Politica
Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

Operazione strade sicure: la Lega chiede di arrivare a 10mila militari impiegati. Barabotti promette presidi anche nella provincia apuana
Massa, 15 settembre 2026 – «La proposta della Lega di portare da 6.800 a 10.000 i militari impegnati nell'operazione "Strade Sicure" può rappresentare un'opportunità concreta per…

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La CISL Toscana Nord e la CISL Scuola Toscana Nord intervengono nel dibattito di questi giorni sull’assistenza sanitaria integrativa per il personale scolastico, una tutela aggiuntiva già presente da molti anni nei contratti di numerose categorie del lavoro pubblico e privato. Una misura che non sostituisce il Servizio sanitario nazionale e che non viene finanziata sottraendo risorse al Fondo sanitario nazionale.«Difendere la sanità pubblica e ampliare le tutele contrattuali dei lavoratori non sono obiettivi alternativi», afferma Michele Folloni, Segretario Generale CISL Toscana Nord. «La CISL continuerà a battersi per un Servizio sanitario nazionale forte e universalistico, ma sarebbe incomprensibile rinunciare, proprio per questo, a strumenti di welfare che possono offrire ai lavoratori una protezione ulteriore. Sono opportunità che in moltissimi altri settori esistono da anni e che anche il personale della scuola ha diritto di avere».Sul finanziamento occorre evitare rappresentazioni semplicistiche. La legge ha autorizzato 65 milioni di euro annui dal 2026 al 2029 per l’assistenza sanitaria integrativa. Una parte della copertura è riferita al Fondo nazionale per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, ma questo non significa che vengano prelevati 50 milioni di euro dai bilanci delle singole scuole o sottratte somme già assegnate agli istituti per le attività programmate. Allo stesso modo, quelle risorse non provengono dal Fondo sanitario nazionale.
«In questi giorni stanno circolando ricostruzioni parziali, affermazioni fuorvianti e vere e proprie forzature, provenienti anche da ambienti sindacali», dichiara Gian Michele Mostardini, Segretario Generale CISL Scuola Toscana Nord. «Il confronto tra organizzazioni è legittimo, anche quando le posizioni sono profondamente diverse. Ma quando un’informazione inesatta può indurre un lavoratore a rinunciare a una tutela, il limite è superato. Non si costruisce consenso alimentando paure: si mettono le persone nelle condizioni di conoscere e decidere».
Il punto è particolarmente delicato perché l’adesione è volontaria e il termine è fissato al 20 settembre. Una notizia falsa o tendenziosa diffusa a pochi giorni dalla scadenza non rappresenta quindi una semplice schermaglia sindacale: può incidere concretamente sulla decisione di migliaia di lavoratrici e lavoratori.Concludono Folloni e Mostardini: «Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato ad aderire; certamente CISL parla con cognizione di causa. Ma nessuno dovrebbe rinunciare perché qualcuno gli ha fatto credere che questa opportunità venga pagata togliendo soldi alla propria scuola o alla sanità pubblica. Chiediamo una cosa molto semplice: informarsi, conoscere le prestazioni e poi scegliere liberamente. La libertà di scelta esiste davvero soltanto quando l’informazione è corretta Il sindacato si misura anche dalla capacità di trasformare la contrattazione in protezione concreta. Ogni tutela conquistata per chi lavora è uno spazio di sicurezza in più. E quando una possibilità c’è, il nostro compito è farla conoscere, non nasconderla dietro contrapposizioni ideologiche».
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E, mentre la narrazione ufficiale parla di un'opera interamente coperta dai fondi europei, i numeri del bilancio comunale raccontano un'altra storia. Cofinanziamento dell'opera: per coprire l'aumento dei costi rispetto all'importo garantito dal PNRR, risulterebbe che il comune abbia dovuto aggiungere circa un milione di euro di risorse proprie. L'affare container: la scelta di non utilizzare temporaneamente l'ex scuola Da Vinci di Avenza, opzione che avrebbe richiesto interventi minimi di adeguamento sulla base delle indicazioni dei vertici dell'Asl Toscana Nord Ovest, che indicavano come prioritari i lavori per il distretto sociosanitario di Avenza, per 5,5 milioni di euro, e la realizzazione della Scuola Infermieri proprio sul lato ovest dell'ex scuola, lavori che ad oggi non sono ancora iniziati. L'amministrazione Arrighi aveva quindi optato per l'allestimento del campo di container di via Prampolini, mentre il cantiere dell'Asl non risultava ancora concretamente avviato. Tra scavi, allacciamenti, urbanizzazione e prolungamento dei canoni di nolo per i ritardi accumulati, l'operazione ha comportato costi per circa 1,5 milioni di euro a carico dei cittadini, secondo i dati disponibili, con un evidente aggravio per le casse comunali.Peraltro, oltre alla possibile perdita dei 137.855,16 euro destinati alla digitalizzazione nell'ambito di Scuola 4.0, si sommano le spese dirette per la realizzazione della nuova cabina elettrica (€195.000) e l'acquisto in extremis degli arredi tramite MePA da parte del settore Pubblica Istruzione, per poter aprire la sede...
'Resta ora da sistemare il parco' ha detto Arrighi, ricordando che interesserà anche il nido e la scuola dell'infanzia adiacenti. «Sono già stati stanziati 800mila euro per la sistemazione del verde e i tempi di realizzazione saranno inevitabilmente condizionati dal meteo, ma ragionevolmente contiamo che con l'arrivo della primavera l'area possa essere fruibile. Un copione già visto con i progetti PNRR della Caravella e di Canal del Rio. Quando le opere non sono finite e i tempi PNRR per concludere sono agli sgoccioli, è il comune a dover intervenire con risorse dei contribuenti: questo è il loro modo di essere bravi ed efficienti. Quindi più che di un successo di gestione efficiente, la preview della nuova scuola porta con sé l'amaro sapore di una passerella politica pagata a caro prezzo con le tasse dei contribuenti".
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La nuova ordinanza, come concordato con il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, mantiene fino al 12 ottobre 2026 gli orari minimi e massimi di apertura e chiusura già in vigore delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.Tutte le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, i circoli privati, gli esercizi artigianali di preparazione alimentare con annesso punto vendita, come, gelaterie, yogurterie, pasticcerie, pizzeria da taglio e asporto possono restare aperte dalle 5 alle 2 del giorno successivo.Per gli esercizi di vicinato settore alimentare e media struttura di vendita l'orario di apertura è previsto dalle 7 alle 21.Per i locali di pubblico spettacolo in possesso della licenza di agibilità per i quali l'orario di esercizio è quello previsto dall'autorizzazione stessa, è consentita la somministrazione di alimenti e bevande fino alle 3.30, con divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le 3.30 e fino alle 5 del giorno successivo. Dalle 2 alle 3.30 la somministrazione di alimenti e bevande dovrà essere effettuata esclusivamente all'interno del locale, con divieto di vendita per asporto. Entro le 2.30 gli esercenti dovranno provvedere alla rimozione di tavole e sedie dalle loro pertinenze esterne, compresi i dehors aperti o, se la loro completa rimozione non sia fattibile, dovranno provvedere all'accatastamento e alla messa in sicurezza, con idonee modalità, degli arredi, affinché non possano essere usati per lo stazionamento oltre l'orario di chiusura.Le disposizioni riguardano l'area del centro storico di Carrara delimitata da: via Don Minzoni, via Erevan, via Codena, via Dell'Amico, via Tacca, via Fontana, piazza Sacco e Vanzetti, via Monterosso, via del Cavatore, via Conti, via Colonnata, via Carriona, salita San Rocco, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona, via del Commercio, via Dickens, via Elisa, via San Martino, corso Rosselli fino a viale XX Settembre, via Roma.Ad Avenza la zona delimitata da: via Petacchi, viale XX Settembre tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tra viale XX Settembre tratto compreso tra via Petacchi e via Covetta, via Covetta tratto compreso tra viale XX Settembre e via Carriona e via Carriona tra via Covetta e il sottopasso ferroviario. A Marina l'area delimitata da: via Covetta, via Pucciarelli, viale Zaccagna, viale delle Pinete fino al confine con Massa, viale da Verrazzano, viale Colombo, via Rinchiosa, largo Marinai d'Italia, viale Vespucci compresa la zona degli stabilimenti balneari, via Fabbricotti fino al confine con Sarzana, via Comano, via Bassagrande, via del Parmignola, via Ca' Marchetti, via Pontremoli, viale Galilei.
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Una situazione di potenziale grave pericolo per la sicurezza stradale e l'incolumità dei cittadini è presente lungo via Massa-Avenza, importante arteria di collegamento tra Massa e Carrara e strada interessata quotidianamente da un intenso traffico, anche di mezzi pesanti diretti da e verso il casello autostradale di Massa. A segnalarla è Stefano Benedetti di Futuro Nazionale che spiega: " Precisamente, all'altezza del civico 121, si trova la sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco, i cui mezzi di soccorso utilizzano l'accesso sulla via Massa-Avenza per intervenire nelle emergenze, di giorno e di notte. Proprio per garantire la sicurezza durante l'uscita dei mezzi di soccorso, da anni è presente un semaforo che, in caso di emergenza, impone l'arresto dei veicoli in transito, consentendo ai mezzi dei Vigili del Fuoco di immettersi sulla strada in condizioni di sicurezza. Da circa due mesi, tuttavia, tale impianto risulta abbattuto, sdraiato a terra e non funzionante, presumibilmente a seguito dell'urto di un mezzo. La situazione mi è stata segnalata da diversi cittadini e ho personalmente effettuato un sopralluogo, documentandola anche fotograficamente. Ritengo grave che una condizione del genere possa protrarsi per così tanto tempo su una strada caratterizzata dal passaggio quotidiano di migliaia di veicoli e da una consistente presenza di camion e mezzi pesanti. La mancanza del dispositivo semaforico espone infatti a un rischio concreto sia gli automobilisti e i motociclisti in transito sia gli stessi operatori dei Vigili del Fuoco impegnati nelle emergenze. Non possiamo aspettare che si verifichi un incidente, magari grave, prima di intervenire. Per questi motivi chiedo al Presidente della Provincia di Massa-Carrara e al Sindaco di Massa di attivarsi immediatamente, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, affinché venga ripristinato o sostituito senza ulteriori ritardi il semaforo di sicurezza.Chiedo inoltre di valutare il potenziamento della segnalazione mediante lampeggianti luminosi e ulteriori dispositivi di preavviso, capaci di richiamare immediatamente l'attenzione degli automobilisti e, soprattutto, dei conducenti dei numerosi mezzi pesanti che percorrono questa arteria.La sicurezza stradale e l'incolumità dei cittadini devono venire prima di tutto. Dopo circa due mesi di impianto fuori uso, non sono più accettabili ulteriori ritardi. Occorre intervenire prima che accada qualcosa di grave".
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A partire dal 15 settembre e l’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Autolinee Toscane scatteranno importanti novità per quanto riguarda le linee di trasporto pubblico locale. In particolare, su richiesta del Comune di Carrara, saranno aumentati i collegamenti con l’area industriale di viale Zaccagna, con il nuovo polo universitario di villa Fabbricotti al parco della Padula e con il parcheggio gratuito di San Martino che serve il centro città.«Con l’avvio delle scuole e l’entrata in vigore dell’orario invernale di Autolinee Toscane partiranno le modifiche che come Comune abbiamo già fortemente voluto e concordato da diversi mesi – spiega l’assessora alla Mobilità Elena Guadagni -. Si tratta di tutte novità che vogliono agevolare studenti e lavoratori. Tra poche settimane a villa Fabbricotti partiranno le lezioni dell’Università di Pisa, si tratta di una importante opportunità per Carrara e tutta la sua provincia e con queste nuove corse andremo a realizzare un collegamento continuo e diretto con il polo di villa Fabbricotti. Importanti novità sono previste anche con la linea 53 che congiungerà il centro città a viale Zaccagna, e quindi a tutte le attività produttive di quella zona, per terminare poi in piazza Menconi. Tre corse giornaliere ci consentiranno di rispondere in maniera migliore alle esigenze di tanti lavoratori. Infine, come ogni autunno tornerà anche in orario pomeridiano la navetta per San Martino, un servizio utilizzato quotidianamente da molte persone».Nel dettaglio la linea 47 Carrara-Sorgnano avrà diverse corse aggiuntive al giorno garantendo così un collegamento diretto e continuo tra il capolinea di piazza Sacco e Vanzetti e il nuovo centro universitario della Padula tutti i giorni feriali dalle 6,45 alle 19, mentre le partenze da Sorgnano saranno previste dalle 7.02 alle 19,15.La linea 107, vale a dire la navetta di San Martino a partire dal 15 settembre avrà 12 corse pomeridiane dalle 14 alle 17,15.Infine la linea 53 Carrara-Avenza Fs-Viale Zaccagna-Piazza Menconi avrà 3 corse giornaliere.
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Souad Sbai, responsabile del dipartimento integrazione comunità straniere e pari opportunità della Lega, interviene sul tema del convegno "Il costo dell'islamofobia in Italia", in programma a Roma il 19 e 20 settembre, promosso dalla Comunità islamica di Roma e dall'associazione Promus.
𝗦𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 "𝗶𝘀𝗹𝗮𝗺𝗼𝗳𝗼𝗯𝗶𝗮". Sbai contesta l'uso di questa parola, sostenendo che venga impiegata per zittire chi denuncia l'avanzata dell'islamismo, descritto non come una semplice fede religiosa ma come un progetto politico, sociale ed economico strutturato e di lungo periodo. Nota un cambiamento nel linguaggio nel tempo: un tempo si parlava di "razzismo", oggi lo stesso tipo di critica viene etichettato come "islamofobia".
𝗦𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼. Interpellata sulla grafica dell'evento — che accosta simboli come il Colosseo e la Cupola di San Pietro a un'immagine ambigua che ricorda una mano con dita a forma di pistola e coltello — Sbai la definisce ben camuffata ma potenzialmente pericolosa, in particolare per l'effetto che può avere sui giovani.
𝗦𝘂𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶. Uno dei nodi centrali toccati riguarda la provenienza dei fondi che sostengono queste reti: Sbai afferma di porre da anni la domanda su chi finanzi concretamente la Fratellanza musulmana e le realtà a essa collegate, sottolineando l'esistenza di rapporti economici e politici tra l'Italia e alcuni Paesi esteri, che a suo avviso vanno tenuti distinti dai flussi di denaro diretti verso persone e organizzazioni specifiche, in quanto talvolta legati a interessi particolari.
𝗦𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁à 𝗿𝗲𝗹𝗶𝗴𝗶𝗼𝘀𝗮 𝗲 𝗶𝘀𝗹𝗮𝗺𝗶𝘀𝗺𝗼. Sbai afferma che la libertà religiosa va garantita senza riserve, ma traccia una linea netta con l'islamismo, che descrive come un progetto contrario al principio di uguaglianza e orientato a costruire sistemi paralleli e separati nella società: cita a titolo di esempio la carne halal, la cosmetica halal, i libri halal e il velo, sostenendo che il vero obiettivo di fondo sia il controllo delle comunità musulmane stesse.
𝗦𝘂𝗹𝗹'𝗶𝗻𝗳𝗶𝗹𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à. Secondo Sbai, l'islamismo avrebbe già fatto ingresso nella politica italiana, con l'obiettivo di penetrare anche nella scuola e più in generale in tutti i livelli della società, riuscendoci in parte. Collega questo fenomeno anche a dinamiche di corruzione, sostenendo che diverse persone possano essere sensibili a determinati interessi.
𝗦𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Sbai mette in guardia dal liquidare gli episodi di violenza compiuti da singoli attentatori come semplici casi di follia individuale, sostenendo che dietro vi sia spesso un disegno ideologico. Cita a supporto episodi avvenuti in Francia, Belgio e Inghilterra. Ritiene prioritario intervenire precocemente su donne, bambini e ragazzi, attraverso il controllo dei finanziamenti e delle strutture, per contrastare i processi di radicalizzazione, che giudica molto difficili da invertire una volta avviati.
𝗦𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗲 𝗶𝘀𝗹𝗮𝗺𝗶𝘀𝗺𝗼. Sbai parla di una forte unione tra una certa area della sinistra e l'islamismo, sostenendo che vi sia una propaganda diretta in particolare verso i giovani, e che questo la colpisca specialmente vedendo esponenti della sinistra manifestare vicinanza a simboli come le bandiere di Hamas ed Hezbollah.
Fonte: Il Tempo, 13 settembre 2026 (intervista di Gaetano Mineo a Souad Sbai).
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Le condizioni dei cimiteri comunali continuano a essere oggetto di numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Problemi che riguardano diverse strutture e che, dopo gli allagamenti registrati anche nella giornata di ieri, rendono sempre più evidente la necessità di affrontare complessivamente il tema della manutenzione. Lampade votive che non funzionano, pavimentazioni da verificare, infiltrazioni, problemi di decoro e manutenzione ordinaria: sono diverse le criticità che nel tempo sono state portate all’attenzione anche del Comitato “Tra la Gente”.Tra le ultime segnalazioni ci sono quelle relative al cimitero di Forno, dove alcune famiglie riferiscono che, nonostante il regolare pagamento del servizio, diverse lampade votive risultano spente da tempo. Nella parte superiore della struttura sono state inoltre evidenziate criticità nella pavimentazione, per le quali riteniamo necessario un sopralluogo e una verifica tecnica.A questo quadro si aggiungono gli allagamenti che nella giornata di ieri hanno interessato alcune strutture cimiteriali, creando ulteriori disagi e preoccupazione tra i cittadini.«Non vogliamo limitarci a segnalare il singolo problema. La questione ormai è più generale e riguarda lo stato di manutenzione dei nostri cimiteri. Continuare a intervenire soltanto quando emerge un’emergenza non può essere la soluzione». Come Comitato “Tra la Gente” chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di predisporre una ricognizione complessiva dello stato dei cimiteri, individuando le criticità presenti e definendo un programma di interventi con risorse, priorità e tempi certi. «I cimiteri rappresentano luoghi di memoria, rispetto e affetto per migliaia di famiglie. Mantenerli in condizioni decorose e sicure è un dovere nei confronti dei cittadini e, soprattutto, dei nostri cari che non ci sono più».Continueremo a raccogliere le segnalazioni e a dare voce ai cittadini, affinché alle richieste seguano interventi concreti. La manutenzione non può essere affidata soltanto alle emergenze: occorre programmazione, attenzione e presenza costante sul territorio.
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Sulla vertenza TISG non possiamo più assistere a polemiche, scontri e prese di posizione che hanno ormai, a noi appare evidente, assunto una natura personale per entrambe le parti. È un atteggiamento che non aiuta nessuno e che rischia di far perdere la bussola nella gestione di una vicenda tanto delicata quanto decisiva per il futuro dei lavoratori e del cantiere. La nostra priorità è chiara: tutelare l’occupazione, diretta e dell’indotto; salvaguardare le professionalità; lavorare per il rilancio del cantiere, evitando qualsiasi ipotesi di spezzatino, che sancirebbe la sua fine così come lo conosciamo e che dobbiamo scongiurare. Esiste una gara, ci sono importanti manifestazioni di interesse: non abbiamo mai dubitato che sarebbero arrivate. Il cantiere è un patrimonio appetibile e proprio per questo, occorre individuare la soluzione migliore, quella più solida e coerente con la prospettiva industriale che vogliamo preservare. In questa fase, il lavoro dei commissari nominati dal tribunale è di importanza fondamentale. Hanno ben chiaro quali siano le priorità sindacali: le abbiamo rappresentate con nettezza in tutti gli incontri in cui erano presenti. Siamo certi che tali priorità costituiranno per loro un punto di riferimento essenziale nell’assunzione delle decisioni di loro competenza. I lavoratori hanno il diritto di essere tutelati e di tornare ad avere prospettive chiare per sé e per le proprie famiglie. Non hanno bisogno di assistere a sterili scontri personali che nulla aggiungono alla soluzione positiva della vertenza. Il comunicato della RSU relativo all’accordo sul contratto di solidarietà va esattamente in questa direzione: informare i lavoratori su quanto sta accadendo, chiarire anche gli aspetti tecnici in modo che si comprenda anche nei dettagli ciò che sta accadendo, quali sono i punti di avanzamento e quali le criticità. Serve responsabilità, serve unità, serve concentrazione sugli obiettivi veri.
È questo il compito che, come Fim Cisl e Uilm Uil, continueremo a svolgere con determinazione.
Fim Cisl e Uilm Uil, infine, ritengono doveroso sottolineare la bontà dell'operato delle proprie RSU, la correttezza dei loro comportamenti e l'impegno da esse profuso in questi mesi di estrema difficoltà.
- Il Murlungo venne lasciato dal professor Crudeli all'ospedale di Carrara: Gianni Ilari di "Città al centro dai monti al mare" annuncia una ricerca legale per ricostruire i passaggi che hanno portato il comune a destinarlo a case popolari
- L’ennesima variante urbanistica per sdoganare, ancora una volta, un centro commerciale
- Murlungo, il via libera ai 28 alloggi popolari non spegne le preoccupazioni dei cittadini.
- Carrara il suo patrimonio Immobiliare le sue piazze il suo futuro: l'analisi del Movimento Mazziniano Italiano Repubblica & Costituzione Carrara
- La Taliercio si presenta alla città In tantissimi hanno visitato la nuova sede della scuola media di Marina
- Massa, una rivoluzione culturale alle porte. Grazie ai progetti voluti dall'amministrazione Sopralluogo dell'onorevole Andrea Barabotti e del sindaco Francesco Persiani sui cantieri PNRR in fase di ultimazione
- Avenza svaligiata, ancora senza risposte, la sicurezza a Carrara non può attendere i bandi statali: la critica del consigliere Mirabella
- Accordo sulle allerte meteo tra FP CGIL Massa-Carrara RSU FP CGIL e Nausicaa s.p.a.
- Il Polo P&S: sulla SP4 di Antona transiti di mezzi pesanti nonostante il divieto
- "Ennesima rapina ad Avenza: mentre la città chiede sicurezza, la giunta continua a dormire": la critica del consigliere Manuel di FdI


