Politica
Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

Sogni freschi: quasi completata l’installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali
Si sta concludendo in questi giorni l'installazione di nuovi impianti di aria condizionata negli asili nido comunali. Gli interventi sono stati realizzati dal Comune per adeguare gli…

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«L'apertura in città del corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa è una bellissima notizia per Carrara e il suo territorio. E' un grande risultato conseguito dall'amministrazione comunale, per il quale ci teniamo a esprimere tutta la nostra soddisfazione – dicono le consigliere ed i consiglieri comunali della lista civica Serena Arrighi sindaca -. Grazie a questo importante progetto, frutto anche della collaborazione con altre istituzioni, dal Comune di Massa alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, alla Fondazione Cassa di Risparmio, all'Autorità Portuale, alla Fondazione Marmo, la nostra città, già sede dell'Accademia di Belle Arti, diventerà da Settembre una città universitaria con un piccolo campus a Villa Fabricotti alla Padula, collegato all'utilizzo ed alla valorizzazione anche di siti del centro storico, come l'ex-ospedale San Giacomo, l'ex-Paretra e la sala Gestri della Biblioteca Civica, e rappresenterà una tappa importante del progetto di rigenerazione urbana di Carrara. Quello della sede universitaria è un obbiettivo cui la Sindaca ha puntato fin dall'inizio della sua amministrazione e ora possiamo dire sia stato raggiunto. Certo, è un progetto ambizioso che ha richiesto tempo e creazione di sinergie per poter vedere la luce, ma che può creare spazi per i giovani, dar loro opportunità di crescita e lavoro, diventare strumento di attrazione per chi proviene da fuori provincia, contribuire a cercare di ripopolare il centro storico e, non ultimo, dare lustro alla nostra città. Portare l'Università a Carrara è un investimento sul futuro della città e un'azione concreta di rigenerazione di tutto il suo tessuto urbano. Le potenzialità di questo progetto sono evidenti come lo sono le sue possibili ricadute e proprio per questo dispiace ancora di più che non manchi chi, come il consigliere Mirabella, nella sua continua ricerca di visibilità, cerchi di screditare questa iniziativa con illazioni e accuse prive di fondamento. Fedele alla sua strategia di gettare fango a prescindere, il consigliere prova anche in questa occasione a distruggere il lavoro altrui, ma finisce per mettere unicamente in mostra la sua mancanza assoluta di proposte. Lavoro, impegno e azioni concrete per far crescere Carrara sono le migliori risposte possibili a questo atteggiamento. L'università è un altro, l'ennesimo, risultato concreto portato a casa dalla sindaca e dall'amministrazione in questi anni e per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che lo hanno reso possibile. Il prossimo Autunno studenti, professori e ricercatori arriveranno a Carrara per un corso universitario di alto livello e, mentre loro frequenteranno lezioni, studieranno e animeranno il nostro centro storico, delle scomposte accuse di Mirabella resterà solo il ricordo di chi cerca ostinatamente di arrampicarsi sugli specchi solo per segnalare a tutti la propria presenza».
Sempre più vicina l'istituzione di una Consulta Giovani nel comune di Massa: l'impegno di Azione U30
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Dopo mesi di confronto e lavoro condiviso, il regolamento del futuro Forum Giovani compie un passo decisivo. Il testo, frutto di un dialogo tra i gruppi di maggioranza di cui azione si é fatta prima promotrice, approda finalmente in commissione consiliare e, in caso di approvazione, verrà successivamente portato all’attenzione del Consiglio comunale. Azione U30, tramite i consiglieri azionisti, ha promosso sin dall'inizio del mandato l'istituzione di una Consulta giovanile ed ha partecipato attivamente alla stesura della proposta di regolamento attualmente in esame, nella consapevolezza che dotare la città di uno strumento stabile di partecipazione giovanile rappresenti un passaggio fondamentale per rendere le giovani ed i giovani massesi protagonisti della vita pubblica. Il lavoro di questi mesi è stato caratterizzato da incontri, proposte e momenti di dialogo che hanno permesso di costruire un testo condiviso.Il Forum Giovani rappresenterà uno spazio di confronto e proposta di politiche giovanili, un luogo dove i partecipanti potranno esprimere idee, presentare progetti e dialogare direttamente con l’amministrazione per il bene delle nuove generazioni. Per questo Azione under 30 ha sempre messo tra le sue priorità quella di creare un organismo utile ed inclusivo.L’approdo in commissione rappresenta un primo risultato significativo. Se il regolamento verrà approvato, il passaggio in Consiglio comunale segnerà l’ultimo step istituzionale prima dell’avvio ufficiale del Forum. Continueremo a seguire con attenzione l’iter, auspicando che tutte le forze politiche possano sostenere questo strumento di partecipazione, nell’interesse dei giovani e dell’intera comunità.
Per Azione U30 questo percorso dimostra che, quando si lavora con serietà e apertura al dialogo, è possibile ottenere risultati concreti. Il nostro impegno resta quello di portare la voce delle nuove generazioni dentro le istituzioni e di costruire spazi reali di partecipazione.
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Andrea Tosi Segretario provinciale Lega, Gianenrico Spediacci Segretario provinciale Forza Italia, Massimiliano Manuel Coordinatore comunale Fratelli d'Italia annunciano la nascita della coalizione di centrodestra per le prossime amministrative a Carrara: "Dopo tanti anni, per la prima volta le forze del centrodestra a Carrara si presentano compatte, con una visione comune e con la volontà concreta di costruire un'alternativa credibile all'attuale amministrazione. Non un'alleanza di facciata, ma un percorso politico serio, fondato su responsabilità, coerenza e lavoro condiviso.Stiamo definendo un programma pragmatico, radicato nei problemi reali della città, che metta al centro il benessere dei cittadini e la ripresa di Carrara, oggi sotto gli occhi di tutti in una condizione di difficoltà, abbandono e impoverimento diffuso. Il rilancio della città e il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini saranno il cuore del progetto: dalla sicurezza alla sanità, dal commercio al lavoro, fino alla cura del territorio e al decoro urbano. Temi sui quali il centrosinistra, in questi anni, ha ampiamente dimostrato di non essere all'altezza delle aspettative. Carrara merita di più. Merita una guida capace di ascoltare, decidere e governare con serietà. Il centrodestra è aperto a tutti coloro che vorranno contribuire a questo percorso di cambiamento: alle energie migliori della città, alle realtà civiche, alle competenze e alle esperienze che vogliono costruire un futuro diverso.
Il 2027 é l'occasione per una svolta vera".
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Una soluzione che sembra presentare molti vantaggi, quella che il consigliere comunale Massimiliano Bernardi in veste di portavoce della società ex SEN, rappresentata legalmente dall’avvocato Carlo Boggi, ha reso pubblica nella mattinata di giovedì 12 febbraio. Si tratta della proposta che la società di imprenditori proprietaria dei due immobili siti in via Villafranca e in via Bertoloni a Marina di Carrara ha formulato per risolvere la questione dei 50 alloggi SEN, al momento con un avviso di risoluzione di contratto. Ecco le varie tappe della vicenda spiegate da Bernardi: “Gli alloggi SEN vennero costruiti agli inizi degli anni ’80 e da subito venne firmata una convenzione con il comune di Carrara in base alla quale gli appartamenti entravano nell’edilizia popolare e potevano essere assegnati a chi era nelle graduatorie del settore sociale. All’inizio venivano spesso usati come alloggi per le famiglie che si ritrovavano improvvisamente senza un tetto per i più svariati motivi, tanto che i due edifici vennero soprannominati “i palazzi degli sfrattati”. Dai tempi della giunta De Pasquale si è aperto un contenzioso tra il comune e la proprietà relativo alle cartelle Imu inviate ai proprietari degli immobili che sono riusciti a dimostrare in tribunale che la richiesta fiscale dell’Imu non era compatibile con l’accordo fatto tra le due parti. Proprio di recente la sentenza ha condannato il comune di Carrara per le cartelle IMU inviate e non previste dall'accordo fatto cn la proprietà. Inizialmente il comune ha ribattuto che gli alloggi erano sociali e che la proprietà non poteva applicare i canoni del libero mercato, ma, dopo la condanna, ha cambiato completamente la posizione, dicendo che i proprietari potevano tranquillamente adeguare le tariffe a quelle del mercato privato corrente, con totale disinteresse nei confronti del destino delle 50 famiglie inserite lì e residenti con un contratto di alloggi popolari da decenni. A seguito della sentenza, la proprietà dei palazzi ha notificato a queste famiglie la risoluzione del conttratto, che non è uno sfratto, ma e è un provvedimento che, alla lunga potrebbe creare non pochi problemi. Infatti lefamiglie si sono mobilitate per cercare di salvaguardare i loro alloggi. La questione è salita agli onori delle cronache, non solo locali, specie dopo che il comune, ripetutamente sconfitto nell’evolversi della vicenda, ha continuato a inviare cartelle Imu. Poi, il comune ha cambiato la sua posizione dicendo che gli alloggi non solo più sociali e che la proprietà può usare le tariffe che vuole, gettando nel panico gli affittuari. La proposta della proprietà contempla questo problema e considera anche la questione spinosa delle 50 famiglie a rischio sfratto, oltre che la polemica aperta da molti cittadini in relazione alla scelta del sito del Murlungo per costruire 24nuovi alloggi popolari.La proprietà, dunque, si è offerta di fornire 54 appartamenti, cioè il doppio di quelli previsti al Murlungo, già pronti e non ancora da costruire, che diventeranno proprietà del comune e che potranno essere dedicati agli alloggi sociali, si è impegnata a rifare le facciate dei palazzi e a concordare con le 50 famiglie senza più un contratto sociale, un canone agevolato in cambio della cifra, sei milioni di euro, accordata per la creazione ex novo di alloggi popolari al Murlungo”. Bernardi ha sottolineato i molti vantaggi insiti nella proposta che risolverebbe du nodi polemici assai importanti ed ha annunciato che porterà la proposta in consiglio comunale sui tavoli di sindaco e assessore al sociale.
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Palazzo Rosso si prepara a riaprire le proprie porte: diventerà la casa della cultura carrarina. Nei quattro piani dell'edificio troveranno spazio i locali della biblioteca civica 'Lodovici', che tornerà così nella sua vecchia casa, ma con una veste tutta nuova. La biblioteca occuperà l'intero palazzo diventando un luogo di cultura a 360 gradi. Non solo prestito, consultazione e spazi per lo studio, dunque, ma ci saranno anche due grandi sale conferenze, un'emeroteca, aree dedicate a bambini e ragazzi e poi ancora gli archivi storici tra cui quello della Ferrovia Marmifera, spazi pensati per la didattica, un locale bar e tanto altro ancora.«Il recupero di palazzo Rosso rappresenta un altro tassello importante nella nostra visione di rilancio del centro storico – sottolinea il sindaco Serena Arrighi - Noi crediamo che per dare nuovo slancio e per tornare a crescere ci sia bisogno di aprire porte e creare spazi dove la creatività e la cultura possano affermarsi. Palazzo Rosso diverrà quindi un grande centro culturale: ci sarà spazio per la biblioteca con i suoi fondi e i suoi archivi, ma anche per tanti altri luoghi dove incontrarsi e socializzare. Palazzo Rosso sarà la casa dei lettori, degli studenti e degli studiosi, ma anche delle famiglie e di tutti i cittadini: dovrà diventare un luogo di aggregazione del quale la cultura sarà il motore e il fulcro. Questo progetto acquisisce ancora più importanza nell'ottica della sinergia che si potrà sviluppare con l'Università di Pisa e con il corso di laurea triennale in Ingegneria delle Tecnologie digitali che dal prossimo autunno sarà inaugurato alla Padula e nel centro storico».«Il progetto di recupero di palazzo Rosso – ricorda l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini – rientra in un complessivo disegno di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti ormai da anni. Al fianco di una programmazione e una progettazione culturale organica stiamo realizzando numerosi interventi strutturali finanziati con risorse proprie del Comune, ma anche con fondi Pnrr o, come nel caso di Palazzo Rosso, del bando delle Periferie. Quando sarà riaperto palazzo Rosso dialogherà direttamente con Palazzo Pisani, dove il cantiere di restauro è in procinto di partire, ma anche con la vicina via Verdi. Palazzo Rosso sarà quindi un importante parte di una centro storico riqualificato e rigenerato».«Recuperare una sede prestigiosa come Palazzo Rosso e restituirle la vocazione culturale che ha sempre avuto ritengo sia un'operazione importante per questa città che si prepara a una svolta importante anche grazie al progetto del nuovo corso universitario – dichiara l'assessore alla Cultura Gea Dazzi -. Palazzo Rosso diventerà non solo uno spazio utile alla formazione, allo studio e all'informazione, ma un luogo d'incontro e di socializzazione, per gli studenti del territorio, per quelli che arriveranno da fuori e per la comunità tutta».
Attualmente a palazzo Rosso, in passato già sede oltre che della biblioteca civica e di alcuni uffici comunali anche dell'Accademia di Belle Arti, del liceo Artistico e del Municipio, è in corso un importante cantiere di restauro e recupero. Il progetto è stato redatto da un gruppo di professionisti diretto dall'architetto Stefano Calabretta e prevede il recupero edilizio con miglioramento sismico con riqualificazione e riuso dei quattro piani del palazzo per destinarli a servizi culturali. Complessivamente l'investimento per riaprire palazzo Rosso dopo oltre dieci anni di chiusura è di circa 2,8 milioni di euro di cui 2 finanziati con il bando delle Periferie e le restanti risorse messe a disposizione dall'amministrazione comunale.«L'intervento di restauro che stiamo portando avanti – spiega l'architetto Stefano Calabretta - è delicato, come palazzo Rosso merita. Siamo consapevoli dell'importante azione di recupero che si sta attuando e questo ci responsabilizza ulteriormente. Il bene è tra i più importanti del centro storico e nel tempo ha subito interventi incongrui con la grandiosità e magnificenza originale. Attraverso un intenso dialogo con la Soprintendenza e gli uffici comunali, e una piena condivisione di ogni valutazione puntuale, stiamo realizzando un intervento teso al recupero di quella grandezza. Oltre agli aspetti funzionali il palazzo sarà migliorato sismicamente, dotato di impiantistica evoluta e pensato per proporsi come luogo pienamente permeabile alla città».L'intervento prevede l'accesso anche da piazza Accademia, per favorire al massimo la permeabilità con il centro storico, qui si troverà l'emeroteca, organizzata con sedute comode ed accoglienti per circa 20 persone ed una consistente parte del magazzino di libri, sempre a questo piano sarà il Front Office. Al piano terra inoltre è prevista la sistemazione della sezione bambini, acusticamente isolata e connessa ad una ambiente che sarà destinato a fasciatoio e sala allattamento per le mamme con figli piccoli.Al piano nobile del palazzo, la Sala della Minerva diventerà una sala per conferenze per circa 70 persone, dove la scelta dei progettisti è stata quella di puntare su un intervento filologico di recupero dell'originaria bellezza attraverso cromatismi, pavimento e recupero del soffitto cassettonato. Sempre al piano nobile troveranno spazio altre due sale di lettura da 16 posti e varie sezioni tematiche. Tutti questi spazi sono caratterizzati dall'altezza di oltre 6 metri, riportata all'originale anche nelle due sale attigue alla Minerva e dotate di ballatoi per accedere agli alti scaffali per libri.Al terzo piano una grande sala studio sarà dotata di circa 40 posti, oltre due box isolati acusticamente per consentire lavoro e studio a piccoli gruppi di studenti. Sempre a questo piano altre due sale di lettura o di studio disporranno di 16 posti e saranno destinate ai ragazzi.Al quarto piano, infine, ci sarà una grande sala per conferenze e attività didattica da circa 80 posti, dotata di ogni comfort tecnologico per supportare formazione e attività culturali. A questo piano ci sarà inoltre un'altra sala di lettura da 16 posti ed una zona bar-area relax dalla quale si potrà godere di una vista unica sul centro storico di Carrara e sul campanile del Duomo.
Complessivamente la nuova casa della cultura disporrà quindi di:
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due sale conferenze per un totale di 150 posti (con possibilità di replicare segnale video da una all'altra);
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sale studio e di lettura per un totale di circa 150 posti;
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uffici amministrativi per il personale e servizi igienici ad ogni piano.
Saranno installati un ascensore che servirà tutti i piani e, per ragioni di sicurezza, una scala di emergenza all'angolo su via dell'Arancio.
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Un appello accorato arriva dal cartello di associazioni e privati apuani in difesa della sanità locale composto da Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, Comitato Sanità Pubblica Versilia e Ms, Comitato SI R-ESISTE Comitato Salute Pubblica Ms, USB Sanità Ms, Associazione Lunezia Maria Mattei Consigliera Comunale Carrara, Redazione EcoApuano: "I cittadini e le cittadine di questa città sono lasciati in balia di una macchina sanitaria a dir poco fallimentare. L'amministrazione comunale e la direzione dell'ASL, in un connubio di incapacità, miopia e interessi elettoralistici, da molto tempo hanno scelto consapevolmente di calpestare il diritto fondamentale alla salute, creando situazioni di disagio e di degrado sanitario inaccettabili. Questa volta tocca ai Distretti: con la chiusura del Distretto Socio Sanitario del Centro Città, è stato orchestrato un piano a dir poco improvvisato: dirottare gli utenti, molti anziani, fragili e malati, verso il distretto di Avenza, una struttura già di per sé fatiscente. Il risultato è un altro fallimento sanitario che chiunque può testimoniare:
- Code interminabili soprattutto al mattino presto che si snodano all'esterno, sotto le intemperie, e all'interno di locali di per sé claustrofobici.
- Caos totale al CUP e negli ambulatori, in un mix esplosivo di stress, rabbia e rassegnazione.
- Decine di persone stipate in corridoi angusti, in condizioni igieniche precarie e indegne di un paese civile.
- Assenza totale di segnaletica e informazioni, abbandonando gli utenti in un labirinto di disagio e difficoltà.
- Parcheggi inesistenti ( già normalmente) , che completano il quadro di un'offesa quotidiana alla dignità delle persone.
La Direzione ASL, evidentemente con la tacita approvazione dell' Amministrazione Comunale, ha VOLUTAMENTE SCARTATO soluzioni ovvie e a portata di mano: nel centro città ci sono edifici pubblici disponibili (Monoblocco, ex Civico, Centro Direzionale ASL) o di proprietà comunale che potevano e dovevano essere adibiti a sede provvisoria. Perché non si è fatto? Perché si è preferito infliggere questo ulteriore disagio alla popolazione? E non parliamo del Distretto di Marina di Carrara, inadeguato ed eternamente in fase di aggiustamento per evitare crolli.
La risposta è chiara e scandalosa: perché le decisioni di questa ASL e di questa Amministrazione non rispondono al bene pubblico, ma a logiche di bottega. È l’ennesima prova provata che la "fiducia" accordata dai partiti di maggioranza e dai sindacati alla Direzione ASL non è VIGILANZA, ma supina acquiescenza a un sistema locale e regionale che mal governa la cosa pubblica.
Un ringraziamento e una solidarietà totale vada al personale sanitario e amministrativo, encomiabile per la professionalità e la pazienza dimostrata nell'operare in condizioni stressanti, degradanti e potenzialmente fonti di ulteriori conflitti. Sono loro, insieme ai cittadini, le vere vittime di questa irresponsabile pianificazione.
CHIEDIAMO CON FORZA E SENZA SE E SENZA MA:
- La riapertura immediata di un presidio distrettuale nel Centro città, allestendo senza ulteriori ritardi una delle strutture pubbliche disponibili.
- Un piano di potenziamento urgente e dignitoso della rete distrettuale cittadina, a partire dalle strutture di Avenza e di Marina.
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"Il mandato del quadriennio 2025-2029 sarà caratterizzato da una sussidiarietà attiva per offrire una spinta decisiva al rilancio dell'Ente Provincia consolidando il ruolo di coordinamento territoriale per i Comuni, puntando alla creazione di Valore Pubblico: un ente di area vasta verso la 'Provincia Smart' ".Lo ha detto il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, presentando le linee di mandato nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Provinciale."Sul versante istituzionale – ha aggiunto il presidente – è in atto un percorso legislativo volto a restituire alle Province la dignità di Ente di Area Vasta di primo livello. In ambito regionale si deve lavorare per una revisione della legge 22 del 2015 che porti a una restituzione di competenze in materia di turismo, gestione e pianificazione di caccia e pesca, di funzioni di polizia amministrativa senza trascurare il recupero di competenze strategiche come lo sviluppo economico , la valorizzazione del patrimonio culturale e le procedure autorizzative in campo ambientale. Il tutto garantendo le necessarie risorse umane e strumentali".
Sussidiarietà attiva
L'idea centrale del mandato non è l'attesa passiva delle riforme legislative."Vogliamo anticipare il cambiamento – ha precisato Valettini - attraverso una sussidiarietà attiva, comportandoci da subito come un vero Ente di Area Vasta, la Casa dei Comuni, promuovendo la loro massima partecipazione".Un primo passaggio riguarda l'estensione di tutte le deleghe attribuibili ai consiglieri provinciali massimizzando i preziosi contributi di ciascuno (con decreti presidenziali oltre alla vice presidenza sono state assegnate deleghe a quattro consiglieri provinciali).Nel contempo procederemo a un potenziamento dell'ufficio di staff della presidenza per assicurare la necessaria attività di supporto agli organi istituzionali. Un'altra proposta è quella di valorizzare l'Assemblea dei sindaci "superando la logica del mero organo di ratifica per trasformarla in un luogo reale di confronto, monitoraggio e individuazione dei bisogni concreti dei 17 comuni". A questo proposito gli interventi a supporto dei comuni dovranno essere monitorati con una attività di customer satisfaction.
Un Patto di coesione territoriale
Per ricucire lo strappo storico tra le due macro aree della Provincia viene proposto un "patto di coesione territoriale" attraverso un bilanciamento strategico tra la Costa e la Lunigiana. "Intendiamo guidare – ha detto il presidente – il superamento di un territorio a due velocità, garantendo pari dignità infrastrutturale e servizi equilibrati".
Una Task Force Progettuale
"All'interno della Amministrazione vogliamo creare una Task Force progettuale intersettoriale che non si limiti alla gestione ordinaria ma si specializzi nell'intercettare fondi diretti e indiretti dell'Unione Europea, affidando il coordinamento all'Ufficio Europa, una struttura tecnica di progettazione anche a supporto di enti locali, imprese e cittadini. Per consolidare le relazioni sinergiche tra Provincia e Comuni nelle line di mandato, tra l'altro, si punta un potenziamento dell'Ufficio gare affinché agisca come Stazione Unica Appaltante e Centrale di Committenza.
Autonomia Finanziaria
È fondamentale dotare l'Ente di flussi di entrata stabili, ridefinendo anche il saldo tra trasferimento statali e concorso della Provincia alla finanza pubblica. All'obiettivo di questa autonomia concorre anche l'istituzione di un apposito fondo per le urgenze per eventi straordinari in grado di garantire le risorse necessarie per gli interventi di somma urgenza permettendo di utilizzare immediatamente fondi propri in attesa del ristoro delle somme impiegate.Una attenzione sempre alta "sarà rivolta – ha concluso il presidente Valettini – a scuole e infrastrutture, con la sicurezza dei nostri ragazzi e la manutenzione delle strade in priorità assoluta. Parleremo non solo di connessioni fisiche ma anche digitali. Su ambiente e territorio l'impegno è per una lotta al dissesto idrogeologico e per la promozione della sostenibilità".
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È una variazione di bilancio considerevole quella che il Consiglio Provinciale di Massa-Carrara ha approvato all'unanimità nel corso dell'ultima seduta e che consente di modificare il piano triennale di lavori contenuto nel DUP, il Documento unico di programmazione, e di rendere disponibili nei conti dell'ente di Palazzo Ducale risorse aggiuntive per 6 milioni e 451 mila euro. Della somma fanno parte 4 milioni 451 mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana per eseguire una serie di interventi già approvati e relativi agli eventi meteo eccezionali che hanno interessato il territorio provinciale e in particolare la Lunigiana nel novembre 2023: il finanziamento è stato assegnato a seguito di un'ordinanza commissariale. A questa cifra si aggiungono altri 2 milioni di euro per il primo stralcio del secondo lotto della SP 69 dei Casoni. Una parte delle risorse assegnate (116 mila 167 euro) era già stata anticipata dalla Provincia per un intervento di somma urgenza eseguito per un movimento franoso lungo la SP 59 di Vinca.
Di seguito l'elenco dei lavori finanziati:
SP 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM 14+40
lavori di ripristino del corpo stradale e del muro di contenimento a valle 400 mila euro
SP N 23 DI TRESANA AL KM 5+700
lavori di ripristino del versante a valle della carreggiata 250 mila euro
SP N. 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM1 NEL COMUNE DI PONTREMOLI
lavori di ripristino della scarpata di valle e della carreggiata 250 mila euro
SP 20 DI MONTEDIVALLI AL 5+500
lavori di ripristino della scarpata di valle 700 mila euro
SP N 24 DI GIOVAGALLO AL KM 0+600 LOC. POGGIO DI CORNEDA
lavori di ripristino del versante a valle della carreggiata 250 mila euro
SP 42 DEL CIRONE AL KM 5+400
lavori di ripristino del corpo stradale con sistemazione del versante in frana 700 mila euro
SP N. 69 DEI CASONI
lavori di ricostruzione del corpo stradale in frana al km 4+000 400 mila euro
SP N. 37 PONTREMOLI ZERI SESTA GODANO AL KM 1+950
lavori di ripristino del corpo stradale e del muro di contenimento a valle 350 mila euro
SP N 61 DI CANOSSA AL KM 10+320
lavori di ripristino della scarpata di valle della carreggiata 130 mila euro
SP 25 DI COMANO AL KM 0+850
lavori di ripristino del corpo stradale con sistemazione del versante in frana 200 mila euro
SP 21 Fivizzano-Licciana-Bagnone in loc. Castello nel Comune di Bagnone
Lavori di sistemazione e consolidamento del corpo stradale in frana al km 27+600 705 mila euro
- Corso universitario a Carrara: progetto mai presentato al consiglio comunale, senza partecipazione democrati e senza la valutazione di molte criticità. L'analisi puntuale del consigliere Mirabella
- Erosione costiera e frane montane: per il comitato Ugo Pisa i cittadini sono lasciati soli
- Il Paradosso di Ogawa: quando la sicurezza si nutre di oblio. La riflessione dell'ambientalista Florida Nicolai
- Erosione costiera, sopralluogo della commissione attività profuttive del comune di Massa al Bagno Ida: «Basta rinvii, servono risposte concrete e un piano strutturale condiviso»
- "Danni gravissimi agli stabilimenti balneari di Marina di Massa dopo l'ultima mareggiata": il capogruppo della Lega Frugoli chiede alla Regione aiuti concreti per l'erosione della costa
- Giorno del ricordo delle foibe: le iniziative del comune di Carrara per martedì 10 febbraio
- Il presidente della Provincia Valettini presenta le linee programmatiche del suo mandato nel consiglio provinciale di martedì 10 febbraio
- Edilizia sociale nel giardino di casa Ascoli ai Quercioli di Massa: per il polo progressista e di sinistra è stato solo un salvataggio finanziario
- Confcooperative Toscana Nord Ovest: apprezzamento per l’impegno dell’Amministrazione Persiani e dell’Assessorato alle Politiche Sociali
- Preoccupante la frequenza degli incidenti sul lavoro nella provincia apuana": la critica di Cavazzuti e Marchetti di Rifondazione Comunista Massa Carrara


