Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Simone Caffaz, candidato sindaco del comune di Carrara alle prossime elezioni amministrative del 12 giugno, interviene con una nota critica nei confronti del Partito Democratico.
"Il dibattito sul maxi-derivato che costa a Carrara oltre un milione di euro l'anno - esordisce - è un ottima occasione per la città. Tutti i cittadini hanno avuto modo di conoscere (o ricordare) la scommessa persa dal PD sulle spalle dei cittadini di Carrara.
I "derivati" sono infatti strumenti finanziari che devono la loro denominazione al fatto che il loro valore dipende da quello di attività finanziarie o indici (di borsa, tassi d'interesse, ecc.). Pertanto, questi strumenti finanziari sono una scommessa come quelle che si fanno al casinò. Ma se una persona è libera di disporre dei propri soldi (e quindi anche di giocarseli al casinò) altrettanto non può fare chi, in qualità di amministratore pubblico, ha il compito di gestire il patrimonio della collettività senza esporlo a rischi ingiustificati.
Il Partito Democratico e i protagonisti delle giunte di quella stagione (i nomi sono reperibili in rete) hanno esposto Carrara ad un rischio enorme e ancora oggi hanno il coraggio di ripresentarsi agli elettori.
Un altro disastro è quello legato alla costruzione della strada dei marmi finanziata con prestiti di durata limitata e non commisurati alla durata del bene che andavano a finanziare. L'effetto ottenuto è stato privare la città delle disponibilità finanziarie necessarie per realizzare altre opere pubbliche di cui la città aveva e ancora oggi avrebbe bisogno.
Altra scommessa persa dal PD è poi quella riferibile alle cause perse dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in merito alla tassa marmi. Il Comune ha perso tutte le cause con le imprese estrattive e per evitare il commissariamento per dissesto finanziario ha raggiunto con gli industriali un accordo ben più oneroso di quello che avrebbe potuto concludere prima della pronuncia della Corte.
Queste rievocazioni servono però anche a rendere l'onore delle armi alla giunta uscente, quella del Movimento 5 Stelle, che ha dovuto amministrare negli ultimi cinque anni con un debito mostruoso ereditato dalle giunte di sinistra. Ma se 5 anni fa Francesco De Pasquale e Matteo Martinelli si candidarono in contrapposizione alla mala gestione delle sinistre, c'è chi oggi vorrebbe come se nulla fosse riportare il M5s sotto il cappottino rosso di Serena Arrighi.
Ma certamente un bel cappottino rosso non è sufficiente a nascondere tutti i disastri finanziari del Partito Democratico che ancora oggi pesano sulla città.
Noi faremo meglio. Se gli elettori mi daranno fiducia amministrerò le risorse della città con la prudenza e la cura del buon padre di famiglia" conclude Caffaz.
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A seguito del confronto tra candidati sindaco del 12 maggio, Legambiente ha reso pubblica la prima pagella, quella sul marmo. Un risultato che fa riflettere: secondo i 13 valutatori dell’associazione, un solo candidato (Briganti) supera bene la prova, mentre gli altri vanno dall’insufficiente (Locani) allo scadente (Vincenti, Caffaz, Arrighi, Ferri) al pessimo (Vannucci).
Come si è giunti a questo risultato? Il quesito, dopo una breve premessa, formulava due domande: la prima a risposta aperta e la seconda che chiedeva un impegno specifico.
Le domande sul marmo
I drammatici impatti ambientali dell’escavazione sono innanzitutto legati alla distruzione della montagna e all’inquinamento di acquiferi, fiumi e sorgenti. In questo quadro è ancor più scandaloso il fatto che spesso oltre il 90% del materiale estratto è rappresentato da detriti e meno del 10% da blocchi. A fronte di tale scempio, oltretutto, le ricadute occupazionali sono estremamente penalizzate dall’esportazione dei blocchi. L’occupazione derivante dall’estrazione, infatti, è solo un decimo di quella ottenibile dalla lavorazione nella filiera locale.
Quali misure intendete adottare per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle cave e per massimizzare l’occupazione del comparto marmo?
In particolare: vi impegnate a chiedere alla Regione di riportare il Piano Regionale Cave alla sua formulazione originaria che prevedeva l’autorizzazione solo per le cave con una resa in blocchi non inferiore al 30% del marmo estratto?
|
MARMO |
|
OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
|
VOTI |
Vittorio |
Ferdinando |
Rigoletta VINCENTI |
Simone CAFFAZ |
Serena ARRIGHI |
Cosimo FERRI |
Andrea VANNUCCI |
|
Ambiente e occupazione |
7,4 |
5,1 |
4,9 |
5,0 |
4,6 |
5,1 |
4,7 |
|
Impegno resa 30% |
7,7 |
5,7 |
4,7 |
4,5 |
3,6 |
2,9 |
2,7 |
|
MEDIA |
7,5 |
5,4 |
4,8 |
4,8 |
4,1 |
4,0 |
3,7 |
I voti sono stati espressi in una scala che va da 2 (pessimo) a 8 (ottimo).
Sulla domanda generale solo Briganti esprime concetti condivisibili. Vincenti e –seppur con meno enfasi– Arrighi danno una valutazione positiva della normativa attuale che, per noi, è invece negativa. Caffaz e Ferri sottolineano la necessità di non limitare l’escavazione, anche se nel generico rispetto dell’ambiente. Vannucci mostra padronanza del tema, ma con una visione produttivistica. Infine Locani rivela scarsa conoscenza del problema.
Anche sulla domanda particolare solo Briganti condivide la nostra posizione. Caffaz e Locani esprimono una condivisione di principio, ma con riserva. Ferri non si pronuncia, mentre Vannucci non ritiene importante la resa. Arrighi e Vincenti, a nostro avviso, non inquadrano correttamente il concetto di resa in blocchi e le rese effettive.
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
I voti assegnati misurano quanto le risposte dei candidati si avvicinano alla piattaforma di Legambiente, i cui obiettivi fondamentali sono minimizzare il danno ambientale e massimizzare i benefici (occupazionali ed economici) per la comunità.
Legambiente ha espresso un giudizio durissimo sulla normativa sul marmo, interamente rinnovata negli ultimi anni: Piano Paesaggistico Regionale, L.R. 35/15, Piano Regionale Cave (PRC), Piani Attuativi di Bacino Estrattivo (PABE) e Regolamento comunale degli agri marmiferi.
La graduale chiusura delle cave nel Parco delle Apuane è stata ritirata. Il proposito di ridurre l’escavazione (contingentamento) si è tradotto in una beffa: le quantità “sostenibili” da estrarre, infatti, sono state decisamente aumentate!
Nonostante i nobili intenti dichiarati (gli obiettivi strategici dell’utilizzo razionale e sostenibile del marmo e della massima riduzione possibile dei detriti), il requisito della resa minima in blocchi necessario ad ottenere l’autorizzazione è stato svuotato con una vergognosa serie di espedienti. Lo scandalo di cave che sbriciolavano illegalmente la montagna ricavandone il 5% di blocchi e il 95% di detriti, infatti, è stato risolto legalizzandolo.
Grazie all’assenza di misure efficaci (e in barba ai propositi dichiarati del ricorso alle migliori pratiche di escavazione), la marmettola potrà continuare a inquinare acquiferi, fiumi e sorgenti.
I PABE, ignorando la disposizione del PRC di individuare le aree estrattive nei giacimenti meno fratturati (per ridurre le quantità di detriti), hanno riconfermato TUTTE le cave esistenti, comprese quelle che da 15 anni producono sistematicamente oltre il 90 % di detriti.
Per la gara pubblica (obbligo derivante dalla normativa europea) si è trovata la scappatoia di rinviarla fino a dopo il 2040 in cambio della lavorazione in loco del 50-80% del materiale estratto. Ci si è premuniti, inoltre, di non prevedere alcun obbligo a regime (quando saranno espletate le gare); così gli imprenditori potranno esportare anche tutti i blocchi estratti, lasciando a Carrara solo devastazione.
Le misure dei PABE rivolte a contenere il rischio alluvionale derivante dalle cave sono un’offesa all’intelligenza dei cittadini. E intanto Comune e Regione sono all’opera per sdemanializzare le fosse di cava, favorendo così l’incremento delle alluvioni.
Questa drammatica situazione spiega abbondantemente i voti scadenti attribuiti dai valutatori di Legambiente a molti candidati che, evidentemente, hanno dimostrato di non conoscere questa realtà o, peggio, hanno giudicato positivamente il quadro normativo sul marmo.
La domanda particolare (impegno a chiedere alla Regione di riportare al 30% la resa minima in blocchi) è stata scelta come “cartina di tornasole” per verificare il loro reale impegno a contrastare quell’escavazione distruttiva che rappresenta la stortura principale della normativa. Si noti che tale richiesta non è per nulla spropositata; infatti, visto il meccanismo di calcolo della resa (che esclude dal computo grandi quantità di detriti), una resa “ufficiale” del 30% corrisponderebbe a una resa reale del 5-15%.
In conclusione, la pagella suscita un’amara considerazione: sul comparto marmo –che, pure, rappresenta un tema centrale per Carrara– la classe politica cittadina è profondamente inadeguata.
Nei prossimi giorni usciranno le “pagelle” sugli altri temi ambientali.
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“È il momento di spingere, di crederci. È il momento di partecipare, andare a votare ed eleggere il proprio sindaco”. Cosimo Ferri si è presentato, così, carico di energia al pubblico che domenica mattina ha riempito la sala dell’Autorità Portuale.
Con lui, presenti in sala tutti i candidati delle due liste civiche che sostengono la sua candidatura: lista Ferri e #Primacarrara. “Siamo sganciati da tutte le coalizioni con una candidatura fuori dai giochi, per Carrara. Abbiamo fatto una scelta importante per la città, ci crediamo e l’obiettivo è arrivare al ballottaggio”.
Ed a proposito di ballottaggi, Ferri preferisce sgombrare il campo da equivoci: “Non faremo mai accordi con chi ha governato la città negli ultimi cinque anni e diffido dagli altri aspiranti sindaco che non si pongono in discontinuità con i Cinque Stelle”. L’affondo è alla candidata Serena Arrighi oltreché alla pentastellata Rigoletta Vincenti che mercoledì riceverà in visita Giuseppe Conte a Carrara a sostegno della sua candidatura.
“I grillini in questi anni avevano tutte le opportunità per essere incisivi. Avevano sindaci in due importanti comuni toscani, Carrara e Livorno. Dunque potevano contare in regione. Invece, la nostra provincia è il fanalino di coda della Toscana”.
E poi l’affondo: “Mercoledì vorrei chiedere a Conte, cos’ha portato durante i suoi due governi alla città di Carrara, dove aveva anche un sindaco. Se avessi avuto io un presidente del consiglio da sindaco, Carrara volava!”.
Sta nella natura delle dinamiche politiche, in cui il peso elettorale si traduce in peso decisionale: ma non è stato così per Carrara che, aggiunge Ferri, in questi anni aveva la presidenza della conferenza zonale dei tre sindaci della Zona Apuana, eppure non si è sentito. “Per tre anni la risonanza magnetica è stata dimenticata, come la MOC. Per non parlare del Monoblocco che è salvo grazie alla petizione popolare”.
E poi fatti, idee e programmi. “Innanzitutto il PNRR. Sono l’unico candidato sindaco che nei dibattiti parla di questa storica opportunità. Ora qualcuno mi ha copiato” – ha aggiunto provocatorio.
Ferri spiega di avere idee molto chiare sui finanziamenti del PNRR: “L’ho imparato dalla mia esperienza romana: i finanziamenti si prendono se si chiedono! I progetti vanno fatti e per questo noi creeremo un dipartimento comunale dedicato alla grande sfida del PNRR”.
Poi Ferri ha toccato tutti i grandi temi della città: dalla risorsa-marmo da affrontare nell’ottica di un’economia circolare, non divisiva, riconciliandolo con la città attraverso una filiera di produzione che trattenga in loco la lavorazione e crei occupazione; alla risorsa-porto da cucire al tessuto cittadino, a partire dal waterfont fino ad una rete funzionale alle ricadute turistiche e commerciali per l’intero territorio, dal piano alla montagna.
E poi l’ambiziosa sfida della transizione ecologica con la creazione di una città Smart, Green e fruibile: dall’adeguamento del piano paesaggistico, al decoro urbano, agli investimenti nelle comunità di energie rinnovabili in collaborazione con le associazioni.
Non sono mancati i temi spinosi del Politeama, Marble Hotel, Villa Ceci: “Si deve trattare con i proprietari. La politica non può aspettare i tempi della giustizia ma nemmeno può aspettare che il proprietario venga a bussarci alla porta”.
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Alessandro Nicodemi, rappresentante del movimento "Verdi Italia per Carrara" e in lizza alle prossime elezioni comunali del 12 giugno con la lista Capitale Carrara a sostegno di Simone Caffaz interviene in merito alla questione del rapporto col lapideo e con le cave. "Una parte consistente della coalizione di Serena Arrighi vuole chiudere le cave – è l'esordio di Nicodemi - forse alcuni candidati, più probabilmente intere liste. E lei tergiversa, minimizza e non smentisce l'oltranzismo di alcuni suoi sostenitori.
"E' quanto emerso nell'ultimo dibattito tra i candidati a sindaco – continua Nicodemi - a fronte della lettura, da parte di Simone Caffaz, delle dichiarazioni del candidato e factotum della lista Europa Verde Eros Tetti, alla presentazione della lista stessa, che ha affermato "superiamo la monocultura del marmo, il resto della Toscana vive benissimo di turismo e potrebbe farlo anche Carrara", la Arrighi si è limitata a sostenere che "quelle parole erano una sintesi giornalistica e che quel pensiero non corrispondeva a quello di Tetti". Peccato che lo specchio in cui si è arrampicata Arrighi si è frantumato nel profilo social dello stesso Tetti, che ha postato e sponsorizzato l'articolo. Anzi, nello stesso articolo, Arrighi evidenzia "l'importanza di avere nella nostra coalizione una forza ambientalista come Europa Verde".
"Insomma, continua la doppiezza politica – prosegue Nicodemi - ora piu' che mai inaccettabile, per chi vuole andare a ricoprire la direzione del palazzo di citta', il ruolo di prima cittadina e che si configura come un autentico pericolo per il nostro futuro. La situazione della Arrighi è ancora più assurda dopo il successivo intervento di Massimo Corniani, candidato si Serena Arrighi Sindaca, che smentisce la posizione oltranzista di Tetti e cerchiobottista della Arrighi e propone un tavolo del marmo e il superamento della legge 35 con un ritorno all' "autonomia gestionale" del Comune di Carrara. Forse Corniani ha sbagliato la coalizione in cui candidarsi, considerato che ad approvare la legge 35/2015 e la perdita di autonomia del Comune è stato il Partito Democratico, partito che ha espresso la sua candidata sindaca"
"Insomma sul marmo Arrighi, Tetti e Corniani – conclude Nicodemi - dicono tutto e il contrario di tutto sperando che la cittadinanza non se ne accorga e dimostrano la loro irresponsabilità e la loro inadeguatezza ad amministrare la città. Pur di accaparrarsi voti dicono il giorno prima di voler chiudere le cave, il giorno dopo che hanno capito male i giornalisti, il giorno dopo ancora di nuovo voler chiudere le cave e nell'ultimo giorno promettere di superare la legge voluta dal tuo stesso partito. Un caos. Al contrario, le forze ambientaliste che fanno parte della coalizione di Simone Caffaz hanno sempre dimostrato responsabilità e pragmatismo, condividendo con il resto della coalizione un programma che si basa sul dialogo, sulla fine della stagione dei ricorsi e vuol aiutare le aziende a competere nei mercati chiedendo in cambio sicurezza dei lavoratori, sostenibilità ambientale ed economia circolare. Insomma, il 12 giugno i cittadini di Carrara potranno scegliere tra i caos rappresentato dal Pd e dalla Arrighi e la serietà e coerenza del nostro programma".
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La presentazione ufficiale della candidatura di Luca Musetti, giovane imprenditore del marmo, nella lista Forza Italia Rinascita si è svolta, sabato 28 maggio, nel piazzale della sua azienda, tra bellissimi e suggestivi blocchi di marmo bianco. A salutare l’impegno elettorale preso da Musetti c’era, ovviamente, il candidato sindaco Andrea Vannucci, il capolista di Rinascita, Gianenrico Spediacci e circa un centinaio fra amici e sostenitori. “A Carrara ci vogliono persone competenti – ha detto Luca Musetti - che sanno fare il loro mestiere e che possano dare lustro alla città. Carrara è una perla, ma negli anni è stata maltrattata e degradata. Io spero che il nostro progetto per la città possa ridare splendore a Carrara, in tutti i comparti.”.
Vannucci ha saluto i presenti ed ha ringraziato Musetti sottolineando l’importanza di trovare giovani che hanno entusiasmo e voglia di impegnarsi per la propria città. “Vogliamo che Carrara smetta di piangersi addosso e ricominci a credere nelle sue molte possibilità e dobbiamo fare in modo di lasciare ai ragazzi una città migliore. Nei prossimi anni nel marmo ci sarà la tempesta perfetta: dobbiamo fare un accordo con tutti gli operatori, comune sindacati e Regione. Noi siamo dalla parte di chi vuole lasciare le cave a chi le ha già, con l’impegno che questi diano un serio aiuto alla città. Crediamo che si debba lavorare, investire, avere la certezza di poter fare un investimento a lungo termine. Si deve dar da lavorare a chi ne ha voglia, credere nei giovani che hanno merito e dare un aiuto a chi è in difficoltà. Occupazione, sicurezza sul lavoro cave governate bene da persone che sanno guardare lontano e sicurezza per chi vuole fare investimenti garantendogli il tempo per riprendersi.”.
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"Non amo le chiacchiere e sono abituato ai fatti concreti. Non mi vedrete mai in cattedra ma solo al servizio della collettività e puntare su valore, meritocrazia, rispetto, correttezza, lealtà. In Simone Caffaz ho riscontrato questi presupposti e ho deciso di sostenerlo"
Sono le prime parole di Lino Bertozzi che si candida nella lista Il centrodestra siamo noi. Ha avuto per oltre 40 anni un'attività di florivivaismo sull'Aurelia zona Fossone e proprio in questo settore ha dei progetti. "La manutenzione delle aree verdi – sostiene – non deve essere affidata ad una sola ditta ma gli appalti devono essere assegnati a rotazione ad aziende del luogo comprese le cooperative sociali, ed i lavori devono essere eseguiti in modo perfetto perché l'arredo urbano è uno dei punti qualificanti per una città. Carrara poi deve caratterizzarsi come città del marmo percui siamo conosciuti in tutto il mondo percui il marmo dovrebbe essere presente in tutto il territorio a partire dall'uscita dell'autostrada magari rappresentando figure della storia italiana".
Insieme al padre Vanni Bertozzi, giornalista e scrittore ("Abbiamo conosciuto Caffaz quando ridiede vita a Teletoscananord") guida un comitato per il ripristino delll'Oratorio San Rocco di Merizzo a Bagnone oltre ad essere molto attivo nel sociale e nel volontariato. "Anche sotto questo aspetto – conclude Bertozzi - c'è da fare molto. Non c'è percezione di quanti anziani, disabili, malati nel nostro Comune abbiano bisogno di aiuto e soprattutto di spazi e strutture dove possano esprimere la loro socialità seguiti da persone esperte e preparate e non sentirsi abbandonati"
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“Per noi non esiste un piano b, vogliamo che villa Ceci diventi quel parco per famiglie e sportivi che è il desiderio di tutta la città”. Alla vigilia dell’approvazione del Poc in consiglio comunale, Rigoletta Vincenti, candidata a sindaco della coalizione progressista, lancia il progetto del parco urbano da realizzare con il fondo investimenti accantonato dall’amministrazione Cinque Stelle. “Grazie a un’ottima gestione dei conti comunali – spiega Vincenti – ci sono 8,5 milioni di euro a disposizione. La nostra priorità è utilizzarli per acquistare villa Ceci e destinarla ad area di svago con un percorso ciclabile e pedonale da Avenza a Marina. È un progetto ampiamente condiviso dalla coalizione perché guarda a una riqualificazione del territorio nell’ottica dell’ecosostenibilità. Il parco sarebbe un luogo di socializzazione e di svago adatto a tutti senza distinzione di età, un’infrastruttura accessibile realizzata per il benessere e la salute della nostra comunità. Per me, da medico, questi non sono aspetti trascurabili”.
Vincenti parla anche degli strumenti urbanistici in linea con il suo piano: “Il Poc adottato dall’amministrazione Cinque Stelle e dall’assessore Maurizio Bruschi – chiarisce – è orientato a evitare il consumo di suolo, è un atto di pianificazione con una vocazione ambientalista, che classifica villa Ceci come un polmone verde da preservare, anche nella logica di una maggior attenzione per il rischio idraulico. Non a caso è stata azzerata ogni previsione edificatoria sull’area, che finalmente potrà diventare il parco dei nostri sogni, lo spazio ideale per momenti di aggregazione legati allo sport, ai concerti e alle attività culturali. Lì potremo spendere il tempo più prezioso che abbiamo”.
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Una passeggiata per ascoltare gli abitanti dei paesi del versante occidentale delle colline carraresi per il candidato sindaco Andrea Vannucci e per la delegazione di Fratelli d’Italia guidata dal coordinatore comunale Lorenzo Baruzzo e da Massimiliano Manuel, candidato al consiglio comunale nella lista Fratelli d’Italia per Vannucci sindaco. Ad accompagnare il gruppo, che ha visitato i borghi di Gragnana, Castelpoggio e Noceto, c’era anche Andrea Poggianti, consigliere comunale del comune di Empoli per Fratelli d’Italia, ma originario di Castelpoggio, dove vive ancora la sua famiglia, che ha fatto da guida nell’illustrare le criticità del paese. In tutti e tre i paesi Vannucci e il gruppo di Fratelli d’Italia hanno incontrato persone, ascoltato le loro esigenze e confermato l’impegno a riqualificare in maniera rapida le molte situazioni di degrado presenti e a valorizzare ai fini turistici e enogastronomici le moltissime eccellenze che, da sempre caratterizzano questi luoghi.
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Lucio Barani, il segretario nazionale del Nuovo PSI Liberali Socialisti, ha presentato la lista elettorale del suo partito che appoggerà la candidatura a sindaco di Simone Caffaz alle prossime elezioni amministrative comunali di Carrara del 12 giugno. "Abbiamo voluto fortemente e fin dall'inizio - ha esordito l'ex parlamentare per tre legislature nonché sindaco per 19 anni prima di Aulla e poi di Villafranca - presentare una lista nostra per cui in contatto costante con la nostra referente locale Eleonora Violante mi sono adoperato in prima persona così come ne presenteremo in oltre 20 comuni sopra i 15.000 abitanti in queste elezioni che ci vedono orgogliosamente esporre il garofano e unici a potersi definire socialisti"
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“Non capiamo lo stupore del Sindaco lasciato solo nell'aula Consiliare circondato da una manciata di fedelissimi. Eppure, 'tanto tuonò.....che piovve' “. Perchè stupirsi quindi? “
Inizia così il comunicato di Forza Italia Massa a firma del suo coordinatore comunale eletto Domenico Piedimonte.
“Forza Italia non capisce la difficoltà riscontrata dal Sindaco ad interpretare il ruolo affidatogli prima dal centro destra e poi dalla città intera. Fino all'ultimo abbiamo avuto la speranza che capisse le grida di allarme da noi lanciati tesi a lamentare l'assenza di una figura del buon padre di famiglia che sapesse fungere da ascolto per i cittadini e facesse da collante tra i partiti.”
“In questi anni, - continua il coordinatore- Forza Italia, ha reclamato in ogni sede la propria dignità politica; dignità utile anche per consentire un aiuto all'amministrazione ed ai cittadini da parte di un alleato che, con il suo “peso” è stato determinante per vincere le elezioni. Un aiuto necessario per arrivare al quel cambio di passo necessario al benessere della nostra città.”
“L'intera dirigenza del partito aveva rimarcato al Sindaco che, fatte sempre salve le sue prerogative, c'era bisogno di un cambio di passo. E che lo avremmo sostenuto finchè avremmo potuto – sottolinea Piedimonte”-. Evidentemente, lunedì scorso, il Sindaco ed i suoi fedelissimi, pretendevano per l'ennesima volta che i consiglieri tutti si prestassero a votare a scatola chiusa il suo pacchetto preconfezionato sulla variazione di bilancio.
Pare che non abbia ancora capito la differenza tra esporre un contenuto e condividere insieme le scelti quel contenuto.”
“Forza Italia, - ricorda il coordinatore - da mesi aveva ribadito al Sindaco la legittima richiesta di partecipazione alle scelte impattanti per la città, quella di una condivisione trasparente delle attività di Giunta e del coinvolgimento in tutti i progetti; senza tralasciare l'apertura al dialogo con i partiti ed i cittadini, la partecipazione nel prendere decisioni strategiche della città e soprattutto la necessità di investimenti immediati su Marina di Massa e sul decoro della città tutta.”
“Come poteva Forza Italia – si chiede il coordinatore comunale- votare l'elenco della spesa di una Giunta che per la sua quinta estate non destinava neanche 50 mila euro per allestire una squadra che mettesse mani al decoro della Marina almeno pitturando qualche panchina e raddrizzando qualche palo storto? Possibile che per la Marina si serbino sempre promesse per il futuro lasciandola però nel totale degrado?”
“E' come se ill buon padre di famiglia di lunedì annuncia ai propri figli che il sabato porterà l'intera famiglia al ristorante lasciando però la tavola vuota e tutti a digiuno per l'intera settimana?
Forza Italia ha da tempo bocciato la politica degli annunci di questa amministrazione.”
“E' noto che in questi anni Forza Italia abbia chiesto al Sindaco, anche pubblicamente, di assumere dei giovani del nostro territorio per effettuare la sorveglianza nelle spiagge libere spendendo 100 mila euro. Invece, pochi giorni fa egli ha preferito affidare nuovamente la sorveglianza delle poche spiagge libere rimaste agli stabilimenti limitrofi in cambio di una fetta importante di ulteriore arenile che verrà sottratto ai nostri concittadini ed ai nostri turisti. Che giustamente si lamenteranno.
Il bilancio è in avanzo ed è quindi economicamente ancora possibile dare lavoro a 3 giovani concittadini per ognuna delle 4 spiagge libere.”
“E perchè con tutti i soldi avanzati in bilancio – prosegue il coordinatore comunale eletto- non si viene incontro a Forza italia che da anni reclama il ripristino 'a norma' del piano urbanistico della costa (P.P.E.) delle spiagge libere comunali? Eppure con il nuovo affido di alcune spiagge libere il Sindaco incassera oltre 300 mila euro l'anno e sarebbe ora di smetterla di fare cassa sulle nostre spiagge come o peggio di “quelli di prima”.
Con un bilancio in avanzo di quasi 4 miloni di euro, perchè non si è presa neanche in considerazione l'idea forzista di acquistare l'ex Parco dei Conigli per evitare speculazioni in danno di un polmone verde che ha caratterizzato intere generazioni di cittadini e turisti ?
Per non parlare della richiesta di reperire subito i 30 mila euro da spendere immediatamente per Piazza Calamandrei ai Ronchi.
Perchè nella variazione di bilancio nulla si trova sulla recinzione divelta, pericolosa ed indecorosa del parco tra viale Roma e Via Mascagni (Parco Nadia e Barbara) già oggetto di interpellanza del consigliere forzista Antonio Cofrancesco ?
“Alla luce dell'avanzo di bilancio, perchè non si è proceduto ad investire i 650 mila euro per asfaltare la pista dell'aeroporto di Marina di Massa ed invece ci si ostina a voler destinare addirittura ulteriori 450 mila euro ad un progetto di restyling calato dall'alto e che riguarda poche centinaia di metri di lungomare? Progetto che, interessando il lato nord del viale a mare, andrebbe ad eliminare per qualche anno la pista ciclabile esponendo Marina di Massa alla probabile perdita della bandiera blu!”
“Perchè parte dell'avanzo di bilancio non viene destinato alla creazione di almeno due grandi parcheggi di cintura per il centro e per la costa come Forza Italia chiede da anni?
Perchè la Giunta ha deciso di incassare ulteriori 550 mila euro aumentando le tariffe dei parcheggi in città e sul lungomare ? Perchè la maggioranza dovrebbe avvallare l'idea del Sindaco di far pagare dopo le 19 anche i residenti che hanno acquistato il classico abbonamento estivo oppure i turisti che acquistano l'abbonamento settimanale?
Forza Italia si è vista negare anche la semplice richiesta di destinare 50 mila euro ad un progetto di immediata manutenzione straordinaria delle panchine, dei pali storti, di alcune segnaletiche così sudice da essere illeggibili, dell'irrigazione delle aiuole e del taglio del verde che sporge sul suolo pubblico (addebitando poi il costo proprietari delle case e terreni incolti). Un intervento ritenuto da noi forzisti necessario almeno a limitare la situazione indecorosa a cui è stata portata parte della città e soprattutto il suo lungomare. Ci è stato sufficiente assistere lo scorso anno alle aiuole del lungomare (escluse le poche centrali) prima incolte e poi totalmente bruciate dal sole poiché non esiste un piano per innaffiarle.
Lunedi scorso il Sindaco Persiani è rimasto in aula con soli 9 fedelissimi e senza più una maggioranza che votasse alla cieca i suoi desiderata.”
“Forza Italia Massa– sottolinea il coordinatore Piedimonte - apprende dai giornali che ora il primo cittadino sta tentando di trovare una quadra per arrivare alla approvazione della variazione di bilancio. Peccato che lo stia facendo nuovamente delegittimando gli organi eletti dei partiti locali e riducendo nuovamente il tutto ad un intrigo di palazzo a scapito della trasparenza. Cioè lo stesso metodo con il quale già pochi mesi fa per rimanere in sella ha anzi aggravato i costi della sua amministrazione per dare una poltrona a giovani ambiziosi sponsorizzati da chi, in cambio, ha fatto il 'salto della quaglia'.
“Se Persiani crede di arrivare al 2023 perseverando in una politica di mancato confronto sulle istanze delle forze politiche locali e continuando la politica dell'uomo solo al comando disposto a spendere ancor più soldi per la macchina amministrativa , potrà anche vedersi approvata la variazione di bilancio ma sigillerà il mancato cambio di passo e svelerà alla città che 'Il Re è nudo'.”
“Dodici mesi fa, conclude Piedimonte - l'intera dirigenza regionale, provinciale e locale di Forza Italia aveva rimarcato al Sindaco che al nostro partito non piaceva l'idea di aumentare le spese della macchina amministrativa. E come coordinatore eletto che detiene la rappresentanza del partito a livello comunale reclamo a gran voce tale linea e ribadisco che noi siamo per la democrazia, per la trasparenza e vicino ai bisogni dei cittadini; tra le poltrone e la risoluzione dei problemi dei nostri concittadini, non abbiamo dubbi da che parte schierarci.'Chi è causa del suo mal, pianga se stesso'”.
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