Politica
Bilancio: il 2025 si è chiuso con un avanzo di 12,5 milioni «Risultato frutto di lavoro e capacità di fare delle scelte»
Il consiglio comunale ha approvato giovedì 23 aprile il rendiconto relativo all'esercizio contabile 2025, vale a dire il documento che riassume in numeri l'andamento della…

Carrara, 100 milioni di euro. Ma la città sta davvero migliorando?: la critica del consigliere Manuel
"Negli ultimi anni su Carrara si è abbattuta una vera e propria pioggia di risorse pubbliche: PNRR, Bando Periferie, articolo 21, waterfront. Q

Al via la seconda edizione di “Democraticamente”: borse di studio e viaggi formativi per i giovani della provincia
MASSA-CARRARA, 24 aprile 2026 – Il Partito Democratico della provincia di Massa-Carrara, in collaborazione con la Fondazione Ferruccio Bordigoni, presenta la seconda edizione di “Democraticamente”, il…

"L'espansione del porto danneggia anche Carrara" la critica di Amare Marina alle parole del sindaco di Carrara Arrighi
Arriva dall'associazione Amare Marina una critica alle dichiarazioni del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul porto: "Ancora una volta ci duole constatare che amministratori e politici…

Avenza Si R-Esiste presente alla Fiera di San Marco il 25 aprile ad Avenza
Sabato 25 aprile in occasione della Fiera di San Marco, in via Sforza 16, davanti alle Poste, sarà presente il nostro Comitato, con un banchetto ricco…

Congresso dei Giovani Democratici: le dichiarazioni dei segretari
Nei giorni scorsi si è svolto il congresso dei Giovani Democratici di Carrara, che ha sancito il passaggio di consegne tra la segretaria uscente Alba…

Agroalimentare - onorevole Amorese: " Orgoglioso della nostra tavola a Montecitorio"
"Sono particolarmente lieto e orgoglioso di aver potuto organizzare l’evento ‘Apuane a tavola’ alla Camera dei Deputati. È stato un momento molto partecipato, sono intervenuti ministri,…

Lettera aperta di Carlo Boni di Avenza Si R- Esiste ai vertici Asl
Riceviamo e pubblichiamo la lettera pubblica che Carlo Boni del comitato Avenza Si R-Esiste ha indirizzato al sindaco di Carrara e presidente zonale Asl Serena Arrighi,…

Elisa Montemagni(Lega): "Focus sulla vespa velutina. Lucca e Massa-Carrara le province toscane più colpite. Il Ministero dell'Ambiente a seguito di mia interrogazione c'informa di una sperimentazione con l'utilizzo di biocidi per contrastarla."
"Il calabrone asiatico dalle zampe gialle, conosciuto come vespa velutina risulta, com'è noto, piuttosto dannoso per il comparto dell'apicoltura ed è per questo che occorre unire…

"A breve masterplan per lo sviluppo della costa": la dichiarazione del sindaco Arrighi sul futuro del porto
"Sul futuro del porto e il contrasto all'erosione la Regione Toscana è attiva quotidianamente e a breve presenterà il masterplan per lo sviluppo della costa. Si…

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Prosegue la presentazione da parte di Simone Caffaz dei punti del programma elettorale in vista della consultazione amministrativa comunale di Carrara del 12 giugno quando, sostenuto da Lega, Il centrodestra siamo noi, Capitale Carrara, Simone Caffaz Sindaco, NPSI Liberali Socialisti e Carrara Futura, si apriranno le urne per stabilire il nuovo sindaco della città. Caffaz spiega il programma relativo a mobilità, sosta e decoro urbano.
"L'attuale amministrazione e quelle precedenti – comincia Caffaz – hanno lasciato la città trascurata, a tratti abbandonata e fatiscente. Duole dirlo ma in una parola oggi Carrara è una città difficile. Noi vogliamo renderla più facile. Serviranno investimenti e pazienza ma otterremo i risultati. Molto c'è da fare per la mobilità privata classica, e cioè automobilistica e motociclistica, e per quella dolce, a piedi e in bicicletta"
"L'arredo urbano è vecchio e trascurato – continua Caffaz – l'illuminazione è insufficiente e permangono moltissime barriere architettoniche alla mobilità dei disabili che nel 2022 risultano difficilmente tollerabili. Interventi sulla viabilità, il decoro e l'organizzazione degli spazi sono impegnativi ma sono l'essenza dell'attività di un sindaco e della sua giunta. Noi ci impegneremo a censire i problemi, pianificare la soluzione, reperire risorse anche private e realizzare concretamente nell'arco del mandato gli interventi"
"Il degrado in cui versa la città e la sicurezza di chi si muove – prosegue Caffaz – saranno le nostre priorità. Nel nostro programma che nella sua versione completa è on line sul sito internet e sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati elettorali, relativamente a questo punto ci sono proposte e obiettivi, ben sedici misure che posso solo accennare. Progetteremo ed eseguiremo un piano organico per il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi e della segnaletica orizzontale con la consultazione e la partecipazione dei cittadini per verificare le priorità ed arrecare il minor disturbo in fase di esecuzione dei lavori"
"Risolveremo la controversia ex Montecatini – conclude Caffaz – per restituire quell'area alla disponibilità della città, individueremo aree per parcheggi di piccole e medie dimensioni, nei paesi e nei quartieri, in modo da liberare le piazze e i luoghi di ritrovo dalle automobili. In partnership con le imprese del territorio, realizzeremo un piano straordinario di arredo urbano smart e con una forte vocazione artistica. Riqualificheremo e adatteremo i marciapiedi e gli attraversamenti in funzione della mobilità dei disabili e dei passeggini"
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Si presenta anche lei per la prima volta ad una consultazione elettorale, quella amministrativa comunale di Carrara del 12 giugno, e lo fa nella lista civica Simone Caffaz Sindaco. "Mi ha chiesto di entrare in lista – dice – Massimiliano Bernardi e dopo i primi incontri con Simone Caffaz, che gode di tutta la mia fiducia, è stato semplice accettare"
Si tratta di Elisabetta Bardini, operatrice socio sanitaria con una certa esperienza alle spalle, prima con le cooperative e poi dal 2009 di ruolo. Ha lavorato ad Imperia, al Versilia, al Noa in chirurgia e adesso è tornata al monoblocco di Carrara alle cure intermedie dopo esserci già stata per 5 anni prima del trasferimento di alcuni reparti a Marina di Massa. "Mi sono candidata – continua – per fare qualcosa per la mia città, Carrara, che sta morendo e avrebbe invece tutte le prerogative per essere una perla di città dal mare ai monti. Pulizia e decoro devono essere le prime priorità della nuova amministrazione"
"Bisogna pensare anche a qualche struttura di aggregazione per i giovani – conclude Bardini – un posto per stare insieme, creare amicizie e rapporti più stabili, oltre alle condizioni per garantirgli un futuro di lavoro e benessere a Carrara mentre ora in tanti sono costretti a spostarsi per trovare occupazione"
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Nella quarta pagella di Legambiente alle candidate e ai candidati sindaco, quella sull’energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, sufficienza piena per Serena Arrighi e più risicata per Andrea Vannucci; solo sfiorata da Rigoletta Vincenti. Insufficienti ex aequo Simone Caffaz e Cosimo Ferri; scadente la prova di Ferdinando Locani.
Le domande sulle energie rinnovabili
La crisi climatica sembra ormai inarrestabile e l’obiettivo della decarbonizzazione è quindi irrinunciabile ed indilazionabile. D’altro canto l’esplosione del conflitto in Ucraina, aggiungendosi ai numerosi altri (attuali o latenti) nei Paesi che detengono la maggior parte delle risorse energetiche fossili, conferma la necessità di ridurre la dipendenza energetica dell’Italia. È quindi necessario che a tutti i livelli, non solo nazionali ma anche locali, siano sviluppate tutte le iniziative in grado di incentivare la produzione da fonti rinnovabili, come del resto richiesto anche dagli obiettivi di Next Generation EU e PNRR.
- Quali impegni intendete assumervi (e per quali misure concrete) perché anche la comunità carrarese concorra a questo obiettivo?
- In particolare: sui giornali è stata data notizia dell’iniziativa di un gruppo imprenditoriale volta a installare un impianto eolico offshore al largo del litorale apuano. Qual è la posizione della vostra coalizione?
La pagella
|
RINNOVABILI |
|
OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
|
VOTI |
Serena ARRIGHI |
Andrea VANNUCCI |
Rigoletta VINCENTI
|
Simone CAFFAZ |
Cosimo FERRI |
Vittorio |
Ferdinando |
|
Misure per incentivare la produzione da fonti rinnovabili |
7,0 |
6,0 |
6,6 |
4,8 |
5,9 |
4,9 |
4,4 |
|
Parco eolico |
6,8 |
6,4 |
5,2 |
6,2 |
5,1 |
5,1 |
4,5 |
|
MEDIA |
6,9 |
6,2 |
5,9 |
5,5 |
5,5 |
5,0 |
4,4 |
Nella domanda di carattere generale (impegni e proposte concrete per incentivare la produzione da fonti rinnovabili solo Arrighi supera, con un 7, la sufficienza raggiunta invece pienamente da Rigoletta Vincenti e di un soffio da Andrea Vannucci. Solo sfiorata, la sufficienza, da Ferri mentre Briganti, Caffaz e Locani rimangono nella fascia del giudizio “scadente”. Arrighi e Vincenti annunciano azioni di efficientamento energetico e di utilizzo degli edifici pubblici per incrementare gli impianti fotovoltaici e solari, dichiarano l’impegno per dare vita a comunità energetiche. Arrighi “aggiunge” una considerazione sulla necessità di un “cambio di paradigma” e di una valutazione energetica dei progetti. Vannucci punta tutto sulla migliore gestione dell’energia negli edifici, cominciando da quelli pubblici, e l’introduzione della figura dell’energy manager. Anche Ferri “promuove” le comunità energetiche e l’incentivazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici ma non offre altri spunti. Del tutto evasive le risposte di Caffaz, che si concentra sul riscaldamento globale senza offrire particolare soluzioni locali, e di Briganti, che sorvola sulle misure e passa rapidamente alla domanda particolare. Del tutto generica la risposta di Ferdinando Locani che non va oltre la mera affermazione di principio.
Sulla domanda specifica (ipotesi di un parco eolico offshore), Arrighi dimostra buona conoscenza del problema e piena condivisione dell’approccio con il quale Legambiente a livello nazionale e locale valuta il tema dell’eolico offshore. Voti positivi anche per le risposte di Vannucci (che però insiste molto di più sui risvolti economici ed occupazionali che non sugli aspetti ambientali del parco offshore) e di Caffaz che parla però di “inquinamento visivo” a giudizio di Legambiente poco pertinente per un impianto collocato a 15 miglia (circa 28 km) dalle coste. Vincenti non esprime una posizione, parla del “Santuario dei cetacei” (che però è un area di 87.500 km2, con 2.022 km di litorale, NdR) dicendo che non conosce il progetto e che prima di autorizzarlo (ma il Comune non ha alcuna potestà autorizzativa per questi impianti, NdR) deve vederlo. Ferri non si esprime sul progetto (lo farà a margine della domanda successiva, ma in maniera totalmente generica). Locani, infine, non esprime una posizione, dicendo che ci sono anche altre fonti rinnovabili e che bisogna valutarne i costi.
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
Lo sviluppo delle rinnovabili e la mitigazione degli impatti climatici è fra le priorità indicate dall’associazione in riferimento alla transizione ecologica e all’attuazione del PNRR.
Fra le realizzazioni sollecitate nel documento “PER UN’ITALIA PIÙ VERDE, INNOVATIVA E INCLUSIVA” (febbraio 2021) che contiene le proposte dell’associazione per l’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, indicate come “progetti da realizzare” vi sono:
- Impianti eolici offshore e solari a terra in aree dismesse o da bonificare. In questi due ambiti si possono realizzare migliaia di MW di nuovi impianti, attraverso consorzi di imprese da selezionare tramite gare e il rafforzamento delle filiere territoriali, da integrare con sistemi di accumulo e impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile.
- Comunità energetiche e autoproduzione da fonti rinnovabili. Vanno diffuse in tutta Italia attraverso procedure semplificate e la creazione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito da parte di famiglie, imprese, associazioni, favorendo l’integrazione con i sistemi di accumulo e la mobilità elettrica, gli interventi di efficienza energetica per creare configurazioni a emissioni zero.
Lo stesso documento, inoltre, fra le “riforme necessarie”, elenca:
- Semplificare le procedure. Revisione delle linee guida per l’approvazione dei progetti da fonti rinnovabili con la semplificazione del revamping degli impianti, la spinta agli impianti solari agrivoltaici, fotovoltaici a terra, sui tetti e in aree dismesse, eolici offshore con l’introduzione del dibattito pubblico per i progetti di grandi dimensioni per rafforzare la partecipazione dei cittadini e il consenso nei confronti dei progetti.
Ovviamente, soprattutto a livello locale e amministrativo, devono essere valutate anche tutte quelle sensibilità e iniziative volte alla riduzione dei consumi energetici negli edifici pubblici e alla loro razionalizzazione (energy management) anche con l’efficientamento energetico degli stessi edifici o con soluzioni alternative di mobilità.
Nota sulla domanda specifica
Coerentemente con la nostra impostazione di ambientalismo scientifico e con le elaborazioni sintetizzate anche da Legambiente Nazionale e Regionale, in riferimento al progetto del parco eolico offshore su isole flottanti, il circolo di Carrara ha già espresso pubblicamente la propria posizione – per quanto ad oggi si conosce del progetto.
Riteniamo infatti che l’energia eolica presente nei mari italiani debba essere valorizzata al meglio per contribuire alla decarbonizzazione del nostro Paese ed alla sua autosufficienza energetica, salvaguardando le attività economiche e gli ecosistemi marini. Per questo i piani di sviluppo dell’eolico offshore devono essere gestiti in modo da ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente e garantire al contempo la massima trasparenza e informazione intorno ai progetti, per mitigare gli impatti ambientali e paesaggistici più importanti negli specifici siti.
Siamo infatti convinti che questi progetti favoriscono, se correttamente gestiti, l’occupazione e il coinvolgimento delle realtà locali e consentono di ridurre l’impatto ambientale associato al ciclo energetico.
D’altro canto l’installazione di impianti offshore, in siti idonei, può contribuire ad impedire attività a
maggiore impatto ambientale e creare le condizioni per una gestione sostenibile delle risorse del mare a patto che quei processi partecipativi siano al più presto attivati e che includano i settori economici interessati, come quello della pesca artigianale o del turismo balneare.
Così come è indispensabile che le attenzioni progettuali includano la minimizzazione delle modifiche
dell’habitat del fondo marino in fase di cantiere e di esercizio, il ripristino degli ambienti alterati nel corso dei lavori di costruzione e la restituzione alla destinazione originaria delle aree di cantiere, nonché la possibilità di individuare all’interno dei parchi eolici aree di ripopolamento di flora e fauna.
Abbiamo per questo manifestato preoccupazione per il fatto che, ad oggi, rispetto a questo progetto non sia stato garantito un percorso chiaro e trasparente di informazione e confronto chiedendo agli enti locali (benché, se il parco sorgerà fuori dal limite delle acque territoriali, privi di diretti poteri amministrativi) di farsene garanti con le istituzioni nazionali, regionali e locali, con gli stakeholder territoriali, in modo da approfondire e affrontare criticità e potenzialità di questi impianti per il nostro territorio e valorizzare il loro contributo come previsto dal PNIEC.
Se è dunque vero che al momento le informazioni sull’eventuale parco eolico offshore sono poche (ad esempio sull’esatta localizzazione ed estensione, ma anche sui soggetti promotori ed attuatori) è anche vero che la notizia è stata più volte data sui giornali e un candidato a sindaco e una coalizione avrebbero dovuto quanto meno approfondire il tema in sé e indicare nel dibattito quali ritiene che siano i criteri di massima di accettabilità (o dichiarare alternativamente appoggio o avversione all’ipotesi in sé). E in ogni caso chiedere trasparenza e adeguata informazione e partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Nella pagella sull’energia si registra un lieve miglioramento complessivo della sensibilità al tema rispetto alle domande precedenti, con una maggior consapevolezza in ordine alla sostenibilità ambientale e alla transizione energetica. Arriva – finalmente – un voto nel range dell’ottimo e cresce il numero di sufficienze, anche se nel voto medio finale sono solo due (Arrighi e Vannucci) le sufficienze piene.
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Per lunedì 6 giugno alle ore 11.30 il referente di coordinamento e della Lista Ferri, Andrea Vinchesi, ha organizzato l'incontro del candidato sindaco Cosimo Ferri con i pensionati.
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Con il pensionamento della dottoressa endocrinologa e medico nucleare ospedaliero, Giulia Manfredini, si è aperto il temuto scenario del depotenziamento e declassamento della struttura del Centro Polispecialistico "Achille Sicari" di Carrara.
È del primo giugno, infatti, la delibera 547 del direttore generale Maria Letizia Casani, che dispone di “modificare la denominazione della Sezione Endocrinologia e osteometabolismo Massa Carrara in Sezione Malattie della tiroide e osteometabolismo, collocando la struttura alle dipendenze della UOC Medicina Nucleare di Massa Carrara”.
Ciò comporta due risultati: uno positivo, poiché il trasferimento della struttura di endocrinologia sotto la medicina nucleare di Massa consentirà la ripresa delle attività della MOC presso il Moniblocco che erano ferme da aprile; uno negativo che si traduce nel declassamento della struttura stessa a centro tiroideo con
Lo spostamento di fatto dell’ambulatorio endocrinologico da Carrara alla Lunigiana.
Per fare chiarezza: prima del pensionamento della dottoressa Manfredini, la Struttura di endocrinologia poteva occuparsi con prestazioni ambulatoriali e di laboratorio di tutte le malattie delle ghiandole endocrine ed anche di osteoporosi.
A seguito della delibera, invece, la struttura di endocrinologia può occuparsi solo delle malattie tiroidee, subendo di fatto un declassamento nelle prestazioni poiché nell’organico della medicina nucleare non è presente alcun endocrinologo. Pertanto, un paziente che richiede una visita endocrinologica non potrà più farla al Monoblocco ma dove recarsi in Lunigiana.
“La cosa brutta che hanno fatto con questa delibera – spiega Ferri – è ridurre l’importanza professionale del reparto di Carrara. È grave che la Asl non abbia saputo programmare la sostituzione del medico endocrinologo: la città perde il reparto endocrinologico extra-tiroideo. Auspico in un rapido ripensamento nell’interesse dei cittadini”.
Alternativa a questa situazione sarebbe stata il trasferimento dell’endocrinologia nell’Area Medica di Massa: ciò avrebbe permesso di ricostruire un reparto con due medici. Ed è quando Ferri aveva chiesto proprio alcuni giorni fa alla direzione aziendale.
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Tappa al campo sportivo della Perticata Calcio in via Donati (zona stadio) per Simone Caffaz candidato sindaco a capo di una coalizione composta da Lega Salvini Premier, Il centrodestra siamo noi, Simone Caffaz Sindaco, Capitale Carrara, NPSI Liberali Socialisti e Carrara Futura nelle prossime elezioni amministrative comunali di Carrara del 12 giugno. Sabato 4 giugno alle ore 19,30, approfittando dell'occasione di un torneo giovanile che si sta disputando al campo sportivo della Perticata, Caffaz illustrerà a ragazzi, genitori e quanti vorranno intervenire il suo programma sullo sport e sulla situazione di strutture e impianti del territorio rispondendo ad eventuali domande sull'argomento. Ad accompagnare Caffaz sarà tra gli altri anche Brunello Vaira, vicepresidente e direttore generale per diversi anni di società come Marina La Portuale e la stessa Perticata, candidato alle prossime elezioni comunali nella lista Simone Caffaz Sindaco.
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Anche la terza pagella di Legambiente ai candidati sindaco, quella sull’urbanistica, vede un solo candidato (Arrighi) superare la prova, seguita da tre candidati insufficienti (Briganti, Caffaz, Vincenti), due scadenti (Ferri e Vannucci) e uno pessimo (Locani).
Le domande sull’urbanistica
I temi dell'urbanistica e del corretto assetto del territorio nel comune di Carrara sono molteplici e presentano rilevanti criticità. Dovendone individuare uno solo, la scelta è ricaduta sul porto per la sua attualità, vista l'immediata disponibilità di finanziamenti e l’imminenza della realizzazione di progetti connessi all'infrastruttura portuale ed al suo contesto.
Il porto di Marina di Carrara è una infrastruttura rilevante per il territorio, che interessa oltre un terzo dell'intero sviluppo del tratto di costa ricadente nel Comune di Carrara, e che ha influito su un più esteso assetto di costa.
- Come intendete declinare il rapporto tra la città e il porto per tutti gli aspetti di possibile rilevanza urbanistica ed eventualmente quali misure di mitigazione e di compensazione intendete adottare nei confronti dell’infrastruttura portuale?
- In particolare: ritenete fattibile nell’arco del vostro mandato la realizzazione del “parco lineare costiero” tra le foci del Carrione e Lavello, proposto da un progetto di Legambiente, con una concreta riqualificazione ambientale ed idro-geologica della foce del Carrione?
La pagella
|
ALLUVIONI |
|
ALLUVIONI |
|
ALLUVIONI |
|
URBANISTICA |
|
OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
|
VOTI |
Serena ARRIGHI |
Vittorio |
Simone CAFFAZ |
Rigoletta VINCENTI
|
Cosimo FERRI |
Andrea VANNUCCI |
Ferdinando |
|
Rapporto città-porto |
6,2 |
6,4 |
5,3 |
5,2 |
4,8 |
4,2 |
3,3 |
|
Parco lineare costiero |
6,7 |
4,6 |
4,9 |
4,9 |
3,5 |
3,9 |
3,6 |
|
MEDIA |
6,4 |
5,5 |
5,1 |
5,0 |
4,2 |
4,1 |
3,5 |
Nella domanda di carattere generale solo Arrighi e Briganti risultano sufficienti. Arrighi mostra di avere una visione globale della necessità di integrare porto e città. Briganti è contrario a ogni ampliamento del porto e sottolinea i rischi generati dal piazzale Città di Massa. Entrambi sono favorevoli ad ampliare la foce del Carrione. Caffaz, come la Vincenti, sostiene l’attuale progetto di Piano regolatore portuale, ricordando che in passato si è opposto a un eccessivo ampliamento del porto. Ferri fa riferimento alla normativa nazionale sui porti e ai fondi del PNRR senza scendere nel particolare, se non esprimendo preoccupazioni per il rischio di erosione costiera. Vannucci mostra buona conoscenza del Piano regolatore portuale, ma la sua visione è legata solo allo sviluppo economico, senza attenzione per i temi ambientali. Locani, infine, esprime una visione piuttosto confusa e semplicistica delle problematiche connesse al porto.
Quanto alla domanda particolare, Arrighi valuta positivamente il progetto di Legambiente del 2017 che comprende l’ampliamento della foce del Carrione, il ponte a campata unica e il parco lineare costiero. Anche Caffaz valuta positivamente il progetto, ma ritiene necessari approfondimenti. Vincenti ricorda che nel lotto 5 del Water Front è previsto un parco lineare costiero, senza esprimere la sua opinione in merito. Briganti, pur dichiarandosi favorevole all’ampliamento della foce del Carrione, non si esprime sul progetto. Vannucci dichiara di non conoscere il progetto, mentre Locani e Ferri non rispondono nel merito.
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
Il porto di Marina di Carrara è una infrastruttura rilevante per il territorio, che interessa oltre un terzo del tratto di costa del Comune e che ha influito su tutto l’assetto di costa, con ricadute notevoli in termini ambientali: modifica della morfologia litoranea, carico sul sistema urbano di costa, impatto sulle dinamiche marine e conseguente erosione degli arenili. Rilevanti ne sono anche le ricadute economiche, in quanto il porto rappresenta uno dei principali fattori del sistema socio-economico della provincia.
In tale quadro, Legambiente ha da sempre posto massima attenzione sulle criticità ambientali connesse a questa infrastruttura,avanzando anche, nel tempo, proposte concrete di mitigazione e di compensazione ambientale e prefigurando un più generale riassetto della costa carrarese, capace di integrare attività sostenibili e di tutelarne e/o ripristinarne i più importanti aspetti ambientali.
Le due principali proposte, relative al porto, avanzate da Legambiente negli anni passati e ancor oggi attualissime, hanno riguardato dapprima il recupero paesaggistico-ambientale del tratto di costa tra le foci del Carrione e del Lavello, con la creazione di un vero e proprio “parco lineare costiero”, e in seguito, in stretta connessione con il parco, il progetto di riqualificazione idrogeologica e ambientale della foce del Carrione.
Quest'ultimo prevede un grande intervento di ampliamento (dai 30 metri attuali a 120)e di rinaturalizzazionedella foce del Carrione, con la realizzazione,a levante, di un accesso unico al porto attraverso un nuovo ampio ponte a campata unica di valore architettonico, in sostituzione dell’attuale ponte di viale da Verrazzano.Questo progetto eviterebbe inoltre l’impatto derivante dal previsto pennello alla foce del Carrione e dall’ampia copertura del tratto di mare a essa prospiciente.
È innegabile che il porto abbia oggi anche una forte interrelazione con la struttura urbana della città e, per certi aspetti, ne condizioni e ne caratterizzi lo sviluppo o il riassetto. Proprio per questo abbiamo assegnato una grande valenza alla libera espressione di valutazioni e visioni su questo specifico aspettoda parte dei candidati.Infattiil modo di affrontare le problematiche relative al porto può costituire una “cartina di tornasole” sulla loro sensibilità ambientale e sulla loro capacità di delineare una “visione futura” dell’assetto urbano della nostra città.
Anche la pagella sull’urbanistica risulta piuttosto sconfortante: solo due candidati mostrano di avere una visione complessiva del rapporto porto-città ma, alla fine, una sola risulta pienamente sufficiente.
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Continua la presentazione da parte di Simone Caffaz dei punti del suo programma elettorale che sarà sottoposto al giudizio degli elettori nelle prossime consultazioni amministrative del comune di Carrara del 12 giugno in cui Caffaz si presenta candidato sindaco di una coalizione che comprende Lega Salvini Premier, Il centrodestra siamo noi, Capitale Carrara, Simone Caffaz Sindaco, NPSI Liberali Socialisti e Carrara Futura. Questa volta Caffaz si concentra sul programma riguardante il marmo.
"Carrara è il suo marmo – comincia – è impossibile pensare all'una senza l'altro. Pensate che a Carrara c'è qualcuno che vorrebbe chiudere cave, laboratori e segherie. Alcuni vorrebbero disconoscere la nostra storia. La mia amministrazione e il 90 per 100 degli altri carraresi lavoreremo invece perché il marmo possa rappresentare anche il nostro futuro. L'industria lapidea di Carrara deve essere difesa senza se e senza ma perché ha dato e ancora oggi dà lustro alla nostra città e perché è imprescindibile per mantenere i livelli occupazionali di un territorio fortemente in crisi"
"Perché ciò avvenga – prosegue Caffaz – è però necessario chiudere la stagione delle contrapposizioni ideologiche e aprioristiche, lavoro versus ambiente, e la stagione dei tribunali, imprese versus amministrazione. Il marmo è una risorsa essenziale per i Comuni del distretto e soprattutto per Carrara ma anche l'amministrazione è essenziale per il rilancio del comparto. La mia coalizione promuoverà lo sviluppo delle aziende del lapideo ma chiederà loro un forte impegno sul lavoro e sulla sicurezza dei lavoratori"
"Rilancio e sviluppo della città - continua Caffaz – passano però attraverso un nuovo patto sociale sul tema del marmo. Chiamerò al lavoro i sindacati confederali, le organizzazioni dei cavatori, le cooperative e l'associazione industriali per mettere la parola fine alla stagione del tutti contro tutti. Vorrò vedere atti concreti. E' possibile infatti, come hanno fatto alcune delle imprese più responsabili, passare a un modello basato sull'equilibrio virtuoso tra sviluppo economico e ambiente"
"Parliamoci chiaro – insiste Caffaz – l'industria lapidea per definizione si fonda sul consumo di risorse naturali. A nostro avviso è però davvero possibile un'industria del marmo più equilibrata, a patto di omologare tutto il comparto, ogni azienda, piccola o grande, verso i più alti standard ambientali. La capacità delle imprese di Carrara di rimanere sul mercato e quindi di esportare i propri lavorati sarà precipuo interesse della nostra amministrazione"
"Nel nostro programma completo – conclude Caffaz – disponibile on line sul sito internet e sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati elettorali, ci sono molte proposte dettagliate: riguardano la sicurezza dei lavoratori, il rapporto con la Regione, l'economia circolare, gli impegni che chiediamo agli industriali e la nostra visione di filiera che deve necessariamente valorizzare anche le imprese più piccole comprese ovviamente quelle artigiane. I cittadini di Carrara hanno il sacrosanto diritto di non conoscere le tecnicità e persino il diritto di annoiarsi delle nostre discussioni su rese, contributi e concessioni ma tutti possono star certi che la mia giunta amministrerà sempre nell'interesse della città e con grande cura per il bene pubblico che la natura ha affidato alla città e al Comune: il monte e il suo frutto, il marmo".
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L'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi a Carrara per alimentare la campagna elettorale del suo partito che si presenta tra le liste a sostegno della candidatura a sindaco di Simone Caffaz nelle prossime elezioni amministrative comunali del 12 giugno. L'appuntamento è per sabato 4 giugno alle ore 17 al Ristorante Bon Pro di Marina di Carrara e sarà l'occasione all'insegna dello slogan "La politica è giovane" per presentare durante una conferenza stampa i molti giovani della Lega, uomini e donne, presenti nella lista elettorale di Carrara. A fianco della Ceccardi ci saranno il coordinatore regionale della Lega Giovani Manfredi Ruggiero e quello provinciale Filippo Frugoli. Saranno presenti anche il coordinatore provinciale della Lega Nicola Pieruccini e il candidato sindaco Simone Caffaz.
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- Forza Italia Massa ‘bacchetta’ la giunta sui per parcheggi blu del lungomare
- Simone Caffaz presenta il suo programma sulla cultura: "L'opera lirica nello scenario irripetibile delle cave e nei teatri di Carrara"
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