Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, hanno siglato il protocollo d’intesa per l’avvio di un concorso di idee per la progettazione dell’ambito 3 del Waterfront e delle aree adiacenti. Si tratta di una vasta area che oltre alla zona di interazione tra porto e città (dall’incrocio tra viale Colombo e via Rinchiosa fino a largo Marinai d’Italia compresa la zona del faro), comprende anche viale Vespucci fino alla rotonda Paradiso.Spetterà ora all’Adsp bandire il concorso d’idee attraverso il quale andare a individuare il miglior progetto che dovrà coordinarsi sia con gli interventi già previsti dal comune per l’area della ‘Caravella’, delle pinete e del parcheggio all’inizio di viale Vespucci, sia con gli altri lotti del waterfront che sono già in fase di realizzazione. Gli elaborati saranno poi giudicati da una commissione formata in egual misura da membri indicati da Comune e AdSP che saranno chiamati anche a scegliere di comune accordo il presidente.
Nel protocollo d’intesa vengono già fissati i principi che i progettisti dovranno seguire nell’immaginare il futuro di tutta un’area tanto nevralgica per Marina di Carrara. L’ambito 3 del waterfront dovrà quindi prevedere che le aree interessate ospitino funzioni prevalentemente urbane e turistiche destinate quindi tanto ad accogliere la cosiddetta 'movida' dal centro di Marina di Carrara, quanto a integrarsi in maniera armonica sia con la nuova passeggiata lungo la diga foranea che con tutto il tessuto urbano nel quale è inserito. Scopo del concorso di idee sarà pertanto quello di offrire uno sguardo complessivo, andando a definire e attribuire le funzioni di ciascuna area del litorale, che faccia parte sia del waterfront, sia delle zone adiacenti di competenza comunale.
Nel fare ciò i progettisti dovranno tenere conto di alcune specifiche necessità:
• la presenza di un’opera iconica che possa diventare rappresentativa di Marina di Carrara;
• la presenza di fondi commerciali che possano, tra l’altro, ospitare locali per la cosiddetta movida di Marina di Carrara;
• la presenza di parcheggi, in sostituzione di quelli attualmente esistenti nelle aree dei cosiddetti 'parco lamiere' e 'ex Gattopardo', che potrebbero andare a scomparire in una rivisitazione complessiva dell’area;
• la presenza di un raccordo armonico tra via Rinchiosa, viale Colombo, l’area della Caravella, la pineta e la nuova passeggiata a mare
• la previsione di uno sviluppo omogeneo di tutto viale Vespucci fino alla rotonda Paradiso
“Questo concorso di idee rappresenta un’opportunità unica per mettere a sistema i tanti cambiamenti già in atto e incanalarli in uno sviluppo omogeneo per disegnare la Marina di Carrara del futuro – spiega la Arrighi - Sono tanti i cantieri, già partiti o in procinto di partire, destinati a mutare il volto del nostro litorale: la nuova passeggiata lungo la linea foranea, il nuovo ingresso del porto a Levante o la riqualificazione di viale Colombo e viale da Verrazzano realizzati dall’Adsp nei primi lotti del waterfront, ma anche i progetti che stiamo seguendo come amministrazione tra cui il recupero della Caravella o il recupero dell’ex Mediterraneo. Sono convinta che tra la nuova passeggiata e viale Colombo possa esserci spazio per andare a immaginare una moderna marina che possa ospitare locali e tante attività ricreative e per questo, di concerto con AdSP che ringrazio per la sua grande disponibilità nell’accogliere ogni nostra richiesta, abbiamo pensato di indire un concorso dal quale ci aspettiamo di ricevere progetti di alto livello che guardino anche a possibili e ulteriori sviluppi di tutto il nostro litorale”.
"Prosegue, attraverso una collaborazione costante con l'amministrazione comunale, il disegno di integrazione ed armonizzazione urbana fra il porto di Marina di Carrara e la città – aggiunge il presidente dell’AdSP Mario Sommariva -. Fulcro di questo processo è il nuovo Piano Regolatore che prevede la restituzione agli usi urbani dell'aria Ex Simposio, il cosiddetto lotto 5 del Waterfront. Dopo l'avvio dei lavori dei lotti 1 e 2 e la prossima conclusione del lotto 4 ( la passeggiata sulla Diga) , il concorso di idee per la progettazione del lotto 3 aggiunge un tassello definitivo a questo percorso di rigenerazione urbana che vede insieme Autorità di Sistema Portuale e comune di Carrara per recuperare spazi di vivibilità per i cittadini e la riqualificazione di aree oggi fortemente sottoutilizzate. Il progetto del lotto 3 del waterfront dovrà essere pienamente integrato con gli altri progetti che il Comune ha in corso e che sono finalizzati alla riqualificazione dell'area di fronte mare a ponente della città. Sono certo che questa sinergia istituzionale virtuosa continuerà a dare buoni frutti".
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Le dichiarazioni del sindaco di Massa riguardo la possibile riapertura della fontanella EVAM, non convincono Elisa Giovannelli, rappresentante del gruppo territoriale M5S di Massa, che esprime perplessità e richiede chiarimenti: "Non ci soddisfano le dichiarazioni del sindaco. Ci conferma che esistono problemi di sanificazione non ben specificati che riguardano le vecchie condutture. Non ci convince neanche la spesa annunciata; attendiamo un preventivo dettagliato per dare le nostre valutazioni."Giovannelli sottolinea riguardo a questa decisione: "Si tratta comunque di volontà politica, e sarà quanto aspettiamo di sentirci dire quando il Sindaco Persiani risponderà in consiglio comunale all'interrogazione della Consigliera Bennati."L'accesso all'acqua è visto come un diritto fondamentale dal Movimento 5 Stelle, e la rappresentante ribadisce l'urgenza di questa necessità: "Di sicuro, i cittadini e le cittadine massesi vogliono che la fontanella riapra subito. Sul come, tocca a questa amministrazione comunicarlo."
Continua la raccolta firme per la riapertura
Il M5S non si ferma e continua la mobilitazione: sabato 4 Maggio, presso la fontanella di San Carlo, gli attivisti del Movimento 5 Stelle saranno presenti per continuare la raccolta delle adesioni. "L'acqua è un diritto e noi vogliamo esercitarlo," conclude Giovannelli, invitando la comunità a partecipare numerosa.
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e accertare gli eventuali contributi all'inquinamento, nonché le responsabilità individuali connesse al deterioramento dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici." "si rende necessario ribadire la presenza di una significativa criticità ambientale su tuttiquei corpi idrici superficiali afferenti ai bacini marmiferi delle Alpi Apuane,[..] che, a causa principalmente dell'inquinamento da marmettola, hanno mancato fino ad oggi il raggiungimento dell'obiettivo dello stato ecologico "buono", richiesto dalla Direttiva Quadro"
Acque 2000/60/CE."
Alle parole dell'ex assessore Balloni sull'inquinamento del Fiume Frigido ha risposto Unione Popolare Massa riportando le parole del Ministero dell'Ambiente dello scorso ottobre. "Ci meraviglia - dicono da Unione Popolare- che l'ex assessore ignori il parere del Ministero dell'Ambiente sul tema dell'inquinamento dei fiumi del nostro comprensorio. Non si tratta di un inquinamento di causa "partitica", visto che il problema riguarda anche la vicina Carrara, ma l'onestà politica e intellettuale dovrebbe portare a prendere atto di uno stato di fatto: "la marmettola, oltre a ridurre l'ossigenazione delle acque ed inibire la crescita delle alghe e delle piante acquatiche, occupa gli interstizi dell'alveo utilizzati dai macroinvertebrati come rifugi o aree per la riproduzione e danneggia in modo diretto gli organismi stessi, rendendo difficile lo sviluppo di una comunità macrobentonica stabile e diversificata." Sempre parole del Ministero dell'Ambiente.Per quanto riguarda poi il contratto di fiume facciamo notare all'assessore che, dopo la firma del marzo 2022, quel progetto è stato sepolto dall'amministrazione, nessuno dei progetti presentati è stato preso in considerazione molto probabilmente considerandoli non idonei ad essere finanziati. Ricordiamo poi che tra i progetti c'era pure quello per individuare la tracciabilità della marmettola, la sua provenienza, per individuare chi effettivamente inquina le nostre acque. Ma anche questo progetto non interessa all'amministrazione che preferisce far pagare l'inquinamento ai cittadini lasciando impuniti gli inquinatori".
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Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha commentato così la sentenza del Consiglio di Stato sui balneari: "La recente sentenza del Consiglio di Stato riguardante le proroghe delle concessioni balneari scadute nel 2023 solleva importanti questioni sulla gestione del settore. Personalmente, ritengo che demonizzare il comparto balneare sia eccessivo; al contrario, questo settore ha bisogno di protezione e regolamentazione per risolvere l'attuale incertezza normativa. È fondamentale, a questo punto, un intervento da parte del governo per definire una direzione chiara.Nonostante ciò, ad una prima lettura la sentenza non sembrerebbe incidere sul percorso intrapreso dal comune di Massa, che ha differito, con ampia motivazione, le concessioni fino al 31 dicembre 2024, applicando la Legge Draghi e non il decreto mille proroghe. Ciò, ovviamente, in attesa di dover condurre gare trasparenti ed equilibrate, ma all'interno di un quadro normativo definito centralmente, non essendo di competenza delle singole amministrazioni comunali. Restiamo perplessi sugli effetti della direttiva Bolkestein, che ha generato divisioni nel Paese a causa delle sue implicazioni sulla gestione delle concessioni balneari, ma mi auguro che le elezioni europee possano influenzare positivamente l'orientamento da seguire, fermo restando che la responsabilità di definire i criteri delle gare, compreso l’accertamento della scarsità o meno delle risorse, spetta al governo. Questo, infatti, non è un compito dei giudici, ma del legislatore".
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II comune di Carrara ha pubblicato l’avviso per scegliere i componenti della Commissione Progetto Donna-Centro per le Pari Opportunità, dopo l'approvazione del nuovo regolamento con la Delibera di Consiglio Comunale n.34 del 15 aprile 2024.La Commissione è l’organismo del comune finalizzato a dare espressione alle differenze di genere e alla valorizzazione delle esperienze delle donne, tramite funzioni di confronto, consultazione, progettazione e proposta nei confronti del Consiglio Comunale, delle Commissioni Consiliari e della Giunta, in conformità alle linee programmatiche del mandato, come strumento di raccordo tra gli organi istituzionali del comune e della società civile.
Come previsto dal regolamento, la Commissione deve essere composta da 15 persone che devono essere individuate a seguito di un avviso pubblico e del successivo esame delle candidature da parte di un’apposita commissione di valutazione. Nove componenti saranno scelti con il criterio della maggiore rappresentatività rispetto alle tematiche della Pari opportunità e delle differenze di genere fra gli appartenenti alle forze sindacali ed economiche, alle Associazioni e ai Comitati presenti sul territorio comunale e che perseguono politiche di pari opportunità, costituite e operanti da almeno sei mesi. I restanti sei membri devono avere competenze ed esperienze relativamente alle differenze di genere nei campi storico, giuridico, economico, scientifico, ecologico, sociologico, psicologico, pedagogico sanitario, della comunicazione, del lavoro, della formazione professionale, della pianificazione territoriale, dei servizi sociali, della valorizzazione dei beni culturali, della produzione artistica e in ulteriori ambiti di intervento riconducibili alle funzioni e ai compiti della Commissione.
Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione all’avviso entro e non oltre le 13.00 del 20 maggio 2024, inviando l’apposito modulo al Comune di Carrara, Settore 8 Supporto Organi Istituzionali/Servizi Sociali e Politiche Abitative tramite tramite pec all’indirizzo
L’avviso e la domanda sono scaricabili sul sito del Comune web.comune.carrara.ms.it
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la sigla che li rappresenta è: CCA dbr, che sta per Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblcizzazione del servizio idrico. Ad essa aderiscono: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana aps presidente Clara Gonnelli; Movimento Consumatori Nazionale aps Segretario Generale Alessandro Mostaccio; Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua odv Presidente Rossella Michelotti; Associazione Comitato Acqua alla gola Massa Presidente Ersilia Mignani; Comitato Apuano salute ambiente della provincia di Massa Carrara Sabrina Albertoni:IBS-Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità Presidente Angela Ulivi;Magliette Bianche di Massa Carrara (LL.Sedi) Paola Del Freo. Questo il testo della lettera aperta che hanno inviato al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all'assessore regionale all'ambiente Monia Monni e ai sindaci di Massa e Carrara Francesco Persiani e Serena Arrighi, per richiedere informazioni sullo stato dell’arte delle bonifiche nel S.I.N.-S.I.R. di Massa Carrara e di Orbetello, sul progetto nazionale a carattere triennale coordinato dalla Regione Puglia, al quale ha deliberato di partecipare anche la Regione Toscana, avviando il progetto nelle aree “in bonifica” e per richiedere la delibera della Regione Toscana:
Abbiamo letto sui quotidiani, nonché sul sito web della Regione Toscana “Toscana Notizie” https://www.toscana-notizie.it/-/progetto-nazionale-sui-siti-contaminati-primo-progetto-per-massa-edorbetello che “Massa Carrara ed Orbetello saranno i primi due territori in bonifica interessati dal progetto che si protrarrà per tre anni e al quale partecipano dodici regioni in tutta Italia (coordinatrice la Puglia), a cui anche la Toscana ha di recente aderito attraverso l’approvazione di una delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini. Lo scopo del progetto è mettere a punto e valutare l’efficacia di interventi di prevenzione utili a ridurre l’impatto sanitario di patologie legate a particolari condizioni ambientali. Lo si farà attraverso la definizione di un modello riproducibile e l’azione rientra all’interno del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr, che tra gli obiettivi ha l’elaborazione di una strategia per intervenire nelle aree territoriali contaminate del Paese, ossia in quelle zone dove, in seguito ad attività umane pregresse o in corso, è stata accertata un'alterazione delle qualità ambientali del suolo, sottosuolo e acque sotterranee che potrebbero rappresentare un rischio per la salute…”. Poiché le cittadine e i cittadini, dopo 37 anni che attendono le bonifiche dell’area SIN-SIR (Un'area contaminata molto estesa, classificata come pericolosa dallo stato Italiano e che necessita di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee per evitare danni ambientali e sanitari” Fonte wikipedia) di Massa e Carrara, sono stanchi di promesse e di annunci, che regolarmente si intensificano in prossimità di campagne elettorali (non ci sarebbe da stupirsi che l’iniziativa in questione venga presentata proprio a ridosso del prossimo appuntamento del 6 giugno), si sottolinea a tale proposito che, come è successo anche per altre questioni, non solo non vi è stato un coinvolgimento preventivo della popolazione residente da parte della Regione Toscana - la quale trattandosi di questioni legate alla salute dovrebbe rispettare la convenzione europea di Aarhus - ma nemmeno quello dei consiglieri comunali. Infatti la consigliera del comune di Carrara Maria Mattei ha parlato in consiglio di questo progetto e ha rilasciato delle dichiarazioni a mezzo stampa in cui si lamentava di non essere stata né ascoltata né informata dall’Amministrazione presieduta dal sindaco Serena Arrighi, visto che avrebbe appreso della decisione progettuale dell’assessore al diritto alla Salute Simone Pezzini della Regione dai quotidiani.
https://www.voceapuana.com/attualita/2024/04/17/carrara-in-consiglio-torna-il-tema-del-registro-tumori-elattesa-per-il-nuovo-primario-di-senologia/76619/
Noi cittadini non possiamo che constatare che passano gli anni, le bonifiche non si fanno e tutti questi “veleni” sono ancora in loco come lo erano 40 anni fa. E questo è inaccettabile. Quello che invece cambia nel corso del tempo è la mortalità per tumori, infatti Massa Carrara è la prima provincia in Toscana colpita da queste gravi patologie. Dato che dall’articolo di cui sopra non sono ben chiari alcuni aspetti riguardanti l’attività che si andrebbe a svolgere con questo progetto nazionaleSI CHIEDE con urgenza che ci vengano chiariti:
- Se i risultati delle indagini analitiche condotte da Sogesid SpA aventi per titolo “Caratterizzazione ambientale e modellazione del flusso di falda e trasporto degli inquinanti nel S.I.N./S.I.R. di Massa Carrara finalizzata alla definizione degli interventi di bonifica” (presentata da funzionari della Regione Toscana e da Sogesid SpA a Massa il 3/06/2019, a Carrara 26/06/2019, a Firenze il 16/12/2019 e presentati dalla Regione Toscana e da altri enti competenti) siano ancora valide.
- Quali e quante bonifiche sono state effettuate sulle aree SIN e quali e quante sulle aree SIR di Massa Carrara.
- Cosa significa (vedi sopra) “Massa Carrara ed Orbetello saranno i primi due territori ‘in bonifica’ interessati dal progetto”? Da questa affermazione parrebbe che le bonifiche siano in corso di realizzazione.
- L’affermazione “Lo scopo del progetto – come riportato in Toscana Notizie” è mettere a punto e valutare l’efficacia di interventi di prevenzione utili a ridurre l’impatto sanitario di patologie legate a particolari condizioni ambientali”.
Riguardo al punto quattro si evidenzia che se non verranno, finalmente, effettuate la messa in sicurezza e le bonifiche, potrebbe trattarsi di un’ulteriore azione a carattere sperimentale, con la quale si allungherebbero i tempi e intanto le persone si ammalano e muoiono. Si precisa inoltre che questa lettera è stata preceduta da una richiesta di accesso agli atti da parte di una associazione del CCA dbr (*) alla Regione Toscana in cui si sono chiesti: la delibera di riferimento del progetto nazionale di cui all’oggetto; la data di inizio e di fine progetto in questione relativo a Massa Carrara; la data di inizio e fine progetto in questione relativo a Orbetello; da dove vengono reperiti i fondi del progetto (documento di riferimento); a quanto ammontano i costi e i fondi destinati a Massa Carrara, a quanto ammontano i costi e i fondi destinati a Orbetello; se nel piano di cui si parla sono compresi i finanziamenti per le bonifiche".
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"Auto e transizione green: quale futuro per l'Italia?" è il tema del convegno organizzato dalla Lega Massa Carrara che si terrà domenica 5 maggio alle 17,30 a Villa Cuturi, a Marina di Massa, con relatori Marcelo Poblete, Sergio Giraldo e Susanna Ceccardi. "Dopo il successo dell'incontro che, come direttivo di Massa abbiamo organizzato in occasione dell'8 marzo - ha spiegato Eleonora Cantoni, segretario della Lega di Massa - dove si è parlato di diritti delle donne, di reati culturalmente orientati e di scriminante culturale, abbiamo deciso di affrontare, con la presenza dell'europarlamentare e candidata alle prossime elezioni europee onorevole Susanna Ceccardi, un altro tema particolarmente sentito in questa tornata elettorale e sul quale la Lega si sta battendo da tempo: quello delle imposizioni dell'Unione europea in vista della transizione green, con un focus sul mondo automobilistico. In occasione dell'incontro, moderato dal consigliere comunale e provinciale della Lega Alberto Tarabella, avremo l'onore di ascoltare il parere tecnico di Sergio Giraldo, analista dei mercati energetici e delle politiche industriali europee, nonchè collaboratore del quotidiano La Verità, e di Marcelo Poblete, docente di design al corso Master del Politecnico di Milano e giornalista di Quattroruote e Showcar Go su Odeon tv. Discuteremo insieme della situazione del mercato dell'auto in Italia, delle incertezze dei produttori e dei loro fornitori, dei costi a carico dei consumatori a causa dei vincoli imposti dall'Unione Europea. Ci interrogheremo su quale sarà il futuro dell'Italia a causa delle eurofollie e infine parleremo delle ripercussioni della transizione green sul mercato dell'energia e delle materie prime, per la produzione e la gestione delle batterie. Ringrazio per la preziosa collaborazione nell'organizzazione della conferenza, i membri del direttivo comunale: Alberto Tarabella, Francesco Mangiaracina, Marco Battistini, Filippo Frugoli, Irene Mannini e Marco Lunardini".
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“Sostenere che il Fiume Frigido sia un fiume biologicamente morto – dice Paolo Balloni, consigliere comunale di Massa Gruppo Lega - è scorretto e screditante per la nostra città e per tutti i cittadini.Nel servizio di Report del 21 aprile scorso, era contenuto un passaggio relativo agli impatti che l'attività estrattiva ha, in particolare sui fiumi, da cui sembra emergere che Flaviano Bianchini, direttore di Source International, si riferisca al Fiume Frigido definendolo "un fiume biologicamente morto". Nel confronto tra il mondo ambientalista e le attività estrattive, ritengo che non debbano essere coinvolti soggetti e settori che nulla vi hanno a che fare e che potrebbero esserne danneggiati. I fiumi svolgono una funzione vitale per gli equilibri ambientali e, il dubbio instillato dal servizio, che il principale corso d'acqua della città sia biologicamente morto, non solo scredita l'immagine della città stessa, ma potrebbe avere ripercussioni negative su tutto il comparto turistico e balneare. Durante il mandato da assessore all'ambiente ho potuto visitare decine di volte l'alveo del fiume, ho vissuto esperienze interessanti legate al mondo dello sport nel fiume e l'amministrazione comunale, di concerto con molte associazioni del territorio, ha pianificato e attuato azioni di ripopolamento del fiume, di monitoraggio delle specie ittiche, di pulizie dall'alveo da rifiuti antropici ed altre attività di sensibilizzazione ai temi ambientali. Queste azioni sono, in parte, contenute all'interno del Contratto di Fiume, sottoscritto alla Filanda di Forno il 28 Maggio 2022 dal comune di Massa (capofila), Parco Regionale delle Alpi Apuane, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord con aziende ed associazioni del territorio, per un totale di 20 soggetti che hanno proposto, pianificato ed attuato azioni di valorizzazione del fiume, che non possono essere penalizzate da una dichiarazione così screditante, diffusa a livello nazionale nel servizio. L'impegno profuso dal comune si è incentrato anche nell'inserimento nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE), in parte in fase di approvazione, di maggiori adempimenti a carico delle imprese estrattive, in relazione alle certificazioni ambientali dei processi produttivi, ma anche in relazione alle certificazioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il servizio, pur non aggiungendo nulla rispetto alle criticità ambientali ben note e per le quali varie istituzioni si sono già da tempo attivate, ha diffuso così un messaggio impreciso, che ritengo debba essere chiarito”.
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“Sostenere che il Fiume Frigido sia un fiume biologicamente morto – dice Paolo Balloni, consigliere comunale di Massa Gruppo Lega - è scorretto e screditante per la nostra città e per tutti i cittadini.Nel servizio di Report del 21 aprile scorso, era contenuto un passaggio relativo agli impatti che l'attività estrattiva ha, in particolare sui fiumi, da cui sembra emergere che Flaviano Bianchini, direttore di Source International, si riferisca al Fiume Frigido definendolo "un fiume biologicamente morto". Nel confronto tra il mondo ambientalista e le attività estrattive, ritengo che non debbano essere coinvolti soggetti e settori che nulla vi hanno a che fare e che potrebbero esserne danneggiati. I fiumi svolgono una funzione vitale per gli equilibri ambientali e, il dubbio instillato dal servizio, che il principale corso d'acqua della città sia biologicamente morto, non solo scredita l'immagine della città stessa, ma potrebbe avere ripercussioni negative su tutto il comparto turistico e balneare. Durante il mandato da assessore all'ambiente ho potuto visitare decine di volte l'alveo del fiume, ho vissuto esperienze interessanti legate al mondo dello sport nel fiume e l'amministrazione comunale, di concerto con molte associazioni del territorio, ha pianificato e attuato azioni di ripopolamento del fiume, di monitoraggio delle specie ittiche, di pulizie dall'alveo da rifiuti antropici ed altre attività di sensibilizzazione ai temi ambientali. Queste azioni sono, in parte, contenute all'interno del Contratto di Fiume, sottoscritto alla Filanda di Forno il 28 Maggio 2022 dal comune di Massa (capofila), Parco Regionale delle Alpi Apuane, Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord con aziende ed associazioni del territorio, per un totale di 20 soggetti che hanno proposto, pianificato ed attuato azioni di valorizzazione del fiume, che non possono essere penalizzate da una dichiarazione così screditante, diffusa a livello nazionale nel servizio. L'impegno profuso dal comune si è incentrato anche nell'inserimento nei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE), in parte in fase di approvazione, di maggiori adempimenti a carico delle imprese estrattive, in relazione alle certificazioni ambientali dei processi produttivi, ma anche in relazione alle certificazioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Il servizio, pur non aggiungendo nulla rispetto alle criticità ambientali ben note e per le quali varie istituzioni si sono già da tempo attivate, ha diffuso così un messaggio impreciso, che ritengo debba essere chiarito”.
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Dal comitato di cittadini massesi "Nuovi paesaggi urbani", una riflessione sulle opere urbanistiche in corso nella città: "Una vecchia pubblicità recitava: “Potevamo stupirvi con effetti speciali ma noi siamo scienza, non fantascienza”. Purtroppo le attuali progettualità dell’amministrazione comunale di Massa possono essere qualificate solo come fantascienza, una fantascienza distopica che finisce per deteriorare il nostro territorio, la sua identità e la nostra possibilità di progettare un futuro diverso e migliore per la città. Sulla Marina assistiamo all’affrettarsi dei lavori avviati per la demolizione della colonia Ugo Pisa, sulla base di un progetto che non valorizza quanto esisteva e ne prevede la sostituzione con anonimi parallelepipedi che svelano una incapacità di visione e la scelta mediocre di una demolizione stante l’evidente incapacità di proporre qualcosa che potesse essere un valore aggiunto per il nostro territorio. Lo avevamo già scritto a luglio 2023: la Colonia Ugo Pisa venne progettata dall’architetto Arrigo Cantoni, una vera e propria archistar dell’epoca. Al nuovo intervento, pur “protetto” dall’ombrello del PNRR, non ci sembra possa essere riconosciuto un pari valore, senza dimenticare che non tutto il complesso della Colonia è proprietà del comune e che il demanio pare non sia stato interpellato.Alla Stazione dopo il surreale rifacimento di Piazza IV Novembre, che ci ha dotato di un nostro piccolo MOSE per impedire l’allagamento della stazione ferroviaria, adesso si vuole realizzare la Casa di Comunità su un’area a ridosso dei binari, circondata da un traffico caotico e priva di servizi basilari come i parcheggi. Ci chiediamo quale sia la logica sanitaria alla base di una scelta, che ha tralasciato strutture esistenti in aree meno sature, come ad esempio l’area “Borgo Ducale”, che si è preferito lasciare a privati. Non sappiamo neppure quale sia la logica che ha fatto erigere la funerea fontana davanti al pontile, progetto tanto infelice, oltre che costoso, che ha avuto bisogno di prevedere altre ingenti spese per dotarla di una scenografia che in qualche misura le dia una ragion d’essere. Le altre fontane cittadine sono costantemente bisognose di manutenzione, forse a causa di carenze progettuali? Gli spazi verdi della città sono ritenuti, evidentemente, superflui: hanno sottratto due ettari al parco della Colonia Ugo Pisa, ormai ridotto ad una landa desolata; il Parco della Rinchiostra, dopo due anni di chiusura, pare sia prossimo alla riapertura, che attendiamo con ansia. Adesso l’attenzione si è rivolta al Parco degli Ulivi dove l’amministrazione pretenderebbe “limare” circa 2.500 metri quadri per far costruire la nuova questura. Il tutto senza aver coinvolto non solo il quartiere, ma neppure i consiglieri comunali, che spesso non ottengono i documenti richiesti agli uffici. Trasparenza e condivisione delle scelte sembrano vocaboli sconosciuti a questa amministrazione, i cui appartenenti sicuramente non ricordano il motto, tanto caro allo scoutismo: Lasciate il mondo migliore di come lo avete trovato. In ogni caso ci permettiamo di augurare a noi tutti un buon primo maggio".
- Monito ai politici da parte del Comitato ugo Pisa di Massa: "Basta vetrine alle manifestazioni, servono atti concreti"
- Corso di formazione di Cisl Apuan: arriva il prefetto Franco Gabrielli, poi sarà la volta del generale Massimo Panizzi
- Roberto Vannacci a Lucca annuncia: "Se vuoi la pace prepara la guerra, servono più investimenti per la difesa e la sicurezza". Il video alla Casa del Boia
- Le cave sono eccellenza imprenditoriale e posti di lavoro, chiuderle è una follia: il consigliere regionale della Lega Baldini replica al gruppo Salviamo le Apuane
- Il Carrararap di Cesare Micheloni
- Nessun progetto presentato dall'amministrazione Arrighi per il bando regionale per valorizzare il patimonio culturale delle città toscane: la critica del consigliere Massimiliano Manuel
- Partiti i lavori alla colonia Ugo Pisa di Marina di Massa: il disappunto del comitato che voleva salvaguardare il sito
- Forza Italia Massa: rimaniamo contrari all'ampliamento del porto
- "Salvare le Apuane e il lavoro apuano": convegno e proposta dal gruppo Salviamo le Apuane
- Tanto pubblico all'evento di Marina di Carrara su nucleare e rinnovabili con "l'Avvocato dell'atomo"


