Politica
Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

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L'annuncio sui social evidenzia il consueto entusiasmo e la solita gratitudine istituzionale: Giacomo Bugliani, ex consigliere regionale e figura storica del partito democratico toscano, è il nuovo commissario straordinario di Toscana promozione turistica. A conferirgli l'incarico, il presidente Eugenio Giani. Un passaggio che è in linea con il trend della governance regionale: il perimetro degli incarichi che contano sembra rimanere un circuito chiuso, una porta girevole riservata quasi esclusivamente alla cerchia di partito e ai fedelissimi di maggioranza. Quando si tratta di gestire snodi strategici per l'economia del territorio (come la promozione del brand Toscana nel mondo) la scelta ricade sistematicamente su chi ha già occupato uno scranno in regione o fa parte della filiera politica del governo. Una dinamica che pone interrogativi legittimi: davvero non esistono professionalità tecniche, manager o figure del settore privato in grado di guidare una realtà come Toscana promozione senza una tessera politica in tasca? O la priorità resta sempre l'equilibrio interno alle correnti della maggioranza? L'argomentazione ufficiale punta spesso sull'esperienza e sulla "fiducia immediata" per garantire tempestività amministrativa. Tuttavia, il messaggio che arriva ai cittadini e al tessuto economico toscano rischia di essere un altro: quello di una politica autocentrata, dove gli incarichi di rilievo vengono concepiti come estensioni della carriera politica di partito, anziché come occasioni per spalancare le finestre all'esterno e premiare il merito indipendente. Finché la selezione delle figure apicali negli enti e nelle partecipate regionali avverrà all'insegna del "ce la cantiamo e ce la suoniamo tra noi", la retorica sul rinnovamento e sul merito rischia di rimanere un esercizio di stile ad uso delle campagne elettorali.
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Arriva da Federico Cenderelli del Comitato Avenza Si R-esiste: "Negli ultimi anni l'innalzamento della temperatura mondiale ha causato profondi disagi alla popolazione, comportando un aumento in costi per il raffrescamento e una maggiore frequenza di fenomeni estremi a rischio idrogeologico. Di fronte a questo scenario, è necessaria una nuova concezione del luogo in cui viviamo, della nostra città, in una visione green ed ecologica. Le piante, infatti, sono i nostri migliori alleati in quanto riescono ad abbassare la temperatura del suolo di 4-5 gradi, aiutando anche il deflusso delle acque piovane, nonché il proliferare di più ecosistemi. A Carrara, purtroppo, tutto questo sembra un'utopia: a partire dal 2022, abbiamo subito prima il danno del downburst e successivamente una serie di abbattimenti di alberi. Queste rimozioni, il più delle volte, non sono state seguite da alcuna ripiantumazione o nel migliore dei casi, c’è stata la sostituzione di grandi alberature con arbusti, i quali offrono un basso impatto ecologico. Dovremmo tenere conto di questo fattore perché un albero adulto, oltre ai vantaggi già citati precedentemente, ha la capacità di assorbire una quantità di CO2 immensamente maggiore rispetto al giovane alberello. Quindi, quando si va ad abbattere una pianta, bisognerebbe valutare tutte le conseguenze del caso. A ciò si aggiungono le minime manutenzioni del nostro verde e l’assenza o non la idoneità delle aiuole (spesso ridotte in dimensioni o coperte totalmente dal cemento) che non permettono alla pianta di crescere regolarmente. Rivendico un concetto a chi, ancora oggi, vuole l'abbattimento sistematico dei pini ai lati delle strade: la sicurezza umana viene prima di tutto, ma dobbiamo tenere conto anche dei vantaggi che queste piante ci offrono ogni giorno. Allora, dovrebbe essere una priorità abbattere quelle pericolose, preservando il più possibile tutte le altre attraverso gli ultimi studi e tecniche innovative. Carrara negli ultimi anni, nonostante la propaganda green precedente alle elezioni comunali del 2022, ha assistito a una vera e propria gestione fallimentare del verde, al quale non viene dato l'interesse che merita. È arrivato il momento, allora, di cambiare questa visione per cercare di lasciare a noi stessi e a chi verrà in futuro un posto migliore in cui vivere".
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“Ancora una volta domenica notte c’è stato un incidente stradale tra via Europa e via Puccini che ha visto coinvolte due auto. Per fortuna non ci sono stati danni alle persone coinvolte, ma l’intero quartiere è stato di nuovo svegliato di soprassalto. Ancora una volta una volante dei Carabinieri è dovuta intervenire per accertare le dinamiche dell’accaduto distogliendo la pattuglia dai servizi di controllo territoriali nel pieno della stagione estiva” dichiara la consigliera Bennati. “Alcune settimane fa il comandante Vitali, da quanto ci è stato detto, ha informato lo studio legale che sta curando gli interessi dei residenti, di aver dato il suo assenso alla riattivazione del semaforo. La sua richiesta quindi sarebbe stata inviata al Dott. Boni che a quanto pare sino a ora non ha fatto tutti i passaggi necessari al fine di garantire la sicurezza stradale e il riposo sereno degli abitanti del quartiere” sottolinea Bennati.Il Polo Progressista e di Sinistra sono anni che conduce una battaglia sulla sicurezza stradale che purtroppo non è stata presa in considerazione dall’amministrazione comunale. Un problema minimo come la riattivazione di un semaforo per anni ha subito il negazionismo amministrativo e burocratico non rimuovendo il rischio per la salute delle persone. L’evidenza è che i nostri numerosi appelli, che altro non erano che la rappresentazione di un bisogno dell’intero quartiere, sono sempre rimasti inascoltati dal sindaco Persiani, dall’assessore Acerbo e dal comandante Vitali. Ci chiediamo se il ritardo del dirigente Lavori Pubblici, in merito alla riattivazione notturna di quel semaforo, sia dovuto alla scelta di affidare la gestione degli impianti semaforici e dell’illuminazione pubblica a due società private.
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Stefano Benedetti di Futuro Nazionale risponde alla diffida ricevuta sul caso Radio Mitology. Ecco il testo della risposta di Benedetti:
"Egregio Avvocato,
rispondo personalmente e senza l'assistenza di un legale alla Sua diffida datata 6 luglio 2026, in quanto ritengo che i fatti da me effettivamente dichiarati siano documentabili in modo puntuale e che la Vostra diffida muova da un presupposto che non corrisponde a quanto da me scritto e diffuso.
1. I fatti: cosa ho effettivamente scritto e diffuso
Allego alla presente copia integrale del comunicato stampa da me redatto e inviato alle testate giornalistiche locali, unitamente alle email di trasmissione con relativa data e ora di invio. Da tale documentazione risulta testualmente quanto segue, riferito al Sig. Federico Bussolin:
"Lady Radio [...] è l'emittente fiorentina su cui compare con regolarità, da anni e in qualità di dirigente Lega, Federico Bussolin, attuale segretario provinciale della Lega di Firenze [...] ospite fisso in qualità di dirigente Lega."
Come Lei potrà agevolmente verificare dal testo allegato, in nessun punto del mio comunicato si afferma che il Sig. Bussolin sia "dirigente di Lady Radio". L'espressione da me utilizzata attribuisce al Sig. Bussolin una carica politica — quella di dirigente della Lega, segretario provinciale di Firenze — pacificamente vera, pubblica e mai contestata dalla Vostra stessa diffida, unitamente alla sua qualità di ospite regolare della trasmissione radiofonica.
Se la testata giornalistica La Nazione, nel riportare la notizia in data 4 luglio 2026, ha riformulato tale circostanza attribuendo al Sig. Bussolin un ruolo dirigenziale interno a Lady Radio, tale riformulazione non è a me ascrivibile, non essendone io l'autore, né essendo stata da me in alcun modo autorizzata, sollecitata o condivisa in tali termini. La responsabilità redazionale di quanto pubblicato da una testata giornalistica compete alla testata medesima e al giornalista autore del pezzo, ai sensi della disciplina sulla stampa (L. 47/1948, artt. 11 e 57 c.p.), non alla fonte politica che ha fornito un comunicato di contenuto difforme.
2. Sull'insussistenza degli elementi costitutivi della diffamazione (art. 595 c.p.)
Con riferimento al richiamo all'art. 595 c.p. contenuto nella Vostra diffida, evidenzio quanto segue:
L'affermazione da me effettivamente diffusa non attribuisce alcun ruolo dirigenziale interno a Lady Radio in capo al Sig. Bussolin, bensì una carica politica di partito, pacificamente vera e documentata (il Sig. Bussolin stesso si definisce pubblicamente, sui propri profili social istituzionali, "Capogruppo Lega Firenze" e "Segretario Prov.le Lega Firenze"). Difetta quindi, con riferimento al testo da me diffuso, il presupposto stesso dell'attribuzione di un fatto determinato e falso, elemento costitutivo indefettibile del reato di diffamazione.
In ogni caso, anche a voler considerare l'affermazione nella sua accezione più ampia (ospitata regolare su un'emittente riconducibile a un determinato gruppo editoriale), si tratterebbe di circostanza vera, con conseguente operatività dell'esimente della veritas di cui all'art. 596 c.p., oltre che dell'esercizio del diritto di critica politica, stante l'indiscutibile rilievo pubblico della vicenda (affidamento di un evento comunale finanziato con risorse pubbliche) e la continenza espressiva delle affermazioni utilizzate, che non contengono toni ingiuriosi, gratuiti o eccedenti la finalità informativa e di controllo democratico.
Il riferimento all'appartenenza di Radio Divina al medesimo gruppo editoriale di Lady Radio, RDF e Radio Mitology non costituisce peraltro una mia affermazione originale, bensì la trascrizione pressoché letterale di quanto pubblicato sul sito ufficiale di Radio Divina (radiodivina.it, sezione "Sono io, Divina!"), ove l'emittente si autodefinisce parte di "una grande famiglia" editoriale e "cugina" delle altre tre emittenti citate. Non vedo come possa configurarsi diffamazione nel riportare quanto pubblicamente dichiarato dalla stessa parte che oggi, tramite Voi, se ne duole.
3. Sull'insussistenza dei presupposti per il risarcimento del danno (artt. 2043, 2059 c.c.)
L'art. 2043 c.c. richiede la sussistenza di un fatto illecito, colposo o doloso, che abbia cagionato un danno ingiusto. Per le ragioni sopra esposte, non sussiste alcun fatto illecito a me imputabile: quanto da me dichiarato è vero, documentato e rientrante nel legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica politica, di cui all'art. 21 Cost. Analogamente, l'art. 2059 c.c., relativo al danno non patrimoniale, presuppone l'esistenza di un fatto integrante reato o comunque di una lesione ingiusta di un diritto costituzionalmente protetto: circostanza che, per quanto sopra argomentato, non ricorre nel caso di specie con riferimento alla mia condotta.
4. Sull'insussistenza dei presupposti di cui all'art. 185 c.p.
L'art. 185 c.p., disciplinando il risarcimento del danno derivante da reato, presuppone logicamente e giuridicamente l'accertamento di un reato. Non sussistendo, per quanto sopra esposto, gli elementi costitutivi del reato di diffamazione con riferimento alle affermazioni da me effettivamente diffuse, viene meno anche il presupposto applicativo di tale norma nei miei confronti.
5. Richiesta di puntualizzazione
Vi invito a voler indicare puntualmente, ove riteniate che vi siano ulteriori affermazioni a me riferibili — diverse da quella sopra chiarita e diverse dalla versione pubblicata da La Nazione, della quale non sono autore — che assumiate lesive, con l'indicazione precisa della fonte, della data e del testo integrale contestato, in modo da poter fornire riscontro puntuale anche su tali eventuali ulteriori profili.
6. Conclusioni
Per tutto quanto sopra rappresentato, ritengo che la Vostra diffida sia stata indirizzata sulla base di un presupposto fattuale non corrispondente a quanto da me effettivamente dichiarato e diffuso, come risulta dalla documentazione allegata. Resto ovviamente disponibile, nello spirito di leale confronto istituzionale, a ogni chiarimento Vogliate ritenere necessario, fermo restando quanto sopra rappresentato in fatto e in diritto".
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Visti i numerosi problemi di viabilità che continuano a interessare la Valle del Frigido, in particolare via Bassa Tambura, a seguito della chiusura di via Alta Tambura nei weekend, causa parcheggi selvaggi, misura che non ha risolto il problema, ma l'ha soltanto spostato e aggravato, e viste le numerose segnalazioni della cittadinanza rimaste inascoltate, il Circolo della Montagna del Partito della Rifondazione Comunista ha lanciato nei giorni scorsi una raccolta firme per chiedere al Comune, alla Provincia e alla polizia municipale una presa di posizione in merito. In questi giorni stanno arrivando adesioni di altre forze politiche e associazioni interessate. In pochissimi giorni sono state raccolte oltre 310 firme da parte degli abitanti di tutti i paesi della montagna, a dimostrazione di come sia diventato un disagio diffuso e che non si tratta, come invece è stato ventilato, di una mera disputa tra paesi.
La situazione è divenuta insostenibile a causa di file lunghissime di auto parcheggiate ai lati della strada, in curva e nei pressi del semaforo che si trova dopo la curva del bivio per Forno, in palese contraddizione con l'articolo 158 del Codice della strada. Quel che rende ancora più grave la situazione è che questa è la terza estate in cui vige questa ordinanza e in tutto questo tempo nulla è stato fatto per gestire la situazione, nonostante le numerose segnalazioni. Lo scorso fine settimana è stato adottato un piccolo rimedio palliativo che però non ha dato frutti: bisogna risolvere la causa.
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Un'“Istanza di tutela sanitaria e protocollo di trasparenza elettromagnetica” per richiedere un integrazione al piano antenne è stata presentata il 23 luglio da un gruppo di cittadine impegnate da alcuni mesi nella messa in atto di iniziative sull'inquinamento elettromagnetico. Ecco il testo dell'istanza: "Preso atto che non è possibile né chiedere di abbassare da 15 V/m a 6 V/m (perché previsto per Legge), né chiedere di togliere il 5G (in quanto, essendo un prodotto commerciale, si ostacolerebbe la libera impresa) si propone un'integrazione al piano antenne al Consiglio Comunale, con proposte semplici, concrete ma, soprattutto, applicabili e fattibili a costo zero per la pubblica amministrazione. Ecco in sintesi i punti della proposta:
Art. 1 - Zone Bianche (ZBPTS): Istituzione di aree a protezione speciale intorno a scuole, ospedali e parchi. Obbligo di minimizzazione dell'esposizione e fascia di rispetto di 150 metri.
Art. 2 - Contributo di Vigilanza (C.V.A.): Chi trae profitto dall'innalzamento dei limiti deve pagare.
Istituzione di un fondo finanziato dai Gestori per pagare i controlli indipendenti del Comune. Art. 3 - Monitoraggio dei Picchi: Basta "medie delle 24 ore" che nascondono la realtà. Obbligo di centraline che rilevano i valori massimi (Vmax) in tempo reale su dashboard pubblica. Art. 4 - Protocollo Notturno: Dalle 23:00 alle 07:00 le antenne devono passare in "Low Power Mode". Se i cittadini dormono, la potenza deve essere ridotta al minimo.
Art. 5 - Cono d’Ombra per Fragili: Diritto soggettivo per malati e portatori di pacemaker. I gestori devono riconfigurare le antenne (Null Steering) per azzerare il segnale sul loro domicilio. Art. 6 - Tutela degli Alberi: Il verde è infrastruttura sanitaria. Divieto assoluto di tagliare o potare alberi per "liberare il campo" alle antenne. La tecnologia deve adattarsi alla natura, non il contrario. Art. 7 - Scuole a Radiofrequenza Zero: Priorità alla tecnologia Li-Fi (internet via luce) e cablaggio in fibra ottica indoor nelle scuole e ospedali per eliminare l'elettrosmog interno.
Art. 8 - Oneri e Costi: Clausola di invarianza finanziaria. Tutto il protocollo è a COSTO ZERO per le casse comunali: ogni spesa è a carico dei Gestori privati.
L'istanza nasce come atto di supporto tecnico e civico e chiede al sindaco, come primo responsabile della salute pubblica, di agire secondo un principio di legalità e prevenzione biologica, in modo tale da poter mantenere sia gli accordi privati che la tutela di tutti i suoi cittadini, in particolare dei soggetti fragili, gli elettrosensibili, i portatori di dispositivi salvavita, i bambini, le donne incinte e anche del verde pubblico e degli gli animali domestici e selvatici, applicando quel Principio di Precauzione che consente di adottare misure di protezione quando vi è un rischio potenziale per la salute ma le evidenze scientifiche sono ancora insufficienti".
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"Inserire un centro di raccolta rifiuti nel cuore di un quartiere da sempre considerato un fiore all'occhiello della città, un'area residenziale di pregio e tranquillità, significa incidere pesantemente sulla sua identità. La vera criticità sta nel metodo: un intervento di questa portata non avrebbe dovuto essere deciso senza promuovere prima un sereno e trasparente momento di confronto con i residenti.
Opere con un simile impatto viabilistico e sociale non si gestiscono a cantiere avviato. Prima di portare un flusso costante di mezzi e utenti a ridosso delle abitazioni e di realtà importanti come la sede dell'Anffas, l'amministrazione aveva il compito di ascoltare la cittadinanza, valutare insieme le criticità della viabilità e verificare alternative sostenibili.
Per quale motivo si è scelta la strada del silenzio invece di quella della partecipazione e della condivisione?
L'efficienza dei servizi ambientali è un obiettivo di tutti, ma non può avvenire a discapito della pianificazione partecipata e della tutela dei contesti abitativi di pregio. La Lega Carrara chiede all'amministrazione di aprire subito un tavolo di confronto pubblico per dare ai cittadini dell'Anderlino le risposte e le garanzie che meritano".
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"Le recenti brevi dichiarazioni sui social del professor Angelo D'Orsi successive all'incontro tenutosi a Massa il 12 luglio, ci offrono l'occasione per ribadire con serenità la posizione di Azione su temi che riteniamo fondamentali per il futuro dell'Europa, nonché su quale riteniamo sia l'approccio più corretto ad essi da parte delle istituzioni locali". Lo scrive in un comunicato Azione Massa-Carrara, che prosegue: "Azione crede che la pace rappresenti il valore più alto della convivenza tra i popoli. Allo stesso tempo, riteniamo che parlare di pace significhi confrontarsi con la realtà del contesto internazionale, senza semplificazioni. L'Europa vive una stagione difficile e non può permettersi di rinunciare a costruire una politica comune di sicurezza e di difesa, capace di garantire stabilità, autonomia e tutela dei propri cittadini.
Per questo non condividiamo l'idea secondo cui ogni investimento nella difesa europea rappresenterebbe automaticamente una scelta a favore della guerra. Al contrario, una maggiore integrazione europea, anche sotto questo profilo, può rappresentare uno strumento di deterrenza e di prevenzione dei conflitti, oltre che un passo ulteriore verso una vera integrazione politica dell'Unione.
Si tratta di un tema complesso, sul quale è legittimo avere opinioni diverse; tuttavia, riteniamo che ridurre il dibattito a contrapposizioni ideologiche tra "pacifisti" e "guerrafondai" non aiuti a comprendere la complessità del momento storico che stiamo vivendo.
Proprio per questo guardiamo con favore a chi, nelle istituzioni locali, sceglie di affrontare questi argomenti con prudenza e senso delle istituzioni. Azione Massa Carrara è infatti convinta che il compito principale degli enti locali sia quello di amministrare bene il territorio. In un'area come la nostra, i cittadini chiedono risposte concrete sulla manutenzione delle strade, sui servizi, sulla scuola, sulla sanità, sulla sicurezza urbana, sullo sviluppo economico e sulle opportunità per i giovani. Sono queste le priorità sulle quali sindaci e consigli comunali sono chiamati a misurarsi quotidianamente e per le quali Azione è sempre pronta a contribuire attraverso l'ascolto dei cittadini e le attività amministrative che ci competono. Questo non significa disinteressarsi di ciò che accade nel mondo, ma riconoscere che le grandi questioni di politica estera appartengono alle sedi istituzionali competenti.
Azione continuerà a sostenere un'Europa più unita, più autorevole e capace di affrontare con responsabilità le sfide del presente e del futuro, nella convinzione che la pace si costruisce attraverso il rispetto del diritto internazionale e la credibilità delle istituzioni europee".
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"Si trascina ormai da anni, nel dibattito pubblico italiano ed europeo, un cortocircuito logico e dottrinale legato all'applicazione della Direttiva Bolkestein al settore balneare. Una narrazione tecno-burocritica che confonde sistematicamente la teoria economica con la realtà sociale ed aziendale del nostro Paese. Al centro di questo scontro c'è il concetto dogmatico di "scarsità della risorsa", utilizzato come una clava regolatoria per imporre la messa all'asta degli stabilimenti balneari italiani, ignorando le peculiarità storiche, geografiche ed economiche della nostra penisola". Lo scrive in un comunicato Gianni Ilari dell'associazione "Città al centro dai monti al mare".
- Benedetti di Futuro Nazionale chiede l' istituzione di una Commissione d'indagine sul funzionamento e sull'organizzazione del Corpo di Polizia Locale del Comune di Massa.
- Risposta capigruppo maggioranza al Polo Progressista e di Sinistra su atterraggio elisoccorso
- Vertenza The Italian Sea Group – FIM FIOM e UILM: "Nessuna notizia sulla CIGS, gestione ferie iniqua. Serve rotazione e rispetto per i lavoratori."
- Carcere di Massa, Giovani Democratici: "Non servono altri rinvii, il Comune si assuma finalmente le proprie responsabilità"
- Rufrano Pd: «La Partaccia merita attenzione, servizi efficienti e una vera programmazione»
- TPL: Chiusura Stato Agitazione del Personale
- Approvata a Massa la variante: respinte tutte le osservazioni fatte dal Pd
- Avenza: completato in via Turati il rifacimento della barriera stradale
- ASMIU sotto accusa: Patto per il Nord denuncia disservizi e chiede risposte immediate
- Bologna: pieno sostegno alle Forze dell'Ordine. Basta con chi alimenta odio e violenza.


