Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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Il comitato No Variante Aurelia accoglie con soddisfazione l'esito del ricorso al tribunale del TAR Toscana,che ha annullato gli atti relativi al 1o Lotto della Variante Aurelia di Massa e bloccato l'iter del progetto. Ringraziamo EniLive Spa per il suo impegno ed il risultato ottenuto. Ringraziamo il nostro avvocato e il suo staff per il sostegno, la collaborazione e per aver ascoltato la voce del territorio che, fin dalla notifica dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ha sollevato dubbi sul progetto.Ringraziamo i residenti in Via Pellegrini, in Via Carducci e Piazza della Stazione che ci hanno scritto per testimoniare il loro sollievo per il risultato del ricorso.A fronte di 45 milioni di motivi, non siamo sorpresi delle dichiarazioni di alcuni politici che vivono distante la città: tanti proclami e promesse senza accorgersi dei reali bisogni della città e dell'incuria del territorio (dai tombini alle erbacce, dalle buche agli allagamenti alle discariche, etc).Ma ci preme contestare la posizione del sindaco, avvocato e rappresentante di tutti i massesi, che citiamo: "la sentenza interviene su specifici profili procedurali e non mette in discussione il valore strategico dell'infrastruttura che il Comune di Massa continua a ritenere fondamentale per il futuro del territorio, per la sicurezza della viabilità e per la riduzione del traffico...".II TAR è un tribunale amministrativo che di sua natura non giudica il contenuto di un progetto, ma il rispetto e l'applicazione delle normative vigenti. Per questo, considerato l'incarico affidato dal Comune di Massa ad ANAS, e visto che il progettista ha certificato come conseguenza un importante aumento di traffico in Via Carducci, il TAR ha accolto il ricorso di ENILIVE ritenendo bastevole contestare la procedura scelta da ANAS di proporre a Valutazione Ambientale il solo il 1o Lotto della Variante Aurelia, di fatto eludendo di valutare le conseguenze sul resto del tracciato previsto dal progetto completo del Comune di Massa.Citiamo la sentenza:".. risulta poi assolutamente sufficiente a determinare l'accoglimento dell'azione di impugnazione la rilevazione relativa alla fondatezza della censura articolata dalla ricorrente al terzo motivo di ricorso in ordine all'illegittimità della scelta di sottoporre a V.I.A. solo un lotto di un'opera pubblica, in realtà, caratterizzata dal carattere unitario e da un ben diverso impatto sull'ambiente" Ancora:"..(doc. n.28 del deposito di A.N.A.S) ammette una ridistribuzione dei flussi veicolari tendente ad un fenomeno di scarico dell'attuale Via Aurelia e conseguente carico degli assi di variante.... (con) carichi veicolari sostenuti sui tratti centrali..(che) generano importanti volumi di traffico...Conseguentemente all'introduzione del nuovo asse stradale, i flussi veicolari, prima destinati alla Via Aurelia, si riversano sugli assi di variante.. la sottoposizione a V.I.A. del solo 1o lotto, abbia reso impossibile la valutazione di una serie di effetti ambientali ed antropici (soprattutto inerenti alla viabilità) che l'opera scarica, con tutta evidenza,sui lotti non sottoposti a V.I.A.". Leggendo con attenzione la sentenza, in considerazione della scelta dell'ubicazione della nuova Casa della Salute alla Stazione, è evidente come la posizione del sindaco, tutore della salute e incolumità di tutti i massesi, non sia coerente: il TAR ha certificato che il 1° Lotto della Variante Aurelia non risolve la sicurezza della viabilità, né riduce il traffico, ma lo sposta su una zona che è sempre più parte del centro città e che ha molti più residenti dell'Aurelia a Turano.Per questo auspichiamo che il sindaco si schieri come paladino del Comitato No Variante Aurelia, a difesa dei residenti e dei cittadini pendolari che dovrebbero subire gli effetti negativi della Variante: le alternative ci sono, costano meno e sono più rispettose del territorio. Le risorse si possono spendere per progetti per migliorare la vita dei cittadini, per il verde urbano in previsione del cambiamento climatico, del caldo e delle piogge. Il Comitato No Variante Aurelia invita, come sempre, ad un confronto con la cittadinanza.
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L’Associazione politico-culturale “Ragazzi e Ragazze del Bar Eden – per una rete della sinistra”, a seguito della presentazione del proprio Manifesto-Programma, avvenuta il 28 gennaio scorso, ha elaborato un ampio documento contenete una serie di proposte e riflessioni sul futuro del territorio massese, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, compendiate nell’abstract che alleghiamo alla presente.Le proposte dall’Associazione per la città di Massa saranno presentate nel corso di un’ASSEMBLEA PUBBLICA, che si che si terrà a Massa, presso la Sala della Resistenza, alle ore 18.00 di lunedì 29 giugno 2026, alla quale sono stati invitati associazioni, movimenti, sindacati, partiti di sinistra, progressisti e di centrosinistra, che hanno assicurato la loro presenza. Con questo percorso intendiamo promuovere un primo confronto ampio, plurale e partecipato, capace di valorizzare competenze, esperienze, culture politiche e sensibilità differenti. Siamo convinti che costruire le condizioni per un reale cambiamento sia possibile, ma che ciò richieda capacità di ascolto, visione politica e uno spirito unitario in grado di mettere in relazione forze politiche, organizzazioni sociali, associazioni e cittadine e cittadini attorno a un progetto comune. Riteniamo infatti che, prima delle formule politiche, dei perimetri delle alleanze e delle stesse candidature, sia necessario partire dalle idee, dai bisogni e dalle priorità concrete della città. Occorre discutere dei problemi da affrontare, individuare le scelte strategiche necessarie e costruire soluzioni condivise, superando la logica dei tatticismi per riportare al centro del dibattito i contenuti, la visione e il futuro di Massa.Siamo convinti che la costruzione di un’alternativa credibile passi dalla capacità di tradurre una diversa idea di città in scelte concrete e coraggiose. Non può esserci una vera trasformazione senza mettere in discussione modelli di sviluppo e pratiche di governo che hanno mostrato tutti i loro limiti. Per questo riteniamo che il futuro di Massa debba fondarsi su alcune priorità strategiche, che proponiamo nel documento allegato e che vorremmo sottoporre alla discussione pubblica.Massa ha bisogno di un cambiamento profondo, che rimetta al centro le persone, i diritti, il lavoro, la giustizia sociale, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita. Un progetto collettivo sul quale valga la pena confrontarsi, partecipare e investire energie, mettendo al primo posto il bene comune e il futuro della città.
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Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto di adeguamento idrogeologico del Canale del Rio, finanziato con fondi PNRR, rappresenta un'opera d'impatto rilevante per la sicurezza del territorio, ma l'esecuzione dei lavori sta gravando in modo insostenibile sulla quotidianità di residenti e professionisti della zona. Il cantiere insiste pesantemente su via Don Minzoni, un’arteria stradale non strutturata dal punto di vista dei carichi per sopportare il transito e l'operatività quotidiana e prolungata di mezzi pesanti di cantiere come le ruspe. I cittadini stanno subendo danni e disservizi continui, tra cui: interruzioni dei servizi essenziali: Si registrano innumerevoli e ripetuti distacchi della fornitura idrica ed elettrica, oltre al sistematico danneggiamento dei sottoservizi (i cavi della fibra ottica sono stati tranciati per ben tre volte e in un'occasione è stato abbattuto anche il cavo dell'antenna di telefonia cellulare). Danni strutturali agli edifici: Le forti vibrazioni causate dai mezzi pesanti e i colpi violenti sferrati dalle ruspe stanno provocando la comparsa di vistose crepe sulle facciate e all'interno dei palazzi adiacenti al cantiere.Emergenza sanitaria e ambientale: La massiccia presenza di polveri sottili e polvere da cantiere nell'aria ha causato un picco di patologie allergiche tra i residenti, quadro aggravato dall'aumento dell'inquinamento atmosferico dovuto alle code di veicoli fermi al semaforo stradale installato davanti all'area dei lavori.Inquinamento acustico intollerabile: I livelli di rumore prodotti dai macchinari sotto gli studi professionali e le abitazioni superano regolarmente le soglie della normale tollerabilità, impedendo lo svolgimento delle normali attività lavorative e il riposo.Scomparsa del servizio di raccolta rifiuti: Da mesi la raccolta dei rifiuti è di fatto sparita o sospesa nella tratta di via Don Minzoni interessata dai lavori, creando gravi deficit igienico-sanitari.Isolamento pedonale e barriere architettoniche: In data odierna è stato repentinamente chiuso il passaggio pedonale situato davanti all'attività "Hong"; l'unico percorso alternativo rimasto per uscire dall'area costringe i cittadini a superare a piedi la rotonda di via Don Minzoni per raggiungere la zona della Ghiacciaia, compromettendo gravemente la sicurezza dei pedoni. Mancanza di indicazioni sui passaggi per i pedoni e il fatto che i pedoni passano necessariamente su tratti privati, con rischio di richiesta di risarcimento danni e usura per il passaggio stesso; messa a disposizione dall'Amministrazione di un parcheggio che nessuna donna frequenta volentieri, soprattutto di notte, dove il cellulare non ha campo ed è pericoloso in quanto frequentato pochissimo, è pericoloso. Alternativa potrebbe essere San Martino che pero' e' difficilmente raggiungibile da via Don Minzoni, visto che dipende da dove sono aperti i varchi pedonali.
Tutto ciò premesso e considerato, si interrogano il Sindaco Arrighi e l’Assessore Lorenzini per sapere: quali urgenti provvedimenti intenda adottare l’Amministrazione nei confronti della ditta appaltatrice per evitare l’ulteriore tranciamento dei cavi dei sottoservizi e garantire la continuità di acqua, luce e connessioni internet. Se l’Amministrazione comunale abbia predisposto o intenda predisporre una perizia tecnica d’ufficio per accertare i danni strutturali (crepe) segnalati nei palazzi di via Don Minzoni e verificare la stabilità della sede stradale. In che modo si intenda mitigare l’impatto ambientale (polvere e smog da traffico) e acustico, e se ARPAT sia stata attivata per monitorare i livelli di inquinamento e rumore nella zona del semaforo.Per quale motivo il servizio di raccolta rifiuti sia stato interrotto da mesi nella zona del cantiere e come si intenda ripristinarlo immediatamente.Se l’Amministrazione sia a conoscenza della chiusura del passaggio pedonale davanti a “Hong” e come intenda intervenire per garantire un corridoio di transito pedonale protetto, sicuro e accessibile. Se sia possibile predisporre segnaletica con indicazioni sui passaggi pedonali ed evitare che i cittadini siano costretti a transitare su tratti privati. Se sia possibile individuare e mettere a disposizione un parcheggio vicino e sicuro. Se siano previste misure di mitigazione straordinarie nel piano di sicurezza del cantiere (es. bagnatura costante del terreno per polveri e riduzione rumore). Se sia stato effettuato o si intenda disporre un sopralluogo tecnico urgente da parte dei tecnici comunali o del genio civile per verificare le crepe negli edifici di via Don Minzoni e la stabilità degli immobili.Se siano previste forme di indennizzo per i danni subiti da cittadini, attività e professionisti".
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Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi pomeriggio i nuovi murales realizzati all'interno della mensa dell'asilo nido i Cuccioli di via Erevan.Si tratta di uno dei due progetti sperimentali di educazione alimentare promossi dal Comune di Carrara, finalizzati a promuovere la qualità degli spazi nella convinzione che influisca direttamente sui comportamenti dei bambini: uno nel refettorio del nido I Cuccioli a Carrara ed è stato affidato all'artista Maria Bressan, il secondo alla primaria Rodari ad Avenza ad opera di Enrica Pizzicori.
«Il bello educa al bello e questi murales assolvono a un duplice scopo: impreziosiscono l'edificio che li ospita e creano un ambiente più confortevole per bambine e bambini – dice il sindaco Serena Arrighi -. Su i 'Cuccioli' come amministrazione abbiamo investito tanto in questi anni ristrutturando e ampliando la struttura che ora accoglie 13 bambini in più rispetto a quattro anni fa. Questi murales sono l'ultimo, bellissimo, passaggio di questo percorso di riqualificazione e miglioramento dell'asilo nido. Grazie, infine, all'artista Maria Bressan, alle educatrici, a tutto il personale del nido e, non ultimi, al nostro ufficio Cultura e all'assessora Gea Dazzi per aver reso possibile tutto questo». «Portare l'arte dei murales dentro gli spazi scolastici è un'operazione che non solo rigenera e rende più belle le nostre scuole, ma crea anche ambienti didattici più idonei allo stare bene insieme – dice l'assessore alla Cultura Gea Dazzi -. Il lavoro fatto qui ai Cuccioli è partito da una riflessione interna al settore istruzione proprio sulle potenzialità del colore che può rendere gli spazi del refettorio, come in questo caso, più "appetibili" e stimolanti per i nostri bambini. Il resto l'ha fatto tutto Maria Bressan, in arte Rosmunda, a cui vanno i miei complimenti e ringraziamenti per questo bellissimo lavoro e il messaggio che esprime».
L'obiettivo di questo progetto è quello di valorizzare il tempo di fruizione della refezione scolastica come momento di relazione, stimolando nei bambini una riflessione attiva culturale e simbolica sul cibo e favorendo la consapevolezza, l'attenzione, la cura e il non spreco del cibo. Nel percorso di ideazione creativa e pratica sono stati coinvolti sia i bambini che il corpo docente in modo attivo per arrivare a realizzare un intervento artistico permanente e modulare nel rispetto degli spazi e dell'identità del plesso scolastico.Il progetto di Maria Bressan Rosmunda ha previsto la realizzazione di una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, che sono state rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido. L'asilo nido 'I Cuccioli' di via Erevan è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione che si sono conclusi nell'autunno del 2024. Grazie a un investimento complessivo da circa 400mila euro la struttura comunale può ospitare oggi 13 bambini in più rispetto al passato, 53 anziché 40. Gli interventi sono stati divisi in due tranche. La prima, finanziata con 191mila euro di fondi Pnrr è servita per ampliare la struttura. Il lato posteriore dell'edificio è stato prolungato per fare posto a una zona spogliatoio e permettere l'aumento delle dimensioni di alcune delle aule già presenti. Il lato esterno dell'ampliamento, inoltre, è ora in collegamento diretto con la zona del giardino garantendo un rapporto diretto con il verde tramite l'utilizzo di ampie superfici vetrate grazie alle quali si potrà garantire un'illuminazione diffusa di tipo naturale.La seconda fase del cantiere è stata invece interamente finanziata dal Comune per 168mila euro ed è consistita in interventi di varia manutenzione tra i quali il rifacimento dell'impianto elettrico e l'antincendio, ma anche l'impermeabilizzazione del tetto, le pitturazioni interne, la sistemazione del marciapiede e del giardino.
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MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta monitorando con particolare attenzione la situazione delle discariche abusive e degli accumuli di rifiuti presenti nell’area del mercatino della Partaccia, nei pressi del cimitero del Mirteto e nella zona industriale, oltre alle problematiche legate alla sicurezza stradale all’incrocio di via Europa, dove anche recentemente si sono verificati incidenti. «Ringraziamo tutti i cittadini che continuano a segnalarci problemi e situazioni di rischio presenti sul territorio – dichiarano il consigliere comunale Daniele Tarantino, Giovanna Santi e il Gruppo Consiliare PD –. Il loro contributo rappresenta uno strumento fondamentale per portare all’attenzione delle istituzioni questioni che richiedono interventi rapidi e concreti». La Partaccia è una zona turistica ed è vergognoso vedere una discarica che viene alimentata giorno dopo giorno. Le segnalazioni ricevute evidenziano situazioni che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti, sul decoro urbano e sulla sicurezza pubblica. Per questo motivo il Gruppo Consiliare PD ritiene necessario intervenire con tempestività per ripristinare condizioni adeguate nelle aree interessate e garantire maggiore sicurezza sulla viabilità cittadina.Tra le segnalazioni raccolte vi è anche quella relativa alla frazione di Forno, dove numerosi cittadini evidenziano la necessità di aumentare la sicurezza lungo la via principale, spesso interessata dal transito di veicoli a velocità sostenuta. Per questo il consigliere Daniele Tarantino, Giovanna Santi e il Gruppo Consiliare PD ritengono opportuno valutare l’installazione di rallentatori di velocità e altri strumenti di moderazione del traffico, al fine di tutelare residenti, pedoni e utenti più vulnerabili della strada.«Anche a Forno è necessario intervenire con misure concrete per migliorare la sicurezza stradale – proseguono gli esponenti democratici –. L’installazione di rallentatori lungo la via principale rappresenterebbe una risposta alle richieste dei cittadini e un contributo importante alla prevenzione degli incidenti, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da famiglie, anziani e bambini».«Non possiamo limitarci a interventi emergenziali – continuano Tarantino, Santi e il Gruppo Consiliare PD –. È indispensabile affrontare queste problematiche con una visione più ampia, individuando soluzioni strutturali e durature che consentano di prevenire il ripetersi di fenomeni come l’abbandono dei rifiuti e di migliorare in modo significativo la sicurezza dei punti critici della nostra rete stradale».Il Gruppo Consiliare PD continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione, confrontandosi con gli enti competenti e verificando che vengano adottate tutte le misure necessarie per rispondere alle richieste dei cittadini. «La qualità della vita, il decoro urbano e la sicurezza delle persone devono rimanere una priorità assoluta. Continueremo a fare la nostra parte affinché le criticità segnalate trovino risposte concrete e tempestive, ascoltando il territorio e trasformando le richieste dei cittadini in proposte e iniziative concrete», concludono Daniele Tarantino, Giovanna Santi e il Gruppo Consiliare PD.
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Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e i cittadini di tutta la Toscana subiranno un nuovo aumento del costo del biglietto dell’autobus, che passerà da 1,70 a 2 euro, nonché un aumento degli abbonamenti dell’8,9 per cento, a seguito dell’ennesima scelta inaccettabile della Regione Toscana. Questa stangata è un attacco diretto al diritto alla mobilità, con ricadute pesantissime dal punto di vista sociale e ambientale.Questi sono gli effetti della scellerata privatizzazione voluta dal Partito Democratico e dal centrosinistra toscano: un aumento ingiustificabile, figlio naturale di quella privatizzazione del servizio pubblico a cui hanno fatto seguito solo disagi nel trasporto, ridicoli investimenti per i territori, soprattutto per le aree interne e profitti per Autolinee Toscane. Oggi con questo aumento pagano le conseguenze le fasce più deboli della popolazione, le aree interne dei nostri territori, gli anziani e i giovani. Il trasporto pubblico locale è un diritto e, in quanto tale, è responsabilità dei soggetti pubblici garantirne l’efficacia. La logica delle privatizzazioni lede questo diritto, scaricando sulla cittadinanza e sui lavoratori i costi della remunerazione dei capitali privati, costi ulteriormente accresciuti dalle esigenze di competitività imposte dal regime di libero mercato. Solo un ritorno ad un servizio pubblico vero, inserito nelle necessità dei territori e delle persona potrà sia parte garantire la mobilità diffusa, sia ridurre le disuguaglianze che si misurano anche e soprattutto con la libertà di spostarsi. Come Rifondazione Comunista Massa Carrara agiremo nei Comuni dove siedono nostri rappresentanti e chiederemo alle amministrazioni locali una presa di posizione netta, un atto formale che impegni la Regione ad un rapido passo indietro.Le risorse ci sono, a partire dagli stanziamenti effettuati per la realizzazione della base militare di Pisa.Meno guerre e più servizi.
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Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che nel tempo ha cambiato più volte direzione. Il sindaco Arrighi rivendica oggi i risultati di un intervento finanziato con risorse che non derivano dalla sua programmazione amministrativa, ma da un percorso avviato dalla Giunta Zubbani e successivamente sviluppato dall'amministrazione 5 Stelle. È quindi legittimo chiedere conto delle scelte che oggi ne stanno modificando l'impostazione originaria.La cronologia dei fatti sottolinea che nella storia del finanziamento di Palazzo Rosso ogni singola modifica ha sempre richiesto passaggi formali a Roma, gli stessi che oggi la Sindaca omette di richiamare nella propria ricostruzione della vicenda.Alla fine del 2016 la Giunta Zubbani vince 17 milioni di euro nell'ambito del Bando delle Periferie (DPCM 25 maggio 2016). Il piano approvato prevedeva il recupero di Palazzo Rosso come "Agorà del Volontariato" e centro multimediale.Nel 2017/2018 – la Giunta grillina con De Pasquale Sindaco (5 Stelle) interviene sull'impostazione originaria, consapevole dei vincoli procedurali, recandosi presso il Ministero competente per presentare una richiesta di variante sostanziale. Da tale percorso scaturisce una rimodulazione del progetto che nella documentazione allora presentata in sede istituzionale, prevedeva la Gipsoteca dei gessi storici dell'Accademia, affidata alla firma dell'architetto Stefano Calabretta. Quello risulta essere l'indirizzo progettuale allora definito sulla base delle scelte amministrative dell'epoca, tanto che anche la stessa amministrazione Arrighi inizialmente aveva confermato di procedere senza apportare varianti.
Oggi assistiamo a un evidente paradosso.
La tesi del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso non appare coerente con la ricostruzione dei fatti e con il quadro normativo. Sostenere che un sindaco possa decidere in totale autonomia il cambio di destinazione d'uso di un immobile finanziato dal Bando Periferie del Governo, solo perché l'opera rientra genericamente nei "servizi culturali", presenta profili di possibile errore burocratico.Per questi motivi, la Lista Ferri annuncia la presentazione di un formale interpello alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero competente, al fine di ottenere chiarimenti sul rispetto delle procedure relative alla variante del progetto e sulla corretta comunicazione del cambio di destinazione rispetto all'indirizzo progettuale originario.La tesi dell' Arrighi su Palazzo Rosso non appare coerente con la ricostruzione dei fatti e con il quadro normativo. Sostenere che un sindaco possa decidere in totale autonomia il cambio di destinazione d'uso di un immobile finanziato dal Bando Periferie del Governo, solo perché l'opera rientra genericamente nei "servizi culturali", presenta profili di possibile errore burocratico.Colpisce che il sindaco scelga di rifugiarsi nell'accusa di "bugie", un'espressione che poco si addice al confronto istituzionale, anziché rispondere al nodo centrale della questione: se la variante del progetto rispetto all'indirizzo progettuale originario sia stata effettivamente comunicata e autorizzata nelle sedi competenti. Il resto rischia di apparire come un tentativo di spostare l'attenzione dal merito della vicenda".
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Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli ha rivolto l'assessore Moreno Lorenzini e replica con un'azione legale. Bernardi, ha ricordato che la finalità del suo ruolo di consigliere è il diritto-dovere di vigilanza e controllo sull'operato dell'Amministrazione ed ha quindi fatto una diffida formale sul cantiere della Taliercio. Ecco il testo integrale della diffida:
Al Responsabile Unico del Progetto (RUP)
Al Direttore dei Lavori
Al Segretario Generale del Comune di Carrara
E p.c.
Al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Carrara
All'Unità di Missione PNRR – Ministero dell'Istruzione e del Merito
OGGETTO: Diffida formale, richiesta di accesso ispettivo e verifica adempimenti PNRR – Cantiere Nuova Scuola "G. Taliercio" (CUP: F82C22000020006).
Il sottoscritto, Massimiliano Bernardi, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Carrara, nell'esercizio delle funzioni ispettive e di controllo connesse al mandato istituzionale, ai sensi dell'art. 43 del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL),
PREMESSO CHE
• L'intervento di demolizione e ricostruzione della Scuola Media "G. Taliercio" è interamente finanziato con risorse PNRR ed è soggetto a scadenze perentorie di ultimazione delle opere interne, inserite nel relativo Capitolato Speciale d'Appalto;
• La scadenza perentoria per la conclusione dei lavori interni, stabilita onde evitare la revoca del finanziamento europeo e il conseguente danno erariale per l'Ente, è fissata al 30 giugno 2026;
• Da precise segnalazioni emergerebbero forti criticità sullo stato di avanzamento di lavorazioni interne fondamentali, incluse nel capitolato di gara (il quale esclude unicamente le lavorazioni esterne);
• CONSIDERATO CHE
• L'art. 48 del D.L. n. 77/2021 (Decreto Semplificazioni PNRR) impone il rispetto rigoroso dei cronoprogrammi, e la falsa attestazione dello stato di avanzamento dei lavori o dell'ultimazione degli stessi integra profili di grave responsabilità penale, amministrativa e contabile a carico dei soggetti sottoscrittori;
• La prosecuzione di lavorazioni interne oltre la data di formale ultimazione, finalizzata a sanare surrettiziamente i ritardi della ditta appaltatrice, configurerebbe una grave violazione contrattuale e un'alterazione della realtà di cantiere;
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTO DIFFIDA
• Il Direttore dei Lavori e il RUP dal sottoscrivere e rilasciare il "Certificato di Ultimazione Lavori" alla data del 30 giugno 2026, qualora le opere interne previste dal capitolato non risultino materialmente, totalmente e perfettamente eseguite a regola d'arte;
• L'Amministrazione Comunale dal caricare sulla piattaforma ministeriale ReGiS, nei termini previsti dalle Linee Guida per la rendicontazione, documentazione o dichiarazioni di chiusura lavori che non corrispondano al reale e materiale stato dei luoghi alla data del 30 giugno 2026.
E CONTESTUALMENTE RICHIEDE
• Accesso Ispettivo d'Urgenza: la fissazione di un sopralluogo ufficiale all'interno del plesso scolastico nella giornata del 1° luglio 2026, alla presenza del sottoscritto, del RUP e del Direttore dei Lavori, volto a verificare visivamente lo stato di effettivo completamento delle opere interne. Il suddetto accesso avverrà, naturalmente, nel pieno rispetto delle modalità e delle normative vigenti in materia di sicurezza nei cantieri, secondo le medesime procedure già regolarmente adottate in occasione dei sopralluoghi precedentemente effettuati dalle Commissioni Consiliari;
• Accesso agli Atti Immediato: l'invio tramite PEC, entro e non oltre 48 ore dalla scadenza del 30 giugno 2026, di copia conforme del Giornale dei Lavori relativo alle ultime due settimane e del Verbale di Ultimazione Lavori (ove già redatto).
Con espressa riserva, in caso di mancato tempestivo riscontro o di accertata difformità tra lo stato reale del cantiere e gli atti amministrativi, di adire la competente Procura della Repubblica e la Procura Regionale della Corte dei Conti per la tutela delle risorse pubbliche e la quantificazione del danno erariale.
Carrara, 22 giugno 2026
Massimiliano Bernardi
Consigliere Comunale - Gruppo Civico
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All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai minimi termini mettendo a rischio la tenuta del servizio.Il quadro attuale, emerso dopo aver ascoltato la voce dei lavoratori in assemblea, descrive una situazione al collasso. A maggio 2026 sono stati fermati diversi mezzi da 75 quintali, non per l'ordinaria manutenzione, ma per gravi cedimenti strutturali riguardanti i telai. Ancor prima, nel dicembre 2025, erano già stati bloccati alcuni mezzi da 35 quintali, sempre per problemi strutturali; mezzi utilissimi e versatili per le loro caratteristiche lavorative.Di recente è avvenuto un grave incidente presso CERMEC. Durante l'azionamento del pistone da parte dell’operatore ASMIU per sollevare il cassone e scaricare il materiale, il meccanismo ha avuto un problema e il cassone è ricaduto sul mezzo stesso. A causa del forte contraccolpo, il dipendente all’interno della cabina è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
Prima di Natale, per sopperire alla carenza di mezzi sono stati noleggiati alcuni Iveco da 35 quintali; peccato che sono dotati di un pettine di sollevamento che tende a rompere i bidoni, poiché questi ultimi non sono compatibili con tale tipologia di veicolo. Si tratta, insomma, di mezzi presi a nolo con denaro pubblico ma poco utilizzati. L'aspetto più grave è che questi stessi veicoli erano già stati noleggiati lo scorso anno, e l’azienda conosceva benissimo le problematiche correlate. Altri mezzi sono fermi per obsolescenza, mentre su molti di quelli ancora circolanti l’aria condizionata non funziona, privando i dipendenti del necessario refrigerio tra la raccolta di un mastello e/o cassonetto e l’altro.
Per sopperire alla mancanza di mezzi, i dipendenti spesso vengono avviati al lavoro in coppia utilizzando un solo veicolo e accorpando due zone di lavoro. Ciò comporta un pesante aumento dei ritmi di raccolta sempre più frenetici, a totale discapito della salute e della sicurezza sul lavoro, nel tentativo di coprire un percorso che prima veniva effettuato con due mezzi distinti.
In questo contesto, il reparto officina si trova in una condizione di totale impotenza e non può fare miracoli. Problematiche così invasive, che colpiscono la ciclistica e l'integrità dei telai, non si riparano dall'oggi al domani. Sono interventi complessi che richiedono tempi lunghi, lavorazioni specifiche e pezzi di ricambio immediato che non sempre sono a disposizione. Scaricare la pressione sui meccanici aziendali è quindi inaccettabile. Senza una seria programmazione degli acquisti e delle sostituzioni dei mezzi, l'officina può solo tamponare le emergenze, ma non certo risolvere danni strutturali di tale portata.
Di conseguenza, vengono sfruttati al massimo i veicoli con portata non superiore ai 35 quintali che si guidano con la patente B. Per completare i giri di raccolta giornalieri, questi veicoli vengono sistematicamente sovraccaricati di lavoro portandoli ad una loro usura precoce e conseguenti gravi rischi per la sicurezza stradale. Proprio questi mezzi, Piaggio NP6, in organico da circa 3 anni, sono mezzi privi di vasche posteriori o aperture laterali, che costringono ogni giorno l’operatore a lavorare ripetutamente coi carichi sopra le spalle.
Nonostante le nostre numerose richieste, l’azienda non ha mai coinvolto nelle scelte di acquisto e noleggio i rappresentanti sindacali e l’RLSSA. Riteniamo invece che il parere di chi utilizza quotidianamente i veicoli sul campo sia fondamentale.
Questa spaventosa carenza di mezzi non distrugge solo la flotta, ma devasta le condizioni di lavoro del personale. Avendo pochissimi veicoli a disposizione, l'azienda è anche costretta a far fare recuperi di raccolta ai dipendenti del pomeriggio. Il fatto grave, già denunciato più volte e rimasto inascoltato, è che i turni pomeridiani non sono mai stati distribuiti equamente tra gli addetti alla raccolta. Una rotazione regolare tra mattina e pomeriggio è inesistente in ASMIU, e i turni pomeridiani ricadono sistematicamente sempre sui soliti dipendenti. Si crea così una disparità inaccettabile che logora il clima aziendale e la salute dei lavoratori. Queste cose sono state tra l’altro più volte segnalate all’azienda dal Rappresentante dei Lavoratori alla Sicurezza Aziendale [RLSSA].
Ci troviamo all'inizio del periodo estivo, una stagione che comporta un fisiologico e massiccio incremento della produzione di rifiuti, dovuto all'apertura delle seconde case, all'aumento delle utenze commerciali e ai flussi turistici. Se i mezzi sono già al collasso oggi e i lavoratori sono stremati da turnazioni ingiuste, come potrà ASMIU reggere l'impatto dei picchi di raccolta delle prossime settimane? Il rischio concreto non è solo il disservizio, ma l'insorgere di una vera e propria emergenza igienico-sanitaria e di decoro urbano che danneggerebbe l'intera comunità, l'immagine della città e le sue attività economiche.
È inaccettabile che i lavoratori, sia sul territorio che nei reparti tecnici e di manutenzione, debbano operare in condizioni di perenne stress e precarietà per sopperire alle mancanze di chi siede ai vertici. Chiediamo immediate spiegazioni, l’introduzione di una turnazione equa e trasparente e un piano di intervento urgente per il ripristino della flotta.
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