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Carrara - Assemblea del Comitato Inquilini SEN: determinazione per una soluzione definitiva e strutturale
Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e…

Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Il riscatto del giudice indipendente: Cosimo Ferri, neo eletto ai vertici della giustizia tributaria
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Cosimo Maria Ferri ha incassato un prestigioso incarico alle elezioni del 24 settembre per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. Con 746 preferenze è il secondo consigliere più votato degli 11 neoeletti provenienti dalle diverse magistrature italiane, quali componenti dell'organo di autogoverno delle commissioni tributarie nazionali.
Classe 1971, è il terzogenito dei quattro figli di Enrico Ferri che fu magistrato, ministro della Repubblica, segretario nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano, poi esponente di Forza Italia, in seguito dell'UDEUR, nonché europarlamentare e sindaco di Pontremoli.
“Ho avuto la fortuna di vedere lavorare mio padre, di guardarlo impegnarsi in tante sfide. Ho imparato proprio da lui a ripartire e lasciare indietro le sconfitte” è il mantra con cui il giudice Cosimo Maria Ferri ha scalato montagne, tagliando traguardi ad altezze insidiose ma mantenute nel tempo. Nonostante, appunto, le insidie.
Ha iniziato la sua carriera professionale assegnato al Tribunale di Massa, prestando servizio sia presso la sede centrale, ove ha svolto funzioni penali, monocratiche e collegiali, sia presso la sezione distaccata di Carrara, ove ha svolto funzioni civili e penali. E proprio con la città dei suoi esordi lavorativi, Ferri ha stabilito un legame particolare che lo ha portato a candidarsi alla carica di sindaco nell’estate del 2022.
Nel suo curriculum somma ruoli ed incarichi di prestigio: sottosegretario di stato alla giustizia nei governi Letta, Renzi e Gentiloni, dal 2018 al 2022 parlamentare, è stato membro del Consiglio superiore della magistratura eletto ad appena 35 anni, nel 2006.
Il 2022 l’anno più sofferto: perde le elezioni di giugno a Carrara, perde alle elezioni amministrative di settembre e deve lasciare il Parlamento, il Csm gli apre un procedimento disciplinare per condotte commesse circa dieci anni prima. Allora Ferri era sottosegretario: l’aver accompagnato da Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli a Roma il consigliere di Cassazione Amedeo Franco, relatore della sentenza che nel 2013 condannò in via definitiva Berlusconi per frode fiscale nel processo Mediaset, costò a Ferri la perdita di due anni di anzianità con la l’accusa di “grave scorrettezza”. Un’accusa che si aggiungeva alla precedente sul caso Palamara. Quest’anno, ad agosto, le sezioni unite civili della Cassazione hanno annullato la sanzione, riconoscendo che “Sia la mera partecipazione che l’organizzazione di riunioni private costituiscono oggetto di un diritto costituzionale, il cui esercizio non è sindacabile sotto il profilo dello scopo e dell’oggetto della riunione”.
Non deve aver giocato a favore di Ferri l’appartenenza alla corrente della Magistratura indipendente, avversata da quelle toghe rosse di Magistratura democratica che Amedeo Franco definì “plotone d’esecuzione” con riferimento ai processi-Berlusconi.
Nel 2012 risulta il più votato alle elezioni dell’Associazione Nazionale Magistrati, incassando 1199 voti e sbaragliando le altre tre liste, assestando un duro colpo alle toghe rosse. Nonostante il risultato, Ferri non ottenne la presidenza dell’Associazione ANM.
L’esser finito nelle intercettazioni a cui dal 2019 era sottoposto Palamara, costò a Ferri il primo pesantissimo procedimento disciplinare che lo trascinò nella gogna mediatico-giudiziaria sulle influenze per la nomina del procuratore di Roma.
Lo scorso anno la giunta delle autorizzazioni della Camera ha votato il diniego dell’utilizzo di tutte le captazioni informatiche delle conversazioni di Ferri-Palamara richieste dalla sezione disciplinare del Csm, poiché ritenute intercettazioni indirette, casuali.
Sempre nel 2022, non passa alle elezioni amministrative e deve abbandonare il Parlamento. Trovandosi già in aspettativa da anni per mandato parlamentare, Ferri si dimette dal ruolo di consigliere comunale di opposizione intanto ottenuto a Carrara, per chiedere il ricollocamento in ruolo e lo svolgimento delle funzioni giurisdizionali. Facoltà che, però, su decisione in plenum a larga maggioranza del Csm sulla base di quanto previsto dalla riforma Cartabia, non gli viene concessa, per cui non può tornare in magistratura.
Ferri viene quindi collocato fuori ruolo al ministero della Giustizia. La riforma Cartabia sull'ordinamento giudiziario, peraltro oggetto di contrastanti interpretazioni sul punto, nella norma relativa allo stop alle 'porte girevoli' stabilisce infatti che i magistrati ordinari che hanno assunto cariche politiche dopo l'entrata in vigore della norma sono collocati fuori ruolo presso il ministero di appartenenza.
Oggi però, senza sconti Cosimo Ferri si riscatta risolutivamente, affiancando alla collocazione fuori ruolo presso il Ministero della giustizia, l’ottenuto incarico di consigliere nel Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.
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Nicola Del Vecchio (Cgil), Andrea Figaia (Cisl) e Franco Borghini (Uil - Massa Carrara) intervengono in merito al distretto di via Bassa Tambura sostenendo che il piano di chiusura e riorganizzazione non va sospeso, ma proprio azzerato.
"Il piano di chiusura e riorganizzazione del distretto di via Bassa Tambura va azzerato, non semplicemente sospeso - esordiscono così Nicola Del Vecchio (Cgil), Andrea Figaia (Cisl) e Franco Borghini (Uil - Massa Carrara) -. Lo avevamo già ribadito con nettezza alla dottoressa Guglielmi nel corso della riunione convocata in fretta e furia martedì pomeriggio e lo ribadiamo con ancor più nettezza oggi, dopo aver letto le notizie apparse sulla stampa ed illustrate dal primo cittadino di Massa e dalla stessa responsabile della Zona delle Apuane durante una conferenza stampa che ci era stato comunicato fosse stata sospesa. Continuiamo - proseguono Del Vecchio, Figaia e Borghini - a ritenere indispensabile la costituzione di un tavolo di confronto permanente alla presenza di Asl, regione Toscana e comuni di Costa con l'istituzione di una cabina di regia sul modello di quanto fatto per Carrara sul Monoblocco al fine di definire e monitorare un percorso di riorganizzazione condivisa dei servizi sanitari territoriali. Leggere di spostamenti dei servizi diretti e in appalto senza aver preventivamente aperto un confronto con le organizzazioni sindacali è intollerabile. Il sindaco di Massa invita noi alla responsabilità, quando lui in questi mesi si è negato a qualsiasi tipo di confronto. Ad oggi come organizzazioni sindacali nonostante dal momento del suo insediamento avessimo avanzato una richiesta formale di confronto sui temi legati alla contrattazione sociale e territoriale non abbiamo mai ricevuto nessuna disponibilità da parte sua" concludono.
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“Che fine hanno fatto il progetto e il rapporto ambientale definitivo del piano regolatore del porto di Marina di Carrara?” è l’interrogativo dei Paladini Apuoversiliesi e di tutte le categorie economiche della costa, perché il presidente dell’Autorità Portuale della Liguria Orientale Mario Sommariva aveva dichiarato che in settembre sarebbe stata attivata la procedura VAS, Valutazione Ambientale Strategica.
“Finalmente si ha la risposta – afferma Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoersiliesi - perché il presidente Sommariva, ospite sabato 23 settembre, come il presidente dell’ISR della Camera di Commercio, Sergio Chericoni, del Lunigiana Talk nella puntata “Presente e Futuro dei porti” di Radio A, ha dichiarato che il Piano è stato adottato il 2 agosto dal Comitato di Gestione dell’Autorità Portuale, dando inizio all’iter approvativo, e verrà inviato al comune di Carrara il 4 ottobre dopo che sarà passato in Comitato di gestione il 3 ottobre in quanto necessitava di un’integrazione”.
“Durante la trasmissione sono state fatte rassicurazioni sul fatto che il nuovo piano regolatore non porterà erosione malgrado ci possa essere qualcosa oltre il Carrione fino al Lavello. Per noi non basta e vogliamo vedere il progetto, per far esaminare da esperti accademici e scienziati tutti gli elaborati, fra cui i calcoli numerici, i calcoli correntometrici, in pratica vogliamo avere le prove che i lavori non porteranno ulteriore erosione della spiaggia. Erosione che, dopo aver rovinato, quest’anno la costa apuana, mangiando in alcuni punti anche 160 metri, ora è Forte dei Marmi ben oltre il pontile e corre verso Marina di Pietrasanta. Il rischio è enorme ed è sia ambientale, che economico che sociale. L’erosione non è l’unico problema, c’è quello gravissimo idrogeologico al Carrione , che è stato sottolineato nella infelice ricorrenza dell’alluvione del 23 settembre del 2003”.
Colacicco prosegue: “Durante la trasmissione è emerso un altro aspetto che riguarda i vantaggi portati dai porti di Spezia e di Carrara, specie con il suo ampliamento, per lo sviluppo turistico della Lunigiana, grazie ai molti crocieristi, che a Spezia hanno raggiunto quota 700.000. Un parere. più che economico, di immagine, un modo per farsi conoscere, da piccole percentuali di pubblico, perché chi scende dalla nave ha a disposizione poco tempo e deve scegliere la meta più vicina e più comoda da raggiungere, senza contare il richiamo forte delle Cinque Terre, che per gli stranieri soprattutto sono un mito. La Lunigiana ha avuto un’ottima performance di presenze nel 2022, ma certo questo non è dovuto ai croceristi bensi, nell’era del covid e del post covid, all’offerta propria della Lunigiana, fatta di spazi aperti bellissimi, natura straordinaria, quiete, castelli, buon cibo.
Per mantenere i dati del 2022, ci vorrà un progetto, che metta al primo posto i trasporti con la famosa Pontremolese, fatto di iniziative interessanti e ce ne sono già molte, di tanta comunicazione, che graviti su più spazi, non solo sulle Cinque Terre, per carità un vero patrimonio, dove gli arrivi però saranno sempre più contingentati”.
“Il ritornello ligure, come una sirena attrattiva echeggia in questi giorni e oggi un socio mi ha detto “ tanto la sabbia non c’è più, avremo in ApuoVersilia una costa come quella ligure”. No grazie qui siamo in Toscana e se la Lunigiana è la porta alta della Toscana, il porto di Carrare è l’ingresso dal mare. La forza dell’ApuoVersilia viene dalle lunghe spiagge, si pensi a ripascere e nella situazione attuale il porto di Carrara, causa dell’erosione e lo ammette, dopo l’Autorità Portuale stessa, in questi giorni anche la Regione Toscana, assuma ogni responsabilità e molti degli oneri per ripascere”.
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“La preoccupante situazione riguardante gli episodi di microcriminalità sul nostro territorio impone alla politica una seria riflessione e un'attenta analisi sulle cause che determinano un'escalation così allarmante” esordisce il consigliere comunale della Lista Ferri Filippo Mirabella. “E' di pochi giorni fa la notizia dell’accoltellamento avvenuto a Carrara e di questo ultimo fine settimana invece di una rissa a Marina di Carrara che ha coinvolto i più giovani della movida con lancio di bottiglie. La politica non può rimanere inerte, come consigliere comunale ho l'onere e l'onore di rappresentare i cittadini che mi hanno dato fiducia con il loro voto, ed è in quest'ottica che nell'ultimo consiglio comunale ho presentato una interrogazione sulla sicurezza della frazione di Avenza, evidenziando criticità specifiche di questo territorio ma che ormai sono comuni in tutto il comprensorio di Carrara”.
Mirabella si rivolge al sindaco Arrighi: “La sindaca passi dalle promesse ai fatti e chiarisca quali iniziative intende adottare per impedire che alcune zone possano essere considerate "franche". Come Lista Ferri abbiamo proposto di migliorare e potenziare l'attuale sistema di illuminazione con nuovi impianti LED nelle zone più a rischio, ottimizzare il sistema di videosorveglianza prevedendo di unificare i sistemi pubblici con quelli privati su un'unica piattaforma, ed infine, ma non per ultimo, di procedere con urgenza a indire altri concorsi per l'assunzione di nuovi agenti della Polizia Municipale, al fine di garantire una maggiore presenza di uniformi istituzionali sul territorio, insieme all’Arma dei Carabinieri ed alla Polizia di Stato. La loro presenza sarebbe già di per sé un valido deterrente”.
“Le risposte ricevute alla mia interrogazione all’ultimo consiglio comunale dall’assessore Guadagni sono risultate ancora vaghe e non diverse da quelle date circa un anno fa al mio predecessore. Penso che sia il momento che questa giunta "batta un colpo" su un tema da chiunque e a qualsiasi livello ritenuto estremamente importante. Il diritto alla sicurezza è un bene primario del cittadino ed è prerequisito imprescindibile per una vita serena nell'ambito della collettività. I cittadini carraresi hanno bisogno di risposte certe e concrete, non possono più aspettare!".
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Stando alle ultime indiscrezioni, la giunta massese guidata da Francesco Persiani avrebbe deciso per la chiusura dei distretti sanitari di via Bassa Tambura e Villette: una scelta che, comprensibilmente, ha scatenato il malcontento e le critiche di una buona fetta di cittadinanza, della politica di opposizione e dell’associazionismo territoriale.
A esprimere il proprio dissenso per questa strategia sanitaria è stata anche l’associazione “Libertà e Diritti”, che con la pubblicazione di un comunicato (a firma dei responsabili, comunale e provinciale, Mauro Rivieri e Mario Cipollini) ha voluto sottolineare la scelleratezza di una scelta di questo tipo, ed elencando tutte quelle criticità che ormai affliggerebbero il territorio massese e che verrebbero sistematicamente ignorate dall’amministrazione e dal sindaco.
“Chiediamo al sindaco di darci le reali motivazioni per questa delocalizzazione dei servizi; vuole forse rafforzare la sanità privata a scapito di quella pubblica? Come ha già fatto con la guardia medica turistica di Marina di Massa dove i servizi sono a pagamento? Quanta indifferenza e negligenza dimostra questo Sindaco nei confronti dei suoi concittadini e dei loro problemi – accusa Libertà e Diritti – del resto lo ha già dimostrato con gli impegni presi in campagna elettorale che si sono rivelati solamente puri slogan, come è accaduto per le super bollette di Gaia […] Quello che notiamo in questo sindaco e in questa amministrazione – continua la nota – sono la superficialità e l'incapacità ad affrontare e risolvere gli innumerevoli problemi che logorano Massa. Per non parlare di Marina di Massa, lasciata a se stessa con ancora tratti di lungomare da bonificare per la presenza di amianto; che dire delle promesse fatte da Guidi cinque anni fa per un nuovo arredo urbano per Marina di Massa tutt'oggi ancora da realizzare? Che dire del parco Ugo Pisa, della Villa della Rinchiostra chiusa per lavori interminabili, dell'aeroporto del Cinquale, della situazione in cui versa il castello Malaspina, dei giovani che devono emigrare per trovare lavoro e del polo industriale inesistente”.
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Conoscere, confrontarsi, approfondire e poi cominciare a costruire il proprio futuro. Oggi e domani a CarraraFiere Eventi si svolgerà il Salone Dello Studente - Fiera per l’Orientamento in uscita rivolto alle scuole secondarie di I e II grado. Si tratta della principale manifestazione, dedicata all’orientamento e alle politiche educative il cui obiettivo è quello di agevolare la transizione tra il mondo della scuola, la formazione terziaria e il lavoro. Nato dalla sinergia tra Campus Editori e la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e in collaborazione l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana il salone dello studente offre ai ragazze e ragazzi l'opportunità di approfondire le possibilità offerte da tanti possibili percorsi diversi, sia dopo le scuole secondarie di secondo grado, che dopo quelle di primo grado. Stamani assieme, tra gli altri ,al presidente della Camera di commercio Walter Tamburini e alla comandante della capitaneria di porto Monica Mazzarese ho inaugurato questa manifestazione e ho spronato i tantissimi studenti che erano presenti a credere sempre nei propri sogni e nelle proprie ambizioni ricordando loro come le possibilità per loro siano tantissime e con impegno e dedizione potranno coglierle.
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<<Apprendiamo con preoccupazione della notizia che il distretto sanitario di Massa potrebbe essere parzialmente chiuso - scrivono in una nota l'On Alessandro Amorese e il consigliere regionale Vittorio Fantozzi di Fratelli d'Italia -, chiediamo alla direzione della Asl e alla Regione Toscana di fare urgentemente chiarezza in merito a quello che, se davvero fosse confermato, sarebbe il colpo di grazia per la sanità pubblica apuana. Il distretto sanitario di Massa in via Bassa Tambura fornisce servizi essenziali per la salute pubblica, come il centro prelievi, gli ambulatori specialistici di odontoiatria, cardiologia, dermatologia, otorinolaringoiatria, oculistica e ortopedia e molto altro. Non possiamo certamente perdere queste branche della medicina che sono una risorsa per la salvaguardia della salute pubblica dei cittadini. Siamo molto allarmati - continuano gli esponenti del partito guidato dal Presidente Giorgia Meloni - anche sulle modalità con cui ogni volta vengono affrontati i problemi riguardanti la sanità locale. Sembra infatti che improvvisamente molte strutture sanitarie, dove ogni giorno lavorano migliaia di professionisti e che accolgono giornalmente centinaia di utenti, non siano ora più a norma. Pretendiamo, in difesa del diritto alla salute dei cittadini, di conoscere la realtà della situazione e i reali progetti che la Regione Toscana guidata da Eugenio Giani ha per la sanità a Massa Carrara. Dopo la perdita della radiologia al distretto di Massa, non è accettabile che siano smantellati altri servizi. Accorpare presso il distretto di Avenza o al Noa o in qualsiasi altro presidio sanitario, dove gli spazi sono già ridotti e creando così ulteriori disagi per i pazienti che devono continuamente spostarsi, non può essere una soluzione. Ricordiamo - concludono - che il nuovo distretto sanitario in zona della Stazione sarà aperto solo tra tre anni>>.
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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha partecipato a Verona all'inaugurazione dell'edizione 2023 di Marmomac su invito del presidente di Veronafiere Fabrizio Bricolo e del sindaco di Verona Damiano Tommasi.
“E' stata un'importante occasione per confrontarmi con tanti operatori di tutta Italia e parlare di vari temi che riguardano l'intero settore del lapideo – spiega Arrighi -. A Marmomac ho però potuto anche vedere da vicino i tantissimi espositori apuani che anche per questa edizione si sono confermati un punto di riferimento assoluto per tutto il mondo del marmo. Questa fiera è un'occasione per le nostre aziende di mettersi in mostra a livello internazionale, ma credo serva anche ad aprire una riflessione sulla possibilità e la necessità di ripensare un evento dedicato al marmo a Carrara. Oggi sarebbe impensabile, oltre che anacronistico, replicare quello che si faceva in passato o riproporre lo stesso modello di Verona, ma più in piccolo. Ritengo però sia necessario riflettere tutti assieme: amministratori locali, imprenditori e Imm-CarraraFiere sulla possibilità di proporre una nuova formula che esalti le peculiarità del nostro distretto e del marmo di Carrara. Carrara e il suo marmo sono da sempre legati e sono da sempre sinonimo di eccellenza, la sfida è oggi quella di stare al passo con i tempi e rispondere alle sfide che un mercato sempre in evoluzione pone. Per questo è sicuramente molto importante quanto deciso dal parlamento europeo poche settimane fa che ha aperto di fatto la strada alla possibilità di avere un marchio strettamente legato al territorio che credo potrebbe portare un importante valore aggiunto”.
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Imbarazzo e incomprensione all’ultima cerimonia organizzata dalla sezione massese dell’Anpi. Il 19 settembre, nella città apuana, si è infatti svolta una commemorazione, con la partecipazione di numerosi studenti delle superiori, dei partigiani Aldo Salvetti e Mario Paolini e della strage del 10 settembre 1944, dove persero la vita 37 persone in seguito a una fucilazione nazifascista.
All’evento, oltre ovviamente ai rappresentanti Anpi, agli alunni e al corpo docente dell’istituto “Aldo Salvetti”, era presente anche l’assessore Giorgia Garau, intervenuta al posto del sindaco Persiani.
La cerimonia si è svolta in modo solenne, ma è sceso il gelo quando la stessa Garau, nel suo intervento, avrebbe paragonato l’oppressione nazifascista a quella dei social network. Una scelta infelice di parole che ha mandato su tutte le furie l’Anpi, che ha deciso di pubblicare un comunicato stampa in cui “esorta” il consigliere a preparare i suoi futuri discorsi con maggior accuratezza.
“Non vogliamo dilungarci in questa sede nel raccontare all'assessore la storia della nascita di internet. Le basti sapere che, come strumento, nasce per rendere la libertà di espressione un fenomeno di massa. Ma vorremmo ricordare alla Garau che, se i social network per lei rappresentano un'oppressione insostenibile – sentenzia l’Anpi – può sempre decidere di cancellare i suoi profili social. È possibile farlo, il che non li rende strumenti dittatoriali. Ci sembra però che non abbia intenzione di farlo, dato che il suo profilo Facebook è pubblico e ricco di contenuti, l'ultimo dei quali racconta del suo viaggio a Pontida dove sono state espresse posizioni omofobe e razziste. Assessora Garau, non pensa che sia meglio preparare i suoi discorsi in pubblico, in futuro, un po' meglio? Specie se dovrà pronunciarli davanti alle future generazioni?
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L’amministrazione Persiani-Bis è iniziata da pochi mesi, ma i rapporti con i gruppi di minoranza sembrano aver già superato la soglia di guardia. A “denunciare” l’imparzialità e il mancato rispetto nei confronti dei consiglieri di opposizione ci ha pensato l’esponente del Polo Progressista e di Sinistra Daniela Bennati, che attraverso una nota ufficiale ha esposto le varie angherie burocratiche a cui sarebbero sottoposti i consiglieri durante il loro lavoro: una situazione inaccettabile, sempre secondo Bennati, che va contro lo stesso regolamento comunale e costringe i gruppi di minoranza a estenuanti attese, alcune non ancora finite, per ottenere l’accesso agli atti di loro interesse.
“Le parole magniloquenti rispetto alle intenzioni di equilibrio e giustizia del nuovo presidente incoronato, quasi a voler evidenziare la differenza che ci sarebbe stata con il suo predecessore Benedetti, si sono dimostrate pantomima […] È chiaro che questo sistema non tutela la minoranza – chiosa Bennati – non garantisce la dovuta trasparenza, ma soprattutto non garantisce ai consiglieri l'esercizio delle proprie funzioni nelle forme e con le modalità previste dallo statuto e dal regolamento, e non può essere considerato assolto l'accertamento che siano rispettati i diritti dei consiglieri, intervenendo a loro tutela in caso di inadempienze, entrambe funzioni affidate al presidente del consiglio dalle leggi dello stato prima ancora che dalle normative comunali".
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- Amorese e Manuel (Fdi): "Anche la frazione di Avenza defraudata della tappa della via Francigena. Occorre trovare una rapida soluzione"
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