Politica
Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

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Cesarina Tosi era una ragazza quando, nel luglio del 1944, insieme ad altre giovani donne fermò i tedeschi che volevano portarsi via la gente di Carrara. L’ordine partito dal comando era di evacuazione, la città doveva essere svuotata. Aveva 19 anni, si arrampicò su una grondaia per seguire i movimenti dei tedeschi, poi le donne si mossero insieme, rovesciando le ceste del mercato, con le compagne sfilò al grido, “Non abbandonare la città”. È morta all’età di 98 anni. Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, esprime il cordoglio personale e a nome dell’Assemblea legislativa. Le aveva conferito una targa del Consiglio regionale nel 2021 in “rappresentanza delle donne di Carrara, che il 7 luglio 1944 si ribellarono all’oppressione nazifascista”, e l’aveva ricordata pochi mesi fa, in occasione della morte del marito Giorgio Mori, che lo colse superata la soglia dei 100 anni il 22 maggio dell’anno scorso.
“A Cesarina Tosi rivolgiamo l’ultimo saluto con commozione e devozione. Le diciamo ancora una volta grazie per quello che insieme alle sue compagne di allora e agli uomini come suo marito Giorgio Mori seppe fare, giovane ragazza, a difesa della propria terra e della democrazia”, dice oggi il presidente Mazzeo. “Lei e le donne di Carrara hanno scritto la storia – aggiunge –. Un atto di sfida civile dal profondo significato democratico, precursore delle ragioni che hanno portato alla costruzione della nostra Repubblica democratica”.
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Si svolgeranno a marzo 2024 le elezioni di secondo livello per il rinnovo del consiglio provinciale: ad esprimere la loro preferenza saranno i sindaci e i consiglieri dei 17 comuni che compongono la Provincia. Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, con un decreto del 18 gennaio 2024, ha provveduto a convocare i comizi elettorali: si voterà domenica 17 marzo 2024 dalle ore 8 alle ore 20. Il seggio unico sarà allestito nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale di Massa. Lo spoglio delle schede avverrà lo stesso giorno dopo la chiusura delle operazioni di voto.
Nella nostra provincia sono 245 i "grandi elettori" che saranno chiamati a scegliere i nuovi membri del consiglio provinciale.
Il mandato del consiglio dura due anni (si era votato il 18 dicembre 2021 e le elezioni, come prevede la legge di riforma devono essere convocate entro 90 giorni dalla scadenza e come data di riferimento va presa quella della proclamazione degli eletti). Il mandato del presidente dura invece quattro anni, per cui l'attuale presidente, Gianni Lorenzetti, eletto nel dicembre 2021, resta in carica fino al 2025.
Nel 2021 era stata altissima la percentuale dei votanti (94,28%): la lista Centrosinistra per Massa-Carrara aveva avuto 39762 voti ponderati (41,8%) 5 seggi, Massa e Carrara Ora 10639 voti ponderati (11,1%) 1 seggio, Cambiamo Massa Carrara 31688 voti ponderati (33,2 %) 3 seggi, Progressisti per la tua Provincia 13226 voti ponderati (13,9%) 1 seggio.
Le Province, come noto, sono state trasformate dalla legge 56 del 2014 (conosciuta come legge Delrio) in enti di secondo livello e l'elezione degli organi di governo è prevista con una procedura indiretta: il corpo elettorale è infatti costituito dai sindaci e dai consiglieri comunali. La tornata elettorale del 2024 è la quinta da quando è entrata in vigore la riforma (si è votato per negli anni 2014, 2016, 2018, 2021, quest'ultima slittata di un anno per l'emergenza Covid)
Possono essere eletti alla carica di consigliere provinciale (10 per la nostra Provincia, oltre al Presidente che ne fa parte di diritto) i sindaci o i consiglieri comunali. I sindaci fanno parte di diritto, invece, del terzo organo governativo delle province, l'assemblea dei sindaci.
Decadendo dalla carica di sindaco o consigliere comunale si decade automaticamente anche dalla rispettiva carica provinciale.
Quella di quest'anno potrebbe essere l'ultima elezione indiretta per il consiglio provinciale: un testo di riforma delle province con , tra l'altro, il ritorno del voto popolare è all'attenzione della Commissione Affari Costituzionali del Senato
L'elezione di marzo avviene sulla base di un voto ponderato secondo un indice determinato in relazione alla popolazione complessiva della fascia demografica del comune di cui è sindaco o consigliere l'elettore: iol voto di ogni consigliere pesa in modo diverso a seconda della fascia di appartenenza del proprio comune.
Nella nostra Provincia sono previste cinque fasce di ponderazione: i consiglieri infatti riceveranno schede di colore diverso corrispondenti al peso del proprio comune.
Il presidente con un secondo decreto ha poi costituito l'ufficio elettorale che avrà il compito di seguire lo svolgimento delle operazioni preliminari e successive al voto. Ne fanno parte il segretario Generale dell'ente, Alessandro Paolini, e i dipendenti Luca Anghelè, Marina Carbone, Chiara Domenichini, Daniele Orsini.
Lo scadenzario elettorale prevede adesso l'accertamento e la pubblicazione del numero effettivo degli aventi diritto al voto (entro il 16 febbraio). La presentazione delle liste di candidati al consiglio provinciale presso l'ufficio elettorale di Palazzo Ducale potrà essere fatta nei giorni 25 febbraio (dalle 8 alle 20) e 26 febbraio (dalle 8 alle 12)
Tutti gli adempimenti, lo scadenzario, le notizie utili, la modulistica per le candidature e quanto altro relativo alle votazione viene pubblicato sul sito della Provincia (www.provincia.ms.it) nella sezione "Elezioni Provinciali 2024".
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Lo sgombero del fondo di Via San Giuseppe Vecchio 98 è stato eseguito in data odierna dalla polizia municipale di Massa, in esecuzione dell’ordinanza dirigenziale numero 742/2018. L'amministrazione comunale ringrazia il comandante Vitali, tutto il personale impiegato e tutte le forze di polizia che hanno coadiuvato l’intervento, peraltro programmato da tempo. L’amministrazione comunale ci tiene a precisare che lo sgombero non ha alcuna motivazione di valore politico, ma quanto dovuto nel rispetto del principio di legalità, trattandosi di fondo di proprietà comunale, gestito da ERP, occupato abusivamente.
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"Fine dell'illegalità. Dopo anni di occupazione abusiva dei locali di via San Giuseppe Vecchio da parte di gruppi di estrema sinistra, grazie all'impegno di Fratelli d'Italia, ne è stato oggi portato a termine lo sgombero da parte delle forze dell'ordine e della polizia municipale. Le recenti intimidazioni al nostro coordinatore provinciale e consigliere comunale Marco Guidi, successive alla sua mozione in Consiglio Comunale per lo sgombero di quegli immobili, e in seguito alle quali gli è stata assegnata la scorta, sono state solo l'ultimo cupo e vile capitolo di una perpetrata e intollerabile illegalità. Nell'immaginazione degli occupanti della palestra infatti, Marco avrebbe dovuto essere preso a pugni come un sacco da boxe. Si è reso più che mai evidente che quei locali, in realtà, 'ospitavano' un'aggregazione di persone che fanno politica estrema e che la pratica dello sport, sbandierata come valore dagli occupanti abusivi, era solo di facciata. Siamo fieri del nostro lavoro per il ripristino delle regole civili, e confidiamo di restituire così alla comunità quegli spazi di aggregazione". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Fino ad oggi abbiamo mantenuto il silenzio nel senso che abbiamo accuratamente evitato di scrivere per controbattere alle assurde, allucinanti, fuorvianti, offensive e demenziali affermazioni di alcuni esponenti di sinistra contro Roberto Vannacci, il generale di divisione autore del libro best-seller Il mondo al contrario e avverso la presentazione-intervista che si terrà il 27 gennaio a Villa Cuturi di Marina di Massa predisposta all'uopo dall'avvocato Carmela Federico, da poco collaboratrice della Gazzetta di Massa Carrara diretta, appunto, come la altre Gazzette, dal solito direttore (ir)responsabile Aldo Grandi ossia l'autore di queste righe. Il quale, ne approfitta per l'occasione, si scusa con i lettori della provincia di Massa Carrara perché non può essere presente e rompere le scatole per usare un eufemismo come, invece, lo è a Lucca, sia che governi la sinistra sia che, come adesso, lo faccia la destra. Chiedere per conferma.
Abbiamo letto delle frasi oltraggiose e vergognose pronunciate anzi, fuoriuscite dalle bocche di un tal segretario provinciale della Cgil e, poi, da un talaltro segretario regionale di un partito, il Pd, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo tante sono le sciocchezze e le strumentalizzazioni che buona parte dei suoi iscritti, militanti e dirigenti pronunciano da quando - ma anche prima - al vertice c'è il segretario Elly Schlein. Fino a quando le offese e le invettive saranno le medesime utilizzate con Roberto Vannacci, l'associazione La Rivincita di Federico o anche il sottoscritto, si può stare certi che gli attuali governanti di questo sfasciato stivale non avranno problemi.
Qualcuno ha ipotizzato, povero sciocco privo di senso e anche di intelligenza, che il nome dell'associazione, La Rivincita, sia una sorta di revanscismo fascista. Idioti. Bisogna davvero sognarsi Mussolini anche sulla tazza del cesso per arrivare a partorire simili boiate. Ma tant'è. La sinistra ha bisogno del fascismo altrimenti non saprebbe realmente dove andare a cercare un appiglio che non sia, altrimenti, la difesa di tutte quelle minoranze che solo per il fatto di essere tali, a prescindere da cosa facciano o abbiano fatto, meritano protezione e anche qualcosa di più. Noi che, negli anni della nostra beata incoscienza, abbiamo frequentato, a Roma, i comunisti che avevano una cultura spaventosamente intrigante e una dialettica inarrivabile, oltre ad un passato antifascista naturaliter se così possiamo dire, sorridiamo di fronte all'ignoranza, alla presupponenza, all'arroganza di chi, oggi, scimmiotta comportamenti e affermazioni prive di corrispondenza non soltanto con la realtà, ma con la ragione e l'evidenza oltreché con il buonsenso.
Siamo stati i primi, a Marina di Pietrasanta, a presentare il libro e a intervistare Roberto Vannacci. Lo abbiamo, poi, nuovamente presentato e intervistato a Lucca, a Valdottavo, a Viareggio. E, appunto, il 27 gennaio, a Massa.
Ecco, iniziamo proprio da qui, dal 27 gennaio giorno della memoria della Shoah di quel popolo ebraico che piace tanto a sinistra e ai nostalgici, quelli si ammesso che ancora ce ne siano, ma solamente quando è morto. Basta vedere che cosa accade adesso ad Israele. Quelli di sinistra che un tempo salvavano e difendevano a spada tratta gli ebrei, oggi nelle piazze e nelle strade li vorrebbero spedire all'altro mondo. Mentre chi, all'inverso, li mandava alle camere a gas oggi, incredibile, ma vero, ne sostiene la causa a spada tratta. Altro che mondo alla rovescia direbbe il nostro generale.
Tutto è nato dopo la cena al ristorante dell'albergo Esplanade a Viareggio. Carmela Federico propose di organizzare la presentazione a Massa e sia Vannacci sia chi scrive, acconsentirono. Quanto alla data, presumibilmente a marzo. Senonché, qualche settimana più tardi, parlandone proprio con Vannacci, ci sentimmo dire che tra i tanti appuntamenti in giro per la penisola, quello del 27 gennaio ad Ancona gli era saltato e che, quindi, quella data gli era rimasta scoperta. Cogliemmo l'occasione al volo e con Federico decidemmo di tentare.
E' stato l'avvocato Federico, poi, a mobilitarsi e a trovare la location prenotandola appositamente. Per correttezza abbiamo avvisato e invitato anche il sindaco Francesco Persiani. Non sappiamo se verrà, ma il nostro senso di ospitalità è sacro verso chiunque, verso anche quelli che hanno aperto bocca dandole fiato senza nemmeno aver letto il libro. Bestie! Ignoranti per di più. Non diciamo, come Sgarbi, capre perché le capre, checché se ne pensi, sono animali estremamente intelligenti e perspicaci, molto più, ad esempio, delle cugine pecore e si può facilmente immaginare il motivo.
Perché avremmo dovuto evitare il 27 gennaio giornata della memoria della Shoah se il libro di Vannacci non contiene nemmeno una virgola in proposito e tale da poter urtare la suscettibilità anche di un ebreo ortodosso o di una vittima dello sterminio? Noi, a differenza di questi irrisolti che parlano, parlano, parlano e si vomitano addosso senza nemmeno aver letto, come abbiamo fatto noi ben due volte, il libro, abbiamo sempre difeso gli ebrei e, soprattutto, li abbiamo difesi anche dopo la Shoah, quando era facile per tutti farlo. Lo abbiamo fatto scrivendo all'ambasciata di Israele per manifestare la solidarietà che necessita un paese occidentale e cristiano massacrato e circondato dai fanatici dell'Islam che ai giornalisti come noi e come tutti, taglierebbero volentieri la testa e anche qualcos'altro. Lo abbiamo fatto il 7 ottobre, dopo quello che è successo e con oltre 1300 persone uccise non tanto per il numero o, almeno, non solamente, ma per il modo con cui sono stati uccisi. E lo siamo ancora, con Israele, senza se e senza ma. Così come lo è, presumiamo, anche Roberto Vannacci, in contatto con numerose comunità ebraiche di tutta Italia e per aver lavorato a stretto contatto, nel suo curriculum militare, con colleghi delle forze armate di Israele.
Ma non basta questo a spiegare la nostra innocenza per aver deciso di presentare-intervistare il 27 gennaio. L'autore di queste righe ha una compagna ebrea. Esattamente, proveniente da una di quelle famiglie sefardite che abitavano la penisola iberica fino al XV secolo e che, successivamente, vennero a stabilirsi a Livorno grazie alle cosiddette leggi livornine emanate dal granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici e che favorirono l'arrivo e il prosperare di migliaia di ebrei che in Toscana trovarono la possibilità di esprimersi al meglio.
Suo nonno è stato deportato in un campo di lavoro, altri parenti sono finiti ad Auschwitz e non hanno più fatto ritorno, la mamma è una Bidussa, cugina di David Bidussa, scrittore, giornalista, saggista e storico italiano, per decenni direttore della biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Proprio il padre di David, insieme al fratello nonno della mia compagna, riuscirono a fuggire e a tornare miracolosamente in Italia. Ebbene, avremmo potuto organizzare, anche solo per questo, una provocazione di stampo fascista? No che non avremmo potuto. E, infatti, siamo rimasti basiti di come la politica sia sempre più sporca e interpreti la realtà secondo il proprio tornaconto.
Pare anche che qualcuno, tra i vertici istituzionali della nostra provincia, abbia sentito il bisogno di invitare l'avvocato Federico a spostare la data dell'evento, magari anticipandola al giorno prima. E questo per chissà quale timore dopo aver candidamente ammesso, però, di non aver letto il libro. Così come non ha fatto Nicola Ricci, un politico sensibile che ci manda spesso i suoi comunicati e che ha voluto dire la sua senza, però, aver nemmeno sfogliato le pagine del mondo al contrario di Roberto Vannacci. Ma, allora, di che cosa state parlando? E, in particolare, non vi vergognate a manifestare una opinione senza nemmeno esservi documentati? Non vi sentite approssimativi, presuntuosi, incompleti, privi di credibilità?
Noi, sarà per conformazione storica avendo pubblicato libri per le maggiori case editrici italiane e non, come fanno tanti, pagando per vedersi pubblicare i propri testi, mai e poi mai commenteremmo senza conoscere e la prima cosa che avremmo fatto - e che abbiamo fatto - sarebbe stata quella di acquistare il libro, tirare fuori i soldi e leggerlo. E' quello che abbiamo fatto, ordinandolo su Amazon ad agosto leggendolo, anticipatamente, tuttavia, grazie ad un pdf che ci ha permesso di anticipare giornalisticamente tutti e di poter chiamare e avvicinare per primi l'autore che ora tutti invitano, ma che allora nessuno si azzardava a intervistare.
Sappiamo già che troveremo, a Massa, a Villa Cuturi, il consueto gruppo di manifestanti che, come a Lucca, vorrebbe appendere da qualche parte sia Vannacci sia coloro che lo sostengono a partire dal sottoscritto il quale condivide una buonissima parte se non tutto di quello che afferma e che scrive. Noi saremo a Villa Cuturi ugualmente e ringraziamo sin da ora polizia e carabinieri che dovranno spendere e spandere per proteggere la libertà di espressione. Vorremmo soltanto far notare a queste pecore verniciate di rosso fucsia che quelli come loro, nei paesi arabi che tanto difendono e sostengono, avrebbero fatto e farebbero la medesima fine degli ebrei durante il nazi-fascismo. Quindi, prima di aprire la bocca, azionare il cervello, ma soprattutto, sciacquarsi la bocca con un ottimo collutorio. Il problema è che di quelli necessari al compito, purtroppo, in commercio non ne hanno ancora inventati.
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Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Carrara, Massimiliano Manuel, interviene per denunciare il degrado dell’area verde e ricreativa nel cuore di Marina di Carrara colpita dalla burrasca dell’estate 2022 e ancora lasciata al degrado e all’incuria.
“Abbiamo assistito a tante promesse, tanti progetti, ma la pineta della Caravella è sempre più svalutata e decadente. Una vera discarica abusiva non pervenuta a chi di dovere – dichiara Manuel - , ma soprattutto un’area bellissima che potrebbe dare tanto alla città, totalmente trasformata in un porcile. Ancora una volta, l’ennesima, in cui ci si ritrova davanti a zone maltrattate del territorio che anziché essere valorizzate e curate vengono ignorate e dimenticate dai responsabili politici che avrebbero l’obbligo di mantenerle in maniera decorosa”.
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, dopo il disastro ambientale, i commercianti e gli esercenti di bar e ristoranti avevano tentato di fare degli investimenti ma il degrado, l’incuria e la sporcizia hanno reso vani tanti sforzi. “Fratelli d’Italia - conclude Manuele - auspica che, oltre le strade di Carrara centro pulite con la spazzatrice meccanica, Orlandi e Valenti, puliscano e mantengano pulite anche le altre zone di Carrara ma, in special modo la Caravella, amata e vissuta da generazioni di cittadini che oggi devono sopportare questo luridume”.
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Stamani il sindaco Serena Arrighi accompagnato dall'assessore regionale all'Istruzione Alessandra Nardini ha visitato alcune scuole carraresi. La visita è cominciata dalla scuola del marmo Ipia Tacca, è proseguita nella sede di Assindustria per un incontro con gli studenti e gli insegnanti dell'Its Neomech23 e, infine, si è conclusa a Fossone con un sopralluogo alla primaria 'Pascoli' e alla scuola dell'infanzia 'Taibi'.
"Ci tengo per prima cosa a ringraziare l'assessora Nardini per la vicinanza che sempre dimostra per il nostro territorio, occasioni come quelle di oggi sono un modo per toccare con mano i tanti punti di forza delle nostre scuole, ma anche per vedere con i propri occhi cosa serva per migliorarle ancora – sottolinea Arrighi -. Ho voluto mostrare, assieme alla preside Ilaria Zolesi, all'assessora anzitutto la scuola del marmo, un istituto unico e fortemente identitario nel cui sviluppo e nella cui crescita crediamo fortemente, magari in sinergia con un nuovo Its declinato specificatamente per il lapideo. Anche in quest'ottica con l'assessora abbiamo visitato nella sede di Fossola di Confindustria Livorno Massa-Carrara, dove ci ha accolto il presidente Matteo Venturi, gli studenti e gli insegnanti di Neomech23, il primo Its della nostra provincia. Questo corso dedicato alla meccanotronica, realizzato grazie a Fondazione Prime, alla stessa Confindustria Massa-Carrara e a un impulso decisivo proprio della Regione e dell'assessora Nardini, è partito lo scorso novembre con ottimi riscontri e speriamo, come detto, possa servire per aprire la strada ad altri corsi di questo genere sul nostro territorio. Alle scuole di Fossone, infine, abbiamo trovato con la dirigente Daniela Elsa Novelli una realtà viva, colorata e moderna che ha il bambino, il suo sviluppo e il suo apprendimento al centro di tutta la propria attività".
"Ho accolto davvero volentieri l'invito della sindaca Arrighi a visitare alcune scuole di Carrara ed il percorso ITS che, per la prima volta quest'anno, è stato attivato – aggiunge l'assessore Nardini -. Sono davvero orgogliosa di questo risultato perché Massa Carrara era il solo territorio provinciale toscano a non aver mai avuto un percorso ITS, un percorso biennale post diploma che rappresenta una grandissima opportunità dal punto di vista occupazionale. Mi fa sempre piacere poi visitare le scuole, perché credo sia un ottimo modo per rendersi conto dei bisogni dei vari territori e provare poi così, di conseguenza, a dare risposte. Ho potuto toccare con mano l'importanza di avere sul territorio una scuola del marmo che credo sia necessario valorizzare e visitare anche la scuola primaria e la scuola dell'infanzia di Fossone, un fiore all'occhiello dell'offerta scolastica carrarina".
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Quale futuro per la sanità nella provincia di Massa-Carrara? Se lo chiedono ormai da mesi, se non anni, cittadini, sindacati, associazioni e una buona fetta di politica, specialmente di opposizione, sempre più preoccupati per i continui tagli decisi a Firenze e Roma e per alcune scelte strategiche, pianificate dalle amministrazioni locali, avvolte da dubbi e perplessità.
Seguendo il buon senso, le prossime strategie che coinvolgeranno il settore della sanità dovrebbero essere decise, o quantomeno discusse, da tutte le parti sociali coinvolte, partendo quindi dalla regione e dall’Asl per arrivare fino ai semplici cittadini.
Un’idea che potrebbe forse portare chiarezza in un mare di incertezze e indeterminazione, un proposito che fa però ancora fatica ad avverarsi.
Le voci che spingono per un consiglio comunale aperto incentrato sulla sanità sono molte, e tra queste spicca quella del consigliere del Polo Progressista (Pp) Daniela Bennati, che attraverso una nota ufficiale rimarca l’importanza di sviluppare un percorso di condivisione e partecipazione in merito all’avvenire del sistema delle cure in provincia.
Nel comunicato, Bennati esprime preoccupazione per le scelte fatte in solitaria dall’amministrazione Persiani sulla sanità territoriale, senza dimenticare il piano presentato dalla regione per la copertura delle mancate risorse a bilancio. Uno scenario tutt’altro che rassicurante, su cui la popolazione, sempre secondo Bennati, va informata e coinvolta.
“La richiesta di un consiglio comunale aperto – spiega Bennati – era stata motivata dalla volontà di discutere apertamente e partecipativamente del presente e del futuro della sanità territoriale, coinvolgendo cittadini e cittadine, sindacati, associazioni e ordini professionali. È fondamentale un confronto con Asl, regione Toscana e comuni dell'intera provincia per definire una riorganizzazione dei servizi sanitari adeguata ai bisogni dei cittadini attraverso la revisione dei modelli organizzativi stessi per rispondere alle criticità mostrate dalla medicina territoriale, ai bisogni di salute e alleggerire la pressione sui pronto soccorso […] Il Polo progressista M5S-Unione Popolare esige con forza una sanità pubblica di alto livello, equa e accessibile a tutti, e richiede con fermezza che l'amministrazione comunale prenda immediatamente decisioni responsabili e incisive, che rispecchino senza compromessi le urgenti e concrete necessità dei cittadini”.
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