Politica
Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

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“Qualora la revoca dell’assessora alla cultura Bertoneri fosse dovuta al venir meno del rapporto fiduciario con il Sindaco Persiani, allora mal si comprenderebbe perché lo stesso giorno della defenestrazione il Presidente del Consiglio Comunale Incoronato abbia consegnato il nuovo Regolamento della Biblioteca Comunale voluto e realizzato dall’assessora revocata” dichiara Bennati. “E’ forse un chiaro segnale politico che il Presidente Incoronato ha voluto mandare al Sindaco Persiani sul licenziamento dell’assessora? Sarebbe il primo sussulto di volontà che mostra in tre anni di mandato presidenziale dove è parso piegarsi, giorno dopo giorno, ai diktat del Sindaco. Questo però dimostra, una volta di più, come le amministrazioni Persiani siano disconnesse dalla vita reale delle persone: la biblioteca comunale è chiusa e nessuno sa quando potrà riaprire, i lavori sono in ritardo rispetto alle scadenze previste. Sarebbe stata necessaria maggiore attenzione a questo cantiere, sia da parte dell’ex assessora che del sindaco, visto l’importante ruolo che la biblioteca ha sempre svolto nella vita quotidiana della città e soprattutto delle e dei giovani” sottolinea Bennati.
Il Polo Progressista e di Sinistra non è interessato alle faide fra centro riformista e destre anche in vista del voto alle prossime elezioni provinciali. Il nuovo Regolamento della Biblioteca comunale è un pessimo atto, figlio di una visione antica e superata del ruolo di uno dei principali spazi culturali della nostra città. Invitiamo il Sindaco Persiani a ritirare questo atto in attesa della nuova assessora alla Cultura che potrà valutarlo con maggiore attenzione. Il licenziamento dell’assessora Bertoneri è anche la palese dimostrazione del totale fallimento delle politiche culturali del centrodestra negli ultimi otto anni. Siamo alla terza assessora cacciata in malo modo da parte del sindaco di cui due proprio alla Cultura; l’errore è sempre quello di confondere la Cultura con l’intrattenimento e il sindaco ne è il principale responsabile. La Cultura è stata trattata come strumento di narrazione e propaganda di un mondo fantastico dove la città risplende sotto il governo di Persiani, tutto per soddisfare le sue personali ambizioni politiche nazionali che si scontrano con quelle dell’onorevole Amorese.
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Arriva da Marco Amorese del coordinamento comunale di FdI Massa una critica sullo stato di degrado di Marina di Massa: "Un tempo meta di un turismo balneare per famiglie , artisti e poeti , celebre per i suoi villini Liberty, la vista mozzafiato sulle Alpi Apuane e una movida elegante, oggi Marina di Massa offre uno spettacolo ben diverso. Chi passeggia oggi per il centro o sul lungomare non può fare a meno di notare i segni di un declino che sembra farsi ogni anno più profondo.Tra arredo urbano fatiscente, aree abbandonate e una crescente percezione di insicurezza, la nostra Bella Marina lancia un grido d'allarme che residenti , commercianti e turisti non possono più ignorare. L'arredo urbano che non c'è: cartolina sbiadita di un'estate che fu. l primo impatto visivo è purtroppo legato alla mancanza di cura del dettaglio. L'arredo urbano, che dovrebbe essere il biglietto da visita di una località turistica, versa in condizioni critiche: Molte panchine e fioriere pubbliche sono danneggiate, altre come in via Colombo sono " sparite" e ci auguriamo che possano essere nuovamente ricollocate al piu' presto. Inoltre non vi e' una linea uniforme, le panchine per Marina di Massa sono una differente dalle altre. Le fioriere, anziché ospitare piante curate, spesso si trasformano in cestini improvvisati per i rifiuti.Pavimentazione e marciapiedi , camminare in alcune zone del centro o nelle strade interne , significa fare i conti con piastrelle divelte e buche pericolose , un rischio per pedoni e per la ciclabilità . Illuminazione carente in alcune strade , lasciano intere zone d'ombra non appena cala il sole.
Il simbolo di questa paralisi resta per molti la gestione delle aree pubbliche e delle piazze principali, che mancano di una visione d'insieme e di una manutenzione costante, riducendo il centro a uno spazio spoglio e poco accogliente. Servirebbe avere un piano ben definito anche per le zone pedonali, la nostra piazza Betti, e' in realta' una rotonda, e le strade ai lati della piazza dovrebbero essere una vera e propria passeggiata, magari rifacendo le stesse strade con materiali alternativi che non sia asfalto e al posto delle solite e brutte transenne che delineano la ztl , delle belle fioriere removibili.Il degrado passa anche dalle strutture abbandonate, non è solo un fattore estetico,ma strutturale. A pesare sono soprattutto i grandi complessi abbandonati. immobili privati un tempo gloriosi e cantieri mai terminati si sono trasformati in veri e propri "buchi neri" urbani.Questi spazi, oltre a deturpare il paesaggio a due passi dalla spiaggia, diventano inevitabilmente ricettacolo di sporcizia e discariche abusive a cielo aperto. Marina di Massa inoltre, non è solo piazza Betti, la cura del verde nelle strade e nei parcheggi e' limitata a qualche taglio e non ad una programmazione costante .
Sicurezza urbana: la percezione dei cittadini è ai minimi storici
La conseguenza diretta del buio e dell'abbandono è il crollo della sicurezza, reale e percepita. Con l'arrivo della sera ,ma non solo, alcune aree di Marina di Massa – in particolare la zona intorno al pontile, piazza Bad Kissingen ,parchi pubblici e i vicoli meno illuminati – cambiano volto. Alcune testimonianze dei residenti descrivono un cambiamento nelle abitudini, se prima si poteva tranquillamente passeggiare fino a tarda sera con serenità, oggi dopo una certa ora, c'è da aver paura, le telecamere di videosorveglianza non bastano se non vi è un presidio costante sul territorio, .Si moltiplicano le segnalazioni di episodi di spaccio alla luce del sole o nei pressi delle pinete e dei parchi, vandalismi, risse e schiamazzi , servono piu' controlli da parte delle forze dell'ordine
Serve un piano di rilancio immediato guardando al futuro .
Marina di Massa non merita questo presente. Le sue potenzialità restano enormi: la vicinanza alla Versilia, la bellezza naturale del territorio e l'eroica resistenza dei commercianti locali che, nonostante tutto, continuano a investire nelle proprie attività. Per invertire la rotta non bastano più i piccoli interventi-tampone prima dell'inizio della stagione estiva. È necessario un piano straordinario di riqualificazione urbana che preveda sostituzione di panchine , fioriere e potenziamento dell'illuminazione pubblica; eventi costanti che possano portare persone tutto l'anno, perchè Marina di Massa, come la zona di Ronchi , Poveromo e Partaccia non possono esistere solo nella stagione estiva. Tutti questi problemi sono riscontrati in tutta la nostra costa purtroppo , Ronchi , Poveromo e Partaccia, hanno bisogno di una ripartenza immediata, non basta dare un tocco di trucco qua e la', servono interventi programmati seri e importanti. Solo restituendo bellezza, decoro e sicurezza la nostra bellissima costa potrà sperare di vederla tornare ai fasti di un tempo, non più come una Cenerentola , ma come la perla che è sempre stata.
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"Un grande e senza precedenti, lavoro di ascolto, analisi, programmazione e ottimizzazione delle risorse": il consigliere provinciale delegato al Trasporto Pubblico Locale, Alberto Tarabella, interviene nel dibattito sollevato dalle sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Faisa Cisal, Ugl Fna) in merito alla "soppressione" estiva della Linea 19 (Pontremoli-Aulla-ospedale Apuane). "Resto sorpreso dalle dichiarazioni rivolte a mezzo stampa dai sindacati al gestore unico, Autolinee Toscane - dichiara Tarabella - sulla "inattesa" soppressione estiva della linea L19. Tarabella ripercorre la cronistoria e i numeri di un servizio che non è stato affatto "smantellato all'improvviso" la Linea 19, introdotta il 7 gennaio 2026, è nata fin dal principio come corsa sperimentale legata al periodo invernale/scolastico. Tutti i soggetti coinvolti ne erano perfettamente a conoscenza. Non si tratta quindi di un taglio improvviso, ma del completamento di una fase programmata". Oggi la Provincia sta mettendo mano alla razionalizzazione del servizio con un lavoro mai fatto prima, cercando di risolvere problemi complessi ed ereditati." Adesso è in corso l'analisi dei flussi, grazie ai sistemi di conteggio automatico dei passeggeri, recentemente installati : "La politica dei trasporti si fa con i dati – chiosa Tarabella - non con le sensazioni. L'analisi tecnica condotta dagli uffici provinciali in questi mesi ha dimostrato una chiara utilità per l'utenza sulla linea mattutina che parte da Pontremoli alle 6.50 arriva ad Aulla alle 7.25 per poi proseguire in autostrada fino all'ospedale Apuane dove arriva alle 7.55. Diverso il caso della corsa pomeridiana (14:10 da Pontremoli - 17:15 dall'ospedale delle Apuane) che si è rivelata sostanzialmente vuota, registrando una media di 1 o 2 utenti per viaggio.Proprio sulla base dei dati raccolti, gli uffici tecnici stanno già studiando una rimodulazione della corsa pomeridiana per allinearla agli orari di visita del Nuovo Ospedale delle Apuane, trasformando un servizio oggi deserto in una reale opportunità per i cittadini che devono fare visita ai parenti ricoverati.L'obiettivo della Provincia non è abbandonare la Lunigiana – area già penalizzata dal piano "T2" e dal "Lotto Debole" imposti dalla Gara Unica Regionale – ma efficientare il servizio.Negli ultimi tre mesi la Provincia non è rimasta a guardare: ha avviato un monitoraggio senza precedenti, ascoltando Sindaci, cittadini e le stesse organizzazioni sindacali, analizzando frequenze, utilizzi e alternative possibili di tutto il TPL provinciale."Il rodaggio del T2 serviva proprio a questo: raccogliere i dati per poi correggere il tiro," conclude Alberto Tarabella. "A breve, dopo il confronto tecnico con il gestore Autolinee Toscane, convocherò un nuovo tavolo tecnico in Provincia con i Sindaci e i Sindacati. In quella sede presenteremo i risultati di questo lavoro. Chiederemo a gran voce che le coperture per i servizi ritenuti essenziali siano garantite ad orari consoni e, dove serve, per tutto l'anno. Il confronto per noi è la priorità, ma deve basarsi sulla realtà dei fatti, non sulle sterili polemiche.
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"Dopo quasi quarant'anni dalla fine della guerra fredda, la guerra è tornata dalla periferia al centro del sistema internazionale, costringendo l'Europa e il mondo a confrontarsi persino con il rischio di uno scontro diretto fra grandi potenze". Lo dice Giancarlo Albori presidente dell'associazione massese Gaza Fuorifuoco nel presentare il convegno che si terrà venerdì 5 giugno, in sala della Resistenza a Massa dal titolo "Fermiamo la guerra, fermiamo il genocidio". " Questo disincanto - prosegue Albori - è il segno per eccellenza del collasso dell'ordine internazionale: un collasso che investe i rapporti diplomatici, istituzionali, la globalizzazione economica e le norme fondamentali della convivenza internazionale – a cominciare da quelle sull'uso della forza. Da qui, all'ora, l'urgenza di chiedersi come sia stato possibile ricadere in questa condizione, dopo le illusioni e l'euforia di solo trent'anni fa, rinunciando come prima cosa a contrapporre una presunta età dell'oro dell'apertura e dell'ottimismo a una regressione nella chiusura e nel risentimento. E riconoscendo come in realtà, la condizione attuale sia in larga parte figlia delle forzature, delle amnesie e dei veri e propri errori che l'ordine internazionale liberale ha accumulato a partire dalla sua fondazione. Di tutto questo del genocidio del popolo Palestinese discuteremo venerdì sera".
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È un martedì mattina come tanti, ma a Palazzo Comunale di Massa la giornata si apre con uno scossone politico di quelli che lasciano il segno. Il sindaco Francesco Persiani ha firmato la revoca immediata di tutte le deleghe conferite all'assessore Monica Bertoneri — fino a ieri titolare delle deleghe a Istruzione e Cultura — ponendo fine a un rapporto istituzionale che, nelle parole del primo cittadino, era ormai ridotto a un guscio vuoto.
Il cambio di casacca che ha accelerato tutto
La miccia che ha fatto esplodere la situazione è nota: Monica Bertoneri ha ufficializzato il suo ingresso in Fratelli d'Italia, abbandonando la formazione civica legata al sindaco Francesco Persiani con la quale era stata eletta nel 2023. Il cambio di casacca è stato presentato nella sede del movimento politico di Giorgia Meloni, alla presenza dei vertici locali e nazionali, tra cui il coordinatore provinciale e consigliere regionale Marco Guidi e il deputato Alessandro Amorese. Un passaggio politico che non poteva non avere conseguenze, tanto più che FdI era rimasta fuori dalla giunta dopo lo strappo consumato in campagna elettorale, con il partito del premier Meloni che aveva scelto di appoggiare un altro candidato. Vedere ora un assessore della propria giunta varcare quella porta era, per Persiani, semplicemente inaccettabile sul piano istituzionale.
Ma Persiani chiarisce: non è (solo) colpa di FdI
Il sindaco però tiene a mettere in chiaro un punto con fermezza: la revoca non è una punizione politica per il cambio di partito. È la certificazione di un fallimento che viene da lontano. Nella sua dichiarazione ufficiale, Persiani è netto: il rapporto fiduciario "si era già progressivamente logorato nel tempo, a causa di una crescente distanza dell'assessore dall'attività amministrativa e di una inadeguata continuità nell'azione di governo". Un giudizio durissimo, che suona come una bocciatura professionale prima ancora che politica. A peggiorare il quadro, la vicenda delle mense scolastiche — sulla quale il sindaco dice di aver già rappresentato le proprie preoccupazioni all'interessata nei giorni scorsi — che avrebbe "ulteriormente compromesso il quadro complessivo del rapporto politico e istituzionale". Un affondo preciso, che racconta di tensioni covate per mesi e mai davvero risolte. La svolta partitica ha quindi semplicemente accelerato i tempi di un intervento ritenuto ormai indispensabile per ridefinire la coerenza dell'azione amministrativa.
La maggioranza aveva già chiesto la testa di Bertoneri
Persiani non era solo. Già nella giornata di ieri, la maggioranza aveva pubblicamente preso le distanze dall'assessore, chiedendo al sindaco di valutare il ritiro delle deleghe: "L'adesione dell'assessore Monica Bertoneri a Fratelli d'Italia è una scelta politica legittima, ma produce inevitabili conseguenze sul piano amministrativo e istituzionale. La nomina ad assessore è frutto di un atto fiduciario da parte del sindaco Persiani. Per tale motivo, ritenendo venuta meno tale fiducia, chiediamo al sindaco di valutare il ritiro delle deleghe". Un segnale chiarissimo: la compattezza della coalizione era già venuta meno, e il sindaco non poteva ignorarlo.
Cosa succede ora
L'allontanamento di una figura con deleghe pesanti come la cultura e l'istruzione impone ora al Comune di Massa una rapida e attenta riorganizzazione interna per evitare che i servizi ai cittadini subiscano rallentamenti o interruzioni. Il sindaco dovrà nominare un nuovo assessore o redistribuire le deleghe, in un momento politicamente delicato. Persiani chiude la sua dichiarazione con una frase che è insieme scudo e spada: la decisione è assunta "nell'esclusivo interesse dell'Amministrazione comunale, della sua credibilità istituzionale e della coerenza dell'azione di governo". Un modo per dire che, al netto delle polemiche che inevitabilmente seguiranno, lui ha già voltato pagina. Bertoneri, da parte sua, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla revoca. La politica massese attende.
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Torna MassAiuta, la raccolta alimentare solidale promossa dal Comune di Massa insieme alle associazioni del Tavolo Solidale cittadino. L’iniziativa, nata nel 2023 per volontà dell’Amministrazione comunale con l’obiettivo di costruire una rete concreta di aiuto e solidarietà sul territorio, giunge oggi alla sua terza edizione e continua a crescere, coinvolgendo quest’anno ben 12 punti vendita del territorio e 7 associazioni. La raccolta alimentare comunale si svolgerà sabato 13 giugno, dalle ore 9.00 alle 20.00, nei supermercati aderenti. L’obiettivo è raccogliere generi alimentari a lunga conservazione da destinare alle famiglie e alle persone che si trovano in situazioni di difficoltà economica e sociale, attraverso una rete concreta di solidarietà che unisce istituzioni, volontariato, attività commerciali, aziende e cittadini.Nelle prime due edizioni MassAiuta ha già permesso di raccogliere complessivamente diverse tonnellate di generi alimentari, distribuiti attraverso le associazioni del Tavolo Solidale a favore di tante famiglie del territorio. Un risultato significativo che testimonia la grande generosità della comunità massese e che l’Amministrazione Persiani intende consolidare e rafforzare ulteriormente con questa nuova edizione.Un ringraziamento va ai punti vendita presenti nel territorio comunale che hanno scelto di aderire all’iniziativa e che ospiteranno gli stand dei volontari impegnati nella raccolta alimentare, mettendo a disposizione spazi, collaborazione e supporto organizzativo: Esselunga, Carrefour, Lidl, Super A&O, Carrefour Express, Sigma, Ekom e Conad.A partecipare saranno le sette associazioni che compongono il Tavolo Solidale del Comune di Massa: Caritas, Croce Rossa Italiana, Fondazione ANT, Misericordia San Francesco, Croce Azzurra, Pubblica Assistenza sezione di Massa e la Cooperativa L’Abbraccio insieme agli Amici di Fratel Gian Piero.
Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari che, anche quest’anno, saranno presenti per l’intera giornata davanti ai supermercati, mettendo a disposizione tempo, impegno e spirito di servizio per la buona riuscita dell’iniziativa.Un ringraziamento va anche alle aziende del territorio Baker Hughes, T-Bulk, Solvay, SKF e Vettorini Costruzioni, che hanno scelto di sostenere concretamente l’iniziativa attraverso donazioni di prodotti alimentari a lunga conservazione, compresi prodotti destinati ai bambini, e con la partecipazione dei propri volontari.Un ringraziamento particolare va inoltre ad Evam-Fonteviva, realtà che sostiene costantemente le attività del Tavolo Solidale e che anche quest’anno contribuirà a MassAiuta con la donazione di 500 bottiglie d’acqua da 1,5 litri. Per questa edizione l’azienda ha inoltre realizzato una speciale etichetta dedicata all’iniziativa, già presente in questi giorni sul mercato, contribuendo così anche alla promozione e alla diffusione del progetto sul territorio.“MassAiuta – dichiara il Sindaco Francesco Persiani – rappresenta un esempio concreto di come una comunità sappia esprimere il proprio senso più autentico di solidarietà quando istituzioni, volontariato, imprese e attività commerciali scelgono di lavorare insieme per un obiettivo comune. Una città cresce davvero quando riesce a costruire relazioni di vicinanza e strumenti concreti di supporto per chi attraversa momenti di difficoltà. Massa ha dimostrato in questi anni di saper fare rete e di avere una comunità generosa e responsabile: è da questa capacità di stare insieme e di non lasciare indietro nessuno che si rafforza il senso di appartenenza e la coesione della nostra città. Ringrazio tutte le realtà coinvolte per l’impegno e la disponibilità dimostrati anche in questa nuova edizione.”. “MassAiuta – dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali Francesco Mangiaracina – è un’iniziativa che in questi anni è cresciuta molto grazie alla capacità del territorio di fare squadra. Associazioni, volontari, supermercati, aziende e cittadini stanno contribuendo insieme a costruire una rete concreta di solidarietà e vicinanza verso le persone che attraversano momenti di difficoltà. La partecipazione sempre più ampia che registriamo anno dopo anno dimostra quanto sia importante continuare a investire sul lavoro di comunità e sulla collaborazione tra realtà diverse del territorio.”
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Il Partito Democratico Massa-Carrara e la Fondazione Ferruccio Bordigoni comunicano la proroga dei termini per la presentazione degli elaborati relativi alla seconda edizione della borsa di studio "Democraticamente". Per favorire la più ampia partecipazione possibile e consentire a tutte le ragazze e i ragazzi interessati di completare il proprio lavoro, la scadenza del bando è stata posticipata a lunedì 8 giugno 2026 alle ore 13.00. L'iniziativa è rivolta ai giovani tra i 18 e i 25 anni residenti o domiciliati nella provincia di Massa-Carrara e rappresenta un'importante occasione di confronto sui temi della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica e dell'impegno civico.Il tema di questa edizione è "1946-2026: 80 anni dal Referendum del 2 giugno. Voto, democrazia e partecipazione", un invito a riflettere sul valore del diritto di voto e sul ruolo che ogni cittadino può svolgere nella costruzione della vita democratica del Paese.Oltre ai premi economici previsti dal bando, i partecipanti avranno la possibilità di concorrere per visite formative presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, il Parlamento Italiano e il Consiglio Regionale della Toscana. "Abbiamo deciso di concedere qualche giorno in più perché crediamo fortemente nel valore di questa iniziativa e vogliamo offrire a tutte e tutti la possibilità di partecipare. L'obiettivo di Democraticamente è stimolare riflessioni, idee e proposte da parte delle nuove generazioni, favorendo un rapporto più consapevole e diretto con le istituzioni democratiche."
Il Partito Democratico Massa-Carrara rinnova quindi l'invito alle giovani e ai giovani del territorio a cogliere questa opportunità e a presentare il proprio elaborato entro il nuovo termine fissato per l'8 giugno alle ore 13.00.
Per informazioni e modalità di partecipazione è possibile consultare il bando o contattare la Federazione provinciale del Partito Democratico.
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