Politica
Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

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Un chiarimento sull’impianto di potabilizzazione della sorgente del Cartaro di Massa è arrivato da Pietro Morelli del Comitato massese Il mondo nelle nostre mani, che si è rivolto direttamente al presidente di Confindustria Massa Carrara Matteo Venturi: “La maggior parte dei fanghi che verranno lavorati dall’impianto derivano dalla segagione del marmo – ha spiegato Morelli – quindi sono fanghi composti da marmettola e per depurare l’acqua dalla marmettola Gaia fa pagare ai cittadini di Massa e Carrara 800 mila euro all’anno nelle bollette. Chiedo al presidente di Confindustria Matteo Venturi che ha parlato ci considerare il marmo una risorsa per tutti facendo squadra con gli imprenditori, di rendersi portavoce verso i gestori di cava per accollarsi le spese sia per la depurazione dell’acqua potabile dalla marmettola sia per la costruzione di questo impianto, che non sarebbe necessario se non ci fosse la polvere di marmo ad inquinare l’acqua potabile. E anche per un rispetto scrupoloso per l’ambiente che ci circonda. La salute e gli interessi dei cittadini vanno tutelati“.
Morelli ha sottolineato come sia evidente la devastazione causata dall’escavazione nelle montagne e la povertà e lo stato di abbandono del territorio provinciale ed ha ricordato di aver rivolto le stesse richieste anche a Marco De Angelis, nuovo Presidente di Confindustria Marmo macchine senza ottenere risposte. Morelli ha anche voluto ricordare che una delle concause dell’alluvione a Marina di Carrara nel 2014 fu proprio la presenza in eccesso di marmettola sul fondale del fiume Carrione per la quale nel 2016 sono stati stanziati 30 milioni di euro di cui 14 per sopperire ai danni causati. “Non si può parlare di risolvere problemi di dissesto idrogeologico se non si toglie la causa – ha concluso Morelli - a conti fatti, viene sfruttato un bene comune per la ricchezza di pochi a spese dei cittadini e di un territorio ferito ed abbandonato da tutti i livelli istituzionali.”.
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“Oramai non sorprende più l’ennesima ‘boutade’ del presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, rispetto al decreto di rinvio delle elezioni provinciali. Sorprende di più semmai il fatto che un presidente del consiglio di una città capoluogo di Provincia ignori a tal punto la legge di riforma delle Province, la 56 del 2014, da suddividere le province in enti di primo livello e di secondo livello, o grado come le chiama lui: basta leggerla la legge per capire che tutte le Province sono enti di secondo livello. Considerando, poi, quello che ha scritto direi che lo vedrei bene in futuro come autore di libri fantasy”.
Comincia così la replica del presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, all’intervento di Benedetti comparso sulla stampa.
“Io – aggiunge il presidente - sarei stato per farle subito le elezioni, avendo tra l’altro oramai già avviato l’iter, ma di fronte all’evidenza di un decreto legge del governo che spostava il precedente limite per fare le elezioni dal 20 dicembre 2020 al 31 marzo 2021, di fronte alle considerazioni che il decreto fa in merito alla pandemia e di fronte all’invito dell’Unione Province d’Italia, citato nel mio decreto, di revocare la convocazione dei comizi elettorali, non si poteva fare diversamente: infatti tutte le province interessate alla tornata elettorale, di qualunque estrazione politica, hanno revocato le elezioni. Forse il presidente del consiglio comunale di Massa non sa che per queste elezioni di secondo livello non era possibile far votare, come ci è stato chiaramente rappresentato, gli eventuali elettori ammalati o in isolamento. Questo avrebbe potuto senz’altro inficiare e falsare l’esito elettorale: cosa avrebbe detto in questo caso lo stesso se nonostante il decreto legge si fossero fatte le elezioni e si fosse concretizzata questa eventualità? Nella foga di inseguire l’inesistente, forse il nostro non ci aveva pensato. Rispetto al fatto di non aver riconvocato i comizi occorre precisare che la nuova data non la scelgo io, ma va concordata in sede di Upi e del suo direttivo nazionale. Benedetti, poi, sostiene che in questi quattro anni non ho fatto niente: se per lui niente è aver preso un ente dilaniato dalla riforma delle province, con la riduzione di oltre il 50% del personale, il prelievo forzoso da parte dello Stato del 63% delle risorse proprie, in questo quadriennio, dopo aver ricercato altre fonti di finanziamento, aver messo insieme un piano di interventi sulla viabilità provinciale e sull’edilizia scolastica di oltre 40 milioni di euro, ripeto se questo per lui è niente, posso dire che ha una percezione distorta della realtà. Rispetto poi all’accusa di voler rinviare le elezioni per cercare consenso o per restare attaccato alla poltrona per altri tre mesi voglio consolare Benedetti, sapendo di dargli un dolore, ma aspiro a governare questo ente per altri quattro anni. Capirà che il suo dolore val bene il beneficio che vorrei ancora arrecare a questa Provincia, ritenendo, con il mio impegno e con quello di chi siederà in consiglio provinciale, di poter fare di più e meglio, come è giusto che sia”.
Pioggia di ricorsi degli industriali del marmo sui PABE: Bernardi critica l’amministrazione 5 stelle
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Fioccano i ricorsi degli industriali del marmo contro i PABE definiti dall’amministrazione stellata e per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi si tratterebbe dell’ennesima riprova del malgoverno dell’attuale amministrazione.
“Le imprese hanno bisogno di certezze e non di aria fritta – ha detto Bernardi – Per anni i grillini hanno cercato di appiccicare l’ etichetta di “collusi” a “quelli di prima" ma, una volta arrivati al governo della città, sui temi del marmo, sono rimasti con uno scottante cerino in mano. C'era bisogno di studiare meglio le carte, di avere più responsabilità , competenza e coraggio. Se si fa opposizione per 5 anni sul marmo non la si fa da ignoranti, poi si dovrebbero portare avanti i temi su cui si era data battaglia . Invece loro sui PABE, tariffe e tracciabilità oltre che sul Regolamento degli Agri Marmiferi, hanno ambiguamente strizzato l'occhio agli industriali, ai lavoratori , ai sindacati , agli ambientalisti e alla fine per incapacità conclamata hanno danneggiato se stessi e i loro concittadini.”
Per Bernardi la gestione del lapideo dei 5 stelle lascerà un' eredità scomoda alla prossima amministrazione che dovrà governare la città, aggravata dal peso dei 60 ricorsi, pesante danno causato da questi politici, che purtroppo, secondo il consigliere di Alternativa per Carrara, sarà destinato ad aumentare . Bernardi ha ricordato che quando l’attuale sindaco era consigliere dell’opposizione, era solito sostenere che “ il regolamento degli agri marmiferi era arbitrario e difficilmente attuabile tanto da aver innescato ricorsi e contenziosi legali.”. “ Non occorre ricordare la farsa perpetrata per anni – ha aggiunto Bernardi - sui mancati introiti dei “beni estimati”, che De Pasquale definiva “plurisecolari privilegi” che, tuttavia non sono stati inseriti nel regolamento redatto dalla sua amministrazione con la motivazione della paura proprio dei ricorsi. Oppure si può ricordare quando il sindaco combatteva a fianco di Legambiente e agli amici ambientalisti, perchè in cerca di i voti per la sua nomina, sostenendo che puntava a tutelare la salute umana e paesaggistica ed eliminare ove possibile, il rilascio di sostanze inquinanti per le falde acquifere e a regolamentare i detriti salvo poi rompere con Legambiente che si è sentita tradita dai grillini. L’errore di fondo sul pianeta marmo del Martinelli- pensiero è stato nell' approccio contrario al principio dell’interesse della comunità, tale da orientare male gli obiettivi, occupazionali, economici e di sicurezza del Regolamento. Così ha preferito affidarsi a strani premi e incentivi che alla fine hanno allungato i tempi delle gare al 2023 e 2041 a seconda dei casi .Ma nonostante le malelingue, Martinelli sostiene che alla base dei ricorsi non ci siano errori madornali , incoerenze e travisamenti , ma solo una vecchia e superata mentalità che non ha colto lo spirito delle nuove norme messe a punto .”
Bernardi ha poi sottolineato che l’opinione del vicesindaco non è affatto condivisa dagli avvocati degli imprenditori che nei ricorsi chiedono di rivedere l'articolo sulle cave livellarie in quanto illegittimo perché non prevede nemmeno un indennizzo in caso di alienazione. “ Gli avvocati contestano la tassazione che nel comprensorio apuoversiliese è la più alta della Toscana – ha continuato Bernardi - e comprende anche il 50 per cento degli informi nel calcolo complessivo , percentuale inattuabile. Ci sarebbero errori tecnici anche nella ricognizione degli agri marmiferi con l'inserimento tra questi di alcuni beni estimati. Praticamente un disastro.”
Bernardi si è detto non sorpreso dalla linea scelta da De Pasquale e Martinelli che, come al solito, avrebbero fatto quadrato ed esaltato se stessi senza prendersi responsabilità o fare autocritica. Bernardi ha parlato di provvedimenti “ imbarazzanti” presi dall’amministrazione smemorata e impreparata che ha prodotto considerevoli danni alla comunità . “ Speriamo - ha concluso Bernardi - che qualcuno sarà costretto a prendersi le sue responsabilità in quanto i ricorsi hanno sintetizzato e consacrato nei numeri il fallimento dell' azione riformatrice a 5 Stelle che, non essendo stata all’altezza di superare il confronto politico, ha prodotto un mare di contenziosi contro il Comune che saranno giudicati in tribunale. Pensare di essere i migliori e trattare gli amministratori precedenti come collusi è stato un grossolano errore.”.
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Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti rinvia le lezioni provinciali previste a dicembre e Forza Italia contesta le decisione ritenendola ingiustificata per via del numero ristretto di elettorato passivo coinvolto.
“Le Province di primo livello, votano regolarmente e quindi è comprensibile la decisione di rinviare le elezioni, stante l’emergenza Covid-19, ma in quelle di secondo grado, come la nostra, dove votano solamente i consiglieri comunali, sarebbe stato sufficiente affrontare la tornata elettorale in sicurezza, garantendo, quindi, ai cittadini, la normale scadenza e quindi l’elezione del nuovo presidente e del consiglio provinciale” rimprovera Stefano Benedetti, vice coordinatore provinciale di Forza Italia, che sintetizza e spiega le circostanze nell’ambito delle quali arriva la decisione di Lorenzetti: ”Il presidente della Provincia di Massa Carrara Gianni Lorenzetti, ha revocato le elezioni provinciali, che avrebbero dovuto svolgersi il 13 dicembre prossimo, con il Decreto N. 83 del 12/11/2020. Questo atto-puntualizza Benedetti illustrando le vicende normative varate in queste settimane a causa dell’emergenza - segue il Decreto del Governo avente per oggetto, “Disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2020, approvato il 6 novembre scorso dal Consiglio dei ministri, con il quale le elezioni di province e comuni commissariati per mafia potranno svolgersi entro il 31 marzo 2021”.
Ma secondo il vice coordinatore la motivazione di rinvio non sarebbe giustificata per la nostra provincia e ne spiega il motivo, allungando un affondo a Lorenzetti: ”Essendo la nostra Provincia di secondo livello, credo che questa iniziativa poteva e doveva essere risparmiata ai cittadini, già fin troppo stremati dal mal governo della Provincia per causa proprio di Lorenzetti che poco o nulla ha fatto in questi anni, oltre ai danni che attualmente sono attenzionati dalla Corte dei Conti Regionale”.
Non solo motivazioni tecniche ma anche motivazioni squisitamente politiche, secondo Benedetti che aggiunge: ”D’altronde Gianni Lorenzetti è in carica ininterrottamente dal 2016 e francamente, mi sembrerebbe giusto e rispettoso procedere ad una verifica della fiducia da parte dei rappresentanti del popolo, che in questo caso sono proprio i consiglieri comunali che esprimono il voto. A questo punto - non risparmia quindi al presidente della Provincia l’accusa di malizia strategica dietro la sua decisione - di certo c’è solo che il presidente Lorenzetti ha sfruttato l’input arrivato dal Governo per allungarsi il mandato amministrativo, consapevole che andando a votare fra venti giorni circa, la sua elezione sarebbe stata molto dubbiosa”.
Insiste Benedetti, tuonando contro un rinvio senza prevedere contemporaneamente una data prossima, che allungherebbe ombre sulla trasparenza: ”In questi casi, un po’ come il Governo centrale, Lorenzetti si è preso un po’ di tempo per tentare di recuperare i consensi che oggi sembrano mancargli e quindi per cercare in tutti i modi di rimanere in piedi e poter continuare a governare la Provincia. E ciò - sottolinea dunque - è dimostrato dal fatto che lo stesso ha ordinato la revoca delle elezioni, ma nel contempo non ha provveduto ad emettere un altro decreto con cui fissare la data delle nuove e ciò in barba a tutti i principi di Democrazia e Trasparenza che, evidentemente, non conosce o fa finta di non conoscere”.
“Credo - chiosa alla fine Stefano Bendetti chiamando in causa i membri del Consiglio provinciale - che gli attuali consiglieri provinciali, rappresentando in pieno le istanze dei cittadini, dovrebbero richiamarlo all’ordine, stimolando una riflessione che lo riconduca alla realtà e quindi più vicino ai cittadini, presentando e discutendo una mozione proprio su questa delicata questione, con l’obiettivo di arrivare a stabilire e condividere la data delle nuove elezioni”.
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Pollice verso su tutta la linea da parte del consigliere comunale di Carrara, Massimiliano Bernardi, sulle esternazioni fatte dal consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani in merito all’ampliamento dei posti letto negli ospedali dismessi locali per andare incontro all’urgenza della pandemia.
Bugliani, facendo il punto della situazione a Massa Carrara ha ricordato che la Regione sta approntando 14 posti letti da aggiungere ai 26 già realizzati ad aprile nel reparto covid ricavato nel vecchio ospedale di Massa per evitare di trasformare il Delle Apuane in un ospedale solo covid ed ha aggiunto la famigerata frase che ha fatto infuriare Bernardi ovvero che il Monoblocco di Carrara non è un ospedale ma un centro poliambulatoriale,
Peraltro Bugliani ha spiegato la fondamentale necessità di preservare anche i servizi ambulatoriali specialmente quelli oncologici ospitati appunto nel Monoblocco. Ma per Bernardi l’affermazione di Bugliani sarebbe proprio la conferma della considerazione che il consigliere regionale ha della struttura carrarese: “Quindi secondo Bugliani il nostro Monoblocco non è un ospedale - ha detto Bernardi - infatti era proprio lui che lo voleva demolire assieme a tutta la ciurma del PD locale e regionale. Forse Bugliani non ricorda che il 3 agosto di quest’anno Eppure come fa a non ricordare che il 3 Agosto insieme alla nomenclatura Pd era ad inaugurare i 40 nuovi letti allestiti al Monoblocco di Carrara per le cure intermedie. Visto il caos e la gravissima disorganizzazione che spaventa i cittadini per l'aumento esponenziale dei casi che si registrano, i ritardi nel fare i tamponi, gente dimenticata in quarantena , mancanza di medici ed infermieri, le USCA insufficienti, i vaccini antinfluenzali non pervenuti, alberghi Covid provinciali inesistenti, non ci si può più fidare di un politico che è disinformato sulla sanità locale.”
Bernardi ha ricordato la preoccupazione dei cittadini di fronte a quella che lui ha chiamato “inesauribile incompetenza e mancanza di responsabilità di chi ci dovrebbe curare” dimostrata dai “giochini a nascondino" sugli ospedali della provincia da parte dell’allora governatore Pd Enrico Rossi e compagni, con milioni di euro spesi e zero risultati.
Bernardi ha poi ripercorso le tappe della vicenda del Monoblocco: “Dopo la decisione di demolire il Monoblocco perché inagibile e staticamente a rischio crollo, il 18 Marzo in piena pandemia e con il NOA al collasso, i vertici PD della Regione avevano cambiato idea e rivalutato la struttura di Carrara reputata di nuovo agibile anche come ospedale. Per questo era stato riattivato il vecchio Pronto Soccorso con la realizzazione di dieci posti letto di terapia intensiva e altri letti che avrebbero dovuto essere individuati nella ex Oculistica. A Massa erano stati ricavati 28 posti di Terapia intensiva al primo piano del vecchio ospedale e altri interventi avrebbero dovuto essere realizzati ai piani terzo, quarto e quinto per 53 posti di degenza ordinaria, il tutto con un finanziamento di 1 milione e 800 mila euro. Il delirio di questi giorni con la proposta di individuare l'ospedale di Pontremoli per malati Covid, era già stato raggiunto a fine aprile quando l’ex Pronto Soccorso del Monoblocco, nel giro di 15 giorni era stato di nuovo chiuso definitivamente perché dichiarato reparto “dormiente“.”
Dura la critica di Bernardi per i soldi buttati via prima da Rossi e adesso da Giani che ha approntato il centreo di tracciamento a Carrarafiere ed ha bacchettato gli esponenti del Pd per essere stati, a suo parere, più concentrati nella campagna elettorale durante l’estate, che sugli adeguamenti delle strutture in revisione della seconda ondata del coronavirus.
“Non ci hanno né convinto né rassicurato - ha concluso Bernardi - le strumentali dichiarazioni buttate lì a caso dal consigliere Giacomo Bugliani ancora in cerca di assessorato. Il nostro Monoblocco salvato dalla demolizione dai cittadini e dai comitati scesi in piazza, non è solo un insieme di ambulatori, perché a meno che il reparto di cure intermedie non sia stato già smantellato, finora era funzionante. In sintesi la domanda che si pongono tutti i cittadini è : cosa ci succederà ora?”.
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Prosegue il fitto giro di incontri del nuovo presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, con i sindaci e i presidenti di Provincia della Toscana. Questa mattina Mazzeo ha incontrato, alle 10, il presidente della provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti; alle 11 il sindaco di Massa, Francesco Persiani, e alle 12.30 il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale.
Per il presidente dell'Assemblea toscana si tratta della settima provincia toccata in poco più di tre settimane, dopo le visite effettuate a Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno e Lucca. Visite che hanno l'obiettivo di consolidare ulteriormente la vicinanza e i rapporti del Consiglio regionale con tutti i territori regionali, specie in questo particolare momento di crisi. E al centro di tutti gli incontri c'è stata infatti l'emergenza sanitaria e i riverberi che essa ha sull'economia delle varie aree. Il presidente ha sottolineato "la volontà di rafforzare il rapporto tra Province e Regione e tra Comuni e Regione, specialmente nelle aree più periferiche della Toscana".
Da parte nostra, ha assicurato Mazzeo ai rappresentanti degli enti locali, "garantiamo assoluta disponibilità a essere punto di riferimento e raccordo istituzionale". "Dobbiamo lavorare tutti insieme – ha proseguito - per superare questo straordinario momento di difficoltà dal punto di vista sanitario ma anche economico e sociale, in un territorio già fortemente colpito dalla crisi e che purtroppo registra un tasso alto di disoccupazione".
La necessità di favorire la ripresa deve infine accompagnarsi, ha spiegato Mazzeo, "al massimo impegno per garantire e implementare il rispetto della sicurezza sul lavoro che è e dovrà rimanere sempre un diritto assoluto e irrinunciabile".
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Molte lamentele sulla qualità del cibo servito nella mensa scolastica sono marrivate dai genitori della scuola di Fossola. A farsene portavoce è stato il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Baruzzo che ha segnalato: “ Sono molti i disservizi relativi alla mensa scolastica lamentati dai genitori dei bambini delle scuole a tempo pieno: dai primi piatti freddi a causa del doppio turno di refezione dei bambini ai secondi sconditi e di scarsa qualità come carne piena di nervi e quasi immangiabile per i bambini. Ci sono anche segnalazioni di casi in cui mancherebbe l'osservanza delle minime prescrizioni igienico sanitarie da parte di alcuni operatori. Tutto ciò comporta che spesso i bambini escano dalla mensa non essendosi nutriti a sufficienza. I genitori hanno già segnalato alla scuola questi disservizi senza aver ottenuto miglioramenti di sorta. Per questo motivo noi di Fratelli d’Italia ci rivolgiamo all’amministrazione per chiedere di intervenire a tutela della salute dei bambini, invitando l'azienda che gestisce il servizio mensa a migliorare le prestazioni.” . Baruzzo ha anche fatto notare che le lamentele riguardo la qualità del cibo della mensa scolastica sono tutt’altro che una novità sebbene nulla si sia fatto, anche dall’amministrazione 5 stelle per riuscire a eliminare il problema.
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Il marciapiedi del tratto di via Cavour che costeggia piazza Palma a Massa, oggetto di un grande intervento di ristrutturazione, è praticamente completato con tanto di sanpietrini e cordolo in cemento, in alcuni punti anche particolarmente alto e, in nessun punto, compare uno scivolo che consenta l’accesso ai disabili in sedia a rotelle. Lo hanno notato dei passanti e lo hanno confermato anche gli stessi operai che lavorano nel cantiere di Piazza Palma e alcuni cittadini hanno deciso di chiedere lumi sulla regolarità della cosa a Confimprersa Massa.
“E’ importantissimo tutelare i diversamente abili - ha detto il presidente Daniele Tarantino - . E la sensibilità parte proprio da queste attenzioni che chi amministra deve avere. Dispiace sapere che un’opera nuova manchi di queste attenzioni. Tuttavia, essendo un’opera in fase di realizzazione, si auspica che la nostra segnalazione arrivi agli uffici di competenza e si intervenga per dotare il marciapiede degli interventi previsti per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Da sottolineare che il passaggio in questione è in una zona centrale della città, molto frequentata anche da mamme con carrozzine e passeggini, oltre che da persone diversamente abili in carrozzella. L’opera non è ancora conclusa e quindi siamo ancora in tempo per abbattere quelle barriere che vergognosamente ancora persistono nella nostra città. Ci aspettiamo almeno in questo caso, l’adeguamento in corso d’opera del percorso, in linea con le normative previste per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
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Le elezioni per il rinnovo della carica di presidente della Provincia e di consigliere provinciale sono state rinviate: il presidente della Provincia, dopo che le aveva indette per il 13 dicembre 2020, con un proprio decreto del 12 novembre ha revocato la convocazione dei comizi elettorali.
La decisione è arrivata dopo che il Governo, con un decreto legge dello scorso 7 novembre, ha disposto che le elezioni dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali si svolgano entro il 31 marzo 2021 in considerazione della la necessità di assicurare che le ulteriori consultazioni elettorali previste per l'anno 2020 siano fatte in condizioni di sicurezza.
Successivamente al decreto anche il presidente dell’Unione delle Province d’Italia con una lettera ha invitato le Amministrazioni Provinciali interessate a revocare il provvedimento di convocazione delle elezioni e a sospendere ogni operazione relativa al voto.
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Una discarica a cielo aperto e senza alcun tipo di controllo: così Nicola Pieruccini, commissario comunale della Lega Salvini Premier ha descritto il sito su cui sorgono i capannoni destinati alla logistica di propdietà del comune nella zona di Anderlino ad Avenza. Un’area che sarebbe vittima, secondo Pieruccini, non solo della solita inciviltà della gente ma anche dell’incuria dell’amministrazione che ha lasciato che venisse usato come sgombero nel totale abbandono e degrado.
“L'ennesimo grave danno al patrimonio della città da parte dei grillini – ha detto Pieruccini - che invece di provvedere alla manutenzione ed al decoro degli immobili di proprietà, per il totale disinteresse dimostrato anche in questo caso, ha fatto sì che il magazzino diventasse luogo insicuro e pieno di sporcizia.”. La severa critica di Pieruccini è partita già dalla stessa via Pascoli che è quella da cui si accede al magazzino comunale: “ La via d’accesso è piena di buche, voragini ed avvallamenti che la rendono quasi impossibile da percorrere e proprio nei pressi del cancello, c’è l’area in cui vengono posteggiati e quindi partono e arrivano i pulmini scolastici e il cancello d'ingresso all'area esterna rimane perennemente spalancato. Non vi è alcun tipo di sicurezza sebbene l'area venga frequentata quotidianamente da pulministi e accompagnatori del servizio trasporto per le scuole e di notte non vi è illuminazione . All’interno cumuli e cumuli di materiali di ogni genere: legname , scatoloni , ferraglia , sedie, cuscini. Persino un asse da stiro e attenzione e una poltrona di velluto rosa. Tutto buttato a terra a casaccio e accatastato nella parte posteriore dell'area dove si possono notare anche le plance per le elezioni con ancora appiccicati i manifesti dei candidati.”
Pieruccini ha chiarito che lo scopo della segnalazione è soprattutto quello di sollecitare riflessioni e considerazioni sul patrimonio immobiliare pubblico che, a suo parere, dovrebbe rappresentare una risorsa strategica per l’amministrazione e che invece di essere valorizzato, viene sistematicamente distrutto. “ Censuriamo quindi il comportamento del sindaco De Pasquale e del presidente di Nausicaa Luca Cimino – ha concluso Pieruccini - che creano un danno grave alla città in quanto le istituzioni non devono contrastare soltanto il mancato rispetto dell'ambiente da parte dei cittadini incivili, ma dovrebbero dare esse stesse il buon esempio . Chi ricopre ruoli politici e professionali nel campo delle manutenzioni e della pulizia urbana non può lasciare il magazzino comunale in queste condizioni. Lo stato del magazzino comunale è uno tra i tanti segnali-spia dei grandi inadempimenti dell’amministrazione 5 Stelle . La Lega non è nuova a questo tipo di denunce avendo intrapreso un percorso di vigilanza sul territorio al fine di stimolare i rimedi e continuerà a vigilare, segnalare e se occorrerà anche a denunciare i fatti alle autorità competenti. Il tutto mentre i grillini pretenderebbero pure di saper governare bene la città .”.
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