Politica
Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

"False le dichiarazioni di Bernardi sulla scuola Taliercio. Scuola pronta per l'autunno": l'assessore Lorenzini replica al consigliere Bernardi
«La Taliercio sarà pronta per il nuovo anno scolastico, il finanziamento Pnrr non è a rischio e, non ultimo, i pavimenti sono già…

Futuro Nazionale Massa: 250 tesserati in dieci giorni in attesa dell'arrivo del generale Vannacci
Massa, 19 giugno 2026 – Dopo l'assemblea costituente di Roma abbiamo ripreso l'attività di iscrizioni da circa dieci giorni nei quale abbiamo tesserato solo a Massa…

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Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio del Marmo rappresenta uno strumento fondamentale, e fortemente voluto da questa amministrazione, per comprendere puntualmente lo stato di salute del settore lapideo – sottolinea il sindaco Serena Arrighi -. I dati di quest'anno ci hanno dato indicazioni importanti che ci raccontano soprattutto quali sono le prime ricadute delle numerose innovazioni che sono state introdotte in questi anni. Oggi ci sono numeri precisi che certificano come la lavorazione cresca e con essa non solo le ricadute sul territorio, ma anche il valore stesso della produzione, mentre a calare è solo la quantità di materiale portato a valle. La strada intrapresa è quella giusta e va perfettamente nel solco indicato dalla legge regionale 35 del 2015 che si è dimostrata, alla prova dei fatti, lungimirante. Non possiamo tuttavia ignorare come la situazione nei vari bacini sia eterogenea e ci siano realtà più in sofferenza rispetto ad altre. I numeri dell'Osservatorio raccontano di come ci siano cave che non hanno difficoltà a superare il 50 per cento di lavorazione in loco, altre che vi si avvicinano in maniera sostanziale, ma c'è anche chi è ancora lontano. I motivi di queste difficoltà sono molteplici e per questo vanno analizzati e capiti. Sappiamo bene come ci siamo grosse differenze tra le singole cave per questo abbiamo avanzato una proposta di un correttivo al Disciplinare di attuazione per l'applicazione dell'articolo 21. Si tratta di un'ipotesi che abbiamo presentato oggi alla Commissione e che prevede di dare più tempo alle aziende per rientrare nei limiti del 50 per cento della lavorazione in loco, spostando quindi il primo traguardo dopo 4 anni e non dopo solo due come attualmente previsto. Lo spirito della legge regionale è chiaro: lavoro e occupazione. Ripartiamo da qui. Dare più tempo per continuare a lavorare a chi in questi anni ha dato evidenti segnali di crescita riteniamo possa essere segno di responsabilità per consentire a tutti di proseguire nel percorso virtuoso della filiera».«Nessuno sconto quindi: le aziende che non hanno ancora raggiunto la soglia del 50 per cento avranno però più tempo per recuperare quello che non hanno fatto in questi due anni – aggiunge il presidente della commissione Marmo Nicola Marchetti -. La nostra è una proposta politica che mira a tutelare lo spirito della legge 35 del 2015 ossia lavoro, ambiente e sicurezza».
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“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il consigliere Filippo Mirabella che spiega: “Un atto chiaro, nero su bianco, che l’Amministrazione 5 Stelle aveva voluto per disciplinare le modalità. Nel luglio 2021 la stampa locale aveva riportato l’approvazione del “Regolamento relativo alla pratica del compostaggio domestico” da parte del comune di Carrara, sottolineando l’intento di ridurre i rifiuti in discarica e dare uno sconto sulla TARI a chi compostava. Il comune aveva incrementato gli sgravi sulla TARI per chi effettuava un compostaggio domestico continuativo. La riduzione prevista era circa -6% per chi faceva la raccolta differenziata dell’organico e -10% per chi non aveva un servizio porta a porta (ad esempio nelle zone fuori centro). Sulla carta, quindi, lo strumento c’è. Ma quanti cittadini di Carrara lo sanno? Quanti hanno presentato domanda? Funziona? Perché, nella realtà quotidiana, il compostaggio domestico non risulta promosso, diffuso o spiegato in modo chiaro né dal comune né dal gestore del servizio rifiuti, Retiambiente Carrara. Non si registrano campagne informative evidenti, non si vedono comunicazioni pubbliche strutturate, non si parla di percentuali di sconto applicate, né di numeri di iscritti all’albo dei compostatori. Il regolamento esiste, ma sembra restare confinato negli atti amministrativi. E questo crea una situazione anomala.In molti comuni italiani lo sconto è chiaro, pubblicizzato, quantificato. I cittadini sanno che, se lo mettono in pratica, risparmiano. Il compostaggio non è solo una questione economica: è prima di tutto una scelta ecologica e di sostenibilità ambientale.Compostare significa sottrarre alla raccolta una delle frazioni più pesanti e problematiche, l’organico. Significa ridurre il volume dei rifiuti trasportati, abbattere i costi di trattamento, diminuire le emissioni legate alla movimentazione e allo smaltimento. Significa trasformare uno scarto in risorsa, restituendo al terreno un fertilizzante naturale. Se il sindaco Arrighi e l’assessore Carlo Orlandi vogliono davvero parlare di transizione ecologica e sostenibilità, il compostaggio domestico dovrebbe essere un pilastro, non un allegato dimenticato. C’è poi un altro aspetto centrale: la qualità della raccolta differenziata. Quando l’organico viene separato correttamente o, ancora meglio, trattato direttamente a casa, si riducono le impurità nel rifiuto residuo e migliora l’intero ciclo della differenziata.Meno errori di conferimento, meno contaminazioni, meno costi di selezione. Una comunità che composta è una comunità che differenzia meglio. E questo è ancora più grave perché la raccolta differenziata a Carrara è caotica, presenta elementi di discontinuità, criticità organizzative e una gestione non efficace. In questo contesto, incentivare il compostaggio domestico potrebbe essere una leva concreta per migliorarne le percentuali e la qualità complessiva. E soprattutto: non risulta che l’amministrazione di Retiambiente Carrara abbia promosso con forza questa opportunità ambientale ed economica. Il compostaggio domestico riduce i rifiuti organici conferiti, abbassa i costi di trattamento e migliora le percentuali ambientali. È una misura che conviene a tutti. Eppure, nel dibattito cittadino, il tema è sostanzialmente assente.
Secondo l’analisi del Servizio Politiche Fiscali della UIL (studio 2025/2026), la TARI negli ultimi anni è aumentata in molte città italiane, con incrementi significativi dei costi a carico delle famiglie, e Carrara è in una posizione più elevata rispetto agli anni passati, senza che siano evidenti benefici o miglioramenti del servizio percepibili dal cittadino. Il risultato è che i predetti amministratori, nonostante regolamenti e possibilità teoriche, continuano a far pagare i cittadini senza che vi sia stata un’adeguata e diffusa informazione sulle possibilità di riduzione previste dal regolamento.Sul piano politico emerge una responsabilità evidente del PD. Se esiste un regolamento sul compostaggio domestico ma non viene reso operativo, questo si traduce in maggiori inefficienze e minore qualità ambientale. Più informazione significa più equità fiscale.Carrara dispone dello strumento normativo dal 2021. Ora resta da capire se intende farlo vivere davvero o lasciarlo chiuso nei cassetti amministrativi. Perché tra avere una norma e applicarla c’è una differenza sostanziale. E oggi, a giudicare dalla percezione diffusa tra i cittadini, quella differenza pesa.
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Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata da Francesco Persiani, evidenziando come le continue segnalazioni dei cittadini dimostrino che il problema non sia stato ancora superato in modo strutturale.“Nonostante gli interventi effettuati nel corso degli anni, in diverse zone della città permangono criticità legate al deterioramento del manto stradale e alla segnaletica orizzontale – spiegano - . Buche, avvallamenti, crepe e strisce pedonali sbiadite continuano a essere oggetto di segnalazioni frequenti, con ricadute dirette sulla sicurezza di automobilisti e pedoni e con un impatto economico per il Comune, anche in relazione alle richieste di risarcimento presentate dagli utenti della strada”.Tarantino e Santi sottolineano però di vedere l’impegno quotidiano degli uffici tecnici comunali, chiamati a operare in un contesto complesso e spesso con risorse limitate. “Proprio per questo il Gruppo consiliare Pd esprime la massima disponibilità a collaborare, anche raccogliendo e trasmettendo in modo puntuale le criticità segnalate dai cittadini, affinché possano essere affrontate con tempestività e programmazione – aggiungono i consiglieri - . L’obiettivo è guardare avanti con un piano strutturato e continuo di manutenzione, sostenuto da un investimento maggiore e mirato. Puntare su materiali più resistenti e performanti, su controlli qualitativi rigorosi e su una mappatura aggiornata delle strade significa prevenire il degrado anziché intervenire soltanto in emergenza. Una strategia di questo tipo consentirebbe nel medio periodo di ridurre anche il numero dei risarcimenti richiesti dagli automobilisti, con un beneficio concreto per le casse comunali”.Il Gruppo consiliare Pd ribadisce quindi la volontà di affrontare il tema in modo costruttivo e propone l’apertura di un tavolo di confronto tra amministrazione, uffici tecnici comunali e forze consiliari, con l’obiettivo di condividere dati, priorità e una programmazione pluriennale chiara e trasparente. “La manutenzione delle strade – concludono – non è una questione di parte, ma una responsabilità verso l’intera comunità e richiede collaborazione, ascolto e visione di lungo periodo”.
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"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge con forza dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni. Prima la chiusura di Cava Fornace, poi la difesa della costa e il tema dell’erosione. Subito dopo il rilancio del piano regolatore del porto di Marina di Carrara. Non sono questioni scollegate. Sono parti della stessa scelta politica.Colpisce, in particolare, la posizione dell’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, che nel giro di due giorni è intervenuto prima sul tema dell’erosione e poi su quello del porto, senza affrontare fino in fondo il nodo della coerenza tra le due questioni. Se si riconosce che la costa è fragile e va difesa, allora bisogna avere il coraggio di interrogarsi sulle scelte infrastrutturali che incidono su quell’equilibrio. Se si chiedono trasparenza e tempi certi per il porto, la stessa determinazione dovrebbe valere per la chiusura della discarica di Cava Fornace. E invece, proprio sulla discarica, il consigliere regionale appare tra i rappresentanti territoriali più cauti sui tempi, non avendo mai espresso con chiarezza la volontà di chiedere il rigetto del progetto nell’ambito del PAUR, mentre alcuni sindaci locali hanno assunto una posizione più netta, indicandone esplicitamente la bocciatura come strada per arrivare alla chiusura immediata dell’impianto. Questo è il punto politico.Porto, erosione costiera e discarica non sono temi da trattare a compartimenti stagni. Sono il banco di prova della coerenza politica. Non si può parlare di tutela della costa e il giorno dopo rilanciare un modello di sviluppo portuale senza chiarire fino in fondo gli impatti complessivi. Non si può parlare di chiusura della discarica e contemporaneamente accettare anni ulteriori di conferimenti in nome dell’equilibrio economico del gestore. Ambiente e salute non sono variabili negoziabili. Sono la base su cui costruire qualsiasi sviluppo credibile. Il territorio ha bisogno di una visione unitaria, non di dichiarazioni a giorni alterni. Ha bisogno di scelte chiare. E su questo chiediamo coerenza".
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Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema strategico per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.Negli ultimi mesi si sono moltiplicati tentativi e proposte che rischiano di snaturare la vocazione manifatturiera della Z.I., attraverso l'inserimento di vaste aree commerciali che potrebbero comprometterne la coerenza e la capacità attrattiva per chi intende investire e creare lavoro.«La Zona Industriale non è un reperto del secolo scorso, ma il cuore dello sviluppo del nostro territorio – sottolinea il Partito Democratico –. Difenderne la natura produttiva significa tutelare lavoro, innovazione e prospettive di crescita per le nuove generazioni. Per questo riteniamo necessario aprire un confronto serio, fondato su dati, analisi e visione strategica».L'iniziativa, in programma venerdì 27 febbraio alle ore 18.00 presso l'Autorità Portuale di Marina di Carrara (Viale Cristoforo Colombo, 6), vedrà la partecipazione di Stefano Casini Benvenuti, già Direttore IRPET Toscana, della Dott.ssa Giulia Mazzanti, ricercatrice dell'Università di Pisa, di Nicola Del Vecchio, segretario CGIL Massa-Carrara, di Paolo Fantacchie, segretario UIL Toscana, di Michele Folloni, segretario Cisl Toscana Nord, della Presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale della Regione Toscana Brenda Barnini, e del responsabile nazionale del Forum Industria del Partito Democratico Andrea Orlando.
L'obiettivo è costruire un percorso di approfondimento e proposta che rimetta al centro la vocazione produttiva dell'area, valorizzando le potenzialità industriali e logistiche in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di qualità.
Il Partito Democratico invita cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, imprese e associazioni a partecipare a questo primo appuntamento di un ciclo di incontri dedicato al futuro economico della provincia.
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Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi ha avuto il coraggio di dire che i sindacati, sui ritardi nella sanità territoriale, “hanno ragione” nel denunciare i ritardi nei cantieri della sanità territoriale e che comprende le loro preoccupazioni. Davvero? Dopo più di tre anni di inerzia e danni concreti? La sua dichiarazione appare come una mossa di facciata, probabilmente consigliato da chi cura la sua immagine, in vista delle elezioni amministrative del 2027, in una fase di evidente riposizionamento politico, deve mostrarsi in “scena elettorale” attenta ai temi più sensibili per i cittadini. La realtà politica è completamente diversa: come Presidente della Conferenza Zonale, il sindaco Arrighi non risulta abbia assunto iniziative politiche efficaci quando l’ASL Toscana Nord Ovest, dopo il sequestro del Monoblocco dai Vigili del Fuoco, ha tagliato servizi fondamentali a Carrara e ha trasferito definitivamente l’Oncologia a Massa. I cittadini hanno dovuto arrangiarsi in container fatiscenti, dove pioveva dentro, per farsi visitare. E il sindaco? Stamani sottolinea di essere stata la prima a chiedere un tavolo permanente di confronto tra Comuni, ASL e Regione, uno strumento prima inesistente, che oggi consente di monitorare lo stato di avanzamento degli interventi, monitoraggio e trasparenza. A Fossone l’ASL ha tagliato 40 posti letto per anziani non autosufficienti e la struttura che doveva diventare una RSA ora diventerà un ospedale di comunità. Ancora una volta, nessuna difesa da parte del sindaco: anziani e famiglie scaricati in Lunigiana. Ma non finisce qui: Arrighi ha speso quasi due milioni di euro per trasferire gli studenti della Taliercio in moduli provvisori dentro l’ex Campo dei Pini, mentre l’ex scuola media di Avenza rimaneva vuota e i lavori per la Scuola Infermieri, annunciati da anni, non sono mai partiti. Siamo a febbraio 2026 e nulla è stato fatto. E il Partito Democratico che la sostiene? Cosa ha fatto negli ultimi tre anni? Niente. Non hanno esercitato un’azione politica di contrasto a decisioni che hanno prodotto danni alla città, permettendo tagli, sprechi e mancanza di tutela dei servizi essenziali, mentre ora, a ridosso della campagna elettorale, asseconda il restyling dell’Amministrazione Arrighi a colpi di comunicati. l sindaco sostiene di aver già attivato interlocuzioni formali con Regione e ASL per far rispettare gli impegni e riallineare le tempistiche e conclude sottolineando che il suo compito è vigilare, esercitare pressione e pretendere che quanto annunciato si trasformi in realtà, con responsabilità e nell’interesse dei cittadini. Il risultato politico è chiaro: più di tre anni di promesse disattese, sprechi, tagli ai servizi essenziali e gestione emergenziale, e oggi il sindaco scrive comunicati che rivendicano responsabilità e vigilanza “da bravo amministratore”, a fronte di risultati mancanti. Carrara merita politici veri e fatti concreti, non proclami di circostanza da campagna elettorale. E il capogruppo dottor Bianchini della Lista Arrighi Sindaco, che non manca mai di puntare il dito contro chi critica, che fa? Tace".
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In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per continuare a fare il punto in maniera periodica sugli interventi previsti nel piano di riorganizzazione dell’Azienda USL Toscana nord ovest sul territorio di Massa Carrara, si precisa intanto che erano presenti per l’Asl il direttore amministrativo aziendale Gabriele Morotti, il direttore dell’ospedale Apuane e coordinatore della rete ospedaliera aziendale Giuliano Biselli e la direttrice della Zona distretto apuana Monica Guglielmi, che hanno fatto il punto sugli interventi in corso nei comuni di Massa, Montignoso e Carrara. Per quanto concerne gli interventi citati dalle organizzazioni sindacali nel loro comunicato stampa congiunto si evidenzia che gli attesi lavori di ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale Apuane saranno terminati nel mese di maggio 2026, rispetto a una previsione iniziale di marzo. I lavori per la Casa della Comunità di Montignoso e per quella di Carrara verranno conclusi nei tempi programmati. Per ciò che riguarda l’intervento sulla nuova Palazzina in fase di realizzazione a Monterosso (Carrara) e quello sulla Casa della Comunità di Carrara Avenza i lavori procedono invece con un po’ di ritardo, ma sono situazioni che possono verificarsi e si verificano in ogni cantiere, per ragioni di tipo tecnico-amministrativo e anche, a volte, a causa di condizioni meteorologiche avverse come quelle che si sono registrate nelle ultime settimane.L’ufficio tecnico continua a monitorare in maniera attenta e costante tutti questi lavori, in maniera da garantire in tempi adeguati l’apertura dei nuovi servizi sanitari per la cittadinanza di Massa Carrara.
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