Politica
Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

Carrara pronta a fare la propria parte per chiedere più personale di sostegno nelle scuole secondarie
Nel giorno della prima campanella nelle scuole cittadine si è riunita oggi la commissione Sanità presieduta da Guido Bianchini per ascoltare il garante per i…

Operazione strade sicure: la Lega chiede di arrivare a 10mila militari impiegati. Barabotti promette presidi anche nella provincia apuana
Massa, 15 settembre 2026 – «La proposta della Lega di portare da 6.800 a 10.000 i militari impegnati nell'operazione "Strade Sicure" può rappresentare un'opportunità concreta per…

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Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale "Futuro Nazionale per Carrara" mette in evidenza la situazione del borgo di Torano:"Torano, frazione del comune di Carrara, è una delle “perle” che impreziosiscono la meravigliosa città apuana, porta di accesso alle cave di marmo, eppure l’amministrazione Arrighi si è dimenticata di questa piccola comunità. Nemmeno durante la famosa festa “Torano notte e giorno” il comune ha pensato bene di dover intervenire, ma il problema esiste dal 3 marzo 2026.Nella stradina di accesso alla famosa fontana detta del “Pizzutello” (pizuted in dialetto carrarese), si è aperta una voragine pericolosa per le persone e per le abitazioni adiacenti alla strada.Quasi sicuramente la pioggia primaverile del periodo, con l’azione del torrente limitrofo hanno scavato sotto la strada facendo crollare una parte dell’argine aprendo così la depressione in questione, e ad oggi, nessuno si è occupato della situazione.Se poi, allo stato odierno delle cose, consideriamo che l’estate è giunta la termine e stanno arrivando le piogge autunnali, la situazione pu semplicemente che peggiorare creando maggior pericolo a case, persone e all’acquedotto comunale; non è più sufficiente delimitare la zona con le transenne è necessario intervenire prontamente.Futuro Nazionale si chiede: Torano e i suoi cittadini valgono meno degli altri?Il loro voto è inferiore da non considerare le segnalazioni che sono state inoltrate?Il Sindaco Arrighi ci può spiegare perché se le segnalazioni fatte da cittadini di “buona volontà” dopo 24/48 vengono visionate, prese in carico e sbrogliate? Forse perché hanno un seguito sui social e non volete fare brutta figura?I carraresi che abitano a Torano meritano di essere ascoltati, non abbandonati a loro stessi e forse ricordati nelle due settimane di “Torano notte e giorno”…forse".
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Roma, 10 settembre 2026 – Giornata di tensione e colpi di scena a Palazzo Madama, dove è ripreso l'esame della nuova legge elettorale, il cosiddetto "Stabilicum", già licenziata dalla Camera lo scorso 16 luglio dopo un iter tutt'altro che semplice. Il nodo più delicato affrontato in Aula riguarda le preferenze: da oltre trent'anni assenti dal sistema di voto per il Parlamento, tornano ora al centro del confronto tra maggioranza e opposizioni.
𝗨𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶
Fin dal mattino si erano registrati movimenti interni al centrodestra. Secondo diverse ricostruzioni, Fratelli d'Italia avrebbe valutato per alcune ore la possibilità di appoggiare il subemendamento presentato dalle opposizioni, a prima firma del senatore Pd Dario Parrini, che puntava a cancellare i capilista bloccati per introdurre preferenze "pure" estese a tutti i candidati. Un'ipotesi che aveva subito allarmato gli alleati di Forza Italia e Lega, contrari a una modifica di quel tipo.
La situazione veniva descritta da alcuni osservatori come una "trappola" tesa dal Pd: un emendamento sostanzialmente identico era infatti già stato votato a favore da FdI alla Camera pochi mesi prima, e l'obiettivo dichiarato delle opposizioni era proprio quello di far emergere una spaccatura nella coalizione di governo.
𝗜𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗲 𝗶 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶
Alla fine, verso metà pomeriggio, il capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan ha sciolto la riserva, annunciando che il partito non avrebbe votato il testo del Pd, in nome del rispetto degli accordi di maggioranza. Il subemendamento delle opposizioni è stato così respinto con 99 voti contrari e 68 favorevoli (secondo altre fonti 93 contrari, 63 favorevoli e un astenuto, a seconda del passaggio di voto considerato). Il centrodestra ha invece votato compatto a favore dell'emendamento 1.6, a firma del senatore Marco Lisei (FdI), già passato in commissione Affari costituzionali: il testo prevede che ogni elettore possa esprimere fino a tre preferenze per candidati del collegio plurinominale, ad eccezione del capolista, che resta bloccato.
𝗟𝗲 𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶
Dai banchi dell'opposizione si sono levati cori di "Vergogna" al momento del voto. Il capogruppo Pd Francesco Boccia ha commentato duramente il risultato, sostenendo che da quel momento in poi la premier non potrà più presentarsi come garante della possibilità per i cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha scelto un intervento particolare, leggendo in Aula una vecchia dichiarazione della stessa Giorgia Meloni, risalente al gennaio 2024, in cui l'allora premier si diceva disponibile a votare qualunque legge elettorale contenesse le preferenze. Anche il Pd ha rilanciato sui social lo stesso video, utilizzandolo come prova di una presunta incoerenza del governo. Critiche sono arrivate anche da +Europa, il cui segretario Riccardo Magi ha parlato di un impianto della riforma costruito e poi corretto in base ai sondaggi, chiedendo a Meloni di fare un passo indietro e aprire un confronto con le opposizioni.
Sul fronte della maggioranza, Malan ha rivendicato la scelta del partito come una prova di lealtà politica, definendo "strumentale" la mossa del Pd e sottolineando che tra un emendamento delle opposizioni e il rispetto degli accordi di coalizione, per FdI non ci sono stati dubbi. Sui propri canali social, Giorgia Meloni ha rivendicato il risultato ottenuto, ricordando che le preferenze erano scomparse dal voto per il Parlamento dal 1993 e che il loro ritorno, a suo dire, è merito della proposta di Fratelli d'Italia. La premier ha inoltre contestato la credibilità della sinistra sul tema, sottolineando che le opposizioni non le avevano mai sostenute nei 35 anni precedenti e avevano bocciato una proposta analoga solo un mese prima; per Meloni, dunque, la vera differenza non riguarda quante preferenze si vogliano, ma chi le ha effettivamente reinserite nella legge.
𝗜 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶
L'esame della legge elettorale al Senato non è ancora concluso. Il voto finale in Aula è atteso per martedì 15 settembre; una volta approvato, il testo dovrà tornare alla Camera per il via libera definitivo, previsto entro il 28 settembre.
Articolo redatto sulla base delle notizie riportate da diverse testate giornalistiche (Tgcom24, Domani, LaPresse, Secolo d'Italia, Il Messaggero, Corriere Nazionale, Notizie.it).
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Mercoledì 9 settembre la città di Massa è stata colpita da un evento meteorologico di eccezionale intensità: grandinate con chicchi di dimensioni inconsuete e un vero e proprio fiume d'acqua che ha invaso strade e quartieri, in particolare lungo la costa e nel centro cittadino. Un fenomeno che, per intensità e rapidità, molti residenti hanno definito come mai visto prima.A fronte di un evento di queste proporzioni, la Regione Toscana aveva emesso per la giornata di ieri una “semplice allerta gialla”. Un livello che si è rivelato del tutto inadeguato rispetto a quanto si è poi verificato sul territorio, lasciando di fatto la città impreparata. A fare la differenza, anche in questa occasione, sono state le previsioni di nowcasting elaborate da Piovontroton, che avevano correttamente individuato in anticipo il passaggio della perturbazione più intensa sulla nostra zona, indicandone anche la collocazione oraria, intorno all'ora di pranzo. Un'informazione preziosa, arrivata però da un circuito informale e non da quello istituzionale.
Non è un caso isolato: oggi, per lo stesso territorio, il Centro Funzionale della Regione ha invece emesso un'allerta arancione, che si sta rivelando eccessiva rispetto ai fenomeni attesi nel nostro territorio. Comprendiamo e non contestiamo le ordinanze di chiusura di parchi e spazi pubblici adottate in via precauzionale dalle amministrazioni: sono scelte prudenti e giustificate. Ma il continuo disallineamento tra i livelli di allerta e i fenomeni reali segnala che qualcosa non funziona nel collegamento tra sistema previsionale e protezione civile e che questo meccanismo andrebbe corretto.Come Comitato, riconosciamo che l'evento di ieri sia stato oggettivamente fuori scala rispetto ai modelli studiati finora, modelli che il cambiamento climatico renderà sempre più inadeguati.Ma vogliamo evidenziare come la città ha dimostrato di non essere in grado di reggere simili volumi d'acqua concentrati in tempi così brevi.Non si è trattato purtroppo di un'eccezione: è la nuova normalità con cui dovremo convivere, ed è compito delle istituzioni che governano il territorio prendere in mano la questione, mettendo al primo posto la sicurezza delle persone.Di fronte a un problema che ha portata globale ma impatti profondamente locali, riteniamo necessario un intervento strutturale sul sistema di canalizzazione delle acque, oggi non più adeguato a reggere fenomeni di questa intensità.Ma soprattutto chiediamo lo stop immediato al consumo di nuovo suolo, bloccando tutti i progetti di nuova cementificazione attualmente in corso, comprese le varianti urbanistiche in discussione, a partire in primo luogo dal progetto di costruzione della nuova Questura al Parco degli Ulivi.Il consumo di nuovo suolo in un'area fortemente urbanizzata come quella di Camponelli, alla luce degli eventi che si stanno verificando, rappresenta oggi un atto di irresponsabilità istituzionale.Non possiamo continuare a pianificare il territorio facendo finta di nulla. La sicurezza delle persone e del territorio non può più essere rimandata a domani.
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Ieri, nella prima riunione sul dimensionamento scolastico presieduta dal consigliere Tarabella, abbiamo appreso a pochi giorni dal primo giorno di scuola che l’Istituto Gentileschi è in estrema difficoltà per la gestione in sicurezza dei propri spazi e che rischiano di pagarne il prezzo ancora una volta in modo particolare i disabili dell’Istituto.
Diciamo ancora una volta perché il Gentileschi è una delle scuole su cui si è già abbattuta più duramente la scure dei tagli di Tagliaferri sui nostri docenti di sostegno (quella che i nostri colleghi della CISL faticano tanto a vedere): in quell’Istituto sono sette e mezzo le cattedre di sostegno che mancano all’appello rispetto alle ore richieste dai GLO.
Quest’anno, ai noti problemi di accessibilità che caratterizzano tutti gli edifici dell’Istituto, si è aggiunta una ulteriore limitazione degli spazi per ragioni di sicurezza al Palma, emersa il 5 giugno scorso ad iscrizioni ampiamente concluse: con enorme disagio, la Dirigente dell’Istituto ha dichiarato durante l’incontro che se la Provincia non riuscirà a trovare su Massa almeno tre aule in più rispetto a quelle disponibili, non avrà altra scelta che trasferire in corridoio lo spazio morbido pensato per accogliere il bisogno di calma, intimità e riposo degli alunni che soffrono di crisi di tipo convulsivo.
Uno schiaffo intollerabile alla tradizione inclusiva ed alle professionalità riconosciute del Gentileschi che hanno portato anche in questo anno scolastico, malgrado i problemi strutturali delle sue sedi, ben 96 disabili a scegliere di frequentarlo.
57 tra questi alunni con bisogni speciali, iscritti agli indirizzi presenti a Massa, si troveranno a condividere il disagio dei compagni e dei docenti nelle classi e nei laboratori compressi e gestibili solo con turnazioni e spostamenti tra diversi edifici; solo che a qualcuno di loro toccherà anche, oltre ad una notevole riduzione delle ore di sostegno cui avrebbero diritto, anche uno spazio morbido disponibile solo in corridoio.
Noi conosciamo bene le carenze di personale e di risorse che affliggono la Provincia, ma quando apprendiamo che alle PEC dei Dirigenti la Presidenza (o i suoi delegati) non avvertono neppure l’esigenza di rispondere a pochi giorni dalla riapertura delle scuole ci pare innegabile una palese inadeguatezza politica nella individuazione e gestione dei veri problemi delle cittadine e dei cittadini, anche quando si tratta dei più fragili.
Al Presidente Valettini chiediamo una risposta immediata e concreta ed un segnale tangibile della sincerità del suo impegno per la scuola e la disabilità. Pochi giorni fa è toccato al segretario CGIL della Funzione Pubblica lamentarsi che non sia seguito alcun fatto alle sue belle parole sul dovere della Provincia di garantire fin dai primi giorni di scuola la presenza degli educatori a fianco dei docenti di sostegno.Adesso questo: è veramente troppo.
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MASSA – «La questione dell’obitorio comunale non si ferma. Continuano ad arrivarmi segnalazioni da parte dei cittadini e quanto viene raccontato merita la massima attenzione da parte delle istituzioni».A intervenire nuovamente sulla situazione è il consigliere comunale Daniele Tarantino, che nelle ultime settimane aveva già sollevato il tema in Consiglio comunale a seguito delle prime segnalazioni ricevute.«Da allora le testimonianze non si sono fermate, anzi. Sono numerose le persone che mi hanno contattato e, tra le segnalazioni ricevute, ci sono anche due lettere particolarmente toccanti scritte da due cittadine che hanno perso i propri cari soltanto poche settimane fa».«Nelle loro lettere vengono descritte situazioni che, per come vengono raccontate, definirei indescrivibili. Parliamo di momenti estremamente delicati della vita delle persone, nei quali una famiglia che ha appena perso un proprio caro dovrebbe trovare rispetto, dignità e condizioni adeguate».Secondo Tarantino, proprio la quantità delle segnalazioni ricevute rende necessario andare fino in fondo alla vicenda.«Quando arriva una segnalazione è nostro dovere verificarla. Quando ne arrivano molte, accompagnate anche da testimonianze scritte di persone che hanno vissuto direttamente determinate situazioni, non possiamo limitarci ad ascoltare e poi voltare pagina. È necessario capire cosa stia accadendo e soprattutto intervenire affinché episodi di questo genere non possano più ripetersi».Il consigliere annuncia quindi la volontà di proseguire attraverso tutti gli strumenti istituzionali a disposizione.«Siamo pronti a compiere tutti i passaggi necessari nelle sedi competenti per fare piena chiarezza e chiedere che vengano adottate le misure necessarie. Non ci interessa alimentare polemiche: ci interessa tutelare i cittadini e la dignità delle persone, soprattutto in un momento doloroso come quello della perdita di un familiare». «Continueremo insieme alla Consigliera Santi e ai gruppi consiliari, a raccogliere le segnalazioni, a portarle nelle sedi istituzionali e a chiedere risposte. Su una questione così delicata non possiamo permetterci superficialità. Il rispetto e la dignità delle persone devono venire prima di tutto e faremo quanto è nelle nostre possibilità affinché situazioni come quelle che ci sono state raccontate non accadano più».
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Futuro Nazionale si rafforza su tutto il territorio nazionale e le adesioni sono in costante aumento anche in Toscana. La provincia apuana ha ormai raggiunto la soglia dei 600 iscritti, a conferma di un consenso e di una partecipazione che continuano a crescere.Il partito, che si presenta come alternativa al linguaggio tradizionale della politica, punta su temi come sicurezza, decoro e giustizia sociale, offrendo — come sottolineano gli esponenti locali — risposte chiare e impegni concreti da attuare non appena gli elettori affideranno loro la responsabilità di amministrare.A guidare la provincia apuana sarà Luca Guadagnucci, neo Referente Provinciale di Massa Carrara, che ha commentato così la propria nomina:"Ringrazio i vertici regionali e nazionali per il prestigioso incarico affidatomi e gli amici che, con affetto e stima, hanno voluto proporre la mia candidatura alla guida politica di Futuro Nazionale nella nostra provincia. È un incarico che accolgo con senso di responsabilità e con la consapevolezza dell'importanza del lavoro che ci attende." Guadagnucci ha poi tracciato le linee programmatiche del suo mandato, sottolineando l'apertura al confronto ma anche la determinazione a procedere in autonomia se necessario: "Siamo disposti ovviamente al dialogo con le altre forze politiche, ma pronti ad andare da soli qualora nessuno ci volesse aprire la porta; a noi interessano la città ed i cittadini. Non ci sarà spazio per personalismi né verranno assecondate richieste o interessi particolari: il consenso popolare dovrà tradursi in un'azione politica trasparente, coerente e orientata esclusivamente all'interesse della collettività." Sulle sfide che attendono la provincia apuana, il neo referente ha aggiunto:"La provincia apuana presenta numerose criticità, ma anche grandi potenzialità che devono essere valorizzate. Avremo presto modo di entrare nel merito delle singole questioni e di presentare nel dettaglio le soluzioni che intendiamo proporre per affrontare e risolvere i molti problemi della nostra provincia, con concretezza, determinazione e nell'esclusivo interesse dei cittadini."
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Bruno Casotti, Umberto Faita, Giacomo Saisi di Fim Fiom Uilm hanno firmato il seguente comunicato sulla vertenza Tisg: "Per gestire la grave situazione venutosi a determinare, l'azienda, a seguito della comunicazione di 270 esuberi, ha proposto alle OO.SS. l'apertura del contratto di solidarietà. Le richieste delle OO.SS., anticipo, rotazione, maturazione dei ratei e mancata trattenuta dei negativi di ferie per le interruzioni dei rapporti di lavoro e confronto con la RSU sulla gestione della cassa, sono state accolte. Tuttavia, l'attivazione dell'ammortizzatore resta vincolato al nodo dell'autorizzazione da parte del tribunale che sarà propedeutico alla presentazione al ministero. È evidente che da parte nostra c'è un monitoraggio continuo in merito alla gestione dell'ammortizzatore consapevoli che lo stesso è legato a doppio filo al piano di risanamento presentato all'interno della procedura e sarà oggetto del giudizio del tribunale il 16 settembre. L'azienda ha altresì comunicato il proprio orientamento rispetto alla procedura competitiva palesando una preferenza per lo strumento dello share deal, rispetto all’asset deal che potrebbe invece prevedere anche l’acquisizione di singoli rami d’azienda. Ad oggi abbiamo poi appreso che ci sarebbero circa 15 manifestazioni d’interesse che saranno valutate nelle prossime settimane, così come previsto dalla procedura. Continueremo a monitorare la situazione, anche alla luce degli sviluppi che potranno esserci, informando le maestranze nell'assemblea che si terrà lunedì 14 settembre. Un polmone di ossigeno decisivo anche per l'indotto
L'accordo assume un valore strategico straordinario non solo per il cantiere, ma per l'intero tessuto produttivo del territorio. Questo passaggio è infatti determinante anche per le aziende dell'indotto, che potranno a loro volta richiedere lo stesso ammortizzatore sociale. Un passaggio cruciale visto che, in questo ultimo periodo, tutte le domande di CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) presentate dalle ditte esterne erano state rigettate dall'INPS. L'intesa odierna apre quindi una via di tutela indispensabile anche per centinaia di lavoratori della filiera.
Chiediamo con forza ai giudici incaricati di fare la scelta e agli organi della procedura di non valutare esclusivamente la consistenza economica del miglior offerente. La scelta della nuova proprietà deve mettere al primo posto soggetti che puntino sulla tenuta industriale e sulla salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. Le competenze delle maestranze dirette e dell'indotto sono il vero patrimonio di questa azienda e da lì si deve ripartire".
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«Come annunciato nei giorni scorsi, ho depositato un'interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro della Salute in merito al secondo Congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Ostetricia (AIO), in programma a Riccione i prossimi 3 e 4 ottobre». Lo dichiara in una nota il deputato della Lega, on. Andrea Barabotti. «L'evento – spiega Barabotti – è inserito nel circuito dell'Educazione Continua in Medicina con 10,5 crediti formativi per medici e ostetriche. Scorrendo il programma, tuttavia, si riscontrano sessioni che rivelano una palese forzatura ideologica: si arriva a teorizzare la dissociazione della nascita dalla figura della madre, con la partecipazione di relatori-attivisti privi di qualifiche sanitarie e temi che nulla hanno a che vedere con la medicina basata sull'evidenza scientifica». «Il paradosso politico e istituzionale – sottolinea il parlamentare – è evidente: si mobilitano le istituzioni sanitarie, i crediti formativi e le prassi cliniche per costruire percorsi ad hoc e rimodellare l'intero sistema su casi del tutto eccezionali, come quello di persone in transizione di genere che affrontano poi una gravidanza, pretendendo la riscrittura di modulistica, protocolli e linguaggi. Riteniamo assurdo che la sanità pubblica debba piegarsi a queste rivendicazioni anziché tutelare e valorizzare la centralità naturale, biologica e insostituibile della madre». «Così come la Lega si è battuta contro la propaganda gender nella scuola – conclude Barabotti –, vigileremo affinché i canali istituzionali dell'aggiornamento medico non diventino il cavallo di Troia per imporre certe ideologie. Al Ministro Schillaci abbiamo chiesto verifiche immediate tramite Agenas e piena chiarezza sull'eventuale impiego, anche indiretto, di risorse pubbliche».
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Alla stazione di Carrara-Avenza un'altra scelta che lascia perplessi. Con il rifacimento dell'asfaltatura lungo via Filippo Turati e delle ringhiere sul lato Sarzana, sono stati eliminati almeno una decina di posti auto, sostituiti da numerosi stalli per motocicli che risultano in parte inutilizzati, in particolare quelli più lontani dalla stazione.Altri tre posti auto sono stati sacrificati per una colonnina di ricarica elettrica, collocata proprio davanti alla stazione. Come Associazione siamo ovviamente favorevolissimi a tutto ciò che serve per incentivare la mobilità elettrica, quello che mettiamo in discussione è il posizionamento: una scelta discutibile, considerando la possibilità di installarla a un centinaio di metri di distanza e destinare quello spazio a una zona di sosta temporanea per le numerose auto che si fermano davanti alle scale in attesa di persone, intralciando anche il passaggio pedonale.E le biciclette? Gli spazi sono del tutto insufficienti. Dopo che, nel dicembre 2024, erano state rimosse circa 40 biciclette dalla zona della stazione, sono state collocate due rastrelliere, per un totale di appena 10 posti, sottolineando ancora una volta l'acuta perspicacia nel valutare il rapporto tra domanda e offerta. Tra l'altro, il modello di rastrelliera è vecchio e inadeguato, perché consente di assicurare soltanto la ruota e non il telaio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: decine di biciclette vengono legate a ringhiere e pali, contribuendo a peggiorare l'aspetto già squallido e degradato della stazione, dopo l'abbattimento degli alberi che la caratterizzavano, compresa la splendida grande magnolia all'ingresso.
Eppure, un miglioramento in direzione della sostenibilità sarebbe stato semplice. Si sarebbe potuto valutare di disporre le auto in linea, invece che a lisca di pesce, lungo il lato Sarzana e realizzare sul lato Massa un percorso ciclabile, accompagnato da rastrelliere moderne e sufficienti.Gli stalli per le moto potrebbero invece essere collocati lungo la curva di fronte alla stazione che, non essendo demarcata, viene attualmente occupata dalle auto, che finiscono per intralciare il passaggio degli autobus. C'è poi un'altra possibilità che migliorerebbe decisamente la situazione: a monte della stazione (via Piombara) esiste un'ampia area ferroviaria dismessa e in evidente stato di degrado, che potrebbe essere oggetto di un accordo con le Ferrovie per realizzare nuovi parcheggi. Una soluzione già adottata in altre realtà, come alla stazione di Forte dei Marmi e a Massa. L'acquisizione dell'area da parte del Comune e la sua destinazione a parcheggio consentirebbero inoltre di ridurre la sosta lungo via Petacchi e recuperare spazio per realizzare un percorso ciclabile, creando così un collegamento sicuro con la stazione. Il parcheggio dovrebbe essere realizzato con una pavimentazione drenante e permeabile, utilizzando soluzioni che favoriscano l'assorbimento delle piogge, e dovrebbe essere alberato: una scelta coerente con la necessità di limitare il consumo di suolo, ridurre le temperature e contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Esiste inoltre l'area un tempo destinata al parcheggio degli ex ferrovieri, che potrebbe essere utilizzata per realizzare una velostazione, come a Forte dei Marmi, o comunque uno spazio adeguato e sicuro per le biciclette.
Infine, l'apertura della stazione sul lato di via Piombara consentirebbe di creare un secondo accesso, decisamente più comodo rispetto a quello attuale, riqualificando tutta l'area.Perché è proprio questo il punto: una stazione facilmente raggiungibile in auto, in moto, in bicicletta e con il trasporto pubblico favorisce l'uso del treno e contribuisce a rafforzarne il ruolo e i servizi. Carrara-Avenza è stata trasformata in fermata impresenziata nel 2012. Oggi mantiene comunque un ruolo importante nel sistema ferroviario locale. Invece di continuare a ragionare per interventi separati, sarebbe forse il momento di progettare una stazione davvero funzionale all'intermodalità.Legambiente è da sempre impegnata per la mobilità sostenibile e propone all'Amministrazione di rivedere il piano dei parcheggi della stazione, di cercare un accordo con RFI per la realizzazione di un parcheggio più ampio e sostenibile e di incentivare concretamente l'uso della bicicletta, iniziando anche da piccole tratte, come via Turati e via Petacchi, con percorsi ciclabili che possano un giorno essere collegati tra loro e diventare parte di una rete capillare, come avviene ormai in molte città moderne. Una stazione ferroviaria dovrebbe essere progettata per favorire, non ostacolare, l'utilizzo del treno.
- Via Frangola e via del Melaro a Massa troppo pericolose: i consiglieri di FdI Tenerani e Guidi chiedono dossi e controlli
- Massa- "Basta con i muri imbrattati d'odio: il centro storico merita rispetto e decoro": la richiesta del consigliere di FdI Tenerani
- Italia e Argentina rafforzano la cooperazione nell'istruzione
- Più verde, più sostenibile e con nuovi luoghi di socializzazione. Presentato il nuovo masterplan strategico del centro
- Largo Matteotti a Massa: il degrado nascosto tra la vegetazione incolta: la segnalazione di FdI Massa
- Secondo sopralluogo costa Apuoversiliese: per i paladini bisogna rivedere il prp alla ricerca di un equilibrio fra economia del porto e turistica
- Difesa della costa, Barabotti incontra categorie e associazioni: "Non c'è più tempo. Siamo di fronte a una calamità da affrontare con azioni urgenti e interventi strutturali"
- Sicurezza e traffico a Quercioli: Fratelli d'Italia presenta una mozione per rivoluzionare la viabilità
- Incontro del sindaco Arrighi e degli assessori Nardi e Dazzi col circolo Pd Carrara centro per relazionare su i progetti della giunta
- Partono gli incontri della rassegna "7 luglio tutto l'anno. Donne resistenti" della Commissione Progetto Donna del comune di Carrara


