo spazio conquistato all'estero da un'eccellenza del nostro territorio", dichiara il Cav. Massimo Santucci, Manager italo-svizzero di origini massesi, da anni impegnato nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali.Ma dietro l'apprezzamento per il risultato, Santucci pone alcune domande che riguardano il metodo. "Da tempo sono impegnato nella promozione del Made in Italy e delle eccellenze dei nostri territori sui mercati internazionali. So quanto lavoro occorra per aprire nuove strade: servono relazioni, credibilità, conoscenza dei mercati e, soprattutto, capacità di ascoltare e fare sistema", spiega.Il manager racconta di essere stato ricevuto in maggio presso lo stabilimento di Massa, dove ha potuto apprezzare le potenzialità dell'azienda e confrontarsi con il responsabile commerciale, di cui sottolinea "la professionalità, la preparazione e la disponibilità dimostrate". Da quell'incontro, però, sono trascorsi tre mesi senza alcun seguito da parte della presidenza."Non ne faccio una questione personale. Ne faccio una questione di metodo", precisa Santucci, che si interroga sul perché non vengano ascoltate fino in fondo le persone che, come lui, possiedono esperienze e relazioni maturate sui mercati esteri.Il riferimento va anche alla storia dell'emigrazione massese: "Malta, del resto, non nasce oggi come mercato per le eccellenze italiane. Dietro molte opportunità internazionali esiste una storia costruita anche da italiani e massesi emigrati all'estero", ricorda, sottolineando come questo patrimonio umano non debba essere dimenticato.
Santucci rivela di aver inviato due comunicazioni PEC al Comune di Massa, proprietario al 98% di EVAM–Fonteviva, mettendo a disposizione la propria esperienza. "A oggi, tuttavia, non ho ricevuto alcun riscontro", denuncia, definendo questo silenzio un tema che va oltre la sua persona: "Un'amministrazione pubblica e una società partecipata dal Comune possono permettersi di non dare seguito a proposte e disponibilità provenienti da chi intende contribuire concretamente alla valorizzazione del territorio?"
"Non si pretende che ogni proposta venga accolta. Si chiede qualcosa di molto più semplice: ascoltare, valutare e rispondere. Anche un 'no', quando motivato, rappresenta una risposta istituzionalmente corretta", aggiunge.
Guardando al futuro, il manager si chiede quale modello di sviluppo si voglia per Massa e per le eccellenze delle Alpi Apuane: "Un modello nel quale ognuno procede autonomamente oppure un sistema capace di mettere intorno allo stesso tavolo aziende, amministrazioni, imprenditori, professionisti, italiani all'estero, mondo della formazione e persone che possiedono relazioni internazionali?"
Santucci chiude ribadendo la propria disponibilità: "La mia disponibilità alla collaborazione rimane. Ma collaborazione significa ascoltarsi, rispondersi e riconoscere reciprocamente il lavoro svolto. Un territorio cresce davvero quando le competenze vengono messe insieme e i risultati diventano patrimonio dell'intera comunità."
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Si lancia all'attacco la cavalleria del sindaco Arrighi, per difendere a spada tratta quello che, per loro, è "l'impeccabile operato" della loro paladina, contro i cattivoni dell'opposizione che, guarda un po', cercano tutti i modi per mettere in luce sue eventuali mancanze, e lo fanno con una tirata di 'dati' che assomigliano un po' troppo a giustificazioni, peraltro anche già usate più volte. Dalla Tari che aumenta di più in tutta la Toscana ( e quindi: fortunata Carrara che si è beccata solo l'aumento del 3,9 per cento!) al classico stra-abusato della colpa è del vostro governo, come se loro avessero un'altra cittadinanza, c'è tutta la gamma della difesa a oltranza con ogni mezzo. D'altronde, quando si va all'attacco a testa bassa, non si può chiedere anche di avere una mira perfetta. Ecco le giustificazioni che il gruppo consigliare Arrighi Sindaca dà in merito alle critiche dell'opposizione: "Sembra che l'opposizione cittadina abbia scelto l'uso sistematico della mistificazione della realtà come strumento principale della sua azione politica. Nei giorni scorsi diversi suoi esponenti hanno infatti accusato l'amministrazione Arrighi di mettere in ginocchio la città con l'aumento della Tari del 3,9 per cento, approvato nell'ultimo Consiglio Comunale. Se si fossero adeguatamente documentati avrebbero invece scoperto, che, grazie al significativo incremento della raccolta differenziata ed al contenimento complessivo dei costi, l'aumento è uno dei più contenuti della Toscana (a parte Pisa, dove le tariffe non sono state aumentate, ma erano già le più alte delle Toscana) ed è dovuto in pratica alla necessità di rispettare coefficienti di calcolo ed indicizzazioni dei costi delle tariffe, previste dalla vigenti normative di legge, con scarse possibilità di intervento da parte delle amministrazioni locali. La gestione delle tariffe Tari è quindi in realtà un altro esempio di buona amministrazione da parte di questa maggioranza e quella dell'opposizione solo vuota demagogia pre-elettorale. Un'altra notizia inesatta che periodicamente viene propagata in città è quella che dal 2022 ad oggi a Carrara siano state abbattute un gran numero di piante senza sostituirle. Anche qui siamo di fronte ad una grossolana negazione della realtà. Durante questa amministrazione sono state messe a dimora circa 450 piante di alto fusto, un numero già ad oggi notevolmente superiore a quanto fatto durante le precedenti ultime amministrazioni ed il dato è destinato ad aumentare ulteriormente con gli interventi previsti nei prossimi mesi, in primis la Salita di San Ceccardo. E che dire infine del Consigliere leghista Tosi e delle sue richieste al sindaco sui lavori per la nuova palazzina del Monoblocco?Forse perché impegnato nelle oltre cento riunioni per la scelta del candidato sindaco della destra nel 2027, gli è sfuggito che tutte le informazioni che lui richiede sono state più volte fornite in Consiglio Comunale, in Commissione Sanità e sulla stampa nei mesi scorsi dal sindaco e da altri componenti dell'amministrazione, che stanno proseguendo un costante ed attento monitoraggio dell'andamento dei lavori programmati. Gli ricordiamo comunque che sono stati completati i lavori preparatori, che quelli veri e propri di costruzione della nuova palazzina partiranno entro inizio autunno e che buona parte dei ritardi sin qui accumulatisi, rispetto al cronoprogramma originario, sono dovuti al protrarsi oltre i tempi stabiliti delle procedure di gara per l'assegnazione dei lavori da parte di Invitalia, società dipendente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.Quindi le sollecitazioni che rivolge al sindaco sarebbe più opportuno le rivolgesse al suo Ministro Giorgetti. Libero ognuno di condurre la polemica politica come meglio crede, ma, per rispetto dei nostri concittadini, cerchiamo almeno di evitare di non utilizzare notizie e dati inesatti o addirittura falsi".
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La chiusura del CARMI a Villa Fabbricotti, decisa dall'Amministrazione Arrighi, ma non propangandata nei suoi video, rappresenta, a nostro giudizio, una grave perdita per il patrimonio culturale di Carrara e il risultato di una politica di valorizzazione del museo che evidentemente non ha raggiunto gli obiettivi dichiarati. Questa scelta rischia di vanificare anni di investimenti pubblici e regionali e svilisce il legame tra la città e la memoria di Michelangelo. Il CARMI (Museo Carrara e Michelangelo) alla Padula, costato milioni di euro di soldi pubblici e fortemente finanziato dalla Regione Toscana, sembra ormai destinato a diventare il museo di "Serie B" della città e viene chiuso al pubblico proprio nel periodo estivo. La decisione ufficiale della Giunta guidata dalla Arrighi parla di una chiusura "temporanea" dal 5 agosto 2026 per fare spazio al corso di laurea in Ingegneria dell'Università di Pisa. Dietro la narrazione accademica si intravede però una precisa scelta politica che rischia di penalizzare il patrimonio museale legato a Michelangelo. Le responsabilità politiche emergono fortemente anche dall'esclusione dai bandi regionali : Carmi assente! La scelta di ridurre la centralità del CARMI non è un fulmine a ciel sereno, ma il risultato di una serie di scelte politiche compiute dall'Amministrazione comunale.
C'è da segnalare, peraltro, che, la grande mostra archeologica Romana Marmora. Storie di imperatori, dei e cavatori, ospitata proprio nelle sale del CARMI dal 25 maggio 2024 al 12 gennaio 2025, ha registrato circa 3.000 presenze complessive. C'è da segnalare, peraltro, che la grande mostra archeologica "Romana Marmora. Storie di imperatori, dei e cavatori", ospitata proprio nelle sale del CARMI dal 25 maggio 2024 al 12 gennaio 2025, ha registrato circa 3.000 presenze complessive: numeri che raccontano, più che un successo, una evidente difficoltà ad attrarre pubblico per una mostra rimasta aperta per quasi otto mesi. Se dividiamo i 3.000 visitatori per gli oltre 230 giorni di apertura della mostra, si ottiene una media matematica di poco superiore alle 13 presenze giornaliere.Si tratta di cifre modestissime per un museo pubblico, un dato che avrebbe dovuto rappresentare un campanello d'allarme per l'amministrazione. Il contesto del Museo e i numeri ridotti di visitatori riflettono infatti una situazione complessa che l'amministrazione Arrighi e l'assessore Dazzi avrebbero dovuto affrontare con una strategia di rilancio più incisiva: la posizione isolata. La Villa Fabbricotti si trova proprio nel Parco della Padula, fuori dal centro storico di Carrara e senza un'adeguata rete di mezzi pubblici. Questa carenza di visione ha reso difficile intercettare i principali flussi turistici e si aggiunge ai costi di gestione elevati. A fronte di ingressi così bassi e le presenze " zero" le spese per tenere aperta la struttura, il personale e le utenze sono state spesso al centro di accese polemiche politiche locali. Resta però una domanda: la scarsa affluenza e i costi di gestione sono stati davvero tra le ragioni che hanno portato alla scelta universitaria? Se sì, l'amministrazione lo dica chiaramente ai cittadini. Ma con quale risultato? Con quale visione?
L'assessore alla Cultura Gea Dazzi nel frattempo, non ha inserito il CARMI nei bandi di finanziamento della Regione Toscana in scadenza nel 2026. E questo evidenzia un trattamento asimmetrico: Solo il MUDAC (Museo delle Arti Carrara) è stato inserito nelle linee di finanziamento regionali, con un finanziamento di appena 10 mila euro. Quali studi ha commissionato l'amministrazione per valutare il rapporto tra costi, presenze e futuro del CARMI? E, soprattutto, chi ha elaborato l'analisi sulla quale si fonda questa scelta? Sarebbe interessante conoscere studi, dati e professionalità coinvolte. Oppure si tratta di una valutazione interna dell'amministrazione? Anche questo sarebbe utile saperlo. Un polo espositivo costato milioni di euro di soldi pubblici alla collettività viene parzialmente smantellato nella sua funzione originaria per ospitare aule universitarie! La strategia della comunicazione dove e' finita? Dove sono i video sulla cultura utilizzati per la "candidatura bis"? Quando si tratta di promuovere l'immagine dell'Amministrazione e della città i video non mancano. Perché, invece, sul futuro del CARMI è calato il silenzio? L'aspetto più controverso della vicenda riguarda la trasparenza politica della scelta e il tempismo comunicativo della Arrighi: perché una decisione così importante per il futuro del CARMI è stata comunicata proprio in questo modo e in questo momento? In conclusione : silenzio social: il sindaco non ha realizzato nessuno dei suoi soliti video promozionali curati dall'agenzia di comunicazione. Propaganda selettiva: I video patinati vengono utilizzati per lanciare la candidatura bis alle prossime elezioni, non per giustificare quello che appare come uno "sfratto" della memoria di Michelangelo da Villa Fabbricotti. Comunicati d'ufficio: una decisione così importante per la cultura cittadina è stata comunicata il 5 agosto 2026 attraverso una nota relativa alla chiusura temporanea e agli interventi di manutenzione. Una modalità comunicativa che, a nostro giudizio, appare insufficiente per spiegare alla città una scelta destinata a incidere sul futuro degli spazi museali.
Il paradosso della Padula: un parco senza il suo museo. La delibera lascia un vuoto culturale difficilmente colmabile nel breve periodo all'interno del Parco della Padula. Resta visitabile solo il parco artistico esterno, con opere di Karavan, Lewitt e Merz, privato però del suo cuore pulsante interno: il CARMI. La coesistenza tra un corso di Ingegneria delle Tecnologie Digitali e gli spazi museali dedicati a Michelangelo rischia di trasformare profondamente l'identità e la funzione per cui il CARMI è stato concepito, e pone una domanda fondamentale: quale idea di cultura vuole portare avanti questa amministrazione? Ed è proprio alla luce di quelle parole che oggi la domanda diventa inevitabile. Nell'ottobre 2025, in occasione dell'Annual Meeting of Creative Cities UNESCO organizzato dal Comune di Carrara, il sindaco Arrighi dichiarava: "Con la cultura si mangia. Ma solo se chi la fa viene messo nelle condizioni di viverci". Parole condivisibili. Ma oggi, davanti al ridimensionamento del CARMI, viene da chiedersi: quale idea di cultura vuole davvero portare avanti questa amministrazione? La frase era stata inserita in un forte discorso politico e sociale per rivendicare due concetti chiave: Il valore del lavoro culturale: La cultura genera economia e "dà da mangiare" alle città e La tutela dei lavoratori: Il settore ha valore economico solo se gli operatori, gli artisti e i creativi ricevono compensi dignitosi per vivere del proprio lavoro." Le parole passano. Le scelte restano. E alla fine sono i fatti a raccontare la verità.
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"Da anni Via Passo Volpe, ad Avenza, versa in condizioni critiche, e nonostante le varie segnalazioni dei residenti, non é mai stato realizzato alcun intervento, neppure di manutenzione ordinaria" a dirlo è il vice segretario della Lega Carrara Lucian Martisca che spiega: "Dopo un attento sopralluogo con alcuni residenti, le problematiche risultano essere tante, a partire dai marciapiedi, che a tratti sono totalmente assenti, impedendo cosi ai residenti di poter raggiungere in sicurezza i luoghi di maggior interesse della zona. Oltre ai marciapiedi, un altra criticità riscontrata, è l'assenza di illuminazione in vari tratti, che lascia diverse zone al buio durante le ore notturne, fattore abbastanza importante tenendo conto delle auto che sfrecciano ben oltre il limite di velocità consentito, sia in orari notturni che durante il giorno. Sono totalmente assenti anche gli specchi parabolici stradali, dispositivi ausiliari per ampliare il campo visivo per chi si immette in una strada principale, solitamente installati in corrispondenza di intersezioni pericolose, e si può tranquillamente dire che in Via Passo Volpe tutte le intersezioni siano tutte pericolose, come testimoniano i vari incidenti stradali avvenuti negli ultimi anni. La preoccupazione dei residenti é tanta, soprattutto per chi abita in quella zona da tantissimi anni e che oggi lamenta il fatto che si siano realizzate opere pubbliche solo nelle zone di Carrara centro o di Marina di Carrara e che Avenza sia stata lasciata nel totale degrado. Gli interventi che i residenti richiedono non sono opere straordinarie ma lavori di ordinaria amministrazione, di segnaletica orizzontale, di sicurezza e di un minimo di decoro: cose che mancano da diverso tempo in una zona totalmente dimenticata da chi amministra il comune. Come Lega Carrara ci impegneremo a portare la questione in consiglio comunale, esponendo il problema all'assessore di competenza e cercando una soluzione che possa soddisfare le richieste dei residenti, richieste che non dovrebbero neppure esistere visto che quando si amministra una città bisognerebbe tener conto di tutta la superficie comunale, e non solo delle via principali".
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MASSA — Massimiliano Fornari, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia a Massa ed ex Amministratore Unico di ASMIU, replica con fermezza alle critiche mosse nei suoi confronti dalla CGIL, definendole "l'ennesimo attacco strumentale e privo di fondamento".Secondo Fornari, il sindacato starebbe cercando "un capro espiatorio politico" per coprire le attuali difficoltà dell'azienda e i disservizi che ricadono sui cittadini massesi."Chi oggi sale in cattedra dimentica — o finge di dimenticare — da dove siamo partiti," ha dichiarato Fornari, ricordando le condizioni in cui trovò ASMIU al momento del suo insediamento: "mezzi di lavoro ridotti a rottami e pneumatici logori fino alla tela". In quella fase, sottolinea, "la CGIL non si era mai accorta di come lavorassero realmente gli operatori".L'ex Amministratore Unico rivendica i risultati ottenuti durante la sua gestione: "Nel mio piccolo, lavorando a stretto contatto con gli uffici, sono riuscito a invertire la rotta: abbiamo risanato i conti portando l'azienda in attivo e ho creato un ambiente dove la mia porta è sempre rimasta aperta per ascoltare e risolvere le problematiche di tutti."
Fornari non usa mezzi termini nel giudicare la matrice delle critiche ricevute: "Oggi questo attacco mi fa sorridere: è trasparente come il sole, dettato unicamente dal mio colore politico."Rivolgendosi direttamente alla CGIL, l'esponente di FdI invita il sindacato a guardare alle proprie responsabilità: "Mi stupisco nel constatare che, di fronte a numerosi episodi — dai concorsi a cui non viene dato seguito, ai licenziamenti, passando per il mancato rinnovo dei contratti fino alle trasformazioni a tempo indeterminato negate — questa stessa CGIL che oggi mi attacca non abbia speso una parola in difesa di chi ha perso il posto o vede calpestate le proprie aspettative."
E conclude con un affondo polemico: "Quale credibilità può avere chi usa il sindacato solo per polemiche di parte, ignorando le criticità reali che oggi toccano ASMIU? Consiglio a chi di dovere di pensare a tutelare davvero i lavoratori, anziché prestarsi a strumentalizzazioni politiche smentite dai fatti."
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Arriva da Alessio Menconi della Cgil una replica alle dichiarazioni del presidente di Asmiu Sabrina Boghetti:" Le uscite a mezzo stampa di questi giorni, a firma dell’ Avvocata Sabrina Boghetti e dell’ EX Amministratore di ASMIU, attualmente coordinatore Comunale di Fratelli d’ italia, Massimiliano Fornari ci obbligano a puntualizzare alcuni aspetti .Le dichiarazioni del Signor Fornari , per chi conosce veramente la storia di ASMIU, potrebbero apparire fuori da ogni logica.Massimiliano Fornari è colui che ha amministrato l’ azienda negli anni in cui è cominciato il declino che ha portato oggi a questo disastro( ma per la Boghetti va tutto bene) , ed oggi, a causa di dissapori pseudopolitici, dimentica il passato e si permette di criticare il prodotto finale figlio delle sue ricette? Noi non dimentichiamo gli attacchi e i soprusi subiti da iscritte e iscritti CGIL durante tutti questi anni di amministrazione di destra . Mentre Fornari, dopo le numerose assunzioni, procedeva con la nuova organizzazione del lavoro, cresceva in azienda un malcontento e uno spirito di competizione deleterio. Per rispetto della città e di alcune sigle sindacali, non tutte, chiediamo a Fornari di avere per lo meno la sensibilità di prodigarsi e sfogare il proprio livore politico su altri argomenti. Ma veniamo ora alle dichiarazioni della Boghetti.
L’ amministratrice, anziché chiedere scusa ai cittadini massesi per lo stato in cui versa la città, si è prodigata ad autocomplimentarsi in un modo degno di figure mitologiche del passato, raccontando verità che, raffrontate con quelle che sono le condizioni della città e con quanto a noi riportato dai lavoratori, svelano una rappresentazione della realtà che non possiamo non rispedire alla Mittente. Fin da quando si è insediata, la Boghetti è stata pienamente informata di tutte le criticità aziendali, lasciate in eredità dal suo predecessore, Massimiliano Fornari, dai nostri rappresentanti sindacali aziendali i quali, più di una volta, hanno provato a proporre soluzioni che lei non ha mai preso in considerazione. Come,ad esempio, la nostra contrarietà alle isole ecologiche interrate che ad oggi continuano ad essere un problema con costi di installazione e gestione che aumentano la Tari per tutti e tutte le cittadine. Così come i nostri rappresentanti hanno sempre denunciato, inascoltati, le scelte organizzative, di indirizzo politico, gestionali che lei, in tre anni, ha messo in atto unilateralmente fregandosene della voce di chi rappresentava e rappresenta la Forza lavoro. Non bastano e non servono Cappellini, sali minerali, impianti antincendio che per essere attualizzati stravolgono i tempi di vita all’ interno del piazzale senza alcun senso logico. Vogliamo parlare dei piani di assunzione o della gestione della vicenda Codupino?
O di quello che raccontano i lavoratori nel rapporto con lei? Ad esempio vogliamo parlare del fatto che una dipendente nostra iscritta si è rivolta ai nostri legali per denunciare più di una aggressione verbale subita? O di quando, durante uno sciopero, dagli uffici dei capi qualcuno, ad oggi impunito, cantava prepotentemente "Faccetta nera"? Quindi finiamola con le autocelebrazioni, cittadine e cittadini, i lavoratori meritano rispetto, dignità nel lavoro e servizi consoni alle tasse che pagano. Non possiamo continuare a sperare che la costituzione di una SOL Provinciale, che oggi appare ancora lontana, potrà essere la Panacea di tutti i mali. Oggi la SOL ASMIU ha il dovere di garantire servizi a cittadine e cittadini con le proprie risorse e, se ci sono problemi enormi, si può sempre cambiare. Per questo chiediamo al Direttore Urbano Dini di esercitare il proprio ruolo ed intervenire al più presto, per valutare un eventuale cambio ai vertici di ASMIU".
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Durante il banchetto si è parlato anche del prossimo appuntamento politico sul territorio: venerdì 14 agosto alle ore 18.30 il vicepremier Matteo Salvini sarà alla Versiliana. L'incontro sarà aperto a tutti.
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- Il sindacato Fiadel risponde alla presidente di Asmiu Sabrina Boghetti
- Ancora nessun permesso ai residenti per la sosta estiva a Marina di Carrara: ARCA presenta una nuova istanza formale al sindaco Arrighi
- Il Polo P&S: diffidato il Comune di Massa sulla vicenda stadio comunale
- Festa della Liberazione di Casette: incontro con il professor Barbera e la consigliera Bennati
- Cinquecentomila euro per il castello di Moneta in arrivo dal ministero della Cultura: lo afferma l'onorevole Barabotti della Lega
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