Politica
Consiglio regionale toscano: la terza sezione del Tar ribalta il risultato elettorale, fuori Guidi entra Bulleri
Una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, pubblicata oggi 18 giugno e con effetto immediato, riscrive la composizione del consiglio regionale toscano all'interno di Fratelli…

Due auto parcheggiate male e Carrara va nel caos: traffico bloccato fino al viale, odissea per una donna malata di diabete che si recava a Monterosso per le cure
Una vera e propria odissea è quella vissuta, nella mattinata di giovedì 18 giugno, da una ex caposala del Monoblocco, diabetica, per raggiungere la diabetogia al…

"Palazzo Rosso sarà un motore della rinascita di Carrara": il sindaco Serena Arrighi replica alle critiche del consigliere Mirabella
«Palazzo Rosso sarà uno dei motori della rinascita del centro storico. Come abbiamo già avuto modo di spiegare in passato, palazzo Rosso non tornerà semplicemente a…

Aumento biglietto Tpl, Stella e Ferri (FI): "Convocazione d'urgenza Giani, assessore Boni e vertici AT in 2° e 4° Commissione"
Firenze, 18 giugno - "Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai Trasporti, Boni e dei vertici di Autolinee Toscane nelle prossime sedute…

Ordinanze della Corte di Cassazione sulle rette RSA. CNA Pensionati Massa Carrara: “Una tutela importante per le famiglie dei malati di Alzheimer. Ora servono informazioni chiar
CNA Pensionati Massa Carrara richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni locali sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione in materia di rette RSA per pazienti affetti da Alzheimer…

AFAM: Conferenze nazionali chiedono il ritiro dello schema di revisione del DPR 132/2003
Le Conferenze Nazionali dei Direttori e dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori di Musica, degli ISIA e la Conferenza Nazionale delle Consulte degli Studenti AFAM…

Tpl, Stella e Ferri: "Raccolta firme e gazebo Forza Italia contro aumento biglietti bus. Mozioni in tutti i Consigli comunali
"Forza Italia Toscana ha deciso di avviare gazebo in tutta la regione per raccogliere le firme dei cittadini contro l'aumento di biglietti e abbonamenti del…

Caso Palazzo Rosso: il valzer delle varianti e i dubbi sul rispetto delle procedure ministeriali: la critica del consigliere Mirabella
L'annuncio unilaterale del sindaco Arrighi su Palazzo Rosso appare difficilmente conciliabile con le procedure che regolano i finanziamenti pubblici ed evidenzia una preoccupante approssimazione amministrativa.

Avanti – Più Europa Carrara: "Su Villa Ceci serve aprire una discussione pubblica seria"
Carrara - Avanti - Più Europa interviene nel dibattito sulla destinazione dell'area di Villa Ceci, chiedendo un confronto approfondito, trasparente e partecipato che coinvolga tutte le forze…

Il comitato No Variante Aurelia lancia l'allarme ai cittadini sulle conseguenze della realizzazione del progetto
Il Comitato No Variante Aurelia rivolge un avviso urgente ai residenti lungo il tracciato della Variante Aurelia perché, purtroppo, il Comune di Massa non ha…

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Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale. Per anni gli autisti di Autolinee Toscane (e prima ancora di CTT Nord) hanno sperato nell’arrivo di nuovi autobus, convinti che avrebbero finalmente migliorato le loro condizioni di lavoro e garantito un servizio dignitoso agli utenti. Negli ultimi anni il parco mezzi è stato effettivamente rinnovato per buona parte, ma i problemi non sono stati affatto risolti; anzi, per certi versi, la situazione è persino peggiorata.I nuovi bus, infatti, sono privi di finestrini apribili poiché omologati per funzionare esclusivamente con l'impianto di aria condizionata. Il vero dramma è che su molti di questi mezzi di ultima generazione la climatizzazione non funziona: tra le varie criticità spiccano le continue perdite negli impianti, che portano i sistemi a refrigerare solo per pochi giorni per poi ricominciare a immettere aria calda. Il risultato? Autobus trasformati in vere e proprie saune di latta e vetroresina sotto i raggi del sole, all'interno delle quali autisti e passeggeri si trovano intrappolati a temperature insostenibili. E il malfunzionamento dell'aria condizionata, purtroppo, non è l'unico problema: questi mezzi di nuova generazione stanno registrando svariate altre anomalie tecniche e difetti di gioventù che ne compromettono la regolarità in linea. Tutte problematiche che, naturalmente, si sommano a quelle dei bus più vecchi che purtroppo sono ancora costretti a circolare.Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con il Direttore Tecnico di Autolinee Toscane. L'azienda sta applicando le penali alle case costruttrici che hanno vinto l’appalto di fornitura, ma purtroppo questo non basta a risolvere il problema pratico.Quello che noi chiediamo con forza è una programmazione seria degli interventi di manutenzione e, soprattutto, un immediato rafforzamento dell'organico di OverTech Service, l'azienda incaricata della riparazione dei guasti. I nuovi autobus sono stati infatti acquistati con la formula del "full-service", una modalità contrattuale che lascia interamente alla casa produttrice l’onere e la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la durata del contratto.Tuttavia, questo sistema sta mostrando tutti i suoi limiti: l'officina interna di Autolinee Toscane, ormai ridotta negli anni ai minimi termini, ha le mani legate per non far decadere la garanzia, mentre le ditte esterne, palesemente sotto organico, si limitano spesso a ricariche di gas temporanee senza riparare i guasti strutturali alla radice. Non si può continuare a lavorare e a viaggiare in queste condizioni: chiediamo interventi strutturali e risolutivi immediati prima che il caldo estivo renda il servizio del tutto impraticabile e pericoloso per la salute di lavoratori e cittadini.
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E' prevista per venerdì 12 giugno alle ore 18,45 la terza passeggiata di protesta sul Murlungo,in via Antica Massa Parco Guadagnucci ad Avenza, promossa dal Comitato Avenza Si R-Esiste, per manifestare il dissenso popolare nei confronti del progetto dell'amministrazione comunale di Serena Arrighi di costruire nuove case popolari nel zona del Murlungo. "Vi aspettiamo per ribadire ancora una volta la follia di questo progetto - scrivono gli organizzatori della protesta - Partecipare significa difendere il futuro del nostro territorio, con la consapevolezza che la nostra voce mai si fermerà". Il comitato Avenza Si R-Esiste ricorda anche i problemi di fondo che rendono impraticabile il progetto comunale: "Inquinamento, viabilità, sicurezza, servizi". Parteciperà alla passeggiata di protesta il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Ferri.
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Federico Cenderelli e Riccardo Valdettari di Avenza Si R-Esiste segnalano una situazione di degrado che permane da anni sul tracciato della via Francigena: "La Via Francigena, uno dei percorsi turistici più importanti d'Italia, dovrebbe rappresentare una delle principali attrazioni del territorio di Carrara. Per centinaia di camminatori e ciclisti che la percorrono ogni anno, è l'occasione per scoprire le bellezze locali. Eppure, nel tratto compreso tra Nazzano e Bonascola lungo la via della Lucertola, da ormai due anni si trova una frana di una decina di metri, provocata da una perdita di una tubazione sottostante, che mette a rischio l'incolumità pubblica.La gravità della situazione è emersa in tutta la sua evidenza nelle settimane scorse, quando si è rischiato il dramma. Una pattuglia dei vigili urbani è dovuta intervenire d’urgenza per soccorrere un'automobile, finita con una ruota sul ciglio del burrone. Da entrambi i lati di accesso alla via, i cartelli d'avviso di interruzione stradale non sono immediatamente visibili e, soprattutto nel tratto finale di via della Lucertola, le transenne che ne dovrebbero segnalare la chiusura sono spesso spostate sul lato sinistro della via, rendendole inutili. Nonostante il pericolo idrogeologico, rimane comunque il percorso più sicuro, in quanto la strada provinciale che collegherebbe il punto iniziale della tratta direttamente a Bonascola, risulta completamente priva di marciapiede. Chi la percorre a piedi, o in questa stagione a bordo di bici e monopattini, sfida la sorte ogni giorno. Secondo le informazioni da noi raccolte, un imprenditore titolare di un'azienda situata sul lato sinistro della via si sarebbe offerto di costruire, interamente a proprie spese, il marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni. Dal Comune di Carrara, tuttavia, non sarebbe ancora arrivato il via libera definitivo per far partire i lavori, lasciando l'opera in un limbo normativo. Il contrasto con i piani di sviluppo della zona è evidente: l'area di Villaggio San Luca è infatti al centro di un piano di riqualificazione finanziato con i fondi del PNRR. La domanda che ci poniamo come Si R-Esiste è: come mai si sta cercando di migliorare la situazione nel centro cittadino, ma nel suo punto di ingresso non si agisce con lo stesso tempismo e lo stesso rapporto? Perché si mette a repentaglio la vita delle persone in un tratto così frequentato? Perché il comune di Carrara non riesce a dialogare con la provincia per la risoluzione di questa problematica?".
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Legambiente condanna fermamente i gravi atti di vigliacca intimidazione, minacce verbali e danneggiamenti alle auto, compiuti domenica 7 giugno contro i partecipanti all’escursione consapevole, organizzata in Val Serenaia da Apuane Libere e da altre Associazioni, con l’intento di far toccare con mano le devastazioni del paesaggio e degli ecosistemi, prodotte dal modello estrattivista di escavazione sulle Apuane.Chiediamo che i responsabili siano individuati celermente e siano chiamati a rispondere, anche penalmente, delle azioni commesse.Lo scontro inevitabile tra posizioni contrapposte può anche essere duro, ma deve sempre mantenersi entro i limiti di un confronto democratico e nonviolento. Aggredire chi esprime civilmente e democraticamente la propria opposizione alla distruzione della montagna finisce anche per dimostrare che “il gigante ha i piedi di argilla” e che chi difende ostinatamente l’escavazione del marmo sulle Apuane non è in grado di trovare solide ragioni per sostenere la propria causa e ricorre alla prepotenza e all’intimidazione come ultima spiaggia.Vogliamo esprimere la nostra fraterna solidarietà ad Apuane Libere e alle altre Associazioni con cui condividiamo la battaglia per la salvaguardia delle Apuane e a tutti i cittadini che hanno preso parte all’escursione consapevole, avendo a cuore la difesa di un prezioso bene comune quali sono le Alpi Apuane.Vogliamo infine ribadire che non ci faremo mai intimidire dalle violenze di “ignoti vigliacchi” e che continueremo, insieme alle altre Associazioni, a combattere il modello estrattivista di escavazione del marmo e a chiedere, come abbiamo fatto anche nel nostro convegno del 22 maggio a Forte dei Marmi, la chiusura progressiva di tutte le cave che sono all’interno del Parco delle Alpi Apuane e la sostituzione dell’economia del marmo con attività ecologicamente sostenibili.
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Il Polo Progressista e di Sinistra esprime la propria solidarietà a tutte le persone che hanno partecipato alla camminata consapevole a Orto di Donna organizzata da Apuane Libere. I danneggiamenti agli automezzi, non solo dei partecipanti alla camminata, mostrano il vero volto del mondo del marmo che orbita intorno alle Alpi Apuane. Questi sono i tipici metodi intimidatori della cultura mafiosa, che ormai da anni si sono riscontrati nel bacino minerario apuano e che sono fuoriusciti dal perimetro delle cave colpendo con incendi e danneggiamenti anche coloro che rivendicano il diritto alla conservazione dell’ambiente naturale. Questo clima è frutto anche della scarsa attenzione con cui le istituzioni politiche locali, regionali e nazionali affrontano il rapporto mafie/cave continuando a mettere la testa sotto la sabbia. Capiamo sia scomodo ammettere che nel nostro territorio la criminalità organizzata esiste e agisce, ma sarebbe opportuno affrontare questa realtà. Non sono da meno le organizzazioni degli industriali che addirittura negano il legame storico fra mafie e mondo del marmo testimoniato dagli affari di aziende legate alla ’ndrangheta, dalle numerose interdittive antimafia che l’ex prefetto Aprea aveva emesso negli ultimi anni,dalle dichiarazioni pubbliche di attuali procuratori della DDA,dalle recenti testimonianze televisive di procuratori della Repubblica un tempo impegnati direttamente nelle indagini sugli omicidi Falcone e Borsellino. La nostra presenza ieri a Orto di Donna è anche una testimonianza diretta su quanto è accaduto; questo episodio ci spinge ancora di più a continuare nella nostra azione per realizzare quella transizione fra un’economia distruttiva come quella delle cave a una fondata sul rispetto dell’ambiente naturale.
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Il Presidente Massimiliano Buonocore, a nome dell'intera associazione di categoria e della cooperativa da lui guidata, esprime le più vive congratulazioni a Sara Grilli per l'elezione alla guida del Comune di Viareggio, auspicando per il territorio una consiliatura proficua, lungimirante e di alto profilo. L'augurio è che il tema della cooperazione e del Terzo Settore occupi fin da subito un posto centrale e strategico nell'agenda politica della nuova amministrazione versiliese. L'obiettivo è quello di attivare rapidamente sinergie concrete con le realtà locali di tipo A e B, strumenti indispensabili per garantire dignità sociale, sviluppo sostenibile e servizi di eccellenza a tutta la cittadinanza. In questo contesto di rinnovamento amministrativo, Buonocore invita la nuova amministrazione guidata da Grilli a dare un segnale immediato di prontezza operativa verso il mondo della cooperazione, valorizzando quel modello di sinergia tra pubblico e privato che si dimostra, ogni giorno di più, solido e virtuoso. "Siamo pronti al dialogo costruttivo per accrescere il benessere della comunità di Viareggio", ha dichiarato il Presidente Massimiliano Buonocore. "È fondamentale affrontare con determinazione e visione condivisa le sfide quotidiane nei settori dell’assistenza, dell’educazione, dell’ambiente e dell’inserimento lavorativo, valorizzando il legame produttivo che unisce il Comune alle cooperative del territorio".
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Il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella, evidenzia l'ennesima incongruenza nei lavori alla scuola media Taliercio di Marina di Carrara: "L'ultimo step del Comune sulla scuola Taliercio sembra scritto al contrario. L'obiettivo dichiarato è garantire l'arrivo di banchi, sedie e cattedre in tempo utile per la prima campanella il 12 settembre. I nuovi arredi non saranno solo funzionali, ma anche ecologici. Si festeggia l'acquisto degli arredi, ma il vero problema rimane ancora aperto: sarà pronta la scuola che dovrebbe ospitarli? Il progetto PNRR prevedeva anche il finanziamento di 137.855 euro per la "Creazione di innovativi ambienti didattico-digitali funzionali all'apprendimento: acquisto arredi, attrezzature e servizi", inserito nella misura Scuola 4.0. In pratica non si tratta di semplici banchi, ma della trasformazione della scuola in un ambiente moderno con dotazioni digitali, arredi innovativi e tecnologie per la didattica del futuro. Ma la domanda è semplice: che fine ha fatto? E che senso ha parlare di arredi e laboratori se, da quanto risulta visibile, il cantiere appare ancora in fase di costruzione e non di rifiniture? La scuola Taliercio, lo ricordiamo, è stata demolita e doveva essere ricostruita all'interno della Missione 2 del PNRR "Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edificio", per un investimento di oltre 10 milioni di euro. Grande attenzione era stata data anche alla storica vocazione musicale della Taliercio: al piano terra un auditorium progettato acusticamente per le prove d'orchestra e i concerti, oltre a laboratori specialistici dedicati a scienze, arte, informatica e lingue. A che punto è la reale realizzazione di tutto questo? La giunta Arrighi e l'assessore Lorenzini, nel frattempo, hanno trasferito gli studenti nei moduli del Campo dei Pini, una soluzione provvisoria che è costata alla collettività oltre un milione e mezzo di euro. E qui entra in gioco il PNRR: le linee guida emanate per la chiusura degli interventi stabiliscono che il 30 giugno 2026 è il termine ultimo entro il quale i lavori devono essere ultimati e certificati, affinché possano essere rendicontati secondo le regole europee. Non si tratta di una data simbolica, ma di una scadenza precisa che riguarda opere, certificazioni e responsabilità amministrative. Per questo l'enfasi con cui viene annunciato l'acquisto dei banchi appare fuori luogo. I cittadini non chiedono fotografie degli arredi, ma certezze sullo stato del cantiere. Dove saranno collocati quei banchi? Quando i ragazzi lasceranno i moduli provvisori? Il cronoprogramma è ancora davvero compatibile con le scadenze del PNRR? E soprattutto: se il 30 giugno dovesse arrivare senza la conclusione certificata dei lavori, quali saranno le conseguenze per Carrara e chi ne risponderà davanti ai cittadini? Una scuola si costruisce con i fatti, non con i comunicati stampa. E oggi, più che celebrare i mobili acquistati, l'amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini quando potranno finalmente vedere completata l'opera che era stata promessa".
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I fatti descritti dalla stampa sul caso della presunta violenza sessuale subita da un'imprenditrice di 52 anni ad opera del senatore di Forza Italia, Franco Silvestro si basano solo su quanto è trapelato dall'indagine in corso, ma, in questa vicenda, come in ogni procedimento che coinvolga persone fisiche, vige il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Il senatore Francesco Silvestro è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. La giustizia farà il suo corso nelle sedi competenti, e a essa spetta l'accertamento della verità. Detto questo, la notizia della denuncia presentata da un'imprenditrice 52enne nei confronti del senatore Francesco Silvestro (Forza Italia), accusato di violenza sessuale all'interno del suo ufficio parlamentare, non può lasciare indifferente chi da anni lavora sul territorio per costruire una cultura del rispetto, della legalità e della tutela delle donne. Come Presidente de La Rivincita, associazione culturale radicata nel territorio di Massa Carrara e attiva da anni in sinergia con le scuole, le autorità e le istituzioni locali nella prevenzione della violenza di genere e nell'educazione ai diritti, sento il dovere civile e morale di prendere posizione su questa vicenda. Ho preso atto con attenzione della dichiarazione dell'Onorevole Souad Sbai, Responsabile Nazionale del Dipartimento Pari Opportunità della Lega, nonché Presidente di Acmid-Donna Onlus e del Centro Culturale Averroè, che ha espresso solidarietà alla donna denunciante e condannato con fermezza il linguaggio utilizzato dal senatore per respingere le accuse.
"Un’imprenditrice di 52 anni - ha dichiarato l'onorevole Sbai - denuncia di essere stata vittima di violenza sessuale nell'ufficio di un senatore della Repubblica, all'interno del complesso parlamentare di San Luigi dei Francesi. Fatti gravissimi, su cui la magistratura farà il suo corso, come è giusto che sia, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza. Questa notizia non si può leggere senza indignazione, a maggior ragione rispetto a qualcosa che non richiede alcun processo per essere giudicato: le parole con cui il senatore Francesco Silvestro ha risposto alla denuncia. ‘Io sono un bel ragazzo, lei è una signora normale’. Questa affermazione non è solo offensiva e gravissima, ma è la sintesi di una mentalità che considera la credibilità di una donna vittima di violenza proporzionale all’avvenenza fisica. È la stessa cultura che per decenni ha fatto sì che le donne non fossero propense a denunciare, sapendo che sarebbero state messe sotto processo al posto dei loro aggressori. Questo non è accettabile e non lo sarà mai". Così in una nota Souad Sbai, responsabile nazionale Dipartimento Pari Opportunità - Lega. "Esprimo la mia piena e incondizionata solidarietà alla donna che ha avuto il coraggio di denunciare, affrontando, secondo quanto riportato, anche pressioni e intimidazioni per spingerla al silenzio. A lei va tutto il mio rispetto e la mia vicinanza umana e istituzionale. La politica deve essere un luogo di servizio, missione e senso di responsabilità, non certo di impunità. Gli uffici parlamentari non sono zone franche", aggiunge.
"Condivido quella posizione - dichiara l'avvocato Federico - E voglio aggiungere la voce de La Rivincita. Ciò che non può passare sotto silenzio, indipendentemente dall'esito giudiziario, è la risposta pubblica dell'accusato. Liquidare la credibilità di una donna che sporge denuncia per violenza sessuale sulla base del suo aspetto fisico non è una gaffe. È la manifestazione concreta di quella cultura patriarcale e sminuente che noi, ogni giorno, entriamo nelle scuole e nelle piazze di questa provincia a smontare, pezzo per pezzo, insieme a insegnanti, studenti, famiglie e istituzioni. Da avvocato, so bene che la presunzione di innocenza è un pilastro irrinunciabile del nostro ordinamento. Ma so anche che il linguaggio con cui si risponde pubblicamente a una denuncia è già, di per sé, un atto politico e culturale. E quel linguaggio, in questo caso, merita una riflessione collettiva seria.La Rivincita nasce proprio per questo: per dare strumenti alle donne, alle giovani generazioni e alle comunità, affinché la violenza di genere non trovi terreno fertile né nell'ignoranza, né nell'indifferenza, né tra le mura di chi è chiamato a rappresentare i cittadini.Questa vicenda ci ricorda che la battaglia culturale che portiamo avanti non riguarda solo situazioni di fragilità sociale. Riguarda i palazzi del potere. Riguarda chi ha la più alta responsabilità pubblica.La nostra associazione continuerà a lavorare con le scuole, con le autorità locali e con le istituzioni del territorio di Massa Carrara per costruire, un incontro alla volta, una cultura diversa. Una cultura in cui una donna che denuncia venga creduta, rispettata e protetta. Non giudicata per come appare.Questa è la missione de La Rivincita. E non ci fermeremo".
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Sono Andrea De Angeli e Francesco Vannucci: dirigenti Ugl-Massa a firmare il report sugli incontri con la dirigenza della Carrefour di Massa: "Nel primo incontro tra la UGL di Massa e la nuova gestione in franchising dell'ipermercato Carrefour di Massa, affidata alla Bonini Srl, avevamo espresso diverse perplessità sul futuro del punto vendita. A distanza di poco più di un anno, riteniamo che quelle preoccupazioni meritino una riflessione approfondita. Dal 2010 l'ipermercato ha attraversato periodi alterni, caratterizzati da difficoltà economiche, ricorso agli ammortizzatori sociali ed esuberi di personale. Molti lavoratori hanno lasciato l'azienda attraverso pensionamenti o incentivi all'esodo, mentre non sono mancate vertenze e cause di lavoro che hanno dimostrato la determinazione dei dipendenti nel difendere i propri diritti. Negli anni Carrefour ha tentato di rilanciare la struttura attraverso nuove formule organizzative, investimenti e politiche commerciali. Tuttavia, tali interventi non sono stati sufficienti a invertire una tendenza negativa dovuta a diversi fattori: organizzazione interna, logistica della struttura, crescente concorrenza e cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori. Con un bacino di utenza ridotto, anche a fronte dell'apertura di nuove attività commerciali e con il progressivo abbandono del modello della "grande spesa", sarebbe stato necessario puntare maggiormente sulla clientela locale e sul turismo, offrendo prezzi realmente competitivi rispetto alle altre realtà del territorio. Per questo motivo appariva difficile immaginare che un imprenditore proprietario di tre ipermercati potesse ottenere risultati dove un grande gruppo della distribuzione organizzata aveva incontrato notevoli difficoltà, soprattutto in una struttura ormai datata e con importanti costi di manutenzione a proprio carico. Al momento dell'insediamento, la Bonini Srl aveva dichiarato di avere un progetto basato su un nuovo modello organizzativo che avrebbe dovuto migliorare la situazione e aumentare il volume d'affari. Oggi, però, ci troviamo di fronte alla disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e alla richiesta di modificare alcuni punti fondamentali con l'obiettivo dichiarato di ridurre i costi. Come UGL Massa riteniamo che un contratto integrativo debba avere la funzione di migliorare le condizioni economiche e professionali dei lavoratori, rafforzando welfare, benefit e tutele, non certo quella di ridurle. Ci auguriamo che le richieste aziendali si fermino qui. Non vorremmo assistere all'introduzione di ulteriori domeniche lavorative, a un utilizzo eccessivo dello spezzato per i lavoratori full time o a una maggiore flessibilità per i part time finalizzata esclusivamente a coprire i turni senza nuove assunzioni. Per queste ragioni riteniamo inutile un confronto al ribasso. Chiediamo invece la conferma integrale del Contratto Integrativo Aziendale nelle sue parti consolidate e l'apertura di un confronto su ulteriori miglioramenti, ad esempio, per i lavoratori di gastronomia, pescheria, macelleria e panetteria. Su temi delicati come malattia, infortunio, mensa, pause, lavoro domenicale e straordinario, la nostra posizione è chiara: non siamo disponibili ad accettare un peggioramento delle condizioni dei lavoratori. Nella provincia di Massa-Carrara la UGL continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia e determinazione, mettendo al centro la tutela dei diritti dei lavoratori. A conferma della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel difendere i propri diritti, la UGL evidenzia inoltre l'ottimo risultato ottenuto con lo sciopero indetto il 2 giugno nei confronti della Coopservice, azienda appaltatrice incaricata dei servizi di pulizia dell'ipermercato per conto della Bonini Srl. L'adesione è stata totale, un segnale chiaro del forte disagio presente e della volontà di ottenere risposte concrete alle problematiche sollevate dall'organizzazione sindacale. La mobilitazione non si ferma qui. In assenza di riscontri adeguati da parte dell'azienda, la prossima iniziativa sarà il blocco delle ore supplementari, con l'obiettivo di proseguire il percorso di tutela delle lavoratrici e di rivendicazione di condizioni di lavoro più eque e rispettose della dignità professionale. La UGL continuerà a sostenere tutte le azioni sindacali necessarie per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori, sia nei confronti della Bonini Srl, sia delle aziende operanti in appalto all'interno dell'ipermercato."
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- Andrea Tagliasacchi, presidente del Parco Alpi Apuane: "Fatti gravissimi e inaccettabili. Nessuno può essere intimidito per le proprie idee"
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