Politica
Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

Convegno in senato su proposta per la tutela inno nazionale in Costituzione organizzato dalla senatrice di FdI Susanna Campione
(DIRE) Roma, 19 giugno- Si svolgerà lunedì 22 giugno alle ore 10.30 in Sala Kock a Palazzo Madama il convegno dal titolo: "Il canto degli Italiani…

Sicurezza a Massa: per il consigliere Frugoli servirebbero deroghe
"Massa deve poter vivere la sua Notte Bianca e le attività del centro devono poter lavorare. Per questo rivolgo un appello a Sua Eccellenza il Prefetto…
Nido Estivo 2026: accolte a Massa tutte le domande presentate dalle famiglie
L'Amministrazione comunale ha deciso di garantire l'accoglimento di tutte le domande di iscrizione al Nido Estivo 2026.Alla scadenza del bando sono pervenute infatti 90…

Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 221
"Ieri si è concluso il Consiglio comunale sulla sicurezza a Massa.Psicologi, medici, sindacati, associazioni, istituzioni... tante e tanti hanno parlato.Ma sono mancati proprio i giovani: quelli di cui si è discusso, quelli che spesso vengono trattati come destinatari passivi di regole, divieti e lezioni dall'alto.Certamente la guida, l'educazione e il supporto adulto sono importanti. Nessuno nega il valore di accompagnare chi cresce.Ma ciò di cui i giovani forse hanno davvero più bisogno oggi non è una lezione calata dall'alto: hanno bisogno di spazi per autogestirsi, autodeterminarsi, gestire le proprie insicurezze e confrontarsi attraverso il dibattito e il dialogo diretto.Invece, spesso nei luoghi istituzionali, quel diritto viene negato: si parla di loro, per loro, ma raramente con loro.Così perdiamo l'occasione di camminare accanto a chi, con coraggio e impegno, prova a costruire comunità e partecipare al cambiamento: chi scende in piazza per la Palestina; chi lotta per i diritti sociali; chi difende il clima; chi nei centri sociali della città crea spazi di incontro, cultura e riscatto.La gioventù non può essere ridotta a stereotipi di degrado, violenza o apatia. La realtà è complessa: c'è chi sbaglia e chi si impegna, chi protesta e chi costruisce, chi sperimenta e chi resiste.Eppure, anche a livello nazionale, si continua a reprimere la loro voce e a criminalizzare il dissenso, come dimostrano i decreti sicurezza e le denunce subite da tante e tanti giovani di Massa nelle manifestazioni dell'autunno.Forse è arrivato il momento di smettere di trattare i giovani come soggetti solo da guidare secondo una visione paternalistica, e cominciare davvero ad ascoltarli.Sono loro la speranza e il futuro di una società più giusta".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 312
Carrara avrà presto l'assessorato alla Pace. La delega sarà del vicesindaco Roberta Crudeli cui spetterà, tra l'altro, il compito di presiedere il tavolo della pace. Si tratta di un organismo che sarà creato nelle prossime settimane con numerosi attori del territorio e che anticiperà la creazione della Consulta per la Pace. Ad annunciare la nascita del nuovo assessorato è stato il sindaco Serena Arrighi al teatro degli Animosi nel corso dell'evento inaugurale del Festival del Volontariato e della pace promosso dalla Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli in collaborazione con il Comune di Carrara e in corso fino a sabato 16 maggio a Carrara.«La pace non è un concetto astratto , ma è qualcosa che nasce dal nostro quotidiano, dalle azioni che ognuno di noi compie ogni giorno, dai gesti, dalle parole, da come ci rapportiamo con gli altri – spiegaSerena Arrighi -. Noi dobbiamo coltivare la pace e come amministratori sentiamo il bisogno di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per promuovere azioni che la possano favorire, per questo abbiamo deciso di istituire anche nel Comune di Carrara la delega alla pace, della quale si farà carico il vicesindaco Roberta Crudeli. Vogliamo così iniziare un percorso di confronto e dialogo che metta in rete tutti i protagonisti del territorio per costruire assieme un presente e un futuro di pace».«Questa nuova delega mi rende davvero molto felice – aggiunge il vicesindaco Roberta Crudeli -. Carrara si dimostra ancora una volta all'avanguardia per quanto riguarda i diritti e la sensibilità verso certi temi. L'assessorato alla Pace dovrà servire da coordinatore di tante realtà che già ci sono in città e che si occupano attivamente di politiche di accoglienza, confronto e dialogo, ma anche per promuovere politiche di ascolto e sensibilizzazione nei confronti soprattutto dei più giovani. Tra i primi compiti che andremo ad affrontare ci sarà quello di costituire un tavolo permanente della pace che dovrà poi aprire la strada per l'istituzione di una consulta comunale».L'incontro inaugurale del festival dal titolo 'Da una pace disarmante ad una pace disarmata: percorsi possibili' ha visto in apertura gli interventi, oltre che del sindaco Serena Arrighi, della vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, di Marco Pinti, consigliere del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, di Alessandro Conti, direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro e poi ancora dell'abate del Duomo don Piero Albanesi e di Enrico Petriccioli per la Provincia di Massa Carrara. Il dibattito che ha poi avuto come protagonisti Giuseppe Ricchiuti, presidente di Pax Christi e Tommaso Greco, docente di Filosofia del diritto all'Università di Pisa, che si sono confrontati assieme a Marco Matteoli.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 314
Dopo la morte di Giacomo Bongiorni, ucciso in piazza Palma nella notte tra l'11 e il 12 aprile, l'opposizione di centrosinistra ha chiesto e ottenuto un Consiglio comunale straordinario aperto sulla sicurezza. Fin qui, tutto legittimo. Il problema è nato ieri, nella seconda seduta riservata alle forze politiche: i consiglieri hanno pubblicamente evidenziato l'assenza del Prefetto e dei vertici delle forze dell'ordine davanti ai cittadini presenti in aula. Un gesto apparentemente sobrio, che però rischia di trasmettere un messaggio non corretto: che le istituzioni statali fossero assenti nel momento del bisogno. Non è così. E vale la pena spiegarlo. In Italia, quando si parla di sicurezza pubblica — ordine pubblico, pattugliamenti, gestione delle piazze, prevenzione dei reati — il comando è dello Stato, non del Comune. Lo dice l'articolo 117 della Costituzione, che riserva la materia della pubblica sicurezza alla legislazione esclusiva dello Stato. Questo significa che il Prefetto non risponde al sindaco, non risponde ai consiglieri comunali, non risponde al Consiglio comunale. Risponde al Ministero dell'Interno e al Governo. È il rappresentante dello Stato sul territorio, non un funzionario del Comune. Un'immagine per capirlo: è come se il consiglio di un condominio convocasse i Vigili del Fuoco per farli rispondere delle loro scelte operative davanti all'assemblea dei condomini. I Vigili del Fuoco non rispondono al condominio. Rispondono al loro comando. Il Comune è il condominio. Il Prefetto è il Vigile del Fuoco. Se non vengono all'assemblea condominiale non è perché se ne fregano dell'incendio. È perché non è lì che devono stare.La Legge 121 del 1981, che regola l'ordinamento della Polizia di Stato, stabilisce che il Prefetto è il rappresentante del Governo in provincia. Non è tenuto a comparire davanti ad alcun organo elettivo locale. Quando si deve discutere seriamente di ordine pubblico, la sede è il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, previsto dall'articolo 20 della stessa legge. Lì siedono il Prefetto, il Questore, il Comandante dei Carabinieri, il Procuratore della Repubblica e — su invito — i sindaci: nel Comitato è membro permanente anche il Comandante Provinciale della G.d.F.. È lì che si prendono le decisioni operative. Il Consiglio comunale, invece, ha competenza sulle materie locali: bilancio, urbanistica, tributi, regolamenti comunali. Lo dice l'articolo 42 del TUEL, il Testo Unico degli Enti Locali. Non ha alcun potere di direzione, convocazione o sindacato nei confronti di organi dello Stato. La loro assenza, dunque, non era un affronto né un segnale di disinteresse. Era il comportamento istituzionalmente corretto. Il Prefetto Cupello, nel frattempo, non stava affatto a guardare. La notte stessa dell'omicidio aveva già convocato d'urgenza il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Da quella riunione erano uscite misure concrete: chiusura dei locali entro le 00:30, divieto di bevande in vetro dalle 2, istituzione di zone a vigilanza rafforzata nei Comuni di Massa e Carrara, pattugliamenti intensificati. Aveva poi convocato una seconda riunione per verificare l'efficacia delle misure nel weekend del 15-17 maggio. Mentre ieri in aula si segnalava il seggio vuoto, il Prefetto stava lavorando nella sede prevista dalla legge, con gli strumenti previsti dalla legge, con i soggetti istituzionali previsti dalla legge. Va detto con chiarezza: invitare chi non è tenuto per legge a partecipare, e poi sottolinearne l'assenza davanti ai cittadini, genera nei presenti una percezione che non corrisponde alla realtà. I cittadini di Massa, già feriti e arrabbiati, meritano di sapere che lo Stato non era assente: stava lavorando altrove, nella sede giusta.Il Comune di Massa ha competenze reali sulla sicurezza urbana: videosorveglianza, illuminazione pubblica, regolamentazione della movida, politiche per i giovani, servizi sociali, patti per la sicurezza con la Prefettura. Sono strumenti previsti dalla Legge 48 del 2017, i cosiddetti Decreti Minniti. Su tutto questo il Comune — e chi lo governa, ma anche chi fa opposizione — ha il dovere di rispondere ai cittadini. Era quello il terreno su cui il dibattito avrebbe potuto essere più fruttuoso.
Il Prefetto e le forze dell'ordine non sono andati al Consiglio comunale perché non dovevano andarci. Registrarne pubblicamente l'assenza senza spiegarne il motivo non aiuta i cittadini a capire come funziona lo Stato. E in un momento come questo, capirlo conta.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 393
"In merito alle dichiarazioni riguardanti la nomina del nuovo direttore generale di ASMIU, ritengo necessario riportare il dibattito su un piano di correttezza istituzionale, rispetto delle persone e adesione ai principi fondamentali del nostro ordinamento".A parlare è Marco MercantiAssessore al Bilancio, Finanze, Partecipazioni e Tributi, Patrimonio del Comune di Massa che spiega. " Dopo anni in cui ASMIU era priva di una figura di direttore generale, l'azienda si è finalmente dotata di una professionalità importante per affrontare le sfide organizzative e gestionali che una società complessa come ASMIU richiede. La nomina del dottor Andrea Zuccaroli è avvenuta al termine di una procedura pubblica regolare, trasparente e svolta dall'amministratrice unica di ASMIU, avvocato Sabrina Boghetti, nel pieno rispetto delle norme vigenti.È bene chiarire che il dottor Zuccaroli possiede tutti i requisiti previsti per ricoprire questo incarico e ha superato le prove selettive previste dal bando. Questo dovrebbe essere il punto centrale della discussione.Dispiace invece constatare come, anziché concentrarsi sulle competenze professionali e sull'importanza strategica di questa nomina per il futuro dell'azienda e del servizio ai cittadini, qualcuno abbia preferito riportare vicende giudiziarie passate, conclusesi con un'assoluzione piena.Viviamo in uno Stato di diritto fondato sul principio costituzionale della presunzione di innocenza e sul rispetto delle decisioni della magistratura. Quando una persona viene assolta, quella sentenza non può essere trattata come un dettaglio secondario o peggio ignorata per alimentare una narrazione fondata sul sospetto permanente.Chi ha amministrato o diretto realtà pubbliche complesse sa bene che l'esercizio di determinate responsabilità può esporre a indagini e verifiche. È giusto che la magistratura svolga il proprio ruolo di controllo e accertamento. Ma è altrettanto giusto, in una democrazia liberale, riconoscere con la stessa chiarezza l'innocenza di chi viene assolto.La cultura del sospetto continuo, rischia di produrre un clima dannoso non solo per le persone coinvolte, ma anche per la qualità della vita pubblica e amministrativa del Paese. Non possiamo pretendere competenze, responsabilità e capacità manageriali e poi scoraggiare chi decide di mettere la propria esperienza al servizio delle aziende pubbliche. ASMIU svolge un servizio fondamentale per la tutela ambientale, il decoro urbano e la salute pubblica. Oggi l'azienda ha finalmente un direttore generale e questo rappresenta un passo avanti importante nel percorso di rafforzamento della struttura aziendale.Al dottor Andrea Zuccaroli rivolgo quindi, a nome mio personale, dell'amministrazione comunale e della comunità massese, un augurio sincero di buon lavoro, nella convinzione che Massa saprà accoglierlo con il rispetto che si deve alle persone e alle professionalità chiamate a servire il bene pubblico".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 192
Due giornate di consiglio comunale straordinario dedicate al tema della sicurezza urbana avrebbero dovuto rappresentare un momento alto di confronto istituzionale, ascolto e responsabilità collettiva. Un’occasione per interrogarsi seriamente sulle fragilità che attraversano la città, dopo una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità.Il consiglio, richiesto dalle forze del centrosinistra, ha avuto almeno il merito di portare all’attenzione pubblica autorevoli contributi, dati oggettivi e analisi approfondite sui fenomeni che incidono sulla sicurezza urbana. Un quadro complesso, che restituisce molte ombre e poche luci.Ed è proprio per questo che lascia sconcertati l’atteggiamento assunto dal sindaco e dalla maggioranza. Anziché cogliere l’occasione per avviare una riflessione condivisa e una discussione seria sulle politiche giovanili, sociali e di prevenzione — apparse in questi anni insufficienti, quando non del tutto assenti — si è preferito ripiegarsi in una difesa autoreferenziale dell’operato amministrativo, senza interrogarsi davvero su quanto il fenomeno sia stato sottovalutato negli anni precedenti.Ancora più grave è apparso il tentativo di accusare il centrosinistra di aver strumentalizzato una tragedia che ha ferito tutta la città. Un’accusa ingiusta e fuori luogo, soprattutto alla luce del tono mantenuto dalle opposizioni: fermo, ma responsabile; critico, ma rispettoso della gravità delle questioni affrontate.Chi ha seguito il dibattito non può nascondere una sensazione di amarezza. Lo scarto tra la drammaticità dei temi sul tavolo e il livello di molte risposte offerte dalla maggioranza è apparso evidente. Da una parte la richiesta di affrontare il disagio giovanile, la marginalità, il tema della prevenzione e della presenza educativa sul territorio; dall’altra, una sequenza di interventi spesso ripiegati sulla rivendicazione di capitoli di spesa, sull’autodifesa politica o su esercizi retorici incapaci di entrare davvero nel merito dei problemi.È mancata, soprattutto, l’empatia istituzionale. È mancata la consapevolezza che una tragedia di questa portata avrebbe richiesto sobrietà, capacità di ascolto e persino autocritica. Invece, si è assistito a una chiusura totale, quasi infastidita dalla richiesta stessa di discutere apertamente dello stato della città.Alcuni interventi hanno persino dato l’impressione di smarrire il senso stesso della rappresentanza democratica, quasi trasferendo sui cittadini responsabilità che invece spettano innanzitutto alla politica e alle istituzioni. Altri hanno provato a rifugiarsi nei richiami generici ai “buoni sentimenti”, evitando accuratamente di affrontare il nodo centrale: cosa intende fare questa amministrazione per impedire che il disagio sociale continui a crescere?Anche il clima complessivo della seduta ha mostrato momenti di evidente inadeguatezza rispetto alla solennità del tema trattato. Segno di una distanza sempre più evidente tra il vissuto della città reale e chi oggi la governa.Da questo consiglio emerge una conclusione chiara: non basta rivendicare ciò che è stato fatto, occorre aprire finalmente una fase nuova di confronto permanente e di assunzione condivisa delle responsabilità.Per questo crediamo che il Consiglio comunale debba dotarsi di uno strumento stabile di confronto e monitoraggio sui temi della sicurezza urbana, della movida, della prevenzione e delle politiche giovanili. Un luogo permanente di lavoro che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, scuole, categorie economiche e realtà del territorio.La sicurezza non può essere affrontata soltanto attraverso la logica emergenziale o repressiva. È una questione sociale, educativa e culturale che richiede un approccio integrato, capace di tenere insieme cultura, psicologia, socialità, educazione emotiva e rigenerazione urbana.Solo così sarà possibile trasformare una tragedia che ha ferito tutta la comunità in un’occasione di responsabilità collettiva e di cambiamento reale per la città.La sicurezza urbana non può essere ridotta a slogan o propaganda. È una sfida che riguarda il futuro della comunità, il rapporto tra istituzioni e cittadini, la capacità di ascoltare i giovani e di prevenire il disagio prima che esploda. Ed è un tema troppo serio per essere affrontato con autosufficienza o chiusure politiche.Non hanno aiutato nemmeno alcune dichiarazioni pubbliche di ex assessori della maggioranza, che hanno preferito alimentare la polemica anziché contribuire a un confronto responsabile.
Su questo sarà necessario continuare a discutere. Con serietà, con rispetto e con il coraggio di guardare fino in fondo la realtà che la città oggi consegna alla politica.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 320
Il comune di Carrara scende in prima linea per impedire l'accorpamento del liceo scientifico Marconi, ed è cosa buona e giusta perchè il liceo Marconi ha una storia e una continuità didattica molto importanti che vanno preservate e anche perchè gli accorpamenti hanno dimostrato totalmente il loro completo fallimento. Tutto bello, quindi? Quasi. La mossa dell'attuale amministrazione sembra essere dettata più da motivazioni politiche che tendono a contestare l'attuale governo - come già dimostrato già in altre occasioni - che non un vero desiderio di preservare una scuola storica locale. Mai, in passato, da quando il ministero della scuola italiano cominciò ad applicare gli scellerati accorpamenti scolastici, calando una mannaia sulla scuola le cui principali vittime sono state gli studenti, costringetti a frequentare scuole sempre più squalificate e approssimative, mai, quindi, prima il comune di Carrara ha palesato la possibilità di difendere un proprio istituto superiore, pur avendone di prestigiosissimi E' vero: non era certo la stessa amministrazione, che, ripetiamo, ben ha fatto a schierarsi in difesa del Marconi. Tuttavia era sempre la stessa targa politica: ad esempio nulla fece nel 1999 quando il liceo classico Emanuele Repetti di Carrara, scuola fondata nel 1860, che ha dato una quantità impressionante di luminari in ogni ambito della cultura. della scienza e dell'arte, portando il nome di Carrara in alto ovunque, finì agganciata a rimorchio dell'allora istituto magistrale Maria Montessori, poi diventato liceo delle scienze umane - mantenendo comunque la precedenza nell'indentificazione dell'istituto comprensivo che da allora si chiama Montessori Repetti. Ci furono proteste e tentativi da parte degli ex studenti di impedire quell'accorpamento, ma nessuna istituzione scese al loro fianco. Forse c'erano norme diverse. O forse era perchè a volere gli accorpamenti, cioè proprio ad idearli e a farli partire era il ministro della scuola Luigi Berlinguer, cugino del più famoso Enrico, leader del Pci, nominato dal presidente del consiglio, che all'epoca era Massimo D'Alema, il delfino del centrosinistra di allora, che si chiamava ancora DS, democratici di sinistra, in pratica, il prozio del Pd. E a Carrara, si sa, l'orientamento politico delle amministrazioni che si sono succedute dalla proclamazione della repubblica ad oggi ha avuto una sola direzione, quella che mai si sarebbe sognata di contrastare il proprio governo su un principio oggettivamente sbagliato come quello degli accorpamenti. Coincidenza curiosa, nel 1999 il sindaco di Carrara era l'unica altra donna che ha avuto il titolo di primo cittadino: Emilia Fazzi Contigli, anche lei dei Ds e sostenuta da una coalizione di centrosinistra, che forse nemmeno prese in considerazione l'idea di poter contestare i vertici del suo partito. E l'accorpamento del Repetti fu realizzato. Il passato, per quanto, ahimè, lontano e irreversibile, getta comunque una luce "sinistra" sulla decisione del presente, che, per la terza volta, ribadiamo è assolutamente giusta. Ecco come il comune la presenta: "La giunta di Carrara ha deliberato di intervenire ad adiuvandum della Regione Toscana nel proprio ricorso al Presidente della Repubblica contro il decreto di dimensionamento scolastico deciso dal governo. Il Comune di Carrara si schiera dunque ufficialmente al fianco di Firenze nella richiesta al Capo dello stato di bloccare un provvedimento che avrebbe tra le sue conseguenze anche quella della perdita dell'autonomia per il liceo scientifico 'Marconi' e il suo accorpamento con l'Itis Galieli. La Regione Toscana ha fatto ricorso al Presidente della Repubblica dopo una lunga querelle con il governo. Dopo un primo decreto di accorpamento Firenze si era subito opposta bloccando il provvedimento, a quel punto da Roma il Ministero ha prima deciso di commissariare la Regione e poi, d'imperio, ha dato corso al provvedimento che certificherebbe la fine dell'autonomia del 'Marconi'. Con la delibera appena approvata dalla giunta comunale Carrara si schiera ufficialmente a supporto della Toscana nel ricorso al capo dello stato. «Questo è per noi un atto dovuto a difesa del liceo scientifico 'Marconi' e della sua autonomia – dice il sindaco di Carrara Serena Arrighi -. In questi mesi ci siamo sempre battuti su ogni tavolo per fermare ogni ipotesi di un accorpamento calato dall'alto dal governo centrale senza alcun riscontro con quella che è la realtà del territorio. Il Comune di Carrara sostiene in pieno l'azione della Regione Toscana, la supporta e la supporterà in ogni sede".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 277
L'eurodeputato Alessandro Zan sarà uno dei protagonisti dell'evento organizzato domenica 17 maggio a partire dalle 17 al palco della Musica di piazza Gramsci in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. L'evento a cura del Comune di Carrara in collaborazione con Trecento60 Arcigay Massa-Carrara vuole sensibilizzare sulla lotta alle discriminazioni e promuovere i diritti delle persone LGBTQIA+.Per l'occasione è in programma il dibattito dal titolo 'Uguali davvero? Se i diritti non si trovano, è il sistema che va aggiornato' a cui parteciperanno, oltre ad Alessandro Zan, la sindaca di Carrara Serena Arrighi e il vicesindaco Roberta Crudeli, l'assessore regionale Alessandra Nardini, l'avvocato e attivista Matteo Mammini e Luca Pugliese presidente del Comitato Uguali. Modera il dibattito Francesco Borgna presidente di Trecento60 Arcigay Massa- Carrara. In apertura e in chiusura dell'iniziativa la splendida voce di Luz del Alba Rubio, soprano di fama internazionale.«Da ormai quasi tre anni il Comune di Carrara ha aderito alla rete Re.a.dy. che ha come obiettivo l'individuazione, la messa a confronto e la diffusione di politiche di inclusione sociale per la comunità LGBTQIA+ - dice Roberta Crudeli -. Si tratta di un impegno nel quale crediamo fortemente e che in questi anni abbiamo portato avanti con tante iniziative. Ringrazio l'associazione Trecento60 Arcigay Massa-Carrara, l'onervole Zan, l'assessora Nardini e tutti i partecipanti che domenica saranno con noi sul palco per parlare di diritti della popolazione LGBTQIA+».«Questo evento nasce dalla necessità di portare sul palco della Musica un confronto stringente, tecnico e concreto, lontano dagli slogan e dalle parate della politica – aggiunge Francesco Borgna -. Come Arcigay Massa-Carrara siamo orgogliosi di coordinare un tavolo di taratura nazionale: la presenza di Alessandro Zan e dell'assessora Nardini si misurerà direttamente con le istanze della società civile e con la massima autorità giuridica del settore. Domenica avremo sul palco l'avvocato Matteo Mammini, a cui vanno i nostri auguri per la recentissima elezione a presidente nazionale di Rete Lenford, e Luca Pugliese, alla guida del Comitato Uguali. Il nostro obiettivo come moderatori è dare risposte certe ai cittadini di Carrara su questi temi. Sarà un dibattito aperto alle domande della piazza, dove la concretezza del diritto incrocerà la straordinaria potenza emotiva delle arie della grande lirica interpretate da Luz del Alba Rubio».Il 17 maggio si ricorda la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di eliminare l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali il 17 maggio 1990 ed è stata riconosciuta ufficialmente dal Parlamento Europeo nel 2007. La giornata è un momento fondamentale per la visibilità e la solidarietà verso la comunità LGBTQIA+, con l'obiettivo di contrastare la violenza, i pregiudizi e le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, riaffermando la dignità umana e il principio di uguaglianza e denunciando l'odio che limita la libertà delle persone.
"Dillo a Fratelli d'Italia ": parte la campagna di ascolto messa in campo da Fratelli d'Italia Massa
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 639
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 416
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 278
Si è conclusa con un risultato straordinario per la FIT-CISL la tornata elettorale del 12 maggio 2026 per il rinnovo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nelle aziende del Porto di Marina di Carrara che applicano il CCNL dei Porti.Le votazioni, svoltasi presso FHP Terminal, MDC Terminal e C.L.P. CO.SE.PORT, hanno visto la riconferma degli RLS uscenti: Emanuele Menconi, Pietro Bruzzi e Bruno Marchini. È un traguardo che premia la serietà, la costanza e la dedizione dimostrate in questi anni dai nostri ragazzi, che hanno contribuito in modo significativo alla tutela dei lavoratori.Un riconoscimento particolare va al neo-eletto Pier Paolo Marcuccetti, che presso la GRENDI Trasporti Marittimi ha ottenuto un risultato importante alla sua prima candidatura. La sua elezione è il frutto del riconoscimento, da parte dei colleghi, della sua serietà e del suo impegno nel lavoro.La presenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è un pilastro fondamentale all’interno di ogni azienda. Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di un presidio essenziale di prevenzione. L’RLS agisce come ponte diretto tra i lavoratori e il management, vigilando quotidianamente affinché la sicurezza non sia solo un protocollo sulla carta, ma una pratica concreta e condivisa per la salvaguardia della salute in ogni ambiente di lavoro.Complimenti dunque a tutti i nostri eletti e un sentito grazie a chi ha scelto di darci fiducia votando i nostri candidati.In questo successo, un ruolo fondamentale va alla FIT-CISL Toscana, che ogni anno mette a disposizione numerose giornate di formazione per i delegati. Grazie a questi percorsi, i nostri RLS possono acquisire le competenze necessarie per svolgere al meglio il proprio incarico e garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro.Un ringraziamento speciale va anche alla Segreteria CISL Toscana Nord, che sostiene quotidianamente con impegno e professionalità la FIT-CISL territoriale, contribuendo in modo decisivo al raggiungimento di questi importanti obiettivi. Come Segreteria FIT-CISL, a questo punto, non rimane altro che augurare a tutti gli eletti un augurio di buon lavoro.
- Confcooperative incontra il candidato a Sindaco per il Comune di Montignoso Cagetti
- Pensiline a Carrara tra inciviltà e abbandono: imbrattate le nuove strutture, mentre le vecchie danneggiate restano un pericolo per i cittadini
- Guidi -Fratelli d'Italia: "Gravi ritardi nel cantiere sugli argini del Frigido, stagione turistica alla porte disagi evidenti per cittadini ed operatori.La Regione dia risposte subito"
- Europa Verde Verdi Massa spara a zero sul sindaco Persiani: fallimento totale secondo Bonugli, Terzoni e Bontempi
- Regione Toscana assente mentre il mare si mangia le spiagge apuane. Basta slogan e passerelle, servono interventi concreti: la richiesta di Massimiliano Fornari e Marco Amorese di FdI
- Rischi di definanziamento UE del PNRR "Centro di Raccolta Anderlino" e "Smart Waste Points": l’interrogazione del consigliere Bernardi
- Futuro Nazionale di Roberto Vannacci apre una sede a Massa: l'annuncio del responsabile provinciale Mauro Rivieri
- Raccolta firme per l'esproprio di Villa Ceci: arriva il sostegno di Avenza Si R-Esiste
- "La scuola pubblica tra mercato e guerra": incontro organizzato da Rifondazione Comunista Massa Carrara alla Casamatta di Massa
- Manutenzioni per oltre mezzo milione di euro a Carrara. Il Consorzio presenta il piano in commissione consiliare


