Politica
Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

Cerimonia per l'82° anniversario della strage di Bergiola Foscalina: presenti tutte le istituzioni
Si è tenuta mercoledì 16 settembre, la cerimonia commemorativa dell'82° Anniversario della Strage di Bergiola Foscalina, evento patrocinato dalla Provincia di Massa-Carrara. A rappresentare l'amministrazione…

Villaggio San Luca, infiltrazioni e promesse disattese. «Adesso basta, il Comune intervenga»
«È il momento di dire basta. Basta promesse non mantenute e basta con il menefreghismo di un'amministrazione che continua a lasciare soli i cittadini». Lo…

CPR ad Aulla: Schianchi di FdI definisce "ideologico" l'atteggiamento del Governo, Valettini prenda le distanze
Arriva dalla segreteria provinciale di FdI Massa Carrara e Lunigiana un'analisi critica sul Cpr di Aulla che chiama in causa il sindaco di Aulla e…

Importanti nomine regionali per i dirigenti FdI del territorio: quattro apuani ai vertici dei dipartimenti regionali Toscana di Fratelli d'italia
Fratelli d'Italia Massa Carrara attraverso il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi esprime grande soddisfazione per le recenti nomine regionali che vedono protagonisti alcuni dirigenti…

Cantieri elettorali e città paralizzata: il grande bluff del restyling di Carrara
Opere urbanistiche come strumento di propaganda elettorale: è quanto suggerisce Cristina Pinelli di Forza Italia nei confronti dell'amministrazione di Serena Arrighi: "L’amministrazione comunale uscente merita un…

Via Bigioni, una strada sempre più pericolosa: FdI annuncia un'interpellanza in consiglio comunale
Via Bigioni, a Marina di Carrara, è diventata una situazione di rischio quotidiano per residenti, automobilisti e soprattutto per i pedoni.La…

Sicurezza: Persiani, anche a Massa pronti a sostenere l'aumento dei militari per l'operazione Strade Sicure
Massa, 15 setembre. - "La priorità per la nostra Amministrazione e per il territorio è la sicurezza dei nostri cittadini, di chi lavora e dei tanti turisti che…

Difesa della costa e sedimenti marini, Barabotti: «La Regione si sveglia dopo anni di ritardi. Giani intervenga prima dell'inverno»
Massa, 15 settembre 2026 – «L'approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sui valori chimici locali dei sedimenti marini non è una vittoria da celebrare,…

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Una netta condanna agli attacchi insensati contro le forze dell'odine avvenuti a Bologna arriva da Massimiliano Manuel coordinatore comunale di Carrara e da Massimiliano Fornari coordinatore comunale di Massa entrambi di Fratelli d'Italia che hanno dichiarato: "Le immagini che arrivano da Bologna sono gravissime e impongono una riflessione seria.In uno Stato di diritto la ricerca della verità spetta alla magistratura, che ha il compito di accertare con imparzialità ogni eventuale responsabilità. Ma una cosa è pretendere giustizia, altra cosa è trasformare una vicenda ancora al vaglio degli inquirenti nel pretesto per scatenare violenze contro le Forze dell'Ordine e mettere a ferro e fuoco una città.Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli agenti rimasti coinvolti negli scontri e a tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno servono lo Stato con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio.Preoccupa, ancora una volta, il comportamento di chi soffia sul fuoco della contrapposizione, alimentando un clima di ostilità nei confronti delle Forze dell'Ordine attraverso dichiarazioni e prese di posizione che rischiano di trasformarsi in un pericoloso processo mediatico prima ancora che si siano conclusi gli accertamenti.Le stesse parole pronunciate dalla nipote di Abderrahim Fakir, che ha preso le distanze dagli scontri e ha chiesto giustizia e non violenza, dimostrano come il rispetto delle istituzioni e della legalità debba prevalere su ogni tentativo di strumentalizzazione politica.Condividiamo pienamente quanto affermato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: la violenza non è mai una risposta e la delegittimazione sistematica delle Forze dell'Ordine rappresenta un grave errore che finisce per rafforzare chi sceglie la strada dello scontro anziché quella della legalità.Come Fratelli d'Italia Massa e Carrara ribadiamo il nostro convinto sostegno alle Forze dell'Ordine e chiediamo a tutte le forze politiche senso di responsabilità. Le piazze non possono sostituirsi ai tribunali e chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe contribuire a rasserenare il clima, non ad alimentare tensioni che sfociano nella violenza.La legalità si difende ogni giorno. Sempre. Senza ambiguità e senza doppi standard".
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Il coordinatore provinciale di Democrazia Sovrana Popolare, Giulio Zanetti, interviene sul caso Italian Sea Group, affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda e vengano forniti quanto prima chiarimenti concreti alla cittadinanza. “Le dimissioni di Giovanni Costantino, fondatore e ceo dell’azienda, innescano forti preoccupazioni sul futuro dell’azienda e nonostante vengano prospettate come un’opportunità, nell’ottica di un rafforzamento della fiducia degli stakeholders, il quadro generale appare molto lacunoso e allo stesso tempo inquietante”. Continua Giulio Zanetti “intorno a The Italian Sea Group, oltre agli operai dell’azienda, c’è un indotto per il quale operano molte aziende locali e migliaia di lavoratori, ebbene tutti devono essere informati in maniera trasparente su cosa sta accadendo, quali sono le sorti societarie e quali sono i termini per un risanamento della crisi. C’è in gioco il futuro di molte famiglie!”.
Giulio Zanetti punta il dito anche contro l’Amministrazione Arrighi, per non essersi adeguatamente interessata della vicenda, per non avere quindi monitorato adeguatamente e per non avere richiesto a suo tempo tutti i chiarimenti necessari. Democrazia Sovrana Popolare, a tal proposito, chiede al più presto un tavolo di confronto con la Società e con le rappresentanze sindacali.
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Gli avvisi di pagamento emessi dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord sono illegittimi in quanto non riportano in modo chiaro le opere eseguite e il beneficio concreto apportato ai singoli immobili. È questa la posizione espressa dal Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica, composto dall'On. Maria Teresa Baldini, dagli avvocati Mauro Domenici e Lorenzo Vatteroni, dal consigliere comunale di Capannori Dott. Domenico Caruso e dal consigliere comunale di Molazzana Simone Simonini. Secondo il Gruppo Tutela Cittadini, gli avvisi notificati ai contribuenti risultano privi di un'adeguata motivazione in merito ai criteri di calcolo adottati e, soprattutto, alle opere di bonifica e manutenzione effettivamente realizzate a vantaggio degli immobili interessati. Una carenza che impedisce ai cittadini di verificare la sussistenza del presupposto richiesto dalla legge per il pagamento del contributo consortile, ossia il beneficio diretto e specifico derivante dagli interventi eseguiti. Il richiamo è all'articolo 860 del Codice Civile, secondo cui i proprietari degli immobili ricompresi nel comprensorio di bonifica sono tenuti a contribuire alle spese per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere in ragione del beneficio che ne traggono. Da tale disposizione – osserva il Gruppo Tutela Cittadini – emerge che la semplice proprietà dell'immobile non è sufficiente a giustificare il contributo: è necessario dimostrare che le opere abbiano determinato un effettivo incremento di valore o una concreta utilità per il bene. Per il Gruppo Tutela Cittadini, l'inclusione dell'immobile nel perimetro di contribuenza previsto dal Piano di Classifica non può essere considerata, da sola, prova dell'esistenza del beneficio. Al contrario, il Consorzio è tenuto a indicare puntualmente gli interventi eseguiti e il nesso causale tra tali opere e il vantaggio conseguito dal singolo immobile, anche in considerazione della natura tributaria del contributo e degli obblighi di motivazione previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente.
Secondo i legali del Gruppo, la tesi secondo cui sarebbe sufficiente la mera inclusione dell'immobile nel comprensorio si tradurrebbe in una presunzione di vantaggio non prevista dalla legge. In materia di contributi di bonifica, infatti, non esisterebbe alcuna norma che stabilisca una presunzione legale di beneficio a favore degli immobili interessati dalle opere.Il Gruppo Tutela Cittadini richiama inoltre l'articolo 7, comma 5-bis, del D.Lgs. n. 546/1992, che disciplina l'onere della prova nel processo tributario, evidenziando come spetti all'ente impositore dimostrare oggettivamente i fatti posti a fondamento della pretesa tributaria. In assenza di tale dimostrazione, sostengono i promotori dell'iniziativa, l'atto impositivo sarebbe suscettibile di annullamento.A sostegno della propria posizione vengono richiamate numerose pronunce della Corte di Cassazione (tra cui le sentenze n. 13109/2020, n. 27469/2016, n. 8960/1996 e le ordinanze n. 17759/2019 e n. 20902/2021), secondo cui il contributo consortile è legittimo solo in presenza di un beneficio diretto e specifico per l'immobile, che deve essere adeguatamente dimostrato dal Consorzio sin dalla notifica dell'avviso di pagamento e non soltanto in sede contenziosa.In un atto di natura tributaria - conclude il Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica - la motivazione rappresenta una garanzia fondamentale del diritto di difesa del contribuente, che deve essere posto nelle condizioni di verificare immediatamente la legittimità della richiesta di pagamento.Il Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica ritiene che il rapporto tra amministrazione e contribuenti non possa fondarsi su richieste di pagamento che, a suo avviso, non consentono ai cittadini di comprendere pienamente le ragioni della pretesa tributaria. Chi chiede il pagamento di un tributo ha il dovere di spiegare con chiarezza perché lo pretende e quale beneficio concreto ne giustifica l'imposizione.Per questo il Gruppo chiede al Consorzio di Bonifica Toscana Nord di assumersi la responsabilità di rendere gli avvisi di pagamento pienamente trasparenti, indicando le opere eseguite, il nesso tra tali interventi e il beneficio attribuito ai singoli immobili, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa.Pertanto, tutti i cittadini che ritengano di aver ricevuto un avviso di pagamento privo di un'adeguata motivazione sono invitati a non rimanere spettatori, ma a far sentire la propria voce inviando copia dell'avviso e ogni documentazione utile all'indirizzo
Le segnalazioni saranno raccolte e portate all'attenzione del Consiglio del Consorzio attraverso un'iniziativa istituzionale promossa dalla consigliera On. Maria Teresa Baldini, affinché venga fatta piena chiarezza sulle modalità di emissione degli avvisi e siano adottate tutte le misure necessarie a garantire il pieno rispetto dei diritti dei contribuenti.
La trasparenza non è una concessione, ma un obbligo verso i cittadini.
Solo attraverso la partecipazione dei cittadini sarà possibile chiedere con forza il rispetto della legge e ottenere la trasparenza che ogni contribuente merita, conclude il Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica.
Gruppo Tutela Cittadini Consorzi di Bonifica
On. Maria Teresa Baldini
Avvocati Mauro Domenici e Lorenzo Vatteroni
Consigliere comunale di Capannori Dott. Domenico Caruso
Consigliere comunale di Molazzana Simone Simonini
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La variante approvata dal Consiglio comunale sul progetto della nuova Questura pone una domanda semplice, ma fondamentale: se dopo oltre un anno di approfondimenti tecnici è stato necessario modificare in modo così significativo la viabilità dell'area, possiamo davvero considerare concluso il progetto oppure dovremo aspettarci ulteriori modifiche?Quella approvata non è una semplice correzione tecnica. Conferma come le criticità evidenziate in questi mesi da cittadini fossero tutt'altro che infondate. ai 2.600 metri quadrati già ceduti nel 2024 per l'edificio, la delibera di integrazione aggiunge altri 618 metri quadrati di suolo del Parco degli Ulivi per la nuova strada e i parcheggi, portando la superficie complessiva sottratta al parco a 3.218 metri quadrati. Lo stesso atto quantifica anche il valore economico del suolo ceduto gratuitamente allo Stato: da 979.550 euro a 1.212.381 euro, con un incremento di oltre 232mila euro rispetto alla previsione iniziale. In questi mesi siamo stati spesso descritti come il comitato del "no".I fatti raccontano un'altra storia. Non abbiamo mai contestato la necessità di una nuova Questura per Massa: abbiamo contestato la scelta di collocarla nel Parco degli Ulivi e, soprattutto, abbiamo presentato un'alternativa concreta, individuando un'area comunale tra via Martiri di Cefalonia e via Dorsale, ritenuta più idonea sotto il profilo urbanistico, della viabilità e dell'impatto ambientale.Per questo riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere perché quella soluzione sia stata scartata e quali valutazioni tecniche abbiano portato alla scelta definitiva.Il Parco degli Ulivi è vissuto ogni giorno da famiglie, bambini, anziani, sportivi. Non è un'area marginale, ma uno dei principali beni comuni della città. Non condividiamo l'idea che la perdita di alberi maturi e di suolo permeabile possa essere compensata semplicemente con nuove piantumazioni. Un albero di quarant'anni non si sostituisce piantandone uno di due. Un patrimonio arboreo costruito in decenni produce ombra, abbassa la temperatura, assorbe anidride carbonica e acque meteoriche: servizi ecosistemici essenziali che nessuna giovane pianta può garantire nell'immediato. In un centro urbano densamente edificato, spazi come il Parco degli Ulivi rappresentano una risorsa sempre più preziosa per mitigare gli effetti delle ondate di calore e delle piogge intense che stanno già colpendo il nostro territorio.Una città moderna non deve scegliere tra sicurezza e ambiente: deve essere capace di garantire entrambe. Non è in discussione la necessità di una nuova Questura. È in discussione il modello di città che vogliamo costruire: una città che continua a consumare il poco verde rimasto oppure una città che considera il verde urbano un'infrastruttura essenziale quanto scuole, strade e servizi pubblici.Una Questura può essere costruita anche in un'altra area, come dimostra la proposta avanzata dal Comitato; un grande parco pubblico, invece, una volta compromesso – 3.218 metri quadrati in meno, in questo caso – rappresenta una perdita per tutta la comunità e per le generazioni future.Per questo continueremo a chiedere trasparenza sulle scelte compiute, sulle alternative valutate e sugli effetti che questo intervento avrà nel tempo. Perché una decisione che modifica in modo permanente un bene pubblico riguarda tutta la comunità e merita il massimo livello di confronto e partecipazione.
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I consiglieri comunali Daniele Tarantino e Giovanna Santi, insieme al Gruppo consiliare del Partito Democratico e al Circolo PD Bondano-Ricortola-Casone-Partaccia, denunciano la grave situazione che si registra al mercatino della Partaccia, dove l’isola ecologica allestita durante i lavori si trasforma troppo spesso in un accumulo di cartoni, scatole e rifiuti che non vengono ritirati con la necessaria tempestività.Ogni giorno residenti e turisti si trovano davanti cumuli di cartoni, scatole e rifiuti: un’immagine indecorosa che danneggia il nostro territorio e penalizza il lavoro degli operatori del mercatino – commentano - . È impensabile che, nel pieno della stagione estiva, uno dei principali punti di richiamo della nostra costa venga lasciato in queste condizioni.”Tarantino, Santi, il Gruppo consiliare PD e il Circolo PD Bondano-Ricortola-Casone-Partaccia chiedono un intervento immediato per garantire un servizio di raccolta adeguato e ritiri più frequenti.“Non è accettabile che un’isola ecologica si trasformi in una discarica a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’immagine di degrado proprio nel cuore della stagione turistica – dichiarano - . Il decoro urbano e il rispetto per commercianti, residenti e turisti passano anche da servizi essenziali efficienti. L’Amministrazione intervenga subito per ripristinare una gestione adeguata della raccolta dei rifiuti e restituire dignità a un’area strategica per il nostro territorio.” Il problema era già stato evidenziato ma l’accumulo di rifiuti si registra troppo spesso, frutto di una mala gestione della raccolta in un luogo che, in estate, raddoppia per presenze turistiche.
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Anche queste estate, come da qualche anno a questa parte, per tutti i weekend di luglio e agosto, l'amministrazione Persiani ha deciso di chiudere al traffico via Alta Tambura, la strada del torrente di Renara, trasformandola di fatto in una ZTL. Una scelta miope e di comodo, che non ha risolto il problema dei parcheggi folli derivanti dalla moltitudine di gente che cerca refrigerio nelle acque del fiume: ha semplicemente spostato il tutto su Via Bassa Tambura" parte così la critica di Rifondazione Comunista Circolo della Montagna che spiega: "
Facciamo presente che “politica”, che deriva dal greco antico, ha come significato originario l'arte e la pratica di governare, amministrare e gestire la vita pubblica di una società; prerogative che questa amministrazione ha dimostrato di non possedere.
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“L’incidente del motociclista al Forno ci ha posto una riflessione importante visto che l’elisoccorso non ha potuto atterrare per poter trasportare a Pisa con la massima velocità il motociclista gravemente ferito. Si è dovuto caricarlo su un’ambulanza per trasportarlo fino al campo scuola di Massa e solo a quel punto l’elicottero ha potuto prenderlo in carico e dirigersi verso Cisanello. Questa ulteriore situazione parrebbe dimostrare che si ritenga i paesi della nostra montagna come luoghi che contano molto meno di altri, mancano molti servizi tra cui evidentemente la possibilità di un’assistenza rapida” dichiara la consigliera Bennati. “Da otto anni le amministrazioni Persiani hanno mostrato una totale indifferenza verso i paesi montani che continuano a degradare giorno dopo giorno; i campi da calcio, ad esempio, non sarebbero solo spazi per la socialità se regolarmente manutenuti, ma se adeguatamente accessibili potrebbero diventare, in casi di emergenza, anche una piazzola per elicotteri. I campi sportivi comunali nella valle del Frigido potrebbero rivestire una valenza strategica per le emergenze, ma il Sindaco Persiani e l’assessore Mercanti non ci investono mezzo euro per renderli accessibili.” specifica Bennati. Il Polo Progressista e di Sinistra deve constatare che l’amministrazione comunale continua a gestire lo spazio pubblico come luogo per eventi e non certo per ciò che riguarda la vita quotidiana delle persone. La montagna massese è diventata un luogo che non conta e lo dimostrano le decine e decine di interrogazioni, comunicazioni, segnalazioni fatte in questi anni in consiglio comunale e agli uffici comunali. Trasferire un ferito grave da Forno al campo scuola perché l’elisoccorso non riesce ad atterrare è la dimostrazione che in 8 anni di esperienza amministrativa del Sindaco Persiani non si è mai posto attenzione al superamento delle criticità delle aree montane e alle loro reali esigenze. Confidiamo che la cittadinanza tenga memoria di questo disinteresse quando con il voto potrà cancellare queste mediocrità che continuano ad affondare Massa un giorno dopo l’altro.
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Manifestazione storica sabato 18 luglio a Roma, dove tremila militari appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, Alla Marina Militare. all’Aeronautica si sono riuniti in piazza per protestare contro un rinnovo contrattuale che è stato definito dagli esponenti dalle sigle sindacali, da miseria. “Hanno mortificato il personale in uniforme” ha dichiarato Toni Megna segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri “uomini e donne, finalmente ieri sono scesi in piazza per rivendicare i loro diritti”.La protesta nasce dalle mancate promesse riguardanti i rinnovi contrattuali fermi ormai da anni e oggetto di discussioni infinite con gli esponenti del governo. “Ci saranno restrizioni non solo economiche ma anche sulla legge 104” ha continuato il segretario provinciale di Massa Giacomo Lorenzetti “sui diritti alla famiglia per quanto riguarda i ricongiungimenti familiari, che cominceranno già dalla prossima manovra di bilancio.” I Carabinieri si sono presentati in piazza compatti insieme alle altre sigle, tra cui Usic e Usmia Carabinieri, per difendere non solo la parte economica ma anche quella che coinvolge i militari nella vita reale di tutti i giorni. Altre sigle, tra cui SIM Carabinieri, Unarma e Siul CC, non hanno aderito alla manifestazione firmando invece un protocollo d’intesa con i rappresentanti del Governo. Il contratto viene giustamente definito misero anche perché prevede un aumento sullo stipendio di poco più di un euro al giorno, per ciò che riguarda gli arretrati del 2025. Non era mai successo che le le forze armate e le forze di polizia ad inquadramento militare manifestassero per reclamare i propri diritti, al pari di tutte le altre categorie di lavoratori italiani. Spesso i politici di qualsiasi colore, che si avvicendano sugli scranni del potere manifestano vicinanza alle forze dell’ordine, promettendo in campagna elettorale aumento adeguati non solo al costo della vita ma anche alla reale pericolosità delle mansioni da svolgere. Gli uomini e le donne in divisa, con una manifestazione che sarà ricordata in futuro proprio per la sua eccezionalità, hanno voluto far sentire la loro voce per evidenziare l’ennesima occasione mancata, l’ennesima promessa non mantenuta.
“La nostra speranza” chiude il segretario nazionale “è che ora il governo dimostri sensibilità, che ci ascolti convocandoci per ascoltare le voci della base e non solo quelle dei dirigenti e degli Stati Maggiori”
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- "Il ratto d'Europa. Perché tenerci stretta un'idea di pace e giustizia": iniziativa di Giuliano Zingone per Europeisti.eu a ottobre a Massa Carrara
- 19 luglio – Paolo Borsellino, il coraggio che continua a guidare l'Italia: l'omaggio dell'onorevole Amore e del consigliere Manuel di FdI
- "Massa è allo sbando, il sindaco si assuma finalmente le proprie responsabilità": l'appello di Ilaria Balloni di FdI al sindaco Persiani
- "Quella volta che scoppiò la Farmoplnt": la cronistoria della protesta politica locale fatta da Bruno Giampaoli
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