Politica
Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

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Da venerdì 5 gennaio i consiglieri dell’opposizione Simone Caffaz, Massimiliano Manuel e Andrea Tosi e la consigliera fuoriuscita dalla maggioranza Maria Mattei, non parteciperanno più alle commissioni consigliari del comune come forma di protesta contro quello che hanno indicato come un comportamento poco trasparente da parte della giunta presieduta dalla sindaca Serena Arrighi. L’annuncio è stato fatto nella mattinata del 5 gennaio, in un incontro con la stampa avvenuto in comune. In particolar modo, il gruppo di consiglieri ha voluto evidenziare l’urgenza di un cambiamento in relazione alla commissione cultura, di cui tutti loro sono membri. “Abbiamo deciso di disertare i lavori della commissione cultura fino a quando non ci saranno chiari segnali che le cose cambieranno- ha detto il consigliere Simone Caffaz – Quella che è in corso è un’emergenza di carattere democratico, confermata, peraltro anche dalla vicenda delle dimissioni dalla presidenza della commissione cultura di Maria Mattei, a cui abbiamo sempre dato il nostro sostegno, proprio per la sua difesa del dibattito democratico e sulla necessità da parte dell’amministrazione di fornire informazione a tutti i consiglieri in maniera equa” . Caffaz ha ricordato le diverse nomine di dirigenti e di direttori artistici fatte dalla giunta Arrighi, delle quali – come aveva annunciato alla stampa – lui stesso era stato in grado di anticipare ancor prima della designazione eha messo in luce anche il caso, più recente, dell’assunzione di una consulente per la dirigente del settore cultura Cinzia Compalati: “ La nomina della consulente ha bypassato la commissione consiliare che non ne sapeva nulla. Confesso di avere qualche dubbio sulla sua legittimità perché il regolamento dice che si possono nominare consulenti esterni se non ci sono le professionalità adeguate all’interno del comune. Sono moltissimi, comunque i casi in cui sono state fatte nomine e prese decisioni senza che la commissione cultura ne sia previamente informata. Ultima in ordine di tempo, per citarne una, è la nomina di Domenico Raimondi come nuovo direttore della White Carrara, la manifestazione più importante dell’estate. Di lui, peraltro, si sa solo che è noto per la sua attività politica antileghista a Lucca. E la tendenza a non coinvolgere gli organi di controllo dell’amministrazione si estende anche a tutto il consiglio comunale. Ecco perché stiamo valutando l’ipotesi di rivolgerci anche alla prefettura”.
Andrea Tosi si è detto in completo accordo con la posizione espressa da Caffaz ed ha voluto sottolineare: “Spesso è accaduto, e accade, che su alcuni temi ci sia totale accordo tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione nelle commissioni, tuttavia, l’unanimità dei consiglieri non sembra essere importante per la giunta che tende a relegare il consiglio comunale e le commissioni consigliari al solo ruolo di ratificatori delle decisioni già prese, e non a quello di organi di indirizzo politico e di controllo della giunta che, invece, avrebbero per legge. A noi consiglieri vengono sottoposte sempre decisioni prese da altri: è un modus operandi che non può continuare e a cui noi non vogliamo più partecipare”.
Maria Mattei ha ribadito come la scelta di boicottare le commissioni sia un atto forte che testimonia il disagio causato dalla situazione: “Il disagio c’era anche quando ero presidente della commissione cultura. Al rigrado i temi sono molti e si intersecano tra di loro: si tratta di un’interruzione del circuito democratico dovuta alla mancanza di dialogo tra la giunta e le commissioni consigliari e il consiglio comunale cioè gli organi che hanno il compito di dare l’indirizzo politico e di verificare il lavoro della giunta. Soprattutto, sono convinta, che ci debba essere un dialogo con i consiglieri dell’opposizione per il bene della città, invece a tutti noi consiglieri ci arrivano gli atti già impacchettati con il fiocco, oppure non arrivano per niente e i consiglieri sono costretti a scoprire le decisioni prese dalla giunta dai giornali”. La Mattei ha citato oltre quaranta delibere, frutto di una sua ricerca personale, che testimonierebbero la mancanza di chiarezza nel testo e nelle motivazioni ed ha sollevato gli stessi dubbi sul ruolo della consulente delle dirigente del settore cultura. “C’è una dirigente e due direttori di museo: questa nuova consulente che ruolo ha? La verità è che i musei di Carrara stanno in piedi grazie al lavoro incredibile fatto da ragazzi che vengono pagati due lire e che hanno veramente a cuore il loro lavoro. Vorrei che uno sforzo economico venisse fatto piuttosto per aiutare il personale dei musei che sono i soli a garantire che il museo vada avanti. Inoltre sono convinta che sarebbe sempre meglio investire nell’interno, con le figure che già ci sono dentro al comune e che resteranno al di là dei vari sindaci. L’importante è far crescere queste figure per lasciare una macchina che funziona a chi verrà dopo”. Mattei ha citato anche la determina numero 5536 con la quale è stato dato un incarico diretto a un professionista per 4999 euro – cioè un euro in meno della soglia per cui si deve indire una gara di appalto – per sistemare un importante progetto del comune relativo alla via Francigena, che tuttavia non è stato accolto dallo stato e del quale, ancora, la commissione cultura non aveva saputo nulla. Infine la Mattei ha messo in evidenza il problema dell’obbligo per i consiglieri di ricorrere sempre all’accesso agli atti – con i tempi lunghi che comportano – per avere le informazioni relative ai progetti dell’amministrazione, misura, secondo la consigliera, assolutamente da rivedere. In chiusura di incontro i tre consiglieri hanno espresso dubbi anche sulla questione della nomina ancora vacante del nuovo segretario comunale e dell’ipotesi, ventilata di averne uno a mezzo con la provincia: “Il segretario comunale a mezzo servizio, in comproprietà con altri enti esiste solo in comuni molto piccoli con meno di ottomila abitanti – ha detto Caffaz – sarebbe preoccupante se venisse imposto anche a Carrara. Il segretario comunale è un ruolo chiave che garantisce la continuità amministrativa e la legalità degli atti. Per questo rivolgo un appello a tutti i consiglieri di maggioranza per ricordare che questi atti così frequenti e clamorosi ledono la dignità di tutti e che loro prima o poi dovranno votare decisioni in cui non è stato minimamente coinvolto. Qualcuno sarà a libro paga e lo farà volentieri, altri, invece dovranno decidere tra la loro dignità, e forse anche dei rischi che corrono, e lo spirito di parte.”.
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Sono cominciati in questi giorni al campo dei Pini di Marina i lavori di predisposizione dello spazio che ospiterà la scuola ‘Taliercio’ durante l’abbattimento e la ricostruzione del plesso di via Marco Polo. A poche centinaia di metri dall’attuale sede dell’istituto sorgerà una scuola modulare di ultima generazione pensata per ospitare alunni, insegnanti e lavoratori con il massimo comfort e con tanto spazio a disposizione per svolgere tutte le attività, comprese ovviamente quelle della curvatura musicale, vera eccellenza della ‘Taliercio’.
Nell'area sportiva di via Firenze, sarà allestita, grazie a un investimento da circa 1,3 milioni di euro da parte del Comune, una scuola modulare da oltre 1.500 metri quadrati che prevederà:
• 10 aule da 45 metri quadri
• 6 aule da 60 metri quadri
• 3 aulette morbide
• un ufficio segreteria
• una guardiola per i collaboratori scolastici
• un deposito per gli strumenti musicali
• un'aula docenti
• un'aula per il ricevimento dei genitori
• un'aula magna da 90 metri quadri
• 2 laboratori da 60 metri quadri
• una biblioteca
• tutti i servizi igienici previsti dalla normativa
I lavori di fornitura e posa delle strutture modulari sono stati aggiudicati alla ditta umbra Algeco spa (https://algeco.it/) che può vantare una grande esperienza in questo genere di interventi in tutta Italia.
“Garantire la continuità formativa alle ragazze e ai ragazzi della ‘Taliercio’ e farlo nel migliore dei modi possibili è sempre stata la nostra priorità e siamo davvero molto soddisfatti della soluzione che abbiamo trovato – sottolinea Serena Arrighi -. Al campo dei Pini sorgerà, grazie a un importante investimento da parte del Comune, una scuola modulare all’avanguardia in grado di rispondere a tutte le esigenze di studenti, insegnanti e lavoratori. Questa soluzione ci permette, inoltre, di mantenere l’istituto a Marina est conservando così il rapporto speciale tra la ‘Taliercio’ e tutta la zona di Marina est. Siamo certi che all’interno di queste strutture il livello dell’offerta formativa resterà d’eccellenza in vista, non dimentichiamolo, del ritorno della scuola nella sede di via Marco Polo. Qui, una volta ultimati i lavori finanziati con ben 9 milioni di euro con fondi Pnrr, sorgerà un istituto non solo più moderno e più bello, ma anche più funzionale e a bassissimo impatto ambientale che sarà un fiore all’occhiello per tutta Carrara”.
“I lavori seguono una tabella di marcia molto stringente: in questi giorni abbiamo cominciato con la predisposizione dell’area e presto si potrà passare alla fase di assemblaggio delle strutture modulari – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni -. La necessità è quella si essere pronti con la nuova scuola in tempo per l’inizio del cantiere di via Marco Polo seguendo un percorso sempre concertato con l’istituto”.
“La nostra scuola, che in virtù delle risorse PNRR sarà oggetto di lavori straordinari di demolizione e ricostruzione come tanti altri istituti del territorio e del nostro Paese, sta mettendo in atto tutte le misure per ridurre al minimo il disagio a studenti, famiglie e personale – aggiunge la dirigente scolastica Maria Concetta Consoli -. Continueremo a garantire una didattica di qualità, promuovendo una progettualità attenta ai bisogni emergenti. Siamo fiduciosi che, in questo percorso, avremo accanto l’Ente locale responsabile del progetto straordinario di lavori, e le famiglie che da anni continuano a collaborare con noi in un clima di fiducia e reciproca disponibilità”.
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Si fanno sempre più fosche le opinioni attorno allo sviluppo del progetto che vedrà la nascita della Variante Sogegross. La politica di opposizione, le associazioni dei commercianti e buona parte della società civile hanno espresso più di una perplessità, con particolare attenzione all’effettiva salubrità che il polo alimentare potrà avere in una area da sempre impiegata a fini unicamente industriali.
Anche nell’ultimo incontro tra il Polo progressista (Pp) e i grossisti apuoversiliesi, a cui hanno partecipato Enrico Panconi (delegato dei grossisti) e i rappresentanti Pp Daniela Bennati, Luana Mencarelli, Elisa Giovannelli e Luca Corsi, le preoccupazioni si sono rivolte quasi tutte sulla compatibilità ambientale del sito e la non conformità della variante alle linee di indirizzo del 2020. L’opposizione all’attuazione del progetto da parte dei due gruppi è totale e rimarcata nell’ultimo comunicato diramato dal Pp: entrambi ora aspettano le osservazioni della regione e della provincia.
“Dobbiamo chiederci – afferma Bennati – se questo stabilisce un precedente preoccupante. Noi presenteremo le nostre osservazioni. In conclusione, sia il Polo progressista che l'Associazione grossisti apuoversiliesi sono concordi nell'esprimere una ferma opposizione all'attuazione della variante Sogegross”.
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Come per gli anni passati anche questa volta la norma sul dimensionamento ha visto un intervento del Ministero per consentire una prima applicazione più soft e diluita nel tempo. Questo ovviamente consentirà anche di verificare quali siano le scelte migliori per il territorio, considerando sempre gli obiettivi principali: il benessere dei ragazzi, con il mantenimento anche dei plessi più piccoli se collocati in luoghi periferici, dove le scuole rivestono anche il ruolo di centri di aggregazione; la fruibilità per le famiglie pensando quindi a segreterie funzionali e raggiungibili e ad istituti che consentano quantomeno di conservare i posti di lavoro in essere. Servirà tempo e soprattutto attenzione anche per pensare accorpamenti che tengano conto delle specificità degli istituti e della nuova riforma degli Istituti professionali. Bastava avere pazienza e difendere le nostre istituzioni, come è stato fatto anche in passato, bisognava lottare per avere il tempo di trovare le soluzioni migliori. L’amministrazione comunale di Massa intende approfittare di questo rinvio di un anno per chiedere a Provincia e Regione di riconsiderare gli accorpamenti previsti per il capoluogo. E’ infatti evidente che istituti che in città erano numericamente poco sotto la soglia fissata dal Ministero a marzo (581 - 594), ma che già a settembre 2023 rientravano nei parametri, non possono essere i primi sottoposti a fusioni o tagli. L’Amministrazione intende quindi proseguire con gli stessi istituti comprensivi anche per l’anno scolastico 2024/2025, con l’intenzione di valutare, soprattutto nel lungo periodo, le migliori soluzioni per il comune di Massa ed i suoi studenti
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Rifinanziare il progetto per la riqualificazione di Casette: lo chiedono i consiglieri del gruppo Pd
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Da anni Casette attende il progetto di recupero edilizio promesso. Sembrava in dirittura d’arrivo con il programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare - PINQuA “Una colonia A.m.i.c.a.” inerente la riqualificazione della colonia Ugo Pisa e zona Partaccia e di “Una montagna V.i.v.a.” relativo ad una rigenerazione urbana di Casette e Forno.
Progetto che la giunta Persiani ha presentato nel marzo 2021 al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Purtroppo Casette non è più contemplato nel programma e i consiglieri comunali del gruppo Pd, Daniele Tarantino e Giovanna Santi chiedono al sindaco Persiani “la possibilità di rifinanziare il progetto, inserendolo nuovamente nel Piano delle opere pubbliche”.
I consiglieri evidenziano “l’importanza dell'intervento di riqualificazione di un'area fortemente degradata e che con la realizzazione di 17 alloggi andrebbe a ripopolare un paese che come altri paesi montani sta subendo il fenomeno dello spopolamento e di conseguenza l’ abbandono di un territorio con tutte le conseguenze dal punto di vista idrogeologico e culturale”.
Vediamo l’ambizioso progetto MONTAGNA V.I.V.A. (Visione Innovativa per la Valorizzazione dell’Abitare), che prevede interventi negli abitati di Forno e Casette per un costo complessivo di 6.100.000 euro. Il progetto intende rivitalizzare il paese di Casette creando o implementando i servizi. L’intervento prevede la realizzazione di 18 nuovi alloggi (di cui 17 di edilizia sociale ed uno a mercato libero) tramite ristrutturazioni di edifici fatiscenti. Dunque, piazze riqualificate, piantumazione di alberature, percorsi pedonali, nuovi posti auto in prossimità degli impianti sportivi e lungo la strada che conduce alle Cave di Gioia oltre alla riqualificazione del parcheggio esistente e un intervento per l’area degli ex-lavatoi, destinandola ad usi sociali e culturali: un pacchetto che rivoluzionerebbe il borgo dei cavatori.
“Nell’agosto 2021 – spiega il la consigliera Santi - il sindaco Persiani ha annunciato l’ottenimento del finanziamento di tutti e due i progetti Pinqua con cui l’amministrazione comunale aveva partecipato al bando indetto dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims). Il 20 gennaio da Roma è stato deliberato il primo atto di concessione e rientra in quella graduatoria solo la ex Colonia Ugo Pisa con il progetto da 14 milioni 869mila e 506 euro elaborato dal Comune di Massa. Restano momentaneamente al palo il progetto di Casette e della Filanda di Forno, per 6 milioni di euro, e dell’ex Campo Profughi all’ex Colonia Vercelli di Carrara da quasi 15 milioni di euro”. Poi le cose cambiano. “A luglio 2023 Erp Massa-Carrara – prosegue Santi - partecipa a due importanti progetti del Pinqua che sul nostro territorio si concretizzano grazie ai fondi del Pnrr. Si tratta di due interventi, uno del Comune di Carrara e uno di Massa, che farebbero sorgere sul territorio apuano 45 alloggi fra nuovi e recuperati. Nell’ assemblea dei Sindaci, Erp ha ritenuto opportuno destinare le risorse al progetto relativo la riqualificazione dell’area del Comune di Carrara”. I consiglieri invitano l’amministrazione di Massa a rifinanziare il progetto per Casette.
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Il 2024 sarà un anno caldissimo per quanto riguarda le normative legate alle concessioni ai privati degli spazi di balneazione. Dopo gli ultimi provvedimenti del fu-governo Draghi, il nuovo esecutivo di centro-destra sembra essere molto più cauto sulle liberalizzazioni, con una possibile proroga concessa agli attuali gestori fino almeno al 2025. Una scelta ancora non ufficializzata in grande ma che nelle realtà locali è a un passo dall’applicazione, e non è un caso che i comuni apuani di Massa, Carrara e Montignoso siano sul punto di ufficializzare la proroga.
Questo, è almeno, è ciò che il movimento “In500sullabattigia-Mare Libero Toscana” ha riportato nel suo ultimo comunicato ufficiale, nel quale l’associazione esprime tutte le sue perplessità in merito a questa decisione che farà di certo discutere.
Nella nota, infatti, a firma della vicepresidente di Mare Libero Matilde Balatresi Nocchi, si definisce la proroga come una procedura “Illegittima”, applicabile sono in alcuni casi che non troverebbero riscontro negli iter burocratici dei tre comuni della provincia coinvolti.
“Chiediamo pertanto se questi percorsi siano stati effettivamente intrapresi o se, in maniera quantomeno sconcertante – chiosa Balatresi Nocchi – le amministrazioni massesi, carraresi e montignosine, con l’avallo della regione Toscana, abbiano deciso di emanare provvedimenti palesemente contra legem. Se così non fosse, ci premerebbe sottolineare una prima conseguenza di non poco conto: l’ente comunale che darà indicazioni in tal senso al settore di competenza, non solo opererà una chiara scelta politica, ma esporrà inevitabilmente il funzionario incaricato all’emanazione dell’atto di proroga a diretta e personale responsabilità civile!”.
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L’anno che si è appena concluso è stato sicuramente positivo: assieme a tutta la giunta e con il supporto della maggioranza siamo riusciti a raggiungere tanti obiettivi, ma soprattutto abbiamo gettato le basi per numerosi progetti importanti. La lista è lunga, solo nelle ultime settimane del 2023 d’altronde abbiamo avviato l’internalizzazione del personale degli asili nido, siglato l’accordo per i nuovi contratti del Regina Elena e fatto partire l’iter per la creazione dell’osservatorio dei prezzi del marmo. Non solo, siamo già stati in grado di presentare tutta la programmazione culturale per il 2024 e siamo pronti per portare in consiglio comunale il bilancio preventivo.
Tra gli obiettivi già raggiunti voglio poi sottolineare quanto è stato fatto per quanto riguarda il lapideo a cominciare dalla sigla di 57 convenzioni con le imprese escavatrici e la registrazione di 17 certificazioni Emas, per non dimenticare poi i continui tavoli di confronto con i tutti i protagonisti del mondo marmo: sindacati, lavoratori, imprenditori e associazioni di categoria coi quali stiamo discutendo delle prossime sfide che si chiamano filiera, tracciabilità, marchio del marmo, ma anche investimenti su cultura e formazione per andare a sviluppare un distretto che vada oltre alla escavazione tout court abbracciando tutto quello che ruota intorno al lapideo.
Il 2023 è stato poi l’anno in cui ha aperto il primo Its della nostra provincia, ma anche quello in cui la nostra città è tornata a ospitare un grande evento come il concerto di Francesco Gabbani e ancora è stato l’anno in cui abbiamo concretizzato un’operazione di grande respiro e di fondamentali ricadute per tutto il territorio come quella che ha interessato Nausicaa e Imm-CarraraFiere, ma anche quello in cui con serietà, lavoro quotidiano e importanti investimenti, siamo riusciti a dare le gambe a tutti i progetti del Pnrr o quello in cui abbiamo riportato i cittadini al centro dell’agire politico confrontandoci con loro con il percorso partecipativo sull’ex Mediteranneo o con i tantissimi incontri di Fuori dal Comune.
Nell’anno appena concluso siamo stati in grado di firmare un accordo storico come il protocollo di contrattazione sociale territoriale con i sindacati e di gestire con professionalità e umanità l’arrivo di più di mille migranti in fuga da guerra e fame, nel 2024 mi aspetto di continuare a lavorare nel solco di quanto abbiamo fatto finora, ma anche di cominciare a raccogliere sempre più i frutti del nostro impegno.
Presto si concluderanno cantieri come quello per la nuova passeggiata del porto e tanti altri partiranno, ci saranno tante importanti iniziative culturali e numerose operazioni che abbiamo avviato troveranno il loro compimento. Sono consapevole che i problemi non manchino e che ci sia tanto da ancora da fare, ma sono fiduciosa che lavorando tutti assieme sapremo fare il meglio possibile per la nostra città.
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"Leggiamo con dispiacere, ma senza stupore, le parole dei commercianti di Marina preoccupati e impauriti per lo stato della Piazza Menconi e, più in generale, di tutta Marina Vecchia". Esordisce così la Lega che, dichiara, denuncia da anni questa situazione, che ha portato una zona bellissima come il centro di Marina a uno stato di degrado, insicurezza e delinquenza apparentemente senza fine. Purtroppo, le amministrazioni hanno sempre fatto orecchie da mercante, come quella attuale targata Pd. La situazione è sempre più critica: negozi che chiudono, marciapiedi martoriati, cantieri aperti, strade impraticabili, edifici pericolanti, servizi pubblici inefficienti e strutture sportive mancanti. Basta percorrere via Garibaldi per rendersi conto della situazione: una Pineta devastata, un chiosco diroccato e transennato, un edificio che sta crollando a pezzi e lo sfondo dei resti dell'ex hotel Mediterraneo in queste condizioni ormai da anni. Più avanti, si nota lo sventramento della scuola Giromini, anch'essa in queste condizioni da molti anni, e la fontana della piazza ormai in disuso: niente più acqua, niente più luci, e la pavimentazione annerita dallo sporco.
Se aggiungiamo il bivacco di vari personaggi, spesso extracomunitari, che stazionano in Piazza Menconi, come raccontato da molti residenti e commercianti, molte volte ubriachi e pericolosi che un giorno si e un giorno pure sono protagonisti di risse, urinano su portoni e serrande, importunano i passanti e lasciano i giardini in condizioni pietose per la sporcizia, possiamo tranquillamente dire che è una vera e propria vergogna. Le amministrazioni fallimentari dedite all'immobilismo assoluto hanno reso possibile tutto questo con mancanza di visione e di progetti che potessero portare a marina imprenditori, servizi, turisti, un degrado degenerativo da Carrara centro fino al mare, passando per Fossola, Stadio ed Avenza, senza tralasciare ovviamente i paesi a monte e quelle più periferiche.
A una situazione così, di certo non aiuta il continuo sbarco di migranti nel nostro porto di Marina di Carrara. Su questo, la nostra posizione è chiara, e è altrettanto chiaro l'impegno del Governo per ridurre drasticamente gli sbarchi. Gli ultimi dati in questo senso sono confortanti; negli ultimi tre mesi si sono ridotti notevolmente gli sbarchi, e auspichiamo che con l'anno nuovo anche il porto di Marina di Carrara possa arrivare a sbarchi 0, checché ne voglia la sinistra.
Continuare a fare finta di niente, fingendo di non vedere la devastazione per non assumersi responsabilità, certo non aiuta; anzi, peggiora sempre di più la situazione. Nel frattempo, la città sta morendo.
Carrara ha bisogno di nuove energie e di qualcuno che finalmente possa farla rialzare e uscire dal baratro e la Lega si fa interprete di questa volontà di cambiamento così richiesta dalla maggioranza dei cittadini.
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