Politica
Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 1299
Ipotizza una violazione della neutralità istituzionale, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi in relazione alla scelta fatta dal sindaco di Carrara, a seguito della decisione presa dal presidente della provincia e sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti, di esporre la bandiera della Palestina sulla facciata del comune – nel caso di Lorenzetti sulla facciata di Villa Schiff a Montignoso e di Palazzo Ducale a Massa. Il caso di Arrighi, secondo Bernardi, avrebbe ulteriori implicazioni perché avvenuto – e soprattutto messo in stretta relazione – con l’anniversario della ribellione delle donne carraresi oppresse dai tedeschi il 7 luglio 1944. “ Il sindaco Arrighi non ha ascoltato il consiglio comunale - dichiara Bernardi – ed ha messo in ridicolo la lotta di liberazione e la Resistenza”. Bernardi ha poi invitato il sindaco a togliere la bandiera della Palestina minacciando di far intervenire il prefetto. “Sapendo che il suo consenso è ai minimi storici perché la drammatica situazione in cui si trova la città è davanti agli occhi di tutti – GGIUNGE Bernardi - Arrighi, scelta dal Pd per il suo carattere civico e lontano dalle ideologie, ha deciso di giocarsela tutta sul piano politico-ideologico, ma con enormi e irrisolvibili contraddizioni tra un'iniziativa e l'altra. Ha infatti cominciato circa un anno fa con l'adesione al Toscana Pride, ha proseguito qualche mese fa con l'installazione della statua di Che Guevara è infine si è superata issando sul comune la bandiera della Palestina proprio in occasione del 7 luglio, giorno in cui nel 1944 le donne carraresi riuscirono a far sospendere l'ordine di evacuazione della città diramato dall’esercito tedesco che occupava Carrara.
È fin troppo facile evidenziare le contraddizione insite nel sostenere la comunità Lgbtqia+ e poi issare una bandiera di un popolo il cui regime punisce con l'impiccagione e la lapidazione le minoranze sessuali. Oggi però, essendo proprio il 7 luglio, è più significativo evidenziare l'inaccettabile contraddizione insita nel trasformare in carnefici le principali vittime della seconda guerra mondiale e in vittime coloro che sostennero i carnefici. Non si può dimenticare che i palestinesi combatterono a fianco dei nazisti, dando vita alla13/ma divisione delle SS e che oggi Hamas, che governa Gaza, condivide con i nazisti il proposito di sterminare gli ebrei, eliminandoli dal mondo e avendolo anche scritto nel proprio atto costitutivo.
Nessuno vuole negare l'esigenza di un rapido cessate il fuoco che ponga fine a una guerra tremenda e neppure la necessità della creazione di uno stato indipendente per il popolo palestinese, però l'iniziativa de sindaca o Arrighi è stata consapevolmente organizzata il 7 luglio, giornata simbolo per la lotta di liberazione nella città, e l’ha trasformata in barzelletta, senza rispetto per quelle donne e quegli uomini di religione ebraica che anche nella nostra città subirono le discriminazioni, le persecuzioni e la deportazione. In quest'ottica la mente non può che tornare a qualche mese fa quando la sindaca minimizzò il comportamento del presidente dei musulmani di Carrara e consigliere della sua lista, Hicham Koudsi che si rifiutò di votare la cittadinanza onoraria a due cittadini ebrei che furono costretti a fuggire da Carrara durante la guerra e la cui famiglia fu sterminata e lo difese dagli immancabili attacchi. Tutte le iniziative avvenute per spontanea volontà del sindaco, che dimostrano la convinzione di avere titolo a usare nome e stemma della città sulla base del suo umore, senza preventiva discussione e votazione in consiglio comunale. Infine, l'esposizione di questa bandiera viola in modo evidente la neutralità istituzionale imposta a tutti i comuni e per questo scriverò al perfetto affinché ne chieda la rimozione, com'è accaduto in altri casi analoghi. In conclusione, ci troviamo di fronte a una sindaca che si crede un podestà fascista con pieni poteri, non tiene conto del dibattito democratico e del consiglio comunale, viola la legge e la neutralità imposta all'istituzione che rappresenta e infine strumentalizza e mette in ridicolo la lotta di Liberazione e la Resistenza con paragoni improvvidi e per interesse politico personale”.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 343
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 994
Riceviamo e pubblichiamo il comunciato della pagina social 'Timeout'."Ospedale, tra burocrazia e abbandono: si reca in ospedale per un intervento programmato e dopo ore in cui viene lasciato in sospeso, viene rimandato a casa perché l'operazione non si fa'. Ancora un episodio di sanità che non funziona , un signore venerdì si è recato al Noa per effettuare un intervento programmato, ma dopo ore di attesa, gli viene comunicato che non sarà operato a causa della mancanza di letti disponibili. Un caso di inefficienza e disorganizzazione che solleva interrogativi sulla sanità pubblica.Il caso è stato denunciato dal figlio dell'uomo arrabbiato per quanto successo. Un anziano, che aveva programmato un intervento chirurgico, si è recato in ospedale pronto per l'operazione, seguendo tutti i passaggi previsti. Ambulanza prenotata per farsi accompagnare in ospedale all'orario prestabilito . Tuttavia, dopo ore di attesa, gli è stato comunicato che non sarebbe stato operato a causa della mancanza di letti disponibili.La notizia ha sollevato l'indignazione dei familiari e ha messo in luce la disorganizzazione e l'inefficienza del sistema sanitario. Come può un ospedale programmare un intervento e poi annullarlo all'ultimo minuto? Come può un paziente essere lasciato in sospeso senza alcuna spiegazione o garanzia?È inaccettabile che un paziente debba aspettare ore solo per sentirsi dire che non sarà operato.La sanità deve garantire che i pazienti ricevano le cure necessarie in modo efficiente e tempestivo. È giusto garantire che i pazienti siano trattati con dignità e rispetto".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 352
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 371
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 436
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 584
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 511
“Non è una passerella, è difesa dei diritti delle persone più fragili e chi tacita la verità offende le persone, non me!”: è la replica del consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella alle accuse che gli ha rivolto l’assessore al sociale e vicesindaco del comune di Carrara in risposta alla segnalazioni di presunti disservizi del settore da lei diretto. “Con le sue dichiarazioni il vicesindaco e assessore del PD Roberta Crudeli – ha aggiunto Mirabella - ha superato ogni limite di correttezza istituzionale e civica. Accusare un consigliere comunale, espressione della volontà democratica dei cittadini, di "strumentalizzazioni", "bugie", "attacchi ai lavoratori" e "uso illecito di dati personali" è gravissimo. Lo è ancor di più se fatto senza una sola smentita concreta dei fatti denunciati: famiglie con minori lasciate giorni in auto, donne fragili ignorate dai servizi, alloggi negati nonostante gravi rischi documentati. Sui dati personali peraltro, non c è stata nessuna violazione. La Crudeli è abituata anche in consiglio comunale ad usare in modo strumentale il concetto di privacy, per non rispondere alle interrogazioni. La legge sulla privacy, quando i dati non sono identificabili, non vieta la denuncia sociale, né l’attività pubblica di consiglieri comunali. Quindi eviti per il futuro di lanciare accuse gravi, senza alcun fondamento giuridico, che rischiano di scivolare nella “diffamazione“ politica. Ritenere inoltre che chi denuncia un disservizio lo faccia “per visibilità” è un’offesa non a me, ma a quelle famiglie che si sono fidate di me per far sentire la propria voce. Rinfacciarmi il mio passato da carabiniere, come se ciò aumentasse la mia “colpa” per aver parlato, è un gesto im meritevole della carica che l’assessora Crudeli ricopre. Un ex carabiniere, come un consigliere comunale o un semplice cittadino, ha il dovere morale e civile di denunciare ciò che è sbagliato. In democrazia si risponde con i fatti, non con le accuse e chi ha responsabilità pubbliche, invece di reagire con attacchi personali, dovrebbe avere l’umiltà di ammettere i propri errori e l’onestà di correggerli. La privacy non è una scusa per il silenzio. La Crudeli dovrebbe rispondere alle famiglie, non nascondersi dietro una legge. Ci tengo a ricordare all’assessore Crudeli e all’opinione pubblica, che la legge sulla privacy non vieta la denuncia dei fatti, specialmente quando si tratta di situazioni di interesse pubblico e di diritti fondamentali calpestati, come quelli di due famiglie con minori lasciati senza casa, ignorati dai servizi sociali. Cosa dice davvero la legge sulla privacy ? Il Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR) tutela i dati personali identificabili, ma non vieta: la pubblicazione di storie e fatti anonimizzati o la denuncia pubblica di negligenze delle istituzioni, l’informazione di interesse collettivo, l’attività giornalistica o comunicativa volta a tutelare diritti violati. L’articolo 85 del GDPR, tra l’altro, tutela la libertà di espressione e di informazione, anche nell’ambito del giornalismo e dell’attivismo sociale. Quindi non c’è stata alcuna violazione della privacy, ma solo violazione del diritto all’abitare, alla protezione e all’ascolto e da parte sua e degli uffici del settore sociale. Nella sua difesa, la Crudeli sostiene che una delle famiglie è stata “inserita in albergo”. Ma dopo quanti giorni vissuti in auto e con un minore a bordo? E dell’altra famiglia, che da mesi chiede un cambio alloggio per gravi motivi di sicurezza, non ha speso una sola parola. Il silenzio, in questo caso, è più grave della risposta sbagliata. In conclusione: nascondersi dietro articoli di legge travisandoli, pur di non rispondere a due famiglie in difficoltà, è un atto di debolezza e scorrettezza politica. Invito dunque la Crudeli ad approfondire meglio le normative che cita e, soprattutto, a guardare negli occhi le persone che ha abbandonato. Perché la vera violazione non è di legge, ma di coscienza”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 771
In merito alle recenti polemiche relative alla presunta politica del Governo nei confronti delle cosiddette aree interne, la Segreteria Provinciale di Fratelli d'Italia, per voce del Presidente Provinciale Marco Guidi, del Coordinatore della Lunigiana Umberto Zangani e dell’ononrevole Alessandro Amorese, ha voluto precisare: "La dichiarazione attribuita al Ministro Foti, secondo cui alcune aree interne sarebbero destinate a uno “spopolamento irreversibile”, è totalmente falsa e rappresenta una clamorosa mistificazione, frutto di chi cerca visibilità alimentando disinformazione.Quanto al Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (SNAI), anche esso oggetto di evidenti travisamenti da parte di chi, con ogni probabilità, non lo ha nemmeno letto, è doveroso ristabilire la verità dei fatti: Il Piano è stato approvato all’unanimità nella seduta del 9 aprile 2025 dalla Cabina di Regia, con il voto favorevole anche dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province Italiane, dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia e dell’Unione Nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani. Alle pagine 11 e 12 del Piano si legge chiaramente che l’obiettivo prioritario è quello di consentire ai cittadini di restare nelle loro comunità, migliorando la qualità della vita e le condizioni socio-economiche locali, creando occupazione di qualità, incentivando l’imprenditorialità e sostenendo le economie locali. A pagina 37 si specifica che il Piano, attraverso un approccio metodologico rigoroso, analizza la situazione delle aree interne basandosi su dati demografici, economici e sociali, avvalendosi di studi elaborati dal CNEL e dal CENSIS. A pagina 45 (come già riportato a pagina 40) viene illustrata la classificazione del CNEL che individua quattro tipologie di aree, tra cui l’“Obiettivo 4: accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”. Tale classificazione è il frutto di un’analisi tecnica e non rappresenta in alcun modo una posizione politica del Governo, né tanto meno una sua volontà. È curioso inoltre che nessuno abbia sollevato obiezioni circa la classificazione operata dal CENSIS (paragrafo 3, pagina 48), che individua il cosiddetto "4° gruppo: Povertà dietro l’angolo", riferito a 42 aree prevalentemente del Mezzogiorno. Infine, a pagina 51, il Piano afferma esplicitamente la volontà del Governo di non rassegnarsi agli scenari demografici negativi, ma al contrario di agire con determinazione per contrastare tali dinamiche, offrendo soluzioni concrete per lo sviluppo di questi territori. Alla luce di quanto sopra, le polemiche appaiono del tutto pretestuose e prive di fondamento. Il Governo dimostra, invece, grande attenzione e una strategia chiara per valorizzare le aree interne, troppo spesso dimenticate in passato. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare per garantire che questi territori abbiano le stesse opportunità di crescita e benessere del resto del Paese", dichiarano congiuntamente Marco Guidi, Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia, Umberto Zangani, Coordinatore Lunigianese, e l’onorevole Alessandro Amorese.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 572
Una delegazione del comitato Dai monti al Mare Avenza si R-Esiste ha fatto visita alla casa della salute di Querceta e dal sopralluogo ha tratto delle conclusioni: “Abbiamo visitato la casa della salute di Querceta accompagnati da alcuni rappresentanti politici di partiti della minoranza locale. Avevamo scelto Querceta perché la cittadina ha molti elementi in comune con la nostra città: l’appartenenza alla stessa asl Nord Ovest, un numero di abitanti simile a quelli di Carrara centro e indicativamente stessa posizione geografica. Lo scopo era quello di fare un semplice raffronto con quanto presente nel nostro territorio. L’esito è stato disarmante: un altro mondo, una vera e propria sorpresa, amara per noi. Semplificando là si è trovato quello che da noi rappresenta un sogno, un proclama, una promessa troppe volte rinviata. Abbiamo riscontrato la presenza, per esempio, di un Primo soccorso attivo h24, che, se fosse presente già nella sola Carrara, non sarebbe neppure sufficiente per tutto il territorio comunale. Figuriamoci la situazione visto che non esiste neppure a Carrara. La struttura polifunzionale di Querceta è sita in uno stabile di recente costruzione, munita di molti servizi, legati anche all’accoglienza di utenti e personale (bar, sala conferenze, mensa), i cittadini possono trovare numerosi ambulatori, sia per medici di famiglia, servizi sociali, oltre a diverse attività sanitarie distrettuali zonali. Come nelle nostre strutture distrettuali (o in ciò che rimane del Monoblocco/containers) ci sono tanti cartelli, che però là indicano con chiarezza (inusuale per noi) la presenza di ambulatori reali, attivi: ginecologia, consultorio, assistenza infermieristica domiciliare, ambulatorio infermieristico, ortopedia, geriatria, diabetologia, oculistica, centro fisioterapico, circolo ricreativo anziani, obitorio. Tutti questi servizi al cittadino sono poi favoriti da un ampio parcheggio e dato che non vogliamo infierire, non insistiamo con gli orari. La Casa della salute di Querceta, dunque, è così diventata sede del processo di evoluzione verso la Casa della Comunità, tanto atteso da noi, che rispetto a Querceta siamo addirittura comune capoluogo. Non si comprende come sia possibile un così diverso trattamento da parte dell’’Asl: quando si parla di sanità, la Regione e l’Asl si schermano dietro l’alibi della carenza di risorse economiche, ma quale riguardo abbiano tali enti verso Carrara è palese, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Perché questo differente trattamento? A chi è imputabile la colpa? Invitiamo il nostro sindaco Serena Arrighi e colei che ha la delega alla sanità a visitare la vicina Querceta e a cercare di rimediare con urgenza nel richiamare la Regione a non trattare in modo diverso noi cittadini che dovremmo essere tutelati dalle istituzioni e non trattati come figli di un Dio minore”.
- Galleria:
- Politica, cultura e...tordelli: torna la Festa de l'Unità a Ca' Michele con molti dibattiti e ospiti illustri
- "Tutte illazioni per avere visibilità": l'assessore al sociale Roberta Crudeli smentisce le accuse lanciate dal consigliere Mirabella
- I consiglieri del PdGiovanna Santi, Daniele Tarantino e il Circolo della Montagna rimono soddisfazione per il rifacimento stradale a Forno e Casette.
- Il Polo P&S: aver declassato il parco della Rinchiostra a giardino è stato un errore
- Due famiglie in grave difficoltà non sostenute dai servizi sociali del comune di Carrara: la critica del consigliere Mirabella
- Mercatino della Partaccia: cantiere ancora aperto e installazione di un'isola ecologica temporanea. Il consigliere Zaccagna chiede più ascolto all'amministrazione Persiani
- Villaggio San Luca: in dirittura d'arrivo i lavori per spogliatoi e punto ristoro, poi sarà la volta delle aree esterne
- Casania, emergenza acqua e dissesto: il PD e il Comitato della Montagna chiedono interventi immediati
- Caldo negli uffici comunali: il sindaco Persiani replica alla consigliera Bennati
- Strategie clientelari per mantenere i centri di potere nelle partecipate: Diamanti dei 5 Stelle critica la riconferma di Panfietti a capo di Erp


