Politica
Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

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La mattinata al Meucci di Massa si è trasformata in un momento di grande partecipazione e significato, con l’inaugurazione dei nuovi spazi laboratoriali realizzati grazie a un importante finanziamento PNRR da 918.500 euro. L’intervento, atteso da anni dalla comunità scolastica, rappresenta una tappa decisiva nel percorso di modernizzazione dell’istituto e porta la firma di un lavoro coordinato dalla Provincia di Massa-Carrara, presente con tutte le sue figure di riferimento.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, appena eletto Consigliere Regionale della Toscana, la Vicepresidente Maria Grazia Tortoriello, l’architetto Rosanna Tongiani dell’area tecnica provinciale, i consiglieri e consigliere e la Dirigente scolastica Anna Sparagna, affiancata da numerosi studenti e studentesse. La presenza congiunta delle istituzioni e dei giovani ha reso l’iniziativa un autentico passaggio di consegna verso il futuro del territorio.
Il momento più intenso della mattinata è stato l’intervento di Gianni Lorenzetti. Nel giorno in cui saluta ufficialmente la guida della Provincia, l’inaugurazione di questo edificio ha assunto per lui un significato speciale. Con evidente emozione, ha ricordato come il lavoro svolto in questi anni sia stato animato da una forte dedizione verso le scuole, considerate il cuore pulsante della comunità. Ha poi aggiunto che consegnare un’opera così importante proprio alla vigilia del suo nuovo incarico in Regione Toscana è, per lui, una sorta di simbolo concreto dell’impegno mantenuto: un’opera utile, duratura, pensata per i ragazzi e per chi li guiderà nei prossimi decenni. Le sue parole, accolte da un lungo applauso, hanno restituito tutta la spontaneità e l’autenticità che hanno caratterizzato la sua presidenza.
Accanto all’aspetto istituzionale, la Provincia ha illustrato nel dettaglio la scheda tecnica del finanziamento PNRR, che comprende un importo lavori di 768.824,77 euro e 147.284,98 euro di economie di gara. Gli interventi hanno riguardato la manutenzione straordinaria per la riorganizzazione dei laboratori e delle officine, la sostituzione del grande telone in PVC, il nuovo pavimento interno e una serie di adeguamenti legati all’accessibilità della palestra e delle aree esterne, con particolare attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Il progetto architettonico, sviluppato sulla base delle indicazioni della Provincia e in costante dialogo con gli organismi scolastici, nasce dall’impossibilità di recuperare i vecchi laboratori, ormai in condizioni di grave degrado fisico e strutturale e non più utilizzabili in sicurezza. Si è dunque scelto di realizzare un nuovo edificio di 673 metri quadrati di superficie utile, concepito per ospitare aule, laboratori informatici e – in futuro – laboratori meccanici completi di macchinari e impianti specialistici. La struttura, costruita con pannelli prefabbricati coibentati e caratterizzata da elevati standard di resistenza al fuoco, è predisposta anche per l’installazione di un impianto fotovoltaico che potrà migliorare ulteriormente la sostenibilità energetica del complesso.
Gli ambienti interni comprendono spogliatoi e servizi igienici distinti per sesso, completamente accessibili, un bagno docenti, un locale inservienti con annessa infermeria, un vano tecnico esterno e un corridoio centrale privo di dislivelli che collega tutti i locali. Le aule e i laboratori sono dotati di ampie finestre, sistemi di aerazione controllata e spazi adeguati ai parametri edilizi e igienico-sanitari.
L’intero progetto ha dedicato grande attenzione al tema dell’accessibilità, con rampe a pendenza ridotta, spazi di manovra per sedie a rotelle, servizi per studenti con disabilità e un montascale che collega l’edificio al corpo scolastico preesistente. Sono stati inoltre riqualificati gli spazi esterni, che ora consentono anche l’accesso carrabile necessario per l’ingresso di macchinari pesanti.
La Dirigente scolastica Anna Sparagna ha espresso gratitudine verso la Provincia, sottolineando l’impatto positivo che questi nuovi ambienti avranno sulla didattica. La Vicepresidente Maria Grazia Tortoriello e l’architetto Rosanna Tongiani hanno rimarcato l’importanza della collaborazione tra uffici tecnici, istituzioni e scuola per portare a termine un’opera complessa e pienamente rispondente alle esigenze dell’istituto.
Per gli studenti del Meucci, questa inaugurazione rappresenta l’inizio di una nuova fase: un ambiente più moderno, sicuro e funzionale, pensato per accompagnarli nella formazione e nelle competenze che li prepareranno al lavoro e allo studio dei prossimi anni.
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Nella giornata di mercoledì 19 novembre, c'è stato un primo incontro tra la cittadinanza e la consigliera Daniela Bennati, del Polo Progressista. Sono emersi problemi e criticità che la montagna si porta dietro da ormai troppo tempo. Le recenti piogge non hanno fatto altro che aggravare la situazione, rendendo ancora più urgente un intervento da parte delle istituzioni. Le strade di montagna stanno cedendo, sotto il peso del dissesto idrogeologico, rendendo di fatto una sfida alla fortuna anche solo il fatto di rientrare a casa. A Casette la strada principale è ancora interdetta al traffico e una famiglia è stata costretta a lasciare la propria abitazione. Gli autobus, impossibilitati a percorrere la via principale, addirittura fermano al bivio di Caglieglia lasciando a piedi gli studenti e le persone anziane, costrette a percorrere un tragitto di circa 2 km per accedere al paese. A Forno, addirittura, nei giorni scorsi gli autobus nemmeno avevano accesso all'abitato, rendendo di fatto isolato il borgo. Ci sarebbe una seconda via di accesso, quella che passa sotto il cimitero, abbandonata però dalle istruzioni locali. Sarebbe doveroso ripristinarla e riconsegnarla alla comunità, in modo che sia utilizzabile in caso di emergenza. Un'altra questione emersa è la messa in vendita del mulino di Canevara, un bene pubblico messo all'asta quando potrebbe essere reso disponibile all'intera comunità montana. Sempre a Canevara, ci sarebbe la questione parcheggio da risolvere; l'area della vecchia segheria, abbandonata da anni, potrebbe essere trasformata in un parcheggio pubblico. In questo modo si risolverebbe un problema non più procrastinabile per il paese. I servizi, anche più elementari, completamente assenti dai paesi montani. Gli abitanti si sentono abbandonati e chiedono alle istituzioni risposte rapide e un cambio di rotta. A questo proposito continuiamo la nostra battaglia per la montagna e invitiamo la cittadinanza a partecipare all'incontro di sabato pomeriggio, a Forno, ore 16. Sarà presente la consigliera del Polo Progressista, Daniela Bennati.
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Arriva dalle segreterie di Fit Cisl Massa Carrara, Uilt Massa Carrara e Fiadel Massa Carrara il report sul rinvio dell'incontro tra sindacati e Retiambiente:"L’incontro tra le Organizzazioni Sindacali di Categoria e RetiAmbiente, richiesto con forza dai lavoratori per avere risposte sul loro futuro, avrebbe dovuto svolgersi questa mattina. Un incontro urgente, dopo gli articoli usciti nei giorni scorsi che hanno annunciato la possibile mancata realizzazione del Biodigestore CERMEC e relative bonifiche. Una notizia quest’ultima che ha colpito come un fulmine il territorio, i lavoratori e le loro famiglie. Una doccia gelata anche per le Organizzazioni Sindacali: ancora una volta sembra che la Regione Toscana giochi “a scacchi” con questo territorio, trattandolo come periferia di serie B, sacrificabile rispetto ad altre aree della regione. Nel merito ricordiamo che non più tardi di qualche settimana fa questo territorio ha espresso tre consiglieri regionali.
L’incontro era fissato per le ore dieci. Eppure, una PEC arrivata ieri sera alle 19:17 da RetiAmbiente ha comunicato lo spostamento della riunione a martedì 25 novembre. Cinque giorni di rinvio che, per chi teme di perdere il lavoro, pesano come macigni. E ciò che rende questo rinvio del tutto inaccettabile è il motivo: la richiesta avanzata dalla FP-CGIL. Una sigla che, all’interno di CERMEC, è scarsamente rappresentativa e che alle recenti elezioni RSU non è riuscita neppure a eleggere un delegato.Riguardo alle affermazioni fatte dalla FP-CGIL, in questo momento strategico per l’azienda CERMEC, non intendiamo entrare nel merito delle accuse pesanti che la stessa ha rivolto all’Amministratore Unico Lorenzo Porzano; ci sarà chi verrà chiamato a giudicare tale vicenda nelle sedi opportune. Se e qualora fossero dimostrate esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai dipendenti coinvolti. La maggioranza dei lavoratori hanno tuttavia già preso le distanze pubblicamente sulla stampa a sostegno dell’operato e della correttezza di Porzano. Ma ciò che non possiamo accettare, oltre al fatto che CERMEC sta vivendo un momento cruciale che necessiterebbe di una totale sinergia tra tutte le parti coinvolte ovvero Azienda, Sindaci, Organizzazioni Sindacali, è che, a poche ore dall’incontro, RetiAmbiente decida di accogliere la richiesta di rinvio di una O.S. spostandola unilateralmente che non ha delegati RSU eletti, mettendo in secondo piano gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. I rapporti e le vicende tra la FP-CGIL e l’A.U. Porzano sono estranei al tavolo tecnico del biodigestore e del futuro dell’azienda e non deve essere tutt’uno; sono vicende personali e come tali devono essere gestite. Perché RetiAmbiente ha dato così peso alla richiesta della FP-CGIL? E, soprattutto, lo avrebbe fatto se a chiederlo fossero state codeste sigle sindacali?Quali sono le vere ragioni dietro questo rinvio? Quale interesse ha la FP-CGIL a posticipare di qualche giorno un incontro tanto cruciale? Perché RetiAmbiente ha risposto immediatamente acconsentendo a ciò? C’è forse dell’altro? Ci sono giochi politici in corso che nessuno dichiara? Se così fosse, sarebbe gravissimo: significherebbe permettere a una O.S. poco rappresentativa in azienda di condizionare scelte decisive e, peggio ancora, di tentare di “far saltare” un Amministratore sulla base di accuse tutte da verificare.
Le scriventi RSU che è giusto sottolineare sono titolari della contrattazione aziendale, congiuntamente con le rispettive OO.SS di categoria territoriali, questa mattina, nonostante l’assenza di RetiAmbiente, si sono ugualmente incontrate in CERMEC spiegando ai lavoratori il motivo per il quale è saltata la riunione di questa mattina ed evidenziando che ancora una volta la loro situazione lavorativa deve attendere… rispetto ad altre logiche che noi non condividiamo affatto.
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Segreteria FIT-CISL Massa Carrara Luca Mannini Chiara Pirozzo |
Segreteria UILT Massa Carrara Rolando Bellè Maurizio Bertieri |
Segreteria FIADEL Massa Carrara Umberto Meruzzi Gianluca Della Tommasina |
Nel frattempo da qui al 25 novembre, data della nuova calendarizzazione della riunione, chiediamo ai Comuni di Massa e Carrara di assumersi le proprie responsabilità in merito al Piano Industriale, al Cronoprogramma dei lavori e delle bonifiche nonché al mantenimento dei livelli occupazionali in un’ottica di azienda unica di tutta la Provincia di Massa Carrara; azienda che comprenderà circa cinquecento lavoratrici e lavoratori per uno dei territori più estesi dell’area vasta di RetiAmbente".
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Il Partito Democratico di Massa-Carrara esprime piena solidarietà ai lavoratori di Cermec S.p.A. e in modo particolare ai dipendenti iscritti alle organizzazioni sindacali che hanno denunciato un grave episodio di comportamento antisindacale da parte dell'Amministratore unico, Lorenzo Porzano, come riportato dalla CGIL Massa‑Carrara: "Riteniamo inaccettabile che in una realtà aziendale, soprattutto se pubblica o partecipata, quale è Cermec, possano verificarsi proposte di avanzamento di carriera subordinate alla cancellazione dell'iscrizione sindacale, come denunciano i lavoratori. Tali comportamenti non ledono soltanto i diritti e la dignità dei singoli lavoratori, ma minano la funzione stessa del sindacato quale organismo di rappresentanza e tutela, e compromettono il rapporto di fiducia tra l'azienda, i suoi soci e l'intero territorio della provincia di Massa-Carrara. In qualità di forza politica che da sempre sostiene il lavoro come elemento centrale della nostra società, chiediamo con fermezza che le amministrazioni comunali promuovano immediatamente tutti gli accertamenti necessari sui fatti contestati: a partire da un'analisi puntuale delle responsabilità, delle modalità operative e della governance aziendale di Cermec. Riteniamo che qualora risultino confermati i fatti denunciati, l'Amministratore unico Lorenzo Porzano debba dimettersi dall'incarico, in quanto non compatibile con la missione di un'azienda che opera nel servizio pubblico e nella gestione ambientale su scala locale. In alternativa – laddove le dimissioni non fossero presentate spontaneamente – gli enti soci procedano senza indugio alla sua rimozione dall'incarico, al fine di tutelare i lavoratori, gli utenti del servizio e la credibilità delle istituzioni pubbliche. Il Partito Democratico di Massa-Carrara ribadisce il proprio impegno per la tutela del lavoro dignitoso, del diritto di associazione sindacale e della partecipazione dei lavoratori alle scelte che li riguardano. Non può esserci sviluppo locale se non fondato sul rispetto delle regole, sull'equità e sulla trasparenza nelle aziende partecipate. Concludiamo rivolgendo ancora una volta la nostra solidarietà ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali, invitando tutti gli attori istituzionali a muoversi con responsabilità e rapidità per ristabilire condizioni di lavoro consone e rispettose della dignità di ciascuno".
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In merito al presidio annunciato dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Csa e Uil Fpl, l’Amministrazione comunale ritiene necessario precisare quanto segue: Il diritto di manifestare e di rappresentare le istanze dei lavoratori deve essere sempre rispettato. Tuttavia, alcune affermazioni diffuse nelle ultime ore non corrispondono alla realtà dei fatti e rischiano di dare al personale e ai cittadini una percezione distorta del lavoro svolto in questi mesi.Negli ultimi anni le trattative erano rimaste ferme; per questo, nel 2025 l’Amministrazione ha scelto di dare una svolta, stanziando circa 200.000 euro di risorse aggiuntive per valorizzare il personale, sia sul piano economico sia con nuove opportunità di carriera.
Nello specifico, sono previsti:
– circa 60.000 euro per progressioni orizzontali;
– circa 60.000 euro per progressioni verticali;
– un incremento del fondo del personale del 5% grazie alle risorse previste dal D.L. 13/2023;oltre ad altre somme già programmate. Si tratta di impegni concreti, non di annunci.Per quanto riguarda i tavoli di contrattazione, va ricordato che sono sempre stati aperti a tutte le sigle sindacali, senza alcuna esclusione. In Provincia – a Carrara come negli altri Comuni – tutte le parti siedono insieme, mentre a Massa alcune sigle hanno più volte scelto di non partecipare quando era presente la CISL. È difficile sostenere di “non essere ascoltati” se non si prende parte agli incontri.Anche la questione relativa alla verifica dei fondi merita chiarezza. L’Amministrazione aveva già programmato un approfondimento a seguito di variazioni anomale del fondo 2023; a causa del pensionamento di figure tecniche specializzate, si è reso necessario un incarico esterno. La verifica ha effettivamente rilevato alcune contabilizzazioni da correggere, che sono state subito sistemate e certificate dal nuovo Collegio dei Revisori. È importante sottolineare che queste rettifiche non hanno inciso sulla produttività dei dipendenti. Va inoltre ricordato che il contratto economico 2023 è stato firmato proprio da rappresentanti delle sigle che oggi contestano la correttezza dei fondi. Pur respingendo con fermezza le ricostruzioni inesatte, l’Amministrazione ribadisce il proprio rispetto per tutti i lavoratori e per chi li rappresenta. I dipendenti comunali sono una risorsa essenziale per il buon funzionamento dei servizi e continueremo a investire per migliorare condizioni economiche, organizzazione interna e percorsi di crescita. Il confronto può e deve proseguire nelle sedi opportune: ai tavoli si discute, ma bisogna esserci.
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Taglio del nastro simbolico sul rinnovato parco giochi di Nazzano. La nuova area ricreativa di via Provinciale Carrara-Avenza, attigua alle ex-scuole Di Stefano, è stata inaugurata dall'amministrazione comunale nel pomeriggio di mercoledì 19 novembre, alla presenza del sindaco Serena Arrighi, dell'assessore alle partecipate Carlo Orlandi e dell'assessore allo sport Lara Benfatto. Presente anche il presidente di Nausicaa, Antonio Valenti, la cui società si è occupata della riqualificazione, per un intervento di poco inferiore agli 80mila euro. L'attenzione maggiore l'ha suscitata il campo da basket, ristrutturato nella pavimentazione, nelle linee e nei canestri. Ben fatta anche la cura delle aree verdi adiacenti, con il posizionamento di nuovi cestini gettacarta e di luoghi dove sedere in relax.«Quello della riqualificazione del parco di Nazzano era un impegno che avevamo preso e che siamo contenti di aver completato – ha spiegato l'assessore alle partecipate, Carlo Orlandi –. E' un parco che mettiamo a disposizione della città e che può essere adoperato dagli abitanti di Nazzano, ma anche dalle zone circostanti e da chiunque volesse allenarsi, giocando a basket tra amici. Può inoltre ridiventare un punto di aggregazione per fare due chiacchiere sulle panchine e trovare un momento di svago in compagnia. Contiamo quindi sulla collaborazione di tutti i fruitori, affinché quest'area riqualificata possa essere mantenuta in piena efficienza, grazie all'uso responsabile di tutti».«Da oggi – ha aggiunto l'assessore Lara Benfatto - tanti ragazzi avranno un luogo sicuro e moderno dove incontrarsi, crescere e praticare sport. Creare spazi come questo significa investire nel futuro della nostra comunità, perchè lo sport, soprattutto quello praticato in spazi pubblici, favorisce integrazione, inclusione e senso di aggregazione. un altro passo importante per la nostra amministrazione, che si sta impegnando nel rendere gli spazi pubblici utili per l'attività sportiva e la crescita dei nostri ragazzi».«Come Nausicaa – ha concluso il presidente Antonio Valenti – siamo soddisfatti di aver messo a disposizione le nostre professionalità per la riqualificazione di quest'area, utile alla cittadinanza. Ringrazio i lavoratori dell'azienda che hanno contribuito con il loro operato, in sinergia con l'amministrazione comunale. Il parco di Nazzano è ora nuovamente a disposizione dei cittadini e siamo lieti del risultato finale, che sarà sicuramente apprezzato dai giovani e dai meno giovani, perché quel luogo ha rappresentato un posto affettivamente caro a moltissime persone. E continuerà ad essere tale ancora per tanto tempo».
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E' accorato l'appello di Filippo Badiali, consigliere del comune di Massa e presidente Commissione "Attività Produttive, Innovazione Tecnologica, Comunicazione e Lavoro, in seguito a un sopralluogo effettuato sul fiume Frigido: "Come Consigliere Comunale dei Civici Apuani, sento il dovere di informare la cittadinanza e le istituzioni competenti sulla situazione estremamente critica del fiume Frigido, da me verificata tramite un sopralluogo effettuato personalmente, documentato con foto e rilievi. L’ultima piena ha nuovamente invaso la golena, inondando completamente la passeggiata del Parco Fluviale, raggiungendo l’argine maestro sfiorandone la sommità. In diversi tratti il fiume ha iniziato a scavare ed erodere la sponda, mettendo seriamente a rischio la ciclopedonale, già danneggiata e con tratti di pavimentazione e asfalto letteralmente portati via dalla corrente.Se non si interviene subito, alla prossima piena potremmo ritrovarci con danni ben più gravi, non solo sul percorso ciclo-pedonale ma anche sugli argini stessi. Il Parco Fluviale del Frigido è uno dei luoghi simbolo e più amati dai cittadini massesi e non, ogni giorno anziani, giovani, famiglie, sportivi etc, frequentano assiduamente quel polmone verde ad oggi a rischio di estinzione.Un patrimonio naturalistico e paesaggistico unico, con vista dalle Apuane al mare, che rischia di essere perso o ancor peggio inutilizzato a causa di inoperosità e trascuratezza e ben che meno a causa di inerzia istituzionale.Da tempo segnalo che l’accumulo di detriti ha innalzato pericolosamente il livello dell’alveo del Frigido. Oggi il fiume, proprio a causa dei detriti, in diversi punti ha raggiunto ormai il livello della golena e deviando il proprio corso naturale, ha raggiunto zone che non dovrebbe neppure sfiorare. È evidente che il problema non può più essere ignorato.Per questo ho scritto ufficialmente al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, chiedendo un intervento immediato sulla messa in sicurezza del fiume, la rimozione dei sedimenti, la pulizia dell’alveo e una revisione del progetto dei futuri interventi sugli argini. Prima di pensare a muri in cemento armato, sarebbe stato logico intervenire sull’alveo, sulla foce e sulla gestione dei materiali accumulati.Professionisti e tecnici ci ricordano che esistono soluzioni più moderne, rispettose e integrate nel paesaggio, come interventi di ingegneria naturalistica. Rivolgo inoltre un appello ai nostri rappresentanti in Regione – Gianni Lorenzetti, in qualità anche di Presidente della IV commissione permanente regionale che ha deleghe competenti in questo settore, Marco Guidi e Jacopo Maria Ferri, affinché portino immediatamente la questione nelle sedi competenti.Il Frigido, se lasciato così, rischia di compromettere un’area preziosa della nostra città e di generare problemi idraulici e idrogeologici enormi che potrebbero essere prevenuti. Non possiamo permettere che la mancanza di interventi trasformi un luogo amato da tutti in un’area a rischio".
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La recente decisione del Consiglio provinciale di Massa‑Carrara di accorpare il Liceo Scientifico Marconi con l’IIS Zaccagna‑Galilei ha sollevato un allarme reale nella comunità di Carrara. Non è un semplice riassetto amministrativo: è la concreta minaccia che una scuola storica perda autonomia, identità e forza operativa.Per la Lista che rappresento, questo non è un problema secondario: è una questione di futuro della città. Eppure, a differenza di altri momenti decisivi, non si è ancora visto un impegno forte del Partito Democratico locale sul tema. Per una città che ha a cuore l’istruzione, è un silenzio assordante.La fusione Marconi‑Zaccagna non è solo una scelta numerica: porta con sé problemi strutturali seri: il Marconi, liceo simbolo di Carrara, rischia di perdere parte della sua identità storica e di diventare una “sezione” subordinata, con conseguente riduzione della sua offerta formativa. Insegnanti e personale ATA, infatti, hanno espresso una “ferma contrarietà” all’ipotesi di smantellamento dell’autonomia. Gli studenti del Marconi sono già scesi in piazza: hanno tappezzato la scuola di striscioni, parlando di una decisione “detta solo per motivi economici”, lamentando di essere trattati come “semplici numeri”. Anche la logistica diventa una questione concreta: se le scuole non fossero fisicamente ben collegate, gli spostamenti giornalieri potrebbero penalizzare la frequenza e la partecipazione alle attività.C’è poi il rischio occupazionale: con l’accorpamento potrebbe ridursi il personale docente e ATA, con ricadute pesanti su chi lavora nella scuola e su chi la frequenta.Alcuni studenti hanno denunciato che non è stato presentato un progetto chiaro per il nuovo istituto: mancano piani formativi condivisi o garanzie su indirizzi e laboratori. In tutto questo problema, l'assenza del PD è un silenzio che pesa. È un fatto che desta preoccupazione per la nostraLista: non abbiamo ancora visto video, dichiarazioni pubbliche o mobilitazioni del PD locale e nemmeno un video del Sindaco Arrighi su questa fusione, nonostante si tratti di una decisione che incide direttamente sulle famiglie, sugli studenti e sulla struttura scolastica della città.In un momento in cui la scuola è sempre più al centro del dibattito nazionale, il silenzio del PD locale su un tema così grave — l’assorbimento di un liceo storico — sembra indicare una mancanza di visione politica o una volontà di non disturbare le decisioni provinciali. Per un partito che storicamente si dichiara attento alla scuola, è una contraddizione evidente. Per evitare che questa fusione diventi il primo passo verso una progressiva chiusura del Marconi o la perdita della sua rilevanza, proponiamo:
- Rivedere i criteri di dimensionamento: non basta guardare i numeri degli iscritti. Va considerata anche la distanza tra scuole, il valore identitario, la funzione educativa storica.
- Tutela dell’identità scolastica: il Marconi deve mantenere almeno i suoi indirizzi storici, i laboratori e i progetti culturali; non può essere solo “un’altra sezione” di un grande istituto.
- Partecipazione attiva: famiglie, studenti, docenti e sindacati devono essere coinvolti fin dall’inizio nelle scelte di fusione. Decisioni così delicate non possono essere calate dall’alto.
- Verifica reale dei dati di iscrizione: secondo le accuse di alcuni sindacati e della Regione, i dati comunemente usati per calcolare i parametri sono sottostimati. È necessario un controllo preciso per evitare ricadute ingiuste.
- Azioni legali: condividiamo la possibilità di ricorso al Presidente della Repubblica o al TAR contro l’accorpamento, se le condizioni risultassero penalizzanti per la scuola e il territorio. La Provincia di Massa-Carrara ha già dichiarato di voler presentare ricorso nel proprio piano di dimensionamento.
- Monitoraggio e garanzie: chiediamo che venga istituito un tavolo permanente locale per monitorare gli effetti dell’accorpamento, con rapporti annuali sull’andamento degli studenti, sulla qualità didattica e sull’occupazione.
Un appello urgente alla città: Fate sentire la vostra voce: partecipate a incontri, assemblee scolastiche, momenti pubblici.Richiedete trasparenza: pretendete che le autorità locali e regionali condividano dati, piani e progetti.Sostenete le azioni legali: un ricorso non è un gesto estremo, è un atto di responsabilità nei confronti degli studenti e del futuro di Carrara. Non accettate il fatalismo: l’istruzione non è un costo da tagliare, ma un investimento fondamentale per la città.Se non reagiamo ora, rischiamo di assistere a una progressiva debolezza del sistema scolastico carrarese, con conseguenze profonde per il futuro di giovani e territorio.
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- "Imprese aperte" Confindustria, gli studenti del Meucci in visita allo stabilimento BH-Nuovo Pignone di Massa
- Sul futuro delle scuole di Massa l'amministrazione non può presentarsi senza una proposta: Ivo Zaccagna attacca il sindaco Persiani
- La provincia non ha difeso le nostre scuole ma si é schiacciata ancora su Firenze: il commento di Tenerani di FdI
- Protesta degli agenti di polizia, il sindaco Arrighi scopre solo ora che è una priorità: la critica del consigliere della Lega Andrea Tosi
- Case popolari di via Matteoni a Massa : I consiglieri Tarantino e Alberti sollecitano interventi e la ricerca di finanziamenti per le opere di manutenzione straordinaria.
- Il sindaco Persiani sul dimensionamento scolastico:“La Provincia ancora una volta contro Massa. Un atto grave, inaccettabile e dannoso per i nostri studenti”
- Graduatoria del Sole 24 ore su Carrara: nessun parametro riguarda vivibilità, sicurezza e decoro: un primato fondato su indici burocratici secondo Lanmarco Laquidara
- Consiglio Provinciale: approvato il piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica per il 2026-2027
- "Il territorio chiede protezione. Le istituzioni rispondono con cemento": l'analisi del comitato Ugo Pisa
- Inondazioni a Carrara, la responsabilità dell'amministrazione comunale e il ruolo criticabile di Nausicaa: l'analisi del consigliere Mirabella


