Politica
Carrara - Assemblea del Comitato Inquilini SEN: determinazione per una soluzione definitiva e strutturale
Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e…

Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

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Alleanza Verdi Sinistra torna sul tema della Casa della Salute progettata presso l'area prospicente la ferrovia e confinante con la trafficatissima via Carducci. Secondo gli ambientalisti infatti tale arera risulta insalubre e chiedono alla Asl locale le motivazioni che possono aver indirizzato la scelta del sito.
“Ci chiediamo - commenta in una nota Alleanza Verdi sinistra - se la stessa ASL locale (nonché quella regionale) abbiano mai valutato detta collocazione dandone, di conseguenza, parere favorevole. Questa scelta ci indica suna carsissima capacità progettuale che ci preoccupa, e ci lascia perplessi anche la totale mancanza di reazione da parte dei cittadini organizzati in sigle (fuorché alcune che non hanno ricevuto alcuna solidarietà) che, indiscutibilmente, hanno un ruolo chiave nel avallare o contrastare progettazioni così errate”.
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"Lo scorso 23 settembre, quando l'amministrazione comunale guidata da Serena Arrighi pubblicò il bando per la nomina del nuovo direttore del museo del marmo, ben sapendo che il museo sarà riaperto solo nel 2025, capii che l'iniziativa serviva solo a sistemare qualcuno, secondo una prassi ormai consolidata dalla peggiore amministrazione comunale della storia della città: nominare oggi il direttore di un museo che aprirà tra due anni è una cosa che grida vendetta". Comincia così l'intervento del consigliere di opposizione Simone Caffaz nel giorno dell'annuncio della nomina di Stefano Genovesi come direttore del museo del marmo e di Fossacava.
"Tale nomina - prosegue Caffaz - faceva seguito a un progetto da circa mezzo milione di euro cofinanziato da comune e Camera di Commercio con il quale i locali del museo del Marmo verranno ampiamente modificati senza però che tale progetto di opere pubbliche fosse preceduto da un progetto culturale e scientifico adeguato: è infatti del tutto evidente che i locali di un museo devono essere funzionali al progetto scientifico e non viceversa".
Caffaz spiega alcune cose che non tornano nella procedura di nomina: "Nel bando la direzione del Museo del Marmo veniva poi inspiegabilmente (o forse troppo spiegabilmente) aggregata con quella di Fossacava. Il tutto, come al solito, senza passare dalla Commissione consiliare competente e ciò mi induceva a presentare un'apposita interrogazione in consiglio comunale".
Poi, Caffaz prosegue: "In quell'occasione annunciavo che avrei presentato le iniziali del vincitore del bando, così come già fatto un anno fa quando in una lettera chiusa scrisse il nome di colei che avrebbe vinto il concorso per dirigente, cosa che feci prontamente il 27 di settembre sui social scrivendo un testo dal contenuto più o meno analogo al presente e in fondo le iniziali del nuovo direttore, scritte attaccate: essegi".
"Oggi - racconta l'ex candidato sindaco - sono stati pubblicati i risultati della selezione e il direttore unificato del museo del Marmo e Fossacava in carica da due anni prima dell'apertura del museo, sarà Stefano Genovesi. Essegi".
"Qualsiasi ulteriore commento - prosegue Caffqz - appare superfluo: Questa è l'amministrazione comunale di Serena Arrighi, la sua trasparenza, la sua meritocrazia, la sua gestione della cosa e dei soldi pubblici (20.000 euro l'anno per questo incarico)".
Il finale è ironico: "Allora sapete com'è? Visto che non ne sbaglio una, io da oggi mollo tutto e mi metto a fare il mago: Mago Caffaz".
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È una vera e propria scure quella che si è abbattuta sui comparti amministrativi, e non solo, delle scuole di tutta Italia. Le nuove strategie del governo centrale hanno infatti imposto un corposo ridimensionamento e soppressione, con conseguente accorpamento, di tutti quegli istituti di ogni ordine e grado che non dispongono di un adeguato numero di alunni.
Una scelta per molti aspetti scellerata, che non solo rappresenta l’ennesimo taglio all’istruzione pubblica, ma che non tiene nemmeno conto delle particolarità territoriali del nostro paese.
Nemmeno a dirlo, le scuole più a rischio sono quelle situate in zone periferiche o montane, da anni sulla bocca di molti politicanti nell’ottica di un ripopolamento ma sempre più scarne di servizi e tutele per i cittadini.
Numerose regioni, province e comuni si sono già opposti con forza a questa nuova misura, e tra questi è presente anche il comune di Massa, guidato dal sindaco Francesco Persiani.
Il primo cittadino del capoluogo apuano, infatti, ha deciso di diramare un comunicato ufficiale per informare la popolazione su quello che lui definisce un vero e proprio “Tsunami” per l’istruzione sul territorio e per sottolineare l’impegno dell’amministrazione massese nell’evitare qualsiasi tipo di accorpamento, salvaguardando quegli istituti periferici che la giunta Persiani difende ormai dal 2018.
“Per quanto riguarda Massa – si legge nel comunicato – ci batteremo perché nessun accorpamento si realizzi. Non è questione di puntiglio, piuttosto una doverosa presa d’atto […] Comprendiamo le ragioni di tutti, ma l’amministrazione massese, sia ben chiaro, non intende rinunciare ai presidi scolastici periferici, per la cui salvaguardia ci siamo battuti sin dal 2018. Come detto, a suo tempo abbiamo fatto la nostra parte. Ora tocca agli altri: crediamo che sia fondamentale salvare i plessi scolastici per non penalizzare famiglie e studenti e dispiace vedere la riduzione delle sedi amministrative, ma va anche detto che orami da anni molte segreterie vivono in assenza di Dsga e dirigente scolastico, con un evidente disservizio che forse è ora di superare”.
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Non una bocciatura, ci mancherebbe, ma sicuramente numerosi dubbi e preoccupazioni. Il contributo del comune di Massa sul “Piano regolatore portuale del porto di Marina di Carrara” (Prp) riporta infatti almeno tre punti critici sul progetto di riqualificazione e ampliamento del porto apuano, legati nello specifico al rischio di erosione, alla possibilità di balneazione e a possibili complicanze di tipo igienico-sanitario.
È lo stesso primo cittadino massese, Francesco Persiani, a rendere note le perplessità del comune sul Prp, riconoscendogli importanza come “Volano di crescita economica non solo per il comune di Carrara”, ma evidenziandone nello stesso tempo tutte quelle criticità socio-ambientali che implicherebbero gioco-forza un cambiamento di progettualità e obiettivi.
“Oggi, il porto di Marina di Carrara, a oltre cento anni dalla sua nascita – si legge in un estratto della nota del sindaco Persiani – rappresenta un importante volano per l’economia del nostro territorio e pertanto appare comprensibile adeguarlo per affrontare al meglio la sua produttività. Si richiede però che l’attuazione delle opere previste dal Prp, oltre a non peggiorare l’attuale trasporto solido litoraneo e quindi gli effetti erosivi ad esso connessi come purtroppo evidenziato nel nostro contributo, siano vincolati al finanziamento e realizzazione di opere a carattere straordinario di tipo compensativo, finalizzate alla ricostruzione di un arenile con ampiezza adeguata a soddisfare le esigenze turistico-ricettive del litorale massese e in grado di riqualificare dal punto di vista ambientale e paesaggistico l’intero litorale massese fino alla foce del fiume Versilia”.
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Continuano le accuse di Fratelli d’Italia nei confronti dell’amministrazione comunale che, questa volta, sembra essere colpevole di una totale mancanza di progettualità culturale. A lanciare strali verso la giunta Arrighi è il coordinatore comunale del partito di centro destra Massimiliano Manuel il quale elenca tutta una serie di occasioni mancate e flop che a suo dire hanno penalizzato pesantemente la città e l’intero comune carrarese.
La prima brutta figura secondo Manuel è relativa alla realizzazione della mostra “gli Uffizi diffusi” presso il castello Malaspina di Massa città cugina che è riuscita a portare a casa una mostra incentrata su Michelangelo e il marmo di Carrara con espositi documenti notartili che testimoniano la presenza del Buonarroti a Carrara. “Questo è uno smacco clamoroso -dichiara Manuel - dovuto ad una visione miope della cultura da parte dell' Amministrazione carrarese, soprattutto in merito ai vissuti che Michelangelo ha avuto con Carrara e per il fatto che la mostra non sia stata al CARMI, museo dedicato proprio a lui . Tra l'altro la suddetta mostra è stata realizzata da una curatrice di eccellenza di Carrara come Luisa Passeggia in collaborazione con Thomas Santi Cassa che vive e lavora a Carrara dove dirige una galleria d'arte”.
A questa occasione persa il coordinatore FDI affianca il flop della mostra "Da Ezio... a Carrara". “L'Archittetto Bienaime' si meritava di meglio - spiega Manuel - perché la mostra rappresenta quel lascito di proposte urbanistiche che ha voluto fortemente trasmettere alla comunità, ma invece è stata abbandonata a languire in un museo che nel nome stesso ha lo scopo di valorizzare i rapporti tra Michelangelo e Carrara ed è stata infilata persino nel programmino natalizio tra principesse, supereroi e casine di Natale”.
Il sindaco Arrighi - conclude Manuel - in campagna elettorale, aveva pronunciato la frase ad effetto: "con la cultura si mangia" ma in poco più di un anno non le restano che i giretti e gli incontri nei paesi a monte, sperando di non incontrare nessuno. Come Fratelli d’Italia, alla luce di questi accadimenti auspica un cambio di passo da parte di questa amministrazione e ribadiamo che la cultura rende liberi, è una leva strategica per lo sviluppo locale, è una risorsa primaria e un canale privilegiato di promozione del pensiero innovativo”.
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In merito alle affermazioni del consigliere comunale di Carrara Massimiliano Bernardi, circa l’inesistenza del finanziamento di 5 milioni di euro per la ristrutturazione dell’edificio ex scuola Da Vinci, in Via Campo D’Appio ad Avenza, l’Azienda USL Toscana nord ovest precisa quanto segue:
Con accordo di programma sottoscritto in data 13 giugno 2022 dalla Regione Toscana e dai Ministeri competenti sono stati stanziati per l’ampliamento e la ristrutturazione del distretto di Avenza e Scuola infermieri 2.375.000 euro a carico dello Stato e altri 3.125.000 euro a carico della Regione e dell’Azienda, per un totale di 5.500.000 euro.
Dalla stipula dell’Accordo decorrono i 30 mesi previsti per predisporre la progettazione esecutiva, necessaria per poter procedere nel normale iter previsto per i fondi ex articolo 20 della legge 67 del 1988 e presentare quindi istanza di ammissione a finanziamento degli interventi. Dall’ammissione a finanziamento da parte del Ministero, decorreranno ulteriori 18 mesi per l’aggiudicazione dei lavori.
Quindi, entro il 13 dicembre 2024 dovrà essere presentato il progetto esecutivo o, nell’eventualità di appalto integrato, il progetto definitivo. Come già detto, l'iter descritto rientra nelle normali procedure previste dalle norme ministeriali in relazione ai finanziamenti articolo 20 della legge 67 del 1988. Si conferma, quindi che sulla ex scuola Da Vinci sono presenti ingenti finanziamenti e un iter già avviato per un importante intervento di adeguamento.
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L’assessore alla Cultura Gea Dazzi fa chiarezza sulla collocazione in via Roma dell’opera ‘Venere apuana', la grande scultura in marmo bardiglio donata dallo scultore, ed ex professore dell’Accademia di Belle Arti, Franco Mauro Franchi.
“Diciamo anzitutto come la Venere apuana sia una scultura importante e dal grande valore artistico - sottolinea Dazzi -. E’ un’opera di pregio che siamo lieti il suo autore, Franco Mauro Franchi, abbia deciso di donare alla nostra città. Dal momento che c’è stata comunicata la volontà dello scultore di fare questo regalo a Carrara come amministrazione e come assessorato ci siamo occupati di fare in modo che questa opera potesse trovare la giusta collocazione. Abbiamo così seguito tutti i passaggi previsti in questi casi. L’opera è stata anzitutto valutata dal nostro comitato di valutazione di opere d’arte, composto da Luisa Passeggia, Davide Lambruschi e Alessandro Romanini, che ne ha riconosciuto l’assoluto valore e poi abbiamo acquisito la scultura nel patrimonio comunale. Su espressa richiesta dell’artista, dato anche il suo lungo rapporto con l’Accademia di Belle Arti, lo spazio di via Roma è stato individuato come quello ideale. Si tratta di uno spazio di competenza comunale, ma abbiamo comunque voluto informare l'Accademia: abbiamo quindi prima avuto un incontro con la direttrice dell’Accademia Silvia Papucci a cui poi, lo scorso 31 ottobre, abbiamo inviato una comunicazione ufficiale nella quale si chiedeva a palazzo del Principe di esprimere eventuali dubbi, pareri o suggerimenti sulla questione. La lettera non ha mai ricevuto risposta, nel frattempo notizia della collocazione della statua è stata data anche in commissione cultura entrando nel dettaglio su valore, dimensioni e posizionamento dell’opera con tanto di rendering e tutti gli approfondimenti del caso. Un passaggio non previsto dal regolamento comunale, ma che abbiamo scelto di fare proprio per avere la massima condivisione su questa scelta”.
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Ha un piano delle opere triennale da 7 milioni e 531 mila euro e una disponibilità nel 2024 di 570 mila euro per la manutenzione ordinaria di strade e scuole il bilancio di previsione 2024-2026 della Provincia di Massa-Carrara. Il documento è stato approvato dal consiglio provinciale con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione della minoranza, al termine della sessione tra prima adozione, parere dell'assemblea dei sindaci e seduta finale di approvazione definitiva.
Durante la seduta dell'assemblea dei sindaci, presenti 14 comuni su 17, hanno espresso parere favorevole 11 comuni (Aulla, Bagnone, Carrara, Comano, Filattiera, Fivizzano, Massa Montignoso, Mulazzo, Podenzana, Zeri), 3 astensioni (Licciana Nardi, Pontremoli e Tresana).
"La novità principale di questo bilancio - ha detto il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, illustrando il documento – è innanzitutto quella che dopo anni torniamo ad approvarlo entro la fine dell'anno, nei tempi canonici, anche se era già disponibile la proroga a febbraio: in questo modo diamo la possibilità ai nostri uffici di essere operativi fin da gennaio nella pienezza del bilancio.
Nel 2024 abbiamo destinato 570 mila euro agli interventi di manutenzione ordinaria della viabilità e delle scuole, con una disponibilità maggiore rispetto al 2023, quando avevamo risorse, tolte le spese incomprimibili, per soli 180 mila euro.
È richiesta, però, una particolare attenzione su questo versante della spesa – ha precisato il presidente – perché se la legge di bilancio dello Stato procede così come per ora la conosciamo, per le province ci saranno tagli sul versante della digitalizzazione per 50 milioni e per 100 milioni su quello della revisione della spesa. Rischiamo quindi, stando alle stime, un ulteriore taglio di circa 360 mila euro che inciderebbe quindi drasticamente su questa disponibilità
Il 2024 è anche l'ultimo anno in cui beneficiamo di una riduzione della spesa corrente legata alla rinegoziazione dei mutui per circa 700 mila euro mentre registriamo l'aumento di 230 mila euro per gli affitti passivi, infatti a quello per l'Alberghiero di Marina di Massa abbiamo dovuto aggiungere quello per il liceo Rossi di Massa, spese alle quali non possiamo sottrarci per i lavori di manutenzione straordinaria in corso.
Grava ancora pesantemente sui nostri conti– ha precisato Lorenzetti - il prelievo forzoso da parte dello Stato sulle nostre entrate, per effetto della legge finanziaria del 2015, come concorso alla finanza pubblica: nei prossimi tre anni sui circa 15 milioni 200 mila euro annui di entrate tributarie provinciali dovremo versarne allo Stato annualmente 13 milioni e 850 mila per il contributo alla stabilità finanziaria. Lo Stato poi in un meccanismo perverso ce ne restituisce circa 7 milioni, in una situazione in cui le province restano comunque a credito per quanto riguarda i fabbisogni standard: noi ovviamente preferiremmo ci lasciassero quanto incassiamo. Quindi fatte le operazioni di somma e sottrazione le entrate tributarie al netto di questo prelievo, a conti fatti il 44 % di quello che incassiamo, ammontano a 8 milioni e 500 mila euro circa. Aggiungendo le altre entrate correnti senza vincolo di destinazione, compreso il contributo statale per l'esercizio delle funzioni fondamentali, circa 3 milioni e 274 mila euro, arriviamo ad una cifra disponibile per il bilancio che si attesta attorno agli 11 milioni e 780 mila euro".
Come spende la Provincia le risorse della parte corrente del bilancio? Dando un'occhiata alle principali voci la più grande in uscita è sempre quella del costo del personale, circa 5 milioni 270 mila euro, con un aumento legato al nuovo contratto, 2 milioni e 55 mila per l'ammortamento dei mutui, per le quote capitale e interessi, 1 milione 655 mila euro servono per i consumi di acqua, energia elettrica e riscaldamento per gli immobili per le sedi della provincia e per tutte le scuole superiori del territorio, 540 mila euro per gli affitti, 570 mila per la manutenzione ordinaria di scuole e strade.
Il piano triennale delle opere 2024-202 ammonta a 7 milioni 531 mila euro. Ricordando che sul versante edilizia scolastica sono già finanziati con i precedenti bilanci 14 interventi per 43 milioni e713 mila euro ecco di seguito l'elenco completo del piano delle opere 2024-2026
- SP 56 Giucano ripristino e messa in sicurezza del versante (2024) 400.000
- SP 41 Ripristino scarpate di valle (2024) 250.000
- SP 73 dir Fosdinovo ripristino scarpate località Gragnana (2024) 403.305,12
- SP 36 sistemazione delle scarpate (2024) 180.000
- SP 39 del Brattello ripristino cedimento scarpate (2024) 200.000
- Accordo quadro manutenzione piani viabili Zeri, Fivizzano, Comano e Casola (2024-2025-2026) 614.000
- SP 58 Ugliancaldo lavori di messa in sicurezza scarpata di monte (2025) 175.000
- SP 37 Lavori di ripristino e manutenzione barriere (2025) 170.000
- Accordo quadro per rilievi censimenti e opere di manutenzione straordinaria superfici in calcestruzzo, paramenti murari ammalorati, barriere, parapetti opere difesa, pile (2024-2025-2026) 3.948.755,74
- Istituto Tacca Carrara rifacimento copertura laboratori (2024) 600.000
- Ex Arti Massa adeguamento antincendio e modifiche distributive immobile (2024) 590.000
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"L'assessore Benfatto, che in due anni si è dimostrata incapace persino di allestire delle luminarie natalizie decenti, cerca di fare del polverone per nascondere la realtà". Questo l'inizio della risposta di Massimiliano Manuel, di Fratelli d'Italia, e Simone Caffaz, di Carrara Civica, al comunicato dell'assessore Lara Benfatto e del presidente di commissione Luca Vinchesi.
"Bizzarra idea che ha del rispetto delle istituzioni e più in generale dell'attinenza alla realtà l'assessore Lara Benfatto. È vero che "formalmente" lei abbia parlato delle luminarie natalizie, per pochi minuti, in commissione commercio il giorno 8 novembre. Se tuttavia per l'assessore Benfatto fare una comunicazione di pochi minuti e priva delle elementari informazioni significa coinvolgere la commissione e il consiglio comunale, dubitiamo che ella conosca il significato della parola "progetto" e della parola "discussione". Anche perchè, in quell'occasione, il ragionamento si concentrò prevalentemente su un aspetto, ovverosia sulle luminarie collocate in alcune strade autonomamente dai commercianti, argomento su cui l'assessore disse alla commissione una menzogna clamorosa e sulla quale è stata palesemente sbugiardata. In quell'occasione infatti affermò di aver appreso solo il giorno precedente che un'azienda privata stava collocando degli impianti a nome dei commercianti e che lo stava facendo illegittimamente, quando invece la ditta in questione non solo lo stava facendo in modo legittimo, ma ne aveva dato comunicazione a lei sin dal mese di agosto".
Quindi, per i due consiglieri, è certamente Benfatto ad aver ribaltato la realtà: "Il progetto delle luminarie natalizie non è Ben-fatto ma è Mal-fatto e, se confrontato con quello delle città vicine, provoca solo imbarazzo. Ed è interamente attribuibile a lei, che lo ha realizzato assieme ai suoi amici, bypassando completamente le sedi preposte, tra cui la commissione consigliare".
Se possibile ancor più dure le considerazioni sul presidente di commissione Luca Vinchesi: "Parafrasando una vecchia canzone di Adriano Celentano, se ci fosse un premio lui sarebbe "il re dei pusillanimi": privatamente dice le nostre stesse cose, mentre in pubblico, quando viene richiamato all'ordine, fa il cagnolino scodinzolante. Se davvero pensa quello che ha detto sulla stampa, ci chiediamo perchè non lo abbia detto nella commissione da lui presieduta dove noi abbiamo fatto simili rimostranze e lui taceva e annuiva. Quanto alle sue considerazioni ideologiche contro la destra, vorremmo ricordargli che lui è uno strano pulpito da cui fare questo tipo di prediche, avendo cominciato la sua "carriera" politica "orgogliosamente" in quel centrodestra che oggi tanto depreca".
Netta anche la conclusione dei due rappresentanti dell'opposizione: "Qui siamo in presenza di un'amministrazione comunale e di una classe politica allo sbando. Da un lato non riescono a portare a termine neppure l'ordinaria amministrazione (come ad esempio delle decenti luminarie natalizie), dall'altro lato, essendo sempre più divisi e lacerati, bypassano le istituzioni democratiche per paura delle critiche, e non hanno neppure il coraggio delle loro idee, come il presidente Luca Vinchesi, da oggi detto "il pusillanime", ha ampiamente dimostrato".
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- Assessore Benfatto: “Caffaz e Manuel smemorati che negano la realtà"
- Soddisfazione dopo l’incontro tra Arrighi e i Sorgnanesi, il Pd locale: “Riconosciamo impegno e rigore”
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- Area ex Dalmine, il Pri di Massa contrario all'insediamento di una grande società di vendita commerciale
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