Politica
Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

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Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e rapporti con la filiera: "In riferimento alla situazione che coinvolge un primario gruppo storico della nautica di Carrara, riteniamo opportuno portare all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni alcune tematiche che meritano un approfondimento serio e costruttivo. L'azienda rappresenta da anni un punto di riferimento per il territorio sotto il profilo occupazionale ed economico. Proprio per questo motivo, le criticità emerse nelle ultime settimane richiedono un confronto trasparente e responsabile.
Mancati accreditamento degli stipendi
Ad oggi, si registra con estrema preoccupazione che non sono ancora stati accreditati gli stipendi ai lavoratori. Tale ritardo rappresenta una priorità assoluta e una criticità immediata che incide direttamente sulla serenità delle famiglie coinvolte.
Fondi TFR non versati
Sono state segnalate irregolarità o ritardi nel versamento delle quote di Trattamento di Fine Rapporto. Si tratta di risorse che appartengono ai lavoratori e che costituiscono una tutela fondamentale per il loro futuro. È auspicabile un rapido chiarimento sulla situazione contributiva.
Fondo Metasalute scoperto
La mancata copertura del fondo sanitario integrativo di categoria comporta potenziali disagi per i dipendenti e le loro famiglie. In un settore caratterizzato da attività complesse e talvolta rischiose, la tutela sanitaria integrativa non può essere considerata un elemento secondario.
Assenza di contrattazione integrativa
La mancanza di un accordo di secondo livello limita la possibilità di definire strumenti condivisi su premi di risultato, organizzazione del lavoro e welfare aziendale. Un dialogo strutturato tra azienda e rappresentanze dei lavoratori rappresenterebbe un passo importante verso maggiore stabilità e collaborazione.
Sicurezza nei cantieri
Sono emerse preoccupazioni riguardo agli standard di sicurezza ritenuti non pienamente adeguati alla complessità delle lavorazioni svolte. In un contesto produttivo che coinvolge personale interno e ditte in appalto, la prevenzione e il coordinamento devono essere una priorità assoluta.
Ritardi nei pagamenti a fornitori e ditte
La filiera locale, composta da piccole e medie imprese, sta risentendo di ritardi nei pagamenti. Una situazione che rischia di generare difficoltà finanziarie diffuse e ripercussioni sull'intero indotto territoriale.
Alla luce di quanto sopra, si ribadisce la volontà di affrontare le criticità attraverso un confronto serio, volto a tutelare i lavoratori, garantire la sicurezza e preservare la solidità economica della filiera.L'auspicio è che si possa aprire in tempi brevi un tavolo di dialogo tra azienda, rappresentanze sindacali e istituzioni competenti, con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete e condivise.La crescita industriale e la reputazione del settore nautico locale passano anche attraverso il rispetto delle regole, la tutela delle persone e la sostenibilità dei rapporti economici".
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Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di Romano Luperini e Giuseppe Corlito, edito da Castelvecchi.L'iniziativa si terrà giovedì 20 febbraio, dalle ore 10 alle ore 12, nella sala del cinema Garibaldi di Carrara, ed è rivolta alle classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio, invitate a partecipare attraverso una comunicazione ufficiale inviata alle scuole. Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio , alle 17, al ridotto del teatro degli Animosi Giuseppe Corlito dialogherà con Ezio Menzione. Coordinerà Gea Dazzi.L'incontro nasce con l'obiettivo di approfondire il tema dei moti del Sessantotto, analizzandone le radici storiche, culturali e sociali, e di metterli in relazione con le attuali forme di protesta giovanile. Il volume ripercorre una stagione di profondo cambiamento che ha inciso su scuola, università, diritti civili e partecipazione politica, offrendo al tempo stesso spunti critici per interpretare il presente.Dopo i saluti istituzionali del sindaco Serena Arrighi e dell'assessore alla cultura e istruzione Gea Dazzi, interverranno come relatori Giuseppe Corlito, coautore del libro, psichiatra e neuropsichiatra infantile ed esperto di ecologia sociale, e Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea presso l'Università di Pisa.
«Sarà un momento di riflessione – ha dichiarato l'assessore alla cultura, Gea Dazzi – ed è dedicato prevalentemente agli studenti, ma può fungere da spunto per tutti. Verrà analizzato il valore della protesta come aspetto critico, partendo dalle radici del passato e raffrontandole con quelle più moderne, che altro non sono che la manifestazione del proprio pensiero. Il valore della manifestazione è rappresentazione di libertà d'espressione, pertanto la giornata del 20 febbraio assume anche connotati sociali di grande attualità».
L'incontro sarà moderato da Serena Conti, docente di storia e filosofia e vicepresidente ISRA per la Provincia di Massa-Carrara, e da Zoe Stroobant, laureanda in Scienze Politiche ed esponente della Consulta giovani del Comune di Carrara.
L'iniziativa intende offrire agli studenti un'occasione di riflessione sul rapporto tra passato e presente, stimolando una lettura consapevole dei movimenti di protesta e ribadendo il valore del diritto al dissenso e alla partecipazione come elementi fondamentali della vita democratica.
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Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza che rafforza il ruolo di Città Creativa Unesco, come luogo internazionale, multietnico, inclusivo e aperto alle culture del mondo.L'iniziativa si aprirà con la benedizione buddhista per il Capodanno Lunare Cinese, a cura del Tempio Buddhista "Chiaro di Luna", guidato dalla Maestra Xian Deng. A seguire è prevista un'esibizione di arti marziali Wing Chun a cura della Wing Chun Evolution Academy, con il Maestro Francesco Cenderelli.Nel corso del pomeriggio non mancherà un momento musicale con canti popolari eseguiti dagli studenti cinesi dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Guo Yifan, Wang Meiling, Wang Shuai e Yuan Mingyang. Spazio anche alla danza tradizionale con Lin Jle Elisa. La giornata si concluderà con una benedizione di buon augurio per il pubblico attraverso un momento dedicato alla calligrafia cinese, con il calligrafo Hu Xingllang. «È il primo anno che realizziamo questa iniziativa – spiega l'assessore alla Cultura, Gea Dazzi – con l'obiettivo di includere sempre di più anche la comunità cinese, composta in gran parte da studenti dell'Accademia. Parteciperanno anche i ristoranti cinesi con menu dedicati. Sarà un momento di condivisione e di accoglienza a cui il Comune tiene particolarmente. Ci è sembrato importante costruire un appuntamento che possa crescere e strutturarsi negli anni, per salutare da Carrara il Capodanno Cinese».L'evento è a cura di Hu Huiming, artista che ha studiato ed attualmente vive e lavora a Carrara da diversi anni, che cerca di costruire sempre dei dialoghi e ponte di scambio culturale fra l'Italia e la Cina. La rassegna rappresenta inoltre un'occasione di incontro, dialogo e valorizzazione delle diverse culture presenti sul territorio, rafforzando il senso di comunità e appartenenza.
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Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario intervenire sulla questione legata alla discarica di Codupino posta sotto sequestro dall’ Arpat probabilmente per un alto rischio di inquinamento da percolato, perché ad oggi, la raccolta del vetro è ancora bloccata con tutte le conseguenze del caso. Infatti, il 10 febbraio scorso, L’ Asmiu aveva avvisato i cittadini che per cause tecniche indipendenti dalla raccolta Asmiu, il servizio di raccolta del vetro veniva momentaneamente sospeso, invitando tutti a conservarlo in casa in attesa di un pronto ripristino del servizio stesso. Nel merito, in qualità di Presidente dell’Associazione Massa Città Nuova , mi sono rivolto a RetiAmbiente S.p.A. per inoltrare formale reclamo proprio in merito alla comunicazione diffusa da Asmiu, riguardante la sospensione del servizio . Ritengo inaccettabile che la soluzione prospettata ai cittadini sia quella di conservare il vetro in casa fino a nuovo avviso. Perché tale richiesta è in contrasto con i principi di efficienza e continuità del servizio pubblico essenziale per il quale i cittadini pagano una specifica tassa,nonché con le direttive del Testo Unico Ambientale ( D.Lgs. 152/2006), che impone una gestione dei rifiuti volta a garantire la tutela della salute e dell’ambiente, obiettivi che non possono essere raggiunti accumulando rifiuti presso le abitazioni private a causa di una carenza organizzativa del gestore.Il Gestore è tenuto a progettare e realizzare Piani di contingenza per sopperire a guasti tecnici, garantendo, comunque, il ritiro e predisponendo centri di raccolta alternativi straordinari. Successivamente, l’ Amministratice Unica di Asmiu Sabrina Borghetti, è intervenuta pubblicamente sui quotidiani locali, per smentire l’operato di Arpat, dichiarando che l’attività di Asmiu in merito alla raccolta e scarico di vetro, è sempre stata regolarmente svolta in aree esterne al corpo della discarica e le operazioni non hanno mai generato alcuna interferenza , né di tipo strutturale né operativo con il corpo della discarica stessa, cosa che purtroppo devo smentire assolutamente e dalle foto allegate si comprende chiaramente quale era e quale è la reale situazione.
Per questo motivo, segnalo una serie di condotte e precedure operative che entrano in netto contrasto con le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’Amministratore Unico dell’azienda in merito al sito di Codupino.Posso affermare senza ombra di dubbio, che vi è stata una palese violazione del perimetro della discarica e nel merito assicuro che le operazioni di scarico del vetro avvenivano costantemente all’interno del corpo della discarica.A conferma dell’accesso sistematico alla discarica, segnalo la presenza di comunicazioni interne e fogli affissi ai varchi dell’area, che ordinavano al personale la chiusura dei cancelli dopo il transito dei mezzi pesanti.Altra prova dell’uso del corpo della discarica, è la presenza di presidi operativi peraltro non autorizzati, come il bagno chimico e la presenza sistematica di personale Asmiu all’interno dell’area .Devo precisare che in tutto il periodo interessato, all’interno dell’area, c’è sempre stata la presenza costante di un operatore di mezzi meccanici esterno all’azienda , impiegato alla movimentazione del vetro con un aggravio delle spese pubbliche pari a circa 100.000/110.000 euro all’anno. Nel merito, sarebbe interessante verificare la regolarità delle procedure di affidamento (Gara di appalto o affidamento diretto ) e la congruità economica di tale spesa.Credo che sia indispensabile accertare anche la regolarità dei flussi documentali, a partire dai dati relativi al peso dei rifiuti (Vetro) , quindi una verifica di tutti i documenti di carico e scarico, gli stessi che successivamente vengono consegnati al responsabile della ricicleria di Via Dorsale.Per concludere, segnalo l’ utilizzo di un rimorchio, precedentemente stazionato presso l’area circostante l’azienda Poggi Edilizia, e successivamente trasferito nel sito di Codupino e usato per il trasporto di plastica da mezzi di piccola dimensione. Nel merito,sarebbe opportuno verificare se tali carichi di rifiuti sono stati inviati presso i centri di smaltimento della Toscana con regolare pesature intermedie e/o registrazione ufficiale del carico effettivo, necessari per la tracciabilità del rifiuto stesso".
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E’ stata presentata oggi nel corso della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici, presiedute rispettivamente da Letizia Carusi e Silvia Barghini, la prima bozza del nuovo Regolamento del verde pubblico e privato. Come è stato spiegato nel corso della commissione, questo documento si propone di definire un quadro di regole e principi finalizzati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree verdi intese non solo come elementi estetici del paesaggio urbano, ma anche come componenti fondamentali per il benessere ambientale e sociale della comunità.«La bozza che è stata presentata oggi alle commissioni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni – è frutto del confronto continuo tanto con i consiglieri, quanto con le associazioni e i portatori d’interesse del territorio. Il contributo di ognuno di essi è stato importante e utile per arrivare alla stesura della bozza finale. In questo documento sono contenute linee guida e indicazioni operative sulla gestione del verde pubblico e privato su tutto il territorio comunale. Il regolamento entra nel dettaglio di moltissimi aspetti indicando la strada da seguire per la tutela e la cura del verde inteso non solo come arredo urbano, ma come componente fondamentale del benessere sociale. Adesso si apre la fase della discussione in commissione e poi il testo del Regolamento del verde pubblico e privato arriverà in consiglio comunale per la sua approvazione. Nel frattempo è ormai in dirittura d’arrivo anche il nuovo censimento del patrimonio patrimonio arboreo comunale. Si tratta di due strumenti necessari e propedeutici per arrivare poi alla redazione di Piano del verde che dovrà guidare uno sviluppo ordinato e sostenibile della città». Scopo del regolamento è quello tanto di preservare il patrimonio arboreo esistente, quanto di promuovere interventi mirati alla riqualificazione degli spazi verdi privilegiando l’utilizzo di specie vegetali autoctone e storicizzate, sostenibili e ad elevata performance ecologica. Particolare attenzione viene rivolta alla tutela degli alberi di pregio storico, monumentale o ecologico riconoscendoli come elementi essenziali del paesaggio e della memoria collettiva. La pianificazione e la gestione del verde urbano saranno orientate a garantire una continuità ecologica tra le diverse aree verdi favorendo l’integrazione di queste ultime con l’infrastruttura cittadina.
Il regolamento mira inoltre a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore ecologico, culturale e sociale del verde attraverso iniziative di educazione ambientale e il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e cura del patrimionio. Infine, il documento dà indicazioni operative sulla manutenzione, il controllo, l’abbattimento e la sostituzione delle alberature, garantendo che ogni intervento sia effettuato nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali. Attraverso un approccio integrato e sostenibile il regolamento si pone come strumento indispensabile per la promozione di città più verdi, vivibili e in armonia con l’ambiente naturale.
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Legambiente analizza la situazione di Cava Fornac: "E' un percorso che si apre, la frase che abbiamo sentito in questi giorni, soprattutto dopo l’incontro delle amministrazioni e delle associazioni con la Commissione Ambiente della Regione Toscana, riferita alla discarica di Cava Fornace. Percorso che si chiude, vorremmo che si dicesse. Mai come ora aleggia però la paura della gestione del post mortem cioè che una volta terminati i conferimenti di materiali, il gestore abbandoni il sito e che i costi del post mortem, controllo nel tempo, rinaturalizzazione, vadano a ricadere sui comuni o comunque gravino sulle finanze pubbliche. Nei progetti approvati si prevede che vada fatta la rinaturalizzazione e per legge il gestore deve continuare a controllare e smaltire il percolato per 30 anni. E se il gestore comunque se ne va? Primo punto: Intanto, il gestore in tutti questi anni ha pagato fideiussioni finalizzate sia alla gestione ordinaria che a quella post-operativa; per cui le risorse accantonate ci sono.Secondo punto: Oggi il soggetto gestore “Programma Apuane” rientra in una società pubblica controllata da PLURES (di cui sono soci i comuni delle Province di Prato, Firenze, Pistoia) per cui abbandonare il sito e non gestirlo dopo la rinaturalizzazione sarebbe non solo contro la legge ma, dal punto di vista etico, civile e di rispetto verso il territorio, semplicemente vergognoso. Altra considerazione, cercando di allargare la riflessione nel tempo e nello spazio. Ragionando in termini economici e legando la chiusura della discarica alla necessità che il gestore non vada in rosso, la Farmoplant a Massa, dopo l'incidente del 17 luglio 1988, non sarebbe mai stata chiusa. E invece è stata chiusa, per fortuna. Non si possono legare le scelte solo all'economia; dove lasciamo la tutela dell'ambiente e dei cittadini? Ci pensiamo che tra 100 anni, magari ci potrebbe essere un terremoto, oppure altri eventi che potranno riattivare la faglia che passa sotto la discarica (come ci dicono tanti geologi) , e che i materiali finiti in discarica potrebbero finire nelle falde acquifere?
Ce lo dicono i tecnici, lo avevano già detto nella prima inchiesta pubblica che quello non era un sito per contenere quel tipo di rifiuti (ricordiamo che era nata solo per la marmettola). La discarica non è neppure servita al territorio perché i materiali vengono da mezza Italia e non dalla nostra Regione, ha solo consentito di fare business ad aziende che peraltro non ne hanno neppure garantita la sicurezza. Non ci scorderemo mai quel 6 maggio del 2024 quando migliaia di litri di acqua e percolato attraversarono l’Aurelia per riversarsi nell’area umida del Lago di Porta.Allora si concluda il percorso della discarica e si metta in sicurezza il sito. Si rinaturalizzi restituendo alla comunità un’area che, da decenni, è stata massacrata prima dalla cava poi dalla discarica. Oggi abbiamo uno strumento importante, La Nature Restoration Law dove poter inserire il sito per rinaturalizzarlo e insieme alle rupi e al Lago di Porta possa rientrare a far parte di un ecosistema terreste e di acqua dolce da migliorare ulteriormente e salvaguardare per le future generazioni".
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«Passeggiando in questi giorni per Piazza Accademia è evidente che qualcosa sta cambiando», scrivono i Giovani Democratici di Carrara in merito al progetto della nuova Casa della Cultura a Palazzo Rosso.
«Dietro i ponteggi e il rumore dei lavori - continuano - Palazzo Rosso si prepara a rinascere, trasformandosi da edificio dimenticato a nuovo punto di riferimento per studenti, associazioni e cittadini. Pur non essendo ancora giunti all'inaugurazione, il fermento che accompagna il cantiere racconta già una prospettiva di rinnovamento che riguarda soprattutto le giovani generazioni. Il progetto non si limita al recupero di una biblioteca storica, ma punta a ripensare completamente gli spazi culturali cittadini, integrando ambienti di studio, sale conferenze e servizi innovativi in un luogo aperto, dinamico e accessibile. La biblioteca diventa così un centro culturale contemporaneo, capace di favorire incontro, partecipazione e produzione di conoscenza. In un momento in cui i giovani chiedono spazi adeguati per studiare e confrontarsi, la Casa della Cultura rappresenta una risposta concreta e si inserisce positivamente nel percorso di rafforzamento dell'offerta formativa e universitaria cittadina, contribuendo a costruire un ecosistema capace di attrarre e trattenere talenti. I Giovani Democratici accolgono quindi con favore questa scelta amministrativa, convinti che investire nella cultura significhi investire nella coesione sociale, nella partecipazione e nel futuro della comunità».
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E' piccata la risposta dell'assessore al sociale con delega alla casa Roberta Crudeli, del comune di Carrara, in merito alla proposta della proprietà di SEN relativa ai due palazzi di via Bertoloni e via Villafranca, che tenta di risolvere il nodo delle 50 famiglie che si trovano con la risoluzione del contratto perchè il comune ha peso il ricorso contro SEN relativo alle cartelle IMU inviate inappropriatamente e non previste dall'accordo fatto dallo stesso comune con la proprietà e dopo che il comune stesso, cambiando posizione sulla natura sociale di quegli alloggi, ha riconosciuto che potevano essere sottoposti alle tariffe di libero mercato. L'assessore Crudeli se la prende sentitamente con Massimiliano Bernardi, consigliere dell'opposzione che, per sua chiara ammissione, in questa vicenda, ha avuto solo il ruolo di portavoce della proprietà e non ha rivendicato alcun merito personale. Crudeli risolve con "strumentalizzazione" da parte di Bernardi e lancia le solite accuse retroattive sostenendo che la vicenda di Sen è iniziata quando Bernardi era assessore al sociale, ma ovviamente omette il fatto che all'epoca, lei era consigliera di quella stessa maggioranza che aveva scelto Bernardi come assessore. Soprattutto, Crudeli non entra per nulla nel merito della proposta e che, almeno sulla carta, sembra degna di essere presa in considerazione, visto che non solo risolve il problema delle 50 famiglie a rischio sfratto, ma offre un'interessante opzione per evitare la costruzione di nuovi alloggi popolari al Murlungo, decisione già profondamente constesta dai cittadini. Ecco l'attacco di Crudeli a Bernardi: «La vicenda dei palazzi Sen di Avenza non è uno strumento di campagna elettorale, né tantomeno una vetrina dove mettersi in mostra: in quei palazzi vivono persone e famiglie che sono giustamente preoccupate per il proprio futuro e che meritano rispetto – dice il vicesindaco e assessore alla Casa Roberta Crudeli - L’uscita con la quale il consigliere Massimiliano Bernardi propone soluzioni e prova ad arrogarsi meriti è non solo scorretta, ma anche controproducente. La verità è che il consigliere Massimiliano Bernardi non solo non ha alcuna voce in capitolo in questa vicenda ma, è bene ricordare, quello che stiamo affrontando oggi è figlio di una non gestione del problema che affonda le radici anni addietro, proprio quando era lui l’assessore alla Casa. In queste settimane l’amministrazione si è fatta carico di affrontare le criticità e, assieme all’assessore al Bilancio Mario Lattanzi, agli uffici comunali, alla Sen e agli inquilini abbiamo iniziato a lavorare per cercare di individuare una soluzione. Lo stiamo facendo come siamo soliti fare: con serietà, competenza e rigore. Le ipotesi al vaglio sono molteplici, tra cui, come è effettivamente emerso nell’ultima riunione, anche quella di un possibile acquisto da parte del Comune degli appartamenti. Si tratta, tuttavia, di una trattativa complessa che necessita approfondimenti, confronti e attente analisi. Quello che fa oggi il consigliere Bernardi è quindi dimostrare unicamente il suo completo disinteresse per il futuro delle famiglie che in quei palazzi vivono: persone che hanno una storia, una vita e delle aspettative e che non possono essere ridotte a un mero serbatoio di voti. Bernardi al tavolo di discussione non c’è, non c’era e non ci sarà, Bernardi non ha nessun ruolo in questa vicenda, eppure non esita a lanciarsi in facili annunci e volersi arrogare meriti inesistenti pur di avere la propria vetrina. Nel frattempo noi stiamo continuando a lavorare, giorno dopo giorno, per trovare la soluzione migliore con l’unico obiettivo di garantire una casa a tante famiglie».
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Movimento Mazziniano Italiano Repubblica e Costituzione in merito alle polemiche scaturire dopo l'intitolazione del parco antistante la scuola Paradiso a Marina di Carrara a Norma Cossetto.
«Negando che l'intitolazione del parco a Norma Crosetto da parte della Municipalità di Carrara sia atto di civiltà e fattivo contributo a leggere la storia con il giusto distacco emotivo, pone un ulteriore blocco ideologico a quel difficile ma necessario cammino rappresentato dal tendere all'obbiettività e alla pacificazione. Chi guida militarmente, politicamente e moralmente una forza organizzata che tende ad abbattere dittature, regimi assassini, tende così a ripristinare la democrazia e i diritti umani ha come imperativo d'azione il rigetto dei metodi delle tirannidi che intende eliminare. E' impensabile che sia adottato il metodo della faida che tu hai ucciso io uccido, tu hai negato i diritti io li nego e via discorrendo. Fin dai primi momento debe essere strutturato sistema di giustizia inequivocabile. Per queto le parole scritte da rifondazione sono orribili: quale è stata la colpa di Norma Crosetto? Essere figlia di fascista e come migliaia e migliaia di persone in quell'epoca non aver rigettato il fascismo pur non essendo parte attiva. Ma è colpa così grave da essere non "giustiziata" ma assere torturata, stuprata e infine assassinata? Vorrei ricordare ai rifondatori comunisti che loro c'erano e non protestarono anzi furono entusiasti di quando la Iotti Nilde ex fascista immessa nel sistema scolastico e quindi parte attiva nell'indottrinamento dei ragazzi, fu nominata presidente della camera dei deputati della Repubblica, e altrettanto entusiastivamente festeggiarono l'elezione di Napolitano Giorgio ex fascista a presidente della Repubblica che loro amano definire antifascista. Uscendo poi dal caso singolo è terribile che in questo comunicato non vi sia traccia di condanna per lo sterminio perpetrato dai partigiani titini con la fattiva collaborazione dei partigiani comunisti. Terribile. Accettano supinamente e acriticamente una folle e immensa strage solo perchè porta il marchio comunista e a questo sono abituati non avendo mai criticato i gulag sovietici, la strage dei Kulachi, le invasioni dei paesi dell'est europa che cercavano libertà. Non possiamo più accettare che simili vergognose parole siano scritte senza reagire. Il ricordo ci porta all'impegno civico e l'impegno civico ci porta a esprimere il nostro dissenso».
- Sindaco Persiani e On. Barabotti: "'Intervento alla foce del Frigido dimostra come, attraverso la collaborazione istituzionale tra Governo e amministrazione comunale, sia possibile dare risposte concrete"
- Gruppo Consigliare Lista Serena Arrighi Sindaca: "Apertura in città del corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa, bellissima notizia per Carrara"
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- Patto per il Nord: gazebo ad Aulla su sicurezza e federalismo. Presente l'Onorevole Paolo Grimoldi
- Il doppio degli alloggi previsti al Murlungo e contratti agevolati per le cinquanta famiglie a rischio sfratto dei palazzi ex Sen: la proprietà fa un’ offerta importante all’amministrazione comunale di Carrara
- A palazzo Rosso la casa della Cultura Biblioteca, sale conferenze, spazi didattici
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- Consiglio provinciale. Presentate dal presidente Valettini le linee di mandato 2025-2029
- Consiglio Provinciale: approvata variazione di bilancio da 6 milioni 451 mila euro


