Politica
L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

Massa: Adottate misure di sicurezza pubblica in conseguenza della morte di Giacomo Bongiorni
In seguito all'istituzione con provvedimento prefettizio delle Zone a vigilianza rafforzata per i tragici avvenimenti che hanno causato la morte di Giacomo Bongiorni, sono state adottate le ordinanze sindacali…

Massa Carrara, presentato il focus Ires sull’economia. “Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale. Sono necessari interventi infrastrutturali e politici”
Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su…

Zone a vigilanza rafforzata, chiusura anticipata dei locali e stop alla vendita di bevande in contenitori di vetro: nuove ordinanze a Carrara
A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e…

Caffaz, Bernardi, Borghini e Mattei: nasce una nuova coalizione civica aperta a chiunque abbia a cuore il rinnovamento di Carrara
Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da…

Emergenza sicurezza a Massa: l'intervento di Democrazia Sovrana Popolare
Democrazia Sovrana Popolare, a seguito del tragico evento che ha coinvolto il concittadino Giacomo Bongiorno, torna sul tema della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. "Quanto…

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Il Gruppo Sociale e Welfare del PD Carrara segna una nuova, fondamentale tappa nel suo percorso di analisi e proposta per il territorio. Nel gruppo sono presenti alcuni giovani che appartengono ai Giovani Democratici. La loro presenza è il nostro vero valore aggiunto perché il loro punto di vista e la loro esperienza stimolano il confronto e la riflessione tra generazioni diverse ed arricchisce il sapere comune Dopo mesi di incontri dedicati alle fragilità sociali e alla costruzione di una rete di welfare più vicina ai cittadini, il nostro gruppo accende i riflettori su una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il malessere e le potenzialità delle nuove generazioni. L'appuntamento, dal titolo “L’Adolescenza: parliamone…”, si terrà lunedì 20 aprile alle ore 18:00 presso la Sala Convegni dell’Autorità Portuale (Viale Colombo 6, Marina di Carrara). L'evento vedrà un dialogo tra Lucia Astegiano, Coordinatrice del gruppo Welfare PD Carrara, e il Professor Stefano Vicari, Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università Cattolica e figura di riferimento dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
La presenza del Professor Vicari permetterà di affrontare con rigore scientifico temi complessi come l’ansia, il ritiro sociale, i disturbi del comportamento e l'impatto dei social media, offrendo al contempo strumenti di riflessione a genitori, insegnanti ed educatori. "Questo convegno non è un evento isolato", sottolinea il Gruppo Welfare. "è il frutto di un lavoro di ascolto degli specialisti che si occupano della crescita e della cura degli adolescenti, soprattutto quando il disagio psicologico compromette uno sviluppo sano e sereno, disagio che non si manifesta solo nel ritiro e isolamento ma anche nei comportamenti sociali e di gruppo. Siamo convinti fino in fondo che occuparsi di adolescenza oggi non significhi solo gestire le emergenze, ma progettare una città che sappia essere 'comunità educante', capace di offrire spazi, ascolto e prospettive.". L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e vuole essere un momento di confronto partecipato per tradurre l'analisi tecnica in proposte politiche e sociali concrete per la città di Carrara.
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La scelta del Comune di Carrara di realizzare nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica in località Murlungo finisce al centro di una dura contestazione politica, con forti perplessità sulla compatibilità dell'intervento rispetto alle condizioni ambientali dell'area. Più che un semplice progetto urbanistico, il caso si configura come una decisione ritenuta da alcuni "non assolutamente condivisibile", destinata ad avere ricadute rilevanti sul piano della sicurezza e della salute pubblica.A sollevare con decisione la questione è il consigliere regionale Jacopo Ferri, esponente di Forza Italia, che ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti urgenti alla Giunta. Il progetto del Comune, che prevede la costruzione di 28 alloggi ERP, è legato anche a finanziamenti pubblici provenienti dal Fondo di Coesione e da bandi regionali, elemento che rende ancora più stringente – secondo Ferri – la necessità di una verifica approfondita. Al centro delle critiche vi è soprattutto la natura del sito individuato. L'area del Murlungo, infatti, risulta interessata da problematiche ambientali rilevanti e documentate. "Sono stati accertati fenomeni di contaminazione della falda – sottolinea Ferri – con la presenza di sostanze altamente pericolose come cromo esavalente e arsenico, riconducibili anche alle pregresse attività industriali dell'area ex Ferroleghe". Non si tratta di criticità teoriche: nel tempo sono state adottate ordinanze sindacali che limitano l'utilizzo delle acque e dei terreni, proprio a tutela della salute dei cittadini. A questo quadro già critico si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: il rischio idraulico e idrogeologico. L'area è stata infatti interessata da eventi alluvionali anche in tempi recenti, evidenziando una fragilità strutturale che, secondo il consigliere, rende del tutto inopportuno prevedere nuove edificazioni residenziali. Le criticità non si fermano agli aspetti ambientali. Anche il contesto infrastrutturale viene giudicato inadeguato: viabilità insufficiente, difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso, carenza di parcheggi e servizi essenziali. Un insieme di fattori che, messi insieme, rafforzano la convinzione che la scelta del Comune sia errata e debba essere rivista."La priorità – evidenzia Ferri – deve essere la bonifica, la messa in sicurezza e il risanamento ambientale dell'area, non la costruzione di nuovi alloggi". Da qui la richiesta formale alla Regione Toscana di fare piena chiarezza sullo stato reale del sito e sulle azioni già intraprese o programmate. L'interrogazione mira in particolare a conoscere gli aggiornamenti sulle verifiche relative alla contaminazione di falda, suolo e sottosuolo, gli eventuali interventi di bonifica già finanziati o realizzati e le tempistiche previste. Ma soprattutto chiede alla Regione di esprimersi in modo netto su un punto cruciale: se sia davvero compatibile, alla luce delle condizioni ambientali e dei vincoli esistenti, procedere con un intervento di edilizia residenziale pubblica in quell'area. Sul tavolo resta quindi una questione centrale: se sia opportuno destinare risorse pubbliche per edificare in un sito che, secondo le criticità evidenziate, richiederebbe prima di tutto interventi urgenti di recupero e messa in sicurezza. Una scelta che, così come impostata, continua a sollevare dubbi e a dividere il dibattito istituzionale.
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Il Coordinatore Provinciale di Democrazia Sovrana Popolare, in occasione del recente insediamento del partito di Marco Rizzo sul territorio apuano, traccia una linea degli interventi necessari per il rilancio della provincia di Massa Carrara."Abbiamo un territorio meraviglioso, con grandi potenzialità, che però non viene valorizzato dalle amministrazioni comunali. A dimostrazione di ciò, non può passare inosservato il recente fatto che Massa, nonostante le sue virtualità, non sia stata selezionata come Capitale Italiana della Cultura" - precisa altresì Zanetti - "occorre un progetto serio di riqualificazione urbana, servono investimenti ed incentivi concreti, volti al recupero di alcune aree in grave stato di degrado. Carrara, ad esempio, è uno dei pochi comuni in Italia che può contare su entrate fisse importanti legate alla tassa marmi, ebbene ad oggi non sappiamo neppure come vengono impiegate queste risorse. Peraltro, non possiamo pensare ad uno sviluppo delle località a mare senza una valorizzazione delle aree a monte e delle relative tradizioni locali. Riqualificazione urbana peraltro significa maggiore benessere per i cittadini, più turismo e più attività. Ancora, dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio culturale, anche mediante l'importante lavoro delle pro loco e delle varie realtà culturali, che vanno incentivate, e riavviare nella provincia la lavorazione del marmo, sostenendo le aziende che operano nel settore; infatti oggi il marmo viene acquistato in loco e sempre più spesso lavorato fuori zona".
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Novelli afferma con chiarezza che "I cittadini hanno paura di fare due passi dopo cena. I commercianti sono esasperati. Le famiglie non si sentono più sicure nella propria città. Non è più accettabile chiamare questi episodi 'isolati'. È un problema di sicurezza pubblica che sta degenerando. Persiani e la Lega hanno costruito intere campagne elettorali sulla sicurezza, si sono sgolati promettendo ordine e controllo del territorio, e oggi i risultati sono questi: cittadini aggrediti per strada e una città sempre più insicura. Questa è la loro sicurezza. Basta propaganda: servono risposte immediate. Il Comune pensi ad aumentare concretamente il numero degli agenti di Polizia Municipale a garantire un vero prolungamento dell'orario di servizio del corpo, così da assicurare una copertura territoriale continua insieme alle forze dell'ordine statali. Non è più accettabile lasciare intere zone scoperte proprio nelle ore più critiche".
Sulla stessa linea Rossella Lera, responsabile consulta giustizia Patto per il Nord -Toscana, che evidenzia come il fenomeno abbia ormai superato ogni limite territoriale: " La situazione è degenerata. Quello che fino a poco tempo fa poteva essere un problema limitato ad alcune zone, come le aree della stazione ferroviaria di Massa o Carrara, oppure circoscritto a determinati orari notturni, oggi ha raggiunto anche il centro storico. Ciò che più mi preoccupa è l'impossibilità, ormai, persino di prevedere il pericolo. Un cittadino non è più libero di uscire di casa per fare una semplice passeggiata serale. Il fatto che sia stata aggredita una persona adulta e di sesso maschile porta a chiedersi cosa sarebbe successo se al suo posto ci fosse stata una donna o una persona anziana. Non è più possibile rimandare il problema: occorre intervenire subito. Nel mio lavoro di avvocato osservo sempre più spesso una diffusa convinzione di poter agire nell'illegalità senza temere conseguenze. Dobbiamo chiederci in che contesto vogliamo vivere: se vogliamo una società civile, tutti devono fare la propria parte, dal semplice cittadino – attraverso segnalazioni alle forze dell'ordine – fino alle istituzioni ".
Da qui l'appello congiunto di Novelli e Lera alle autorità locali – sindaco, Prefetto e Questore – con richieste precise e immediate: pattugliamenti fissi e visibili nelle ore serali e notturne nel centro di Massa e Carrara, aumento concreto degli agenti sul territorio, tolleranza zero verso chi circola armato di coltello, potenziamento della video sorveglianza e miglioramento dell'illuminazione pubblica. Massa e Carrara non meritano di vivere così – concludono Novelli e Lera – La sicurezza è un diritto, e i cittadini devono poter tornare a vivere serenamente la propria città".
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Manca poco più di un anno alle prossime amministrative di Carrara e gli addetti del settore sanno bene che il tempo è pochissimo, in realtà, e che partire bene resta, sicuramente, sempre un vantaggio. Mentre il centrodestra continua a valutare le sue mosse per dare un buon avvio alla campagna elettorale, il centrosinistra avrebbe già lanciato la corsa, se non avesse collezionato quella che sembra, soprattutto ai cittadini, una serie di false partenze. La volontà di agire in modalità 'campagna elettorale', l'amministrazione del sindaco Serena Arrighi - che vinse nel 2022 presentandosi come civica, ma di fatto sostenuta da Pd, Pri e Psi - l'ha mostrata platealmente con il poco motivato rimpasto, che ha visto come vittima sacrificale Lara Benfatto. L'ormai ex assessore allo sport, turismo e commercio, che non aveva svolto il suo incarico in maniera discutibile o, quantomeno, assolutamente non peggio di altri suoi colleghi, si è ritrovata un benservito pubblico, in consiglio comunale, con altrettanto pubblica dichiarazione, da parte del sindaco di Arrighi, di una sua inadeguatezza nel dover gestire questioni legate all'articolo 21, cioè al settore marmo, che avrebbero spinto il sindaco a preferirle il capogruppo Pd in consiglio comunale, Gianmaria Nardi. Dietro alla mossa, che ha suscitato non poco disappunto nella cittadinanza, che aveva apprezzato l'onestà e l'impegno della Benfatto, ci sarebbe stato un preciso disegno politico, svelato con qualche giorno di anticipo da una testata locale, seconda la quale, alla base dello switch ci sarebbe stata la volontà di accontentare il Pd per ottenere l'appoggio alla ricandidatura.
I social, pur nella loro malfatta e distorta lettura della realtà, possono ormai essere presi a misura del consenso che personaggi o decisioni pubbliche raccolgono - sui like vengono costruite carriere, anche fondate sul nulla e in base ai like si muovono fiumi di denaro - e la revoca dell'incarico a Lara Benfatto non ha certamente portato pollicioni alla causa delle aspirazioni politiche della Arrighi. Ma qualche giorno fa lo starter ha sparato il colpo e fermato la corsa, che pareva avviata: il consigliere del Pd, Guido Bianchini, ha dichiarato pubblicamente che non rinnoverà la sua tessera col partito, perchè deciso a sostenere la lista civica Arrighi Sindaco e a valorizzare il percorso dell'attuale amministrazione. Il dubbio che la mossa Nardi per Benfatto sia stata solo "tanto rumore per nulla" è legittimo e diffuso. Perchè cercare di accondiscendere a eventuali, supposte, richieste del Pd, principale partito della coalizione di centrosinistra, per poi prenderne le distanze rivalutando la scelta di un percorso civico? Certamente non ci saranno risposte a questo quesito. Altrettanto certo, però, è che la ricandidatura della Arrighi deve tornare ai blocchi di partenza. Infine è intervenuto l'ex sindaco di Carrara - che ebbe l'incarico per due mandati dal 2007 al 2017 - Angelo Zubbani, che aveva già fatto parte della coalizione che ha sostenuto Arrighi nel 2022 (ottenendo, infatti, l'assessorato ai lavori pubblici per la propria rappresentante Elena Guadagni). Zubbani, su un'altra testata online locale, ha dato un giudizio quasi interamente negativo sull'amministrazione Arrighi, mostrando anche la sua disponibilità a ricandidarsi per la terza volta, ovviamente al posto della stessa Arrighi, come candidato del centrosinistra. Anche in questo caso lo starter ha sparato e fermato di nuova la corsa, o meglio, a dare la falsa partenza è stato lo stesso Zubbani, che si è affrettato a correggere il tiro, lasciando ancora aperta la possibilità per il suo partito di scegliere se sostenere nuovamente Arrighi ed anche quella di accettare un campo largo a sostegno di una sua eventuale candidatura. Il tutto, mentre, di fatto, il suo partito continua ad affiancare il sindaco Arrighi che - detto con le sue parole- 'ha ridotto la città come Beirut' per i troppi cantieri aperti contemporaneamente. Giravolta, ripensamento, revisione del tiro: il risultato non cambia. La gara è partita, ma il centrosinistra sembra ancora sui blocchi di partenza.
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Nasce a Massa lo Spazio Sociale Apuano, un nuovo luogo autogestito di aggregazione culturale, politica e sociale, che verrà inaugurato il 10 aprile in Via delle Mura Sud 54, all'interno di una giornata cittadina dedicata alla memoria della liberazione dal nazifascismo. In un tempo segnato da continui attacchi ai diritti umani, guerre, repressione e crescente isolamento sociale, lo Spazio Sociale Apuano nasce con un obiettivo chiaro: costruire uno luogo aperto, attraversabile e condiviso, capace di rimettere al centro la comunità, le relazioni e la partecipazione attiva. Le Apuane non sono soltanto un territorio geografico, ma una storia collettiva fatta di resistenza, ricostruzione e dignità. È da questa eredità che prende forma il progetto: non più solo resistere, ma esistere, creando luoghi concreti in cui immaginare e praticare alternative. Oggi la città di Massa soffre la mancanza di spazi di incontro liberi e fuori dalle logiche del profitto: luoghi in cui esprimersi, condividere cultura, organizzarsi e dare vita a progettualità collettive. Lo Spazio Sociale Apuano, come circolo ARCI, nasce per rispondere a questa esigenza. Lo spazio si riconosce nei valori dell'antifascismo, antirazzismo, antisessismo e antisionismo e nelle lotte contro ogni forma di oppressione, sfruttamento e devastazione di vite e territori. Accoglie inoltre al suo interno realtà attive nella difesa dei diritti, tra cui la sezione provinciale dell'Unione Sindacale di Base (USB) e l'associazione inquilini abitanti (ASIA). L'inaugurazione si inserisce all'interno di una giornata pubblica promossa da numerose realtà locali riunite sotto la rete "Apuane Antifasciste", costruita per tenere viva la memoria della Resistenza e attualizzarne il significato nel presente. A partire dal pomeriggio, Piazza Berlinguer sarà attraversata da iniziative culturali e sociali aperte alla cittadinanza: il restauro del murale dedicato al partigiano Aldo Salvetti, attività laboratoriali per bambinə e momenti di socialità diffusa. Seguirà un incontro pubblico dedicato al tema della resistenza dal titolo "La Resistenza Palestinese", dove ad intervenire sarà Maya Issa - studentessa e attivista per il Movimento Studenti Palestinesi - seguita dalle varie realtà locali aderenti all'iniziativa, per terminare con un momento di microfono aperto. La giornata proseguirà poi all'interno del nuovo Spazio sottolineando fin da subito la vocazione ad essere un luogo vivo, attraversato, capace di mettere in relazione persone, pratiche e visioni.Lo Spazio Sociale Apuano si propone come un punto di riferimento per la città: un luogo in cui non è necessario consumare per esistere, ma in cui ciascuno può contribuire alla costruzione di un mondo più giusto. Uno spazio che esiste davvero solo se attraversato, abitato, reso collettivo.
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C’erano alcune mamme di bambini e ragazzi seguiti dal servizio di Neuropsichiatria dell’ospedale delle Apuane e i rappresentanti dei vari comitati della salute del territorio locale, tutti uniti in un sit-in di protesta sotto al comune di Carrara, per portare all’attenzione di autorità e vertici Asl le molte criticità del servizio sanitario locale. In primo piano, nella protesta c’è proprio la situazione dei piccoli utenti di neuropsichiatria per i quali, la mancanza di personale medico – già assicurato dalla Asl in seguito alla segnalazione fatta dai comitati, ma ancora non operativo – crea non pochi problemi con le certificazioni scolastiche relative ai vari tipi di disturbo, che possono essere rilasciate solo dal servizio pubblico. “Mancano operatori medici e tanti bambini hanno appuntamenti tra un anno. Qualcuno addirittura si è sentito rispondere che l’appuntamento proprio non c’è – ha spiegato Valeria Pedrini presidente del comitato Salute Pubblica Massa Carrara - L’azienda ha risposto che avrebbe garantito due nuovi medici, ma ancora non è stato fatto nulla. La nostra protesta di oggi è anche per il destino del Monoblocco. Sappiamo che i lavori al cosiddetto “cubo” sono fermi e di questo, in realtà, siamo contenti perché pensiamo sia meglio non cementificare ulteriormente questa città e che ci siano strutture già esistenti da poter sfruttare, e infine segnaliamo che il punto di Primo Soccorso promesso da anni, non è ancora stato aperto. Chiediamo sempre le stesse cose e continuiamo a sperare di avere risposte sane che diano una svolta a questi problemi. La stessa protesta è stata fatta sotto al comune di Massa, ma ugualmente senza risposte fattive adeguate. Tutte le liste d’attesa sono a carico della povera gente, di quelli che non ce la fanno. Abbiamo voluto fare una sanità di vicinanza o una sanità di chi se la può permettere? Questa è la domanda da porsi e noi speriamo che tutta la cittadinanza faccia sentire la propria voce. Sono diverse le promesse svilite, cioè non mantenute dalla Asl: le case di comunità previste dal 2016, il punto di primo intervento, il distretto di Avenza e quello di Marina ancora stanno aspettando realizzazione o interventi strutturali. Siamo andati involvendoci e purtroppo le persone finiscono per stancarsi e rassegnarsi”.
“Al monoblocco i servizi sono stati messi nei container, ma c’era tutta la parte dell’avancorpo che non aveva criticità come il resto della struttura e che poteva essere usata come ambulatori e, invece, è stata abbandonata. Noi siamo convinti che l’obiettivo sia legato agli appalti dell’edilizia che hanno la priorità sugli interessi della salute dei cittadini” ha dichiarato Blasco Bonito del Comitato Salute Pubblica Massa Carrara.
Accanto ai rappresentanti dei comitati della salute pubblica è arrivato anche Marco Lenzoni, della Usb Massa Carrara, reduce da un confronto con i vertici della Asl Toscana Nord Ovest che ha spiegato: “Il sistema delle ‘aslone’ voluto dalla Regione Toscana sta mostrando i suoi limiti. Per la mobilità del personale siamo rimasti ai feudi Lunigiana, Carrara, Massa eccetera, se invece si tratta di far muovere i cittadini anche di cento chilometri per fare un esame allora va bene il concetto di ‘aslona’. Mi domando: perché quando manca uno specialista, non lo si fa venire da una delle città che fanno parte della stessa asl? Le grandi città hanno il triplo del personale rispetto alla nostra provincia. Vogliamo ricordare che il sistema della 'aslona' è sbagliato alla base e che si deve ritornare alle asl provinciali. Le problematiche devono essere gestite a livello locale, perché solo chi è qui conosce le esigenze del territorio. Siamo qui per mettere in luce problematiche urgentissime:prima fra tutte quella dei bambini che dovrebbero essere seguiti dalla neuropsichiatria infantile, dal momento che in questo ambito non è possibile neppure rivolgersi al privato, perché le valutazioni finalizzate a interventi di sostegno scolastico possono essere fatte solo dall’ente pubblico. Abbiamo finito ora, come sindacato, un incontro con la direttrice di Massa Carrara sottolineando ancora con insistenza il problema dei trasporti interni negli ospedali perché gli appalti sono insufficienti per coprire il servizio. In alcuni casi terminano alle 16 e capita che si debba distogliere personale specializzato dalle proprie mansioni per trasportare i pazienti a fare i vari esami. E’ uno spreco assurdo di competenze e di soldi con la conseguenza che manca sempre di più il personale sul campo. Noi vogliamo vedere se quello che ci è stato promesso verrà mantenuto. Crediamo anche che la politica di Asl e Regione sia concentrata più sullo sfruttamento edilizio dei siti in cui c’erano strutture sanitarie, come il caso dell’ex ospedale di Massa. Anche l’ex ospedale di Carrara avrebbe strutture bellissime a Monterosso e al Monoblocco, ma pensiamo che anche quelle finiranno vendute a privati. Secondo noi Regione e Asl dovrebbero smettere di fare politiche di costruzioni e di edilizia. Non è vero che arriveranno i soldi del Pnrr, saranno ancora una volta tolti alla sanità per essere dati alle solite imprese che vincono tutti gli appalti e che sono sempre del sud di Italia. I soldi invece dovrebbero essere usati per curare la gente: mancano i medici di base che sono la base, appunto della sanità. Abbiamo una sanità senza basi e senza testa”.
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Il movimento Futuro Nazionale con Vannacci sarà presente sabato 25 aprile 2026 alla Fiera di San Marco ad Avenza, con un gazebo informativo promosso dal Comitato Costituente Castelnuovo Magra (SP) – 183, attivo tra le province di La Spezia e Massa Carrara.Durante la giornata sarà possibile conoscere il progetto politico promosso dal Generale Roberto Vannacci, confrontarsi sulle tematiche riguardanti il territorio e partecipare attivamente alla fase costituente del movimento. “Invitiamo tutti i cittadini a venire a trovarci, per informarsi, confrontarsi e dare il proprio contributo a questo percorso di crescita”, dichiara il referente del Comitato, Giuseppe Maccarrone.
Presso il gazebo sarà inoltre possibile:
- effettuare il tesseramento;
- firmare per la proposta in tema di sicurezza denominata “Tolleranza Zero”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di crescita del movimento, che sta vedendo la nascita di numerosi comitati su tutto il territorio nazionale.Un’occasione di incontro e partecipazione aperta a tutti i cittadini.
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“Ci chiediamo se sia stato valutato un problema di privacy nel nuovo sistema che gestisce il pagamento della sosta nel parcheggio di Piazzale Aldo Moro. Testandolo personalmente ho potuto riscontrare la possibilità di acquisire, per ogni targa, informazioni sul giorno di ingresso e l’orario a cui è avvenuto. Fino ad alcuni giorni fa era possibile farlo anche per le auto di servizio del Comune di Massa presenti negli stalli ma ora non più, perché?” dichiara Bennati. “Credo sia urgente intervenire per garantire la privacy delle persone che parcheggiano il loro mezzo. Tra l’altro sarebbe importante aggiungere anche la possibilità della mezz’ora di sosta di cortesia che a oggi non è prevista. Abbiamo la necessità in questo momento di crisi petrolifera di aiutare le persone a risparmiare qualche soldo da un lato e dall’altro sostenere il piccolo commercio cittadino” sottolinea Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra deve ripetere quanto già detto in Consiglio comunale, ovvero che mettere le mani in tasca ai massesi in questo momento di crisi energetica può risultare devastante per l’economia del centro città e spingere le persone a scegliere soluzioni dove il parcheggio è gratuito. Abbiamo scritto tra l’altro al dirigente dei lavori pubblici per chiedere conto di alcune criticità segnalateci dalla cittadinanza. I possessori di regolari permessi di parcheggio per disabili sono costretti a pagare la sosta? I possessori di auto elettriche per ricaricare le auto negli appositi stalli ricompresi all'interno dell'area del parcheggio in oggetto, adesso, devono pagare anche la sosta oltre alla ricarica e questo mentre ai gestori delle colonnine non si fa pagare neppure il suolo pubblico. Quindi siamo davvero di fronte a un’amministrazione comunale che colpisce le tasche dei massesi favorendo quelle delle multinazionali.
- Chiarimenti sul caso Benfatto: la richiesta di Democrazia Sovrana Popolare
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