Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Masha Amini aveva 22 anni quando venne arrestata dalla ‘polizia morale’ iraniana perché non portava – secondo loro – l’hijab nel modo che loro imponevano: lo teneva appena allentato e questo, per la dittatura islamica iraniana era ed è inaccettabile. Era il 14 settembre del 2022, Masha Amini, dopo l’arresto, venne violentemente picchiata dalla polizia del regime, tanto da finire in coma e morire dopo tre giorni. Per il regime la causa dell’esteso ematoma che aveva in testa e delle molteplici ferite e contusioni che aveva su tutto il corpo, era stata una caduta avvenuta in seguito a un infarto. La sua morte innescò una protesta a livello mondiale e determinò la nascita del movimento delle donne iraniane, esasperate dalle violenze e delle imposizioni del regime islamico, chiamato “Donna, Vita, Libertà”, il cui primo, significativo gesto di protesta fu togliersi il velo e mostrare i loro capelli.
La battaglia della consigliera dell’opposizione del comune di Carrara, Maria Mattei, per ottenere l’intitolazione del parco pubblico che si trova a Marina di Carrara, tra via Felice Cavallotti e viale Galilei al Movimento Donna, Vita, Libertà è cominciata nel 2023, a neanche un anno di distanza dalla morte di Masha Amini, quando la consigliera presentò una delibera al consiglio comunale di Carrara che venne votata all’unanimità. Da allora, tuttavia, la strada per concretizzare l’intitolazione è stata costellata da ostacoli. A rallentare il procedimento è stata inizialmente una legge del 1927, cioè una legge del regime fascista, che rimette il consenso ad ogni eventuale intitolazione alle prefetture e alle (Regie) Deputazioni di Storia Patria e proprio quest’ultimo ente, nel caso di Masha Amini, si oppose al procedimento, stabilendo che il movimento ‘Donna Vita Libertà’ non era da considerarsi storicizzato, non essendo ancora passati dieci anni dalla morte della figura da cui aveva tratto ispirazione. Maria Mattei non si è arresa e seguendo l’iter e i tempi della burocrazia ha chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto al quale ha presentato una ricca e documentata memoria che raccoglie le moltissime intitolazioni già avvenute per ricordare Masha Amini, il Movimento nato dalla sua tragica fine, e, soprattutto, la lotta ancora fortemente in corso delle donne iraniane per la libertà e il rispetto dei loro diritti di esseri umani. “Ringrazio la prefettura per avermi concesso la possibilità di perorare la causa di questa intitolazione e per aver riaperto la discussione al riguardo – ha dichiarato Maria Mattei - al Movimento Donna vita Liberta e a Masha Amini nonostante non sia morta da dieci anni, sono state intitolate piazze, strade, giardini e altro sia in Europa, sia in Italia Ciro ad esempio il caso di Vecchiano, in provincia di Pisa dove l’intitolazione è avvenuta con il parere favorevole della prefettura e della Deputazione di Storia Patria. Voglio ricordare anche che il parlamento europeo, nel 2023 ha dato il premio Sacharov proprio a Masha Amini e al Movimento DVL. Ho preparato una nuova mozione da presentare in consiglio comunale già da gennaio di quest’anno, che non è ancora stata discussa per ragioni di tempo e di priorità, ma che confido di poter presentare nel prossimo consiglio comunale. Con questa chiederò all’amministrazione carrarese di pronunciarsi in favore della popolazione iraniana, anche nella drammatica situazione attuale e soprattutto di attivarsi per l'intitolazione del parco”. Maria Mattei ha dedicato la sua celebrazione della giornata dell’8 marzo 2026 proprio alle donne iraniane con un testo molto significativo pubblicato sulla sua pagina facebook nel quale si legge: “A chi dedicare questo 8 marzo? Nessun dubbio: alle Donne Iraniane… Ritengo che mai come oggi l’8 marzo debba essere dedicato alle Donne Iraniane: a quelle in carcere come la Premio Nobel, Narges Mohammadi, a quelle che in cella rischiano, ogni giorno, di essere violentate e picchiate, a quelle che insieme ai loro compagni, fratelli, padri, amici, scendono in piazza rischiando di finire in un sacco della spazzatura, accatastate come immondizia, in obitori stracolmi in attesa che i loro corpi possano essere ritirati dai genitori in cambio di una grossa cifra per risarcire i Guardiani della Rivoluzione Islamica del costo dei proiettili sprecati per ucciderle.Credo che, mai come oggi, l’8 marzo sia delle Donne Iraniane della diaspora, a partire da quelle che vivono a Carrara, che non hanno mai smesso di fare sentire la loro voce, anche quando esporsi significa mettere in pericolo le proprie famiglie in Iran. Queste donne conoscono bene il regime che per 47 anni ha lavato il cervello delle persone e ha instillato l’odio e la paura in nome della religione. Sanno che basta un pantalone più corto, una ciocca di capelli che sfugge dal velo loro imposto per essere arrestate dalla polizia morale e portate in una caserma dalla quale non sanno se usciranno vive, come è successo alla giovane Kurda Iraniana Masha Jina Amini la cui morte ha dato vita al movimento Donna Vita Libertà.Credo che noi tutti dobbiamo alzare la voce e far sentire la nostra vicinanza agli Iraniani che stanno vivendo un momento terribile, dominato da sentimenti contrastanti come l’attesa di un intervento esterno – perché da soli, a mani nude, non si può sconfiggere chi massacra un popolo sceso in piazza per la propria libertà – e la paura per l’escalation militare e le bombe che possono uccidere i parenti, i conoscenti, gli amici che sono rimasti in Iran. La nostra vicinanza è ancora di più importante perché il regime continua a silenziare ogni voce di dissenso attraverso il blackout totale di Internet.Per questo, avevo proposto una Mozione che avrebbe dovuto essere discussa già nel Consiglio Comunale del 26 gennaio e poi in quello successivo del 5 marzo.La riproporrò ancora al prossimo Consiglio perché con questo documento, oltre a chiedere che l’amministrazione comunale faccia sentire la propria voce in favore della popolazione iraniana, esprima il proprio sostegno alla comunità iraniana in esilio e chieda che cessi il blackout di Internet, voglio riproporre l’intitolazione alle Donne Iraniane di un giardino pubblico, a Marina di Carrara”.
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Il Pd di Carrara centro applaude il sindaco Arrighi per l'apertura di un corso dell'università di Pisa a Carrara e invita l'amministrazione a creare anche un polo scientifico: "Il positivo risultato dell’impegno profuso dall’amministrazione cittadina, e dal sindaco in particolare, che ha portato all’accordo sia con l’Università di Pisa che con gli altri importanti attori locali per la realizzazione, nella nostra città, di un corso triennale in ingegneria delle tecnologie digitali, è un grande successo per tutta la nostra provincia. Un altro fatto importante, avvenuto in questi giorni, è l’acquisizione da parte di un imprenditore del marmo, del palazzo delle poste, opera architettonica degli anni ‘30 che, una volta restaurata, arricchirà ulteriormente il nostro centro storico. La nostra città può vantare l’Accademia di Belle Arti che, con i suoi 250 anni di storia, è una delle più antiche d’Europa e che, negli ultimi anni, ha saputo aumentare l’offerta didattica con nuovi corsi e diventare, insieme al liceo artistico e alla scuola del marmo, polo culturale di rilievo internazionale. Ma accanto ad un ruolo così rilevante del mondo artistico, riteniamo sia necessario affiancare, oltre all’apertura del corso universitario, un altrettanto qualificato polo scientifico che attiri le industrie locali e le cui competenze potranno diventare importante motore di sviluppo economico. Intanto i lavori in atto, che sono frutto di finanziamenti PNRR, fondi del bando delle periferie, art 21 e investimenti diretti dell’amministrazione comunale, stanno già cambiando il volto al centro storico ed il completamento dell’offerta formativa, per il logico rinnovamento nell’età di coloro che sono destinati a frequentarla, sarebbe utile ad invertire la tendenza allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione ed a porre un argine alla chiusura di tante attività commerciali riportando persone, soprattutto giovani, a percorrere le nostre strade. Per questo riteniamo che sia giunto il momento di riportare il liceo scientifico in città, anche ricorrendo alla ristrutturazione di palazzi di prestigio ormai disabitati, visto che l’edificio attuale, fatiscente e situato in una zona vicina sia al campo sportivo che al museo del marmo, potrebbe essere demolito e l’area essere trasformata in un parcheggio utile ad entrambe le strutture".
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Il presidente di Massa Città Nuova, Stefano Benedetti ha fatto un esposto in procura sulla casa di Riposo Gioacchino Ascoi: "La situazione di grave crisi economica che si trascina ormai da anni, non è assolutamente migliorata - sostiene Benedetti - e ciò nonostante l’azienda pubblica, continua imperterrita ad affidare incarichi e consulenze esterne peggiorando di fatto la situazione , ma non solo. Dall’insediamento del Presidente Giancarlo Casotti, gli incarichi sono stati tutti collegati alla gestione aziendale e al tentativo di risanamento dell’azienda (Vedi Massimo Tognocchi, Comm. Pezzoli, Avvocato Giulia Roversi, AvvocatoBascherini ecc.),circa 500 mila euro di costo, senza, peraltro,aver risanato nulla. L’ultima consulenza contabile porta la data del 26 febbraio 2026 con la Determina n. 9 redatta e firmata dal Direttore di Ascoli Dottoressa Maria Grazia Lucchesi, con la quale viene affidato un incarico, senza bando pubblico, quindi di tipo discrezionale, ad un professionista per un importo complessivo di 16 mila euro+Iva per tre anni. Nel merito non metto in discussione le capacità e le professionalità dell’assegnatario e neanche l’importo , ma solo il fatto che, nonostante il Presidente Casotti abbia dimostrato tutta la sua incapacità gestionale e soprattutto il fallimento totale per quanto riguarda il programmato e tanto pubblicizzato risanamento di Casa Ascoli, i debiti non sono diminuiti e restano ancora assestati sui sei milioni di euro. Faccio notare che ad oggi l’Azienda non ha ancora presentato il bilancio di previsione 2026, il termine massimo di presentazione era fissato alla fine del 2025 e quindi, è impensabile e inaccettabile che in situazione così caotica, illegittima e senza previsioni di spesa per l’anno in corso, venga affidato un altro incarico di consulenza, tra l’altro in modo poco trasparente e in assenza di una procedura di selezione per individuare le migliori capacità e professionalità ad un costo congruo. Ricordo anche l’acquisto da parte del comune di una porzione di terreno di proprietà sempre di Casa Ascoli per la realizzazione di alloggi popolari, che secondo me non saranno mai edificati, ma che alla comunità è comunque costato circa 350 mila euro. Chiedo: che fine ha fatto il Piano di Risanamento che coinvolgeva le banche locali, che entro novembre del 2025 avrebbero dovuto concedere i mutui necessari per pagare i creditori ? Perché ad oggi le banche non hanno dato nessun un riscontro ? Sarebbe interessante sapere se gli immobili di proprietà di casa Ascoli che dovevano essere posti sul mercato, abbiano o meno dei problemi di abusi edilizi. Per quanto sopra, chiedo alla Procura della Corte dei Conti di intervenire per accertare complessivamente l’attuale gestione di Casa Ascoli e le eventuali responsabilità dell’ ipotetico danno erariale".
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«Il Rapporto ISPRA-SNPA 2025 sul consumo del suolo, la nuova direttiva UE e lo "strano caso" del territorio di Carrara» sono i temi della conferenza-dibattito in programma mercoledì 11 marzo, alle 17:30, nella sala conferenze di Palazzo Binelli (Via Verdi 7 – Carrara).Organizzata dal circolo Legambiente Carrara, l'occasione si preannuncia particolarmente interessante e qualificata per la presenza di Michele Munafò, dirigente ISPRA e responsabile del Servizio per il Sistema Informativo Nazionale Ambiente, dottore di ricerca in tecnica urbanistica e ingegnere per l'ambiente e il territorio, che dei rapporti nazionali su consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici è responsabile scientifico. Proprio per la fondamentale importanza del suolo, ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e SNPA - Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, monitorano continuamente il consumo di suolo, cioè la trasformazione irreversibile di terre naturali in superfici artificiali, e pubblicano ogni anno i Rapporti che fotografano, purtroppo, un fenomeno in continua crescita.
A Stefano Donati, del direttivo di Legambiente Toscana, è invece affidato il compito di un focus sul territorio, con particolare riguardo alla situazione carrarese dove la percentuale di suolo consumato raggiunge il 30 per cento (per un raffronto: la vicina Massa registra circa il 20 per cento), per approfondire i dati locali, indicare i rischi e ipotizzare possibili soluzioni, dalle aree urbane fino alle aree interne, collinari ed estrattive per proteggere questa risorsa essenziale, iniziando a invertire la tendenza alla crescita ed avviare progetti di ripristino o almeno mitigazione.
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I consiglieri di maggioranza di Carrara hanno replicato al consigliere 5 Stelle Matteo Martinelli per gli attacchi relativi all'aggiustamento dell'articolo 21 sul lapideo: "Da qualche mese a questa parte il consigliere Martinelli ci ha ormai abituato a uscite in ordine sparso contro tutto e tutti. Un atteggiamento che non può che lasciare stupiti e amareggiati, non solo perché Martinelli rappresenta in città un movimento che con noi governa la Toscana e assieme a noi sta affrontando tutti gli appuntamenti elettorali, ma anche perché non ci dimentichiamo la lunga trattativa che proprio il consigliere Martinelli ha condotto con noi per entrare in questa giunta. Eppure per Martinelli sembra che ormai l'importante sia unicamente spararla sempre più grossa. Uno degli ultimi leitmotiv della narrazione tossica di Martinelli è quello che, spostando in avanti il momento di verificare la lavorazione in loco, l'amministrazione rinuncerebbe a una cifra variabile tra 1,5 e i 6 milioni di euro. Questo non è vero e il primo a saperlo dovrebbe essere proprio il consigliere Martinelli.
La verità è che quella cifra di cui parla non solo sarebbe una tantum, ma soprattutto non andrebbe a coprire nemmeno la metà di quanto verrebbe a mancare, per chissà quanto tempo, nelle casse comunali, se si andasse a decadere circa metà delle cave attive. Se si seguisse la linea indicata dal consigliere Martinelli tra pochi mesi 33 cave dovrebbero chiudere con centinaia di lavoratori diretti, e ancora di più nell'indotto, che resterebbero a casa. E' vero, d'altro canto, che tutti loro sarebbero poi riassorbiti in base alla clausola sociale che è prevista dal regolamento delle gare che noi abbiamo approvato, ma è altrettanto vero che non ci sarebbero garanzie sui tempi. Questa amministrazione, lo ricordiamo, ha già caducato una cava perché inadempiente. Da allora sono passati quasi tre anni, eppure ancora la concessione non è stata riassegnata non per mancanza di volontà, ma perché nonostante due gradi di giudizio che hanno dato ragione al Comune c'è ancora un ricorso pendente. Decadere 33 cave oggi vorrebbe dire esporre al rischio di far restare a lungo senza lavoro centinaia di lavoratori, vanificare gli sforzi di imprenditori che hanno fatto investimenti per portare ricchezza sul nostro territorio e, non ultimo, privare il Comune di risorse fondamentali e ben superiori a una cifra tra 1,5 e 6 milioni di euro. Questo però evidentemente al consigliere Martinelli non interessa, a lui interessa solo la vetrina personale, una vetrina molto simile a quella che si prese quando, allora vicesindaco, annunciò in pompa magna la sua geniale idea di strapagare la società Paradiso spa".
All'epoca Martinelli diede la colpa della sua incredibile topica a professionisti e consiglieri, ora a chi la darà?
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“La bocciatura dell’emendamento al Regolamento per la Tutela e il benessere degli animali non ha alcun fondamento economico se rapportata ai diciasettemila euro spesi per il servizio di falconeria al solo cimitero di Turano lo scorso anno. Trattare mille piccioni all’anno con mangime anticoncezionale in dieci luoghi pubblici della città ci costerebbe infatti ventitremila euro all’anno, ma affronteremmo il problema in maniera più capillare laddove esiste una evidente criticità di salute pubblica”. “Invece l’amministrazione comunale, per voce dell’assessore Acerbo, si è occupato solo del cimitero di Turano perché ogni sabato ci si reca per sue ragioni personali. Non è tollerabile essere indifferenti ai potenziali rischi di salute pubblica nelle piazze più importanti e frequentate di Massa lasciandole in condizioni indecenti forse per orientare le persone nei centri commerciali” rincara Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, è stato il solo gruppo consiliare a svolgere un lavoro attento per modificare un Regolamento per la Tutela Animali con evidenti criticità; il tema del controllo della popolazione dei piccioni evidentemente non interessa a questa amministrazione comunale. In tante città italiane si fanno politiche amministrative volte al tenere sotto controllo l’incremento del numero di piccioni presenti, la nostra amministrazione li ha invece solamente spostati. A Massa si è preferito bocciare il nostro emendamento che voleva introdurre la somministrazione in luoghi pubblici di mangime anticoncezionale con una motivazione puramente economica ma priva di un reale fondamento. Parrebbe palese che il Sindaco Persiani non vuole tutelare la salute pubblica e avere una città dove le deiezioni dei piccioni sono parte dell’arredo urbano nei principali spazi pubblici.
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Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella ha presentato un'interpellanza sui servizi educativi della partecipata del comune di Carrara Nausicaa s.p.a. nel consiglio comunale di giovedì 5 marzo. Ecco il testo dell'interpellanza: "Il comune di Carrara affida a Nausicaa S.p.A. la gestione dei servizi educativi scolastici, comprensivi di educatori, mensa e trasporto; attualmente nell’organico di Nausicaa risultano circa 40 educatori a tempo indeterminato e 27 a tempo determinato, per un totale di 67 professionisti; il Comune destina ogni anno oltre 1,6 milioni di euro a tali servizi. Considerato che gli educatori figure specializzate, con formazione specifica, dovrebbero operare con continuità e seguire progetti educativi PEI formalizzati insieme alla scuola e ai servizi sociali comunali; tuttavia, persistono criticità evidenti: orari incerti, contratti part-time reiterati, sospensione del rapporto nei mesi estivi e spostamenti tra plessi, che compromettono la continuità educativa; le famiglie e i sindacati denunciano che il servizio appare alla deriva, senza programmazione chiara, e che gli educatori non sono adeguatamente tutelati contrattualmente. Considerato anche che il ruolo del sindaco Arrighi, dell’assessore al Sociale del PD Roberta Crudeli e del direttore di Nausicaa Lucis Venuti, è centrale per garantire la corretta gestione del servizio, ma finora le risposte risultano insufficienti; che la qualità del servizio educativo non può ridursi alla semplice vigilanza o gestione “alla giornata”; che la continuità educativa, la professionalità degli educatori e la pianificazione dei progetti sono fondamentali per la tutela dei minori e delle famiglie; cheil Comune, quale finanziatore, deve garantire stabilità del personale, contratti dignitosi e alta qualità dei servizi.
Per questo chiediamo: Qual è lo stato completo dell’organico educativo in servizio presso Nausicaa e quali azioni concrete sono state prese per garantire continuità e stabilità. Qual è la spesa annuale effettiva del Comune per questi servizi e come viene monitorata la corrispondenza tra spesa e qualità del servizio. Quali iniziative concrete sono state adottate dal Sindaco Arrighi, dall'Assessore al Sociale del PD Roberta Crudeli e dal Direttore di Nausicaa Lucia Venuti per affrontare le criticità organizzative segnalate da famiglie, sindacati ed educatori. Se esistono protocolli e controlli per garantire che gli educatori operino con piani educativi formalizzati e condivisi con scuole e servizi sociali, evitando gestione “alla giornata”. Quali azioni concrete intende intraprendere il Comune per garantire contratti dignitosi, tutele contrattuali e continuità agli educatori, evitando precarietà e frammentazione del servizio. Se sia previsto un monitoraggio periodico della qualità del servizio, con il coinvolgimento di famiglie e sindacati, e quali risultati sono stati finora ottenuti.Si richiede risposta puntuale e documentata, considerata la rilevanza economica e sociale dei servizi, e la necessità di garantire tutela dei minori, supporto alle famiglie e professionalità degli educatori".
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Per una volta, uno scambio social di pensieri tra due figure politiche non finisce in rissa, ma in apprezzamento. Il consigliere della Lega di Carrara Andrea Tosi ha riconosciuto la positività dell'analisi fatta dal consigliere dei 5 Stelle di Carrara Matteo Martinelli, sull'operato dell'amministrazione massese nel settore sociale. Ecco il testo del post di Tosi: "Ho letto il post del consigliere comunale ed ex vicesindaco del Movimento 5 Stelle Matteo Martinelli che riconosce il lavoro portato avanti nel sociale dall'amministrazione di Massa, guidata dal sindaco Francesco Persiani e in particolare dall'assessore al sociale della Lega Francesco Mangiaracina. Non spetta a me e non mi interessa entrare nelle polemiche che in questi giorni stanno animando il dibattito politico a Carrara tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Non è questo il punto. Quello che voglio invece sottolineare è il lavoro concreto che si sta portando avanti a Massa, sul fronte del sociale. Spesso si sente dire che quando si governa "sono tutti uguali" e che alla fine non si arriva mai a risultati veri. La realtà dimostra esattamente il contrario. Quello che si sta facendo a Massa è la prova concreta che amministrare bene i territori si può. Con serietà, competenza e concretezza. La Lega lo sta dimostrando ogni giorno, lavorando su tanti ambiti fondamentali e dimostrando di saper governare le città con responsabilità e attenzione ai bisogni delle persone. Sul tema del sociale, peraltro, anche a Carrara avevo già avanzato alcune proposte concrete. Già nel 2024 avevo sollevato la necessità di dotare anche la nostra città di strumenti strutturati per affrontare l'emergenza freddo e sostenere le persone più fragili, proprio perché si tratta di temi che meritano attenzione costante e interventi concreti.Se persino esponenti di altre forze politiche riconoscono la bontà del lavoro che si sta facendo a Massa, significa che quella intrapresa è la strada giusta. Per questo il nostro obiettivo è chiaro: portare la concretezza e il buon governo della Lega anche a Carrara, per avviare finalmente quel grande cambiamento di cui la nostra città ha bisogno da troppo tempo."
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Il presidente della Confartigianato apuana, Sergio Chericoni, ha chiesto di accelerare l'iter per il potenziamento dello scalo perchè, a suo parere solo in questo modo si avranno crescita economica e una vera risposta all'erosione. "Da due anni ci viene ripetuto che il Piano Regolatore Portuale di Marina di Carrara è "in dirittura d'arrivo" - ha dichiarato Chericoni - Siamo arrivati a marzo 2026 e non solo non è stato approvato, ma non sappiamo nemmeno a che punto sia. Il provvedimento è fermo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Ministero ha convocato un tavolo tecnico che però è rimasto senza gambe, e la Regione non ha ancora indicato il proprio rappresentante. Nel frattempo, il porto, letteralmente, si insabbia. E con lui si sta insabbiando la capacità di sviluppo dell'intero territorio". Chericoni ha anche sottolineato come lo stallo stia diventando un danno strutturale: "Ci chiediamo se alla fine abbiano avuto la meglio coloro che, negli anni, hanno osteggiato il porto e il suo sviluppo. Perché oggi siamo a un punto morto. Il lavoro fatto per sostenere un Piano regolatore che manca dal 1981 sembra essersi dissolto in un silenzio che non possiamo accettare". Chericoni ha richiamato anche l'intervento del consigliere regionale Gianni Lorenzetti, che pochi giorni fa ha sollevato lo stesso tema: "Il tempo, quando si parla di infrastrutture strategiche, non è un dettaglio, ma una variabile decisiva. Condividiamo pienamente questa preoccupazione perché senza un quadro chiaro e condiviso si rallentano scelte che incidono direttamente su lavoro, imprese e competitività. Una situazione ai limiti del paradossale: chi blocca lo sviluppo del porto teme l'erosione ma proprio dal combinato disposto del potenziamento dello scalo e dalle nuove normative potrebbe arrivare una risposta mai vista per la costa apuoversiliese a sud del porto. L'ultimo progetto di dragaggio del porto, elaborato da Modimar Srl e ritirato nel 2024, prevedeva una movimentazione di circa 350mila metri cubi, di cui si ipotizzava di poterne utilizzare solo 150mila per il ripascimento della sabbia sommersa fra il fosso Ricortola e il Fosso Brugiano. Con lo sviluppo previsto nel Piano regolatore, invece, siamo a tre volte tanto: 1,3 milioni di metri cubi di cui un milione potrebbe essere idoneo al ripascimento della costa. Numeri importanti grazie anche alla modifica normativa dei valori di fondo della sabbia, già approvata al Ministero e in attesa del decreto da parte della Regione Toscana, che consentirebbe di utilizzare quantitativi di sabbia più importanti provenienti dal Magra, oggi bloccati. E questo sarebbe il primo vero successo ottenuto dal Romcav. Dragaggi che poi permetterebbero ogni anno di mantenere un maggiore equilibrio della costa. Ma senza un piano approvato, continuiamo a rincorrere l'emergenza senza affrontare la causa. È come svuotare il mare con un secchio".
Secondo Chericoni, l'approvazione del PRP non è solo un atto amministrativo, ma un passaggio decisivo per il futuro economico della provincia e denuncia l'assenza i una guida politica forte: "Il piano porterebbe sviluppo, benessere, investimenti, darebbe finalmente gambe al travel lift e risolverebbe in modo strutturale il tema del ripascimento, con l'imminente recepimento delle nuove norme. In un momento in cui molte aziende locali vivono difficoltà, che riempiono le pagine dei quotidiani, il porto potrebbe assorbire manodopera, creare nuovi posti di lavoro, offrire prospettive reali. Ma senza certezze non si pianifica nulla. Siamo entrati nelle fauci della proverbiale burocrazia, quella che tutti condannano ma che continua a bloccare il Paese. I tempi non sono questi. Serve un'azione politica chiara, determinata, continua. Serve che il tavolo tecnico si riunisca davvero e produca risultati, non annunci. Vogliamo sapere quando accadrà e quali certezze ne usciranno. Fosse anche un 'no', deve arrivare a breve e non tenerci impantanati per altri anni".
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