Politica
Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

Operazione strade sicure: la Lega chiede di arrivare a 10mila militari impiegati. Barabotti promette presidi anche nella provincia apuana
Massa, 15 settembre 2026 – «La proposta della Lega di portare da 6.800 a 10.000 i militari impegnati nell'operazione "Strade Sicure" può rappresentare un'opportunità concreta per…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 206
Mauro Rivieri Segretario Provinciale di Futuro Nazionale di Vannacci, Mario Cipollini e Andrea Lepore di Futuro Nazionale hanno voluto fare una precisazione sui contenuti ideologici espressi nell'evento di Futuro Nazionale alla Colonia Fiat di Marina di Massa: "Il coordinamento provinciale di Futuro Nazionale di Vannacci ritiene opportuno intervenire in merito alla nota diffusa agli organi di stampa dal "Comitato Remigrazione e Riconquista",relativa all'iniziativa svoltasi presso la Colonia Fiat di Marina di Massa.Nel programma del nostro Movimento, il sostegno alla natalità e la Remigrazione sono due pilastri fondamentali, ma che devono restare ben distinti, richiedendo risorse e strategie dedicate.Riteniamo pertanto inesatto concettualmente il messaggio, lanciato dal Comitato, di "dirottare" i fondi dalle questioni migratorie verso le politiche familiari.Al contrario, la nostra linea prevede che i fondi pubblici destinati alla Remigrazione debbano essere ottimizzati e utilizzati in maniera decisamente migliore. La Remigrazione non è un mero slogan da sbandierare, ma un processo politico e amministrativo complesso e necessario. Nel nostro programma rappresenta la ferma volontà di ripristinare la legalità, promuovendo il rimpatrio strutturato di chi non ha titolo per permanere sul nostro territorio. Per fare questo, le risorse non vanno azzerate, ma gestite con efficienza, affinché non si disperdano nel pozzo senza fondo di un'accoglienza ideologica e incontrollata.Parallelamente, di fronte al drammatico "inverno" demografico che minaccia il futuro e l'identità della nostra Nazione, Futuro Nazionale ritiene vitale che lo Stato stanzi nuovi e maggiori fondi pubblici per investire sui propri cittadini. Questo si traduce in politiche strutturali chiare:incentivi concreti per le giovani coppie, reale tutela della maternità, potenziamento dei servizi per l'infanzia e robusti sgravi fiscali per chi decide di mettere al mondo dei figli. La vera tutela del nostro futuro passa dal mettere gli italiani nelle condizioni economiche e sociali di poter costruire una famiglia; un obiettivo che richiede competenza, risorse mirate e il coraggio del buon senso, non certo azioni estemporanee.Tuttavia, proprio per l'importanza di questi argomenti, è essenziale che vengano trattati anche con la massima precisione storica e culturale. Nel loro comunicato, i promotori dell'iniziativa scrivono: "La scelta della Colonia Fiat non è casuale, ha il preciso scopo di ricordare che un tempo lo Stato si prendeva cura dei propri figli".Questa affermazione contiene un'inesattezza storica. La Colonia Fiat era infatti una struttura privata, espressione del welfare aziendale per i figli dei dipendenti, e non un'infrastruttura statale.Affrontare battaglie politiche così delicate incorrendo in simili sviste storiche rischia di indebolire il messaggio stesso, prestando il fianco a facili strumentalizzazioni. Riteniamo che i grandi temi politici richiedano un'attenta preparazione, evitando iniziative estemporanee che possono generare confusione.Per questi motivi, Futuro Nazionale di Vannacci ribadisce la propria indipendenza ed estraneità rispetto alle attività di questo Comitato, invitando a non sovrapporre iniziative non concordate all'azione politica e al nome del nostro Movimento.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 173
Arriva da Ugo Malatesta segretario unione comunale PD Aulla e da Elisabetta Sordi Segretaria Federazione Territoriale PD Massa-Carrara" una dura critica al presidente della Provinica Roberto Valettini:"Quanto è emerso in questi giorni sulla stampa, conferma il "peccato originale" non confessato dal sindaco di Aulla per opportunità politica. La prima maschera: il civismo con cui si finge indipendente. Peccato che il siparietto pubblico con l'Onorevole Barabotti mostri un uomo politico e un rappresentante delle istituzioni che cambia la propria posizione di volta in volta per opportunità politiche contingenti al fine di non perdere l'appoggio delle forze che oggi lo sostengono in Provincia. A costo anche di perdere la faccia, insieme alla maschera, perché ci si arrampica su equilibrismi di parole a seconda del pulpito da cui si parla. L'altra maschera che oggi cade è la sbandierata contrarietà, come già evidenziato, al Cpr ad Aulla; fin dall'inizio, Valettini ha dato disponibilità all'amministrazione periferica del Ministero degli interni ad individuare quale sede idonea Pallerone di Aulla. Altri Sindaci della provincia a fronte delle predette interlocuzioni hanno risposto direttamente che non avevano zone idonee, come presumiamo moltissimi altri sindaci della Regione Toscana. Le gravi conseguenze per il Comune di Aulla e per l'intera Lunigiana dell'operato del sindaco emergono chiaramente dalle parole dell'on. Donzelli il quale afferma che il Sindaco è d'accordo sul Cpr perché "ha capito". Basta seguire le giravolte sui post pubblici, in cui vengono "limate" le parole per non offendere, di volta in volta, i vari esponenti del centrodestra. E allora il "No al Cpr ovunque" diventa "No al Cpr ad Aulla", ma si toglie quell'avverbio, che proprio non piace ai suoi nuovi amici. Siamo certi che anche i cittadini abbiano capito e ci auguriamo che tale comportamento del Sindaco venga valutato elettoralmente, avendo piena conoscenza dei fatti, alle prossime elezioni amministrative. Così come alle prossime elezioni politiche si tenga doverosamente conto delle imposizioni di questo centro destra alle legittime rimostranze degli organi regionali e locali. In questo quadro pare altrettanto opportunistico e meschino il comunicato della sua maggioranza che, sotto "mutata veste", continua a sostenere il proprio no al Cpr ovunque, rendendo ancora più surreale la scena. Lo dicano al loro Sindaco che il Cpr è uno strumento inumano e inadeguato a gestire le politiche migratorie. Lo dicano a lui che non condividono le politiche del governo. Oppure, semplicemente, prendano atto che il loro Sindaco è ormai palesemente allineato alle forze di centro- destra, per non dar prova anch'essi di altrettanto trasformismo politico".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 142
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 145
Il Comune di Carrara intende conferire un incarico professionale di direttore della programmazione di musica classica per il Teatro degli Animosi e per il Ridotto, mediante l'espletamento di una procedura comparativa, per titoli e progetto.Il direttore sarà incaricato per anni due a partire dalla sottoscrizione dell'incarico e dovrà curare la progettazione e la realizzazione delle attività di musica classica organizzate sia al teatro degli Animosi che al Ridotto, proponendo progetti che abbiano come finalità quella di promuovere la musica classica, coinvolgendo artisti emergenti, nazionali e internazionali.«Vogliamo sviluppare quanto è già stato fatto negli anni passati e strutturare maggiormente l'offerta di musica classica in città – dice l'assessora alla Cultura Gea Dazzi -. Tanto i concerti del Ridotto, quanto quelli organizzati agli Animosi nel recente passato hanno sempre avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica, segno di come in città ci sia richiesta di questo tipo di eventi. La scelta di affidarsi ad un professionista che curi tutta la programmazione per i prossimi due anni va nella direzione da un lato di garantire la qualità dei concerti che si andranno a proporre, dall'altro di permettere a queste rassegne di crescere, radicarsi sempre più sul territorio e aprirsi ai più giovani».Le attività dovranno essere svolte in costante raccordo e in stratta collaborazione con il Settore Cultura e Turismo e in coerenza con gli obiettivi, le risorse e i tempi indicati dall'Amministrazione comunale.Tra i compiti del direttore, l'elaborazione del progetto culturale e il cartellone annuale dei concerti, la selezione degli artisti, la progettazione di attività di promozione della musica classica anche attraverso attività che precedano i singoli spettacoli, la programmazione di iniziative formative finalizzate all'ampliamento e alla diversificazione del pubblico.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 269
Il 30 giugno si è conclusa la scadenza ministeriale dei lavori relativi alla linea d'intervento PNRR (Missione 5 - "Sport e Inclusione Sociale") che riguardava la riqualificazione del Parco della Caravella a Marina di Carrara, ma per il consigliere della Lista Ferri ci sono ancora molti dubbi e perplessità che saranno oggetto di un’interrogazione da presentare al prossimo consiglio comunale: “Nel quadro della programmazione complessiva dell'ente e del relativo indirizzo progettuale per l'area erano originariamente previsti il restauro della recinzione monumentale in marmo e la nuova piantumazione delle alberature. Tali opere infatti erano state non solo approvate ed esaminate nelle sedute di Conferenza dei Servizi come un progetto unitario di rigenerazione urbana e sportiva, ottenendo anche specifiche autorizzazioni in deroga legate alle prescrizioni del Piano dell'Arenile per l'edificio della scherma. In ordine a tale programmazione, si evidenzia come le originarie determinazioni dell'amministrazione avessero già subito pesanti modifiche a seguito delle prescrizioni all'allora agronoma incaricata, la quale aveva portato alla bocciatura delle scelte iniziali sulle alberature, obbligando il Comune al ripristino filologico dei soli pini domestici vincolati dalla Soprintendenza; La natura UNITARIA del progetto originario risulta dagli atti progettuali iniziali e dai verbali di Conferenza dei Servizi dato che il restauro del decoro urbano (recinzione in marmo, illuminazione e verde) costituivano parte integrante del disegno complessivo di recupero dell'area verde Parco della Caravella. Appare evidente che la separazione della recinzione e della ripiantumazione dal corpo principale e del cantiere PNRR costituisca un'operazione tecnica di "stralcio" dell'ultimo minuto. Tale impostazione gestionale e' chiaramente dettata dall'impossibilità di terminare l'intera opera entro il termine perentorio del 30 giugno, evitando così la revoca dei fondi europei ma restituendo alla cittadinanza un parco incompleto e ancora parzialmente in cantiere. L'impiego inoltre dei proventi del settore lapideo per coprire opere inizialmente previste dal progetto complessivo della Caravella, unito all'emanazione di determine del Settore Lavori Pubblici per l'affidamento di incarichi a tecnici ed esperti esterni, evidenzia forti perplessità sotto il profilo dell'efficienza e della corretta gestione finanziaria;
L'incarico esterno affidato per la piantumazione e la recinzione in marmo infatti presenterebbe un rischio concreto di danno erariale (responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei Conti)). E, in base alle leggi vigenti in materia di contabilità pubblica e contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023 - Codice dei Contratti e T.U. Enti Locali), gli organi di controllo potrebbero sinistramente ravvisare in tale incarico a un tecnico/esperto esterno un profilo di criticità contabile. Inoltre si evince una potenziale duplicazione dei costi per la stessa prestazione, infatti il progetto originario per la Caravella (approvato in Conferenza di Servizio) prevedeva già nel suo quadro Economico la progettazione e la direzione dei lavori comprese la sistemazione del verde e della recinzione. Per cui, pagare un secondo professionista per ri-progettare o supervisionare ciò che doveva essere già curato dai progettisti potrebbe costituire una duplicazione di spesa. Emerge un ipotizzabile danno da "Cattiva Programmazione" e di "grave Ritardo" per cui la giurisprudenza della Corte dei Conti potrebbe stabilire che, se un Ente fosse costretto a spendere soldi extra a causa di errori, ritardi o eventuale cattiva gestione dei dirigenti e amministratori, il maggior costo sostenuto potrebbe essere addebitato direttamente a chi ha firmato gli atti. Peraltro perché si rischia il danno erariale? Se l'incarico esterno si fosse reso necessario soltanto perché il Comune è arrivato in ritardo sulla scadenza del 30 giugno del PNRR (dovendo così "stralciare" i lavori e fare un nuovo incarico d'urgenza finanziato con i soldi del marmo), la parcella dell'esperto potrebbe rischiare di configurarsi come la conseguenza di una criticità amministrativa derivante da tale scelta metodologica. Inoltre si potrebbe ipotizzare il Rischio di "Frazionamento Artificioso" essendo l'importo dell'incarico sotto la soglia, la magistratura contabile potrebbe contestare il frazionamento del progetto principale per eludere le procedure ad evidenza pubblica”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 430
La Croce della Brugiana rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del territorio massese. Dalla sua posizione domina la città e costituisce un punto di riferimento visibile da gran parte della costa.A proporre l'iniziativa sono Bruno Tenerani e Marco Guidi, Consiglieri Comunali di Massa, che chiedono all'Amministrazione comunale di valutare la possibilità di tornare ad illuminare la Croce della Brugiana.«Crediamo sia importante restituire alla Croce, anche nelle ore serali, quella visibilità che per molti anni l'ha caratterizzata – sottolineano Tenerani e Guidi –. Si tratta di un simbolo della nostra città e di un elemento importante del paesaggio massese».L'illuminazione della Croce rappresenta inoltre il recupero di una tradizione storica: in occasione della sua inaugurazione, nel 1957, era prevista l'illuminazione e negli anni successivi la struttura veniva illuminata con fari elettrici, risultando visibile anche da Marina di Massa.
Una soluzione moderna e sostenibile
La proposta guarda al futuro e punta su una soluzione tecnologicamente moderna e rispettosa dell'ambiente.«Oggi possiamo pensare a una soluzione completamente diversa rispetto al passato – spiegano Tenerani e Guidi – verificando la fattibilità di un impianto di illuminazione LED alimentato da pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo». L'energia necessaria per illuminare la Croce potrebbe quindi essere prodotta direttamente sul posto, riducendo i consumi e i costi di gestione. «Un sistema programmabile permetterebbe inoltre di stabilire gli orari di accensione e spegnimento, evitando sprechi e garantendo un'illuminazione adeguata nelle ore serali». «Un piccolo intervento dal grande valore simbolico». Per i due consiglieri comunali si tratta di un intervento che potrebbe avere un investimento contenuto rispetto ad altre opere pubbliche, ma un significativo valore per la comunità. «La Croce della Brugiana non è soltanto una struttura sulla vetta del monte – concludono Tenerani e Guidi –. È parte della storia, della memoria e del paesaggio di Massa. Riaccenderla significherebbe valorizzare un simbolo della nostra città attraverso una soluzione moderna, sostenibile e alimentata da energia rinnovabile».Per questo Bruno Tenerani e Marco Guidi chiedono all'Amministrazione comunale di avviare una verifica di fattibilità dell'intervento, valutando una soluzione basata su illuminazione LED, pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo. «La Croce della Brugiana può e deve tornare a illuminarsi e a essere nuovamente visibile dalla città nelle ore serali», concludono Tenerani e Guidi.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 361
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 288
Masterplan erosione costiera, solo l'ambientalismo potrà salvarci : l'appello di Legambiente Carrara
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 204
Il Masterplan 2026 della Regione per contrastare l’erosione del litorale e le critiche mosse dalle associazioni di operatori balneari, turistici, commerciali e immobiliari rivelano l’inadeguatezza radicale dell’analisi delle cause di fondo e, quindi, delle soluzioni proposte da entrambi i fronti.Da oltre 50 anni si accumulano infatti dati scientifici inconfutabili: il consumo di combustibili fossili e l’accumulo atmosferico di anidride carbonica (Fig. 1) e di altri gas climalteranti hanno innescato il riscaldamento globale che ha condotto all’attuale crisi climatica (di cui stiamo sperimentando solo le prime avvisaglie): scioglimento dei ghiacciai e del permafrost, , intensificazione della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi (alluvioni e siccità), riscaldamento dei mari e innalzamento del loro livello (da +30 cm a oltre 1 metro entro il 2100) e conseguente sommersione ed erosione delle coste.
Inadeguatezza radicale degli interventi previsti
Di fronte a questi processi su scala planetaria innescati dall’uomo e mai verificatisi in modo così repentino, sia gli interventi previsti dal masterplan che quelli suggeriti dai suoi critici sono paragonabili a quelli di formichine che, essendo prive di memoria storica e vedendo solo a pochi centimetri di distanza, dopo ogni forte mareggiata corrono indaffarate a spostare un granello di sabbia da un punto all’altro nell’intento – evidentemente illusorio – di risolvere il problema.È, anzi, prevedibile che, con lo scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai, anche i raggi solari – oggi da essi riflessi nello spazio – saranno assorbiti, accentuando ulteriormente il riscaldamento del pianeta (terre, mari ed atmosfera) e le sue conseguenze, comprese alluvioni, siccità, incendi e altri fenomeni catastrofici (come quello recente al confine Cina-Nepal).Di fronte all’evidenza scientifica conclamata di questi fenomeni suscita sconcerto l’inadeguatezza delle misure previste dal masterplan costiero regionale e di quelle suggerite dai suoi critici: un confronto rivelatore di una visione miope, non all’altezza del carattere planetario del fenomeno da affrontare. Ricorrendo all’immagine delle formichine, il masterplan prevede il ripascimento con qualche granello di sabbia e i suoi critici reclamano qualche granello in più. In entrambi i casi, l’effetto del ripascimento sarà di breve durata e le nuove sabbie saranno trascinate al largo.Con queste considerazioni non intendiamo sostenere che tanto vale non fare nulla (anzi, forniremo nel seguito alcune indicazioni), ma evidenziare la necessità di una presa di coscienza collettiva: data la natura planetaria e in accelerazione del riscaldamento globale, i ripascimenti saranno comunque interventi tampone sempre più costosi e meno efficaci. È pertanto necessaria la consapevolezza che qualsiasi tipologia di intervento messa in campo per contrastare l’erosione costiera, anche alternativa o integrativa al ripascimento, si rivelerà comunque solo un palliativo per rallentare un fenomeno ormai irreversibile se non si agirà con urgenza per rimuoverne le cause.
Perché apportare sabbia con camion? Favorire il ripascimento costiero naturale!
In condizioni naturali l’alimentazione del litorale è assicurata dagli apporti solidi fluviali che veicolano i materiali provenienti dalla disgregazione delle rocce montane, dalle frane e dall’erosione fluviale (per il litorale apuano, prevalentemente dal bacino del F. Magra). Ma i comuni (costieri e montani), per stabilizzare il territorio, svolgono continuamente un’opera di contrasto (stabilizzazione di frane, muri di contenimento, argini, briglie, difese spondali ai fiumi ecc.) il cui risultato è proprio la riduzione degli apporti solidi fluviali al litorale. In sostanza, la mancanza di una gestione unitaria e coerente del territorio fa sì che gli interventi di difesa del suolo accelerino l’erosione del litorale.Sempre in condizioni naturali, vi sono altri aspetti che frenano, significativamente, i fenomeni erosivi. Il primo è rappresentato dai sistemi dunali, che se correttamente “rispettati” (ad esempio permettendo la crescita della loro vegetazione tipica) frenano la dispersione dovuta ai venti. L’altra è il mantenimento in situ, dei materiali vegetali spiaggiati (in particolare di posidonia) che frenano l’erosione dovuta al moto ondoso. Non è un caso che i maggiori fenomeni erosivi si verifichino nei litorali più antropizzati, con la presenza di lidi e stabilimenti balneari. Ugualmente, andrebbe promosso il massimo ripristino di spiagge libere e la ricostituzione delle dune (come previsto dal progetto Life TerrAmare (di cui Legambiente è partner), con una gestione sostenibile anche della pulizia delle spiagge.Come interventi sostitutivi o complementari al previsto ripascimento artificiale suggeriamo misure volte a incrementare l’apporto naturale di sedimenti al litorale, quali: demolizione di buona parte delle centinaia di briglie e soglie presenti sul Magra e affluenti (intrappolano sedimenti da decenni); demolizione delle difese spondali poste a protezione di terreni incolti o comunque non abitati (impediscono l’erosione laterale dei fiumi e riducono il ripascimento naturale); dragaggio dei bacini di ritenuta (dighe) con restituzione al fiume dei sedimenti in essi intrappolati; introduzione in alveo di materiali rocciosi provenienti da lavori di scavo; favorire la franosità pilotata in alcuni versanti montani.Si tratta di suggerimenti che abbiamo avanzato (come osservazioni a un progetto di barriere frangiflutti a Marinella) già 30 anni fa e che sono state ritenute dal Ministero LL.PP. “molto pertinenti e ben argomentate”.
- Primum non nocere (fermare l’ampliamento del porto)
Dovrebbe essere scontato ma – visti gli insistenti tentativi di ampliamento del porto – è bene esplicitare che il primo requisito degli interventi pubblici a difesa del litorale deve essere la coerenza. Non è dunque ammissibile che, con una mano, l’ente pubblico spenda soldi per ripascere il litorale mentre, con l’altra, spende in interventi che ne aggravano l’erosione. Pertanto, come abbiamo argomentato nelle nostre osservazioni, il nuovo piano regolatore portuale deve essere respinto.
Conclusioni
Il quadro acclarato della crisi climatica globale e delle sue cause impone oggi a tutti (cittadini e amministratori) una radicale “conversione ambientalista” a tutti i livelli, da quello locale a quello globale. L’impegno comune dovrebbe essere un percorso accelerato per l’abbandono delle fonti fossili e la loro completa sostituzione con le energie rinnovabili. Non compiere questa scelta ha costi molto salati, anche sul piano economico (per fare un solo esempio, la resistenza all’abbandono del motore termico ha già portato al tracollo dell’industria automobilistica nazionale, spazzata via dai veicoli elettrici).Eppure ancora oggi l’Italia (Regione Toscana compresa: si veda la legge sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili) procede con troppe resistenze e timidezza sulla via della conversione alle rinnovabili. È invece urgente la loro pronta e massiccia adozione, nella consapevolezza che le fonti energetiche fossili sono fonte di catastrofi ambientali, economiche e sociali (oltreché di guerre) e che solo le rinnovabili potranno salvare il territorio e il paesaggio (dai monti al mare). Occorre dunque acquisire la consapevolezza diffusa della necessità della loro adozione su larga scala e adottare ogni accorgimento affinché questa transizione sia accompagnata dall’impegno per la pace, la riduzione delle disuguaglianze e della povertà.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 355
"Ci sono momenti in cui la politica ha il dovere di fermarsi, mettere da parte il linguaggio delle mozioni e degli ordini del giorno e parlare semplicemente con la voce della gratitudine - ha dichiarato il consigliere comunale di FdI Bruno Tenerani - Questo è uno di quei momenti. Il colonnello Alessandro Dominici, il colonnello Francesco Guzzo e il maggiore Alessandro Manneschi lasciano il Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara.Come consigliere comunale di Massa e come dirigente provinciale di Fratelli d'Italia sento il dovere istituzionale, ma anche il bisogno personale, di rivolgere loro un ringraziamento pubblico e sincero, che va oltre gli schieramenti politici, perché riguarda un tema che deve unire tutti: la sicurezza e la serenità dei nostri cittadini. Allo stesso tempo, rivolgo un sincero saluto di benvenuto al colonnello Andrea Fabi e agli ufficiali che assumono i nuovi incarichi, con l'augurio di poter presto avviare un confronto diretto e costruttivo sulle esigenze del nostro territorio.
𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
Nel suo intervento in conferenza stampa, il colonnello Dominici non si è limitato a tracciare un bilancio fatto di numeri, operazioni e risultati. Ha scelto di raccontare il significato di questi due anni anche attraverso le emozioni, definendoli "due anni splendidi" e parlando di un bagaglio fatto soprattutto di gratitudine e nostalgia.Ha ricordato l'impegno costante nelle scuole del territorio, la prevenzione e il contrasto alle truffe ai danni degli anziani, il sostegno alle vittime dei reati di genere e la fitta rete di collaborazione costruita con la Prefettura, la magistratura, i Comuni e tutte le altre istituzioni della provincia.Ma ha voluto soffermarsi anche sul momento più difficile del suo mandato: l'omicidio Bongiorni e la fiaccolata che ne è seguita, quando l'intera comunità apuana si è stretta attorno al dolore di una famiglia.Un episodio che lo stesso colonnello ha indicato come il momento nel quale il ruolo di comandante e la sua umanità di uomo si sono incontrati in maniera ancora più profonda.
Sono parole che meritano di essere ascoltate anche da chi fa politica.Perché ci ricordano una cosa semplice ma fondamentale: dietro le stellette, dietro il rigore dell'uniforme e dietro ogni operazione c'è sempre una persona che sceglie, ogni giorno, di mettersi al servizio degli altri.Accanto al lavoro del colonnello Dominici, voglio ricordare quello, forse meno visibile agli occhi dell'opinione pubblica ma altrettanto decisivo, del colonnello Guzzo, che per otto anni ha coordinato l'attività investigativa nella nostra provincia con competenza, professionalità e dedizione, contribuendo in maniera determinante al contrasto della criminalità.E non va dimenticato l'impegno quotidiano del maggiore Manneschi, che per cinque anni ha guidato la Compagnia di Massa, presidiando un territorio complesso e articolato, dalla costa alla Lunigiana, attraverso una presenza costante e capillare.
𝐋𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞 𝐮𝐧'𝐨𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐞 𝐮𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢
Come consigliere comunale e come esponente politico, ho sempre creduto che il tema della sicurezza debba essere affrontato con serietà, concretezza e senza strumentalizzazioni, riconoscendo innanzitutto il lavoro di chi ogni giorno la rende possibile sul campo. Gli uomini e le donne dell'Arma dei Carabinieri rappresentano un presidio indispensabile per la nostra comunità. Non soltanto nel contrasto e nella repressione dei reati, ma soprattutto attraverso la prevenzione, la presenza sul territorio, l'ascolto dei cittadini, l'educazione alla legalità nelle scuole e la vicinanza alle vittime. È un lavoro quotidiano che spesso non trova lo spazio che meriterebbe nel dibattito pubblico, ma che incide profondamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita di ogni cittadino apuano.Per questo, a nome mio e del gruppo che rappresento, desidero che questo ringraziamento non sia un semplice gesto formale, ma rappresenti la testimonianza di una considerazione autentica e profonda per chi ha servito questo territorio con dedizione e senso dello Stato.
𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞, 𝐞 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Al colonnello Alessandro Dominici, al colonnello Francesco Guzzo e al maggiore Alessandro Manneschi rivolgo il mio saluto più sincero e il mio personale ringraziamento, insieme all'augurio di ogni successo nei nuovi incarichi che li attendono.Massa Carrara ricorderà il loro impegno, la loro professionalità e la loro presenza al servizio della comunità.Al colonnello Andrea Fabi e a tutti gli ufficiali che assumono i nuovi incarichi rivolgo invece il mio più sincero benvenuto e un augurio di buon lavoro.Sono certo che ci sarà presto occasione di incontrarci e di confrontarci direttamente, in un clima di collaborazione istituzionale, sulle problematiche, sulle esigenze e sulle priorità del nostro territorio.Credo che il confronto diretto con chi ogni giorno vive e conosce le realtà della nostra provincia sia fondamentale per affrontare nel modo più efficace il tema della sicurezza.Da parte mia ci sarà piena disponibilità al dialogo e al confronto, nel rispetto dei rispettivi ruoli, perché credo che sulle questioni della sicurezza e sulle esigenze del territorio sia importante mettere al centro ciò che ci unisce: il bene e la sicurezza della nostra comunità.Grazie a chi parte. Benvenuti a chi arriva. E buon lavoro a tutti i nostri Carabinieri.
- Focus sull'agricoltura alla Festa Tricolore di Massa
- Piano Nazionale Prevenzione, Sbai (Lega): "I consultori familiari al centro della strategia"
- I consiglieri di maggioranza difendono le scelte del sindaco di Carrara Arrighi rispetto alle critiche di Sinistra Italiana e Avs
- La Carrara di domani. Un masterplan strategico per il rilancio del centro. Presentazione martedì 8 settembre a palazzo Binelli
- Preoccupazione per la vertenza Tisg: il coordinatore provinciale M5S De Pasquale chiede un consiglio comunale straordinario
- Dal primo ottobre il parcheggio sotto la ex Montecatini torna a pagamento: così cominciano i 'ristori' annunciati dal sindaco Arrighi
- CPR ad Aulla, Patto per il Nord: «No a Pallerone, la Lunigiana non subisca scelte calate dall'alto»
- CPR a Pallerone, Giannetti: "Volevamo un'azienda, ci hanno mandato un centro di detenzione"
- Questione CPR: la replica di Roberto Valettini, Sindaco di Aulla e Presidente della Provincia di Massa-Carrara
- CPR, Barabotti (Lega): "Basta no ideologici contro espulsioni. La Toscana aiuti a individuare un'area"


