Politica
Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

Carrara centro verso il miglioramento grazie al nuovo corso universitari: incontro tra l'assessore Dazzi e il circolo Pd Carrara centro
Un gran numero di iscritti ha partecipato attivamente e con spirito propositivo, grazie anche all’attività coinvolgente del segretario, alla riunione presso il circolo PD Carrara centro…

No al CPR ad Aulla: un centro di detenzione amministrativa il no di Avs e dell'assessore regionale Nardini
"L'annuncio del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che comunica al presidente Eugenio Giani l'individuazione di un'area nel comune di Aulla (Massa Carrara) per la realizzazione di…

Massa: Adottate misure di sicurezza pubblica in conseguenza della morte di Giacomo Bongiorni
In seguito all'istituzione con provvedimento prefettizio delle Zone a vigilianza rafforzata per i tragici avvenimenti che hanno causato la morte di Giacomo Bongiorni, sono state adottate le ordinanze sindacali…

Massa Carrara, presentato il focus Ires sull’economia. “Stagnazione, terziarizzazione debole e rischio elevatissimo di crisi industriale. Sono necessari interventi infrastrutturali e politici”
Ires Toscana, oltre alla produzione di un focus periodico sull’economia regionale (scaricabile su irestoscana.it), sta conducendo una serie di studi (a cura del ricercatore Andrea Cagioni) sull’economia su…

Zone a vigilanza rafforzata, chiusura anticipata dei locali e stop alla vendita di bevande in contenitori di vetro: nuove ordinanze a Carrara
A partire da venerdì 17 aprile entreranno in vigore due nuove ordinanze sindacali che vanno a recepire il pacchetto di misure di emergenza adottato dal Comitato provinciale Ordine e…

Caffaz, Bernardi, Borghini e Mattei: nasce una nuova coalizione civica aperta a chiunque abbia a cuore il rinnovamento di Carrara
Novità, trasversalità e concretezza per portare un vero cambiamento alla città di Carrara: sono, in sintesi i punti cardine alla base della coalizione civica composta da…

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Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario intervenire sulla questione legata alla discarica di Codupino posta sotto sequestro dall’ Arpat probabilmente per un alto rischio di inquinamento da percolato, perché ad oggi, la raccolta del vetro è ancora bloccata con tutte le conseguenze del caso. Infatti, il 10 febbraio scorso, L’ Asmiu aveva avvisato i cittadini che per cause tecniche indipendenti dalla raccolta Asmiu, il servizio di raccolta del vetro veniva momentaneamente sospeso, invitando tutti a conservarlo in casa in attesa di un pronto ripristino del servizio stesso. Nel merito, in qualità di Presidente dell’Associazione Massa Città Nuova , mi sono rivolto a RetiAmbiente S.p.A. per inoltrare formale reclamo proprio in merito alla comunicazione diffusa da Asmiu, riguardante la sospensione del servizio . Ritengo inaccettabile che la soluzione prospettata ai cittadini sia quella di conservare il vetro in casa fino a nuovo avviso. Perché tale richiesta è in contrasto con i principi di efficienza e continuità del servizio pubblico essenziale per il quale i cittadini pagano una specifica tassa,nonché con le direttive del Testo Unico Ambientale ( D.Lgs. 152/2006), che impone una gestione dei rifiuti volta a garantire la tutela della salute e dell’ambiente, obiettivi che non possono essere raggiunti accumulando rifiuti presso le abitazioni private a causa di una carenza organizzativa del gestore.Il Gestore è tenuto a progettare e realizzare Piani di contingenza per sopperire a guasti tecnici, garantendo, comunque, il ritiro e predisponendo centri di raccolta alternativi straordinari. Successivamente, l’ Amministratice Unica di Asmiu Sabrina Borghetti, è intervenuta pubblicamente sui quotidiani locali, per smentire l’operato di Arpat, dichiarando che l’attività di Asmiu in merito alla raccolta e scarico di vetro, è sempre stata regolarmente svolta in aree esterne al corpo della discarica e le operazioni non hanno mai generato alcuna interferenza , né di tipo strutturale né operativo con il corpo della discarica stessa, cosa che purtroppo devo smentire assolutamente e dalle foto allegate si comprende chiaramente quale era e quale è la reale situazione.
Per questo motivo, segnalo una serie di condotte e precedure operative che entrano in netto contrasto con le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dall’Amministratore Unico dell’azienda in merito al sito di Codupino.Posso affermare senza ombra di dubbio, che vi è stata una palese violazione del perimetro della discarica e nel merito assicuro che le operazioni di scarico del vetro avvenivano costantemente all’interno del corpo della discarica.A conferma dell’accesso sistematico alla discarica, segnalo la presenza di comunicazioni interne e fogli affissi ai varchi dell’area, che ordinavano al personale la chiusura dei cancelli dopo il transito dei mezzi pesanti.Altra prova dell’uso del corpo della discarica, è la presenza di presidi operativi peraltro non autorizzati, come il bagno chimico e la presenza sistematica di personale Asmiu all’interno dell’area .Devo precisare che in tutto il periodo interessato, all’interno dell’area, c’è sempre stata la presenza costante di un operatore di mezzi meccanici esterno all’azienda , impiegato alla movimentazione del vetro con un aggravio delle spese pubbliche pari a circa 100.000/110.000 euro all’anno. Nel merito, sarebbe interessante verificare la regolarità delle procedure di affidamento (Gara di appalto o affidamento diretto ) e la congruità economica di tale spesa.Credo che sia indispensabile accertare anche la regolarità dei flussi documentali, a partire dai dati relativi al peso dei rifiuti (Vetro) , quindi una verifica di tutti i documenti di carico e scarico, gli stessi che successivamente vengono consegnati al responsabile della ricicleria di Via Dorsale.Per concludere, segnalo l’ utilizzo di un rimorchio, precedentemente stazionato presso l’area circostante l’azienda Poggi Edilizia, e successivamente trasferito nel sito di Codupino e usato per il trasporto di plastica da mezzi di piccola dimensione. Nel merito,sarebbe opportuno verificare se tali carichi di rifiuti sono stati inviati presso i centri di smaltimento della Toscana con regolare pesature intermedie e/o registrazione ufficiale del carico effettivo, necessari per la tracciabilità del rifiuto stesso".
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E’ stata presentata oggi nel corso della seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici, presiedute rispettivamente da Letizia Carusi e Silvia Barghini, la prima bozza del nuovo Regolamento del verde pubblico e privato. Come è stato spiegato nel corso della commissione, questo documento si propone di definire un quadro di regole e principi finalizzati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree verdi intese non solo come elementi estetici del paesaggio urbano, ma anche come componenti fondamentali per il benessere ambientale e sociale della comunità.«La bozza che è stata presentata oggi alle commissioni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni – è frutto del confronto continuo tanto con i consiglieri, quanto con le associazioni e i portatori d’interesse del territorio. Il contributo di ognuno di essi è stato importante e utile per arrivare alla stesura della bozza finale. In questo documento sono contenute linee guida e indicazioni operative sulla gestione del verde pubblico e privato su tutto il territorio comunale. Il regolamento entra nel dettaglio di moltissimi aspetti indicando la strada da seguire per la tutela e la cura del verde inteso non solo come arredo urbano, ma come componente fondamentale del benessere sociale. Adesso si apre la fase della discussione in commissione e poi il testo del Regolamento del verde pubblico e privato arriverà in consiglio comunale per la sua approvazione. Nel frattempo è ormai in dirittura d’arrivo anche il nuovo censimento del patrimonio patrimonio arboreo comunale. Si tratta di due strumenti necessari e propedeutici per arrivare poi alla redazione di Piano del verde che dovrà guidare uno sviluppo ordinato e sostenibile della città». Scopo del regolamento è quello tanto di preservare il patrimonio arboreo esistente, quanto di promuovere interventi mirati alla riqualificazione degli spazi verdi privilegiando l’utilizzo di specie vegetali autoctone e storicizzate, sostenibili e ad elevata performance ecologica. Particolare attenzione viene rivolta alla tutela degli alberi di pregio storico, monumentale o ecologico riconoscendoli come elementi essenziali del paesaggio e della memoria collettiva. La pianificazione e la gestione del verde urbano saranno orientate a garantire una continuità ecologica tra le diverse aree verdi favorendo l’integrazione di queste ultime con l’infrastruttura cittadina.
Il regolamento mira inoltre a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore ecologico, culturale e sociale del verde attraverso iniziative di educazione ambientale e il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e cura del patrimionio. Infine, il documento dà indicazioni operative sulla manutenzione, il controllo, l’abbattimento e la sostituzione delle alberature, garantendo che ogni intervento sia effettuato nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali. Attraverso un approccio integrato e sostenibile il regolamento si pone come strumento indispensabile per la promozione di città più verdi, vivibili e in armonia con l’ambiente naturale.
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Legambiente analizza la situazione di Cava Fornac: "E' un percorso che si apre, la frase che abbiamo sentito in questi giorni, soprattutto dopo l’incontro delle amministrazioni e delle associazioni con la Commissione Ambiente della Regione Toscana, riferita alla discarica di Cava Fornace. Percorso che si chiude, vorremmo che si dicesse. Mai come ora aleggia però la paura della gestione del post mortem cioè che una volta terminati i conferimenti di materiali, il gestore abbandoni il sito e che i costi del post mortem, controllo nel tempo, rinaturalizzazione, vadano a ricadere sui comuni o comunque gravino sulle finanze pubbliche. Nei progetti approvati si prevede che vada fatta la rinaturalizzazione e per legge il gestore deve continuare a controllare e smaltire il percolato per 30 anni. E se il gestore comunque se ne va? Primo punto: Intanto, il gestore in tutti questi anni ha pagato fideiussioni finalizzate sia alla gestione ordinaria che a quella post-operativa; per cui le risorse accantonate ci sono.Secondo punto: Oggi il soggetto gestore “Programma Apuane” rientra in una società pubblica controllata da PLURES (di cui sono soci i comuni delle Province di Prato, Firenze, Pistoia) per cui abbandonare il sito e non gestirlo dopo la rinaturalizzazione sarebbe non solo contro la legge ma, dal punto di vista etico, civile e di rispetto verso il territorio, semplicemente vergognoso. Altra considerazione, cercando di allargare la riflessione nel tempo e nello spazio. Ragionando in termini economici e legando la chiusura della discarica alla necessità che il gestore non vada in rosso, la Farmoplant a Massa, dopo l'incidente del 17 luglio 1988, non sarebbe mai stata chiusa. E invece è stata chiusa, per fortuna. Non si possono legare le scelte solo all'economia; dove lasciamo la tutela dell'ambiente e dei cittadini? Ci pensiamo che tra 100 anni, magari ci potrebbe essere un terremoto, oppure altri eventi che potranno riattivare la faglia che passa sotto la discarica (come ci dicono tanti geologi) , e che i materiali finiti in discarica potrebbero finire nelle falde acquifere?
Ce lo dicono i tecnici, lo avevano già detto nella prima inchiesta pubblica che quello non era un sito per contenere quel tipo di rifiuti (ricordiamo che era nata solo per la marmettola). La discarica non è neppure servita al territorio perché i materiali vengono da mezza Italia e non dalla nostra Regione, ha solo consentito di fare business ad aziende che peraltro non ne hanno neppure garantita la sicurezza. Non ci scorderemo mai quel 6 maggio del 2024 quando migliaia di litri di acqua e percolato attraversarono l’Aurelia per riversarsi nell’area umida del Lago di Porta.Allora si concluda il percorso della discarica e si metta in sicurezza il sito. Si rinaturalizzi restituendo alla comunità un’area che, da decenni, è stata massacrata prima dalla cava poi dalla discarica. Oggi abbiamo uno strumento importante, La Nature Restoration Law dove poter inserire il sito per rinaturalizzarlo e insieme alle rupi e al Lago di Porta possa rientrare a far parte di un ecosistema terreste e di acqua dolce da migliorare ulteriormente e salvaguardare per le future generazioni".
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«Passeggiando in questi giorni per Piazza Accademia è evidente che qualcosa sta cambiando», scrivono i Giovani Democratici di Carrara in merito al progetto della nuova Casa della Cultura a Palazzo Rosso.
«Dietro i ponteggi e il rumore dei lavori - continuano - Palazzo Rosso si prepara a rinascere, trasformandosi da edificio dimenticato a nuovo punto di riferimento per studenti, associazioni e cittadini. Pur non essendo ancora giunti all'inaugurazione, il fermento che accompagna il cantiere racconta già una prospettiva di rinnovamento che riguarda soprattutto le giovani generazioni. Il progetto non si limita al recupero di una biblioteca storica, ma punta a ripensare completamente gli spazi culturali cittadini, integrando ambienti di studio, sale conferenze e servizi innovativi in un luogo aperto, dinamico e accessibile. La biblioteca diventa così un centro culturale contemporaneo, capace di favorire incontro, partecipazione e produzione di conoscenza. In un momento in cui i giovani chiedono spazi adeguati per studiare e confrontarsi, la Casa della Cultura rappresenta una risposta concreta e si inserisce positivamente nel percorso di rafforzamento dell'offerta formativa e universitaria cittadina, contribuendo a costruire un ecosistema capace di attrarre e trattenere talenti. I Giovani Democratici accolgono quindi con favore questa scelta amministrativa, convinti che investire nella cultura significhi investire nella coesione sociale, nella partecipazione e nel futuro della comunità».
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E' piccata la risposta dell'assessore al sociale con delega alla casa Roberta Crudeli, del comune di Carrara, in merito alla proposta della proprietà di SEN relativa ai due palazzi di via Bertoloni e via Villafranca, che tenta di risolvere il nodo delle 50 famiglie che si trovano con la risoluzione del contratto perchè il comune ha peso il ricorso contro SEN relativo alle cartelle IMU inviate inappropriatamente e non previste dall'accordo fatto dallo stesso comune con la proprietà e dopo che il comune stesso, cambiando posizione sulla natura sociale di quegli alloggi, ha riconosciuto che potevano essere sottoposti alle tariffe di libero mercato. L'assessore Crudeli se la prende sentitamente con Massimiliano Bernardi, consigliere dell'opposzione che, per sua chiara ammissione, in questa vicenda, ha avuto solo il ruolo di portavoce della proprietà e non ha rivendicato alcun merito personale. Crudeli risolve con "strumentalizzazione" da parte di Bernardi e lancia le solite accuse retroattive sostenendo che la vicenda di Sen è iniziata quando Bernardi era assessore al sociale, ma ovviamente omette il fatto che all'epoca, lei era consigliera di quella stessa maggioranza che aveva scelto Bernardi come assessore. Soprattutto, Crudeli non entra per nulla nel merito della proposta e che, almeno sulla carta, sembra degna di essere presa in considerazione, visto che non solo risolve il problema delle 50 famiglie a rischio sfratto, ma offre un'interessante opzione per evitare la costruzione di nuovi alloggi popolari al Murlungo, decisione già profondamente constesta dai cittadini. Ecco l'attacco di Crudeli a Bernardi: «La vicenda dei palazzi Sen di Avenza non è uno strumento di campagna elettorale, né tantomeno una vetrina dove mettersi in mostra: in quei palazzi vivono persone e famiglie che sono giustamente preoccupate per il proprio futuro e che meritano rispetto – dice il vicesindaco e assessore alla Casa Roberta Crudeli - L’uscita con la quale il consigliere Massimiliano Bernardi propone soluzioni e prova ad arrogarsi meriti è non solo scorretta, ma anche controproducente. La verità è che il consigliere Massimiliano Bernardi non solo non ha alcuna voce in capitolo in questa vicenda ma, è bene ricordare, quello che stiamo affrontando oggi è figlio di una non gestione del problema che affonda le radici anni addietro, proprio quando era lui l’assessore alla Casa. In queste settimane l’amministrazione si è fatta carico di affrontare le criticità e, assieme all’assessore al Bilancio Mario Lattanzi, agli uffici comunali, alla Sen e agli inquilini abbiamo iniziato a lavorare per cercare di individuare una soluzione. Lo stiamo facendo come siamo soliti fare: con serietà, competenza e rigore. Le ipotesi al vaglio sono molteplici, tra cui, come è effettivamente emerso nell’ultima riunione, anche quella di un possibile acquisto da parte del Comune degli appartamenti. Si tratta, tuttavia, di una trattativa complessa che necessita approfondimenti, confronti e attente analisi. Quello che fa oggi il consigliere Bernardi è quindi dimostrare unicamente il suo completo disinteresse per il futuro delle famiglie che in quei palazzi vivono: persone che hanno una storia, una vita e delle aspettative e che non possono essere ridotte a un mero serbatoio di voti. Bernardi al tavolo di discussione non c’è, non c’era e non ci sarà, Bernardi non ha nessun ruolo in questa vicenda, eppure non esita a lanciarsi in facili annunci e volersi arrogare meriti inesistenti pur di avere la propria vetrina. Nel frattempo noi stiamo continuando a lavorare, giorno dopo giorno, per trovare la soluzione migliore con l’unico obiettivo di garantire una casa a tante famiglie».
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato emesso dal Movimento Mazziniano Italiano Repubblica e Costituzione in merito alle polemiche scaturire dopo l'intitolazione del parco antistante la scuola Paradiso a Marina di Carrara a Norma Cossetto.
«Negando che l'intitolazione del parco a Norma Crosetto da parte della Municipalità di Carrara sia atto di civiltà e fattivo contributo a leggere la storia con il giusto distacco emotivo, pone un ulteriore blocco ideologico a quel difficile ma necessario cammino rappresentato dal tendere all'obbiettività e alla pacificazione. Chi guida militarmente, politicamente e moralmente una forza organizzata che tende ad abbattere dittature, regimi assassini, tende così a ripristinare la democrazia e i diritti umani ha come imperativo d'azione il rigetto dei metodi delle tirannidi che intende eliminare. E' impensabile che sia adottato il metodo della faida che tu hai ucciso io uccido, tu hai negato i diritti io li nego e via discorrendo. Fin dai primi momento debe essere strutturato sistema di giustizia inequivocabile. Per queto le parole scritte da rifondazione sono orribili: quale è stata la colpa di Norma Crosetto? Essere figlia di fascista e come migliaia e migliaia di persone in quell'epoca non aver rigettato il fascismo pur non essendo parte attiva. Ma è colpa così grave da essere non "giustiziata" ma assere torturata, stuprata e infine assassinata? Vorrei ricordare ai rifondatori comunisti che loro c'erano e non protestarono anzi furono entusiasti di quando la Iotti Nilde ex fascista immessa nel sistema scolastico e quindi parte attiva nell'indottrinamento dei ragazzi, fu nominata presidente della camera dei deputati della Repubblica, e altrettanto entusiastivamente festeggiarono l'elezione di Napolitano Giorgio ex fascista a presidente della Repubblica che loro amano definire antifascista. Uscendo poi dal caso singolo è terribile che in questo comunicato non vi sia traccia di condanna per lo sterminio perpetrato dai partigiani titini con la fattiva collaborazione dei partigiani comunisti. Terribile. Accettano supinamente e acriticamente una folle e immensa strage solo perchè porta il marchio comunista e a questo sono abituati non avendo mai criticato i gulag sovietici, la strage dei Kulachi, le invasioni dei paesi dell'est europa che cercavano libertà. Non possiamo più accettare che simili vergognose parole siano scritte senza reagire. Il ricordo ci porta all'impegno civico e l'impegno civico ci porta a esprimere il nostro dissenso».
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«L'apertura in città del corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali dell'Università di Pisa è una bellissima notizia per Carrara e il suo territorio. E' un grande risultato conseguito dall'amministrazione comunale, per il quale ci teniamo a esprimere tutta la nostra soddisfazione – dicono le consigliere ed i consiglieri comunali della lista civica Serena Arrighi sindaca -. Grazie a questo importante progetto, frutto anche della collaborazione con altre istituzioni, dal Comune di Massa alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, alla Fondazione Cassa di Risparmio, all'Autorità Portuale, alla Fondazione Marmo, la nostra città, già sede dell'Accademia di Belle Arti, diventerà da Settembre una città universitaria con un piccolo campus a Villa Fabricotti alla Padula, collegato all'utilizzo ed alla valorizzazione anche di siti del centro storico, come l'ex-ospedale San Giacomo, l'ex-Paretra e la sala Gestri della Biblioteca Civica, e rappresenterà una tappa importante del progetto di rigenerazione urbana di Carrara. Quello della sede universitaria è un obbiettivo cui la Sindaca ha puntato fin dall'inizio della sua amministrazione e ora possiamo dire sia stato raggiunto. Certo, è un progetto ambizioso che ha richiesto tempo e creazione di sinergie per poter vedere la luce, ma che può creare spazi per i giovani, dar loro opportunità di crescita e lavoro, diventare strumento di attrazione per chi proviene da fuori provincia, contribuire a cercare di ripopolare il centro storico e, non ultimo, dare lustro alla nostra città. Portare l'Università a Carrara è un investimento sul futuro della città e un'azione concreta di rigenerazione di tutto il suo tessuto urbano. Le potenzialità di questo progetto sono evidenti come lo sono le sue possibili ricadute e proprio per questo dispiace ancora di più che non manchi chi, come il consigliere Mirabella, nella sua continua ricerca di visibilità, cerchi di screditare questa iniziativa con illazioni e accuse prive di fondamento. Fedele alla sua strategia di gettare fango a prescindere, il consigliere prova anche in questa occasione a distruggere il lavoro altrui, ma finisce per mettere unicamente in mostra la sua mancanza assoluta di proposte. Lavoro, impegno e azioni concrete per far crescere Carrara sono le migliori risposte possibili a questo atteggiamento. L'università è un altro, l'ennesimo, risultato concreto portato a casa dalla sindaca e dall'amministrazione in questi anni e per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che lo hanno reso possibile. Il prossimo Autunno studenti, professori e ricercatori arriveranno a Carrara per un corso universitario di alto livello e, mentre loro frequenteranno lezioni, studieranno e animeranno il nostro centro storico, delle scomposte accuse di Mirabella resterà solo il ricordo di chi cerca ostinatamente di arrampicarsi sugli specchi solo per segnalare a tutti la propria presenza».
Sempre più vicina l'istituzione di una Consulta Giovani nel comune di Massa: l'impegno di Azione U30
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Dopo mesi di confronto e lavoro condiviso, il regolamento del futuro Forum Giovani compie un passo decisivo. Il testo, frutto di un dialogo tra i gruppi di maggioranza di cui azione si é fatta prima promotrice, approda finalmente in commissione consiliare e, in caso di approvazione, verrà successivamente portato all’attenzione del Consiglio comunale. Azione U30, tramite i consiglieri azionisti, ha promosso sin dall'inizio del mandato l'istituzione di una Consulta giovanile ed ha partecipato attivamente alla stesura della proposta di regolamento attualmente in esame, nella consapevolezza che dotare la città di uno strumento stabile di partecipazione giovanile rappresenti un passaggio fondamentale per rendere le giovani ed i giovani massesi protagonisti della vita pubblica. Il lavoro di questi mesi è stato caratterizzato da incontri, proposte e momenti di dialogo che hanno permesso di costruire un testo condiviso.Il Forum Giovani rappresenterà uno spazio di confronto e proposta di politiche giovanili, un luogo dove i partecipanti potranno esprimere idee, presentare progetti e dialogare direttamente con l’amministrazione per il bene delle nuove generazioni. Per questo Azione under 30 ha sempre messo tra le sue priorità quella di creare un organismo utile ed inclusivo.L’approdo in commissione rappresenta un primo risultato significativo. Se il regolamento verrà approvato, il passaggio in Consiglio comunale segnerà l’ultimo step istituzionale prima dell’avvio ufficiale del Forum. Continueremo a seguire con attenzione l’iter, auspicando che tutte le forze politiche possano sostenere questo strumento di partecipazione, nell’interesse dei giovani e dell’intera comunità.
Per Azione U30 questo percorso dimostra che, quando si lavora con serietà e apertura al dialogo, è possibile ottenere risultati concreti. Il nostro impegno resta quello di portare la voce delle nuove generazioni dentro le istituzioni e di costruire spazi reali di partecipazione.
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Andrea Tosi Segretario provinciale Lega, Gianenrico Spediacci Segretario provinciale Forza Italia, Massimiliano Manuel Coordinatore comunale Fratelli d'Italia annunciano la nascita della coalizione di centrodestra per le prossime amministrative a Carrara: "Dopo tanti anni, per la prima volta le forze del centrodestra a Carrara si presentano compatte, con una visione comune e con la volontà concreta di costruire un'alternativa credibile all'attuale amministrazione. Non un'alleanza di facciata, ma un percorso politico serio, fondato su responsabilità, coerenza e lavoro condiviso.Stiamo definendo un programma pragmatico, radicato nei problemi reali della città, che metta al centro il benessere dei cittadini e la ripresa di Carrara, oggi sotto gli occhi di tutti in una condizione di difficoltà, abbandono e impoverimento diffuso. Il rilancio della città e il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini saranno il cuore del progetto: dalla sicurezza alla sanità, dal commercio al lavoro, fino alla cura del territorio e al decoro urbano. Temi sui quali il centrosinistra, in questi anni, ha ampiamente dimostrato di non essere all'altezza delle aspettative. Carrara merita di più. Merita una guida capace di ascoltare, decidere e governare con serietà. Il centrodestra è aperto a tutti coloro che vorranno contribuire a questo percorso di cambiamento: alle energie migliori della città, alle realtà civiche, alle competenze e alle esperienze che vogliono costruire un futuro diverso.
Il 2027 é l'occasione per una svolta vera".
- Patto per il Nord: gazebo ad Aulla su sicurezza e federalismo. Presente l'Onorevole Paolo Grimoldi
- Il doppio degli alloggi previsti al Murlungo e contratti agevolati per le cinquanta famiglie a rischio sfratto dei palazzi ex Sen: la proprietà fa un’ offerta importante all’amministrazione comunale di Carrara
- A palazzo Rosso la casa della Cultura Biblioteca, sale conferenze, spazi didattici
- Carrara: una direzione ASL inadeguata e un'amministrazione comunale corresponsabile trasformano il diritto alla Salute in una pena indecorosa
- Consiglio provinciale. Presentate dal presidente Valettini le linee di mandato 2025-2029
- Consiglio Provinciale: approvata variazione di bilancio da 6 milioni 451 mila euro
- Corso universitario a Carrara: progetto mai presentato al consiglio comunale, senza partecipazione democrati e senza la valutazione di molte criticità. L'analisi puntuale del consigliere Mirabella
- Erosione costiera e frane montane: per il comitato Ugo Pisa i cittadini sono lasciati soli
- Il Paradosso di Ogawa: quando la sicurezza si nutre di oblio. La riflessione dell'ambientalista Florida Nicolai
- Erosione costiera, sopralluogo della commissione attività profuttive del comune di Massa al Bagno Ida: «Basta rinvii, servono risposte concrete e un piano strutturale condiviso»


